VOCEdei& FABBRICA
GIORNALE DELLE MAESTRANZE DELLA FONDER! A CORNI
Marzo in una atmosfera festan te le donne riafferrnerannc; i loro diritti
IL NOSTRO SALUTO ALLE DONNE E' UN INVITO A PERSEVERARE NELLA LOTTA PER LA LORO EMANCIPAZIONE
E ormai gradi ta consuetudine augurare tutti gli anni in questi giorni a tutte le operaie ed i mpi gate che vivono al la macchina o a tavolo da scri vere svolgono i I I oro doveroso lavoro, un felice 8 marzo gi ornata di tutte le donne del mondo
Se anche 1 . 8 marzo sara nel la nostra fabbrica come avviene in tut ti , paesi ancora soggetti al caP tal i smo , fatto di di ffi col ta grandi o piccole da affrontai e, possa ci ascuna di noi operaia o i mpie gata, su perar ie felicemente
Possa insomma mo ti pl i care. 'i 1 nostro coraggio, la nostra uni ta di lotta comune di fronte a comuni problema la f due, a n noi stesse nelle nostra capaci ta pt i ottene, re mi gi on i condizione ed un avveni re pi u bel lo Al 'aPPai i re di questa data sui cal endari o in questo 1954 non si puo fare a meno di pensa re guaii to percosso ,ibb amo tatto dal onta no 8 marzo i944 festeggiato per la prima voi ta nei ncs :tro Paese Non credo sia esagerato dire che anche noi donne del la fabbrica Corna al), bi amo compiuto dei grand, passi, sul l a via del mi gi ioramento economjcid sulla vi ia dél a nostra emano, paz i ne in di tesa del la nos tra d igni tal di ci ttadi ne, di oratr ici e oli madri
Tutte te l avo-ratri ci hanno com presa la necessita di lottare e dì uni r'Sè contro I lobo unico nemico, per: la di fesa del posto di lavoro, del la pace e del benessere loro e della lo, o tamigi-ia Ma i 8 marzo anche per le donne della Corni itio• esse, e denso di ulteriori p rogressi p ei che' proprio il 7 gi ugno no i donne, noi operaie, abbiamo c ontr ibui to a creare I e premesse col nostro voto di fi duci a a, parti ti d i sini stria, Auguriamoci assieme, e assieme l otti amo che possa effetti vamen • te valere i l nosti•o voto espresso il 7 gi ugno e possa questo8 Raczo
1954 vedere, u uni te nel la Iot-• ta per ottenere un p i u al to salario adeguato ai costo del la vi ta Possa darci la nostra lotta l'accorciamento del la dis tanza fra
Paga femminile e paga maschi le, pos sa darci questa data che e una tap p a importante nel la lotta femminile la forza per lottare fino in fondo onde ottenere che sia rispettata ia nostra di gni ta di lavoratrici qua111 ci ttadi ne del la Repubbl ica i ital i ana
Uniamoci nella grande famiglia del le donne i tal lane che e I D I Batti amo° i per un governo di pace che tenga conto del le nostre ii ivend i Gai' on - Festeggi amo solennemente la g. ornata di tutte le donne del mondo realizziamo e manteniamo sem p re nella nostra fabbri ca l 2 un ta, del le donne nel la lotta per i pro • blemi so tati , solo cosi donne impiegate operaie del la Corriti cel e b reremo degnamente la gi ornata di tutte le donne del mondo v: va l R mai zo vi va i 'uni ta• d i tutte I e donne dei 1'a fabbri ca Co, n i
Luci ana Marchi
Un s!mpatico programma.
In occasione dell 8 mal- zo festa Internazionale della donna il Olmi tato del Circolo U,D I aziendale ...x)n 1 a col laborazione della C I r offre a tutte ie lavoratrici delle stabilimento un pranzo speciale nei refettorio al termine del lavoro (ore 131
Un gruppo di donne inol tre provvedera' alla distribuzione delle mimose ed il tutto in unatmosfera di festacise esalti dovutamente la figura della donna e non nel senso retorico d cl 1'angelo del focolare ma nel senso piu'realistico di considerarla quale arteli cede/ la sua emancipazione e per quanto la concerne del !a societrh tutta.
Agli organismi ed ai parti ti democratici che daranno il lorO notevole contributo va` aggiunta l'offerta in denaro della Direzione
A tutti il nost so grazie ed arrivederci,
Il Corni tate Promotore per i Festeggiamenti dell'e marzo
- Abbiate pazienza - con questo slogan a Di rezi one pretenderebbe di evadere qualsiasi questione del la fabbrica. Abb i amo parlato in un altro numero del nostro giornale degli infortuni troppo frequenti al la macc hina Shangl i ngher di fonderia, la quale comporta un continuo peri colo per tutti i lavoratori, Infatti l'altro giorno uno di quei sti sperai si ebbe una ammaccatura in una gamba, prodotta da un pezzo li ghisa Ma i l pericolo di auesta macchina e' mol to p iu , grave, ed e' costi 'ti i +o dalla corazza Pue vol te d ' sal tata fuori e sappi amo purtroppo che se investe una persona la puo• fare in due cosa si aspetta a provvedere?
Si aspetta prima la disgrazia? Quei lavoratori sono molto preoccupati ed invitano la direzione a provvedere. Abbiate pazienza, si e loro ri sposto. Pazien za, sempre pazienza.Si rompe la boccola del forno e auindi bisogna avere pazienza e correre per evitare che la ghisa non vada via Si rompe monfune e si chie de pazienza di colare per tre ore arrivando al la fine ubriachi dalla fatica Si tagli ano i tempi e ancor a bi sogna avere pazienza per che la concor renza. ecc, Si va a colare e non c;e' nessu no a cambi are i pesi e le giacchette E qui la cosa se non fosse cosi penosa, potrebbe anche essere comica. Si va a co lare e si vede uno che deve cambi are ì pes i in due, tre, quattro macchine e solo la "pazi enza" dei col atori l i porta a fa. re l un e l'altro Oppure come succede spesse vol te si ferma una coppia di co latori per cambi are i pesi Bella soluzione vero? Con tutti i colatori che ci sono Noi lavoratori chiediamo anche al la Direzione un po' di "pazienza" che si esprime con un aumento di salario Questo noi chiediamo e per questo si amo di sposti a batterci per che' l'aumento dei salari non e' solo un miglioramento economi co per noi., ma anche per dare modo dà alleviare la crisi economica e dare da lavorare ad altri I avoratorÃ
Quindi problema nazionale e patri ot tiro.
RI TORNA SCELBA
SI ACCENTUANO GLI ARBITRI
Venerdi' 12 dicembre i lavoratori metallurgici di Modena per protestare contro l'intransigenza della Con findu stria irrigiditasi su una posizione ne gativa alle loro giuste rivendicazioni aumento dei salari conglobamento pere quazione della contingenza sono scesi in sciopero.
A questo sciopero la c,I sA , non ha aderito da queste c ,lonne noi non mancheremo di smascherare l'equivoco at teggi amen to dei dirigenti di questa or ganizzazione i quali oltre a negare i principi di una lotta da essi sbandiera tamente promossa (la C.I.S.L si ritiene ,promotrice dei due grandi scioperi uni tari dell anno scorsd ) inganna anche i propri aderenti Quali oscuri interessi si nascondo. no dietro questa linea di condotta' For se il caso vuol posto in rapporto al re cente viaggio delVon. Pastore negli Sta ti Uniti'? Le rivendicazioni poste dai la voratori sono le stesse dell'anno scorso e allora'? L'aumento dei salari oltre a procurare un benessere per i lavoratori allarga il potere d'acquisto delle masse lavoratrici sul mercato italiano svilup pando l'industria nazionale con relativo assorbirhento di mano d'opera disoccupata Anche i lavoratori della cA s L hanno manifestato contro queste manovre e sono usci ti dalle fabbriche
Nostalgici episodi che non accadeva no dal 7 giugno hanno turbato lo svolgi mente della manifestazione. La polizia procedeva al sequestro dei cartelli coni piendo una ennesima volta un'azione anti costi tuzionale. La costituzione Italian -a nell. Art. 21 precisa chiaramente quali sono i di ritti del cittadino i tali ano (tutti hanno diritto di manifesta e liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed in ogni altro mezzo di diffusione) La grande lotta per cui i lavoratori si battono si estende in tutte le provincie d'Italia. Contro que. sti lavoratori e° in atto una indi scrimi nata repressione culminata con la morte di un lavoratore: Ernesto Leoni, durante una carica della polizia a Milano e nel massacro a Mussomeli, dove hanno perso la vita tre mamme e un ragazzo i quali chiedevano solo il diritto di una regolare distribuzione di acqua.
Questi i fatti dopo il doloroso ri torno di un uomo. Scelba! Ultimo della legge truffa, l'uomo delle repressioni antioperaie, l'uomo che offese la cultura e gli uomini di cultura italiani chi_a mandoli 'culturame'.
I lavoratori italiani non vogliono questo ritorno e combatteranno democrati c amen te a f fi n ch e' questo signore e i ami soci saragattiani non abbiano a procurare lutti afilla nazuone.
Wise
Giornalisti italiani in visita al l' U.R. S. S.
NEL PAESE DOVE IL POTERE E' AL POPOLO
I1 pubblico che martedi' nella Sala S. Vincenzo ascoltava attentamente l' on. Ormildo Tarozzi, si distingueva in un certo senso dai par tecipanti ad altre Conferenze„ aveva una caratteristica ben definita: sportiva.
Si notavano i frequentatori de gli stadi cal cisti ci , delle riunioni di pugilato, dell' atletica leggera e pesante, visi noti di ex atleti che un tempo avevano udito l 'applauso che veniva loro inviato dalle folle sportive, atleti d'oggi insomma tutti gli amanti dello sport.
In tutti vi era un' espressione di interessamento'; un desiderio di conoscere. Il tema della Conferenza era: 'Lo sport sovietico'.
Alle ore 21 si e' formata la presidenza fra i cui membri si notavano il compagno Gherpelli, direttore de 'La veri ta" ed il Sig. Poggioli ex atleta modenese.
Apre la Conferenza Gherpelli, porta il saluto dell'Associazione Culturale I talia-Urss e delle Associazioni sportive Provinciali.
Rileva che anche questa volta le nostre autori ta' governative si sono dimostrate antidemocratiche e faziose, impedendo il normale svolgimento del la Conferenza, negando il permesso di tenerla nel la sede scelta dai promotori della manifestazione; nel locale del la palestra della Societa' Panaro g. c.
Dopodiché prende la parola I ' on. Tarozzi, membro del gruppo Parlamentare dello sport e capo delegazione di giornalisti sportivi che hanno visi tato l'Unione Sovieti ca.
L'oratore illustra come e' concepito e sviluppato lo sport n el I ' U. R. S. S. , spo rt praticato da tutti i cittadini e come obbligatoria materia di studio per la salute fisica e morale.
I giornalisti che formavano la delegazione che ha visitato l'URSS erano i rappresentanti dei maggiori quotidiani sporti vi e di informazio ne italiani, da Vittorio Pozzo de 'La Stampa' a Fattori del 'Corriere Lombardo' e dal socialdemocratico Gugli elme tti.
Arrivati in territorio sovieti co, e' stato messo a loro di sposizione un aereo dal ministro di edu cazione fisica Romanof col quale i giornalisti italiani hanno percorso 18.000 Km. visitando impianti sportivi, conducendo inchieste sul medesimo come viene praticato e con quali principi.
Hanno visitato col cos dove si col ti va grano, si studi a, e con non poca sorpresa hanno trovato testi di letteratura italiani li Dante, Petrarca, Manzoni, Verga. I lavoratori sovietici alternano il lavoro con lo studio e lo sport. Sport con cepi to in senso collettivo che esplode in grandi manifestazioni sporti ve dalle quali scaturiscono atleti di fama internazionale ed i risultati li abbi amo visti nelle ultime olimpiadi di Helsinki e nelle varie tournèe svoltesi in Europa
I1 governo sovietico finanzia largamente lo sport nell'URSS. Tutte le grandi fabbriche sovietiche hanno impianti sportivi, campi da foot-ball, palestre, piscine e sopra tutto i lavoratori in sedute di allenamento o in trasferta per le loro competizioni, sono retribuiti come se svolgessero le proprie funzioni professionali.
Medici specializzati assi stono assiduamente gli atleti che si sono distinti nel corso della ooro attivita' organistica e coltivano le nuove generazioni sportive.
Sono milioni i cittadini sovi e tici che praticano lo sport. Sport che affratella i popoli e li unisce in una gioia di vivere, in liberta e in p ace.
A seguito della bri I lan te espo si zione dell'on. Tarozzi, e' stato proiettato un documentario a colori sugli umpianti sportivi e le giornate sportive di Mosca.
(con tinuazione dalla 3' pagina)
Noi si amo certe che se lotteremo bene, concreti risultati saranno indubbiamente raggiunti, anche contro il pare re del governo e dei padroni che non vogli ono rispettare il voto del 7 giugno. Dobbiamo aprire in tutte le fabbriche con rapi dita' una seria inchiesta, per conoscere fino in fondo in quali condi zioni , vivono le donne nella fabbrica; la quale inchiesta sara' inviata in Parlamento e quindi oggetto di largo dibattito dal quale dovranno uscire quelle leggi che mpongono agli industri ali i1 rispetto dei contratti e della personali ta della 1 avora tri ce.
Et sinti, Furmiga per la radio quant et chi regal chi han fat ai puvrat per Nadel? A migliai a sono stati i doni e anc qualche eminente personali ta le andeda a magn er con i puvret al gioren ed Nadel, Oh! Insomma ghe ne' on ghe ne' di puvrat in Italia? Quant nueter a giara ca ghe' ed la miseria, lor diser che non e' vero, lor i disen che e' propaganda comunista e che a stani trop bei n, Poi per Natale i selten fora con milioni di pacchi ai poveri?. Perche i n Italia a ghe' i poveri e i i poveri poveri . I puvrat a sam nueter ca sgubam dala sira ala mateina ,e i poveri poveri iein i disocupe!
Figuramer quant a sam fra gli uni e gli al tri Loro no, lor gan ~l la grazia den fer gninta e den ciameres menga puvrat . Le' la vecia ci vi I te , fin trop vecia! Nella nuova ci vilta' invece, come fat a Mosca i an avert una nuova butega granda 4eimper e la' i cosi" chiamati poveri i an fat la fila per ander a cumpreres tota la roba cag per e pies. troche' regzl, ag vol da lavurer a la geint e di sold, Et ghe propria ragioun Zinzela! Mo che onor regaler quel a la geint per Nadel e chieter 864 gioren, cusa magnni?
- Oh! Mo l' 'ultima truveda ela poc bela? La pubblicita' in dla bosta? A prescindere dal fatto che nueter a i avam bisagn ed sold de pio' e is vinen a mater /a pubblici te' anc in dia bosta dopo averla ascoltdta per ore ed ore alla radio al cinema e in qualsiasi posto, is fan sol gnir la rabia. As vol di sold a nueter, alora se' as faro` piaser anc la publicite', Piuttosto chi faghen publici te' perche' i faghen un gueren cal sà a b cun ed risolver i pro blemi ed l'Italia Ecco cusa as vol in Italia. Liberte`, lavor. brisa di pera so° Quas t le' qual casvol a nueter. Sin di t te Zi nzela?
- Sicura, e tot insam, cun la nostra unite e volonte' a sam sicur et cavergla
- Ciao Zinzela!
Arvadres Furmiga!
UGUALE SALARIO"
Si e' svolta a Firenze nei eiorni 23 e 24 u.s. la Conferenza Nazionale del la donna lavoratrice, alla quale hanno preso parte piu' di mille delegate 'di tutte le province - e regioni d'Italia.. Donne di partiti e di fedi diverse, mai prima di allora ci eravamo conosciute, ma nel viso di ognuna vi era un sorriso di gioia e di amicizia che ci legava comunemente attorno ai grandi problemi che si ponevano alla Conferenza e di riflesso al Paese stesso e che interessano tut te le lavoratrici.
E questa nostra gioia era data dal fatto che per la prima volta nel nostro Paese donne di qualsiasi professione e mestiere si riunivano per discutere il problema dell'emancipazione della donna, e' stata anche aumentata dal fatto che ad essa hanno preso parte le nostre dirigenti nazionali e precisamente: Rina Piccolato, responsabile della Commissione Femminile Nazionale che nel suo rapporto ha indicato le forme di lot ta per uscire al piu' presto dalla nos tra i nferiori ta' , l'on. Teresa Noce, l'on. Maria Maddalena Rossi responsabile nazionale dell'U.D,I. e il compagno Giuseppe Di Vittorio, il quale ha assistito ai lavori con particolare attenzione per la grande importanza che avevano i problemi posti dille lavoratrici delegate.
Le denunce che sono state fatte sem brano impossibili in un paese retto da una Costituzione come la nostra; esse sono pero' una realta'.
In quelle province dove la nostra organizzazione e' debole, per esempio a Treviso, il dispotismo ed il supersfruttamento padronale e' arrivato al punto da pagare ragazzine dai 13 ai 14 anni L. 50 al giorno.
Nelle province dove la lotta e' state piu' forte, dove l'unita' e' maggiore, si sono ottenuti notevoli successi; cio' dimostra che Punita' di tutti i lavoratori e delle lavoratrici e' determinante, sia per costringere il padronato ad applicare i: contratti e le tabelle salariali che a rispettare le leggi vigenti e per ottenere nuove conqui
Ed e' per andare sempre piu' avanti sul terreno della emancipazione della donna che dalla Conferenza sono scaturi te le seguenti rivendicazioni.
L'accorciamento delle distanze fra pa ga maschile e femminile.
A pari ta' di lavoro con l'uomo sia corrisposto alla donna uguale salario.
Sia applicata e rispettata la legge sulla maternita' e altre rivendicazioni di minore entita'.
OLGA GARUTI(continuazione in 4' pagina 2' colon.)