29 Luglio 1954
112=1"1"w /-17 LP VOCE DEL 1111 -IfYlizr im 7 V PERIODICO DEI LAVORATORI DELL'ANSALDO MECCANICO
UNA COPIA L. 15
ANNO 4° - N.
Per la salvaguardia dell'economia nazionale:
Più velenoso dell' altro
Come è noto, il giornale del bancarottiere De Cavi, «Il Corriere del Popolo,» è crollato miseramente insieme al suo finanziatore. Questo fatto non ha creato eccessivo rincrescimento in mezzo ai lavoratori, perchè quel giornale non ha mai speso una parola per difendere i loro interessi. Dalle sue righe sono sempre partiti strali contro la classe operaia e posizioni di strenua difesa degli industriali genovesi ed italiani. Così, la dicitura sul frontespizio del giornale « Quotidiano Indipendente di Informazioni,si è rivelata una definizione farsesca, la quale voleva mascherare una posizione politica precisa e decisa contro la parte più avanzata del popolo italiano, in lotta per la difesa della produzione, della libertà e per un migliore tenore di vita, contro i privilegi dei grandi ricchi. Ma ecco, dopo alcune settimane, apparire a Genova un altro giornale sempre «Quotidiano Indipendente di Informazioni» chiamato « Corriere della Liguria». Non sappiamo ancora con precisione chi siano i finanziatori di questo foglio ( è immaginabile comunque), ma l'impostazione politica e sindacale che vi si rileva dimostra chiaramente l'intendimento di seguire la vecchia- strada, anzi, di puntare ancora più decisamente per infierire contro i lavoratori. La dimostrazione di ciò è data dalla posizione che tale giornale ha preso nei confronti di un problema che è al centro della vita di Genova e dell'intero Paese: S. Giorgio. Tutta Genova è in piedi per impedire la liquidazione di que sto glorioso Stabilimento orgoglio genovese, e la simpatia della grande maggioranza del Paese appoggia la lotta dei lavoratori cosciente che a Genova con !a S. Giorgio si vuole difendere tutta la produzione nazionale. Ebbene, questo foglio che si chiama ligure, in un suo articolo del giorno 20 c. m. con un cinismo vergognoso domanda a tutta Genova di finirla con la S. Giorgio, che va bene come hanno deciso i liquidatori, che cosa vogliono i lavoratori e via di questo passo. Ancora più velenoso dell'altro quindi! Ancora più dell'altro perciò, deve essere avversato dal lavoratore e cittadino onesto! L'attacco alla S. Giorgio significa la preordinata volontà di demolire l' industria 1111, grande patrimonio nazionale, e quindi la lotta che i lavoratori conducono appoggiati dalla sim patia dell'opinione pubblica è una lotta che non solo tiene conto degli interessi immediati e futuri dei lavoratori e delle categorie che gravitano attorno ad essi, ma delo stesso avvenire politico sociale ed economico della nazione. Coloro che, come quei giornale, si mettono sullo stesso piano dei liquidatori della S. Giorgio, sono contrari all'interesse dell'intero Paese e come tali condannati da tutta l'opinione pubblica.
riorganizzazione dell' I. R. I. e distacco dalla Confindustria W L4 SAN GIORGIO MEDAGLIA D' ORO La S. Giorgio, medaglia d'oro dela resistenza e vanto della nostra città, è stata posta in liquidazione. Tocca oggi ai lavoratori della S. Giorgio subire l'urto diretto della volontà smobilitatrice di chi manovra le cose dell'IRI e cioè il pubblico patrimonio, nell' interesse della iniziativa privata. Ricordiamo che la nostra vertenza del • 73 giorni ha seguito una dura vertenza dei lavoratori della S. Giorgio. Oggi si torna alla carica con la S. Giorgio e si prospettano nuove sospensioni all'Ansaldo. Ancora una volta è da una comune provenienza che giungono gli attacchi alle aziende statali e che lo Stato subisce o forse favorisce senza tener in alcun conto i piani di lavoro e te reiterate proposte presentate dai lavoratori. lavoraAncora una volta tori si battono per la S. Giorgio perchè sanno di lottare per la loro fabbrica e per l'economia italiana. Ma oggi più che mai attorno ai lavoratori si stringe e lotta tutta la Città. Uniti i tre Sindacati, solidale il Consiglio Comunale, i parlamentari genovesi ed ogni categoria od organizzazione; missionario per protesta il Direttivo Provinciale della D.C.Tutta Genova si oppone alla lituidazione della S. Giórgio perché oggi tutta Genova ha capito il pericolo che i lavoratori hanno denunciato da anni. E tutti chiedono soluzion radicali; dalla sospensione rh I provvedimento in corso, al distacco dell'IRI dalla Confindustria, alla riorganizzazione definitiva con uno stretto controllo parlamentare delle aziende di Stato LR.L, F.I.M., Cogne. Certamente sarà giunto anche a Roma l'eco delle imponenti manifestazioni che un `imponente schieramento. di forze mai realizzatosi prima d'ora, sta conducendo a Genova. La marcia delle madri con i bimbi sulle braccia, il suono ad allarme delle sirene di tutte le fabbriche di Sestri, le de-
LA STRADA della liquidazione Le cifre del personale occupato alla S. Giorgio 1945
11.60C
1946 - 7.200 1954
4.400
Oggi si vuol liquidare.
eine di comizi e cortei sulle publiche vie, sono cose che certo sono state, sentite da distante. E non possiamo cr-dere che a tali voci ci sia qualcuno che voglia restare sordo. Il Parlamento è già sullo m-. vestito da questi problemi dai sindacalisti di ogni corrente e la pressione popolare dovrà far valere la volontà e gli interessi di tutti al disopra degli interessi di pochi previlegiati. Si parla di impiegare nella costruzione dell'aereoporto la mano d'opera specializzata_ che tutto il mondo ci invidia senza tener conto delle migliaia di edili disoccupati e tacendo le difficoltà che ancora si oppongono all'inizio dei lavori. Si parla di un deficit di 22 miliardi mentre a conti fatti tale somma non si sarebbe potuta dilapidare neppure pagando dal 4.6 ad oggi tutti i lavoratori senza nulla produrre. Non si dice però delle commesse di lavoro rifiutate per soggezzione ai monopoli, di costosi esperimenti tecnici fatti alla S. Giorgio per poi essere utilizzati dalle industrie private e così via. I lavoratori della S. Giorgio presidiano la fabbrica e attendono anche dalla nostra solidarietà una ragionevole soluzione della situazione presente. La loro lotta è la nostra lotta. VIVA LA SAN GIORGIO!
Ci scusiamo con i lettori per la pubblicazione di una foto già apparsa su altri giornali, ma abbiamo ritenuto che nessuna meglio di questa potesse sintetizzare il problema delta S. Giorgio. Oggi si è creata a Genova la completa unita di tutte le categorie e da tutta Italia giungono alla S. Giorgio attestati di solidarietà, perché, dopo anni di continue smobilitazioni da una parte e di costanti e continui sacrifici dall'altra in difesa del patrimonio comune, oggi e infine chiaro a tutti il valore nazionale, patriottico delle lotte dei lavoratori. « Qui si difende l'Italia ». Ricorda le lotte garibaldine per l'unità nazionale questa frase, ma senza alternativa: l'Italia si deve salvare perche lo vogliono suoi figli migliori e l'Italia sarà salva con le sue fabbriche ed il suo lavoro, fonte di progresso
e benessere per
tutti.
MINACCIA DI NUOVE SOSPENSIONI ALL' ANSALDO
Grave la crisi del Cantiere Gli inevitabili riflessi sul Meccanico e sugli altri STA legati alla produzione navale Oggi il problema della S. Giorgio è quello che raccoglie l'attenzione di tutta l'o- . pinione pubblica e dei lavoratori ma ciò non vuol dire che la situazione sia tranquillizzante per le altre fabbriche e particolarmente per l'Ansaldo. Auguriamoci però che sul problema della S. Giorgio si riesca infine a far leva per smuovere l'assurda situazione creata nel Paese e nelle industrie I.R.I. particolarmente, da un indirizzo economico imposto, anche alle imprese di stato, dal capitale privato.
attraverso il Governo, rivela i suoi effetti in modo più grave e scoperto nella liquidazione della S. Giorgio ma continua ad essere seguito verso tutte le aziende I.R.I.
Questo indirizzo produttivo antipopolare e egoistico che i monopoli impongono al Paese
Al Presidente della Camera dei Deputati - Ai capi gruppo parlamentari dei Partiti: De-
Per l'Ansaldo debbono purtroppo farsi pessimistiche
considerazioni. Al Cantiere è sugli scali una sola petroliera e la crisi del Cantiere non può mancare di farsi sentire in tempo più o meno breve su tutti gli altri stabilimenti. Già è stata ventilata la richiesta di 2.000 sospensioni mentre il precedente accordo,
PER IL DISTACCO DALLA CONFINDUSTRIA Pubblichiamo il testo del telegramma inviato dalla C. I. del Meccanico ai sottoindicati indirizzi per eSprimere la volontà dei lavoratori nei riguardi della discussione par-
lamentare, per' il distacco deldalla Confindustria. l'
mocristiano, Comunista, Socialista, Socialdemocratico Per salvezza et sviluppo industria controllata Stato facciamo voto et invito a nome lavoratori di optare per distacco MI Confindustria. Commissione Interna Meccanico Ansaldo Micheli Carlini Carozzi Magi
scaduto da tempo, viene rinnovato di volta in volta soltanto per un breve giro di giorni. Il pericolo è dunque grave anche all'Ansaldo e noi dobbiamo impegnare fin d'ora tutta la nostra capacità ed energia per influire sul cambiamento della situazione. Battiamoci per la S. Giorgio, sosteniamo con ogni forma possibile le discussioni parlamentari che dovranno decidere il distacco dalla Confindustria e la riorganizzazione dell'I.R.I., portiamo avanti le nostre rivendicazioni salariali e soltanto così potremo allontanare la minaccia che ci sovrasta.
ALFREDO MICHELI