N. 5 - Modena, 14 gennaio 1952
A Circolazione Interna
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AUMENTANDO I SALARI SI PUO' EVITARE LA CRISI Perchè il signor Orlandi vuole licenziare 83 lavoratori! Egli dice che il mercato non assorbe più il suo prodotto, quindi, senza tanti preamboli, il signor Orlandi vuole licenziare 83 lavoratori. Credete voi che con questo metodo si possa risolvere la crisi? Credono gli industriali che licenziando i lavoratori il mercato possa assorbire i loro prodotti? Io penso di no. Non si risolve la crisi con questo metodo signor Orlandi, non si risolve la crisi diminuendo continuamente il premio di produzione. Con questo sistema non si risolve la crisi, ma bensì si aggrava e si aggrava molto velocemente, come del resto è naturale. Il mercato non assorbe perchè gli stipendi e i salari sono troppo bassi, figuriamoci licenziando i lavoratori come il mercato può assorbire? Ma il signor Orlandi si è chiesto il perchè di questa crisi? Ha cercato il signor Orlandi la fonte di questa crisi? Cosa ha cercato di fare il signor Orlandi prima di arrivare al licenziamento dei suoi lavoratori? Dai risultati della Conferenza di produzione si può benissimo vedere che il signor Orlandi non ha mosso un dito in questa direzione. I lavoratori hanno saputo dimostrare con dati alla mano che quantunque vi sia un ne di crisi in questo settore, si potrebbe ugualmente andare avanti senza licenziare 83 operai. Essi sarebbero anche stati disposti in questo periodo invernale a fare i turni ed anche a rinunciare al
premio di produzione. Ma il signor Orlandi non ascolta ragioni, esso vuole licenziare, malgrado che, anche le cifre della produzione in rapporto al premio di produzione, siano una chiara denuncia contro di- lui. Ecco le cifre: 1948, 65 macchine L. 7000 cottimo; 1949 70 macchine L. 6000 cottimo; 1950, 90 macchine L, 5000 cottimo; 1951 95 macchine L. 2700 cottimo. Ecco i risultati del papà Ordandi. Dopo avere sfruttato i suoi lavoratori in questo sistema vorrebbe licenziarli. Vergogna per questo industria-
le e vergogna per tutti gli altri che vogliono licenziare i lavoratori. Amici lavoratori riflettiamo per questi fatti gravi, uniamoci sempre più nella lotta contro questi uomini per il progresso, del lavoro e della pace nel nostro Paese. Essi vogliono ostacolare la nostra voce e non vogliono consigli da noi per la produzione, ma noi diciamo loro: cambiate strada signori altrimenti vostro malgrado sarete trascinati nella catastrofe e noi passeremo oltre. NERI
Invito alle lavoratrici Amiche lavoratrici di questa fabbrica ci siamo mai domandate cosa abbiamo fatto noi donne all'interno di questa fabbrica in difesa della Pace? Si sono firmati gli appelli di Stoccolma, l'incontro dei Cinque grandi e tante altre firme, ma ci restano ancora tante cose da fare. La: maggior parte di noi donne siamo delle madri e spose, perciò è necessario difendere, assicurare ).in avvenire migliore per i nosed figli chi più, chi meno tutte abbiamo sofferto nel periodo dokla guerra e non vorremmo si , ripetesse una seconda strage ì che sarebbe ancora peggiore d sIla precedente . La maggior p rte della giornata è da noi pa ata chiusa in questa fabbrica f a il rumore delle macchine c e può rendere anche suscett bili qualcuna. Ma noi dobbiamo rompere ogni preconcetto che talvolta capita di avere, perchè questa ha fatto o quella ha detto. Pur nella differenza di fede ideologica e poli-
tica siamo tutte nella stessa fabbrica, lavorriamo tutte sotto lo stesso padrone e siamo tutte delle sfruttate allo stessa stregua. Le rivendicazioni che noi chiediamo valgono,per il bene di tutti e sono tut e uguali. Guardiamoci bene in faccia e diamoci la mano e chiediamo cosa faremo per salvare la pace, perchè anche nella nostra fabbrica se sarà assicurata la pace ci sarà più lavoro e più comprensione e serenità tra di noi: sarà inoltre più facile ottenere le rivalutazione salariale adeguata al costo della vita e tante altre cose indispensabili per vivere. Però amiche lavoratrici davanti a tutto vi il problema della pace alla quale non è una cosa che piova giù dal cielo ma bisogna saperla conquistare. In che modo? Studiamo tutte assieme la forma più adatta perchè la pace venga assicurata nella fabbrica, nella nostra famiglia in tutto il mondo. CARMEN CAROLINI