14 Aprile 1954
LA VOCE DEL
Az az itz 17 I I PERIODICO DEI LAVORATORI DELL'ANSALDO MECCANICO ANNO 4° -
UNA COPIA L. 15
N.
Aumenti salariali INTERESSATE AUTORITÀ', CINEMA, RADIOTELEVISIONE E STAMPA Problemi dell' I.R.I.
24,
VO
COLLAUDATO IL 1° DOXFORD del padrone
Pensiamo sia necessario non lasciar passar numero senzq che i problemi di fondo che oggi interessano tutti i lavoratori vengano sul giornale dibattuti ed approfonditi. Oggi abbiamo di fronte a noi due grandi problemi: quello degli aumenti salariali e quello della nazionalizzazione dell' I.R.I. Per il problema degli aumenti salariali i lavoratori hanno oggi un preciso desiderio: dir basta alle assurde lungaggini delle trattative e far sentire con forza la loro voce. Ormai l'esigenza di elevare il tenore di vita dei lavoratori è compresa e riconosciuta indilazionabile da ogni ceto e categoria. L'estrema ristrettezza nella quale si dibattono i lavoratori, porta danni evidenti a tutta l'economia nazionale non è' più ammissibile che ristretti interessi di classe continuino a prevalere sulle rivendicazioni dei lavoratori. io, mi rechi. In ogni reparto dove ogni lavoratore col quale abbia occasione di parlare, sento ripetermi: mettilo ben chiaro sul nostro giornale che la corda troppo tesa si spezza che noi siamo al limite della sopportazione. Ed è veramente impossibile che questo stato di cose si trascini a lungo invariato. Suonano ridicole le affermazioni della Confindustria sulla insostenibilità degli oneri derivanti dagli aumenti richiesti; ridicoli di fronte alla ridda" di miliardi che le cronache scandalistiche del giorno ci fanno danzare d'innanzi; ridicole di fronte ai bilanci sempre più pingui delle diverse imprese ed alle cifre della produzione che aumenta pur diminuendo l'occupazione. Ed i lavoratori non si limitano a chiedere; chiedono per loro ma sanno anche indicare la giusta via per la soluzione dei problemi nazionali. Problema dei problemi per noi quello delle industrie I.R.I. Problemb 'dibattuto e discusso ma che non è mai di troppo approfondire ancor meglio fra noi perchè altri passano da noi essere convinti e possa. l'azione comune risolverli. Noi chiediamo che 1' I.R.I. venga riorganizzata e sottoposta ad un più stretto ed accurato controllo statale dico noi per dire veramente tutti i lavoratori. E per questo voglio qui citare due diverse risoluzioni. Ecco alcuni brani aella risoluzione approvata dal 2" Congresso nazionale delle C. I. IRIFIM-COGNE tenutosi a Roma il 13 dicembre 1953: Il Convegno ritiene che le aziende del settore controllato dillo Stato debbano essere orientate in maniera da. assolvere la funzione di strumento determinante per la realizzazione di una politica di sviluppo economico... Condizione perchè questo avvenga è' la realizzazione di gestioni industriali basate su costi economici, da conseguire attraverso la trasformazione e modernizzazione degli impianti e la collaborazione, nell'interesse collettivo, fra tutte le forze produttive della fabbrica. La realizzazione.dei suesposti fini di interesse pubblico presuppone una netta separazione fra le aziende di proprietà del contribuente italiano e la Confederazione Generale dell'Industria Ed ecco ora alcuni brani tolti dalla risoluzione del Congresso Nazionale dei membri delle C. I. delle aziende I.R.I. iscritti alla C.I.S.L. e dei sindacati provinciali metalmeccanici della C.I.S.L. tenuto a Genova il 1° novembre 1953: Il Convegno ha particolarmente sottolineato l'esigenza indifferibile di una riorganizzazione delle strutture economiche. tecniche ed organizzative delle Aziende controllate e dei loro rapporti con gli organismi di coordinamento e controllo. Questa rUorma strutturale deve porre l'accento sul fatto che tali Azien-
Soddisfazione delle maestranze - Da anni la licenza Doxford inutilizzata - Occorre un "nostro„ motore per sganciarsi da ogni monopolio razionale od estero Lunedì 5 aprile alle ore 18 circa, dirigenti ed autorità hanno assistito alla prima prova ufficiale del primo motore costruito all'Ansaldo Meccanico su licenza Doxford. Si tratta di un motore marino dalle caratteristiche notevolmente differenti da quelle dei motori da noi precedentemente costruiti, per noi totalmente nuovo anche se in campo internazionale domina il campo dei grandi motori. Quzste caratteristiche di novità hanno creato un grande interesse attorno alla prova del 5 scorso: tutta la stampa se ne è interessata ed ancora per giorni e giorni abbiamo visto i lampi del magnesio, lampade delle riprese cinematografiche e televisive illuminare il motore ed un via vai di delegazioni a prenderne visione. Naturalmente i lavoratori del Meccanico non hanno atteso il 5 aprile per guardare il < loro > motore. Da mesi ne seguivano il crescere nella sala prove e già dalla prima volta che il motore ha girato, possiamo ben dire che tutti, prima dai reparti vicini e poi da quelli più lontani, si sono avvicinati con orgoglio a questa nuova e potente loro creatura. Un'orgoglio ed una soddisfazione che anima i partecipanti alla costruzione, lavoratori e tecnici; soddisfazioni ed orgoglio ben giustificati se si pensa alle difficoltà di una nuova costruzione portata a -termine mirabilmente dalle nostre sole maestranze. Occorre dire però che una punta di amarezza vela questa soddisfazione. Avremmo preferito che non fosse stato necessario mettere un'altro nome sotto a quello a noi caro di < Ansaldo >. E' una spina per noi questa continua posizione di quasi inferiorità di fronte ad altri e noi pensiamo che se i Dirigenti dell'Azienda volessero non dovrebbero mancare le possibilità di competere sul mercato internazionale con un motore tutto nostro. Comunque dopo questo primo un secondo motore Doxford è già stato commissionato all'Ansaldo ed è già in avanzata lavorazione.
particolari caratteristiche del Doxford. La caratteristica che più differenzia il Doxford dai motori da noi precedentemente costruiti, è quella di avere per ognuno dei sei cilindri, due pistoni contrapposti che si muovono in versi opposti che quando sono alla minima distanza racchiudono fra loro la camera di compressione che quindi si forma nella zona mediana del cilindro dove avviene la combustione spontanea. Il lavoro svolto dallo stantuffo superiore è trasmesso all'albero a gomiti da due aste e due bielle laterali (Sistema Junkers perfezionato e prodotto in larga scala da più di 20 anni dalla casa Doxford di Sunderland - Inghil• terra. La soppressione della testata del cilindro esenta l'intero sistema fisso (basamento ed incastellature) dagli sforzi di trazione dovuti alla spinta sopportata dalla testata durante la combustione, il che consente di ridurne il peso di adottare la struttura in lamiera di acciaio saldato elettricamente clfe è un'altra delle particolarità caratteristiche dei Doxford.
plesso di tubi ricurvi e flessibili, con acqua distillata in circuito chiuso, che un apposito impianto mantiene alla temperatura di circa 60 gradi. Infine alcune cifre: il Doxford già ultimato ha 6 cilindri con 670 mm. di alesaggio, è lungo circa 17 m. ed alto 7,80; sviluppa 6.800 cavalli a 115 giri, può spingere una nave da 12.000 tn. alla velocità di 16 miglia circa, consuma a regime, normale poco più di 1000 kg. di carburante l'ora.
Precedenti e - prospettive Crediamo ora necessario riprendere una questione vecchia e forse conosciuta da tutti ma che non è male ripetere. Ci siamo rivolti in proposito agli ex membri del C. d. G. ed abbiamo sfogliato alcune carte ed ecco cosa abbiamo trovato. Nel 1948-49 l'Ansaldo avrebbe potuto costruire alcune navi ed alcuni motori per la Polonia; condizione di queste ordinazioni era che i motori fossero del tipo Doxford. Innanzitutto occorre rilevare come già da allora l'Ansaldo fosse in possesso della licenza relativa (pagata centinaia di milioni) ac-
Caratteristiche tecniche Al fine di dare ai nostri lettori un servizio il più interessante possibile, abbiamo chiesto a diversi tecnici alcune informazioni sulle de per loro natura si muovono in un'ambito, con criteri e finalità diverse da quelli delle Aziende private e perciò non possono prescindere dal fatto che agiscono su un piano di interesse pubblico. Le Aziende controllate dallo Stato, ed in particolar modo quello del gruppo In devono sottostare ad un reale e determinante controllo politico. L'attuale competenza del Consiglio dei Ministri nei confronti dell' IRI risulta inefficente alla prova dei fatti, in vista della necessità di concepire e realizzare detevninati indirizzi di politica ecorromica . Queste brevi citazioni ho voluto portare a dimostrazione del fatto che i lavoratori e' le loro organizzazioni siano già su di un terreno comune almeno su due punti: riorganizzazione sotto un più diretto controllo statale e con diversa politica produttiva nell'interesse della collettività e distacco immediato dalla Confindustria. Se è vero che scopo della Confindustria sia quello, d'altronde dichia-
(Segue a pagina 2)
IL MOTORE IDOXFORD COLLAUDATO NEL GIORNI SCORSI
Infatti l'energia sviluppata dalla combustione nei motori a pistoni contrapposti viene utilizzata in due direzioni dai due stantuffi opposti ottenendosi cosi per un cilindro di pari diametro, un quasi raddoppiamento della potenza. I vantaggi del motore marino Doxford possono cosi riassumersi: potenza pari ai motori a doppio effetto col vantaggio di una \più agevole manutenzione; notevole risparmio di combustibile nei confronti di qqualsiasi altro motore lento di simile potenza; notemie riduzione del peso (nel co"lesso circa il 20 % in meno dei tipi analoghi); notevole economia di esercizio; moto particolarmente silenzioso e con minime vibrazioni. Da rilevare il diverso sistema di refrigerazione rispetto agli altri motori. Lo stantuffo inferiore è refrigerato con olio, alla cui adduzione e deflusso provvede un sistema di tubi articolati connesno al testacroce. Il raffreddamento dello stantuffo superiore si effettua invec emediante un com-
quistata proprio per sottrarsi al soffocante monopolio della FIAT e mai usata sinora. Quali furono poi le ragioni che ci fecero perdere la importante commessa? Ufficialmente il permesso governativo fu negato perchè la Polonia voleva darci cambio soltanto carbone del quale non avevamo bisogno! A parte la considerazione che nello stesso periodo noi importavamo dall'America e senza contropartita, carbone a prezzo superiore, le stesse confidenze di alcuni nostri dirigenti confermarono la nostra supposizione che fosse stato proprio il monopolio F.I.A.T. a muovere le sue pedine per impedirci Io sganciamento dalla sua influenza. Comunque oggi il 1° Doxford è lì a riprova delle possibilità di cercare EP percorrere strade nuove, sulle quali ci auguriamo si possa giungere alla costruzione di nu nostro motore che il C. d. G. a nome dei lavoratori a sempre proposto e rivendicato nell'interesse dell'Azienda.
in
Dopo la scuola di Alassio e la cassetta delle idee >, a quanto pare; avremo anche il giornale d'azienda Ansaldo, quale arma (spuntata) del paternalismo padronale. Ma vediamo un po' di che giornale si tratta. Il giornalista-funzionario che è venuto nelle Sezioni dello Sta, ad annunciare l'iniziativa, ha già premesso che in esso non si parlerà di politica, nè di questioni sindacali. Dunque, l'Ansaldo, dopo averci ragguagliato sui problemi e sulle notizie di ordine tecnico, vorrebbe propinarci tutta una letteratura d'evasione? E' mai possibile dedicare un giornale alla vita di una grande azienda d'interesse nazionale come l'Ansaldo senza parlare di problemi politici e sindacali? Basta accennare a due problemi che in questo momento sono all'ordine del giorno, della vita politica sindacale italiana per dimostrare l'assurdità di questa posizione: 1) Le aziende IRl pagano fior di quattrini alla Confindustria in contributi associativi e giustamente si sta dibattendo l'esigenza di far cessare questo scandalo; il Meccanico è danneggiato, nella sua attività produttiva, da un grande monopolio come lo FIAT che controlla la produzione grandi motori, siamo o non siamo interessati acche le aziende IRI si stacchino dalla Confindmstria che sostiene appunto la politica dei monopoli? Nelle cronache . saldo pub trovare posto questo problema non certo d'ordine tecnico? 2) Il Consiglio dei ministri ha approvata recentemente la legge per i Cantieri navali; detta legge prevede uno stanziamento di appena cinque miliardi per la costruzione di nato che, a dire di un giornale economico borghese come < 24 ORE >, potrebbero assommare annualmente a 50.000 tonn. lorde di tipo passeggeri, o a 70.000 tonn. lorde del tipo da carico; si faccia conto elle il Cantiere Ansaldo di Sestri ha una potenzialità produttiva per circa 80 mila tonnellate annue, e poi si abbia il coraggio di sostenere che nelle cronache dell'Ansaldo non può trovare posto la denuncia dell'insufficienza della legge navale governativa, ne la presa di posizione a favore del progetto di legge Roveda-Mariani che propone una produzione di 350.000 tonnellate. il fatto si è che dietro la maschera dell'apoliticità si scopre l'essenza del paternalismo padronale. Intanto questo paternalismo si scopre da solo nel sol fatto di venire nelle officine a chiedere ai lavoratori un titolo per un giornale che non possono considerare dalla loro parte in quanto antipolitico e antisindacale. Per cui si comprende come i lavoratori abbiano trovato un titolo che, se anche un po' vecchiotto e non certo quello desiderato dal giornalistafunzionario, è senz'altro appropriato alla funzione del giornale, e cioè < La voce del padrone ›. editoriale. Da alcuni anni siamo a conoscenza della esistenza di pubblicazioni padronali edite per le aziende dei gruppi monopolisiici, e non solo per quelle. Ricordiamo, ad es., un titolo dal motivo tutto programmatico: c Noi del Lane Rossi >, mensile a rotocalco del lanificio tanto noto agli italiani scocciati dalla pubblicità radiofonica. Questo titolo, riferito ai dipendenti e ai padroni che parlano della loro azienda, è tutto ispirato all'idilio corporativo, e vuole mascherare la realtà dei (Segue a pagina 2) • 1