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Periodico d'informazione delle maestranze della Sabiem Parenti - Bologna t

Cari amici lavoratori della SABI2M, Voglio parlare a voi attraverso le pagine del nostro giornale per dirvi quale intima soddisfazione mi avete da. to, dimostrando nella maniera pià energica contro i soprusi della Direzione, tra i quali va annoverata la richiesta del mio licenziamento.

Perchì tutto questo ?

Voi sal'ote molto bene che le libertà .e democratiche, per la difesa dello ,:aali lottiamo, la Dire,. zinne intende sopprimerle all'intorno della fabbrica, così. come all'esterno le stesse intenzioni le hanno i grossi a. erari e i monopolisti italiani.

2° chiaro; esse sono lo strumento più. valido per la difesa delle nostre conquiste economiche, sociali, sindacali e po. mitiche, inoltre senza queste h preclusa ogni strada per corredare la Classe Operaia e tutti i lavoratori di nuovi miglioramenti.

Non avrebbero senso le lotte per strappa.

re migliori salari e, nel caso particolare della

Sabiem, per la difesa del premio di produzione o di qualsiasi azio. ne nostra, per la difesa e la giusta applicazione del Con. tratto di Lavoro e delle leggi sociali se lasciassimo col., pire il movimento organizzato della Classe Operaia negli uo mini e nelle istituzioni.

La DireZiOne richiedendo il mio licenziamento ha inteso infierire contro di noi sperarli. do con questa ingiustizia di intimorirci e di fiaccarci. IZa noi sapremo, tutti unit, proseguire la lotta per la di. fesa del nostro salario e delle nostre libertà,

dentro e fuori della fabbrica, unendoci alla lotta di tutto il pop o. lo per imPedire che accordi di guerra vengano firmati e per impedire che si giunga ad un nuovo fascismo.

A pag. 2

Se anche al mattino non entrerò pia alla Sabiem assieme a voi, se anche non sarò più, assieme a voi nelle vostre lotte particolari della Sabiem, moralmente la Sabiem sarà sempre la mia fab. brica.

le mie prime esperienze, che ho imparato a conoscere le neces. sità della Classe Operaia, che ho imparato a conoscere qua. le sia la forza dei lavoratori; per qaesto mi riterrò sem. pro un dipendente della Sabiem anche se il mio

"STRANE TEORIE SU UNA RIDUGIONE"

Consideratemi con voi.

E' stato nelle lotte con dotte giornalmente in questa fabbrica che io ho fatto

contributo alla lotta jenerale lo darò in un altro posto di lavoro. Nel porgervi il mio saluto vi invito ad essere vi lauti contro i soprusi, i ricatti e le intimidazioni che ci vengono fatte dai nemici nostri, contrapponendo ad essi la nostra unità per il bene di tutto il popolo.

tirrt DI Rnizzi
ANNO 4° n° 8
.5ABIE
21 DIGLUBRE 1954

klade &ti

Che la nostra Direzione goda una fama indiscussa di, (come si dice frequentemente) "filo• neria" non vi è alcun dubbio. E' certo però che questa dote usata all'eccesso crea delle conseguenze che rasentano il ridicolo e l'assurdo.

Caso tipico, la tesi sostenuta per dimostrare che la riduzione preventiva del IO% del Premio non è una riduzione ma una prova del buon senso che anima la Direzione.

Ed eccola in poche parole: Io, Direzione, ho denunciato il contratto del premio perchè in tendo diminuirlo nella sostanza apportando alcune modifiche di forma; quindi dato che le mie intenzioni sono queste tan to vale che cominci subito a trattenere qualcosa; però sia chiaro che non si tratta di trattenuta o di riduzione ma di un'acconto sul premio che verrà corrisposto in base alla soluzione che si darà al pro. blema. Così non è una ridur zione del IO% ma un acconto corrispondente al 90% della percentuale.

E' chiaro il conto ?

Evidentemente il conto non molto chiaro, ma qualcosa di chiaro c'è, ed è che la fama di cui si parla all'inizio è ormai giunta al crepuscolo e il suo tramonto è prossimo. Noi facciamo tesoro delle espa rienze e non diamo più ascolto a questi giri di parole e guai diamo alla sostanza.

E la sostanza dice che per il mese di ottobre, acconto o riduzione, abbiamo riscosso mi= gliaia di lire in meno. Allora, esiste una giustifica= zione valida per questa differenza sostanziale ?

No! L'accordo del premio pre= vede la denuncia ogni sei mesi se una delle parti lo ritiene necessario; la denuncia però non significa, ne soppressione ne riduzione: significa soltan to discussione, se questa vie= ne accettata, altrimenti liber. tà di azione.

La C.I. ha chiesto, di discute= re i motivi della denuncia quindi era ben distante dalla libertà di azione, eppure la Direzione ha voluto diminuire

il IO; con l'intento, bontà sua, di poter assicurare gli operai al più presto "di quan= to sarà diminuito il premio". Certe delicatezze proprio non le comprendiamo come, siamo certi, non le comprenderebbe nemmeno la Direzione se ad una nostra eventuale denuncia del premio tesa ad aumenterlo pretendessimo ancor prima di gigli

gere ad un accordo, un antici• po, ammettiamo pure "dell'enti tà modesta" del 10%. Sarebbe bene, e quindi lgauspichiamo, che la Direzione modifichi il suo atteggiamento e corrisponda il premio interamente; così non sarà costretta ad elaborare teorie in difesa di azioni che compromettono fortemente la sua serietà.

Il Governo autodefinitosi del= la distensione sociale, ha ini ziato la sua vera attività aumentando il nomero dei disoccu pati, gli affitti, i tabacchi, il canone della Radio e T.V., le licenze di Pesca, di Caccia le patenti ecc. Ma di questo noi lavoratori, non ne dobbiamo parlare: fare mo della politica, cosa questa che devono fare soltanto gli uomini capaci. Noi ,invece, dobbiamo discutere di quanto si deve diminuire il premio (anche se la Direzione lo ha già diminuito), dobbiamo leg.

gere i manifesti dell'Ovra (po lizia segreta fascista), accet tare i soprusi, credere al van taggio che ne avremmo con il riarmo della grande Germania di Adenauer (patto d'acciaio, ex novo), non dare peso ai generi che possono ancora aumentare, aspettando con cristiana rassegnazione i marziani che (a quanto si dice) loro sì ci farebbero stare bene!

Perciò è il caso di dire di non aspettare più la provviden za, ma i dischi volanti.

Al Consiglio Comunale si è a= perto il 13 u.s., la discus= sione per concrete proposte in difesa dell'industria.

Il dott. Bellettini ha ricorda to, nel suo rapporto, come la preoccupante catena di licenziamenti in tutti gli stabili menti della nostra provincia, abbia già portato a circa nove mila gli operai, impiegati e tecnici licenziati.

Tutto ciò, non ha sottratto soltanto valori per quattro mi liardi annui al mercato di con sismo, ma ha impoverito tutto il potenziale produttivo della nostra provincia, ha declassa= to maestranze qualificate, ha disperso un poderoso patrimo= nio di capacità tecniche e di attrezzature moderne.

Con una esposizione ricca di cifre significative, il dottor Bollettini ha dimostrato come

Si tre siano state le medie e piccole aziende a subire le conseguenze più gravi di questa nefasta politica.

Occorre imboccare la strada del miglioramento della produr zione, dello sviluppo economi= co, sociale del Paese, della soluzione democratica dei pro= blemi politici, sindacali, so. ciali. "Questa strada -!ha concluso il consigliere Bellet tini - può essere seguita con un nuovo corso di politica eco nomica e di politica generale basata sull'applicazione dei principi e delle riforme costi tuzionali". Giovedì 23 di cembre '54 proscegurà al Consi glio Comunala, il dibattito al quale possono assistere tutti coloro che intendano seguire questa importante discussione.

"La
P . n° 2
Voce Aziendale"
• •
Riotti e .• k2414, t

Sulle pagine del nostro giorna la aziendale, abbiamo giL tra. tato nel passato, del pericolo grave per l'Europa e per noi, riguardante il riarmo tedesco se fosaw .stata approvata laa. CED. La CED l;urn per tutti i popoli) ha fatto la fi ne che si meritava ed è infilo= riosamente fallita come gli uomini amanti della pace, volo vano. Si sperava non se ne parlasse più, infatti della CED non se ne parla più ma si parla dell'U.E.O.; sono cambia te le sillabe ma la sostanza, il pericolo è rimasto: riarmo della Germania.

Possibile che si voglia armare ancora la Germania dando il co mando ai vecchi generali nazi= sti ? Sembra un assurdo pa= radosso; poi se si fanno delle considerazioni, si comprende come vi sia questa intenzione e come si sia consapevoli del male che si fa e per questo non se ne vuole parlare.

Chi ha dovuto spiegare che co= sa era la CED e che cosa avreb be portato la sua approvazio= ne ? Non certamente il Go= verno che se ne 4 guardato be= ne, anzi esso ha colpito ha azzardato denunciare le pe= ricolose conseguenze.

Ora è la stessa cosa. Si vuo= le compiere questo delitto in silenzio. Ecco le ragioni delle repressioni anti-operaie della grande campagna condotta contro tutti i lavoratori. Ora non si contano i milioni spesi per uno sperpero così in famante, oltraggioso, tale da far rialzare la testa ai fasci sti, ma che deve servire anche a distogliere l'opinione pub= blica dai problemi concreti del Paese (la rovina della no= stra industria, i licenziamen= ti, il pauroso dilagare della crisi economica ecc.) ma a qug sti problemi che i lavoratori pongono con forza, esigendo una solozione, si risponde con l'insulto, la calunnia e il falso per coprire i propri scandali, le proprie vergogne e per poter continuare sulla strada sbagliata intrapresa, dando così il nostro Paese in braccio al nazismo come fece il fascismo. Non pub essere diversamente.

Infatti sono sompro le stecs orJe e sempre la stessa por= ghesía nonorolistica che, sep vile ed osseeeuiosa allo atra= nigre, vana o %aglio cono de tutto, -criva etnie è, di ogni dignità nazionale.

-.!_leste spiega l'arpcglo de= gli industriali dato all'azio ne di repressione Llovernativa. Nella nostra fabbrica si col= piscono i lavoratori nelle lo re libertà con il preciso sto po di inginocchiare la classe operaia, metterla da parte co me lo ora durante il rasoi= sio, fare in modo che essa non aia più rappresentata nel Paese impedendole di agire e di pensare; essa deve muover= si come vuole e quando vuole il padrone o basta; " niente lotta o protesta anche se la paga diminuisce.

(iuesto sognano o voeliono qug sti signori, eueste le vere leggi e per questo ridono del la Costituzione della 2apub=

blica italiana. L'unica lo re legge è: realizzare il mas= stimo profito, tutto il resto non ha importanza. Ma la nostra azione, la nostra lotta ncn si è fermata e non si fermerà malgrado le repres= sioni ad il terrore padronale. I soprusi economici e liberti= cidi troveranno sempre la stra da sbarrata dai lavoratori.

"La Voce Aziendale" pae. n° 3 . . /142‘14044 ,
Trib

POSTA ct‘Zt

Cara "Voce Azipndale", "Chi non muore si rivede" dice un vecchio proverbio e "La Vo= ce" si rivede. A parte il fatto che le giustificazioni fatte in tale proposito non siano troppo soddisfacenti, la sua ripresa attività mi è assai gradita.

Ti scrivo non per raccontarti una fiaba ma perché vorrei ram mentare ai miei amici e compagni di lavoro, un fatto realmente accaduto, ma non da tutti ricordato: °Ricordate che nell'aprile 1948...."

Si cari amici e compagni di la voro, nell'aprile 1948 un Con= sigliere e Delegato di una grossa azienda bolognese, riti= nl le maestranze, i tecnici e gli impiegati e tenne loro una specie di paterna, bonaria con ferenza-bilancio della Azienda amministrata tessendo lodi ali le maestranze ed auspicando una sincera e leale collabora= zione fra datore di lavoro e lavoratori, come base indispen sabile per la prosperità e la serenità comune. (Non dimentichiamo che si era alla vigilia delle elezioni politiche).

Malgrado questa punta di mali= gnità bisogna riconoscere che Egli riuscì a fare una certa penetrazione di espressione de mocratica nella psicosi delle maestranze; oggi francamente bisogna dire che quello non fu altro che uno skec propagandi= etico. (Non si sapeva come po tevano andare le elezip. ni). uggi Io ammettono pure coloro che allora applaudirono, non ingenuamente, ma in buona fede.

Ora a distanza di qualche anno si raccolgono i frutti di tanti buoni propositi, di leale e sincera collaborazione.

Licenziamenti, anni di lotta e polemiche per il capannone (le= gli sbavatoci, continue lotte per difendere il premio di pro duzione, sospensioni, multe

(LAVORATORI, SIETE INVITATI AD ESPRIMERE GIUDIZI E PROPOSTE SU QUALSIASI ARGOWTO DI CARATTERE SINDACALE, CULTURALE, RICREATIVO, SPORTIVO ecc. DATE IL VOSTRO CONTRIBUTO PER UN MA.Q GIORE SVILUPPO DEL NOSTRO GIORNALE.

collettive, trenta denari a chi non sciopera, poi....bè la sciamo andare, troppa roba da elencare e tutto ciò in nome di una leale e sincera collabo razione. Malgrado ciò le recenti elezioni della Commis= sione Interna si dice che non abbiano avuto esito gradito per la Direzione, il classico "rendez-vons" che altro si po= tevano aspettare ?

Insomma l'attuale situazione dice che la politica di forza, della imposizione e suoi deri= vati sono nocivi e controprodm tenti, soprattutto controprodm canti. Allo stato attuale

data la grave tensione dì rapporti è incontestabile che ne derivi un serio danno per zienda, necessita uno smussa. mento degli attriti, occorre un minimo di collaborazione, è indispensabile concedere re ciprocamente qualcosa; ma ovvio che non si può chiedere troppo alla parte che è perpe= tuamente nelle difficoltà. Ora conceda l'Azienda e stia tranquilla che nulla rogala e rammenti che:"NelUaprile 1948 qualcuno disse che...."

Siamo lieti che questa lettera ci sia giunta. Essa ser virà a ricordare qualcosa a qualcuno che, volutamente o no, l'ha dimenticato. Non aggiungiamo una virgola: ogni commento guasterebbe.

Dopo lo strepitoso successo tro del Teatro" concorderà con de "Il Dito nell'occhio", dal Compagnie e Teatri per tutto I) al 19 u. s. al Teatro Du= l'anno 1955. se, la Compagnia di ParentiFo-Durano ha presentato la nuova rivista "I Sani da Lega re"; spettacolo che è stato replicato per 140 sere conse= cutive a Milano.

Agli iscritti al "Centro del Teatro e dello Spettacolo Po= polare" sono state fatte del= le riduzioni.

Coloro che non fossero in poi. sesso della tessera, possono provvedere a ritirarla presso la sede del "Centro del Tea= tro e dello Spettacolo Popola re" in via Foscherari n° 2,a1 prezzo di lire 50.

La tessera è valida per tut te le riduzioni che il "Cen

"LA VOCE AZIENDALE" AUGURA

2IE ce/IzAo de[
dello Jyaitarodo
t
"La Voce Aziendale" pag. n° 4
LAVORATORI
Cicero
A TUTTI I
BUONE FESTE

Bene Signora Direzione, molto bene, geniale oserei definirla la vostra decisione di sospen= dere Cicchetti per una giornaa ta, licenziare Bertuzzi e mul= tare tutte le maestranze Che hanno fatto sciopero. La "Buonanima" farà salti di gioia dal suo sepolcro di Piaz zale Loreto, nel vedere conti= nuota la sua politica di "for. za. Infatti i neoceseario che gli operai tutti, si con= vincano che quando al mattino marcano il cartellino d'entra= ta, per tutta la giornata lavl rativa, sono soltanto degli schiavi sottomessi, obbligati ad obbedire ed a. subire ogni volontà padronale e che la Co= stituzione Repubblicana è sol= tanto buona tutt'al pi per el sere violata.

Bene Signora Direzione,molto bene, altruistica oserei dea finirla la Vostra decisione di trattenere il I010 sul pre mio di produzione. Infatti solo gli allocchi ri spettano i dieci comandamenti, mentre invece Voi con la somma globale che avete trat tenuta pot,..ete fare un gra= zioso presente natalizio ai Vostri azionisti in barba a gli operai i quali non essere do obbligati a mangiare tut= ti i giorni, canteranno gli alleluia di rito.

Qui giace la libertà Sindacale

Bene Signora Direzione, molto bene, incommensurabile direi, la Vostra azione di. politica interna. Degna dí essere immortalata in un cippo mar. moreo. L'aver fatto toglie re i tabelloni murali ed aver fatto chiudere la saletta del Cral, è una azione che avrebbe fatto andare in sollucche= ro Mac Charty,(se non si tro= vasse sotto inchiesta poveri= no) poichè in definitiva: che i lavoratori italiani hanno paghe da fame, che il Governo li osteggia, che c'è della corruzione e che il fascismo tenta di ritornare in tutti i modi alla ribalta, gli operai questo non hanno bisogno di leggerlo, lo stanno già pro= vendo di persona.

Poffare, Signora Direzione, non sarebbe il caso che qual che volta, cosa per puro di= letto, veniste a fare due passi dal deposito cicli ope rai sino alla falegnameria ? Nel caso veniate in un gior= no di pioggia Vi accorgere= ste dì come è piacevole cam= minare per circa mezzo chilo, metro sotto l'acqua. Le imprecazioni si sprecano e questo non aiuta certo a salvare l'anima.

Un operaio dal= le scarpe rotte

Poffare, Signora Direzione, non sarebbe forse il caso, di chiederVi la installazione al la mensa dí potenti tritatutto, per utilizzarli nei gior= ni di mercoledì (feriali) per triturare quella specie di ca scarne di cuoio, che chissà perchè perohè viene chiamata carne lessata, e che ci viene elargita assieme ad un lan= guido ed insipido brodino nel quale di tanto in tanto con perfetto stile crowe, nuota un qualche verme.

Si potrebbe cosa, con l'aggiunta di un pb di segatura, fare delle polpette, tanto il sapore non cambierebbe.

Un operaio di bocca buona

"La Voce Aziendale" pag, 5

I.Famoso canale americano - 6.Parità farmaceutica - IO.Nien. te ....a Parigi - II.Squadra di calcio di serie A - I3.Poe«. sie - 14.Hanno il sangue blà - 15.Nota musicale - 16. Città emiliana - I7.Ivi h la tomba di Dante - I8.Autorimesea - 19. Preposizione - 20.Un treno in miniatura - 2I.Spinte - 22.Una nenia senza il principio - 23.Un laureato.

VERTICALI

I.Indovino - 2.Opez'a di Verdi - 3.Punti, neri sulla pelle4.Targa marchigiana - 5.Città dell'Iran - 6.Cerchio luminoso

7.Viene dopo l'ottava - 8.Comodità - 9.E' basso quello del lavoratore - Ig.Uno dei 48 - I4.Altezzosità - 16.Arti prensi li - 17.Vinoe chi ne segna di più - I8.Sigla di un ufficiale 19.Sobborgo di Genova - 2I.L'antica do.

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Grissini e Ciambelle PANIFICIO • Diret. resp. Rino Lambertini Autorizz. n° 1762 del Reg. del Trib. di Bologna in data 3/1/53
Ponente 99 -

5ABIEt")

Periodico d'informazione delle maestranze della Sabiem Parenti - Bologna

Cari amici lavoratori della SABIEU, Voglio parlare a voi attraverso le pagine del nostro giornale per dirvi quale intima soddisfazione mi avete da. to, dimostrando nella maniera pià energica contro i soprusi della Direzione, tra i quali va annoverata la richiesta del mio licenziamento.

Voi sapete molto bene che le libertà democratiche, per la difesa delle Lluali lottiamo, la Dire, zinne intende sopprimerle

della fabbrica, tosi come all'esterno le stesse intenzioni le hanno i grossi a. grani e i monopolisti italiani. Perchè tutto questo ?

E' chiaro; esse sono lo strumento pi valido per la difesa delle nostre conquiste economiche, sociali, sindacali e po. ittiche, inoltre senza queste è preclusa ogni strada per corredare la Classe Operaia e tutti i lavoratori di nuovi miglioramenti.

Non avrebbero senso le lotte per strappa.

re migliori salari e, nel caso particolare della

Sabiem, per la difesa del premio di produzione o di qualsiasi azioni ne nostra, per la difesa e la giusta applicazione del Con. tratto di Lavoro e delle leggi sociali se lasciassimo col., pini il movimento organizzato della Classe Operaia negli u mini e nelle istituzioni.

La Direzione richiedendo il mio licenziamento ha inteso infierire contro di noi spera do con q:uesta ingiustizia di intimorirci e di fiaccarci. Ma noi sapremo,' tutti uniti, proseguire la lotta per la di. fesa del nostro salario e delle nostre libertà,

dentro e fuori della fabbrca, unendoci alla lotta di tutto il popo.

impedire che accordi di guerra vengano firmati e per impedire che si giunga ad un nuovo fascismo.

A pac. 2

lo per

Se anche al mattino non entrerò più alla Sabiem assieme a voi, se anche non sarò pi assieme a voi nelle vostre lotte particolari della Sabiem, moralmente la Sabiem sarà sempre la mia fab. brica. Consideratemi con voi.

le mie prime esperienze, che ho imparato a conoscere le neces. sità della Classe Operaia, che ho imparato a conoscere qua. le sia la forza dei lavoratori; per questo mi riterrò sem. pre un dipendente della Sabiem anche se il mio

E' stato nelle lotte con dotte giornalmente in questa fabbrica che io ho fatto

contributo alla lotta generale lo darò in un altro posto di lavoro. Nel porgervi il mio saluto vi invito ad essere vigi. lauti contro i soprusi, i ricatti e le intimidazioni che ci vengono fatte dai nemici nostri, contrapponendo ad essi la nostra unità per il bene di tutto il popolo.

Bertuzzi

"STRANE TEORIE SU UNA RIDUZIONE"

LETrÈRA DI RpER 7.4
21 DICEMBRE 1954
ALALO 4° n° 8

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Che la nostra Direzione goda una fama indiscussa di, (come ai dice frequentemente) "filo= neria" non vi è alcun dubbio. E' certo però che questa dote usata all'eccesso crea delle conseguenze che rasentano il ridicolo e l'assurdo.

Caso tipico, la tesi sostenuta per dimostrare che la riduzione preventiva del IO% del Premio non è una riduzione ma una prova del buon senso che anima la Direzione.

Ed eccola in poche parole: Io, Direzione, ho denunciato il contratto del premio perchè in tendo diminuirlo nella sostanza apportando alcune modifiche di forma; quindi dato che le mie intenzioni sono queste tan to vale che cominci subito a trattenere qualcosa; però sia chiaro che non ai tratta di trattenuta o di riduzione ma di un'acconto sul premio che verrà corrisposto in base alla soluzione che si darà al pro• blema. Così non è una ridur zione del IOR, ma un acconto corrispondente al 90% della percentuale.

E' chiaro il conto ?

Evidentemente il conto non è molto chiaro, ma qualcosa di chiaro c'è, ed è ohe la fama di cui si parla all'inizio è ormai giunta al crepuscolo e il suo tramonto è prossimo.

Noi facciamo tesoro delle espl rienze e non diamo più ascolto a questi giri di parole e guar diamo alla sostanza.

E la sostanza dice ché per il mese di ottobre, acconto o riduzione, abbiamo riscosso migliaia di lire in meno. Allora, esiste una giustificazione valida per questa differenza sostanziale ?

No! L'accordo del premio prevede la denuncia ogni sei masi 'se una delle parti lo ritiene necessario; la denuncia però non significa, ne soppressione ne riduzione: significa soltan to discussione, se questa viene accettata, altrimenti libeL tà di azione.

La C.I. ha chiesto di discutere i motivi della denuncia quindi era ben distante dalla libertà di azione, eppure la Direzione ha voluto diminuire

il IO% con l'intento, bontà sua, di poter assicurare gli operai al più presto "di quanto sarà diminuito il premio". Certe delicatezze proprio non le comprendiamo come, siamo certi, non le comprenderebbe nemmeno la Direzione se ad una nostra eventuale denuncia del premio tesa ad aumenterlo pretendessimo ancor prima di giva

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Il Governo autodefinitosi del= la distensione sociale, ha ini ziato la sua vera attività aumentando il nomero dei dísocc2 pati, gli affitti, i tabacchi, il canone della Radio e T.V., le licenze di Pesca, di Caccia le patenti ecc.

Ma di questo noi lavoratori, non ne dobbiamo parlare: farem mo della politica, cosa questa che devono fare soltanto gli uomini capaci. Noi ,invece, dobbiamo discutere di quanto si deve diminuire il premio (anche se la Direzione lo ha già diminuito), dobbiamo leg.

gere ad un accordo, un antici= po, ammettiamo pure "dell'enti tà modesta" dellO*. Sarebbe bene, e quindi Agauspichiamo, che la Direzione modifichi il suo atteggiamento e corrisponda il premio interamente; così non sarà costretta ad elabora= re teorie in difesa di azioni che compromettono fortemente la sua serietà.

Riotti

gere i manifesti dell'Ovra (R2 lizia segreta fascista), accet tare i soprusi, credere al van taggio che ne avremmo con il riarmo della grande Germania di Adenauer (patto d'acciaio, ex novo), non dare peso ai generi che possono ancora aumentare, aspettando con cristiana rassegnazione i marziani che (a quanto si dice) loro sì ci farebbero stare bene!

Perciò è il caso di dire di non aspettare più la provviden za, ma i dischi volanti.

SStri

Al Consiglio Comunale ai è a• perto il 13 u.s., la discussione per concrete proposte in difesa dell'industria.

Il dott. Bollettini ha ricorda to, nel suo rapporto, come la preoccupante catena di licenziamenti in tutti gli stabili menti della nostra provincia, abbia già portato a circa nove mila gli operai, impiegati e tecnici licenziati.

Tutto ciò, non ha sottratto soltanto valori per quattro mi liardi annui al mercato di con suino, ma ha impoverito tutto il potenziale produttivo della nostra provincia, ha declassato maestranze qualificate, ha disperso un poderoso patrimonio di capacità tecniche e di attrezzature moderne.

Con una esposizione ricca di cifre significative, il dottor Bollettini ha dimostrato come

alsiano state le medie e piccole aziende a subire le conseguenze più gravi di questa nefasta politica.

Occorre imboccare la strada del miglioramento della produr zione, dello sviluppo economi= co, sociale del Paese, della soluzione democratica dei pro= blemi politici, sindacali, so. ciali. "Questa strada -tha concluso il consigliere Benet. tini - può essere seguita con un nuovo corso di politica eco nomica e di politica generale basata sull'applicazione dei principi e delle riforme costi tuzionali". Giovedì 23 di cembre '54 proecegurà al Consi glio Comunala, il dibattito al quale possono assistere tutti coloro che intendano seguire questa importante discussione.

"La
pag. n° 2
Voce Aziendale"
• •

Sulle pagine del nostro giorno le aziendale, abbiamo già trat tato nel passato, del pericolo Grave per l'Europa e per noi, riguardante il riarmo tedesco se fosse stata approvata la CED. La CED (fortuna per tutti i popoli) ha fatto la fi ne cha si meritava ed é infilo= riosamente fallita come gli uomini amanti della pace, vole vano. Si sperava non se ne parlasse più, infatti della CED non se ne parla più. ma si parla dell'11.3.0.; sono cambia te le sillabe ma la sostanza, il pericolo è rimasto: riarmo della Germania.

Possibile che si voglia armare ancora la Germania dando il ce) mando ai vecchi generali nazi= sti ? Sembra un assurdo paa radosso; poi se si fanno delle considerazioni, si comprende come vi sia questa intenzione e come si sia consapevoli del male che si fa e per questo non se ne vuole parlare. Chi ha dovuto spiegare che coe sa era la CED e che cosa avreb be portato la sua approvazio" ne ? Non certamente il Governo che se ne è guardato bene, anzi esso ha colpito chi ha azzardato dentinciare le pericolose conseguenze.

Ora è la stessa cosa. Si vuo= le compiere questo delitto in silenzio. Eco° le raGioni delle repressioni anti-operaie della grande campagna condotta contro tutti i lavoratori. Ora non si contano i milioni spesi per uno sperpero cosa in famante, oltraggioso, tale da far rialzare la testa ai fasci sti, ma che deve servire anche a distogliere l'opinione pube blica dai problemi concreti del Paese (la rovina della no= stra industria, i licenziamene ti, il pauroso dilagare della crisi economica ecc.) ma a qaq sti problemi che i lavoratori pongono con forza, esigendo una solozione, si risponde con l'insulto, la calunnia e il falso per coprire i propri scandali, le proprie vergogne e per poter continuare sulla strada sbagliata intrapresa, dando così il nostro Paese in braccio al nazismo come fece il fascismo.

Non può essere diversamente.

Infatti sono sempre le stesse forze e sempre la atassa bora gheeia monopolistica che, zar vile ed ossequiosa allo straa niero, 'tende o meglio concede tutto, priva come è, di ogni dignità nazionale.

Questo spiega l'appoggio de= gli industriali dato all'azio ne di repressione governativa. Nella nostra fabbrica si cola piccone) i lavoratori nelle lo ro libertà con il preciso sto po di inginocchiare la classe operaia, metterla da parte oo me lo era durante il fasaia amo, fare in modo che essa non aia più rappresentata nel Paese impedendole di agire e di pensare; essa deve muover= si come vuole e quando vuole il padrone e basta; niente lotta o protesta anche se la paga diminuisoe.

Questo sognano e vogliono qaa ati signori, queste le vere leggi e per questo ridono del la Costituzione della Repuba

blica italiana. L'unica lo ro legge è: realizzare il masa simo profitto, tatto il resto non ha importanza, Ma la nostra azione, la nostra lotta non si è fermata e non si fermerà malgrado le repres= eioni ed il terrore padronale. I soprusi economici e libertia cicli troveranno sempre la stra da sbarrata dai lavoratori.

"La Voce Aziendale" pag. n° 3
Trib

POSTA cleZ

Cara "Voce Aolpndale", "Chi non muore si rivede" dice un vecchio proverbio e "La Voce" si rivede. A parte il fatto che le Giustificazioni fatto in tale proposito non siano troppo soddisfacenti, la sua ripresa attività mi è as= sai gradita.

Ti scrivo non per raccontarti una fiaba ma perchè vorrei ram mentare ai miei amici e compagni di lavoro, un fatto realmente accaduto, ma non da tutti ricordato: wRioordate che nell'aprile 1948...."

Si cari amici e compagni di la voro, nell'aprile 1948 un Consigliere e Delegato di una grossa azienda bolognese, riu= ni le maestranze, i tecnici e gli impiegati e tenne loro una specie di paterna, bonaria con ferenza-bilancio della Azienda amministrata tessendo lodi al= le maestranze ed auspicando una sincera e leale collabora= zione fra datore di lavoro e lavoratori, come base indispen sabile per la prosperità e la serenità comune. (Non dimentichiamo che si era alla vigilia delle elezioni politiche).

Malgrado questa punta di mali= gnità bisogna riconoscere che Egli riuscì a fare una certa penetrazione di espressione de mocratica nella psicosi delle maestranze; oggi francamente bisogna dire che quello non fu altro che uno skec propagandi= stico. (1,on si sapeva come po tevano andare le elszi. ni). oggi lo ammettono pu= re coloro che allora applaudi= rono, non ingenuamente, ma in buona fede.

Ora a distanza di qualche anno si raccolgono i frutti di tanti buoni propositi, di leale e sincera collaborazione.

Licenziamenti, anni di lotta e polemiche per il capannone t"..egli sbavatori, continue lotte per difendere il premio di pro duzione, sospensioni, multe

(LAVORATORI, SIETE INVITATI AD ESPRIMERE GIUDIZI E PROPOSTE SU (UALSIASI ARGOMENTO DI CARATTERE SINDACALE, CULTURALE, RICREATIVO, SPORTIVO ecc. DATE IL VOSTRO CONTRIBUTO PER UN MAI GIORE SVILUPPO DEL NOSTRO GIORNALE.

collettive, trenta denari a chi non sciopera, poi....bb la sciamo andare, troppa roba da elencare e tutto ciò in nome di una leale e sincera collabo razione. Malgrado ciò le recenti elezioni della Commis= sione Interna si dice che non abbiano avuto esito gradito per la Direzione, il classico "rendez-vons" che altro si potevano aspettare ?

Insomma l'attuale situazione dice che la politica di forza, della imposizione e suoi derivati sono nocivi e controprodu canti, soprattutto controprodu canti. Allo stato attuale

data la grave tensione di rapporti è incontestabile che ne derivi un serio danno per l'A= zienda, necessita uno smussa= mento degli attriti, occorre un minimo di collaborazione, è indispensabile concedere re ciprocamente qualcosa; ma ovvio che non si può chiedere troppo alla parte che 'e perpe= tuamente nelle difficoltà.

Ora conceda l'Azienda e stia tranquilla che nulla r0ala e rammenti che:"Nelldaprile 1948 qualcuno disse che...."

Siamo lieti che questa lettera ci sia giunta. Essa ser virà a ricordare qualcosa a qualcuno che, volutamente o no, l'ha dimenticato. Non aggiungiamo una virgola: ogni commento guasterebbe.

4

Dopo lo strepitoso successo de "Il Dito nell'occhio", dal 13 al 19 u. s. al Teatro Du= se, la Compagnia di ParentiFo-Durano ha presentato la nuova rivista "I Sani da Lega re"; spettacolo che è stato replicato per 140 sere conse= cutive a Milano.

Agli iscritti al "Centro del Teatro e dello Spettacolo Po= polare" sono state fatte del= le riduzioni.

Coloro che non fossero in pod sesso della tessera, possono provvedere a ritirarla presso la sede del "Centro del Tea= tro e dello Spettacolo Popola re" in via Foscherari n° 2,a1 prezzo di lire 50.

La tessera è valida per tut te le riduzioni che il "Con

A TUTTI I LAVORATORI

"LA VOCE AZIENDALE"

AUGURA

BUONE FESTE

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"La Voce Aziendale" pag. n°
4
Cicero trò del Teatro" concorderà con Compagnie e Teatri per tutto l'anno 1955. 31

Bene Signora Direzione, molto bene, geniale oserei definirla la vostra decisione di sospendere Giochetti per una giornata, licenziare Bertuzzi e multare tutte le maestranze che hanno fatto sciopero, La "Buonanima" farà, salti di gioia da/ suo sepolcro di Piaz zale Loreto, nel vedere continuata la sua politica di /orza. Infatti i neccessario che gli operai tatti, si convincano che quando al mattino marcano il cartellino d'entrata, per tutta la giornata .lave rativa, sono soltanto degli schiavi sottomessi, obbligati ad obbedire ed a. subire ogni volontà padronale e che la Costituzione Repubblicana è sola tanto buona tutt'al più. per eg sere violata.

Bene Signora Direzione,molto bene, altruistica oserei definirla la Vostra decisione di trattenere il IO% sul pre mio di produzione. Infatti solo gli allocchi ri spettano i dieci comandamenti, mentre invece Voi con la somma globale che avete trat tenuta potaete fare un grazioso presente natalizio ai Vostri azionisti in barba a gli operai i quali non essere do obbligati a mangiare tuta ti i giorni, canteranno gli alleluia di rito.

Bene Signora Direzione, molto bene, incommensurabile direi, la Vostra azione di politica interna. Degna di ossere immortalata in un cippo marmoreo. L'aver fatto toglie re i tabelloni murali ed aver fatto chiudere la saletta del Cral, è una azione che avreb= be fatto andare in sollucchea ro Mac Charty,(se non si tro= varie sotto inchiesta poverino) poiohè in definitiva: che i lavoratori italiani hanno paghe da fame, che il Governo li osteggia, che c'è della corruzione e che il fascismo tenta di ritornare in tutti i modi alla ribalta, gli operai questo non hanno bisogno di leggerlo, lo stanno già provando di persona.

Poffare, Signora Direzione, non sarebbe il caso che qual che volta, cosa per puro di= letto, veniste a fare due passi dal deposito cicli ope rai sino alla falegnameria ? Nei caso veniate in un giorno di pioggia Vi accorgere= ste di come è piacevole camminare per circa mezzo chilg metro sotto l'acqua. Le imprecazioni si sprecano e questo non aiuta certo a salvare l'anima.

Un operaio dalle scarpe rotte

Poffare, Signora Direzione, non sarebbe forse il caso, di chiederVi la installazione al la mensa di potenti tritatutto, per utilizzarli nei gior= ni di mercoledì (feriali) per triturare quella specie di ca scarne di cuoio, che chissà perchè parca viene chiamata carne lessata, e che ci viene elargita assieme ad un lana guido ed insipido brodino nel quale di tanto in tanto con perfetto stile crowe, nuota un qualche verme. Si potrebbe cosi, con l'aggiunta di un pò di segatura, fere delle polpette, tanto il sapore non cambierebbe.

Un operaio di bocca buona

"La Voce Aziendale" pag. n° 5
a

ORIZZONTALI

I.Famoso canale americano - 6.Parità farmaceutica - IO.Niena te ....a Parigi - II.Squadra di calcio di serie A - I3.Poea aie - 14.Hanno il sangue blit. - 15.Nota musicale - 16. Città emiliana - I7.Ivi h la tomba di Dante - 18.Autorimessa - 19.

Preposizione - 20.Un treno in miniatura - 2I.Spinte - 22.Una nenia senza il principio 23.Un laureato.

VERTICALI

l'Indovino - 2.Opez'a di Verdi - 321111U neri sulla pelle4.Targa aarchigiana - 5.Città dell'Iran - 6.Cerchio luminoso

7.Viene dopo l'ottava - 8.Comodità - 9.E' basso quello del lavoratore - U.Uno dei 48 - I4.Altezzosità - 16.Arti prensi li - I7.Vince chi ne segna di più. - I8.Sigla di un ufficiale

19.Sobborgo di Genova - 2I.L'antica do.

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Diret. resp. Rino Lambertini Autorizz. n° 1762 del Reg. del Trib. di Bologna in data 3/1/53

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