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Uniti si vince28

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APERTA LA VERTENZA AZIENDALE

Di fronte alla situazione di grave crisi economica che vede da una parte un aumento vistoso della produzione industriale in tutti i settori, oltre ad un incremento ri levante della produttività ed un no tavole aumento dei profitti, dalla altra l'attacco in atto ormai da mesi al potere di acquisto dei sala ri attraverso gli strumenti della inflazione ( aumento dei prezzi ) operazioni finanziarie ecc , che il padronato ha liberamente usato come ricatto alla classe operaia nel tentativo di ridare fiato al meccanismo di sviluppo portatore di tan ti guasti alla nostra società, il Consiglio di Fabbrica ritiene opportuno dare una risposta con una vertenza aziendale .

Anche la E.Marelli questi orien tamenti sono linee di comportamento ed evidenziano attraverso l'aumento della produzione , con l'utilizzo indiscriminato dello straordinario, una politica di basso salario, dall'altro un incremento degli utili, l'aumento del fatturato ( basti pen sare all'incremento avuto dal 1° Gennaio all'aprile ) con un andamento generale fortemente favorevo le sotto tutti i punti di vista .

Il giudizio che si trae è che fino ad oggi l'iniziativa sindaca-

le anche a livello della E.Marelli ha impedito che le tendenze padrona li di creare una crisi di gravi proporzioni tuttora presente, legata alla cosidetta crisi mondiale sulla energia prendesse il sopravvento con la conseguenza di fare pagare alla classe operaia in termini di organi ci, orario, salario e in potere sin dacale . Oggi più di ieri abbiamo bisogno di legare i problemi parti colari di fabbri*.a quelli generali, anzi bisogna capire che le questioni poste dai sindacati al Governo sono strettamente legate al la situazione di fabbrica ed alle condizioni dei lavoratori . Di qui la natura della vertenza aziendale come elemento di intreccio con la situazione generale, oltre che al recupero puro e semplice del salario, si evidenzia nel legame importante che dobbiamo tenere per i problemi sociali i quali rispecchiano una condizione fortemente negativa di tutti, sui costi che i lavoratori pa gherebbero se non si attuasse una linea di riforme nel nostro Paese. Importante per respingere ques to grave tentativo padronale di cui le forze economiche e parte di quel le politiche vogliono addossare ai ceti laboriosi i costi, è la continuità della nostra linea ed azione.

Bollettino del Consiglio di Fabbrica della Ercole Marelli - giugno 1974

14.6.1974

La scrivente Organizzazione Sinda cale è a chiedere un urgente incontro con la Vs associata in indirizzo , per affrontare e risolvere i seguenti problemi :

Incremento del Premio di Produ zione e sua mensilizzazione ;

Istituzione di una gratifica feriale ;

Contribuzione aziendale per i problemi sociali .

Varie .

In attesa di una sollecita convocazione distintamente salutiamo .

La F.L.M. - Sesto

VERIFICA E GESTIONE ACCORDO 24.12.73

Il Consiglio di fabbrica riuni tosi nella giortlatacbl 12 Giugno , mentre ha formalmente aperta la ver tenza aziendale, meglio illustrata in altra pagina, ha sollecitato le commissioni preposte ad appnfondire la verifica dell'accordo integrati vo al fine di una più giusta e dinamica gestione dello stesso .

Per quanto riguarda l'inquadra mento unico, si sta provvedendo in tempi brevi ad acquisire i dati necessari per analizzare concretamentg per gli operai le osservazioni sono ormai definite, per gli impiegati si sta predisponendo . Il tutto alla luce delle declaratorie del CCNL, i profili professionali nell'ambito di gruppi omogenei di mansione deter minare quindi una reale epiù giusta classificazione delle stesse, conseguentemente il livello di appar-' tenenza senza/cedere assolutamente a concezioni demagogiche dell'automatismo al oltranza e alla logica dei numeri della Ditta . Per quanto riguarda la situazione dei trasformatori, la Direzione si è impegnata a convocare il Consiglio di Fabbrica non appena definiti gli accordi re-

lativi alla creazione del consorzio che dovrebbe concentrare la produzione dei trasformatori a livello di imprese private nel Nord Italia.

L'Esecutivo da parte sua conti nua a fare pressioni affinchè questa operazione di ristrutturazione e con centrazione non ricada sulle spalle dei lavoratori .

Relativamente agli investimenti e all'orario di lavoro, si tratta di verificare alla luce dell'accordo stesso i seguenti punti principali: quali e quanti sono i miglioramenti ambientali avvenuti in base agli investimenti ; conoscere i tempi e i modi diapplicazione degli investimenti specie di quelli breve termine; rispetto dell'accordo per quanto riguarda lo straordinario ; dati e informazioni sugli organi ci per settori ; assunzioni

Tutto questo alla luce di quan to sta accadendo nei reparti e negli uffici, su un modo cioè di lavorare alla giornata e pertanto in una situazione di insicurezza, aggravata oltre che dalla mancanza di una chia ra politica di programmazione del lavoro, anche dalla crisi generale che attanaglia il paese .

Il Consiglio di Fabbrica oltre ad assicurare che svolge e svolgerà il suo martdato con più profonda con vinta volontà di difesa dei diritti acquisiti ai lavoratori, richiama gli stessi ad una compatta unità e vigilanza per la gestione dello accordo .

CONVOCATO IL 2° CONVEGNO DEI DELEGATI

La F.L.M. di Sesto nel quadro del rinnovo delle strutture sindaca li di zona, delegati e Consiglio di Fabbica, consigli e segreterie di lega ecc , ha convocato per GIOVEDI' 4 LUGLIO IL 2° CONVEGNO dei delega-t ti della zona per una attenta anali si della situazione generale e loca le e per eleggere il nuovo Comitato DIrettivo di Zona .

LETTERA INVIATA DALLA F.L.M. ALLA AZIENDA E ALL'ASSOLOMBARDA

Documento approvato dal Consiglio Generale della F. L. M. nei giorni 3 - 4 giugno a Brescia

E' stato reso noto il documento finale approvato dal Consiglio generale della FLM, riunitosi nei giorni 3-4 giugno a Brescia.

Nel documento, mentre si ribadisce la proposta della FLM di 8 ore di sciopero generale da effettuarsi nel caso di una risposta negativa del governo alle rivendicazioni sindacali, si conferma la convocazione del Comitato esecutivo nazionale della FLM per il 19 giugno, « per assicurare la immediata mobilitazione di tutti i metalmeccanici » e per promuovere una serie di riunioni degli attivi provihciali e regionali dei metalmeccanici ».

Il documento, in particolare, sottolinea che i lavoratori italiani « non chiedono soltanto una decisa repressione dei sicari fascisti e delle forze che li finanziano e li manovrano, la individuazione delle dirette responsabilità dei dirigenti del MSI in questo nuovo tentativo dí colpire la democrazia, l'arresto e la punizione dei finanziatori e dei mandanti. Essi si dimostrano disponibili per una lotta decisa volta a mutare radicalmente la politica economica dello Stato e lo stesso funzionamento delle istituzioni ».

Ricordato che il movimento sindacale è consapevole della necessità di misure immediate volte a ridurre il deficit della bilancia dei pagamenti che la situazione è così grave che si impongono « sacrifici per tutti », il documento rileva che di fronte a tale situazione la linea della politica economica generale « illustrata e applicata » dal governatore della Banca d'Italia, Carli, « non appare in grado di attenuare sostanzialmente gli squilibri più gravi della bilancia dei pagamenti », ma « per altri versi aggrava tutte le componenti strutturali della crisi economica ».

La linea Carli che è stata « assunta fino ad ora dalle autorità di governo », non comporta infatti « soltanto il rigetto puntuale di tutte le richieste presentate dalla Federazione CGIL-CISL-UIL, ma un attacco complessivo ai livelli di occupazione, di tenore di vita, alle condizioni di la-

voro ed al potere dei lavoratori e dei loro sindacati ». Questa linea di politica economica, inoltre, a giudizio della FLM, per i suoi « effetti disastrosi e le enormi contraddizioni sociali e politiche che è destinata a provocare nel tessuto del Paese », dimostra di avere « come obiettivo principale quello di colpire il potere contrattuale del movimento sindacale italiano ».

In questo contesto — afferma poi il documento — i confronti avviati dal movimento sindacale con il governo debbono mutare immediatamente disegno verificando preliminarmente la disponibilità del potere esecutivo a mutare radicalmente le linee di politica economica adottata ».

Tale verifica deve essere « complessiva e chiara » poichè « l'esperienza dimostra che tentativi di semplici aggiustamenti delle linee di politica economica del governo, senza un mutamento radicale dei suoi obiettivi, finiscono per ritardare le scelte politiche che si impongono e per gettare confusione tra le masse popolari e discredito sui pubblici poteri ». Nel documento vengono quindi indicate in 6 punti le misure che secondo la FLM possono essere « immediatamente adottate in un quadro politico generale esplicitamente orien2 tato a mutare il corso della politica economica attuale »:

1) una politica selettiva del credito che privilegi gli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese, la localizzazione di nuovi insediamenti industriali nel Mezzogiorno, gli investimenti nell'agricoltura, la politica di investimento degli Enti locali;

2) una politica fiscale che reperisca nuove entrate straordinarie oltre che attraverso imposte addizionaii sui redditi di lavoro indipendente, al di sopra di una certa fascia di reddito garantendo ai redditi più bassi dei lavoratori un aumento dell'esenzione dal carico tributario, attraverso un aumento dell'IVA che escluda i soli consumi di stretti necessità, ma so-

prattutto attraverso una imposizione speciale e fortemente progressiva sui valori immobiliari fortemente rivalutati dall'inflazione e sui profitti congiunturali derivati dall'enorme rivalutazione delle scorte di materie prime di certi grossisti e di certi produttori;

3) una politica di contingentamento, del consumo di carne bovina e dello stesso consumo di combustibile per uso civile;

4) una politica dei prezzi che garantisca la stabilità di alcuni prezzi collegati ai consumi essenziali delle classi più povere (pane, pasta, latte, olio, zucchero) e il controllo effettivo di altri, che hanno diretta incidenza sullo sviluppo economico complessivo (in primo luogo quelli dei prodotti industriali per l'agricoltura); una revisione delle tariffe dei servizi pubblici che salvaguardi il consumo delle classi più povere e il costo dei trasporti per i lavoratori dipendenti;

5) un nuovo programma di investimenti delle aziende a PP.SS. orientato prioritariamente alla trasformazione dell'agricoltura, della grande distribuzione; il finanziamento immediato delle grandi opere di irrigazione nell'agricoltura meridionale; un programma di investimenti pubblici nelle infrastrutture sociali, in primo luogo nei grandi centri urbani del Mezzogiorno (opere igienico - sanitarie, scuole, trasporti);

6) una revisione dei criteri di erogazione della spesa pubblica a favore degli investimenti di interesse collettivo, con l'immediata revisione delle procedure che paralizzano la politica di investimento degli Enti locali e che spianano la strada all'inaccettabile politica delle concessioni e dei progetti speciali e con l'avvio di un effettivo decentramento dei fondi e del personale dalle Amministrazioni e dagli Enti centrali in direzione dei nuovi organismi regionali e territoriali ».

Il documento, infine, sottolinea la necessità di un confronto « su queste grandi scelte » che coinvolga e mobiliti le grandi masse di lavoratori che si sposti al Più presto nelle istituzioni rappresentative del nostro Paese (Parlamento e Regioni) ».

LA RISOLUZIONE DELLA FEDERAZIONE SINDACALE

Mobilitazione dei lavoratori decisa da Cgil Cisl Uil

La indicazoni per risolvere poshivrunclr...:,' 1c nuove scelte di politica economica o cocia-13 indirizzi finon2 portati cvcutti - Laza C

Di fronte alla apertura della crisi di governo, il Comitato direttivo della Federazione CGIL, CISL. UII considera con profonda preoccupazione il difficile e delicato momento che attraversa la società democratica nel suo insieme e in particolare la gravità delta situazione economica che, soprattutto in presenza di linee di politica economica e di misure che comportano rischi immediati di recessione e disoccupazione, necessita con assoluta urgenza di una serie organica di interventi di politica economica, quali quelli rivendicati dal sindacato, per essere adeguatamente fronteggiata.

Per queste ragioni la Federazione CGIL, C1SL, UIL afferma che la crisi — apertasi anche per un contrasto non risolto su temi di politica economico-sociali di grande interesse per il movimento sindacale — deve essere rapidamente e validamente

risolta, e ritiene inoltre che la soluzione per essere valida non potro prescindere dai contenuti fondamentali e dalle indicazioni di sviluppo economico. sociale e democratico. che, partendo dai loro congressi, la UIL. la CISL e la CGIL. hanno elaborato. Tali indicazioni sono finalizzate alla progressiva, ma decisa eliminazione delle profonde distorsioni che hanno accompagnato la crescita del Paese ed all'avvio di un diverso tipo di sviluppo volto a garantire ed estendere l'occupazione. mutare il rapporto tra consumi sociali e consumi privati. realizzare la piena e razionale utilizzazione delle risorse esistenti nel Paese. a cominciare dalla manodopera, dal Mezzogiorno. dall'agricoltura. Questa linea, che deve saldarsi — come i fatti di Brescia hanno drammaticamente dimostrato — con una lotta intransigente alle trame nere, al fascismo,

ovunque si annidi. per la tutela ed il rafforzamento delle istituzioni democratiche, indissociabile dalle esigenze di crescita del Paese. e stata ieri e sarà domani, per. la Federazione, senza alternative.

Questa lotta vuole anche respingere lo attacco ai poteri e ai diritti conquistali dai lavoratori negli ultimi anni da parte di quelle forze che si muovono dietro la crisi per recuperare intollerabili privilegi padronali e per colpire la forza e il prestigio del movimento sindacale, e limitarne la capacita di iniziativa.

Il Comitato direttivo conferma perciò nei confronti dei partiti. chiamati a risolvere la crisi politica. la proposta di politica economica e sociale presentata al governo Rumor il 2 maggio scorso, che nei confronti degli indirizzi economici finora portati aranti nel nostro Paese, configura la necessità di chiare e concrete scelte alternative che, come e noto, hanno avuto risposte parziali e insoddisfacenti da parte del governo anche in mancanza di un confronto globale conclusivo.

Il movimento sindacale respinge gli indirizzi monetari e creditizi che portano

alla recessione. e la politica indicata dal governatore della Banca d«Itaaa che scarica soprattutto sui lavoratori il peso della crisi.

Il movimento sindacale e consapevole che la gravita della situazione deve comportare per tutti dei sacrifici ed e disponibile ad assumere al riguardo le 'sue responsabilità. Tali sacrifici devono pero essere ripartiti con equita e giustizia tra i diversi ceti sociali. detono comportare la salvaguardia dei redditi e delle pensioni più bassi e sono condizionati alla certa ed immediata contropartita costituita dalla scelta economica. creditizia e fiscale sostenuta dal sindacato. Strumenti idonei per questa politica re stano quelli giù indicati dal sindacato e. cioè. una manovra fiscale e tariffaria selettiva in favore dei ceti piu deboli: la lotta alle evasioni e alla fuga dei capitali; l'eliminazione delle spese improduttive e non prioritarie; l'attuazione ai una politica strutturale dei prezzi da un lato e. dall'altro, il superamento immediato della attuale indiscriminata stretta creditizia al line di sostenere gli investimenti produttivi con particolare riguardo al Mezzo-

giorno e alle piccole e medie aziende. nonché una qualificata e concentrata spesa pubblica in direzione dei grandi consumi sociali (case, scuole, sanità. trasporti pubblici). Per il raggiungimento di questi obiettivi. il sindacato si propone sin d'ora, in ogni caso di riproporre al nuovo governo la piattaforma come sopra precisata e l'incontro interrotto in un momento tanto grave, per conseguire precise conclusioni. pronunciandosi contro l'assunzione, nel' corso della crisi, di provvedimenti che pregiudichino la corretta soluzione dei problemi sul tappeto.

La segreteria della Federazione assumerà idonee iniziative in sede politica perché sia fronteggiata, anche durante la crisi, la situazione di difficoltà di alcuni settori, specie in ordine all'occupazione. su queste posizioni di lotta, di vigilanza antifascista per il rafforzamento delle istituzioni democratiche, su questa linea al di là delle azioni già decise che sono confermate, il Comitato direttivo ritiene da subito indispensabile l'intensificazione della mobilitazione dei lavoratori. Per questo dorranno essere rapidamente disposte ad iniziativa delle Federazioni regionali e provinciali assemblee di quadri sindacali della CGIL, CISL, L'IL e assemblee di base in ogni posto di lavoro per sostenere e chiarire la posizione della Federazione e perché Si esprima la volontà e la decisione dei lavoratori per una rapida e valida soluzione della crisi.

Su questa linea, combattendo ogni diversione. o fuga, la Federazione impegna. con priorità assoluta, ogni struttura del movimento sindacale.

Il comitato direttivo dà mandato alla segreteria della Federazione per una nuova convocazione del direttivo stesso nel momento opportuno per ulteriori valutazioni.

WIPORTANTE ACCORDO SULLE TRASFERTE

Nelle scorse settimane si è affrontata nella nostra azienda una serra ta trattativa per la revisione dell'accordo riguardante i lavoratori che vengono inviati in trasferta

Per la prima volta si è andati ad una vertenza su questi problemi con in atto la mobilitazione e la lotta dei lavoratori interessati, in partico lare i trasfertkti della Div. A.O.R.I. di Via Lancetti a Milano hanno soste nuto oltre 50 ore di sciopero .

E'questo un fatto nuovo di grande importanza per questa categoria di lavoratori che ha superato un tradizionale rapporto paternalistico con la azienda , impostando chiaramente le proprie rivendicazioni sulla base delle esigenze causate dalle loro particolari condizìoni di lavoro .

In questo modo si è potuto affrontare la trattativa con un rapporto di for za favorevole che ci ha permesso di ottenere importanti risultati sia dal punto di vista normativo che da quello economico .

Dal punto di vista normativo si è battutAo il tentativo della Direzione di non adeguare l'accordo all'inquadramento unico con la proposta di mantenere differenziati i trattamenti di trasferta fra ex operai ed ex impiegati .

Si è inoltre migliorata e rivista la precedente divisione per zone, Regione, Città .

Questo nuovo accordo ha anche recepito in materia quanto previsto dal nuovo contratto di lavoro .

Dal punto di vista economico si è andati ad un sostanziale miglioramento di tutte le vecchie tariffe e diarie .

Per concludere possiamo dire che anche questa vertenza condotta dai lavora tori pur non avendo risolto tutti i problemi di questi che operano in con dizioni così particolari; ci ha permesso di far fare un passo in avanti nel la condizione generale dei lavoratori , non solo per i risultati ottenuti ma anche per le nuove possibilità di intervento che si sono aperte dopo questa prima lotta concretamente sviluppata in stretto collegamento con il Consiglio di Fabbrica

Mentre pubblichiamo integralmente la tabelle delle diarie e dei raggruppamenti per categoria e per Città , non si ha la possibilità di una pubblicazione integrale dell'accordo che è comunque possibile consultare presso il Consiglio di Fabbrica e da ogni delegato di reparto.

Trattamento del personale della E.Marelli & C. S.p.A. comandato in servizio fuori sede in località del territorio nazionale

Parte Prima : TRATTAMENTO DI TRASFERTA

1) Suddivisione delle località ;

Località incluse nel raggruppamento I

Roma - Torino - Genova - Venezia - Firenze

Tutte le località delle Regioni : Sicilia, Sardegna, Calabria , Basilicata Campania Puglie .

Località incluse nel raggruppamento II

Tutte le altre località

2) Suddivisione delle categorie

Gruppo A) VS - VI Gruppo B) V Grup. C) I-II-III-IV*-11

III) Tabella delle indennità di trasferta in vigore dal 16 Maggio 1974

Località incluse nel raggruppamento I

Località incluse nel raggruppamento II Indennità

iIndennitàp trasferta Maggiorazione forfettaria DAL 1 ° APRILE AL 31 OTTOBRE per i primi 15 giorni Gruppo A 9.150 400 Gruppo B 8.800 400 Gruppo C dal 16° giorno in poi 8.650 400 Gruppo a 8.450 400 Gruppo B 8.150 400 Gruppo C 7.950 400 DAL 1° NOVEMBRE AL 31 MARZO per i primi 15 giorni Gruppo A 9.450 400 Gruppo B 9.100 400 Gruppo C dal 16° giorno in poi 8.950 400 Gruppo A 8.750 400 Gruppo B 8.450 400 Gruppo C 8.250 400 Totale giornaliero 9.550 9.20o 9.050 8.85o 8.550 8.350 9.85o 9.500 9.350 9.15o 8.85o 8.65o
(Maggiorazione trasferta iforfettaria Dal 1° APRILE AL 31 OTTOBRE per i primi 15 giorni Gruppo A 8.950 400 Gruppo B 8.65o 400 Gruppo C Dal 16° giorno in poi 8.450 400 Gruppo a 8.45o 400 Gruppo B 8.15o 400 Gruppo C 7.950 400 DAL 1° NOVEMBRE AL 31 MARZO per i primi 15 giorni Gruppo A 9.250 400 Gruppo B 8.950 400 Gruppo C dal 16° giorno in poi, 8.750 8.750 400 400 Gruppo A Gruppo B 8.450 400 Gruppo C 8.250 400 I Totale giornaliero 9.350 9.050 8.85o 8.85o 8.550 8.350 9.65o 9.35o 9.15o 9.15o 8.85o 8.65o

CHI COPRE I FASCISTI ?

La ferma condanna, che le masse popolari hanno mostrato con le astensioni generalizzate nelle fabbriche e con l'ampia partecipazione alle varie manifestazioni e ai funerali delle vittime dell'eccidio neofascista a Brescia, indi l'urgenza di in dividuare gli esecutori, di risalire ai mandanti e ai finanziatori.

Ma oggi è più che mai necessario denunciare tutti coloro che, anche all'in terno di alcuni organi dello Stato, offrono coperture e spazi alle azioni terroristiche, culminante con la strage di Piazza della Loggia.

Rilevante è infatti il modo che svolgono nella cosidetta "strategia della tensione" i corpi separati (polizia, carabinieri, esercito, magistratura, ecc.). Dalle varie inchieste risultano ormai chiare le gravi responsabilità di vari superpoliziotti, come l'ex capo dell'ufficio politico della questura di Milano dr. A. Allegra di Provenza, eccil se a ciò aggiungiamo le recenti scoperte della "Rosa dei Venti" abbiamo una nuova prova del dilagare delle trame fasciste e della complicità di settori dello apparato dello Stato.

La "Resa dei Venti" è una organizzazione ben strutturata, capillarmente insediata, che non esita di fronte a qualsiasi tipo di reclutamento e di traffico illecito, strettamente legata ai caporioni della Maggioranza Silenziosa, in cui vengono inseriti non solo elementi missini ma alti ufficiali dell'esercito, ex.deputati democristiani e tutta una schiera di "uomini d'ordine" insospettabili.

Ciò che di realmente grosso affiora, con la scoperta della "Rosa dei Venti" è la situazione nelle caserme venete, dove ufficiali, dichiaratamente nazisti, potevano disporre di uomini e mezzi e inoltre ricoprivano delicati incarichi di informazione.

Amos Spiazzi, il colonnello arrestato a Verona, collezionista d'armi, stimato tra i suoi colleghi, era l'uomo ideale per stroncare qualsiasi forma sia pur apparente di democrazia, per alimentare e far vivere il fascismo nella caserma. E di Amos Spiazzi non devava essercene uno solo se la terza armata fu sciolta perchè piena di fascisti. Tutti questi fatti assieme a continui attentati che si susseguono qua e là nel paese (assassinio di Feltrinelli, di Calabresi, la bomba alla Questura, l'attentato al treno dei sindacati che si reca a Reggio Calabria, ecc.) danno seppur sommariamente il quadro a quali gravi rischi sia stato ed è tuttora sottoposto il regime democratico nel nostro paese.

Il pericolo fascista è negli atteggiamenti di certi funzionari dello Stato, di certi Magistrati, in particolar modo, di taluni ufficiali superiori della polizia, dei carabinieri, atteggiamenti che fanno pensare a qualche cosa di più della tollerar' za. Fanno pensare alla connivenza ed alla complicità. Si potrebbe citare esempi a decine e se ne potrebbe fare oggetto di un esame particolare. Il pericolo fascista, senza voler drammattizzare, esiste ed è serio. Dev'essere affrontato energicamente e seriamente. Bisogna applicare le leggi della Repubblica nei confronti della stampa e delle organizzazioni fasciste. Infatti è all'interno della crisi del mondo capitalista e in particolare di quella italiana che prende consistenza il pericolo del fascismo.

VERSIAMO

DEI
TUTTI IL CONTRIBUTO PER LA SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE E LA CASA
LAVORATORI

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