Skip to main content

Voce del meccanico2

Page 1

Aumenti salariali

Problemi dell' I.R.I.

Pensiamo sia necessario non lasciar passar numero senzq che i problemi di fondo che oggi interessano tutti i lavoratori vengano sul giornale dibattuti ed approfonditi.

Oggi abbiamo di fronte a noi due grandi problemi: quello degli aumenti salariali e quello della nazionalizzazione dell' I.R.I.

Per il problema degli aumenti salariali i lavoratori hanno oggi un preciso desiderio: dir basta alle assurde lungaggini delle trattative e far sentire con forza la loro voce. Ormai l'esigenza di elevare il tenore di vita dei lavoratori è compresa e riconosciuta indilazionabile da ogni ceto e categoria.

L'estrema ristrettezza nella quale si dibattono i lavoratori, porta danni evidenti a tutta l'economia nazionale non è' più ammissibile che ristretti interessi di classe continuino a prevalere sulle rivendicazioni dei lavoratori.

In ogni reparto dove io, mi rechi. ogni lavoratore col quale abbia occasione di parlare, sento ripetermi: mettilo ben chiaro sul nostro giornale che la corda troppo tesa si spezza che noi siamo al limite della sopportazione.

Ed è veramente impossibile che questo stato di cose si trascini a lungo invariato.

Suonano ridicole le affermazioni della Confindustria sulla insostenibilità degli oneri derivanti dagli aumenti richiesti; ridicoli di fronte alla ridda" di miliardi che le cronache scandalistiche del giorno ci fanno danzare d'innanzi; ridicole di fronte ai bilanci sempre più pingui delle diverse imprese ed alle cifre della produzione che aumenta pur diminuendo l'occupazione.

Ed i lavoratori non si limitano a chiedere; chiedono per loro ma sanno anche indicare la giusta via per la soluzione dei problemi nazionali.

Problema dei problemi per noi quello delle industrie I.R.I. Problemb 'dibattuto e discusso ma che non è mai di troppo approfondire ancor meglio fra noi perchè altri passano da noi essere convinti e possa. l'azione comune risolverli.

Noi chiediamo che 1' I.R.I. venga riorganizzata e sottoposta ad un più stretto ed accurato controllo statale dico noi per dire veramente tutti i lavoratori.

E per questo voglio qui citare due diverse risoluzioni. Ecco alcuni brani aella risoluzione approvata dal 2" Congresso nazionale delle C. I. IRIFIM-COGNE tenutosi a Roma il 13 dicembre 1953:

Il Convegno ritiene che le aziende del settore controllato dillo Stato debbano essere orientate in maniera da. assolvere la funzione di strumento determinante per la realizzazione di una politica di sviluppo economico... Condizione perchè questo avvenga è' la realizzazione di gestioni industriali basate su costi economici, da conseguire attraverso la trasformazione e modernizzazione degli impianti e la collaborazione, nell'interesse collettivo, fra tutte le forze produttive della fabbrica. La realizzazione.dei suesposti fini di interesse pubblico presuppone una netta separazione fra le aziende di proprietà del contribuente italiano e la Confederazione Generale dell'Industria

Ed ecco ora alcuni brani tolti dalla risoluzione del Congresso Nazionale dei membri delle C. I. delle aziende

I.R.I. iscritti alla C.I.S.L. e dei sindacati provinciali metalmeccanici della

C.I.S.L. tenuto a Genova il 1° novembre 1953:

Il Convegno ha particolarmente sottolineato l'esigenza indifferibile di una riorganizzazione delle strutture economiche. tecniche ed organizzative delle Aziende controllate e dei loro rapporti con gli organismi di coordinamento e controllo.

Questa rUorma strutturale deve porre l'accento sul fatto che tali Azien-

COLLAUDATO IL 1° DOXFORD del padrone

Soddisfazione delle maestranze - Da anni la licenza Doxford inutilizzata - Occorre un "nostro„ motore per sganciarsi da ogni monopolio razionale od estero

Lunedì 5 aprile alle ore 18 circa, dirigenti ed autorità hanno assistito alla prima prova ufficiale del primo motore costruito all'Ansaldo Meccanico su licenza Doxford.

Si tratta di un motore marino dalle caratteristiche notevolmente differenti da quelle dei motori da noi precedentemente costruiti, per noi totalmente nuovo anche se in campo internazionale domina il campo dei grandi motori.

Quzste caratteristiche di novità hanno creato un grande interesse attorno alla prova del 5 scorso: tutta la stampa se ne è interessata ed ancora per giorni e giorni abbiamo visto i lampi del magnesio, lampade delle riprese cinematografiche e televisive illuminare il motore ed un via vai di delegazioni a prenderne visione.

Naturalmente i lavoratori del Meccanico non hanno atteso il 5 aprile per guardare il < loro > motore. Da mesi ne seguivano il crescere nella sala prove e già dalla prima volta che il motore ha girato, possiamo ben dire che tutti, prima dai reparti vicini e poi da quelli più lontani, si sono avvicinati con orgoglio a questa nuova e potente loro creatura. Un'orgoglio ed una soddisfazione che anima i partecipanti alla costruzione, lavoratori e tecnici; soddisfazioni ed orgoglio ben giustificati se si pensa alle difficoltà di una nuova costruzione portata a -termine mirabilmente dalle nostre sole maestranze.

Occorre dire però che una punta di amarezza vela questa soddisfazione. Avremmo preferito che non fosse stato necessario mettere un'altro nome sotto a quello a noi caro di < Ansaldo >. E' una spina per noi questa continua posizione di quasi inferiorità di fronte ad altri e noi pensiamo che se i Dirigenti dell'Azienda volessero non dovrebbero mancare le possibilità di competere sul mercato internazionale con un motore tutto nostro.

Comunque dopo questo primo un secondo motore Doxford è già stato commissionato all'Ansaldo ed è già in avanzata lavorazione.

Caratteristiche tecniche

Al fine di dare ai nostri lettori un servizio il più interessante possibile, abbiamo chiesto a diversi tecnici alcune informazioni sulle de per loro natura si muovono in un'ambito, con criteri e finalità diverse da quelli delle Aziende private e perciò non possono prescindere dal fatto che agiscono su un piano di interesse pubblico.

Le Aziende controllate dallo Stato, ed in particolar modo quello del gruppo In devono sottostare ad un reale e determinante controllo politico. L'attuale competenza del Consiglio dei Ministri nei confronti dell' IRI risulta inefficente alla prova dei fatti, in vista della necessità di concepire e realizzare detevninati indirizzi di politica ecorromica Queste brevi citazioni ho voluto portare a dimostrazione del fatto che i lavoratori e' le loro organizzazioni siano già su di un terreno comune almeno su due punti: riorganizzazione sotto un più diretto controllo statale e con diversa politica produttiva nell'interesse della collettività e distacco immediato dalla Confindustria.

Se è vero che scopo della Confindustria sia quello, d'altronde dichia(Segue a pagina 2)

particolari caratteristiche del Doxford.

La caratteristica che più differenzia il Doxford dai motori da noi precedentemente costruiti, è quella di avere per ognuno dei sei cilindri, due pistoni contrapposti che si muovono in versi opposti che quando sono alla minima distanza racchiudono fra loro la camera di compressione che quindi si forma nella zona mediana del cilindro dove avviene la combustione spontanea.

Il lavoro svolto dallo stantuffo superiore è trasmesso all'albero a gomiti da due aste e due bielle laterali (Sistema Junkers perfezionato e prodotto in larga scala da più di 20 anni dalla casa Doxford di Sunderland - Inghilterra.

• La soppressione della testata del cilindro esenta l'intero sistema fisso (basamento ed incastellature) dagli sforzi di trazione dovuti alla spinta sopportata dalla testata durante la combustione, il che consente di ridurne il peso di adottare la struttura in lamiera di acciaio saldato elettricamente clfe è un'altra delle particolarità caratteristiche dei Doxford.

plesso di tubi ricurvi e flessibili, con acqua distillata in circuito chiuso, che un apposito impianto mantiene alla temperatura di circa 60 gradi.

Infine alcune cifre: il Doxford già ultimato ha 6 cilindri con 670 mm. di alesaggio, è lungo circa 17 m. ed alto 7,80; sviluppa 6.800 cavalli a 115 giri, può spingere una nave da 12.000 tn. alla velocità di 16 miglia circa, consuma a regime, normale poco più di 1000 kg. di carburante l'ora.

Precedenti e-prospettive

Crediamo ora necessario riprendere una questione vecchia e forse conosciuta da tutti ma che non è male ripetere. Ci siamo rivolti in proposito agli ex membri del C. d. G. ed abbiamo sfogliato alcune carte ed ecco cosa abbiamo trovato. Nel 1948-49 l'Ansaldo avrebbe potuto costruire alcune navi ed alcuni motori per la Polonia; condizione di queste ordinazioni era che i motori fossero del tipo Doxford. Innanzitutto occorre rilevare come già da allora l'Ansaldo fosse in possesso della licenza relativa (pagata centinaia di milioni) ac-

Dopo la scuola di Alassio e la cassetta delle idee >, a quanto pare; avremo anche il giornale d'azienda Ansaldo, quale arma (spuntata) del paternalismo padronale.

Ma vediamo un po' di che giornale si tratta. Il giornalista-funzionario che è venuto nelle Sezioni dello Sta, ad annunciare l'iniziativa, ha già premesso che in esso non si parlerà di politica, nè di questioni sindacali. Dunque, l'Ansaldo, dopo averci ragguagliato sui problemi e sulle notizie di ordine tecnico, vorrebbe propinarci tutta una letteratura d'evasione?

E' mai possibile dedicare un giornale alla vita di una grande azienda d'interesse nazionale come l'Ansaldo senza parlare di problemi politici e sindacali? Basta accennare a due problemi che in questo momento sono all'ordine del giorno, della vita politica sindacale italiana per dimostrare l'assurdità di questa posizione:

1) Le aziende IRl pagano fior di quattrini alla Confindustria in contributi associativi e giustamente si sta dibattendo l'esigenza di far cessare questo scandalo; il Meccanico è danneggiato, nella sua attività produttiva, da un grande monopolio come lo FIAT che controlla la produzione grandi motori, siamo o non siamo interessati acche le aziende IRI si stacchino dalla Confindmstria che sostiene appunto la politica dei monopoli? Nelle cronache saldo pub trovare posto questo problema non certo d'ordine tecnico?

2) Il Consiglio dei ministri ha approvata recentemente la legge per i Cantieri navali; detta legge prevede uno stanziamento di appena cinque miliardi per la costruzione di nato che, a dire di un giornale economico borghese come < 24 ORE >, potrebbero assommare annualmente a 50.000 tonn. lorde di tipo passeggeri, o a 70.000 tonn. lorde del tipo da carico; si faccia conto elle il Cantiere Ansaldo di Sestri ha una potenzialità produttiva per circa 80 mila tonnellate annue, e poi si abbia il coraggio di sostenere che nelle cronache dell'Ansaldo non può trovare posto la denuncia dell'insufficienza della legge navale governativa, ne la presa di posizione a favore del progetto di legge Roveda-Mariani che propone una produzione di 350.000 tonnellate.

Infatti l'energia sviluppata dalla combustione nei motori a pistoni contrapposti viene utilizzata in due direzioni dai due stantuffi opposti ottenendosi cosi per un cilindro di pari diametro, un quasi raddoppiamento della potenza.

I vantaggi del motore marino Doxford possono cosi riassumersi: potenza pari ai motori a doppio effetto col vantaggio di una \più agevole manutenzione; notevole risparmio di combustibile nei confronti di qqualsiasi altro motore lento di simile potenza; notemie riduzione del peso (nel co"lesso circa il 20 % in meno dei tipi analoghi); notevole economia di esercizio; moto particolarmente silenzioso e con minime vibrazioni.

Da rilevare il diverso sistema di refrigerazione rispetto agli altri motori. Lo stantuffo inferiore è refrigerato con olio, alla cui adduzione e deflusso provvede un sistema di tubi articolati connesno al testacroce. Il raffreddamento dello stantuffo superiore si effettua invec emediante un com-

quistata proprio per sottrarsi al soffocante monopolio della FIAT e mai usata sinora.

Quali furono poi le ragioni che ci fecero perdere la importante commessa? Ufficialmente il permesso governativo fu negato perchè la Polonia voleva darci in cambio soltanto carbone del quale non avevamo bisogno! A parte la considerazione che nello stesso periodo noi importavamo dall'America e senza contropartita, carbone a prezzo superiore, le stesse confidenze di alcuni nostri dirigenti confermarono la nostra supposizione che fosse stato proprio il monopolio F.I.A.T. a muovere le sue pedine per impedirci Io sganciamento dalla sua influenza.

Comunque oggi il 1° Doxford è lì a riprova delle possibilità di cercare EP percorrere strade nuove, sulle quali ci auguriamo si possa giungere alla costruzione di nu nostro motore che il C. d. G. a nome dei lavoratori a sempre proposto e rivendicato nell'interesse dell'Azienda.

il fatto si è che dietro la maschera dell'apoliticità si scopre l'essenza del paternalismo padronale. Intanto questo paternalismo si scopre da solo nel sol fatto di venire nelle officine a chiedere ai lavoratori un titolo per un giornale che non possono considerare dalla loro parte in quanto antipolitico e antisindacale. Per cui si comprende come i lavoratori abbiano trovato un titolo che, se anche un po' vecchiotto e non certo quello desiderato dal giornalistafunzionario, è senz'altro appropriato alla funzione del giornale, e cioè < La voce del padrone ›. editoriale. Da alcuni anni siamo a conoscenza della esistenza di pubblicazioni padronali edite per le aziende dei gruppi monopolisiici, e non solo per quelle. Ricordiamo, ad es., un titolo dal motivo tutto programmatico: c Noi del Lane Rossi >, mensile a rotocalco del lanificio tanto noto agli italiani scocciati dalla pubblicità radiofonica. Questo titolo, riferito ai dipendenti e ai padroni che parlano della loro azienda, è tutto ispirato all'idilio corporativo, e vuole mascherare la realtà dei (Segue a pagina 2) •

IL MOTORE IDOXFORD COLLAUDATO NEL GIORNI SCORSI 14 Aprile 1954 LA VOCE DEL Az az itz 17 I I PERIODICO DEI LAVORATORI DELL'ANSALDO MECCANICO UNA COPIA L. 15 ANNO 4° - N. INTERESSATE AUTORITÀ', CINEMA, RADIOTELEVISIONE E STAMPA 24, VO
1

NACA DI QUIN D IC1 GIORNI

DIMISSIONA_RIO IL COMITATO

DELLA CASSETTA DELLE IDEE ?

L'affare della cassetta delle idee ha avuto dal precedente numero del giornale interessanti sviluppi.

- Difatti, fra i lavoratori è diventato sempre più forte lo sdegno contro questa iniziativa che, nata con apparenti ragioni tecniche, si è di settimana in settimana, di comunicato in comunicato, rivelata sempre più quale fonte di delazioni e di consigli ben estranei agli interessi dei lavoratori. (Vedi abolizione mensa, orologi per la timbratura nei reparti, richieste numerose e diverse di maggior rigore disciplinare, richieste di licenziamenti ecc.). Lo sdegno dei lavoratori si manifestava in diverse forme, comprese scritte, cartelli, ecc. A ciò faceva seguito. un comunicato direzionale che deplorava il carattere assunto dalle « cassette » e le anonime delazioni con tale mezzo svelate, affermando però di non vedere nulla di meglio del continuare a renderle ugualmente e « onestamente » pubbliche.

Di fronte all'aggravarsi del

Nel numero precedente è stato affrontato il problema della mensa aziendale.

Crediamo utile data la importanza e la attualità di tornare su detto argomento, il quale interessa la maggior parte dei lavoratori.

Vogliamo soffermarci sull'eccessivo ritardo nel pagamento da parte della Direzione Generale ai fornitori della Mensa.

Noi non abbiamo molta familiarità con il campo commerciale, però a presciruto2re da ogni teoria, considerando anche al morale corrente, siamo convinti che il prezzo o la qualità dei generi alimentari, siano influenzati negativamente dal pagamento ritardato di detti generi.

Non comprendiamo come l'Ansaldo possa dilazionare il pagamento dei generi Mensa (a volte si arriva a se imesi di ritardo), tanto più che al lavoratore viene trattenuta mensilmente una quota abbastanza elevata della totalità spese viveri.

Ciò diventa per noi addirittura stupefacente quando ad esempio per la fornitura vino il lavoratore paga la totalità del prezzo.

Perchè avviene questo?

Ci sforziamo di comprendere anche la situazione burocratica di questo grande complesso, ma per certe forniture come sono quelle della mensa per ottenere vantaggi economici e qualitativi si potrebbero applicare determinate

Per il 1° MAGGIO

~04 tiktu tt "LAUORIL

serTimrannLe DeLLA c.G.I.L.

Il numero del giornale dedicato al 1° Maggio e al Decennale della Resistenza uscirà il 26 aprile, sarà di 32 pagine a quattro colori e costerà L. 50; esso sostituirà i numeri 17 e 18.

PRENOTATEVI!

C. S. FIOM

malcontento dei lavoratori seguito al comunicato direzionale, la C. I. rispondeva con una presa di posizione deplorante l'idea stessa della cassetta ed in particolare il suo anonimato.

Vi si invitava la Direzione a togliere le cassette, a scanso di una eventuale reazione dei lavoratori, ed a voler discutere la istituzione di un'organismo paritetico con il compito, di esaminare i problemi tecnico-organizzativi dello STA.

Ma il fatto più clamoroso si è avuto in questi ultimi giorni. I lavoratori hanno avuto la sorpresa, all'uscita dell'ultimo figlio di « richieste » di notare come nella seconda colonna, dedicata alle risposte, era stata cancellata la parola « Comitato » risultando così soltanto « Giudizi » invece del precedente « Giudizi del Comitato ».

Vuole questo significare che il Comitato di tecnici ha dato le dimissioni?

Non lo sappiamo ancora: certamente però questo fatto sta a dire che gli onesti tecnici del comitato si rifiutano di assumere la responsabilità di « giudizi » dati condizioni con pagamenti a brevissima scadenza, o a contanti che metterebbero in condizione la Mensa di ottenere quegli sconti d'uso praticati in ,commercio, e di aver maggior pretesa sulla qualità ed il prezzo dei generi acquistati.

Non crediamo che questa sia una difficoltà insormontabile data l'entità non rilevante •delle somme da pagare.

A parte il problema centrale dell'aumento da parte direzionale della quota Mensa siamo convinti che la soluzione di detto problema, porterebbe indubbiamente un miglioramento alla mensa stessa.

(Seguito da pag. 1), padroni che hanno il tornaconto dei grandi profitti mentre i dipendenti hanno soltanto le bricciole.

In tema di politica paternalistica, è poi opportuno ricordare un altro titolo: < Il nostro lavoro >, del complesso Snia-Viscosa. Qui il lavoro è inteso tutto per il padrone, per l'ex gerarca fascista Marinotti che recentemente voleva chiudere la Pignone. Infatti ecco la prosa di questo giornale: Ci è caro pensare che quando, al termine di affaticanti e laboriose giornate, Ella cercherà un po' di riposo nell'intimità della propria casa (...), anche la nostra fiamma sarà accesa e si accosterà umilmente a quell'altra grande, per dirle che fervido e immutabile è accanto a Lei l'affetto dei suoi veterani >.

Del resto, che questi giornali padronali siano scuole di lenocinio e di incoraggiamento al crumiraggio lo prova ancora < Noi del Lane Rossi > pubblicando una lettera di sei operai che contiene passi di questa gravità: c Noi sottoscritti ci sentiamo in dovere di ringraziare le Loro Signorie del premio ricevuto il giorno 24 settembre 1953 in occasione dello sciopero al quale non abbiamo aderito... >.

Pure sappiamo che, già da qualche anno, queste Voci del padro-

per lo più direttamente dalla Direzione.

Speriamo che la situazione si precisi ancora di più in seguito e che le nostre deduzioni, se sono esatte, abbiano una conferma ufficiale.

SCARPE e

Ancora a proposito del Doxford (nonostante il titolo) ecco ora una corrispondenza dal reparto Mogr. nel quale il motore è stato montato.

Se ti saltasse in testa di raccontare a qualche conoscente ciò che avviene nello stabilimento rischi facilmente di non farti credere.

Ed avvengono cose che sembrano impossibili davvero.

Ad esempio: il 5 u.s. la Direzione, invitando le autorità cittadine, ha dato inizio alle prove di collaudo del Doxford.

Per tale occasione era indispensabile, come si suoi dire, lavare la faccia al reparto e renderlo accogliente, arche se ci è sembrato un, poco eccessivo averci praticato un corridoio che sembrava... una autostrada ed averlo persino... profumato.

Ma perché ti meravigli? Forse perchè sino al giorno prima hai sentito il puzzo nauseante delle fognature od hai dovuto compiere acrobazie per attraversare il reparto ingombro all'inverosimile?

O forse perché durante il montaggio hai visto gli operai arrampicarsi sulle incastellature senza le necessarie e prescritte scarpe a suola di corda?

Cosa c'entra questo, sei forse un'autorità? No, tu sei semplicemente un lavoratore che servi a far guadagnare milioni agli industriali ed anche se vivi in un'ambiente malsano o rischi di romperti una gamba ti resta la consolazione di vivere anche tu, per qualche giorno in un'ambiente profumato.

Ed ora qualche maldicente va dicendo: bisognerebbe che venissero autorità in visita almeno ogni 15 giorni così saremmo sempre al pulito. Già perché altrimenti non ve-

ne non sono prerogativa delle aziende private. Ricordiamo ad es. la presentazione del giornale dell'Uva, uscito nel settembre 1951, che può andare come anticipazione di come si presenterà il giornale dell'Ansaldo: < Puntualmente, ogni mese, queste pagine, discrete ed amiche, vi giungeranno a casa ( ...); nell'intimità delle pareti domestiche, dopo una giornata operosa, vi aiuteranno a ritrovare voi stessi (...); vi porteranno un pensiero gentile, un sorriso capace a volte di schiarire un po' il buio che in certi momenti intristice il cuore >. Capite?! Il buio portato nella siderurgia italiana dalle gravi conseguenze del Piano Schuman, schiarito coi pensieri gentili e coi sorrisi dei pennivendoli padronali.

Adesso che questi signori, con tanto armamentario di untuosità, vengono a schiarire anche il Obuio dell'Ansaldo — un buio fatto di crisi, di ridimensionamenti, di mancanza di lavoro — è bene ricordar loro che i lavoratori posseggono già un antidoto contro questa forma di paternalismo padronale: ed è il loro giornale di fabbrica che cercheranno di migliorare e di potenziare perchè sia all'altezza di dibattere tutti quei problemi che certamente non troveranno posto nella < Voce del padrone ›.

PROTESTANO I TRACCIATORI

I tracciatori del rep. calderai L. S. e M. da parecchi mesi hanno innumerevoli loro problemi in sospeso la cui soluzione viene fatta impantanare nella palude del ballottaggio delle varie responsabilità; o come si suol dire: lo scarica barili.

Nella mattinata del 2 aprile il rumore assordante dei martelli

PROFUMI

dremmo come ciò sarebbe possibile dal momento che delle sei persone incaricate della pulizia al Mogr ne sono oggi restate due soltanto dopo l'ultima ondata di alleggerimenti.

E poi c'è la questione delle scarpe di corda. Da anni i lavoratori del MOGR chiedono una assegnazione sufficiente di tali scarpe e precisamente per il Doxford stato soltanto dopo pressanti e continue richieste dei lavoratori e della C.I. che al reparto sono stati assegnati 11 paia di scarpe su circa 40 operai che ne avrebbero avuta necessità.

E' vero che poi quelli che le hanno non se le mettono così come un Dirigente fia detto alla C. I. Si tratta di un solo caso; ma vero.

Quante esigenze che hanno questi lavoratori? Hanno un piedone con il n. 42 e si rifiutano di mettere le scarpe n. 39 (unico numero esistente al Mec. in quel periodo! )

Ma già; esiste un apposito ufficio economia che ha il compito di eliminare gli sprechi ed anche così la Direzione raggiunge lo scopo economizzando i soldi necessari a rendere profumato, sia pueper pochi giorni, il reparto.

Aumenti salariali

Problemi dell'IRI

Seguito da pag. I rato e manifesto, di tutelare gli interessi di qualche decina di migliaia di persone mentre scopo dello Stato la tutela degli interessi della collettività perchè invece i vari Governi che si sono succeduti nel nostro Paese hanno permesso, anzi consentito che le Aziende statali, create con il lavoro ed il sacrificio degli italiani perciò patrimonio della collettività, paghino un contributo niente affatto indifferente per permettere alla organizzazione degli industriali di combatterle, metterle in difficoltà e liquidarle?

A quanto ammontano questi contributi di affiliazione? Non si hanno in proposito dati precisi ma sappiamo che essi variano dall' l al 2 % delle retribuzioni di ciascuna azienda, da che deduciamo con un calcolo, il più prudente possibile, che l'IRI versa alla Confindustria annualmente una cifra che supera largamente il miliardo.

E' possibile che in una i Repubblica fondata sul lavoro i vengano sottratte cifre così ingenti ai lavoratori, ai consumi o, se più vi piace, alle casse dello Stato, così avaro con i suoi dipendenti, per alimentare la lotta che la Confindustria conduce contro i lavoratori e contro le aziende dello Stato stesso?

Queste cose si domandano i lavoratori e debbono purtroppo rispondersi che sino ad oggi i vari Governi di questa nostra Repubblica i fondata sul lavoro . non solo non hanno saputo essere imparziali ma hanno anzi dimostrato l'asservimento più completo ai rappresentanti dle capitale.

Ebbene siamo sulla strada dell'unità di tutto il popolo su questi grandi problemi; adoperiamoci tutti per estenderla e consolidarla, perchè a noi lavoratori tocca questo compito e stiamo pur certi che con questa unità noi saremo i più forti e daremo ai problemi nazionali la soluzione che noi vorremo.

ad aria compressa, costringeva i tracciatori a ricorrere all'estrema misura di rospendere il lavoro e riversarsi sul piazzale antistante ai capannoni della nuova caldereria; veniva fatta una commissione che si recava dall'ing. Palumbo riuscendo a concordare una riunione da farsi la sera stessa per discutere tutti i loro problemi. E' pacifico: che in un ambiente di caldereria il rumore è una logica conseguenza; ma, non è tanto il rumore il se stesso che ha spinto i tracciatori sul piazzale, quanto le conseguenze che il rumore oltre il sopportabile può creare, specialmente nel loro lavoro che necessita di una certa elaborazione intellettiva e una raccolta attenzione. Questa questione come tante altre sono sorte nello spostare i tracciatori dal +Vecchio al nuovo reparto. Nella vecchia sistemazione i tracciatori avevano un reparto quasi a sè; un muro divideva questo dal grosso della caldereria attutendo in gran parte il rumore, e lo spazio ove svolgere il lavoro era molto più vasto. Nella nuova sistemazione si è proceduto alla costruzione del piano per il tracciato con un'area distribuita su due piani sovrapposti venendo acreare quella specie di catafalco nella intenzione di guadagnare posto; ma ciò invece è andato a scapito dell'area disponibile per lavorare, in quanto nella vecchia sistemazione una volta eseguito un tracciato e costruite le varie seste, per procedere poi alla tracciatura delle lamiere si sfruttava eventualmente anche il piano tracciato, attualmente invece questo non è possibile perchè non è consigliabile per la stabilità caricare il piano sopra e rimane impossibile mapovrare con la gru per sistemare le lamiere sul piano sotto. Rimane allora quello stretto corridoio di circa sette metri attorno a soli tre lati del doppio piano per il tracciato, in questo stretto corridoio devono lavorare tutti i tracciatori L.S. M.; rimane quinid impossibile stendere per un dato lavoro tutte le lamiere da tracciare in una volta, ma si deve invece trovare il posto per tracciarle una ad una, con una gran perdita di tempo e maggiori probabilità (dato il dilungarsi del lavoro) di sbagliare.

Lo spazio disponibile è inoltre sfruttato al massimo rimanendo per il passaggio dei strettissimi corridoi fra una lamiere e l'altra dove si può passare appena procedendo di fianco venendosi così a creare l'inconveniente del rimanere agganciati con la tuta nei ,vari spigoli delle lamiere e quel che è più grave; se per dannata ipotesi avesse a verificarsi la presenza di un imminente pericolo durante le manovre della gru, a quel lavoratore che si trovasse nella prossimità, rimarrebbe quasi preclusa ogni via di scampo; questo in barba alle più elementari provvidenze anti infortunistiche.

Queste assieme a diverse altre questioni (aumenti di merito e passaggi di categoria) hanno spinto i tracciatori a sospendere il lavoro.

La sera stessa una commissione di tracciatori accompagnata dal segr. della C.J. si è recata dall'Ing. Palombo il quale riconosceva le varie inadeguatezze, ma allo stesso tempo faceva presente che per il momento era impossibile provvedere per l'inadeguato e decurtato finanziamento da parte della Finmeccanica a una migliore sistemazione della nuova caldereria. Quale ripiego ha reso noto il prossimo arrivo in via sperimentale di cuffie contro il rumore e il progettato acquisto di aspirapolvere industriali per procedere alla pulizia del reparto.

Certamente non vi è da ritenersi soddisfatti in quanto non è stata data nessuna garanzia, comunque i diversi problemi sono stati fatti presenti e starà al buon senso di chi di ccl -rigetenza provvedere in qualche modo per il buon andamento della stessa produzione.

9, LA VOCE DEL MECCANICO
DEI REPARTI CAID. L. S. e M.
F. M.
ANCORA SULLA MENSA DEFICIENZE AMMINISTRATIVE LA VOCE DLL PADRONE Ci scrivono dal MOGR

Il 25 Aprile 1945 cessava vittoriosamente la grandiosa Guerra Partigiana, la vera continuazione dell'idea che illuminava e arroventava gli animi dei patrioti del primo Risorgimento italiano. Essa è stata la prodigiosa germinazione dei semi di unità, di libertà di indipendenza che il Risorgimento ci lasciò in retaggio, e che la monarchia e il fascismo calpestarono per lunghi decenni.

Bisognava che l'idea di rovesciare il fascismo, di abbattere la monarchia, di conquistare la libertà, l'indipendenza e la pace divenisse ardente passione di tutto il popolo e che i migliori patissero persecuzione e morte perchè si attuasse. Certo, ora la conquista con tali sacrifici ha più valore. Ha un immenso valore.

Il popolo è stato generoso nella vittoria. Alla insurrezione vittoriosa molti si credevano alla vigilia della felicità e la vedevano come un frutto maturo che pende dall'albero e che basti allungare una mano per coglierlo.

Ma anche questa nostra volta, d'alttonde come sempre nella storia, le conquiste raggiunte con tanti sacrifici hanno subito richie-

Recensioni cinematografiche

SADKO

In questo film si fondono due elementi grandiosi: la meravigliosa fantasia e la cruda, vera realtà. E di questo mondo, fantastico reale nel contempo, ne è protagonista Sadico. Ma è bene aggiungere subito: Sadko e il suo popolo della sua Novgorado, oltre all'amata lubova. Egli non può soffrire la miseria umiliante dei suoi fratelli e dal suo coraggio e dal suo vigore sente la responsabilità di doverlo rendere 'felice.

Con questo scopo sublime parte dalla città natia alla ricerca della felicità per la sua gente, dicendo alla bella lubova: — io non posso essere felice se non è felice tutto il mio popolo.

Ed è appunto nel suo lungo ed avventuroso viaggio che si rivela la cosciente ostinatezza del suo proposito. Soltanto se troverà la felicità agognata tornerà in patria dalla sua donna, e di qui l'ormai completa profusione dei due sentimenti: l'amore per il suo popolo l'amore per la sua < colomba ›.

Ma alla fine nella dura constatazione che la felicità non esiste altrove, decide di tornare nella sua città e nell'istante che finalmente la rivede esclama: — Ho visitato tutte le terre, sono stato nel profondo del mare, ma non ho trovato niente di meglio della mia terra. Questa è la nostra ricchezza

E' particolarmente nel prodigioso viaggio che si rivelano i motivi del clamoroso successo dell'opera. Nelle sue meravigliose avventure Sadko rimane umano, concreto, vero anche quando lo vediamo scendere nel fantastico paesaggio sottomarino. Qui sorprende la vaporosa morbidezza dell'enorme barba del re dell'oceano che con Sadko discute e gesticola mentre attorno i pesci guizzano gioiosi. I colori del film sono davvero i migliori che si siano mai visti. l marosi che s'infrangono sulle navi di Sadko sono di una bellezza indescrivibile. l balletti che si svolgono nel ritrovo dei mercanti, l'atmosfera e il colore, hanno qualcosa in comune con l'interno di Moulin Rouge, ma qui le danze sono umane e non selvagge e l'atmosfera divertente e non viziosa.

Farà un certo effetto in noi, spettatori di film occidentali, il vedere tanta purezza nell'amore fra Sadko e lubova. Noi che siamo abituati all'eccitante ed ai sensuale dei nostri film, nei quali un bacio dura un quarto d'ora, con tutta la possibile collaborazione degli interpreti. Accogliamo con calore questo film. Stupendo messaggio d'amore e di libertà per tutti gli uomini. Anche per noi.

sto di essere difese. Si sono visti e si vedono i precursori vivere il loro ideale, lottare ancora perchè sia difeso e sviluppato, mentre si vedono alcuni, per fortuna pochi, che non lo riconoscono più nell'opera compiuta.

La dura guerra partigiana contro l'invasore non significava odio di un popolo contro un altro, ma in quell'ora più che mai ognuno pensava coi patrioti del primo Risorgimento:`— Passate l'Alpi e tornerem fratelli — E così, da questi luminosi insegnamenti, nasce ancora una volta negli italiani più sensibili all'amore di Patria la loro incondizionata avversione all'esercito tedesco, alla CED e ad ogni forma di invasione straniera nella nostra Nazione. E tutte le rivendicazioni popolari d'oggi sono l'espressione concreta della fede che accompagnava i Partigiani nelle montagne, nelle battaglie. Nel supremo sacrificio.

Cosi, quelle unità che i sinceri amici della Resistenza costantemente cercano non è altro che quella unità antifascista per la libertà, •per l'indipendenza, per il progresso che nacque nel sacrificio e nel sangue dei migliori italiani.

Oggi che maggiormente si addensano sulla nostra Patria gravissimi pericoli col risorgere di uno spaventoso strumento di aggressione e di repressione internazionale, la CED, che costantemente viene calpestata la Costituzione della Repubblica nata nel sacrificio della Resistenza, è ancora indispensabile per il bene nostro e del nostro popolo l'unione di tutti gli antifascisti da opporre a quelle forme deteriori di rigurgito fascista, ma in modo altrettanto ampio e solido da opporre a quella apparentemente nuova politica, ma che nella sostanza ricalca, sia pure con calzari diversi forse meno duri, le orme antioperaie e antidemocratiche del vecchio criminoso fascismo.

E' quindi con grande piacere e con vivo augurio che si è constatata la•più completa unione di

TABACCO: droga legale

Ptutti i partiti e di tutte le organizzazioni democratiche del nostro stabilimento nell'esecrare il gravissimo fatto di via Cantore, poichè, ne siamo profondamente convinti, è soltanto dall'unione di tutti i lavoratori, di tutti gli italiani onesti, amanti della pace, della libertà, del lavoro che si ottengono vittorie grandi e durature.

Il Comitato di STA dell'A.N.P.I.

Sappiamo che il fumatore si rende perfettamente conto della spesa che gli comporta il fumare, ma vogliamo ricordarglielo: chi fuma un pacchetto di sigarette al giorno spende 73.000 lire in un- anno. Però, non è il male che il tabacco fa al portafoglio che qui vogliamo vedere, ma il male che esso fa all'organismo. Vediamolo. Sopratutto il tabacco esercita una notevole influenza sul sistema nervoso, trasfonde nel fumatore che si bea della gioia del « fumo » un'euforica impressione di calma e persino di

DAVANTI alla LAPIDE FRANTUMATA

Per diverse ragioni abbiamo ritenuto opportuno, doverci occupare anche su « La Voce del Meccanico » del problema della C.E.D. Perché si tratta di un argomento di interesse generale al quale i lavoratori non possono restare indifferenti; perchè già. numerose associazioni interne del nostro Stabilimento i sono apertamente pronunciate in proposito con una lettera alla stampa ed alle autorità, perchè da pochi giorni il progetto di legge per la ratifica della C.E.D. è' stato presentato in Parlamento, rendendo così di piena attualità il problema. Noi crediamo sia necessario allargare il più possibile fra organizzazioni e singoli lavoratori la discussione ed il dibattito sulla questione e perciò già da ora invitiamo tutti. ad intervenire nella discussione che noi apriamo con questo numero sulle possibili conseguenze della C.E.D. e sulla posizione che in proposito dovranno prendere i lavoratori.

Per aprire questa discussione vogliamo qui cercare di esporre brevemente i punti di partenza.

Il « Trattato istituitvo della Comunità Europea di Difesa » è stato firmato a Parigi il 27 maggio 1952 dài rappresentanti dei governi: tedesco, belga, francese, italiano, lussenburghese ed olandese.

Tale trattato dispone l'istituzione di un unico esercito per i sei paesi firmatari, con uniformi ed armamenti comuni, alle dipendenze dirette del comandante supremo della N.A.T.O. (attualmente il generale americano Gruenther), art. 18 del Trattato.

Gli Stati membri non possono avere proprie forze armate, ed al reclutamento, mantenimento e dislocazioni delle forze comuni provvedono autorità supernazionali appositamente costituite. Saranno poi le stesse autorità supernazionali, più precisamente il '

Un aspetto della manifestazione popolare di sdegno per il vile atto fascista, contro la lapide dei Caduti in via Cantore. Già uno dei responsabili (iscritto al M.S.I.), è stato arrestato; speriamo che tutti i responsabili vengano raggiunti dalla giustizia.

« Commissariato » a stabilire un bilancio economico della « Comunità » ed esigere il contributo degli Stati membri, a distribuire fra i suoi Stati ed a controllare la produzione bellica, le ricerche e l'esportazione di materiali bellici e mobilitare le risorse economiche degli Stati membri (possibilità cioè di imporre produzioni belliche a determinate industrie anche eventualmente occupate 'ad altre produzioni più redditizie).

Soltanto su autorizzazione del Commissariato potranno essere costruite armi dagli Stati membri e fra queste vediamo anche (allegato II all'art. 107) l'arma atomica, chimica e batteriologica. Per queste armi l'art. 107, paragrafo 4, precisa non doversi autorizzare la produzione nelle regioni « strategicamente esposte » e ciò a conferma della intenzione di produrne in altre regioni europee.

Questo a grandi linee il trattato C.E.D. che consta di 132 complessi articoli e prevede la durata di 50 anni, la cui completa trattazitne chiederebbe ben altro spazio.

Nei giorni scorsi è stato presen-. tato dall'on. Scelba alla Camera dei Deputati un progetto di legge proponente la ratifica da parte del Parlamento dell'intero « Trattato », ed inoltre una delega" di 18 mesi che permetta al governo di modificare le leggi italiane che sono incompatibili con il trattato stesso. Leggi sulla mobilitazione, sulla esistenza di forze armate nazionali con proprie divise e comandi, sui bilanci militari ecc.

Tale progetto legge, dopo la discussione nelle relative Commissioni, verrà discusso in Parlamento. La discussione nel Paese come in tutta l'Europa è però già incominciata da tempo e vogliamo qui rilevare come anche il Sindacato

C.I.S.L. e la C.G.I.L. abbiano preso una posizione ufficiale sulla qua-

lé chiederemo si pronuncino i Comitati di Stabilimento.

Per iniziare questo dibattito abbiamo intanto rivolto una domanda al Comitato della Pace di STA, quale organizzatore della già avvenuta riunione di vari organismi interni, che in una lettera alle autorità si sono dichiarati avversi alla C.E.D.

LA REDAZIONE

Domanda e risposte del Comitato della Pace sono in altra parte del giornale.

« conforto », mentre tutti sanno che non vi è uomo più nervoso di un fumatore, specie se costretto a non fumare. L'azione irritante del tabacco si riflette rapidamente nell'apparato respiratorio, in modo assai maggiore in colui (o colei) che si soddisfa aspirando ampie boccate, appunto per il contenuto di nicotina, catrame, ammoniaca ecc., provocando numerose infiammazioni che si usa riassumere col termine di « catarro ». La nicotina in particolare porta disturbi al cuore con relativi trafelamenti, palpitazioni e nei casi cronici persino « angina di petto ». Fumando, '1 cuore del fumatore batte più forte del necessario, otto battiti di più al minuto. Il fumo danneggia il fegato e lo stomaco sino a provocare l'ulcera. La nicotina sembra agire direttamente sulla retina e diminuire notevolmente l'acutezza visuale. Spesso il tabacco rallenta le facoltà psichiche, diminuendo anche la memoria. L'intossicazione del tabacco influisce anche dal la, to sessuale. Il fumatore in definitiva è sopratutto un asfissiato dall'ossido di carbonio che aspira 'n grande quantità, gli accade come di trovarsi a vivere in una piccola stanza in cui è una stufa accesa senza tiraggio. Oggi, si ammette generalmente che chi non fuma ha una probabilità su 10 mila di morire di cancro, mentre il fumatore ha una ,probabilità, su 300 nel caso in cui sia un fumatore accanito. Si potrebbe discutere all'infinito sulla nocività di questa droga;' legale, ma già da quanto esposto si potrebbe concludere: fumatore tronca! Ma è noto quanto questa efficacissima cura venga osservata raramente. Allora proseguiamo col dire: la sigaretta fa respirare da 5 a 10 volte di più ossido di carlionio di quanto ne aspira uno che fuma la pipa. Il sigaro poi ne fa respirare 20 volte di più. Come deve vivere il fumatore? Anzitutto all'aria aperta o almeno con la finestra aperta. Consiglio importante è quello di ,dormire con la finestra completamente aperta. Un importante rimedio contro il « veleno » del fumo è nel regime alimentare. Occorre all'organismo del fumatore, in modo particolare carne di cavallo e fegato di animali per favorire la rigenerazione dei globuli rossi colpiti dall'accumula-. zione di ossido di carbonio; a questo scopo si sono rivelate importanti anche le albicocche. Si può dire senza esagerazione che il fumatore accanito, che prende la precauzione di fare delle cure di vitamina B 1, si mette praticamente al sicuro da tutti gli accidenti nervosi. Inoltre con tranquillità affermiamo che i sali di magnesio possiedono delle proprietà protettrici per le cellule umane in rapporto al formarsi del cancro. Quindi i fumatori che sono sottoposti al rischio del cancro debbono fare di tanto in tanto una cura di sali di magnesio; essi si trovano nel formaggio, nella carne di bue, nei pesci, nelle patate ecc.

Prima di finire ci sia consentito di ripeterci: la migliore cura è se non il troncare' almeno l'attenuare. F. T.

E' uscito a Milano e giunto fino a noi, un giornale che si ammanta di un vistoso titolo c Pace e Libertà il cui contenuto non solo è in aperto contrasto con il titolo, ma addirittura nauseante.

Certamente, non varrebbe la pena di rispondere a simile giornale ed io non lo voglio fare, ma desidero solo fare alcune considerazioni.

Le calunnie che questo giornale alimenta sono le stesse che alimentava il fascismo nei suoi lunghi anni di dittatura, e sono quelle che hanno impedito e cercano di impedire ancora che la unità nazionale di tutte le forze sane, di cui in primo piano la classe operaia e lavoratrice, riesca a fare marciare in vanti il nostro paese sulla via della rinascita e del progresso. La leggera differenza, e non per questo meno grave anzi, direi che è più grave ancora, sta nel fatto che chi alimenta questa propaganda non sono Vipla alcuni gruppi di c nostalgici me, dalla impo-

stazione del foglio si può capire, sono dei gruppi i quali pur avendo la responsabilità di partecipare alla direzione del paese, operano in modo da creare una profonda irreparabile divisione nel suo seno Per quanto riguarda espressamente i fatti che c sarebbero avvenuti al Meccanico, la rispettiva cronistoria in analogia con tutto il giornale, è volutamen& falsa.

L'eventuale < informatore se ha ancora un bricciolo di amor proprio, ha poco da gloriarsi per questo suo atto di c coraggio >l Si dovrebbe ormai sapere che i lavoratori sono coscienti della grande funzione che la storia ha loro assegnato per la emancipazione del lavoro e per il progresso del loro paese, e non sarà certamente un giornale qualsiasi (che del resto poi è antiproducente per chi lo dirige) che farà perdere di vista a loro l'obiettivo altamente patriottico che perseguono.

LA VOCE DEL MECCANICO 3
Un foglio poco pulito

PATERNALISMO PADRONALE E PRODUZIONE IN CASSETTA

Riceviamo da un collaboratore:

Per 1' Italia, nazione i povera », qualunque genere di aiuto i era e rimane • provvidenziale »; nessuna meraviglia, quindi, se dopo í dollari sono cominciati a piovere i consigli ».

Senza dubbio i a consigli i d'importazione, sono frutto di ben elaborata maturata . esperienza ».

Fu così che l'attuale classe dirigente italiana, molto sensibile . ai bisogni dei lavoratori, tenuto conto dello stato di esaurimento fisico in cui li aveva lasciati la guerra, ha cercato di far propri i « consigli . e venirgli incontro, per aiutarli maggiormente a comprendere.

Il lavoratore, infatti, dopo l'energica cura di uova in polvere, e farina di piselli, hanno cominciato a capire che per migliorare la situazione economica del nostro Paese, era necessaria una maggiore a produttività »; ma non avevano indovinato la ricetta per il successo. Infatti alcuni espedienti » escogitati dai lavoratori dopo il 1945 — CONSIGLI DI GESTIONE, COMMISSIONI TECNICHE ORGANIZZATIVE, COMITATI TECNICI D'OFFICINA E DI UFFICIO — non potevano essere presi in considerazione » dalla Direzione perché mancavano di un l metodo » o di un metro » che dir si voglia, per cui era difficile quella collaborazione » tanto auspicata da tutti.

C4a che questa lacuna è stata colmata grazie ai consigli sul metodo a, Training Within Industry (T.W.I.) la tanto auspicata i collaborazione a sarà un fatto compiuto, e certamente le condizioni economiche dei lavoratori miglioreranno conformemente alla produttività ».

Superata la fase di a riconversione » e riproporzionamento » della Azienda, e dopo alcuni i provvedimenti i di riorganizzazione dell'apparato dirigente del personale, un giorno gli impiegati, che hanno responsabilità di direzione, sono stati invitati a partecipare a turno ad un corso, dove hanno appreso il i metodo » (T.W.I.) sulle c relazioni col personale i (JOB RELATIONS) nella fabbrica.

Nelle officine intanto si faceva entrare timidamente il cronometro, e mentre in portineria si collocavano le cassette delle idee », ad Alassio prendeva consistenza una . scuola per lavoratori (operai); il tutto frammisto ad una tinterella color pisellino che una insegnante di psicotecnica consiglia, dopo un'accurato studio dell'ambiente, tenuto conto della particolare produzione.

Può darsi che ci siano di quelli che sono disposti a credere come p. es. la cassetta delle idee i là parte di quel i piovvidenziale i bagaglio di aiuti ma sicuramente non sono dei búoni a umoristi » per cui, con ogni probabilità gli sarà preclusa la via ad una onorevole carriera. Certamente la cassetta i darà Ottimi risultati .; ed oltre a valorizzare la personalità umana », darà la possibilità di produrre a costi sempre più economici per sfondare quella barriera che ci impedisce di concorrere su tutti i mercati.

E' ovvio che tutti ì lavoratori che da sempre hanno avanzato proposte atte allo scopo, sia attraverso gli organi preposti sia direttamente e nella gran parte non accettate, possono essere i certi » che attraverso la cassetta i vedranno coronati i loro sforzi senza dovere sottostare alla trafila gerarchica o alla mentalità i ristretta » di qualche responsabile...

Come iniziativa meritevole di rilievo c'è da segnalare inoltre il a Bollettino interno della Finmeccanica il quale, oltre a mettere in evidenza gli i sforzi i di questo Organismo concernenti la i riorganizzazione i e il

i riproporzionamento » aziendale, presenta le più tipiche produzioni delle varie Aziende ecc., impartisce leziAni sepplettive di i metodo i (T.W.J.) ai Direttori, ai Dirigenti, ai capi, ecc.

Uni maggiore divulgazione di questo a Bollettino i sarebbe consigliabile per dare agio ad un maggior numero di lavoratori di apprendere a cose interessanti .. Ne citiamo alcune:

La Redazione del giornale si è trasferita provvisoriamente presso la Sezione F. I. O. M. della

C. d. L. di Sampierdarena in Via Dattilo.

Sulla vitalità dell'Azienda, sui licenziamenti purtroppo dolorosi sul mancato riassorbimento di giovani, sulla necessità di fare conoscere i nostri prodotti, sulla quasi totalità di giudizi i positivi dei corsi del a metodo i (T.W.I.), ecc.E' pioprio un peccato che nel bagaglio dei consigli i non si sia trovato il i metodo » che ci aiuti a risolvere il problema dell'acquisizione di lavoro, cosa che a preoccupa a seriamente i Dirigenti dell'Azienda. Ecco infatti come si esprime l'Ing. Rosivi, in un suo giudizio a proposito del a metodo i (T.W.i.): unico fattore negativo accertato che frena l'en-

tusiasmo e può rallentare sensibilmente l'applicazione del metodo è, specie per alcuni Stabilimenti o Reparti, l'incertezza del domani dipendente dal basso carico di lavoro e da mancanza di,previsioni sicure di nuovo lavoro ».

Ciò vuol dire che il metodo » o paternalismo nuovo non ha cambiato in nullo la vecchia e dura realtà ed è per questo che non attacca più, perché la gran parte dei lavoratori hanno acquisito coscienza ed hanno additato da tempo la giusta via, e sodo pronti a collaborare con chiunque purchè si cambi veramente il metodo a.

Ecco le risposte del Comitato della Pace di Stabilimento ad una nostra domanda con la quale abbiamo aperto il dibattito sulla

C.E.D.: DOMANDA: Perchè i Partigiani della Pace sono contro il trattato della C.E.D.?

1°) Perchè la C.E.D. distrugge l'Italia e come Stato e come Nazione. Infatti le basi, le istituzioni fondamentali dello Stato (Parlamento, Esercito, Giustizia, apparato economico) verrebbero alterate, ridotte e poste alla mercè di un organo supernazionale — il cosiddetto Commissariato — dominato dai tedeschi e dipendente dagli americani. Dice un giornale tutt'altro che amico dei Partigiani della Pace, < li popolo di Roma>: Si tratta di una autentica svolta della nostra: vita nazionale, di un salto, prima di spiccare il quale st ha bene il diritto di sapere dove andiamo a cadere ›.

LA SEDE DI SAMPIERDARENA

Nella delegazione di Sampierdarena, e precisamente in via A. Stennio, il nostro C.R.A.L. mantiene in efficienza una sede la quale ha lo scopo di assistere i lavoratori durante le loro ore di riposo sia dal lato ricreativo, sportivo e culturale.

Questo locale, il quale è stato rimodernato qualche tempo addietro, è fornito di una perfetta attrezzatura bar nella quale i prezzi delle consumazioni sono stati studiati in modo tale che i lavoratori possano riscontrarvi un notevole risparmio ricavandone così un immediato beneficia • Esso è fornito di ampie sale da gioco e di due biliardi.

Sempre in detta sede vi si trova la biblioteca, una delle migliori e più fornite della provincia (circa 10.000 volumi), dalla quale possono essere prelevati libri di qualsiasi genere sia per lettura, sia per consultazioni tecniche.

Per coloro che amano i vari sport vi si trovano le varie sezioni quali

la sez. Escursionismo e Sci; la sez. Pesca; la sez. Calcio (squadra giovani del Mecc.); la sez. Filatelica; la scuola di musica e la sez. Filodrammatica, della quale si è già parlato nello scorso numero.

Queste sezioni, nelle quali danno_ attività alcuni nostri associati, animati da uno. spirito di buona volontà e di sacrificio degni di lode, sono continuamente in iena attività e raggruppano un discreto nuintro di sportivi; ma pensiamo che ancora molti altri lavoratori potranno frequentarle. Nella suddetta sede, quindi, ogni cosa è stata studiata Tn maniera tale che il lavoratore possa trovare un locale sano onde trascorrere serenamente le sue ore di libertà.

Molte cose sono state fatte ma molte altre ne potranno essere realizzate se i lavoratori verranno a dirci le loro idee ed a portarci i loro consigli. Per questo invitiamo tutti i nostri associati a frequentare il loro locale il quale potrà sempre migliorare e garantire sempre più una buona ricreazione.

La C.E.D. è per l'Italia un salto nel buio.

23) Perchè la C.E.D. è la matrice del militarismo tedesco assetato di vendetta e di rivincita. Nessuno più nasconde questa Mostruosa intenzione. Noi Partigiani della Pace siamo qui per negare nulla al grande popolo tedesco, nulla nel campo del progresso civile, democratico e pacifico. Ma non possiamo tollerare che si ,riarmi la Germania le cui mire sono apertamente proclamate dai dirigenti di Bon. Essi vogliono ricostituire il < Grande Reich e secondo loro .del grande Reich fanno parte i territori dei Sudeti, dell'Alsazia-Lorena, della Saar, dell'Oder-Neisse, dell'Alto Adige • e, perchè no, di Trieste. Noi non vogliamo la C.E.D. perchè essa riporta i tedeschi sulla strada della terza conflagrazione mondiale. In 70 anni, per tre volte, è stato cosi. L'on. Viola, Presidente della Associazione Combattenti e Reduci, ha dichiarato: < Giorno verrà in cui vedremo che i presunti diritti dei tedeschi sull'Alto Adige saranno tutelati in maniera tutt'affatto persuasiva dalla Germania riarmata, forte e prepotente ›. Questo monito della Medaglia d'oro al V. M. Ettore Viola trova piena giustificazione se si leggono le sinistre parole del criminale di guerra Kesselring pronunciate dopo la sua scarcerazione: Non vi deve essere un solo porno di esitazione nel ratificare il trattato per l'esercito europeo...

Se fosse dipeso da noi soldati avremmo da lungo tempo l'Europa Unificata>.

Chi è per la C.E.D. è per Kesselring. Ecco perchè i Partigiani della Pace sono contro la C.E.D. 3°) Perchè la C.E.D. non fa l'Euro, pa, la divide. Non si fa infatti la vera unità d'Europa con cinque paesi e mez-

Orari delle Sezioni

Le varie Sezioni funzionanti presso la sede del CRAL di via Stennio osservano i seguenti orari:

SEZIONE PESCA - Martedì e Venerdì dopo le ore 21.

SEZIONE ESCURSIONISMO - Martedì e Venerdì dopo le ore 21.

SEZIONE FILATELICA - Giovedì ore 17119 e Domenica ore 10-12. La biblioteca funziona tutti i giorni dalle ore 17 alle 19, escluso il sabato e i festivi.

LA SEDE DEL CRAL E' APER-

TA DALLE ORE 16 ALLE 24 NEI

GIORNI FERIALI E DALLE ORE

9 ALLE 24 NEI GIORNI FESTIVI.

Programma attività

«Sezione ESCURSIONISMO » 1' semestre 1954 s • Gita

5

Gita a sorpresa

M.te Crose dei Fò

M.te Buio Laghi di Gorzente

M.te Saccarello

Ciliegiata sociale

M.te Antola

M.te Ermetta

Per informazioni rivolgersi presso la Sede di Via A. Stennio, 5 1Ge-Sampierdarena, il martedì e venerdì di ogni settimana, dalle ore 20 alle 22.

CARLETTO te43444

Via Certosa, 85-87 r. - tel. 43 024

GENOVA- CERTOSA

Drapperie - Confezioni per uomo

Lanerie per signora

Cotonerie in genere

zo (della C.E.D. fanno parte: Francia, Italia, Belgio, Lussemburgo, Olanda e Germania Occidentale) che rappresentano 1/5 della popolazione e 1/10 del territorio della vera Europa formata di 32 paesi. La vera Europa va dagli Urali a Lisbona. Senza Londra e Mosca, senza Varsavia e Berlino, senza Vienna e Praga, senza Stoccolma e Ginevra non si ha l'Europa unita, ma un blocco di Stati rivolto contro un altro blocco. Con la C.E.D. non si vuole creare, come molti dicono, un < blocco mediatore tra i due blocchi contrapposti perchè la CED dipende dal NATO, cioè dal Patto Atlantico, cioè dal blocco americano. I Partigiani della Pace sono per la vera Federazione Europea. Per questo motivo sono contro la C.E.D. che divide per 50 anni l'Europa in due blocchi ostili. 40) Perchè la C.E.D. è uno strumento di guerra.

La fine della guerra in Corea, la conferenza di Berlino, la prossima conferenza a cinque di Ginevra hanno fatto sorgere la speranza che finalmente il mondo si incammini verso la pacifica collaborazione. La C.E.D. è un serie ostacolo a questa collaborazione, alla distensione internazionale. La C.E.D. porta diretti alla guerra e la guerra sarà lo sterminio del genere umano con le bombe H che hanno il potere incontrollato di uccidere in un sol colpo 1 milione di persone e di ridurre altri milioni, allo stesso stato dei pescatori giapponesi colpiti da radiazioni termonucleari.

Per questo bisogna abbandonare la strada della C.E.D. e ricercare una soluzione negoziata, che tenga cioè conto delle opposte esigenze, per tutti i problemi controversi. E' questo che si augurano i Pàrtigiani della Pace. E' questo che, in ogni forma, chiederanno i Partigiani della Pace ai Cinque riuniti a Ginevra il 26 aprile. , IL Segretario del Comitato della Pace del Meccanico VITTORIO MONTAUTI

Autoriz. del Tribunale n. 227- in data 25 - 6 - 52 Direttore Responsabile MICHELE SINISI Coop. Poligr. A. Gramsci Genova

SARTORIA GENISIO

STOFFE e CONFEZIONI . su misura per uomo e Signora Rivolgersi allo spaccio esterno, campionario in visione.

Comunicato dello Spaccio Aziendale

Lo Spaccio Aziendale Ansaldo Meccanico ricorda a tutti i lavoratori dello STA che nel locale sito in vita Dondero Ge-Sampierdarena continua la vendita dalle ore 14 alle 19 dei sottoelencati generi di abbigliamento a prezzi di concorrenza con pagamenti rateali:

SCARPE: Fini e da lavoro - uomo e bambino.

CARTELLE: Cuoio e vitello - uomo e bambino.

BORSE: Da spesa e da passeggio.

GIACCHE - PANTALONI: Di ogni tipo.

SOPRABITI IMPERMEABILÍ: Uomo signcra bambino.

CAMICIE: Da uomo di vari tipi.

MAGLIERIA: Uomo e signora nelle svariate confezioni e tinte di moda. (Maglioni sportivi - Rebecche - Gilè - Camicette - Correane ecc.).

CALZE: Uomo signora e bambino. •

Inoltre: Cravatte Sciarpe Fazzoletti Pigiami Ombrelli Cinture ecc.

E PER LA VOSTRA CASA

TROVERETE UN VASTO ASSORTIMENTO DI:

LENZUOLA: Cotone e lino.

TOVAGLIE: Tipi assortiti.

COPRILETTI: In piquet in damasco e seta.

COPERTE LANA: Tipi assortiti.

ASCIUGAMANI: Da bagno e da lavoro, in spugna e cotone.

TENDAGGI: TAPPETI: FEDERE, ecc.

VISITATECI •

*RIMARRETE SODDISFATTI DEGLI EVENTUALI ACQUISTI SIA PER LA BONTA' CHE PER Ti. PREZZO. LA DIREZIONE

4 LA VOCE DEL MECCANICO
I PARTIGIANI DELLA PACE SONO CONTRO LA C.E.D.
Data Località
19/4;1954 Pass.s. Cava
25/4/1954 M.te Manico del Lume i
6
7 9 5 1954 8 16 6 1954 9 23 5 1954 10 30;5,1954 11 6/ 6/1954 12 13 6 1954 13 20 6 1954 14 27 6 1954
* *
. IL BAR. DELLA SEDE DI VIA STENNIO
C L' ANGOLO DELL' ENALISTA

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook