Facciamo rispettare gli Articoli 2121 e 2948
La mensa fa parte della retribuzione
Scesi in sciopero i lavoratori delle tre fabbriche Ai lavoratori spettano circa 122 milioni di arretrati!
Giovedì 29 settembre i lavoratori, operai ed impiegati, della nostra fabbrica hanno risposto con un compatto ed unitario sciopero alle assurde posizioni della Direzione che, in dispregio alla legge, non vuole corrispondere la quotà di mancata mensa sulle ferie, feste infrasettimanali e sulle duecento ore, ed inoltre non vuole corrispondere gli arretrati di cinque anni. A gruppi i lavoratori, alle ore dieci di giovedì, abbandonavano i reparti e gli uffici dirigendosi verso il cortile, ove la Commissione Interna ha tenuto un'assemblea. Il Presidente della C.I., Corinaldesi, apriva questa assemblea facendo un poco la storia di questa vertenza ed indicando nella lotta l'unica via possibile per far rispettare quelli che sono i diritti sanciti dalla legge a favore dei lavoratori.
A Corinaldesi seguiva Balconi che dimostrava come responsabile della fermata fosse solo la Direzione coi suoi atteggiamenti illegali ed arbitrari. Dopo i membri della C.I. presero la parola altri operai Questa manifestazione di giovedì, condotta assieme ai lavoratori della fabbriche di Castillia e Vado Ligure, è stata la prima azione per far retrocedere la Direzione dai suoi propositi e se questa dimostrerà nuovamente di non volere trattare per venire ad una giusta conclusione della vertenza i lavoratori scenderanno nuovamente in lotta per tutelare e difendere i loro diritti.
E' naturale che la lingua batte dove il dente duole, per cui in questo articolo tratteremo per l'ennesima volta, il problema della indennità mancata mensa. In primo luogo dovremo stabilire che non vi è nessun dubbio sul diritto ad avere l'indennità Ci mrnca ta mensa, in quanto l'articolo 2121 del codice civile dice: « Fa parte della retribuzione anche 1' equivalente del vitto, e dell'alloggio dovuto al prestatore di lavoro ». Se ciò non bastasse le sentenze della magistratura in base all'articolo 2948 del codice civile - comma 4 - stabiliscono che:
« I lavoratori hanno diritto di rivendicare gli arretrati per l'indennità di mensa sulle ferie, festività, gratifica natalizia, di questi ultimi cinque anni ». Detto questo non pensiamo sia il caso di spendere altre parole sulla questione di diritto, piuttosto dobbiamo vedere in questa questione l'obbiettivo che .il padrone vuole raggiungere. Ognuno di noi avra constatato che su questo problema anche le organizzazioni Eindacali minoritarie non hanno potuto fare a meno di prendere una posizione ufficiale e questo dà fastidio tremendamente ai padroni i quali vedono che l'unità dei lavoratori, costantemente minacciata, va in questo momento _più che mai consolidandosi. Non sono certo mancate le manovre scissioniste in accordo tra padroni e organizzazioni sindacali minoritarie per dividere i lavoratori, vedi per esempio l'accordo separato firmato all'ILVA tra la Confindustria con la CISL e la UIL nel quale, in spregio ad una sentenza della Magistratura di Venezia che imponeva alla Direzione dell'ILVA di pagare per intiero gli arretrati sulla indennità di mancata mensa ai lavoratori del suo complesso, si sono accordati di pagare solo il 55% sia per gli arretrati che per l'avvenire facendo perdere ai lavoratori alcuni milioni. Questo sta a dimostrare che, pur essen-
dovi una legge, delle sentenze della magistratura e una circolare ministeriale, i padroni non intendono intaccare i loro profitti ed intendono così dimostrare che nel nostro paese chi comanda sono loro.
Questo con l'intento, proprio ora che i lavoratori e il popolo Italiano chiedono una nuova politica di riforme e di benessere sociale inquadrato con il clima nuovo che si è creato in seguito alla Conferenza di Ginevra, di gettare sfiducia fra le masse per poter continuare la loro politica antioperaia ed accumulare sempre più grandi profitti a spese dei lavoratori.
Un fatto è certo che il governo, malgrado il messaggio presidenziale e quello del presidente del Consiglio On. Segni il qua-
le disse che d'ora innanzi tutti i cittadini saranno uguali davanti alla legge, non fa nulla per ridare .fiducia alle masse; infatti mentre da parte dei cittadini si esige il massimo rispetto della legge, dall'altra parte non si fa nulla per far rispettare la legge e gli stessi decreti ministeriali agli industriali. Da questo breve esame risulta chiaro dunque che il problema della mancata mensa, non è una questione solo sindacale ma investe tutta la politica del nostro governo. Perciò la lotta che conducono i lavoratori, ed essi ne sono coscienti, non servirà solo a salvaguardafe un loro diritto, ma a cambiare tutto un sistema che fin'ora non ha servito agli interessi del popolo Italiano ma dei grandi monopoli e dei grandi agrari.
I fatti dimostrano ancora una volta, se ve ne fosse bisogno, di quale pasta siano fatti i « Padroni del Vapore », i grandi capitalisti, cioè coloro i quali, sordi a tutti gli avvenimenti, continuano a marciare sulla strada della politica di forza che crollata clamorosamente proprio in questi ultimi tempi. A questi signori poco importa se a Ginevra si siano riuniti i quattro Grandi con l'intento di porre fine alla guerra fredda e di iniziare un periodo di comprensione reciproca atta a dar forza alle speranze di pace e di prosperità alle popolazioni di tutto il mondo. A questi signori poco importa se nel nostro paese il Presidente della Repubblica On. Gronchi si sia impegnato a far rispettare la Costituzione Repubblicana e a favorire una politica più giusta verso i lavoratori e che infine Scelba, il loro Scelba, ha dovuto abbandonare la direzione del Governo per lasciare il posto ad un altro uomo, l'On. Segni, meno antioperaio e con un programma più largo e distensivo. A questi grandi industriali non importa nulla, sembra che questi fati non abbiano nem-
Ecco quanto spetta ai lavoratori
Indennità giornaliera L. 100 : 8 ore = Festività dell'anno gg. 17 x 8 ore = Ferie annuali minimo gg. 12 x 8 ore = Gratifica natalizia annuale
L. 12,50 orarie ore 136 ore 96 ore 200
Totale annuale ore 432 ore annuali 432 x 5 anni ( periodo di decorrenza degli arretrati) ore 2160. Totale ore di 5 anni 2.160 x L. 12,50 orerie = L. 27.000. Gli arretrati spettanti al lavoratore con un minimo di 12 giorni di ferie sono dunque di L. 27.000.
IIi1aHIESTA SUI I COTTIMI
Con opportune modifiche il progetto sui cottimi può divenire discreto
In questi giorni si parla nell'officina, e se ne è già discusso con la Direzione, del nuovo progetto sui cottimi presentato dalla Direzione alla C.I.
Su questo importante problema abbiamo voluto sentire il parere degli organismi sindacali della fabbrica. Per ora ci è pervenuta solo la risposta della Sezione Aziendale della F.I.O.M.; il gruppo della U.I.L. ha detto che il progetto è ancora allo studio mentre la .C.I.S.L. ci ha risposto di non offenderci ma che al giornale di fabbrica non risponde.
Questo quanto pensa la Sezione
Sindacale Aziende FIOM.
Il nostro giudizio sul progetto della Direzione è negativo. Potrà divenire discreto se la Direzione accetterà le modifiche che le C.I. hanno proposte ad essa. Quali sono queste modifiche?
Il coefficente di maggiorazione fatica deve avere come base di partenza 1.32 perchè è il coefficente medio che da la garanzia di un uguale guadagno rispetto alle paghe di prima, e da questa base di partenza stabilire gli altri coefficenti a seconda delle classificazioni dei lavori.
Il coefficente di attività deve avere come base di partenza l'unità in. quanto l'operaio diventa operante solo nella lettura per cui le classifiche lento e meno lento non debbono esi-
meno sfiorato la loro mente, la loro vita. Eppure è la loro politica che è crollata -sia a Ginevra che in Italia e in tutto il mondo. E' crollata in virtù delle lotte eroiche condotte in tutti i paesi dagli operai, da tutti i lavoratori e dalla gente onesta e pacifica che non -poteva e non può tollerare oltre, che il mondo, che il paese .continuasse vivere sotto il loro assoluto ed intransigente predominio.
Non hanno ancora capito, questi signori, che, per quanti sforzi facciano, la loro politica di forza, quella del « padrone sono me » non può ritornare. E che. non hanno capito lo dimostra l'atteggiamento che mantiene ancora, sin'ora, la nostra Direzione nei confronti dei lavoratori sui problemi che oggi come ieri li travagliano. I lavoratori chiedono di vivere meglio, di avere un salario più adeguato? Si risponde ad essi con un progetto sui cottimi che così come è in partenza puzza di taglio delle tariffe. I lavoratori chiedono che venga rispettata la legge sulla mancata mensa. sull'apprendistato? Ai lavoratori non si pagano gli ar-:retrati della mancata mensa, anche quando si sa che essi hanno ragione; agli apprendisti si applica la legge in modo irregolare e ciò fa che essi subiscano degli svantaggi invece che i vantaggi previsti dalla legge stessa. Ad una richiesta di più ampia libertà si risponde col negare persino la proiezione di un documentario sul Festival Mondiale della Gioventù, proiezione organizzata dai giovani della nostra fabbrica.
Il padronato italiano non possiede una sua coscienza nazionale, ma bensì quella del massimo profitto e molti fatti lo dimostrano. Invece di risolvere lo stato di crisi che esiste nel nostro Paese, attraverso il miglioramento del tenore di vita delle masse lavoratrici, attraverso il libero scambio con tutti i paesi del mondo, con l'industrializzazione del Sud e con le riforme previste dalla Costituzione; gli industriali tentano di risolvere questa crisi chiudendo fabbriche, riducendo i tempi di lavorazione, facendo produrre al massimo con impianti arretrati; per far ciò si accaniscono contro i lavoratori con tutti i mezzi. Questa è per loro la strada giusta per risollevare il paese dalla miseria, sì, infatti i loro profitti aumentano e aumenta la miseria dei lavoratori!
stere. 3) La Direzione dice che ha dovuto, per facilitare la contabilità, dividere con una BARRA la paga in due frazioni: la prima frazione si riferisce alla paga di gruppo, la seconda che si trova dietro la BARRA sono gli aumenti di meriti individuali (esempio per l'operaio di prima categoria la paga sarà così suddivisa 179/10, il 179 sarà la paga di gruppo, il 10 dopo la BARRA sono gli aumenti di merito). Se facendo così si faciliterebbe il compito alla Direzione è anche pur vero che l'operaio viene a perdere dei soldi, perciò la nostra proposta è quella di eliminare la BARRA e riferirsi alla nuova paga conglobata di fatto, Continua in 2 pag. 4 colonna.
Però la coscienza nazionale, che manca a questi signori, e altamente sviluppata nelle file della classe lavoratrice; ed è per questo che oggi ci si appresta a sostenere grandi lotte. Lotte che saranno unitarie, perchè la miseria colpisce tutti indistintamente.
Tutti i lavoratori e tutto il popolo italiano chiederanno per primo al Governo di mantenere fede agli impegni presi nella presentazione del proprio programma, impegni che dovranno portare ad una nuova politica che tenga conto che in Italia non vi sono solamente gli industriali, ma i lavoratori e tutto al popolo italiano che sono disposti a battersi per il proprio avvenire e per quello di tutto il Paese.
J
Una copia L. 10 Anno II N 8 - 6 Ottobre 1155 - Reda:ione presso la C. I. di fabbrica ,,m,
Periodico
Lavoratori
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IL TRASFORMATORE
dei
del Tecnomasio
I LAVORATORI CHIEDONO UNA NUOVA POLITICA CHE RISPETTI ED APPLICHI LA COSTITUZIONE
Inchiesta tra i lavoratori
Sempre sullo scottante problema dei cottimi abbiamo voluto sentire l'opinione dei lavoratori e perciò abbiamo posto ad essi una domanda: « Cosa ne pensi del nuovo progetto sui cottimi? ».
Ecco alcune risposte pervenuteei da gruppi di lavoratori.
Un lavoratore del Rep. 82
Molto è stato detto, anche se tuttavia non si può dire a, sufficienza, ed io sono d'accordo, su quanto si è detto circa nuovo progetto dei cottimi riguardante sia la funzione che dovrebbe avere l'analista come pure le modifiche che si vorrebbero praticare da parte della Ditta sui cottimi e sui metodi della lettura dei cottimi, ecc. ecc.
Ma oltre a quanto sopra non .occorre sottovalutare o dimenticare la necessaria illustrazione circa il progetto della Ditta sul riproporzionamento delle percentuali fisse, ossia per i concottimisti...
Il nuova progetto sui cottimi, quando tratta tale materia così, dice: «... a questo scopo le percentuali fisse di ogni gruppo di paga vanno riproporzionate sui minimi di paga di gruppo... ». In berve se un operaio di 2a cat. ha una paga di L. 53 orarie, la nuova paga conglobata sua è di L. 168,95 e ha in conseguenza un superminimo di L. 7,95, che nel progetto della Ditta non dovrebbe essere conteggiato sulla percentuale, dimenticando in tal modo il guadagno orario di ogni dipendente che lavora con % fissa e volendo il progetto della Ditta calcolare la percentuale su L. 161 e non su L. 168,95 (i numeri riportati si riferiscono solo ad esempio).
Con questa breve spiegazione non voglio dire di essermi esaurienteuiente spiegato in quanto ciò richiede una spiegazione lunghissima ed anche la possibilità di discutere per poter veramente comprendere in ogni suo negativo aspetto questo problema. Per questo penso sia necessario studiarlo e discuterlo da parte di tutti in quanto e a tutti che si vorrebbe tagliare parte del salario e pertanto tutti siamo ugualmente interessati a
far sì che il nostro già magro salario non venga ridotto, ma trovare invece le forme e le forze per migliorare e non peggiorare. Un concottimista del rep. 82
Una lettera del Rep. 59
Caro « Trasformatore », A proposito del nuovo progetto dei cottimi siamo a conoscenza che a giorni le C.I. delle tre fabbriche si incontreranno con la Direzione e, benéhè all'uscita del nostro caro « Trasformatore » forse ciò che diciamo sarà superato, riteniamo sia nostro dovere esprimere il nostro parere sulla questione cottimi.
Subito si deve osservare che dopo tanto tempo che il conglo bamento è avvenuto, ancora la Direzione non si decide ad applicare la calcolazione dei cottimi sulla paga conglobata. questo il primo abuso che la Direzione commette, qualche cosa che ci insospettisce moltissimo e che oltre tutto è fatto allo scopo, a nostro avviso, di' creare confusione con il metodo duplice e cioè lasciamo le vecchie letture (o prezzi) e applichiamo il nuovo sistema per lenuove letture. Infine si deve
dire che' la classificazione delle diverse Categorie rendimento, cos ì come sono contenute nel progetto della Direzione. è da respingere per il suo profondo senso di immoralità in quanto tendente a ridurre notevolmente il guadagno sul cottimo, ad esercitare una discriminazione per di più in quanto basata sul giudizio personale del letturista, quanto mai fittizio, e che tende anche a rendere odiosa la figura del letturista tutto in omaggio al principio « dividi et impera ». Queste sono nostre osservazioni, affrettate per il tempo e lo spazio, ma ben ponderate. Noi siamo dispostissimi a tornarci sopra e piu diffusamente in quanto l'argomento ci interessa. Il discorso tuttavia non avrebbe costrutto se non si dicesse cosa proporre. Ecco: la media generale di cottimo (103% circa) si rapporti sulla base della paga media conglobata dell'operaio qualificato e la paga base dello stesso, questo tot per cento sia la base di calcolazione di tutte le bollette, togliendo tutto il resto. Sulle bolle si metta il prezzo e non il tempo poiché il lavoratore non è al tempo stessa un ragioniere e per categorie particolari di lavori molto
pesanti si faccia un trattamento particolare con apposita bolla.
Non sappiamo se siamo riusciti ad esprimere il nostro pensiero, comunque sia ben chiaro che respingiamo il progetto della Direzione nello spirito e nella sostanza perchè esso, oltre a non tener conto di contratti precedentemente stipulati, tende a dividere i lavoratori e a diminuirne il loro salario.
Grazie dell'ospitalità. Un gruppo di lavoratori del Rep. 59
Un gruppo di lavoratori dei Rep. 72
I lavoratori del Rep. 72 con— siderano il nuovo progetto sui cottimi presentato dalla Direzione uno strumento in più per far funzionare la macchina dello sfruttamento a danno dei lavoratori. Noi non vediamo proprio cosa ci sia da discutere su tale progetto; è chiaro che se la direzione ci tiene tanto è perchè ne deve ricavare un utile considerevole da aggiungere a tutto il resto, quindi non vi può essere nessun passo - verso innovazioni tese verso il progresso, bensì il' pericolo di creare tra i lavoratori dei dissidi e delle incomprensioni.
Accettiamo perciò la risposta che la nostra C.I. darà alla direzione e che è contenuta, in linea di massima, nei noti punti già pubblicati nell'ultimo numero de « Il Trasformatore ».
Un gruppo di lavoratori del rep. 72
Ottenuti miglioramenti ai magazzini A. e FI A.
Sul numero precedente de « Il Trasformatore » abbiamo alegnalato le pessime condizioni di lavoro cui è costretto il personale addetto al magazzino A, Abbiamo appreso, in seguita., che a quel personale è stata fatta qualche miglioria e tra l'altro l'assegnazione delle tute regolamentari. Questo vuol dire che l'inchiesta condotta da « Il Trasformatore » ha colto nel segno e che sempre e da tutti deve essere fatta una denuncia delle condizioni in cui ci si obbliga a lavorare. Non sempre la denuncia cade nel vuoto e qualche volta
al Signor Esperto Sindacale
Signor Esperto Sindacale, mi sento in dovere di chiamarla in causa in questo momento perchè sí ha l'impressione, e non è solo da parte mia, che Ella sta zelantemente superando i limiti che credo le siano stati affidati quando venne per al prima volta nella nostra fabbrica. Ad un dovere di cortesia usato dalla C.I. per informarla che si teneva una proiezione sul Festival Mondiale della Gioventù, Ella ha risposto con un diniego assoluto, inaspettato. Perche? Io comprendo benissimo un eccesso di zelanteria su ciò che riguarda certi problemi fatti per conquistare la simpatia ed una maggiore benemerenza del padrone. Ma questa volta ne valeva la vena? Non si è forse sempre adoperata la saletta per le riunioni e per le proiezioni senza che la Direzione non dicesse nulla?
lo penso che questo suo eccesso di zelanteria sia stato fuori posto; io penso che un uomo, anche se serve la parte che non è la mia, debba sempre tener alta la sua dignità anche in considerazione che se un superiore si accorge che in un suo dipendente non vi è dignità non vi sarà più il rispetto e tutte le occasioni saranno buone per ricevere umiliazioni.
si riesce a modificare qualche. cosa.
QUANDO SI INCOMINCIANO I LAVORI abbastanza urgenti in alcune zone della F. A. ?
In questi ultimi tempi, ed in special modo nel corso di questo mese, diversi lavori sono stati eseguiti nei reparti della F.A.
Sono stati rifatti i pavimenti, è stato levato il pavimento di legno, che causava spesso degli incendi, ove erano i verniciatori e sostituito con uno di cemento ed ora, per ultimo verranno installati gli aspiratori, che esistevano diversi anni fa, al reparto 71.
Dunque qualche cosa si fa alla F.A., però il problema principale rimane sempre insoluto e per problema principale intendiamo quello delle finestre da fare sul tetto del reparto 70.
Questo caso era già stato portato a conoscenza della nostra Direzione la quale rispose che avrebbe provveduto, ma sono passate le ferie e nulla è stato
fatto. Al reparto 70 si continua ad accendere la luce anche quando fuori vi è un sole che spacca i sassi! Un altro problema, già denuneiato dal giornale, è quello riguardante i gabinetti dei reparti 70-71. In questi gabinetti manca quasi sempre l'acqua e da ciò si può ben immaginare cosa succede. Di questo stato di cose ne è già stato informato il capo fabbrica ma però, sin'ora nulla è stato fatto. Se ne deve forse parlare alla Direzione o all'Ispettorato d'Igiene? Visto il sorgere della nuova era di lavori che si stanno conducendo alla F.A. confidiamo che quanto è stato detto sia esaminato e risolto nel più breve tempo possibile. Un gruppo di lavoratori della F.A.
Purtutt:avia 11 questione del' magazzino A. non è risolta nel modo stesso che deve essere ri-solta. Noi a;ebiamo detto che è una « topaia » e subito il dottor Cappelli si è affrettato a dire. che non è vero, che le topaie sono dffierenti. E' vero che ci sono porte .e finestre che lasciano passare oltre che i top', anche la luce e gli uomini, questo e vero, ma una volta dentro è pro- , prio una « topaia » in perfetta regola. Se ne convinca il dottor Cappelli o se non è convinto vada a vedere « de visu ». Inoltre si lavora male, il personale è sottoposto ad uno sforzo continuo ed è insufficiente come numero e non è adeguatamente compensato. Bisogna trasportare questo magazzino in altro luogo, più ampio, più chiaro, più ventilato, attrezzarlo secondo le regole moderne ed immettervi tutto il personale necessaria, Solo così si può risolvere la questione del magazzino A e vogliamo credere che continuando a ripeterlo ci si pensi sul serio.
Ottenuti aumenti ai magazzini della F. A.
Si capisce che la situazione dei lavoratori occupati nei magazzini nella nostra fabbrica era veramente precaria e ciò lo dimostra il fatto che Trasformatore» aveva appena iniziato la sua inchiesta in questi luoghi di lavoro denunciando alcune magagne che qualche cosa è stato risolto! 'Ed infatti prima sono state ottenute al. cune migliorie per i magazzinieri del magazzino A. ed ora sono stati ottenuti alcuni aumenti per i magazzinieri dei magazzini disposti nei reparti della F. A. Per questi ultimi magazzini questi aumenti sono stati ottenuti grazie alla nostra denuncia ed all'intervento costante dei membri di C.I. Corinalde:s e Vitaloni.
Se un primo rissa è stato fatto per normalizzare up _po' la situazione dei ma2zrzziííreri bastare. Per prima• cosa è stato escluso dall'aumento tur magazziniere e non ne capisce il inotii ,cr, poi ì magazzinieri' aspettano anche un aumento della percentuale che ora è del 55%, e che si. assuma altro personale. Noi siamo• sieuri; che sempre con l'A, iuto della CI., anche questi problemi verranno risolti:
contiisuaz. della l pag.
Secondo me Ella dovrebbe invece, quale Esperto Sindacale, informare la Spett. Direzione che la quota di mancata mensa si deve vagare con i dovuti arretratri, che la legge sull'apprendistato non deve essere applicata così come viene fatto, dovrebbe insegnare che il nuovo progetto dei cottimi, così come è fatto, non va. Tutto questo, a parer mio dovrebbe dirlo alla Spett. Direzione, a meno che non "ossa far ciò in quanto sia.Mato proprio Lei a dare queste 4 11ora il discorso cambia e mi spiace il dober7a informare che, contrariamente alle Sue vedute di Esteri° Sindacale, la Spett. Direzione sar) costretta, grazie all'azione dei lavoratori che di cose sindacali se ne intendono moltissimo, a correggere i Suoi progetti ed a risnettare guanto il contratto e le leggi stabiliscono a favore dei lavoratori. Giacomino
INCHIESTA SUI COTTIMI
oppure fare le paghe di gruppo sulla nubva paga conglobata come daltronde esistono tutt'ora. Solo in questo modo si potrà eliminare la perdita agli operai, Avremmo in proposito altre proposte ma per ora intendianío limitarci a queste.
4) Sulla questione economisti le nostre proposte sono queste: Sulla base del 90% riproporzionare sulla paga di fatto tutte le percentuali in modo da rispettare gli attuali rapporti ed eliminare la BARRA. In questo
modo si otterrà un beneficio immediato.
5) Non vi deve essere nessuna differenza tra coefficente uomo e donna, perchè se è vero che con questi coefficenti si riproporziona in modo da mantenere immutati i rapporti di guadagno di prima è anche vero che diminuendo i coefficenti si diminuisce il tempo di precalcolazione. Perciò noi chiediamo e come d'altro parte è sempre stato finora, che i rapporti tra coefficente uomo e donna siano uguali.
In questo periodo di tempo i componenti della C. I. si recheranno nei reparti per spiegare il progetto dei cot. timi della Direzione e le modifiche proposte dalle C. I.
pag. 2 IL TRASFORMATORE
Il progetto dei collimi della Direzione, tosi come è ora tende ad aumentare il ritmo di lavoro e a decurtare il salario
Dopo le inchieste condotte da « Il Trasformatore »
LA MILANESE Vla
CONFEZIONI
, Pot.erom, 3 " Porta Romana ) VIENCIITA RATEALE
- IMPERMEABILI - TELERIE SETERIE LAINERiE - DRAPPIERIE • COPFRTE DI LANA - COPRILETTO - DAMASCHI CRETONNE - BORSETTE - SCARPE - OMBRELLI - MAGLTERIE GENERE - BIANCHERI PER SIGNORA - CALZE E VARI AnT4OLI ABBIGLIAMENTO - CRISTALLERIE - POS.ATER/E- PORCELLANE E ALTRI OGGETTI PER L'ARREDAMENTO
spigolando in biblioteca
UN'EROE, DEI NOSTRI TEMPI di Vasco Pratohni
Ecco un "altro ottimo romanzo del grande scrittore fiorentino, che giustamente quest'anno ha avuto assegnato il Premio Via- • raggio per la narrativa, con il suo magnifico romanzo « Metallo ».
In questo romanzo, Vasco Pratolini, con l'impeto del grande narratore, traccia l'avventura di un sedicenne - marò il cui significato van ben oltre la congegnata e serrata vicenda.
Infatti, il giovane protag-Eiista, che in una torbida notte tenta di violentare la moglie di un amico; che sfrutta la morbosa passione di una donna; che, travolto dai suoi mali istinti, commette un inutile assassinio, assurge a prototipo di una gioventù gettata allo sbaraglio dal fascismo in un giro di avvenimenti incommensurabili: una gioventù che al suo entrare nel mondo venne inebriata, esasperata, maciullata in un grande urto di passioni e di forzé.
In contrasto a questa tipica figura vittima e succube della dottrina fascista e alla sua amante, vedova di un ex gerarca ucciso dai partigiani, si ergono sane e luminose le figure di due giovani sposi, allevati ai principi dell'eguaglianza e della fraternità, militanti del Partito della classe operaia, che, con la loro bontà, e la loro grande umanità si adoperano per strappare alle forze del malé il giovane traviato e la sua ultima vittima.
LA SCUOLA DELLE MOGLI di Andrè Gide
Gide nello scrivere obbedisce a un impulso così forte di dire il vero da non lascirci oscuro alcun punto del suo essere.
In questo « La scula delle mogli », Gide affronta il problema dell'educazione femminile.
È la storia di tre anime inquiete, Evelina, Roberto e Genoveffa, madre, padre e figlia, che, sotto la forma diaristica, confessano le loro illusioni, le loro aspirazioni, i contrasti e le delusioni. Sullo sfondo il tormento di opposte tendenze: la morale tradizionale è il desiderio di emancipazione e di libertà della donna.
Anche questo libro manifesta la grande preoccupazione Gidiana: l'abitudine all'introspezione e all'esame della coscienza.- Di quì i tentennamenti fra poli estremi del contrasto: bene e male, carne e spirito. Nell'angoscisa alternativa della scelta (Evelina da una parte, Roberto dall'altra e Genoveffa sintesi del loro contrasto silenzioso) sta la grande preoccupazione di Gide, il puale, anima, squisitamente moderna, ha saputo putualizzare attraverso una narrazione di rara bellezza, uno dei problemi più allarmanti dell'epoca.
IL BIBLIOTECARIO
è uscito
KARL MARX e FRIEDRICH ENGELS
scritti italiani
E' uscito, a cura delle Edizioni
Avanti! (collana Saggi e documentazioni ), il libro : « Karl Marx e Friedrich Engels, Scritti Italiani », edizione in brossura L. 700; edizione rilegata in tutta tela con sovracoperta L. 1000.
Dal nostro delegato al V Festival della Gioventù
LA POLONIA MARCIA VERSO UNA PROSPERITÀ ECONOMICA
Nel corso della nostra permanenza in Polonia in occasione del festival ci è stata data la possibilità di studiare «de visu» e con una libertà massima e senza condizioni tutti gli apparati (produttivo, sociale, culturale) che sono alla base dell'economia di una nazione. E fra le iniziative che questo popolo ha messo in atto per l'edificazione di uno Stato su basi completamente nuove, non poche sono state le cose che ci hanno colpito, vuoi per la spregiudicatezza con la quale sono stati presi di petto problemi apparentemente difficili, vuoi per le soluzioni logiche con cui gli stessi problemi sono stati risolti.
LA RIFORMA AGRARIA
Si veda ad esempio il problema della riforma terriera che da noi è continuamente procrastinato e la cui soluzione è di là da venire. In Polonia sono stati distribuiti ai contadini sino ad oggi 6 milioni di ettari di terra.
E lo Stato ha rifuso ai latifondisti sulla base di quanto gli stessi avevano denunciato su una specie di modulo Vanoni locale. Se poi gli stessi si sono comportati come i latifondisti nostrani denunciando redditi notevolmente inferiori ai valori reali essi sono rimasti suonati coi loro stessi pifferi. La piccola proprietà è però esente da tasse fino a 2 ettari di terra.
Un altro dato di fatto che a mio parere è degno d'essere favorevolmente notato è che il governo democratico in soli 10 anni di gestione ha oggi assicurato l'assistenza medica gratuita al proprio popolo. Nè va dimenticato che in Polonia si sta operando un profondo ed impegnativo processo destinato a trasformare questo Paese da agricolo a Paese agricolo industriale.
Ovunque si possono vedere fabbriche nuove là dove prima era solo campagna. Oggi la Polonia fabbrica acciaio, automobili, macchine elettriche, cuscinetti a sfere, tutti prodotti che prima della guerra venivano
VISITA ALLA URSUS
importati. Un giorno ebbimo occasione di visitare una fabbrica di trattori, la Ursus. Fummo ricevuti nel teatro della fabbrica non già da un membro della direzione ma da un semplice operaio il quale ci rifece in breve la storia di questo complesso industriale. Questa fabbrica che oggi impiega 7000 operai venne fondata dalla Fiat nel 1921. Prima della guerra arrivò ad impiegare una punta massima di 1.200 operai e rimase anche chiusa per qualche anno per mancanza di lavoro. Nel ritirarsi dalla Polonia i tedeschi portarono con loro anche le macchine della Ursus. Oggi qui si lavora a ritmo pieno e dal 1947 si sono prodotti 37.000 trattori. Come complesso non è dei più moderni ed anche l'organizzazione lavorativa è tuttora. pressocchè artigianesca. Chiedemmo spiegazioni all'ingegnere che ci accompagnava facendogli notare che dal nostro punto di vista organizzando la produzione su basi più razionali si sarebbe ottenuto un'aumento della stessa. Egli si dichiarò subito d'accordo su questa osservazione più che logica, ma ci fece notareChi fi bisogno attuale di trattori è troppo forte per permettere che si chiuda la fabbrica anche per un sol giorno. Piuttosto ci fece osservare la sede nuova che si stava costruendo al fianco della vecchia, dove, ci disse, nel giro di un tempo relativamente breve la vecchia fabbrica si trasferirà senza rallentare il ritmo di produzione.
LA " NORMA „
Girando per i reparti (che per l'occasione erano tutti imbandierati) ci incuriosirono dei cartelli appesi ad ogni posto di lavoro e ad ogni macchina recaril ti delle scritte a cifra. "Ci fu spiegato che su quei cartelli vi era la norma di lavoro minima di ogni singolo. operaio e la somma di lavoro stabilita dallo stesso. Va detto qui che il ritmo di lavoro di un operaio velocissimo è ben lontana dal ritmo lavorativo di un operaio cottimista di una qualsiasi nostra fabbrica. La norma minima di lavoro assicura all'operaio un salario sufficiente a vivere. Naturalmente aumentando la norma di lavoro aumenta in conseguenza la retribuZione. L'orario di lavoro è di 8 ore giornaliere in cui è compresa e retribuita l'ora del pasto. I salari vanno dai 1500 ai
3000 sloty mensili. Un buon pranzo consumato in un ristorante di Varsavia costa sui 15 sloty, un paio di scarpe è sui 300 sloty. Gli affitti incidono per il 3% sui salari. Agli operai spettano 20 giorni di ferie più 7 giorni di riposo da consumare nell'anno.
Annesso alla fabbrica su una vasta area comprendente un giardino e campi di gioco sorge il nido d'infanzia che può contenere fino a 400 bambini.
Nella visita al suo interno cogliemmo i bambini nell'ora del sonno pomeridiano. Qualcuno ancora sveglio ci sorrideva dietro la vetrata per la protezione igienica. L'edificio contiene inoltre il gabinetto medico, una sala per le applicazioni termali, sale da giochi con vari giocattoli sparsi sul pavimento e la sala da pranzo. I bimbi rimangono nel nido per il tempo dell'orario di lavoro assistiti da
ita f.t aava kadkíca
REGALATO ,,IL TRASFORMATORE', ai lavoratori dello Ursus personale specializzato, dopodichè vengono riconsegnati ai genitori. La visita si concluse con brevi parole di saluto pronunciate dall'ingegnere che ci aveva guidato per lo stabilimento e con il regalo da parte nostra (e da loro molto gradito) della .raccolta del nostro giornale di fabbrica. La conclusione finale sulla base dei dati raccolti nel corso del nostrò soggiorno in questo paese è che questo popolo marcia sicuramente verso una prosperità economica oramai non molto lontana e pone la pace come condiìione indispensabile per il raggiungimento di quelle conquiste destinate ad allineare la Polonia nel novero degli Stati più civili ed avanzati del mondo.
Corrispondenza con i lavoratori del crecnomaslo di eVaéso Ligure
In questo numero de «Il Trasformatore» ha inizio, in modo permanente; la istituzione della rubrica «Corrispondenza con il TIBB Vado Ligure ». Questa iniziativa non è frutto di un caso fortuito, ma era ormai divenuta un'esigenza inderogabile derivante da una situazione particolare. Si è sempre lamentata, infatti, particolarmente da parte di noi lavoratori di Vado, l'assenza di un legame più stretto tra i rappresentanti degli organismi di fabbrica del nostro complesso, non comprendendo che questa possibilità ci era offerta da tempo dalla Redazione del «nostro » giornale di fabbrica. Riteniamo porre l'accento su «nostro » perchè così dovrà diventare anche per noi il giornale, nei limiti delle possibilità tecniche ed amministrative.
Comunque in esso, alla voce (el lavoratore di « Romana e Castiglia» rivendicante una più adeguata condizione di vita, si unirà la voce del lavoratore di Vado. Così sarà per tutti i problemi che ci stanno di fronte e che uniti lotteremo per risolvere. Una giusta rivendicazione di Vado sarà vicina ad una di Milano; in questo modo più valida sarà l'azione di difesa degli interessi dei lavoratori tutti, che rafforzeranno con fiducia la loro unità e «Il Trasformatore» sarà sempre in grado di assolvere il suo compito in modo positivo. Questo impegno certamente gli operai e gli impiegati di Vado Liqure sapranno assolverlo.
AUGURI
Siamo venuti a conoscenza che nel corso dell'annuale Festa dell'e Unità» tenuta dalla Sez. Zanutto, il lavoratore Noè Eugenio, del Rep. 74, nel corso di una serata per dilettanti a cui hanno partecipato numerosi cantanti, musicisti, comici e dicitori di poesia, ha conquistato il «Microfono deZ Successo ».
«Il Trasformatore» augura a questo nostro bravo cantante nuovi successi e lo incita a fat meglio per l'avvenire.
LA REDAZIONE
Lavoratori di Vedo Ligure leggete e diffondete „l L TRASFORMATORE " aiutate a renderlo migliore inviando critiche e articoli.
La Redazione di Milano ringrazia i compagni di Vado Ligure per l'iniziativa avuta di cui da tempo se ne sentiva la necessità,
e, mentre invita tutti i lavoratori di Vado a collaborare con la Redazione locale, augura ad essa un buon lavoro.
Il SALUTO ALLA NUOVA P[DAZIONL I Lavoratori
di Vado ligure
partecipano alla 2 Mostra D'Arte
I lavoratori delle officine di Vado Ligure potranno partecipare alla Ha Mostra d'Arte' ed alla Mostra fotografica tra i lavoratori del -Tecnomasio indetta da Il Trasformatore.
Questo invito, che la Redazione ha fatto attraverso i nostri membri della C.I. recatisi a Milano recentemente, sta a dimostrare con quanto entusiasmo noi siamo stati accolti e quanto sia gradita la nostra collaborazione al giornale. Ma oltre a questo primo giudizio vi sono altre considerazioni molto importanti da rilevare.
L'incontro dei lavoratori in queste mostre non sarà soltanto, ed è già molto, un incontro per confrontare il grado di elevamento culturale e delle attitudini artistiche di alcuni nostri lavoratori, ma contribuirà a rafforzare la nostra unità ed a porre le premesse per altre proficue iniziative.
Ringraziamo quindi p e r l'invito ricevuto a nome di tutti e ci auguriamo di ben figurare contando sulla capacità dei nostri artisti operai e sulla già affermata cornzetenza dei nostri fotografi dilettanti.
Per le informazioni onde partecipare alla Ha MOSTRA D'ARTE ed alla MOSTRA FOTOGRAFICA i lavoratori di Vado Ligure potranno rivolgersi presso la loro C.I.
A quando un'adeguato servizio all'Infermeria ?
Un problema da risolvere, e già ne abbiamo dato il mandato alla C.I. per discuterlo con la Direzione, è quello della mancanza di un adeguato servizio di infermeria nelle ore al di fuori dell'orario normale di lavoro. Infatti gli operai dei turni non hanno la garanzia di una pronta assistenza in caso di infortunio grave. Cosa si attende a provvedere?
Non vorremmo ripetere la richiesta il giorno che, per dannata ipotesi, questa lacuna do: vesse procurare delle conseguenze molto spiacevoli.
I lavoratori dei turni
ATTENZIONE! ATTENZIONE !
L'INAM cerca di decurtare l'assistenza ai lavoratori richiedendo il pagamento per le analisi di gabinetto e altre prestazioni obbligatorie. Lavoratori vigilate ed eventualmente richiedete i rimborsi.
Rivolgetevi al fiduciario dell'INCA.
IL TRASFORMATORE pag. 3
VOCLDI CASTIIIIA •••
Scesi in sciopero' i lavoratori per ottenere i loro giusti diritti
Dopo le decisioni delle C. I. delle nostre fabbriche che stabilivano 1 ora di protesta da eftuare il giovedì, dopo che la direzione rispondeva negativamente sui problemi ancora insoluti ormai noti agli operai: la indennità sulla mensa nelle festività; questione apprendisti; premio di produzione. Nella nostra fabbrica giovedì gli operai e impiegati sospendevano il lavoro dalle 10 alle 11. Lo sciopero registrava le seguenti percentuali: operai più del 99%, impiegati più del 65%.
Un concorso indetto da " ii Contemporaneo 55
Come si è potuto constatare i lavoratori della nostra fabbrica sono decisi a far valere i loro interessi, del resto sulla questione della mensa vi è il parere favorevole della magistratura che gli operai sapranno far rispettare, così sarà anche per l'apprendistato e per il premio di produzione.
Con questa fermata unitaria la direzione ha avuto la prima risposta ed altre ne seguiranno se non cambierà il suo metodo di intransigenza col non concludere nulla di fatto.
Lasciamoli ancora un pò i tavolini non in stile
Da che si è installato il nuovo Capo Officina sembra che nella nostra fabbrica si voglia dare un giro di vite di più, sia alla disciplina che ad altre cose. Citeremo per esempio, per quanto riguarda la disciplina, che le guardie hanno aumentato la vigilanza sugli operai e cne piombano un po' ovunque,- che ai gabinetti, con le solite scuse, si stanno applicando i vetri; tutto questo ci preoccupa, non perchè si ha paura della disciplina, ma perchè non si vorrebbe che si arrivasse ad una forma di disciplina di caserma.
A. R.
Per le altre cose dobbiamo far rilevare che negli spogliatoi, ove vi erano i tavolini per posare le borse o altre cose che possono servire in special modo per le donne, sono stati fatti levare asserendo che essi non sono in «stile »! Forse erano in stile le vecchie vasche, poi sostituite con nuove, negli spogliatoi nuovi?
Se questi tavoli non sono in « stile » ci si preoccupi di farne fabbricare altri e quelli vecchi lasciarli sino a quando i tavolini « in stile » non siano pronti. Noi ci auguriamo cne il Capo Officina sia dello stesso parere.
Nella nostra fabbrica la legge sull'apprendistato è applicata con alcuni criteri a sfavore dei giovani
Anche nella nostra fabbrica, come in altre, è stata applicata la legge sull'apprendistato, ma se essa compoi La dei beneìici favore dei giovani, la nostra Ditta però l'ha applicato con alcuni criteri a sfavore dei giovani, come per esempio lasciare che gli apprendisti lavorino a cottimo, senza percepire la percentuale di cottimo. Qui si tratta di un abuso e di non rispetto della legge, la quale afferma cne l'apprendista non deve lavorare a cottimo, e naturalmente le ore impiegate dall'apprendista non devono influi-
re sull'operaio che lavora a cottimo.
Un'altra questione è l'assunzione: anche per questo la Direzione per non far entrare in vigore la legge, assume i giovani con la qualifica ai garzone, arie -he se questa categoria non esiste nel contratto.
Troppo comodo per la Direzione, cambiare la legge quando questa non le aggrada. Ma i giovani e gli operai sapranno far rispettare la legge e rintuzzare quésti continui abusi che troppo spesso si commettono.
I lavoratori e i cittadini di Milano hanno vinto
Dopo la vittoria riportata per la scuola democratica « Convitto Rinascita» ottenuta a seguito della mobilitazione degli operai, di vasti strati della popolazione e di alcuni partiti governativi che si sono schierati contro lo sfratto, ha fatto così che questo non sia stato più intimato e la cosa si sta già sisteman-
A Canneto Pavese
Durante la gita a Canneto
Pavese, organizzata dal Cral, si é effeituata la tradizionale gara di bocce vinta doll'operaio GATTI Attiiio del rei,: 76, al secondo posto si è classificato CALVI
Arnaldo del rep.41.
do con un cambio di sede, anche per interessamento del Comune e di organi competenti.
E' stato, dunque, rintuzzato il tentativo di voler sfrattare una scuola democratica sorta dalla Resistenza, e ciò è valso a dimostrare ancora una volta quanto sia viva nell'animo di tutti la lotta partigiana.
BANDO DI CONCORSO «111 Contemporaneo » bandisce un concorso a premi per il miglior articolo testimonianza sul tema: La condizione operaia in Italia: ESPERIENZE DI RELAZIONI UMANE NELLE FABBRICHE.
a) Al concorso possono partecipare tutti gli operai, gli impiegati e i tecnici di fabbrica o dirigenti di organizzazioni operaie nei luoghi di lavoro.
b) Gli articoli, che non debbono superare le 8 (otto) cartelle dattiloscritte di 32 righe ciascuna dovranno pervenire in duplice copia alla Segreteria di Redazione de « Il Contemporaneo » (Via IV Novembre 154) entro il 15 ottobre p. v. con l'indicazione del nome, cognome, età, indirizzo, e qualifica professionale dell'autore.
c) La Direzione de « Il Contemporaneo » procederà, entro il 5 Novembre, all'assegnazione dei seguenti premi:
Premio : L. 50.000 (cinquantamila) in libri delle edizioni Einaudi, Feltrinelli, Vallecchi, Laterza, Editori Riuniti, a scelta del vincitore.
Premio: L. 30.009 (trentamila) come sopra.
Premio : L. 20.000 (ventimila) come sopra.
d) Gli articoli premiati saranno pubblicati su « Il Contemporaneo » e retribuiti.
e) •La Direzione de « Il Contemporaneo » si riserva di pubblicare con normale retribuzione anche gli articoli non premiati, ovvero di utilizzarne i dati per inchieste o articoli redazionali.
Successo della tradizionale gita a Venezia indetta dal Cral
Anche quest'anno si è svolta la ormai tradizionale gita a Venezia che si svolge già da 5 anni, ed è ancora sempre richiesta.
Vi hanno partecipato 60 persone tra dipendenti e familiari.
Pur partiti al sabato con 1 tempo piovoso, a Venezia il tempo sì è mantenuto buono ed ha permesso ai villeggi»nti di trascorrere lietamente il breve soggiorno nell'incantevole città.
Anche il trattamento :n albergo è stato' ottimo e ciò ha contribuito a rendere più bella la gita.
Si apprende già che al CRAL sono pervenute le richieste perchè venga organizzata anche al prossimo anno dna gita a Venezia, e sembra che la proposta sia stata accettata dagli organizzatori..
Al 17 Ottobre l'Apertura della 2 Mostra d'Arte
La IV MOSTRA D'ARTE TRA I LAVORATORI DELLA TECNOMASIO, organizzata da « IL TRASFORMATORE » sarà inaugurata presso il ridotto della Camera del Lavoro, Corso di Porta Vittoria 43, alle ore 21 del 17 ottobre p. v.
I quadri e le fotografie si ricevono alla saletta del CRAL nei giorni di Lunedì, Mercoledì e Venerdì, dopo l'orario di lavoro, sino al 7 Ottobre p. v.
Un gruppo di lavoratori partecipanti_ alla V edizione della gita a Venezia organizzata dal nostro CRAL.
Nel numero di Ottobre del « Calendario del Popolo » STORIA
DELLA PIU' GRANDE FABBRICA DI MILANO
LA PIRELLI DA PICCOLA IMPRESA A GRANDE TRUST INTERNAZIONALE
IL SUO PESO NELLA SOCIETA' ITALIANA NEL PERIODO DELLE DUE GUERRE
LE LOTTE SINDACALI E POLITICHE DEI SUOI OPERAI 'DALLA RESISTENZA AD OGGI Un numero L. 60
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