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Voce del meccanico4

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Giugno 1954

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irm« a«I 'a 7 I 1 1121 PERIODICO DEI LAVORATORI DELL'ANSALDO MECCANICO

UNA COPIA L. 15

ANNO 4' - N . 4

Rafforziamo ancora la nostra unità per meglio affrontare la attuale situazione

IMPORREMO CON LA LOTTA 1A SOLUZIONE DEI PROBLEMI PRODUTTIVI E SALARIALI Forti azioni per i salari, per la S. Giorgio e per la Mutua - Successo della Conferenza di Produzione Per la S. Giorgio Fra i tanti e gravi problemi del momento quello che più appassiona lavoratori e cittadinanza è certamente oggi quello della S. Giorgio. Si vuol liquidare anche questa fabbrica e mandare le sue maestranze altamente specializzate a frequentare dei «corsi di riqualificazione »?! E' insorta tutta la città a tale annuncio che significa nuova miseria e non solo per i diretti interessati. Al Meccanico il giorno seguente la notizia era un continuo succedersi di delegazioni dei reparti in C.I. per la insostenibile situazione di malcontento dei lavoratori che volevano si facesse subito qualcosa. Solo il fatto che già i tre sindacati fossero riuniti per discutere un'azione comune ha servito a trattenere i lavoratori. L'indomani in piazza della Vittoria i cittadini del centro ed i lavoratori delle delegazioni si sono stretti attorno alle maestranze della S. Giorgio e da questa unità di azione e di intenti auguriamoci che scaturisca forza bastante ad impedire questo nuovo delitto contro il patrimonio comune rappresentato dalle aziende I.R.I. che da troppo tempo sono soggette agli attacchi del capitale privato, nonostante il voto del Parlamento e con la compiacenza del Governo.

Ribadita la richiesta di un acconto mensile Continuano e si intensificano in tutta Italia le lotte dei lavoratori per ottenere quel miglioramento del proprio tenore di vita che chiedono da anni. Al Meccanico le azioni si susseguono in forme diverse e con l'obbiettivo immediato di un'acconto mensile sui futuri miglioramenti. Scioperi di reparto o di Sta e commissioni in Direzione sono cosa di ogni giorno e certamente continueranno con sempre maggiore insistenza. A questi scioperi ed 'alla formazione di queste commissioni partecipano naturalmente i lavoratori di ogni sindacato in quanto il fatto che 2 sindacati abbiano firmato un'accordo sul conglObamento, non può significare per nessuno la rinuncia a richieste modeste presentate unitariamente tempo addietro e non soddisfatte con l'accordo in questione. La stessa C.I. su invito dei lavoratori ha inviato alla Direzione una lettera che ribadiva la richiesta

ERRATA CORRIGE Nel corpo dell'articolo sulla CED (N. 3 de « La voce del Meccanico ») si leggeva «Cav » anzichè Lav. da3, anti ad alcuni nomi di lavoratori. Ci scusiamo con gli interessati e con i lettori dell'errore dovuto a disattenzione del correttore.

precedentemente presentata di un acconto 'mensile di L. 4.000. La lotta è dunque in pieno sviluppo ed i lavoratori decisi e concordi a condurla sino al raggiungimento di concreti risultati.

La lotta per la Mutua Anche alla Cassa Mutua si parla di liquidazione. Questo il risultato del lavoro di tre Commissari contro il quale i lavoratori si sono battuti e si battono ancora energicamente. I lavoratori hanno già visto notevolmente diminuire l'assistenza dall'arrivo del primo commissario ad oggi e non sono disposti a veder ancora peggiorare le cose. Per questo metteranno anche questo prcblema nel quadro delle loro lotte per il cambiamento radicale ca una politica rivolta oggi contro i lavo • ratori in tutti i campi della vi.a nazionale ed imporranno il rispetto della Costituzione

degli studi per il perfezionamento degli apparati a turbina e per la costruzione di caldaie, atti a soddisfare !e esigenze delle richieste di mercato. - Apportare le necessarie modifiche, in riferimento allo sviluppo della tecnica moderna, ai motori Ansaldo di medio e medio-piccola potenza, affinché siano maggiormente richiesti dal mercato. - Intensificazione dei lavori della Turbina a Gas per passare dallo stato sperimentale alla pratica attuazione, onde permettere una più sollecita realizzazione, affinché si possa avere una immediata affermazione in campo nazionale e estero. - Maggiore intervento della Finmeccanica per provvedere adeguatamente ai finanziamenti, oltre che per i fattori già accennati, per l'incremento dei servizi commerciali che una grande ditta deve avere a sua disposizione, sia all'inUn'aspetto della Conferenza di Produzione del Meccanico. terno che all'estero. Nel quadro più generale la ConGli inadeguati finanzia- ferenza propone: menti non hanno permesso un ra1 -- Esaminata la inadeguazionale rammodernamento degli tezza della recente Legge navale, si impianti, compreso la costruzione propone l'allargamento di detta co, nella maggior parte della sua della nuova Caldereria, creando Legge per soddisfare l'e esigenze produzione, e vincolato e succube nello stesso tempo difficoltà per il della Marina Mercantile Italiana e del monopolio nazionale e estero tempestivo approvvigionamento dei le esigenze di lavoro dei Cantieri con contratti capestro che sono rap- materiali, conseguenze che gravano nazionali. presentati dalle licenze con le quali sui costi di produzione. Questo nuovo provvedimento comdeve costruire. Pertanto, allo scopo di migliorare porterebbe la costruzione di grandi i-e clausole contrattuali, oltre al- la sotuazione dello Stabilimento, la apparati motori allo stabilimento Conferenza propone: la limitazione della possibilità di Meccanico. a) - Potenziamento degli Uffici acquisire commesse, comportano un 2 --- Intervento dello Stato con onere fortissimo per l'azienda, a Studi utilizzando la specifica com- una Legge adeguata, a favore delvolte superiore allo stesso costo del- petenza dei tecnici dello stabilimenla flottiglia da pesca a piccolo e la mano d'opera diretta, con l'evi• to, per la realizzazione della costru- I grande raggio, per lo sviluppo di edi un motore Ansaldo di granzion dente aggravio dei costi di produSegue a pag. 4 de potenza, unitamente all'indirizzo zione.

LA CONFERENZA DI PRODUZIONE DEL MECCANICO La Conferenza di Produzione dello Stabilimento Meccanico avvenuta il 21-5-54 a Sampierdarena, ha avuto un ottimo risultato per gli importanti problemi trattati e per l'atmosfera di entusiasmo in cui si è svolta. La relazione è stata tenuta dal Segretario della C.I. Micheli, il quale ha fatto un ampio e dettaglaito quadro della situazione dello stabilimento e della situazione generale. Sono intervenuti sull'argomento alcuni lavoratori che hanno portato il loro contributo alla Conferenza. Alla fine della riunione è stata approvata la seguente mozione:

la mozione conclusiva I lavoratori dello Stabilimento Ansaldo Meccanico riuniti in kvIS semblea il giorno 21-5.54 per la Sonferen-la di Produzione dello Stabilimento, esaminata la situazione produttiva esistente e le prospettive che vengono a delinearsi, riievano quanto segue: L'attuale corsistenza del 1' carico di lavoro non e sufficiente per soddisfare le esigenze dello stabilimento e ciò è dimostrato dalla situazione esistente in alcuni settori che già presentano aspetti di crisi. Tale situazione è determinata dalla mancanza di seri programmi di produzione, mentre l'acquisizione sporadica di qualche commessa importante non permette la normale continuità produttiva, il che influisce negativamente sui costi di produzione. 2" -- Per sviluppare una organica produzione, occorre avere un margine di ore lavorative da consumare corrispondenti a 6 mesi oltre il fabbisogno normale, continuamente rinnovantesi, il che porterebbe ad una disponibilità di consumo pari a 2 milioni circa di ore, che unitamente al fabbisogno consisterebbe in 6 milioni di ore lavorative da consumare. --- Lo Stabilimento Meccani-

20 giornalisti di fabbrica italiani ospiti dei giornali di fabbrica sovietici

Ritornato dall' Unione Sovietica il Direttore del nostro giornale Sono stato nell'U.R.S.S. con altri 19 lavoratori su invito dei giornali di fabbrica e dei sindacati sovietici in rappresentanza dei 200 e più giornali di fabbrica italiani. Non è stato del tutto facile superare la cortina di ferro. Ritenuto inutile richiedere il passaporto per l'U.R.S.S., già negato a delegazioni e personalità più di noi autorevoli, negato a tutti noi il visto per l'Austria è stato soltanto per vie traverse che ci è stato possibile arrivare, in aereo, a Praga ed infine a Mosca. Il compito che noi ci siamo posti, è stato quello di cogliere il più possibile della vita sovietica ma interessandoci innanzitutto di ciò che riguarda i lavoratori.

Per questo la maggioranza del nostro tempo lo abbiamo dedicato alla visita di fabbriche, case di operai e contadini, istituzioni ricreative, culturali, assistenziali ecc. dei lavoratori. Di tutto questo e di quanto altro ho potuto vedere mi riprometto di parlare in successivi articoli (il primo dei quali pubblichiamo già questo numero in terza pagina) ed invito frattanto i lettori a facilitarmi il compito ponendomi delle domande. In questo primo articolo vorrei invece brevemente dirvi della grande impressione ricevuta per la cordialità e l'amicizia dimostrataci in ogni occasione dai lavoratori, dagli uomini e dalle donne sovietici.

Parlavamo con un'operaio in una fabbrica di Leningrado e ci raccomandava di salutare i lavoratori italiani e dire a loro del desiderio di pace del popolo sovietico. Parlavamo a Mosca con una studentessa vicina di palchetto al Bolscioi ed erano, con altre parole, le stesse raceernandazioni, la stessa offerta di amicizia, la stessa aperta cordialità. Parlavamo a Soci con un'anziano lavoratore siberiano e insieme ai ricordi della rivoluzione da lui vissuta l'interprete traduceva parole di simpatia per il popolo italiano, parole che ormai, eravamo agli ultimi giorni del nostro viagSegue a pag. 4


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