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Voce fabbrica3

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VOCE ei4 FABBRICA

31i inseeparrenti della Conferenze a interaziendale, delle due Fiat

LOTTA CONTRO LA POLI

TI CA DEL MONOPOLI O

PERCHE ' LA NOSTRA FABBRI CA

Domenica 24 u. s. si e' svolta al Teatro Comunale l'at tesa Conferenza in te razi endal e delle Fiat P.C.I. e G; M, di Mo dena il cui tema all 'O. d. G. era come gi a' sappi amo: "Per la ripresa delle due Fiat e la ri nasci ta dell'economia modenese Il nartecipervi e' stato per noi non solo un modo per soddisfare la curio sita' che aveva destato in tutti gli strati cittadini l'accurata preparazione ma anche un dovère di coscienti lavoratori ed inoltre un onore che 1 egi t tim amen te abbi amo"' serì ti to , di appartenere all a classe l avo ratri ce, a quella classe che oggi combatte con mezzi democrati ei ed energici e sa, come e' s tato per domenica, raccogliere attorno a se tutti i raptiresen tanti degli strati attivi- del: la popolazione per vincere la politica che oggi si conduce da parte dei monopoli tesa alla salvaguardia del lo ro escl.0 sivo interesse e che tanto funesta e' per l'economia del no stro Paese.

impo rt r atori no pen stioni coloro monopo tragi c tenti, di ind noi la siamo tere ss

-

POSSA VI VERE E PROSPERARE

pistico pensare che in un paese a regime capi tali sti co travagliato dalla crisi una fabbrica qual 'e' la Corni Con una próduzi cne a carattere prettamente ausiliario non ne risenti sse, anche se per - essi non si mani festa àncora come per mol te fal,bri che di enti ta' minore.

I. 1 avoratori della "Carni quindi non mancheranno nelle forme che plu' si addiranno, di lottare perche' la piovra monopolistica non serri nel suo abbraccio di morte anche la loro fabbri ca.

Una poli ti ca di piu' alti salari, un- controllo all 'azione del monopolio, una politica di investimenti produttlvi , la riorganizzazione 'della I.R.I. e del F.I.M. sono per i lavoratori della Corni gli ete menti per i quali si batteran no per salvare l' a dalla eri si e le f ami gl re dalla" mi seria. -

Per un governo ohe tenga conto' di quanto e' sopra esposto, hanno votato i lavoratori, 7 i I giugno 'E' indispensabi le che -dr questo 'ne tengano conto coloro che saranno chi amati formare- I nuovo governo o fin i ranno come miseramente e' fi n i to i l loro predecessore Fan-

l N.1 una copi n L ic
Anno
Modena, 30. I. 1954
N

La lunga catena degli omicidi bianchi

IL 'TRAGICO SUSSEGUIRSI DEGLI INFORTUNI

CAUSATO DA MANCANZE PROTETTIVE - "Tirare avanti" il motto dei padroni

Il 31 gennaio se non era per la prontezza dei suoi compagni, un al tro lavoratore perdeva la vita nella nostra fabbrica. Perche' tanti, troppi infortuni sul lavoro si verificano da alcuni anni a questa parte?

A leggere le statistiche nedonali e' cosa da inorridire. Ogni anno essi aumentano ,paurosamente.., Vi sono delle ragioni?

Quali sono queste ragioni? Quando noi indichiamo nello sfruttamento, nel supersfruttamento le ragioni di questo, i padroni vanno su tutte le furie.

Parse che i lavoratori lo fanno per dispetto? Ci debbono essere delle ragioni per giustificare questo tragico fenomeno. Il sistema so Ciale attuale e' un sistema ormai che si puo' definire de "si tira avanti" e in tutte le cose e* cisi 9 •

Co si nel lavoro. Vi e' qualcosa che non va tanto bene; «tira avanti o e' quello che ci si sente rispondere. si fa male un operaio, ci si ferma un minuto e poi - tira avanti,-ma non si prendono subitole misure necessarie perche* non succede piu'.

Questi sono alcuni motivi. Nel la nostra fabbrica da quando si mino' l'operaio Giovanardi, cosa e' stato fatto per rendere quel posto sicuro? Per la pulizia del rullo ove Federzoni ha rischiato la vita e nel quale gi a' altri erano rimasti intrappolati, cosa si pensa di fare?

Agli operai della soslingher ei dice di aver pazienza ma anche poco tempo fa, se quella co-

Quindi abbitelo ragione noi, an pena succede qualcosa, la prima cosa 'che si fa, e' quella di guardare l'orologio, non bisogna perdere tem po. Ecco la piu* grande preoccunco-zione.

Ora noi diciamo che e' giunto il momento di Provvedere aff'inche' la vita dei lavoratori sia difesa ed il lavoro nella febbrica non sia un'avventura. Molti di noi hanno ri schiato la vita in trincea per inpinguare le casse dei padroni, crediano che questo debba bastare.

Invitiamo pertanto i lavoratori ad essere vigilanti ed a denunciare alla C.I. tutte le insuffi, cenze nrotettive sui nosti di lavoro.

Un gruppo :11 oper ai.

La redazione "La Voce dell a Fabbrica " e l e maestranze del la Corni, porgono i loro auguri piu 'cari alle l avo ratri ci Rossi Mari a, Bundi Flore, Voloni El vi ra, Bi si Novel l a, Orsi Anna, rispettivamente madr i, da Pochi giorni, di un bel maschi etto.

La monopoli omani a p 3.9:rioncella dei padroni

A PESENTI NON BASTA IL li)NOPOLIO DEL CEMENTO

ESSO VUOLE ANCHE QUELLO DELLA STAMPA

Cinque giornali accaparrati negli ul timi tempiuna controllore, non e' i I ti to I l avoratori chiedono un °over lo di vi cencla, I a stori a di un no che ri specchi le aspi razi oni popolari, manifestatesi col voto del

funzionario di stato, di un i rapi egato di azienda o di fabbrica; i I ti tolo i n questi one ri guarda l a figura di un grande capi tal i sta i taI i ano, i I "duca di Bergamo", I ng. Pesenti, "re" del cemento, possessore di azióni delle pi u' grandi i ndustri e nazional i; in poche parole un monopolista, il quale guadagna mi l ioni .... hl I 'ora.

Ma questo non e' tutto; i I con trol lo del "nostro" si e' esteso in questi ultimi tempi anche al la stam pa, la quale come tutta la stampa borghese, segue una pol i ti ca edi tori al e ben preci sa, e' quindi facile intuire i I ti pò di informazione che viene somministrata al lettore e lo scopo per cui questi giornali seno accanarrafj Pesen t i : dare notiziefal sate, piene di paternalismo e di larvata forma democrati ca ed aventi l o stesso scopo di disorientare le masse popolari.

Ma contro i 1 dilagare immorale del l ' i nganno, si eleva una barri era potente sostenuta dalla si ncerita' e dal la volonta' li lotta del popolo i tal i ano. Questa barri era porta un none: stampa democrati ca.

Sona i quoti di ani , i setti manal i , i giornali murali, di fabbrica, che trattano i problemi pi u' di retti dei I avora tori , la di fesa del di ri tto al lavoro per un sal ario migliore, per la salvezza della nostra industri a, di ri tti acquisi ti dopo anni di sacrifici , di lot te.

I lavoratori non permetteranno che i loro di ri tti vengano calpesta ti da un gruppo di plutocrati, impediranno che il cemento del Pesenti serva per I a costruzi one di Buncher per i 1 nuovo eserci to europeo, bensi ' per la costruzione di sane abi tazi oni per i lavoratori i tal i ani , che i n rí eno secolo ventesimo, vivono nelle grotte ed in capanne di fango.

7 gi ugno. Solo questo governo potra' impedire che il monopol io di impadronisca di tutto i l patrimonio nazi on al e. E tengano presente questi signori, che la volonta' di lotta dei I avoratori e' p i u' dura del -cemento del l ' Ing. Pesenti

MTGPAZIA.

TLa redazione augura una pronta guarigione al l'operai e Renzo Federzoni vi tti ma di un incidente sul lavoro che solo per i I pronto intervento del capo reparto Parbi eri Giusep— p e, non ha avuto tragi che ed i rreparabi I i conseguenze.

Da queste colonne i l Federzoni esprime tutta la sua gratitudine al Barbiieri al qua I e inviamo anche i I plauso della Redazione e delle mae stranze .

La redazione porge le sue congratulazioni a Giorgio Bib Mani , il quale ha re ren t ern en te conquistato il titolo di Campione li ano di lott a greco - romana, categoria pesi gallo 3 serie d'Italia.

"La Voce della Fabbrica^.

Il

Nel numero scorso nell'esaminare le lotte sostenute nel 1953, ci proponemmo di ritornare sull'argomento, per quanto riguardava il '54 in quantoche', se il '53 ha creato solide basi su cui muoversi in prospetttiva,di fatto ancora poco e' quanto si e' realizzato e che le mutate condizioni politiche dopo il 7 giugno rendono possibile.

I problemi sul tappeto ossi possono essere suddivisi in tre settori: politici; economi ci , mi li tari , essi pero' appartengono allo stesso cerchio. Cercheremo in breve di vederne gli aspetti negativi, le conseguenze, trovarne le cause e prepararci alla lotta armati di una salda coscienza di classe necessaria oggi piu' che mai.

Primo aspetto, quello politico. Il 7 giugno nessuno puct'" negarlo, non e' un fatto determinato dalla pressione atmosferica, bensi' una situazione politica eale, maturata specialmente negli ultimi tre anni durante i quali si e' messa a nudo 1' azione di discriminazione fra gli italiani all'interno e fra i popoli all'estero la quale ha come uni co risultato messo l'Italia alla merce' dell' aggressivo imperialismo americanq.

In questi giorni, la crisi politica che travaglia la D si vuole nel modo pju' scoperto addossarla al paese, il mo nopolio politico clericale fonte di tanti mali, spezzato, dal popolo il 7 giugno lo si vuole ricostruire passando sulle istituzioni democratiche attraverso uno spostamento a destra il quale, 'de alla Repubblica Italiana, un governo di monai• chici, ma consente negli intendimenti degli scudocrociati degli scudosabaudi di quanti amoreggiano con loro, di con tinuare in quella politica fino alle estreme conseguenze che come nelle loro abitudini si farebbero pagare poi al popolo.

Questo non deve avvenire, e sapremo impedirlo perche' oltre certi limiti, il non opporsi, implica una certa compii cita' del popolo stesso; cosa, che gli 10. timi 10 anni della storia d'Italia ne sono garanzia : che non avverra' .

Secondo. vengono i problemi economi ci. Ilp questo campo, la nostra capacita' organizzativa e la nostra coscienza di classe nel condurre le lotte che ci attendono, dovranno essere impegnate a fon do perche' ci permettono di allargare la nostra influenza fra tutti gli strati at tivi della popolazione e portarci a rivendicare i nostri diritti piu` numerosi piu' agguerri ti e questo nelle grandi lotte come nelle giustissime richieste interne contenute nella carta rivendica tiva gia' consegnata alla direiione e precedentemente da noi rinnovata.

Le grandi rivendicazioni che porre

mo in primo piano nel 1954 sono, la conclusione vittoriosa della lunga lotta per 1' aumento dei salari e stipendi, una legge che garantisca i diritti costitu-zionali ai cittadini nelle fabbriche, il rispetto della legge che se osservata ri durrebbe parecchio lo stillicidio di vite umane sul lavoro, muovi metodi di tas sezione che colpiscano i grandi redditi un piano di investimenti per la massima occupazione, e lo sviluppo dell'agricoltura e dell'industria, lasciando ad esse liberta' nella scelta dei mercati d'importazione e di esportazione. Misure adeguate per dare tranquilli ta' ai pensionati e per l'immissione nella vita produttiva di giovani i quali, senza un avvenire, sono niu' facili bersagli della corruzione che farebbe di loro dei rottami della societa; unapiu' costituzionale legislazione in difesa della donna sia sul lavoro,inecasa, in tutti i molteplici aspetti dei problemi femminili, ecc.

Terzo: problemi. militari. Fra questi, in primo piano la lotta che il paese deve condurre contro tutti gli impegni gia' presi come il P. A e che si vuol prendere, come la ratifica della CED e la convenzione di Londra, non ancora rettificata dal Parlamento. Ma praticamente gia' in vigore, vedi le varie basi e comandi americani in Italia.

In questa breve esposizione, era im possibile voler essere particolareggiati ma, àemplicemente denunciare una condotta, tesa alla riabilitazione degli uomin i , dei sistemi, dei mezzi, in sostegno di una politica antipopolare ed antinazionale,ignorando e ponendosi cop tro la Costituzione repubblicana nel modo piu' sfacciato, non promuovendo la carta costituzionale, il referendum, il consiglio superiore dell'economia e del lavoro, nonche' le riforme di struttura ed ìn contrapposto, volendola leg ge antisindacale, legge contro la liberta' di stampa, la polivalente, la leg ge delega per gli statali, ed infine' la legge truffa che se fosse passata avrebbe create le condizioni per far passare l e altre.

Ora 1' apparato governativo sta subendo le conseguenze della politica enti nazionale fino ad oggi condotta. Si cerca, occorre si dice, un governo stabile, p ma la stabilita' del governo e' data dal la stabilita' delle forze che lo sostengono e queste non possono essere che le forze popolari. Argo

Man t eni amo e rafforziamo l • unita'
I LAVORATORI ANCORA COSTRETTI ALLA LOTTA PER UN GOVERNO DI PACE E PIU' SALARI
Direttore lbsp. incrto Monari - Autori zz Tribunale Modena 27.1,1953

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