Skip to main content

Trasformatore Tecnomasio13

Page 1

Anno VII - N. 6

Novembre 1960 - Redazione Corso lodi 58

IN II PAGINA:

PREZZO L. 20

La situazione cottimi e categorie al rep. Attrezzisti

IL TRASFORMATORE

IN IV PAG:. I. Governo lascerà scade-

RE

Periodico dei lavoratori del Tecnomasio

FITTI? LA LEGGE SUGLI AF-

Concrctc7za Le tre Segreterie Nazionali (F.I.O.M., C.I.S.L., U.I.L.) si incontrerannno a Milano il 10 novembre (qualora dovesse permanere l'attuale intransigenza padronale) per adottare forme di lotta più avanzate e impegnative, non escluso lo sciopero a tempo indeterminato ». Così si conclude il comunicato emanato il 18 ottobre scorso, e noi ringraziamo le organizzazioni sindacali di aver così bene interpretato il sentimento dei lavoratori elettromeccanici. Bisogna farla finita! Noi ringraziamo le org. sindacali di avere fiducia nel nostro settore, oggi all'avanguardia nelle lotte per un miglior tenore di vita, e assicu-

La lotta del settore elettromeccanico

Riesaminare la struttura del salario conquistando un nuovo tipò di rapporto di lavoro

riamo che non verremo meno a questa fiducia. Noi irridiamo alle pretese illegalità accampate dalla Confindustria poichè il; Miracolo economico » sbandierato dai papaveri governativi e dalla finanza, è un miracolo venuto grazie al sudore e al sangue della

ARTICOLO DI GIOVANNI BRAMBILLA - SEGRETARIO RESPONSABILE DELLA C.d.L. DI MILANO

classe lavoratrice italiana, la quale è ben decisa a rompere il giogo dello schiavismo moderno, è ben decisa ad ottenere quanto gli compete. Sia chiaro che la nostra lotta non avrà termine che il giorno della vittoria, e se l'oltranzismo padronale lo vorrà, essa si svilupperà in tutte le forme ,che la Costituzione Repubblicana consente, sino alla soddisfazione delle nostre rivendicazioni. Nel corso di quel`-' azione i lavoratori elet-

L'UNITA' E LA COMBATTIVITA' DEGLI ELETTROMECCANICI

200.000 LAVORATORI DI 15 SETTORI IN LOTTA E IN AGITAZIONE';:

Il fascismo padronale non passa!

Questa lotta è posta al centro di un grande movimento rivendicativo che, preso l'avvio dai deliberati del V Congresso della CGIL e fondamentalmente condivisi dalle altre organizzazioni sindacali, ha come posta in gioco il riesame della struttura

tromeccanici sapranno forgiare gli strumenti a.ti a curare l'egoismo, la grettezza, l'immanità del padronato italiano e dei suoi leccapiedi.

to sindacale nel suo insieme di ronte ai problemi nuovi.

La lotta dei 100.000 metallurgici del settore elettromeccanico, condotta in modo esemplare, per la unità e la elevata combattiviti che la caratterizzano, pnne il movimen), 51

del salario e la conquista di un nuovo tipo di rapporto di lavoro. Infatti, due sono i termini essenziali ed interdipendenti che sono alla base dell'attuale movimento. Il primo riguarda la esi-

genza inderogabile di un sostanziale miglioramento salariale, ancorato al rendimento del lavoro, elemento di costante accrescimento essendo determinato dalla spinta incessante al rinnovamento tecnologico ed organizzativo, ed alla intensificazione dello sforzo fisico e psichico del lavoratore. Il secondo aspetto riguarda la elevazione del potere contrattuale del sindacato con la acquisizione: di una migliore definizione delle qualifiche e mansioni, degli incentivi e degli organici; la elimintazione delle sperequazioni retributive per donne e giovani; la riduzione dell'orario di lavoro ad uguale salario. Di fronte a tali elementi, legittimi ineccepibili richieste sindacali, soprattutto se

LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 6-7 NOVEMBRE

esaminate nei confronti dei lavoratori di altri paesi, le organizzazioni padronali, oppongono la tradizionale e assurda pregiudiziale politica e di prestigio di casta. Ciò significa non voler comprendere la

Un volo unitario e antifascista

realtà di un mondo del lavoro che si muove con una spinta inarrestabile per la conquista di un tipo di rapporto di lavoro basato su nuove forme di intervento e di controllo dei lavoratori di affermazione del dirit-

La vittoriosa lotta di luglio - Battere la D.C. per battere le destre - Non un voto ai partiti dei padroni.

to di cittadinanza del sindacato nell'azienda, e la eliminazione di ogni riforma di fascismo padronale. Tale piattaforma rivendicativa non è più

Siamo entrati dunque con le elezioni Comunali e Provinciali in dirittura d'arrivo, se mi si concede di usare un termine sportivo. Prima constatazione che si deve fare, a questo punto, è che il governo e il partito della D.C. queste elezioni non le volevano anche se sono tassativamente prescritte dalla legge e le hanno dovute subire, loro malgrado. Già si sarebbero dovute tenere in primavera e si era tentato, da parte di qualcuno del partito di maggioranza di rinviarle addirittura alla primavera 1961. E' certo che i noti movimeni popolari e antifascisti del mese di Luglio devono aver contribuito non poco a questa virata governativa. Il fatto quindi che malgrado la volontà contraria del Governo que. ste elezioni si fanno è da considerarsi una vittoria di quelle forze popolari e parlamentari, che seppero imporre al governo il rispetto delle leggi. La seconda constatazione è che queste elezioni avvengano come si è detto dopo il grande movimento unitario ed antifascir sta dei mesi di Giugno e Luglio. Cosa si verificò allora? Tambroni appoggiato dal suo partito e dalle forze più reazionarie del nostro Pae. se, credette giunto il momento di osare la avventura reazionaria di tipo fascista, avventura che doveva essere il naturale coronamento della discriminazione politica elevata a costume da parte dei padroni nelle fabbriche, e da parte del go-

verno nei rapporti fra i cittadini. Dieci anni di discriminazione, di ricatti, d prepotenze e di corruzione sempre crescenti, non potevano che approdare al tentativo reazionario Tambroniano. Le forze democratiche ed antifasciste intuendo la gravità della situazione seppero unire in un grande fronte tutte le masse dei lavo. ratori e dei cittadini, e con una eroica e sanguinosa lotta sconfissero il tentativo reazionario. Lo sciopero antifascista proclamato dalla C.G.I.L. fu decisivo per le sorti della lotta. L'apporto della classe operaia fu come sempre determinante. Si vota quindi avendo alle spalle ed a distanza di pochi mesi questo ()norme patrimonio di coscienza democratica e antifascista. La D.C. tutto al contrario porta il pesante fardello di responsabilità per quei fatti. 11 voto del 67 novembre che gli operai ed i lavoratori tutti daran. no dscende dalla vittoriosa lotta di Giugno e Luglio e deve esprimere la volontà di andare avanti„ già contenuta in quelle storiche giornate. Oggi però non tutti gli schieramenti politici che ebbero tanta parte nella direzione di quella lotta contro il governo D.C. di Tambroni, si presentano al corpo elettorale, valutando ed esaltando quello che fui il più prezioso degli insegnamenti di quella lotta e cioè la rine.- CONTINUA IN ULTIMA PAGINA

circoscritta a questa o quella azienda, inte-

ressa interi settori merceologici, ed in priNella

mo piano quello elettromeccanico.

sola nostra provincia 15 sono i settori in movimento con circa 200.000 lavoratori in fase di lotta avanzata o di agitazione. Siamo consapevoli delle difficoltà e della durezza della lotta, e del peso che questa fa ricadere sul proletariato milanese, ma ne comprendiamo tutto il suo elevato significato sindacale e sociale: occorre spezzare il cerchio soffocante della conservazione e della reazione confindustriale. L'unità, la compattezza, la combattività dei lavoratori della TIBB e delle altre aziende travolgerà ancora una volta, ne siamo certi, le barriera dell'assurda e antistorica resistenza padronale per aprire la strada ad una vita più civile e di progresso economico e sociale per il popolo lavoratore. Giovanni Brambilla

Con gli scioperi di settimana scorsa gli operai e gli impiegati del T.E.E., hanno dato una magnifica dimostrazione di coscienza sindacale. La combattività dei lavoratori del nostro settore travolgerà la resistenza padronale. Evviva la lotta degli elettromeccanici.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Trasformatore Tecnomasio13 by fondazioneisec - Issuu