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Trasformatore CGS1

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liggfOrMatOPO

aprile 1969

Periodico Aziendale dei lavoratori della C. G. S. a cura della Sezione Sindacale F. I. O. M. -, Via E Aralo 4 - MONZA - Supplemento a "il METAUMMOCO „

Conquistata la settimana corta

L'impegno che la S.S.A.-F,I,O.M. Si era preposto è stato finalmente raggiunto, questo ci deve spingere Verso nuove conquiste; dhiediamo:

L'ASSEMBLEA JUI LAVORATORI IN FABBRICA.

1) La conquista del trattamento economico è normativa.

Operai normali e operai di mensa:

ORARIO di 45 ore su 5 gg.; retribuite 48 (magg. 6,67 %).

Dall'1-5-69 orario di ore 44.5, retribuite 48 (magg. 7,87 %).

Per le ore lavorate oltre le 45 (e dall'1-5-69 oltre le 44,5):

Le MAGGIORAZIONI saranno:

-- dalle ore 48/50: 20 (7, ;

— dalle ore 50/60: 30 7..

Le maggiorazioni verranno computate non più sui minimi, ma sulla paga conglobata.

Operai a paga fissa mensile 208,66 ore.

ORARIO di 45 ore su 5 gg. con retribuzionee mnsile di 208,66 comprensiva della riduzione di orario dalli-5-69 orario di ore 44,5 con retribuzione mensile di ore 208,66 Comprensiva della riduzione d'o-

rario.

MAGGIORAZIONI come operai normali.

DISCONTINUI a paga fissa giorna liera:

Le persone che lavoreranno 10 ore giornaliere per 5 giorni saranho retribuite per ore 55 comprensiva della riduzione di orario.

MAGGIORAZIONE

maggiorazione e paga conglobata:

dalle ore 50/53 . . . . 20

dalle ore 55/60 . . . . 30 (,;

Le ore retribuite in eccedenza alle ore di presenza (2 ore) verranno riconosciute proporzionalmente alle ore di presenza prestate nella settimana.

DISCONTINUI a paga fissa mensile.

Orario di 50 ore su 5 giorni con retribuzione mensile di Ore 260,83 comprensiva della riduzione di orario:

MAGGIORAZIONE

sola maggiorazione :e :

dalle ore 50/52 . . . ZO (7

dalle ore 53/55 . . . 20 5

dalle ore 55/57 . . 30 %

maggiorazione con paga:

— dalle ore 57. 60 . . . . 30

Lo stesso trattamento vale per le persone a paga fissa mensile che fanno orario di 50 ore su 5 gg. con retribuzione mensile di ore 238 comprensiva della riduzione di orario (lavorate 50, pagate 55):

MAGGIORAZIONE

sola maggiorazione :e

---- dalle ore 50/52 10 %

maggiorazione con paga:

— dalle ore 52/53 . . . 10 %

— dalle ore 53/55 . . . . 20%

— dalle ore 55 /80 . . . 30 %

P er i discontinui è ancora da definire tra C. I. e Direzione. segue in ultima

Nel prossimo numero, pubblicheremo il documento della C.G.I.L. sullo Statuto dei diritti dei lavoratori e la proposta del governo.

Vita di fabbrica

Non intendiamo parlarvi di James Bond, questo non è il titolo di uno dei soliti films fantasiosi, è una amara realtà che viviamo in fabbrica una realtà che non ci piace ma che purtroppo dobbiamo digerire.

0,07 m/p è un tempo assegnato ai lavoratori delle trance (non è il più piccolo), con questi tempi il lavoratore si deve fare circa 1500 pezzi all'ora per guadagnarsi la sudatissima percentuale di cottimo, logicamente la cosa riesce difficile e il perchè lo conosciamo tutti. Il padrone è in possesso di un apparato enorme che ha il solo scopo di studiare come sfruttarci meglio; loro vogliono più soldi, per noi più lavoro su questa strada che loro chiamano il PROGRESSO, troviamo i tempi stretti e i ritmi impossibili della catena, gli abbinamenti macchina e le saturazioni.

E noi, che pur abbiamo il diritto di vivere; noi che per esigenze naturali dobbiamo anche mangiare, noi che abbiamo figli da crescere, giù a lavorare e a subire umiliazioni e soprusi, convinti di farlo per vivere e così facendo distruggiamo l'unica cosa che realmente ci appartiene (LA VITA).

Recenti statistiche dicevano che la vita media dell'uomo si è allungata, ma è pur vero che gli

operai sono l'indice più basso. A noi Io studio di queste persone non insegna niente, già lo sapevamo. Gli effetti del lavoro forzato lo esperimentiamo su noi stessi, li vediamo sui nostri compagni invecchiati anzitempo, logorati nel corpo e nello spirito.

Vediamo negli spogliatoi quando si cambiano l'abito (quanti di noi portano il busto?), conosciamo operai che affrontano il lungo viaggio prima di arrivare al traguardo dei 60 anni, sentiamo da quelli che lo hanno superato e che si sono goduti la pensione per due o tre anni.

E' in occasioni come queste che cí chiediamo: in che società viviamo?

Chi ha dato ai padroni in occasioni come queste di modificare il processo naturale della vita umana?

Chi ha dato loro la licenza di uccidere?

E' questo un loro diritto?

O la colpa è nostra che li lasciamo fare?

Eppure in questa società per uccidere un passerotto ci vuole una licenza bollata e timbrata, c'è un regolamento da rispettare, altrimenti l'autorità costituita interviene e colpisce l'aggressore con tutta la forza della legge.

Possibile che i lavoratori siano

meno di un passerotto? NO! ASSOLUTAMENTE NO! Bisogna solo darsi un po' da fare, il regolamento che ci difende c'è e esiste C. 4. E. Nella COSTITUZIONE ITALIANA ci sono articoli che ci riguardano e che ci tutelano, ma sono nel cassetto (pare questo cassetto lo stiao aprendo).

Per togliere al padrone la licenza di uccidere, per dare all'operaio un miglior tono di vita e la possibilità di vivere più a lungo. Per fargli applicare questo regolamento e queste regole dobbiamo chiedere tutti insíeme: « VOGLIAMO LO STATUTO DEI LAVORATORI ».

Accredito Contribuzione Marche Figurative

Per tutte le lavoratrici, che hanno interrotto il rapporto di lavoro per Maternità o Malattia avvenuto dal periodo 1951 a tutt'ora, potranno richiedere la normale contribuzione di marche figurative presso l'ufficio I.N.C.A. della C.G.I.L. di Monza (via Arosio, 4).

Montaggio trasformatori

Oggi come oggi è il Reparto in cui è più viva la discriminazione. Il Capo Reparto che fa funzionare (si fa per dire) questo importante Reparto, è la quintessenza dell'ingiustizia fatta persona.

Infatti egli attua in tutti i sensi la più profonda discriminazione; ì suoi amici e tirapiedi infatti sono i più ben visti e favoriti sia per gli aumenti di merito (basta un controllo per vedere se siamo o no nel vero) sia nella distribuzione del lavoro (sott'ordini di lavoro a cottimo, straordinari), per te amico mio buono, anzi buonissimo; per te che contesti non so cosa darti da fare... quasi, quasi ti cambio posto!!!

E il guaio maggiore è che il posto lo cambia davvero, serizà nessun rispetto nè per i meriti effettivi, nè per l'anzianità, nè per altro.

Un'altra delle buone doti di questo EGREGIO SIGNORE è l'astuzia nel carpire la buona fede di chi sa di poter imbrogliare (daremo pie' avanti un piccolo esempio del perchè della nostra affermazione) e della assoluta pazienza nel dolce far niente alle spalle di chi lavora, infatti in questo Reparto chi contesta una tariffa si trova alle spalle questo individuo magari per più giorni in uno spietato controllo ,con le mani in tasca e la bocca ben chiusa (qualcuno lo ha soprannominato in questa sua funzione « il sordo-muto »),

2c1 ora cerchiamo di spiegare con un piccolo esempio la storia della buona fede: « Dialoghetto fra CAPOFURBONE e 1NGENUETTO »

«Senta, questa tariffa l'accetti, tanto questo tipo di trasformatore poi verrà fatto esclusivamente a Casoria, e quelli (quelli, riferendosi ai nostri compagni di Casoria, secondo costui e il nostro Capo Settore, perchè in questa storia c'entra anche lui; quelli, dicevamo, secondo costoro non sono lavoratori come noi ma bestie da soma) lo fal'anno tranquillamente perchè diremo loro che a Monza si fanno comodo con questa tariffa ».

« MORALE ».

Conclusione : l'ingenuetto non solo è stato buggerato, infatti fatto quel breve lotto se ne vide appioppare ben 200 in un sol colpo con la tariffa che lui stesso aveva accettato e quindi difficilmente contestabile, ma pagò la sua buona fede con un paio di mesetti di Malattia la cui diagnosi era: Esaurimento da eccessili() lavoro.

Di questi piccoli esempi e di altre piccole e grandi angherie ce ne sono a iosa, pensiamo che ciò sia sufficiente a richiamare l'attenzione dei lavoratori e della Direzione affinchè tutto questo abbia a cessare nel più breve tempo possibile perchè fedeli ai vecchi proverbi riteniamo che il troppo tirato si rompe.

L' esempio . i viene dall' alto

Una serie di fatti accaduti in questi primi mesi dell'anno ci hanno preoccupati seriamente, poichè abbiamo notato in essi Un tentativo di ritornare al vecchio sistema paternalistico di gestione aziendale.

Dobbiamo risalire a un paio di mesi fa per trovare il primo incidente: il Capo del Personale, nel più assoluto segreto, in un incontro

di vertice con « un operaio » del Reparto MA I decide di riguardare il guadagno di cottimo degli operai del Reparto aumentandolo di 3 punti, scavalcando la C.I. che in un precedente incontro aveva chiesto tifiitnaggiorazione di 4 punti motivandola e ricollegandola a situazioni esistenti in azienda, nonché ricollegandola a una maggiora-

zione precedentemente esistente nel periodo anticongiunturale (1964).

Ora non riusciamo a spiegarci il comportamento del Capo del Personale poichè alla risposta negativa che egli ha fornito alla C.I., la stessa aveva risposto di ritenere la proposta fondata e valida e pertanto sollecitava una ulteriore risposta che a tutt'oggi non ha avuto.

Constatando con piacere che il Capo del Personale ha accolto, se pur limitatamente, la proposta degli operai del Reparto Ma 1, lo invitiamo se proprio vuole continuare in queste trattative dirette a rivolgersi a coloro che il Sindacato ritiene più qualificati per farlo, cioè i membri delle S.S.A., abusare del buon cuore di qualche « vecchietto», che è rimasto impressionato dal discorso del nostro Direttore, tenuto ín occasione della Befana, ci sembra oltretutto doppiamente scorretto (ecco perchè il parentado è tutto sistemato).

L'altro fatto si è verificato per un incidente accaduto alla « frontiera » ad alcuni operai, gli stessi ricevuti dal Direttore Generale in giornata di sabato (non riusciamo a spiegarci perchè i colloqui colle maestranze debbano avvenire dopo l'orario di lavoro o nella giornata di sabato; due sembrano essere le ragioni: la prima che il tempo del nostro Direttore è denaro, e chi non lo sa?; la seconda che Certe cose è meglio saperle in pochi, la solita politica del lavare i panni sporchi in famiglia; fra gli altri rimbrotti si sono trovati anche quello di non essersi comportati correttamente con la C.I.; a questo punto ci sembra op. pertuno mettere in evidenza che per l'occasione il nostro Direttore o faceva il furbo o era male informato.

Se faceva il furbo, lo invitiamo a ricordarsi del maggio scorso, quando è stato necessario difendere i nostri istituti lo abbiamo saputo fare con dignità e coerenza, se era male informato ce ne rammarichiamo perchè dimostra che la nostra Azienda deve ancora arrivare alla tanto auspicata efficienza organizzativa, nel frattempo invitiamo tutti i lavoratori a vigilare affinchè sia impedito un ritorno alla politica paternalistica poichè all'occorernza siamo disposti a riproporre un altro Maggio 1968.

Dalla prima

OPERAI NORMALI IMPIEGATI E CATEGORIA SPECIALE: l'orario di lavoro sarà:

l° Turno - 8/ 12 13/18

Turno - 8 / 13,15 14,15/18 (dall'1-5-69 il Venerdì uscita alle 17,30).

TURNISTI

I turni saranno alternati settimanalmente:

r Turno 6/14 per sei giorni (45 ore lavorate retribuite 48 più Riduzione Orario);

2° Turno 14/22 per 5 giorni (37,50 ore lavorate retribuite 42 più Riduzione Orario);

Turno 22/6 per 5 giorni (37,50 ore lavorate retribuite 45 più Riduzione Orario).

Le maggiorazioni previste dal C.C.N.L. per lavoro straordinario notturno verranno conteggiate per il 1' Turno, per le ore effettuate prima delle 6, per il 2' Turno dopo le ore 22; le ore effettuate oltre le 14 del l' Turno e prima delle 14 del 2' Turno saranno considerate come lavoro straordinario normale.

Il trattamento G.C.S. può essere sostituito da quello dl C.C.N.L. so-

lo se questo viene ad essere più favòrevole al lavoratore.

Per le assenze non retribuite il coefficiente per la quota di riduzione di orario sarà del 6,67 </( sul periodo bisettimanale. Le maggiorazioni corrisposte solo sulle ore di effettiva presenza.

Dall'1-5-69 si effettuerà la riduzione effettiva di mezz'ora prevista dal C.C.N.L.

IMPIEGATI E CATEGORIA SPECIALE

Orario di 45 ore su 5 gg. (dal]'1-5-69 di 44,50 ore).

MAGGIORAZIONE

— oltre le ore 43,75. . . . 25 (dall'1-5-69 stesso trattamento).

MENSA

I lavoratori che usufruiranno del servizio di mensa non pagheranno alcuna quota.

L'indennità sostitutiva per coloro che non usufruiranno della mensa viene istituita a partire dall'1-4-1969 in L. 120 giornaliere.

Ai lavoratori che prestano attività lavorativa durante il periodo di chiusura per le ferie verrà corrisposta una indennità

di L. 500 giornaliere.

Ai lavoratori che prestano attività lavorativa nella giornata di Sabato viene istituita a partire dall'1-4-1969 una indennità del Sabato nella misura di Lie re 400 comprensiva del valore di cui al punto 2).

FERIE

Considerato che le parti non intendono innovare quanto già previsto in materia, per effetto della istituzione del nuovo orario di lavoro settimanale ai fini della deteerminazione delle ferie le giornate di Sabato non verranno computate per un numero minimo di due ed un massimo di tre giorni per gli operai, peri un minimo di quattro ed un massimo di cinque per gli operai retribuiti a paga fissa, per un minimo di tre ed un massimo di sei per gli impiegati qualunque sia il numero dei sabati cadenti nel periodo in esame.

Con il trattamento di cui sopra viene superata ed assorbita ogni situazione di fatto .esistente presso l'Azienda in materia di permessi collettivi ed inviduali retribuiti considerandosi pertanto decaduto ogni accordo a suo tempo stipulato.

Proposta della S.S.A. FIOM per la lista unitaria alle prossime elezioni di Ci

Eravamo e siamo convinti che, fra i lavoratori, sono ulteriormente maturate le condizioni per fare un ulteriore passo in avanti sulla strada della creazione di un unico sindacato unitario.

Questa nostra convinzione si basa sull'esperienza, della piattaforma rivendicativa unitaria, portata avanti in questi ultimi tempi, con conquiste positive da parte dei lavoratori.

I nostri giudizi sulla base di queste esperienze è che il movimento sindacale per essere coerente con la realtà e la volontà dei lavoratori deve assolutamente superare l'unità d'azione e ricercare quelle iniziative che permettono di costruire l'unità organica in un unico sindacato.

Anche al di là di ogni considerazione sindacale, riteniamo valido di operare alla ricerca di ogni possibilità di intese unitarie, ritenendo di aprire un dibattito fra tutti i lavoratori, sull"organismo unitario della Commissione Interna, dando così un contributo alla ricerca delle cose che ci uniscono.

Da parte nostra continueremo ad operare con tutte le nostre forze, la nostra intelligenza e la nostra capacità al rafforzamento dell'unità d'azione, al superamento della stessa unità perchè non si rimanga fermi e quindi si vada avanti, altrimenti vi è il serio pericolo di tornare indietro, alla eliminazione delle remore che frenano il processo unitario con l'unico obiet-

tivo finale, di aspirare ieri come oggi all'unità organica che è l'unico obiettivo di chi voglia arrivare alla unificazione Sindacale.

La S.S.A.-F.I.O.M. sí è sempre adoperata per la ricerca e per la soluzione dei problemi unitariamente, nello stesso tempo invita quindi i componenti della S.A.S.F.I.M. a pronunciarsi in tal senso.

Arrivare veramente alla sospirata lista unitaria, significa realizzare un atto di forza comune nei confronti della Classe Padronale.

La stessa unità della Commissione Interna rappresenta il principio base per il suo rafforzamento e per l'avvio ad una unità Sindacale organica.

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