Skip to main content

Voce del meccanico6

Page 1

NUMERO SPECIALE PER LE ELEZIONI DELLA COMMISSIONE INTERNA 9 Ottobre 1954

111111=1"1"Pill DEL LR VOCE i 1 2m 11111111b#17111V1kmad PERIODICO DEI LAVORATORI DELL ANSALDO MECCANI

Si vota nei giorni 12, 13, 14. ORARIO: 8-18 - normale 1" e 2' turno; 21,30-22,30 - turnisti di notte. Nell'ora della paga i sospesi e malati.

CO UNA COPIA L. 15

ANNO 4° - N. 6

L' organismo unitario di fronte ad un nuovo anno di lotte

Una forte C. I. col voto di tutti i lavoratori L'UNITA' DEI LAVORATORI GARANZIA DI SUCCESSO La elezione della C. 1. è un elemento fondamentale per la vita uei lavoratori all'interno delle fabbriche. Pertanto ogni lavoratore deve accingersi a compiere questo atto con la piena coscienza della sua importanza, convinto del contributo che può portare per la soluzione dei problemi suoi e dei suoi compagni di lavoro. La situazione che oggi si presenta aavanu ai lavoratori e rappresentata da due elementi di tondo: — l'aspetto produttivo e il problema salariale.

Il problema produttivo La situazione produttiva esi stente nelle fabbriche 1R.I. è di una gravità eccezionale ed è determinata dallo strapotere di monopoli italiani che dominano la vita politica economica del paese, i quali compiono un'azione di sistematica demolizione di queste fabbriche. Giorno per giorno, si può dire, duri colpi vengono assestati a questa attività produttiva che è di preminente interesse nazionale, di cui l'ultimo esempio è stata la liquidazione della San Giorgio. Ma all' Ansaldo la situazione non è di molto migliore; 2385 lavoratori sono in stato di sospensione per mancanza di carico di lavoro e lo stesso Meccanico ha molti reparti in crisi, tanto è vero che la C. I. ha dovuto fare e sta facendo sforzi per impedire o per lo meno limitare al minimo l'attesa lavoro del 20 per cento. E' pertanto evidente che l'a zione dei lavoratori e del loro organismo unitario, deve tendere ad impedire questa rovina, continuando con ancora più forza l'azione intrapresa per la riorganizzazione delle aziende IRI-FIM-COGNE affinchè con lo sviluppo della produzione secondo i fabbisogni del paese, le nostre fabbriche si avviino verso una reale ripresa produttiva che ponga fine ai licenziamenti e alle sospensioni.

La situazione salariale La situazione salariale è oggi caratterizzata dalla firma dell'accordo separato dalla CISL e della UIL e susseguentemente dalla fascist CISNAL, con la Confindustria. Non è qui mio compito entra re in polemica contro questo a-cordo. E' doveroso però lir iare che questo accordo ha ere' io un profondo malcontento in inezzo ai lavoratori, sopratutto dopo la applicazione del cosidetto « riproporzionamento ». Infatti la applicazione dell'accordo alla categoria impiegati, che poi si estenderà agli operai, ha dato dei risultati estremamente negativi. I minimi previsti da tale accordco hanno dato la possibilità agli industriali e quindi alle Direzioni, di assorbire i superminimi o gli aumenti di merito, per cui si è verificato che un impie-

Articolo del Segretario della C. I.

A.4 MICHELI gato di 2.a categoria avente 1000 lire di aumento di merito ottenuti in passato ed al quale gli spetterebbe 1000 lire di riproporzionamento, si sia visto assorbire le 1000 lire di aumento di merito e pertanto ha avuto il ridicolo aumento di una lira! E così per le festività! In base alla vecchia legge sulle festività nazionali, quando queste cadevano in giorno festivo, agli impiegati veniva retribuita la contingenza. In base alla nuova legge varata nel giugno di quest'anno, tutte le festivit6, sia nazionali che infrasettimanali che cadono in giorno festivo, devono essere retribuite, e per gli impiegati non più con la sola contingenza, ma totalmente. In base all'applicazione dell'accordo citato, agli impiegati è sta ta negata non solo la retribuzione totale, ma addirittura anche la quota d contingenza, come è avvenuto per la festività del 15 di agosto. Un altro elemento grave che manomette il contrato di lavoro è la riproporzione dei minimi contrattuali che sono stati diminuiti dal 20 per cento all'8 per cento per il cottimo dell'operaio, e dal 10 per cento al 4 per cento per il premio di produzione all'impiegato. La C. I. ha preso decisamente posizione su tali questioni e pertanto ha richiesto alla Direzione che i superminimi e gli aumenti di merito vengano retribuiti oltre il minimo stabilito dall'accordo. Inoltre ha chiesto che siano retribuite totalmente le festività riconosciute dalla legge che vengono a cadere in altro giorno festivo. Personalmente, ho fatto presente che non intendiamo subire la manomissione dei minimi contrattuali e pertanto il cottimo e il premio di produzione siano riproporzionati solamente sulla eccledenza del minimo contrattuale stesso. Ecco quindi i due aspetti di fondo della vita del lavoratore, che accennavo innanzi, che la nuova C. I. deve prendere decisamente a cuore continuando l'attività della C. I. che sta per terminare il suo mandato, la quale nel suo cammino ha affrontato una lunga serie di problemi piccoli e grandi. Difficile sarebbe enumerarli tutti.

Attività della C.I. Soltanto alcuni in mezzo ai tanti: l'aumento della percentuale alle categorie più disagiate come i manovali, le donne mensa e pu lizia, il DAT, i manovali speciacate lizzati di Mag. ed altre gorie che erano al minimo di percentuale. Sono stati ottenuti si di merito che 600 aumenti •

vanno ad aggiungere ai 250 della scorsa attività. Perequazione ai capi reparto di 3.a categoria, i quali però a nostro avviso, hanno turato alla 2.a. Attenzione particolare al premio di produzione impiegati, oltre a questioni particolari di gruppi e categorie come au c.empio i disegnatori. Vi è stata inoltre la firma del1 accordo di sospensione dell' 11 settembre 1954, con il quale siaAno riusciti a migliorare il trattamento economico ai nostri cari compagni di lavoro sospesi (n. 66) assicurando loro una retribuzione di 40 ore settimanali al 20 per cento, unitamente al pagamento per intero degli assegni familiari, della 13.a mensilità, caro pane, ferie e festività nazionali e Mirasettimanali. Ma -per dare un' idea più esati .do alcune ta dell'attività svolta cifre: N. 181 incontri e riunioni con la Direzione di Stab. N. 39 riunioni con la Direzione Generale. N. 8 riunioni con il Prefetto di Genova. riunioni con il Sindaco di .\. 3 Genova. N. 3 riunioni con l'Ufficio Reg. del Lavoro (Ministero Lavoro). La questo quadro pertanto c'è un pa di bilancio unitamente ai fronte. problemi che ci stanno di Problemi grossi, ai quali si aggiungeranno problemi piccoli e grandi. Occorre quindi un organismo forte, capace, in grado di affrontare con energia e nello stesso tempo con una giusta va lutazione, la situazione.

Appello all'unità Si accingano perciò i lavoratori, come dicevo all'inizio, a compiere questo importante atto, con la serietà e la responsabilità che esso richiede. Diano prima di tutto manifestazione, come sempre per il passato, del loro profondo attaccamento all'organismo. E manifestino inoltre la loro profondavolontà di essere uniti, mente uniti, indissolubilmente uniti, perchè solo quella è la strada per marciare in avanti verso un migliore avvenire. ALFREDO MICHELI.

Lista Unitaria Rinascita Aziende I. R. I.

Intervista con i Sindacati La redazione del giornale di fabbrica ha sollecitato dai tre sindacati la c011aboraziane alla stesura di questo numero dedicato alle elezioni per il rinnovo della C.I. FIOM e UILM ci hanno risposta con gli articoli che qui pubblichiamo mentre i rappresentanti della CISL non hanno ritenuto opportuno accettare il nostro invito.

Le posizioni della F.I.O.M. Giusto il cortese invito della redazione ad - evitare la polemica, il Sindacato FIOM dello Sta, ha tuttavia da rilevare che è la situazione sindacale che è carica -di fatti polemici. Si veda proprio in riferimento all'esigenia di un sostanzale mi gliorament6 delle retribuzioni: Lo scorso armo esisteva intorno al probema l'unità dei tre Sindacati; col mese di settembre erano iniziati gli scioperi nazionali unitari, e nessun Sindacato era ancora intei venuto a dire ai lavaraori che essi scioperavano per avere soltanto un conglobamento aritmetica delle varie voci della retrbuzione, e non per conseguire sostanziali miglioramenti. Poi avvenne -quello che tutti i lavoratori conoscono: trattative separate, su di una base di capitolazione, da parte dei Sindacati minoritari; accordo minoritario con la Confindustria che subito i la varatori definirono i accordo truffa o; e tu merito della FIOM e delle Commissioni interne se, interpretando la volontà dei lavoratori, la lotta fu portata avanti e in molte aziende furono consegiiir —ii-gevoli miglioramenti in forma di acconti, di molto superiori a quelli contemplati dall'ac. cento truffa. interna, La nostra Commissione come ha dovuto intervenire,, subito dopo la firma dell' accordo truffa, a comunicare alla Direzione che i lavoratori non intendevano conclusa la vertenza sala a precisare che essi riale; anzi, accettavano quella miseria di miglioramento come un piccolo ac-

— Federazione Italiana Metalmeccanici (C. I. S. L.)

conto e lo volevano arrotondato almeno a 4 mila lire mensili; così adesso la C. 1. deve ancora intervenire presso la D'h. per impedire che dall'applicazione dell'accordo trotta (nella sua ultima torintuazione per il settore metalmeccanico) rie derivi ll previsto assormmento nei superminum (ci» a molti impieclic e stato rado gat) e negli aumenti di merito, noncite mi impedire i aperta vio !azione del contrato cu lavoro col riproporzionamento » dei minimi u, cottimo (quindi anche uei premio ai produzione impiegati) ic cui. percentuali dovrcooero essere ridotte. Con le recenti richieste 'fatte uaila è lo vi. nazonale in sede di rinnovo del contratto di lavoro, la C. 1. trova agevolata la sua funzione che è appunto quella di tar valere la volonta dei lavoratori e tuelarne gli interessi. La gota richiesta unitaria per un miglioramento ui quattro mila lire mensili, trova riscontro nella richiesta della FIOM per un miglioramento orario . di 13,50 per il ma. proporzione novale comune, e in (sulla base della contingenza) per le altre categorie. Mentre in difesa del contratto di lavoro, cioè in difesa di tutte quelle condizioni di miglior favore che l'ac cardo truffa finisce per demolire — si pone la richiesta di « completamento » avanzata dalla FIOM per definire gli istituti ancora mancanti nel controtto, quali l'incasellamento delle categorie, parte impiegati e operai. Circa la questione della riorganizzazione dell'IRI, crediamo che pone il compito di alla C. 1. si proseguire con lena sulla strada tracciatca da quest'anno di attività. Il voto del Parlamento per lo « sganciamento » dell'IRI dalla Confindustria non è avvenuto per caso, o per buona grazia della «maggioranza» governativa: è stato il trotto di tante lotte e di tan te attività, svolte dalle Commissioe ni interne con le loro riunioni con i loro convegni, che si sono imposte all'attenzione dell'opinione pubblica. Lotte e attività che adesso si devono moltiplicare perchè c'è chi intende l'autonomia dell'IRI nel senso di restringerne il potenziale

Unione Italiana del Lavoro (U. I. L. M.)

Operai

MICHELI Alfredo PARODI Carlo CARLINI Giovanni PALMAN Irro FAIELLA Giovanni CAGNATI Giancarlo VIARI Gino SALTARELLI Manlio ZAMPELLI Mario PASTORINO Flavio LAZZARINO Rosalia ZAVAGLIA Giuseppe BATTAGLINI 3ertino

BONI Augusto DI NINO Pelino CORTELLA Antonio MASSA Angelo OTTONELLO Luigi PARODI Basilio PASTORINO Andrea ROSSI Rino RODIGARI Domenico TURNO Felice NOLI Agostino

BIGAZZI Foresto MARENGO Bruno LI CAUSI Salvatore RIGANTI Paolo

GEMINIANI Vinicio MASSARO Liberato (Ind.) GIORGI Erino

MAGI Giulio MASSA Luigi MORETTONI Romualdo ORECCHIA Iddio FABBRI Cleonte QUARTINI Enrico MALFETTI Giacomo GRASSO Giovanni CHIESA Carlo ROSSI Ezio COSTA Luigi CENTENARO Carlo

I mpiegati SPERANZA Alfonso TENTI Giorgio TENTO Innocenzo

industriale; quindi di continuare sulla strada dei licenziamenti e delle liquidazioni, per fare del l'IR1 un piccolo « carrozzone » governativo a tutto favore dei monopoli. Mentre invece occorre esercitare ancora una forte pressione perchè 1.11 kJarlUIII,Iltai c , ai r,,LJ SULI,) « sganciamento » ne faccia seguito uno conseguente sul progetto legge Roveda-Mariani per la completa riorganizzazione. In sede aziendale i temi di lotta per la riorganizzazione sono stati appunto indicati dalla conferenza di produzione e dalle proposte che sono scaturite. Date le caratteristiche produttive' del nostro Stab. che lo legano al settore cantieristico, occorre che le C. 1. nell' indicare iniziative sul pro blema del carico di lavoro, si inserisca nell'azione intrapresa dal Cantiere per- l'acqjuisizione delle due navi da ventimila tono., e perchè sia modificata la legge Tambroni per un effettivo carico di lavoro - -nel settore cantieristico.

Le posizioni dell' U. I. L. M. Siamo alla vigilia delle elezioni per il rinnovo della C. I. aziendale. Forse mai, come oggi, queuna imporste elezioni rivestono tanza fondamentaie per, i ratori del. Meccanico,. e questo è 21 motivo site ci ha inuotti a rapprescrivere queste note, che sentano il programma dell'UILM che i suoi rappresentanti, se eletti in nome della nuova C. I., si impegnano a sostenere nell'interesse dei lavoratori. Nel quadro della situazione aziendale, secondo noi vi sono due problemi cardini, che se risolti determineranno il buon andamento ad una . aziendale e dare inizio concreta reciproca collaborazione tra la Direzione Aziendale e la C. I. nell'interesse dei lavoratori dell'Azienda e ci riferiamo spe.cificataniente alla riorganizzaione delle Aziende IRI e della sistemaione e miglioramenti salariali per i lavoratori Metallurgici. Per quest'ultimo problema è bene parlare chiaro senza equivoci titubanze, per l'avvenuta firma dell'accordo sul conglobamento o accordo truffa come gradiscono chiamarlo altri, si è gettato le basi per la realizzazione della definizione del Contratto dei Metalmeccanici che dal lontano 1948 è in sospeso in attesa di essere definito e questo è un successo incon futabile dell'azione della UILM nell'interesse dei lavoratori, nelle prossime discussioni contrattuali la U1LM segue un piano prestabilito corrispondente alla situazione anzitutto sosterrà la definizione delle categorie al fine di dare una sistemazione adeguata a tutte le categorie, ponendo fine allo sconcio che si verifica in tutte le aziende, ed in special modo al Meccanico, che non si sa nari quali sono i limiti di una categoria di fronte all'altra, con tutte le conseguenze che, impiegati (continua a pog. 4)


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Voce del meccanico6 by fondazioneisec - Issuu