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Voce del meccanico1

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Nuovo Commissario - nuove restrizioni

COSA SUCCEDE ALI: ANSALDO Ritorni il Consiglio di Amministrazione per la salvezza delle Casse Mutue

Carico di lavoro, riorganizzazione dell' I.R.I,, sospensioni - l'attacco alla mensa della Carpenteria - corsi di Alassio e campagna produttivistica di marca straniera - nulla potrà far deviare i lavoratori dalla strada giusta

In seguito alla sospensione delle pubblicazioni subita dal nostro giornale, abbiamo ritenuto opportuno pubblicare un articolo riassuntivo degli ultimi avvenimenti la cui redazione abbiamo affidato al Segr. della C.I. A. Micheli.

L' Ansaldo, questo centenario complesso, si trova oggi ancora più di ieri, in una situazione molto difficile causa la mancanza di una seria prospettiva di lavoro, mentre si avvia all'esaurimento del carico di lavoro esistente.

Questa frase, della mancanza di una seria prospettiva di lavoro all'Ansaldo è ormai diventata quasi celebre come l'« essere o non essere » dell'Amleto.

Ed è proprio amletico l'avvenire dell'Ansaldo!

Infatti, non è venuto ancora alla luce se l'Ansaldo deve « essere o non essere » una Azienda della cui produzione ne debba giovare tutto il paese il quale indubbiamente ha bisogno dei suoi prodotti.

La questione è seria e purtroppo questo tragico giuoco investe l'esistenza di migliaia di lavoratori unitamente alle proprie famiglie, oltre al grave danno che porta a tutta l'attività economica della Provincia e del Paese.

Occorre per questo che si ponga fine ai licenziamenti e alle sospensioni e si dia inizio alla riorganizzazione dell'IRI-FIM-Demanio affinchè queste industrie dirette oggi in modo inorganico e anarchico sotto l'influenza negativa dei gruppi monopolistici del nostro paese, siano raggruppate in un unico Ente sotto il controllo del Parlamento, il fine del quale deve essere l'eliminazione degli squilibri che esistono nella economia italiana permettendo a questa un balzo in avanti verso la rinascita nazionale.

Ma all'Ansaldo negli ambienti dirigenti non si parla di queste cose!

Così come non se ne parla tra i dirigenti dell'IRI e della Finmec Tantomeno se ne parla alla Confindustria!

Però all'Ansaldo in compenso, s i parla e si fanno tante altre cosette!

All'Ansaldo per esempio, sono stati posti in sospensione un « numero notevole di lavoratori con retribuzione ridotta, anche se le Commissioni Interne per merito della lotta intrapresa dai lavoratori sono riuscite ad ottenere un'accordo che nella attuale situazione si può chiamare soddisfacente.

Questo, si vede, non era sufficiente per la Direzione dell'Ansaldo ed ecco che subito dopo l'accordo, anzichè contribuire a creare una certa distensione, la Direzione pone il problema della Mensa della Carpenteria: Mensa in appalto e licenziamento del personale dall'Ansaldo. Per i lavoratori dell'Ansaldo questo rappresenta un grosso problema per il quale si sono battuti e si batteranno, perchè ciò significa non solo un nuovo sistema per nuovi licenziamenti, ma un'attacco alle Mense, istituto che deve essere difeso e potenziato.

La Direzione a tale proposito ha firmato un'accordo separato con due organizzazioni sindacali (che non rappresentano alcun lavoratore dei licenziati) per i licenziamenti e l'appalto; non voglio entrare in merito all'accordo separato il quale crea un gravissimo principio, in quanto già i lavoratori anche appartenenti alle stesse organizzazioni firmatarie hanno risposto in merito sconfessando l'opera-

to dei loro dirigenti; voglio solo rilevare che questo fatto contribuisce a rendere sempre più difficile la situazione nei nostri stabilimenti. Ma sentite, adesso viene il bello! In questa situazione nasce una fantomatica scuola o corso che dir si voglia. Gli alunni sarebbero gli operai dell'Ansaldo i quali, reclutati da appositi incaricati, sono inviati per una settimana in quel di Alassio in uno dei migliori alberghi e in questa settimana essi svolgono una vita agiata contemporaneamente alle riunioni o conferenze organizzate. Ma si pensi quanta grazia! Gli alunni sono spesati di tutto ed in più vengono regolarmente retribuiti (di questo non ne sa niente l'Ansaldo?) ed inoltre ad accoglierli trovano persino i cioccolattini sul comodino per addolcirsi la bocca.

Simile « elargizione » già da sola infonde dei sospetti!

' Ma vi è di più. Questa scuola porta l'etticchetta mal mascherata del padronato italiano e, quel che è peggio, del padronato straniero, ed ha lo scopo di convincere ehe occorre la collaborazione di classe, che la lotta di classe deve cessare, che il sistema così com'è và bene anche se qualche uomo sbaglia, in definitiva che i lavoratori non debbono più lottare per raggiungere più umane condizioni di vita ma vivere sperando che la bontà degli uomini, in questo caso dei padroni, vada incontro ai loro desideri. Naturalmente in questa attesa bisogna serenamente sopportare i licenziamenti, le sospensioni, la miseria, ecc. ecc.

Un fatto assai dimostrativo è che la Direzione del nostro stabilimento prima, e la Dir. Gen. poi, dichiarano di non saper nulla di questi corsi.

L'Ansaldo dà i permessi, prepara gli estratti paga, invia a questi corsi i massimi Dirigenti, e mal-

grado questo dichiara che non ne sa niente!!!

Questa atmosfera di mistero conferma ciò che noi affermiamo di questi corsi. Possono i lavoratori accettare simile impostazione?

Evidentemente nò, perchè lo stesso padrone che preferisce spendere dei milioni finanziando questa scuola anzichè migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, è lo stesso che fa licenziare o sospendere i lavoratori, che li multa se fanno sciopero, che li punisce se protestano a voce un pò più alta, ed è lo stesso che, malgrado i suoi lauti profitti, nega rigidamente concreti aumenti salariali ai lavoratori che rivendicano un più umano modo di vivere.

(Segue a pagina 4)

Le gestioni commissariali alle Casse Mutue si susseguono, un terzo Commissario nella persona del Dr. Vittorio De Jorio è stato nominato dal 18 gennaio 1954.

Esattamente a tre anni di distanza e nonostante i cambiamenti di persona, i lavoratori si trovano nella necessità di dimostrare ancora una volta come la gestione commissariale mancando completamente agli scopi indicati dal Ministero, chè oltre ad aver creato una situazione deficitaria notevolmente peggiore di quanto non fosse all'atto della decadenza del Consiglio di Amministrazione, non poco danno è stato arrecato ai lavoratori in quanto, questi ed i loro familiari hanno dovuto subire tutta una serie di restrizioni nell'assistenza medica-farmaceutica-ospedaliera per cui spesse volte il

In corso decise azioni verso la Direzione

RICHIESTO -UN'ACCONTO

sugli aumenti salariali

Fermate nei reparti - La richiesta della C. L l'appoggio dei dirigenti d' officina

Per l'aggravarsi di giorno in giorno delle loro condizioni di vita i lavoratori si battono sempre più decisi per strappare quegli aumenti salariali che ormai da anni richiedono e attendono.

Da qualche tempo poi è facile leggere sui giornali di aziende che concedono ai propri dipendenti considerevoli aumenti mensili sui futuri aumenti salariali e ciò perchè è ormai impossibile negare che

Non vogliamo alla mensa appalti e speculatori

La funzione della mensa aziendale è uno dei lati più importanti dell'attività poliedrica di uno stabilimento. Importante perchè deve alimentare gli organismi sottoposti già ad uno sforzo fisico e ritemprarli ad altri sforzi ed anche delicata in quanto soggetta ad una critica continua.

Considerando le attuali deficenze tecniche e logistiche della nostra mensa, che non portano beneficio al pasto, una cosa salta lampante dinnanzi al più ottimista dei commensali: per avere un pasto più adeguato alle nostre pur modeste esigenze di lavoratori, bisogna che la DIC aumenti la quota che le compete per la spesa viveri.

Dall'ottobre 1952, data dell'ultimo aumento, della quota mensa, si è avuto un notevole aumento dei generi alimentari con conseguente peggioramento del pasto giornaliero, per cui si rende necessario un maggior contributo da parte della. Direzione.

Quale è invece la posizione della

Dic? La Direzione Centrale, sfoderando un pallino molte altre volte avanzato, inizia un'azione contro la

mensa della Carpenteria che in sede di trattative risultò poi estendibile a tutte le altre mense aziendali.

L'attacco iniziale ha lo scopo di dare in appalto le mense a terzi preparando il terreno all'eventuale smobilitazione totale delle stesse ; procedendo inoltre, in dispregio ai deliberati del Parlamento italiano, al licenziamento del personale delle mense.

I pericoli dell'appalto certamente non sfuggono ai lavoratori. Per il personale licenziato dall'Ansaldo e riassunto dall'appaltatore inizierà un maggior sfruttamento senza garanzie per il posto di lavoro; con tutta probabilità, di fronte al pasto certamente peggiorato, avremo poi dei piatti speciali, da pagarsi a caro prezzo che daranno il guadagno al gestore, salasseranno il salario del lavoratore e poco alla volta porteranno a travisare il concetto della mensa aziendale diritto dei lavoratori a carico dei datori di lavoro, riducendola ad un ristorante quale primo passo verso la smobilitazione.

(Segue a pagina 2)

questi aumenti prima o dopo debbano essere concessi. Anche tali notizie hanno contribuito a far muovere i lavoratori del Mecc. che dopo una fermata di protesta e la costituzione di comitati unitari di reparto hanno presentato; direttamente ed attraverso la C.I. alla Direzione una loro richiesta di acconto mensile.

La C.I. aderendo alla proposta dei lavoratori presentava in data 16 febbraio una richiesta ufficiale di acconto mensile pari al 15 % dell'attuale retribuzione globale di ciascun lavoratore.

Purtroppo a tuttoggi la Direzione Aziendale non ha risposto a tale richiesta. Come ben sappiamo i nostri dirigenti sono strettamente legati alla Confindustria alla quale non importa affatto che respingendo le nostre modeste richieste le Direzioni danneggino in definitiva la produzione ed acuiscano una situazione già notevolmente grave.

Sarà intanto lo stato a pagare nelle industrie I.R.I. le conseguenze della posizione intransigente della Confindustria. Ma i lavoratori lottano da anni per il salario, per la produzione e per la salvezza delle fabbriche e se oggi vogliono gli aumenti di salario non si fermeranno di fronte a nessun ostacolo. In questi giorni commissioni di ogni reparto stanno conducendo nei confronti dei dirigenti di officina un'opera di convincimento ad appoggiare direttamente presso la Direzione le loro rivendicazioni mentre anche verso gli stessi Dirigenti verrà rinnovato l'invito a lottare insieme ai lavoratori per far cessare l'assurda dipendenza dai monopoli privati di quel patrimonio nazionale che è l'I.R.I.

Su questa strada i lavoratori sapranno andare fino in fondo, nella stessa unità di cui sono simbolo le 11 firme dei membri della commissione interna (di ogni corrente sindacale) in calce alla richiesta dell'acconto mensile del 15 %.

rifiuto di determinate cure è stato causa di rinuncia per il mutuato, trovandosi nell'impossibilità di sostenerne la spese, aggravando o in certi casi addirittura compromettendo con tali sistemi lo stato fisico del mutuato o del familiare.

Col susseguirsi dei varii commissari è evidente che debbono susseguirsi gli stessi sistemi e le stesse impostazioni in problema di così' vitale interesse per i lavoratori, e ciò è molto grave! - Questo i lavoratori non lo dicono per preconcetto, ma purtroppo è la realtà sia pur cruda ed evidente di un sistema che si ripete e avvalorato dalla stesse disposizioni emanate in questi ultimi giorni dal nuovo Commissario, per le quali è ovvie qualsiasi considerazione per il fine prefisso.

Pertanto elenchiamo alcuni punti;

- Rimborso ricette, visite mediche e sussidio malattia nel periodo di agitazione dei medici 18-1-1954 8-2-1954. Non viene effetutato alcun rimborso ai mutuati per le voci sopracitate, non avendo il medico curante in tale periodo inoltrato regolare denuncia di malattia alle Casse Mutue, compilando la sola certificazione di giustificazione per l'Azienda, e pertanto non si vuole tener conto di questa come già si faceva in molti casi per il passato, rifiutando il rimborso delle spese sostenute e del sussidio malattia.

- Non si tiene alcun conto delle ricet-' te o certificazione di visite mediche presentate in ritardo per particolari casi non imputabile al mutuato.

- Taglio sul numero delle visite mediche nel periodo di agitazione dei medici. , Tali visite oltre ad essere rimborsate in base alla tariffa, in ragione di L. 450 o di L. 225 e non aggiornate in base alla nuova convenzione riconosciuta ai medici, viene ridotto il numero di tali visite del 50 % o del 30 % con la semplice scusante di visite non riconosciute dalle Casse Mutue ”.

- Presentazione ricette con diagnosi entro le 24 ore per i mutuati residenti nella grande Genova, e nelle 48 ore per quelli fuori provincia.

- Abolizione dell'acquisto nelle farmacie dei medicinali prescritti senza il preventivo visto di autorizzazione delle Casse Mutue, ad eccezione per i casi urgenti per i quali, si riserva di giudicare il servizio sanitario delle Casse Mutue.

- Restrizioni sui medicinali prescritti in base alle disposizioni emanate In questi ultimi giorni ad alcuni sanitari dei poliambulatori. Per tale disposizione i mutuati sono costretti a pagarsi la gran parte dei medicinali prescritti dai medici curanti.

- Applicazione dal 10 marzo p.v. delle fotografie sui tesserini dei familiari. Tale disposizione oltre a non presentare alcuna utilità mette i mutuati in condizione di sostenere una spesa non indifferente. Evidentemente le disposizioni già in atto dimostrano ancora una volta quale strada si vuole seguire, non certamente quella indicata spesse volte dai lavoratori ancor prima che si giungesse ad una situazione per la quale, oggi si vuole ancora che siano i lavoratori chiamati a sopportare ulteriori sacrifici, e ad accollarsi il peso di una situazione derivata da una disastrosa e cattiva amministrazione non escludendo, l'amara esperienza di trovarsi fra qualche anno di fronte ad una situazione forse peggiore ed irreparabile per le sorti di un Ente che soltanto con la fattiva collaborazione dei lavoratori interessati, e con il ripristino di un Consiglio di Amministrazione democratico, può assolvere il suo compito. Questo è l'impegno dei lavoratori interessati alle • Casse Mutue Ansaldo SIAC e per questo essi continueranno a lottare.

PERIODICO DEI LAVORATORI DELL'ANSALDO MECCANICO
16 Marzo 1954 ANNO 4° - N. I ECCfillICO UNA COPIA L. 15
La 120-0 det

CR NACA DI OUIN lel GIORNI

PROPOSTA UNA CONFERENZA PRODUTTIVA

DEI LAVORATORI DEL MAME E DEL MOME

I lavoratori del reparto Mame, alle prime manifestazioni di crisi che apparvero nel reparto, dove giorno per giorno andava scemando il lavoro di officina, preoccupati da questo stato di cose, pensavano di riunirsi per dar vita ad un comitato unitario di reparto avente lo scopo di seguire lo svolgimento della situazione.

Uguale azione è stata poi condotta al reparto Mome in conseguenza all' estendersi della crisi di lavoro anche in detto reparto.

I due comitati costituiti si riunivano successivamente in seduta comune e decidevano di farsi promotori di una conferenza di produzione per esaminare in tutti i suoi aspetti la situazione aziendale.

Eccovi ora l'appello rivolto dai due comitati di reparto a tutti i lavoratori :

LAVORATORI!

I lavoratori dei rep. MAME e MOME esaminata la situazione produttiva dei loro rispettivi reparti, constatata la insufficienza del carico di lavoro esistente il che comporta lo spostamento di lavoratori in attività non produttive, preoccupati di questa allarmante situazione, che indubbiamente riflette la situazione dell' intero stabilimento, hanno preso la iniziativa di indire una grande Conferenza di Produzione per tutto lo Stabilimento.

A tale uopo si è costituito un Comitato Unitario il quale ha il compito di portare avanti l'iniziativa.

Pertanto il Comitato, mentre lancia l'appello perchè tutti i lavoratori seguano attentamente questo problema, invita altresì i lavoratori a costituire analoghi comitati di reparto affinchè il contributo comune assicuri la riuscita dell'iniziativa, tesa alla salvezza dello stabilimento e del posto di lavoro.

Il Comitato di iniziativa dei rep.

MAME - MOME

Girando per i reparti - pulitura palette

Storia di alcune pulitrici di esperimenti e promesse

Verso la metà dello scorso anno, gli operai addetti alla pulitura delle palette al Reparto Pale (pulitura fatta con pulitrici a nastro di tela smeriglio) invitavano Capo officina e C.I. a rinnovare le loro richieste alla Dis. per un miglioramento degli aspiratori per eliminare il pulviscolo creato da detta pulitura.

La Dis, sempre preoccupata della salute delle maestranze, prese sul serio la loro richiesta e mandò subito un Dirigente a sincerarsi del fatto.

Dalla Commissione Interna

Riceviamo da un nostro lettore

E' ormai primavera, la neve e il freddo si allontanano da noi mentre con gradevole tepore il primo sole ci riscalda e ci fà gioire. Nascono i fiori e rinverdiscono i prati.

Ma se il verde è il primo colore della primavera esso è anche simbolo di « bolletta », o, talvolta, di speranza.

Anche il nostro stabilimento, col giungere della primavera stà poco a poco, come fosse un prato, rivestendosi di verde. Difatti da ora in poi le macchine utensili sulle quali lavoriamo (e forse anche le mura, a giudicare dall'esperimento fatto alla nuova sala di montaggio dei motori veloci ex Depi) verrà data la tinta in argomento, un bel verde vittoria (dicono i competenti) o più comunemente « verde americano ».

Nulla da ridire, ci interesserebbe però sapere, non essendo lo stabilimento un prato, se questo colore si colleghi al simbolo della « bolletta » od a quello della « speranza ».

Seguito Mensa

(Seguito da pag. 1)

La C.I.C. ha sempre assunto un atteggiamento coerente sia contro i licenziamenti che contro l'appalto. Purtroppo in sede Ass. Industriali due sindacati provinciali hanno firmato un'accordo separato con la DIC.

Peraltro nonostante tale posizione errata in campo provinciale di due sindacati, tutti i lavoratori alla Carpenteria come negli altri stabilimenti hanno reagito alla mossa direzionale. Fermate di protesta, O.d.g. e commissioni dalle autorità hanno confermato la volontà dei lavoratori di respingere i licenziamenti sotto qualsiasi forma vengano presentati ed hanno chiesto ai sindacati di mai più firmare accordi senza prima interpellare i lavoratori interessati.

I lavoratori vogliono la mensa aziendale garantita loro dal contratto di lavoro che non può essere tale se data nelle mani di un privato incontrollabile, chiedono anzi che le mense vengano rafforzate e migliorate perchè sono convinti che far mangiar meglio » possa ben rientrare nell'attualmente di moda « miglioramento delle relazioni umane a.

Nel primo caso non ci stupiremmo; licenziamenti, sospensioni, tagli dei cottimi, miseri salari e stipendi ecc. sono avversità contro le quali da tempo lottiamo e non mancheremmo di lottare ancora. Se invece di speranza si tratta, noi vedremmo volentieri verdi anche le tute, le vetrate, e i pavimenti, purchè ciò ci permettesse al più presto di veder aumentare il carico di lavoro, i salari, la sicurezza ed il benessere di noi tutti assieme alla prosperità dell'aziendà.

B. B.

Ci spiace deludere il nostro corrispondente che evidentemente sperava di « speranza si trattasse». Si tratta invece dell'intenzione dei nostri dirigenti di risolvere i problemi assillanti del/'Ansaldo con uno studio particolare dei colori ambientali per il quale abbiamo anche una dottoressa di psicbtecnica, o psicanalisi che sia, ed un prof. architetto incaricati per l'appunto di tale problema. al risultato delle cui fatiche debbono ascriversi le novità rilevate dal lettore.

Non si pensi ora che noi vogliamo negare la validità degli studi scientifici sull'influenza del colore ambientale sui nervi, sulla psiche e... sul rendimento dei lavoratori.

Neppure per sogno. Crediamo però che nella attuale situazione delle nostre fabbriche anche una sola lira spesa altrimenti che per migliorare l'attrezzatura indispensabile ed ancora insufficiente sia spesa malamente. (vedi macchinari antiquati che rappresentano pericoli ben più gravi di quelli scongiurati da un colore... calmante; vedi gabinetti indecenti, riscaldamento insufficiente che porta danno ben più grave alla produzione del vantaggio apportabile da un colore distensivo ecc.).

Crediamo anche che ogni energia o preoccupazione dei nostri Dirigenti non rivolta a tentare di risolvere i più urgenti e gravi problemi nostri, dalla mancanza di lavoro alla miseria dei lavoratori sia quanto meno male utilizzata. Diano i Dirigenti dell'Ansaldo oggi tutte le energie alla comune lotta per gli obbiettivi più urgenti e immediati e stiano certi che quando questi saranno raggiunti anche noi del giornale collaboreremo, magari con un concorso, alla ricerca dei colori più produttivistici e simpatici possibile.

LA REDAZIONE

Una lettera alla DIS per i percentualisti

Sullo scottante problema dei percentualisti dello Stabilimento Meccanico, la Commissione Interna ha inviato in data 20-2-54 una ulteriore lettera alla Dis. nuovamente precisando i termini della questione.

In tale lettera si rileva come al Mecc. la Circolare D.G. 92 del 26 marzo 53 sia intervenuta a bloccare le percentuali dei non cottimisti in una situazione particolare. Difatti mentre in tutti gli altri stabilimenti era allora applicata la circolare D.G. 7, al Mecc. era ancora applicato, malgrado la denuncia della C.I., un'accordo particolare dal quale, in quel periodo, i percentualisti risultavano danneggiati.

Tale accordo era stato denunciato dalla C.I. in data precedente a quella della D.G. 92 e, mentre l'accordo stesso prevede la sua decadenza in caso di denuncia di una delle parti, la Direzione aveva unilateralmente ed arbitrariamente continuato ad applicarlo.

Inoltre la D. G. 92 nel suo primo punto si riferisce esplicitamente al criterio della D.G. 7 quale stato di cose precedente al blocco delle percentuali mentre al Mecc. vi era una situazione di molto differente che doveva logicamente essere modificata per permettere una

La Redazione del giornale si è trasferita provvisoriamente presso la Sezione F.I.O.M. della C.D.L. di Sampierdarena in Via Dattilo.

A tale indirizzo devono perciò essere inviati: articoli, suggerimenti o comunque materiale interessante il giornale.

Durante il sopraluogo però ai lavoratori fu impedito dal Capo offiregolare applicazione della D.G.92.

Crediamo giusto aggiungere a quanto detto che la nostra Direzione Aziendale ha verbalmente riconosciuto di fronte alla C.I. la giustezza delle ragioni esposte per cui con maggior forza continueremo a richiedere dalla Direzione Generale il riconoscimento dei diritti dei lavoratori interessati al problema.

La C.I.

Forse non tutti sapranno dell'avviso, frutto certo di qualcuno dotato di « spiccato senso dell'umorismo » con il quale la Direzione ricercava, fra gli impiegati di ogni grado, alcuni elementi dotati di particolari caratteristiche da utilizzarsi quali « animatori delle riunioni per i Capi ».

Comprendiamo benissimo come le riunioni dei Capi per il loro piatto e banale contenuto e per la situazione azienda le nella quale sono tenute non possano essere animate di per se stesse; rivolgersi però agli impiegati per cercarvi « animatori » e nel modo come ciò è stato fatto, credo sia un'offesa alla categoria oltre che al buon senso.

Si chiedevano: entusiasmo per i problemi aziendali?!!, buona cultura, facilità di parola senza verbosità!!!, bella presenza?!, età inferiore ai 35 anni! ed infine uno spiccato senso dell'umorismo!!!

Certamente quest'ultima qualità è assolutamente indispensabile per accettare per buona (ed anzi esserne entusiasti) l'impostazione data ai gravi problemi nostri dalla

cina di parlare con detto Dirigente e ciò perchè avrebbero dovuto interrompere il lavoro. Noi non crediamo però che al capo officina stesse a cuore l'impianto degli aspiratori o che perlomeno fosse a conoscenza della questione. Altrimenti non avrebbe fatto vedere al Dirigente che tutto funziona a meraviglia infilando un dito nel foro dell'aspiratore ed affermando che a non stare attenti portava via anche la mano. • Fatto stà che, non vedendo alcuna modifica passati alcuni mesi i lavoratori si recarono nuovamente in C.I. Un membro di essa andò con loro e potè vedere ciò che il Dirigente non aveva avuto modo di vedere: un foglio di carta messo nel punto dove si lavora la paletta veniva respinto dal vento della mola anzichè attratto dall'aspiratore. Nuova visita della C.I. alla Dic., nuovo sopraluogo di detto Dirigente che finalmente potè rendersi conto di come stanno le cose ed infine la promessa di un pronto intervento.

Purtroppo, come di solito avviene, sono passati altri numerosi mesi, al Pale si continua a respirare polvere di smeriglio ed il giornale è stato costretto a trattare il problema anche se ciò può spiacere a qualcuno che peraltro sà bene cosa avrebbe dovuto fare per evitarlo.

Direzione o da chi per essa dirige; nel loro complesso però ci sembra trattarsi di caratteristiche più conformi ad un concorso per l'elezione di Mister Ansaldo.

Non riusciamo a capire come la Direzione non abbia considerato che un'eventuale candidato « animatore » affermante di possedere tante qualità, manchi dell'intelligenza necessaria a non rischiare di mettersi in tal modo in berlina oltrechè della modestia, non richiesta, ma pur tanto necessaria. Certo che se tali tipi ameni esistono, e vorremmo definirli « automigliori » consiglieremmo 1' Ansaldo di usarli non solo fra i Capi ma anche' per elevare il livello umoristico degli uffici attualmente depresso per le ben note ragioni relative agli stipendi al pericolo di licenziamenti alla Mutua ecc. ecc. Un impiegato (al quale mancano alcune delle qualità richieste per fare l'« animatore »).

8 MARZO FESTA DELLA DONNA

Negate alle nostre lavoratrici anche poche ore di permesso pagato

L'8 marzo è stata la giornata dedicata in tutto il mondo alla festa della donna ed alla lotta per la sua emancipazione.

Le donne hanno chiesto in tale giorno con maggior forza che ven-

La segreteria del C.R.A.L. Interaziendale comunica che nel mese di aprile verrà organizzata una grande gita in autopullman da gran turismo a prezzi popolarissimi per la visita alla FIERA DI MILANO.

gano soddisfatte le loro rivendicazioni: l'avvicinamento delle retribuzioni a quelle maschili, il diritto al lavoro, l'assistenza alle casalinghe, il rispetto delle leggi sociali in particolar modo quella sulla tutela delle lavoratrici madri.

Al Meccanico il circolo U.D.I. ha, come di consuetudine, offerto la mimosa tradizionale alle lavoratrici unita ad un bigliettino di augurio.

Ci spiace però dover rilevare che la direzione aziendale abbia negato alle lavoratrici anche le poche ore di permesso pagato richiestegli attraverso la C.I.

Invitando tutti i lavoratori a collaborare con il nostro giornale ricordiamo che il recapito per ogni eventuale comunicazione si trova:

All'interno presso la C.I. dalle 17 alle 18 di ogni mercoledì e venerdì.

2 LA VOCE DEL MECCANICO
LEGGETE E DIFP ONDETE La voce del MECCANICO
"IL VERDE„ considerazioni primaverili di un lettore
UN' IMPIEGATO CI SCRIVE A QUANDO L'ELEZIONE DI "MISTER ANSALDO„?

DAL LIBRO «CLASSE 1912»

RACCONTO PARTIGIANO

Riportiamo questo episodio partigiano tratto dal libro: “ Classe 1912 » di D. Laiolo, col vivo proposito di intervenire nella grande campagna nazionale che vuole riportare al suo originale valore l'epopea partigiana. Apprezziamo con calore questo nobile intento, particolarmente ora, che vediamo riapparire sulla nostra terra lo straniero armato, e lo spettro di nuovi patti militari: germi di somme catastrofi per il nostro popolo e la nostra Patria.

La battaglia infuria. Hanno attaccato Casalotto, se si spingono oltre il paese giungeranno sulle colline di Bazzana dove domineranno Nizza. Oltre alla divisione che ha occupato Casalotto, ed è quella che ci minaccia più da vicino, altre tre divisioni, due tedesche ed una repubblichina, attaccano da altre posizioni. Tutte convergenti su Nizza Monferrato. Augusto, da Vaglio chiede notizie ogni dieci minuti. Ha una voce pacata e serena che mi rinfranca; io rinfranco i miei garibaldini.

Ho chiamato i rinforzi. Se la battaglia dovesse essere perduta, tutta la zona verrebbe rastrellata. Accorrono pronte le forze di Rocca ed anche una brigata autonoma del comandante Mauri, comandata dal capitano Tino.

Schiero quella di Tino lungo le colline di Bazzano con la mitragliatrice pesante che hanno a disposizione.

Il nemico insiste nell'attacco. Da Casalotto avanza verso la collina che domina tutta la città da quel lato. Dalla Barretta si spinge verso la valle, a MOmbaruzzo gli arrivano rinforzi. I cannoni tedeschi battono rabbiosi ormai sulla Baz. zona e anche il centro di Nizza è già sotto il • loro fuoco micidiale.

Da tutte le parti i garibaldini mi comunicano che diventa impossibile resistere. Tutti i distaccamenti hanno parecchi morti e feriti.

Augusto chiede notizie. Gli rispondo: — La situazione è grave, forse dovremo cedere per non farci ingabbiare. Ma Augusto non altera il tono fermo e gioviale della sua voce. Mi dice: — Esamina bene le forze e poi comunicami la tua decisione. La voce di Augusto, la sua sicurezza serena mi svegliano dentro tutte le energie. Afferro il telefono

CINESPIGOLATURE

Canadà — Questioni di priorità. In Canadà, a Quebec, la censura ha trovato sconcertante l'ultima scena di « Moulin-Rouge » in cui Toulouse-Lautrec morente riceve sacramenti e spira avendo visioni di ballerine danzanti. Per ragióni di moralità, i censori hanno ottenuto l'inversione delle due scene. In Canadà perciò, al morente Toulouse -Lautrec, pr im 1 i appaiono le ballerine e poi vengono somministrati i sacramenti.

Cuba — De-Sanctis il migliore dell'anno. Il film di Giuseppe De Sanctis « Roma ore undici » è stato proclamato all'Avana il migliore film presentato nella repubblica di Cuba nel 1953.

URSS — Il cammino della speranza a Mosca - Il film di Pietro Germi « Il cammino della speranza », sarà doppiato nell'URSS in quindici lingue fra cui l'Ucraino, l'usbeco, il georgiano, l'armeno, il Kirghiso, il Tagito ecc. La programmazione del film è iniziata a Mosca nei primi giorni dell'anno.

Italia — Cinema 3D - L'entusiasmo della terza dimensione va spegnendosi. Risorto sulle glorie del Metroscopix di vent'anni fà, il film a rilievo va nuovamente disparendo dalle nostre sale. Quando, tempo addietro giunse notizia che qualche esercente americano aveva messo in evidenza nella pubblicità di un film, che trattavasi di una pellicola a due dimensioni, sembrò a noi una battuta di spirito. La questione apparve poi molto seria dopo le prime esperienze italiane in 3 D, quando qualche insofferenza del pubblico per gli occhiali polarizzati indusse produttori e noleggiatori a mettere rapidamente copie normali di film realizzati in 3D. F à nuovamente fagotto il 3D in attesa di tempi migliori, in attesa cioè dell'autentica soluzione, consistente nella percezione del rilievo, senza strumenti per lo spettatore.

come trasformato. Dò a tutti i distaccamenti gli ordini di tenere, arretrando lentamente; poi controbatto con un tentativo audace la manovra nemica. Sguarnisco il settore di Brizzana e sposto tutte le for ze ivi dislocate con i tre distaccamenti di Rocca, sulle alture di Incisa. Dopo poco giunge la prima telefonata. Il nemico si è trovato di fronte uno schieramento difensivo compatto. L'unico punto ancora in grave pericolo è sulla strada che porta alla stazione di Incisa. Ma è arrivato Rocca. E' la prima volta che ci incontriamo. Rocca si è fatto nella zona una fama di anticristo, di giustiziere, di terribile partigiano. La gente lo vede passare, lo applaude e corre a far ressa al telefono annunciando: — C'è Rocca, c'è Rocca!

Rocca ha il viso d'un bambino che fa il broncio, ha il riaso da boxeur e occhi vivi e scaltri che denotano la sua decisione. Mi stringe la mano. La sua è dura come una morsa. Mi guarda negli occhi poi mi dice: — Mi piaci, sei calmo in questa baraonda. Come va la battaglia?

— Gli spiego brevemente la situazione, ma appena sente che i suoi ragazzi stanno impegnando il nemico nel punto più duro, è un attimo, salta sulla macchina, fa salire sopra Ottaviano, che è l'ufficiale informatore, perchè gli indichi le posizioni. La macchina romba, Rocca parte col viso fermo del soldato che va ad affrontare il nemico.

Telefonano da Bruno. Il nemico sta amassando ora nuove forze per forzare la strada di Fucina, sta puntando in avanti con otto autoblinde e sette mitragliere da 20. Sulla base di quella notizia ordino al distaccamento di Mombercelli di partire con due autocarri e spostarsi rapidamente, attraverso la carozzabile a cascina Zucca, alle spalle del nemico. La manovra riesce in pieno. Quando il nemico ha tutto pronto per scatenare l'offensiva contro gli uomini di Rocca, che difendono senza arretrare la zona collinosa a ridosso delle case del paese, i fucili mitragliatori dei garibaldini di Mombercelli sgranano alle spalle raffiche precise.

Il nemico si disorienta, il maggiore tedesco che ha assunto la responsabilità dell'azione in questo settore ordina di arretrare ai suoi soldati, ma gli uomini di Valter entusiasti del successo, stringono un cerchio inflessibile alle spalle.

La voce di Rocca squilla al telefono col timbro di una fucilata: — Abbiamo circondato il nemico, occorrono rinforzi per annientarlo. Ma rinforzi non ce ne sono. Il distaccamento di Incisa che ha già avuto alcuni morti, in un ultimo impeto, con alla testa il garibaldino Dandolo si infila con due motofurgoncini che corrono come bolidi tra le file nemiche: vi crea lo scompiglio. Un ufficiale tedesco cade crivellato di colpi, venti bersaglieri alzano le mani e si arrendono, tre della brigata nera rantolano colpiti. Ma il maggiore

A MILANO DA TUTTA ITALIA

CONGRESSO DELLA MATURITA' del giornalismo di fabbrica

tedesco, cui preme troppo di non cadere in mano ai partigiani, ha fatto dirigere le sue SS. sulla strada della ritirata con l'aiuto delle autoblinde e delle mitragliatrici riesce a rompere il cerchio ed a salvarsi con la fuga verso Alessandria.

Telefono ad Augusto: — I garibaldini stanno inseguendo il nemico. -- Sento attraverso il filo telefonico il suo bravo n. Poi dò gli ordini a tutti i distaccamenti, a tutte le posizioni di contrattaccare il nemico. E da tutte le parti ci si lancia all'attacco.

Sia pure con involontario ritardo credo dover parlare ai nostri lettori del Congresso Nazionale dei Giornali di fabbrica ed azienda tenuto a Milano nel novembre scorso.

E' stato veramente un grande convegno sia per la partecipazione imponente dei giornali aziendali tutta Italia che per la presenza di rappresentanti della cultura, del sindacalismo e della politica che hanno attivamente partecipato ai lavori del congresso.

Una cosa è stata particolarmente

UNA BELLA INIZIATIVA DE "LA NAVE„

rilevata, ed in numerosi interventi; l'importanza di quel congresso quale dimostrazione di raggiunta maturità della classe operaia e lavoratrice, capace oggi di esprimere dal suo seno elementi che sappiano assolvere ai più diversi compiti, anche a quello di elaborare, attraverso il giornale di fabbrica, una politica unitaria, autonoma e diretta dei lavoratori.

Sono intervenuti fra gli altri: il Segr. della C.G.I.L., On. Di Vittorio, l'On. Vigorelli, attuale ministro del lavoro per i socialdemocratici, l'On. Sangallo, Segr. della Democrazia Cristiana per la Lombardia, un rappresentante della 'F.S.M., il presidente dell'Associazione Nazionale della Stampa, Azzarita, la scrittrice Fausta Terni Cialente, il dott. Salinari per il P.C.I., il decano del P.S.I., D'Anzi, primo segretario della C.d.L. di Milano, ecc.

L'On. Di Vittorio ha parlato dei giornali di fabbrica durante il fascismo ed ha voluto riconoscere nello slancio e nello spirito di sacrificio degli operai giornalisti, una ulteriore dimostrazione del fatto che nei lavoratori è ormai affermata la coscienza di lottare per la propria liberazione sapendo però che questa porterà la liberazione di tutta l'umanità.

L'On. Vigorelli ha parlato con accenti accorati dei risultati della inchiesta sulla miseria alla quale ha collaborato e ci ha detto della necessità di colmare il solco oggi esistente fra le classi. Auguriamoci che oggi dal suo posto di responsabilità ricordi le parole dette agli operai giornalisti ed agisca in modo conseguente alle sue affermazioni.

L'On. Sangallo ha promesso a noi la solidarietà più completa, « non a parole ma a fatti » ed ha. affermato uno solo e comune essere il nostro obbiettivo: l'unità sostanziale nella lotta.

Ha poi terminato dicendoci : « compagni lavoratori, se il cuore gagliardo ci sosterrà, andremo avanti uniti verso il progresso sociale ».

Pubblichiamo quì una fotografia fra le vincitrici del concorso fotografico del giornale di fabbrica del Cantiere « La Nave ». Viene premiata una fotografia ogni quindicina (ex pubblicata) oltre a garantire premi finali di considerevole valore. Invitiamo i lettori a proporre le iniziative più varie per questa pagina e non escludiamo la possibilità di indire anche noi un'analogo concorso fotografico.

Lo spazio mi impedisce di citare altri ma già questo credo basti a dire quali grandi prospettive aprano ai giornali di fabbrica questi concordi attestati di merito che ci vengono da uomini di ogni parte uniti allo stimolo di perseverare ed alla promessa di collaborazione. Considerino, collaboratori e lettori tutti, questi risultati del Congresso e se ne facciano sprone per un sempre maggiore attaccamento al giornale che renda possibile la sua continuità e lo faccia divenire più combattivo, più interessante e più vivace.

IL CONVEGNO NAZIONALE per lo sviluppo dei liberi scambi con l'estero

Indetto da un Comitato Promotore appositamente costituito, ha avuto luogo a Genova il 30 e 31 gennaio scorso, il « Convegno per il libero sviluppo degli scambi con l'estero ».

Crediamo nostro compito interessarci dell'argomento per i riflessi diretti sulla vita del nastro stabilimento che può avere un effettivo miglioramento degli scambi commerciali con Paesi che abbiano necessità dei nostri prodotti. Sempre i lavoratori hanno posto fra le loro rivendicazioni la richiesta di liberalizzazione degli scambi coscenti che un'assurda politica di discriminazioni e limitazioni (Battle Act) era fra le cause della mancanza di lavoro e della conseguente smobilitazione delle industrie; ed oggi non possono che essere lieti del fatto che uomini di ogni parte comprendano l'importanza del problema e si riuniscano a discuterne.

Hanno partecipato al Convegno rappresentanti dei principali settori produttivi dell'industria e dell'economia italiane, di istituti di credito, di vari centri di studi eco-

nomici, delle Università e degli Istituti Superiori di Statistica, delle organizzazioni sindacali e dei consigli di gestione, delle maestranze: oltre che dirigenti, tecnici, operatori commerciali, uomini politici, esponenti del Movimento dei partigiani della pace, associazioni culturali e gli addetti commerciali di alcuni paesi a nuova democrazia, della Francia e dell'Indocina.

Numerosissimi gli enti e le personalità che hanno inviato la loro adesione, a cominciare dal Ministro del Commercio Estero Prof. Dell'Amore e dal Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, Senatore Bertone.

Al termine dei lavori del Convegno è stata creata una delegazione permanente, richiesta dal Prof. Cesarani dell'Università Bocconi di Milano, e approvata calorosamente dall'Assemblea. Essa promuoverà iniziative e seguirà l'opera intesa ad ottenere dagli organi ministeriali competenti l'accoglimento dei suggerimenti e delle proposte consacrati nelle deliberazioni delle Commissioni specializzate e unanimemente approvate.

Esse contemplano fra l'altro:

Accordi commerciali con quei paesi che pur essendo di grande interesse per gli scambi itariani non hanno ancora rapporti con l'Italia, come la Cina, la Germania Orientale e alcuni paesi del Sud America; facilitazioni per contatti diretti fra operatori italiani e organismi economici dei paesi dell'Est e delle aree trascurate; più ampie informazioni, facilitazioni per i pagamenti, allargamento delle liste di scambio (riduzioni delle discrimi-. nazioni in atto), rimozione degli ostacoli burocratici, migliore organizzazione ed estensione della rete dei nostri addetti commerciali.

Di particolare importanza le necessità espresse dalla Commissione per le esportazioni di prodotti meccanici e di beni strumentali perchè a quelli di consumo siano affiancati quelli della meccanica strumentale nella certezza che tale esportazione aiuterà e risolverà i problemi delle necessarie importazioni di materie prime e la possibilità di assorbimento degli stessi prodotti meccanici sul mercato interno.

Sinisi Michele Giusto rilievo hanno avuto anche i problemi inerenti alla nostra esportazione del settore agricolo.

E' indubbio che un netto miglioramento nei rapporti commerciali con tutti i paesi nel rispetto dei singoli ordinamenti politici, e nella reciprocità dei giusti interessi di ognuno costituirà un deciso contributo alla pace la quale, anche per gli uomini d'affari — come ebbe a dire il Sen. Domini a nome dei partigiani della pace — resta l'affare più importante.

Dalle conclusioni, tratte dall'on. Riccardo Lombardi, rileviamo il seguente brano che può riferirsi ai nostri stabilimenti. « Sviluppare gli scambi con i paesi dell'Est senza rinunciare agli altri mercati, non vuol dire solamente contribuire ad equilibrare la nostra bilancia dei pagamenti, sfuggire al deficit di dollari, sviluppare il volume e la qualità degli scambi dell'Italia in funzione massima del suo sviluppo economico generale; ma vuol dire anche contribuire a stabilizzare su un binario ascendente il ritmo di parecchi nostri settori produttivi fuori dalle fluttuazioni e dalle minacce di crisi ».

LA VOCE DEL MECCANICA./ 3
"IP •

Riceviamo dal Comitato F. I. O. M. dello Stabilimento

Dopo l'approvazione della legge relativa

IDEE TROPPO GRANDI PER UNA "CASSETTA„SIANO LIQUIDATI AL PIU' PRESTO I DANNI DI GUERRA Al SINISTRATI

Riceviamo dal Comitato Sindacale F.I.O.M. dello Sta il seguente articolo a proposito della « Cassetta delle idee » che pubblichiamo proponendoci di tornare sull'argomento come giornale.

Vuole il caso che la ripresa di questa Voce operaia venga a coincidere con l'iniziativa direzionale della « Cassetta delle idee ».

E' una coincidenza che ci permette di fare alcune considerazioni e di ritornare su certe « idee », poco gradite alla Direzione, che erano già state palesate dal nostro sindacato in altre occasioni.

Occorre rilevare che i lavoratori, per i loro rapporti con la Direzione, usufruiscono di un diritto di rappresentanza che è impersonato dalla Commissione Interna. I lavoratori trasmettono alla C.I. una infinità di « idee » le quali, vagliate e discusse in sede collegiale, fatte proprie dalla C.I., diventano tante rivendicazioni da sostenere presso la Direzione.

Ma ciò che teme la Direzione sono appunto le rivendicazioni. Essa, attraverso la « cassetta », sollecita delle idee d'ordine tecnico; ma lo fa in modo paternalistico: mediante l'offerta del « premio » e l'anonimato della « cassetta », essa vuole dai lavoratori delle idee tutte personali che possono mettere in contrasto questa con quella categoria. Siccome poi è necessario dare uno sfogo alla... smania rivendicativa dei lavoratori, ecco che la « cassetta » potrebbe anche essere lo sfogatoio delle piccole idee; cioè di quelle richieste che sono tanto insignificanti che non occorre nemmeno ricorrere alla Direzione Generale per il suo giudizio, solitamente, insindacabile.

Poichè è questo il punto: cosa fa la Direzione quando i lavoratori attraverso la C.I. pongono delle

L'ANGOLO

richieste un po' più sostanziali? Ricorre alla Direzione Generale. Il malumore dei lavoratori esplode a seguito della magra quindicina ricevuta, sentono che è impossibile continuare nell'attesa che la Confindustria si decida a prendere seriamente in considerazione le rivendicazioni avanzate su piano nazionale, si agitano e incaricano la C.I. di richiedere alla Dis. un acconto sui futuri miglioramenti, ed ecco chg la Dis giudica la richiesta di competenza della Direzione Generale. E non intende ragione quando i lavoratori obiettano che la loro forza lavoro la consumano in questo stabilimento e non... nel bel palazzone di Carignano.

Così dicasi per la richiesta posta recentemente dalle lavoratrici dello Sta. perchè fosse loro concessa mezza giornata in occasione della festa della donna. Si trattava di avere un po' di comprensione per delle lavoratrici alle quali già si nega il principio costituzionalmente sancito del pari salario per pari lavoro; e invece nulla.

Così per un'infinità di altre richieste a cui si è risposto negativamente o si sono « insabbia te » presso la Direzione Generale.

Ci si obbietterà che stiamo equivocando, perchè le « idee » sollecitate dalla Dis. sono di ordine tecnico. Rispondiamo che i lavoratori avevano già espresso un loro organismo tecnico che era qualcosa di più di una banale « cassetta »: il Consiglio di Gestione.

Col Consiglio di Gestione i lavoratori non si limitano a suggerire delle piccole idee, ma vogliono essere coscienti dell'andamento produttivo, giudicare la consistenza del carico di lavoro; in poche parole non intendono farsi sorprendere dalle richieste di centinaia di licenziamenti, senza aver potuto pri-

DELL'ENALISTA

della sezione filodrammatica

Abbiamo assistito recentemente nel teatro Sociale del CRAL Ansaldo in Sampierdarena alle rappresentazione dell'AMLETO, dramma portato in scena dal nostro Gruppo Amatori Arte Drammatica. Confessiamo che dato il lavoro troppo impegnativo, avevamo qualche dubbio sulla possibilità di riuscita.

Ci siamo senz'altro ricreduti. I scroscianti applausi agli attori da parte del folto pubblico entusiasta, sottolineavano la bravura veramente superiore a qualunque aspettativa.

Bravi, veramente bravi.

Questo gruppo di lavoratori, ha voluto dimostrare che anche compagnie di dilettanti, se ben dirette, possono affrontare drammi di « alto livello » e superare la prova con decoro e dignità.

Un « grande » a Poggi, attore principale e direttore Artistico e un elogio incondizionato a tutta la compagnia che quì di seguito elenchiamo:

POGGI Enrico (Direttore Artistico)

MARTINI Roberto (Segretario Amministrativo dell'organizzazione)

MIRABILE Giuseppe (Vice Segretario e responsabile)

CROCE Enzo (Direttore di scena)

MARINELLO Angelo (Scenografo)

CAVALLI Osvaldo (Trovarobe)

ANZELOTTI Vincenzo (Suggeritore)

DONATI Spartaco (Suggeritore)

Argenti Gianni — Previ Arrigo — Crescinbeni Mauro — Bruzzo Osvaldo — Bisio C. — Poggi Glauco

— Poggi Gabriella — Dall'Olio

Vanda — Ruggiavini Isa — Mangini Giovanni — Ferrando Edda —

Rolandi Renata — Mercurio Giovanna — Magherini Elena — Pastorino Rosa.

Commedie di prossima program-

mazione:

« I disonesti» - « Serenata al vento » _ « Fiaccola sotto il moggio »« Casto gaudente » - « La locandiera».

Autoriz. del Tribunale n. 227- in data 25- 6- 52

Direttore Responsabile: MICHELE SINISI

Coop. Poligr. A. Gramsci - Genova

ma dire una loro parola, indicando il modo di migliorare la produzione e di trovare il lavoro dove ci viene offerto.

Ma queste sono grandi idee non gradite alla Direzione che non possono essere contenute in una «cassetta»; per questo i lavoratori continueranno a lottare per 1' acconto sui futuri miglioramenti; esamineranno in ogni reparto la consistenza del carico di lavoro, creeranno le condizioni perchè allo scadere dell'accordo sulle sospensioni non si ritorni a parlare all'Ansaldo di licenziamenti.

Il Comitato Sindacale FIOM

C

A seguito del vivo interessamento dei numerosi, anche nel nostro stabilimento, sinistrati e danneggiati di guerra per l'attuale situazione creata dall'approvazione in Parlamento della legge relativa alle liquidazioni dei danni di guerra, abbiamo rite'nuto utile chiedere a chi più di noi è a conoscenza del problema, di scrivere qualcosa per il nostro giornale.

A nove anni dalla cessazione delle ostilità i Sinistrati e Danneggiati di Guerra attendono a tutt'oggi il magro risarcimento dei danni

promesso tante volte, e mai concesso, dagli uomini che si sono succeduti fino ad oggi nei vari Governi. In tutti questi lunghi anni di attesa l'Associazione Nazionale Sinistrati e Danneggiati di Guerra non ha mai cessato di lottare attraverso i propri organi centrali nei quali 'sono accumunati in un unico intento, uomini di tutte le fedi politiche e rappresentanti di tutte le categorie, per giungere alla liquidazione dei danni subiti in special modo dalle categorie meno abbienti.

Finalmente il 17 Dicembre 1953, in seguito ad energiche proteste dei rappresentanti convenuti al Congresso di Roma del 16-17/12 la legge è stata votata in ultima istanza dal Senato.

LA SQUADRA DI CALCIO

Organizzato dalla Camera del Lavoro di Genova, si è iniziato il giorno 7 u.s. il Torneo di calcio « Avanguardia », tra i giovani lavoratori delle fabbriche genovesi.

Anche il nostro Stabilimento (e lo portiamo a conoscenza di tutte le maestranze) ha aderito alla bella iniziativa, partecipando con una squadra solida e forte di 18 elementi che con il loro entusiasmo giovanile, ben guidati da tecnici appassionati, e sospinti dallo spirito agonistico, difende i colori del « Meccanico ».

L'Enal Aziendale ha provveduto a fornire alla squadra scarpe, maglie ed altri accessori occorrenti. Questo è già molto e il Comitato Organizzatore ne ha preso atto con soddisfazione e coglie l'occasione per porgere da queste colonne a chi di merito, i più vivi ringraziamenti. Però a nostro parere, onde garantire sempre maggiore sviluppo a queste sane competizioni, ciò è ancora insufficiente. Occorre che

la Direzione del Meccanico, e in particolar modo l'Avvocato Tessitore (Presidente dell'Enal Ansaldo) provvedano allo stanziamento di una cifra onde poter sostenere le spese più indispensabili per la squadra di Calcio dello StabilimenDa anni ormai, e con brillanti successi le squadre calcistiche dello Stabilimento Meccanico hanno portato avanti con onore il nome della loro fabbrica, e tranne che in frammentari casi e in misura troppo insufficiente, la Direzione mai si è interessata concretamente per aiutare e potenziare nella giusta misura la squadra del Meccanico. Chiediamo quindi, anche nell'interesse della Azienda, che tale nome possa garrire tra la schietta passione sportiva dilettantistica del calcio popolare, in misura sempre più forte, anche perchè se l'aiuto della Direzione non verrà a mancare, non è certamente di giovani e promettenti calciatori che difetta il nostro grande Stabilimento. Si potrebbe quindi garantire al Meccanico una squadra forte e preparata che darebbe molte soddisfazioni ai lavoratori ed ai dirigenti della bella famiglia Ansaldina. Con questo auspicio, chiudiamo l'articolo, fiduciosi che chi di competenza non vorrà deludere la aspettativa nostra e delle Maestranze Ansaldine, anche nel buon nome dello Stabilimento Meccanico.

Il Comitato Organizzatore

Risultato della prima partita svoltasi al « Torbella » di Rivarolo il giorno 7-3-1954. Cantieri Navali Sestri - Stabilimento Meccan. Samp. 1-1

Per quanto detta legge non tenga affatto conto del grave danno che hanno subito i lavoratori, gli artigiani ed i piccoli commercianti e proprietari, tuttavia liquida una situazione che si era resa insopportabile. Al contrario delle leggi che permettono all' Ente Statale d'incassare, l'attuale dei Sinistrati è tarda a mettersi in movimento perchè si tratta di pagare. I Sinistrati lavoratori e quelli appartenenti a categoria affine che vivono del proprio lavoro, hanno ragione di non ritenersi soddisfatti per il contenuto della legge stessa perchè è ben Lungi di permettere, con 1' indennizzo previsto di risarcire il danno subito, poichè il conteggio fatto sulla base dei prezzi esistenti il Giugno del 1943 anche se sono moltiplicati per cinque è sempre molto inferiore e quindi non ci permetterà mai di sostituire quanto è costato tutta una esistenza di lavoro di una generazione, e che fu distrutto in un soffio per causa bellica.

I Sinistrati di tutte le categorie devono stringersi tutti intorno alla loro Associazione Nazionale, l'unico Ente riconosciuto giuridicamente con decreto del Presidente della Repubblica, perchè forte del numero dei suoi associati possa far valere quei diritti che malgrado là legge non sono stati riconosciuti, ma che è intendimento dei nostri Dirigenti di mettere sulla bilancia alla prossima occasione, sia alla Camera dei Deputati come al Se: nato della Repubblica.

Il Consiglio dell'Associazione

Per tutte le informazioni e pratiche gli interessati possono rivolgersi all'Associazione Sinistrati in via Peschiera n. 8 Genova. Per consigli possono rivolgersi, dopo le ore di lavoro, presso il rappresentante dell' Associazione Sig. Carazza.

Gli interpreti dell' Amleto messo in scena dalla Filodrammatica

COSA SUCCEDE ALUANSALDO?

Seguito da pag. I Ecco quindi che l'obbiettivo salta fuori evidente! E' l'azione del padronato che ha due diramazioni: l'azione diretta e l'azione ideologica. E' una lunga catena che ha molti anelli ognuno dei quali rappresenta un'aspetto ben definito: in taluni stabilimenti italiani è stata immessa la musica nei reparti; questa trovata che può sembrare per l'ingenuo o l'inesperto una concessione di quella Direzione, è in effetti un mezzo che fà aumentare il ritmo produttivo e quindi il supersfruttamento, in quanto la musica è scelta scientificamente per tale scopo; nei nostri stabilimenti opera l'organizzazione scientifica SMACT per il taglio dei tempi; cassetta delle idee per migliorare la produzione (mentre è stato eliminato il Consiglio di Gestione che idee e proposte ne forniva ogni giorno); scuola o corso ad Alassio per imbonire gli operai; corsi sulle relazioni umane per i quali si cercano elementi a con spirito di umorismo » ecc. ecc., il tutto inserito nei famosi piani della pro-

Comunicato dello Spaccio Aziendale

duttività di marca straniera.

Oltre al fatto, e ciò che è avvenuto alla FIAT ce lo dimostra, che vi è il tentativo di creare organizzazioni di stabilimento autonome, alle quali nel nostro caso gli alunni parteciperebbero in assoluta buona fede, contribuendo così a creare una profonda divisione tra i lavoratori.

Siamo in un particolare momento nel quale, mentre è ormai nella coscienza della grande maggioranza del popolo che i lavoratori sono sulla strada giusta perchè essi pongono dei problemi di interesse nazionale, il padronato tenta con tutti i mezzi di sviare tale impostazione.

Ma è una cosa vecchia ormai!

La storia passata e recente ce lo ha insegnato!

I lavoratori non sono più ingenui e creduloni, ma essi sanno quale è la chiave per aprire la porta del benessere proprio e nazionale.

Ed in questa marcia in avanti, sono confortati dall'appoggio della grande maggioranza degli italiani.

Lo Spaccio Aziendale Ansaldo Meccanico ricorda a tutti i lavoratori dello STA che nel locale sito in via Dondero Ge-Sampierdarena continua le vendita dalle ore 14 alle 19 dei sottoelencati generi di abbigliamento a prezzi di concorrenza con pagamenti rateali:

SCARPE: Fini e da lavoro - uomo e bambino.

CARTELLE: Cuoio e vitello - uomo e bambino.

BORSE: Da spesa e da passeggio.

GIACCHE - PANTALONI: Di ogni tipo.

E3PRABITI IMPERMEABILI: Uomo signcra bambino.

CAMICIE: Da uomo di vari tipi.

MAGLIERIA: Uomo e signora nelle svariate confezioni e tinte di moda. (Maglioni sportivi - Rebecche - Gilè - Camicette - Correane ecc.).

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LA DIREZIONE

4 LA VOCE DEL MECCANICO
L'attività
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DELLO

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