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Trasformatore Tecnomasio6

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IL TRASFORMATORE

Periodico dei Lavoratori del PROBLEMI INSOLUTI

Le moderate richieste della C. l respinte Ora tocca ai lavoratori lottare per ottenerle

La Direzione non intende risolvere il Premio di Produzione, la questione dei cottimi, la Cassa Assistenziale e il pagamento degli arretrati sulla mancata mensa per le feste infrasettimanali e sulle duecento ore.

Un anno è trascorso e malgrado tutto l'impegno della vecchia C. I. molti problemi sono rimasti insoluti. Problemi che in definitiva sono ancora i nuòvi che l'attuale C. I. dovrà affrontare dopo le ferie.

Quali sono questi problemi? Riproporzionatamento cottimi, premio di produzione e Cassa Assistenza.

Su questi diversi problemi la nuova C. I. ha fatto delle proposte alla Direzione per addivenire ad una soluzione, ma come sempre si è trovata di fronte ad un muro.

Allo scopo di portare a conoscenza dei lavoratori le varie proposte fatte dalla C. I. e le risposte della Direzione, elencheremo un problema alla volta.

Per il Premio di Produzione la C. I. ha fatto diverse proposte ma la più semplice fin'ora presentata alla Direzione è quella di abbassare il parametro iniziando il calcolo da 5 anzichè da 6 milioni di Kg., mentre per gli impiegati aumentare in lire ogni Kg. partendo da zero. La Direzione, in risposta alla proposta fatta dalla C. I., dice che se si deve abbassare il parametro da 6 a 5 milioni, lei non dà più L. 14 al Kg. ma L. 11 al Kg. dai 5 ai 9 milioni di Kg. e dopo i 9 ne dà L. 22 al Kg.

Esaminando bene le proposte della Direzione si vede ,che se è vero che danno un . beneficio immediato, è anche vero che arrivati ai 9 milioni avremmo perso un milione di lire e non avremmo più i benefici che l'attuale calcolo ci dà dopo i 9 milioni di Kg. Vi è da tener presente che la tipica produzione della nostra fàbbrica è quella delle grosse macchine, per cni noi avremo sempre la tendenza a superare i 9 milioni di Kg. Perciò bene ha fatto la nostra C. I. a non accettare proSpsta della. Direzone avrebbe peggiorato l'attuale calcolo del premio di produzione.

Un anno è Passato dal periodo in cui si è un'Icata la nostra paga, mn, la soluzione dei cottimi è ancora ín alto mare. Cdn il conglobamento si intendeva eliminare un'ingiustizia che da tempo si commetteva ai danni dei lavoratori, cioè che il cottimo andasse -ad incidere solo su un terzo della paga. Ebbene a distanza di un anno il pensiero della nostra Direzione è sempre quello: calcolare i cottimi sulla vecchia paga. Essa, nella ultima riunione con la C. I., ha presentato un progetto che in sostanza non modifica nulla, anzi vi sono inseriti dei concetti che oseremo chiamare addirittura mostruosi. Qual'è il nostro concetto in merito a questo problema? Che ad una maggiore attività del lavoratore deve corrispondere un altrettanto guadagno sulla nuova paga conglobata. Per la Cassa Assistenza la C. I. ha fatto alla Direzione una proposta: quella di effettuare mezz'ora in più di lavoro alla settimana da parte degli operai

Tecnomasio

e che la Direzione versi un contributo del 135% sú quanto versano i lavoratori. Anche questa proposta non è stata accettata oer cui, tra le ristrettezze dell'INAM e il deficit della nostra Cassa Assistenza, tra breve tempo i lavoratori saranno costretti, se vorranno guarire quando sono ammalati, adoperare il loro già misero salario per comperarsi i medicinali.

Questo che abbiamo esposto è in breve la situazione della nostra fabbrica ed è questa che

i lavoratori debbono cambiare se si vuole che la Commissione Interna possa affrontare anche tutti gli altri minori, ma importanti problemi. E' bene rammentarsi che nessun beneficio viene dai nostri padroni senza una nostra lotta, per questo, se vogliamo migliorare lo stato attuale delle cose, dobbiamo unirci maggiormente e, dopo le ferie, incominciare la lotta, guidata da tutta la C.I. pér ottenere la soluzione di questi annosi problemi.

La redazione de " Il Trasformatore „ la C.I., il C.R.A.L. e tutti gli organismi di fabbrica augurano ai lavoratori della

Techomasio: BUONE FERIE!!!

LE LAVORATRICI DEBBONO LOTTARE UNITE SE VOGLIONO MIGLIORARE LE LORO CONDIZIONI

Grave lutto per i lavora tori italiani

Il mese scorso, nelle riunioni per il completamento del Contratto di Lavoro dei Metallurgici, sono state definite le definizioni e le esemplificazioni delle categorie per gli operai, nelle prossime runicni si sarebbe dovuto discutere sulle categorie per le operaie. Questi incontri sono avvenuti ai primi di questo mese ma poi sono stati sospesi senza un nulla di fatto. Gli industriali vorrebbero mantenere, per le donne, le definizioni del 1942, ossia del contratto fascista. Contro questa posizione, che intende svalorizzare il lavoro delle. donne, si battono le Organizzazioni Sindacali le quali hanno presentato le loro proposte che sono le seguenti: Operaie di la categoria: Appartengono alla prima categoria donne le operaie addette a lavoEsaminando l'accordo siglato lo scorso mese per le « definizioni ed esemplificazioni delle categorie operai uomini » si può sanz'altro dire, che esso è, nel suo insieme, indubbiamente positivo.

Notevolmente migliorata è la formulazione degli operai specializzati, rispetto alla situazione contrattuale in atto: prima si richiedeva una « capacità non comune acquisita con tirocinio e preparazione tecnica », ora è necessaria una sola delle due condizioni. La non inclusione fra le più importanti categorie nelle esemplificazioni degli stessi specializzati non può consentire possibilità di interpretazioni restrittive, oltrechè per il miglioramento della definizione, per l'aggiunta alle esemplificazioni della clausola: «e comunque quegli altri operai che ese-

ri per l'esecuzione dei quali si richiede capacità conseguente ad un periodo di addestramento. Sono altresì considerate come appartenenti a questa categoria le donne addette ai lavori di manovalanza specializzata che siano disagiati o faticosi in relazione al sesso: avvolgitrici, bobinatrici, nastratrici per piccolo macchinario elettrico, addette ai lavori in genere, alla macchina o al banco che richieda accuratezza, addette alle operazioni di prova e di collaudo semplici che richiedono qualche cognizione, addette alla saldatura escluso quella a punto a goccia e a rotella, addette a lavori leggeri di tranciatura, piegatura e incartatura di lamiere a nastri metallici con trancia motori azionate a pedale o a mano; addette alla stagnatura della latta per lavori comuni; addette ad guono mansioni le cui caratteristiche rientrino nelle definizioni della categoria ».

altri lavori che richiedono analoga capacità o analogo sforzo fisico.

Operaie di 2a categoria: Appartengono a questa 'categoria le donne che compiono lavori non rientranti in quelli indicati nella prima categoria e per la esecuzione dei guaii occorre solo un breve periodo di pratica: addette a lavori su macchine automatiche e richiedenti leggero sforzo fisico, e la cui messa a punto e determinazione dei fermi è effettuata dagli appositi incaricati; addetti a montaggi semplici à serie; addette alla saldatura a punto, a goccia o a rotella su pezzi di Piccola dimensione; addette a operazioni di controllo semplici con ,sagome e calibri passa e non passa.

Soddisfacente l'ultimo accordo sul Contratto Nazionale dei metallurgici

Il risultato ottenuto con questo primo accordo, oltre che ad impegnare la nostra C.I. a far entrare nella giusta categoria quei lavoratori che ne hanno diritto, deve essere utilizzato per mobilitare noi lavoratori, per reclamare ed ottenere una sollecita definizione degli istituti ancora insoluti del contratto con l'inclusione' delle tabelle salariali nello stesso contratto ed il miglioramento delle retribuzioni. Noi sappiamo che su questo punto gli industriali metallurgici sono sordi e che d'altronde cercano di tirare per le lunghe, ora starà a noi far sentire la nostra voce per portarli a posizioni più ragionevoli e noi riusciremo a ciò nella misura in cui lotteremo tutti uniti!

Il Senato della Repubblica, il Movimento Operaio italiano hanno perso in queste ultime settimane due grandi ed amate figure: il comunista Ruggero Grieco e il socialista Rodolfo Morandi.

Operaie di 3a cotegoria: Appartengono a questa categoria le donne adibite a lavori di pulizia, di trasporto a mano di natura molto leggera e altri lavori leggeri e semplici e che comunque non sono adibiti alle lavorazioni nè fanno parte di squadre di lavorazione.

Queste sono le proposte fatte dalla FIOM, CISL e UILM, però all'ultimo momento la CISL dichiarava che aveva una propria proposta da fare, proposta che non si conosce, ma sembra riguardi la 3a categoria.

Le lavoratrici debbono, in questo periodo, lottare affinchè non si creino divisioni sulle proposte unitarie presentate perchè se queste verranno ottenute, e lo verranno nella misura in cui esse sapranno lottare, si acquisiranno notevoli vantaggi che diminuiranno la sperequazione tra le paghe femminili e quelle maschili. Nella nostra fabbrica le donne di la categoria si possono contare tanto sono poche, orbene le lavoratrici della Tecnomasio dovranno essere all'avanguardia di questa lotta per veder riconosciuti i loro giusti diritti e per veder valorizzato il lavoro che compiono.

Ruggero Grieco era membro della Direzione del P.C.I. e responsabile della Commissione Agraria; Rodalo Morandi, vice segretario del P.S.I.

I lavoratori italiani li hanno sempre visti al loro fianco sino dai lontani anni delle prime lotte contro i tentativi reazionari della borghesia nazionale e internazionale, li hanno conosciuti indomiti combattenti per la causa dei lavoratori italiani, per la conquista di una società più giusta, più umana: per la società Socialista.

Nel loro grande insegnamento, nella loro luminosa esistenza i lavoratori della Tecnomasio si ispirano e si impegnano a continuare l'opera nel futuro.

Anno li N. 7 • 3 Agosto 1955 - Redazione: presso la C.I. [ebbri,.
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Questo il significato della legge sull'apprendistato LA COMUNITA' HA L'OBBLIGO

DI ISTRUIRE I GIOV ANI

Con la proposta di legge presentata dagli onorevoli Di Vittorio e Santi, basata sulla necessità di assicurare ai giovani l'apprendimento di un mestiere e di una qualifica, é stata approvata dalla Commissione di Lavoro delle due Camere la legge sull'apprendistato.

Sicuramente questa legge è un fatto positivo nella maggioranza della sua estensione a favore dei giovani. Eccone alcuni esempi:

L'Art. 2 sancisce l'obbligo al datore di lavoro di impartire l'insegnamento teorico-pratico necessario a fargli conseguire la qualifica professionale. Viene così a cessare la qualifica non ben precisata del garzone o aiutante operaio dove il giovane non poteva conseguire una buona cognizione professionale, non perchè l'operaio col quale lavorava non fosse idoneo a questo, ma perchè questi, il più delle volte, assillato dalle bollette a cottimo, non aveva il tempo necessario per poter istruire il giovane. Resta però inciso che l'apprendista la pratica d'officina deve sempre farla.

L'Art. 3 rende obbligatoria la assunzione dei giovani tramite l'Ufficio di Collocamento per una quota del 75% sul globale dei giovani da assumere. Con questo articolo viene così a cessare la discriminazione sulle assunzioni giovanili, quando cioè si assumevano giovani con speciali raccomandazioni.

Art. 7 «L'apprendistato non può avere una durata superiore a quella che sarà stabilita per categorie professionali dai contratti collettivi di lavoro.

Comunque la durata dell'apprendistato non può superare i 5 anni».

È bene che i giovani lottino per farsi riconoscere come apprendisti e non come manovali specializzati come succede ora in alcune fabbriche.

Passando manovali specializzati il giovane verrebbe ad avere un immediato miglioramento salariale, ma rimarrebbe tale fino a che piacerà all'imprenditore di promuoverlo. Essendo invece apprendista, finito il periodo dell'apprendistato, sara promosso obbligatoriamente operaio qualificato di 2a Cat. avendo appreso inoltre una buona cognizione sul mestiere, cognizione

che non avrebbe nella categoria dei manovali specializzati.

L'art. 10 limita le ore di lavoro a 8 giornaliere ed a 44 settimanali, aggiunge che le ore dell'insegnamento professionale debbono essere incluse in questo perfido lavorativo.

Questo è per garantire l'integrità fisica del giovane lavoratore e perchè ad esso non vengano imposte delle ore straordinarie dannose alla sua salute. L'art. 14 prevede 30 giorni di ferie per i giovani dai 14 ai 16 anni e 20 giorni per quelli che hanno superato i 16 anni sino ai 20 anni.

Ai monti, al mare, al campeggio, o allo ibroscalo con un bel libro, consultate le 6'ésiz io ni

Sqvanti —

L'art. 15 precisa che l'apprendistato non fa cessare la durata dell'erogazione degli assegni familiari. Questa norma ha voluto mettere l'apprendista all'altezza dello studente.

Lo spirito della legge sull'apprendistato è in conclusione questa: l'apprendista non è un operaio addetto alla produzione dove verrebbe ad esaurire le proprie forze prima del tempo senza aver imparato poco o niente, ma è un giovane che la comunità deve istruire perchè questi sia un giorno un « diplomato » del lavoro.

In una riunione di giovani apprendisti, la C.I. faceva presente ad essi le proposte della direzione 'tendenti a farli passare manovali specializzati. I giovani rifiutavano queste proposte e chiedevano l'applicazione della legge che ora viene applicata.

Sul prossimo numero de "Il Trasformatore„ i giovani potranno trovare un'articolo su come dovranno agire per far rispettare la legge e per mantenere quei benefici di cui ora godono.

Forti decurtazioni dei cottimi al reparto 41

Ancora una volta gli operai del reparto 41 attrezzisti, si mettono all'avanguardia nella lotta contro il taglio dei cottimi.

di cottimo al 50, al 40 e persino al 20% quando ognuno è persuaso di aver compiuto il proprio dovere durante la giornata lavorativa.

I lavoratori esistono

Cosa succede al reparto 75-76? Succede che li, più che in ogni altro posto, i lavoratori vengono sfruttati e malpagati.

Vi sono giovani lavoratori che sono giovani sì, ma che sanno lavorare e che lavorano molto, essi da anni compiono ormai con disinvoltura il loro lavoro e percepiscono ancora il minimo di paga della 2a Cat. e cioe L. 44,50 all'ora.

Signor Fassina, lei che è così minuzioso in tutte le cose, che

Leggete e diffondete

Tras f ormatore,,

Nei Reparti ii Termometro sale ma

In questi giorni fa un caldo terribile e questo non è colpa della Direzione. Gli operai bevono e strabevorzo tanto che alla sera sono gonfi come botti. Si suda dalla mattina alla sera e si va a casa molto spesso col mal di capo dal gran calore che si sopporta durante il giorno. I capi sezione, i capi officina, i direttori escono ogni tanto dai loro uffici che sono bei freschi e ventilati, danno uno sguardo e poi scappano indietro a riparare sotto le pale del ventilatore. Il cottimo loro non lo guadagnano, il cottimo dobbiamo guadagnarcelo noi anche se nell'officina vi è un'alta temperatura. Quand'è che la Direzione si

In questo reparto si è arrivati a vedersi liquidare una bolla di decide a pensare alle condizioni in cui lavorano gli operai?

Già due volte i lavoratori del reparto 71 hanno chiesto che vengano installati degli aspiratori, ma sin'ora nulla è stato fatto e nel reparto i lavoratori gocciolano come fontane.

In Colletta un'operaio, qualche anno fa, è morto per un colpo di calore. Si è riusciti a far credere che era ammalato di cuore per sbarazzarsi delle responsabilità, ma non si è riusciti a diminuire i 35-36 gradi di calore che vi sono nei capannoni della Coletta. Perchè?

Da quanto tempo i lavoratori reclamano una bevanda che dia tregua alla sete (il te freddo per esempio in modo che non ci si gonfi d'acqua prima di sera?

Si è cavillato in modo pietoso con mille arzigogolazioni e non si dà la bevanda. Si continua a dare quel veleno che al T.I.B.B. viene chiamato « amaro » e che non calma la sete.

Per reagire a questo stato di cose un gruppo di operai si è recato per protestare dal capo officina signor Velati, ma questi, che non avrebbe potuto rispondere di questi fatti, ha preferito « tagliare la corda » in modo poco dignitoso, lasciando di stucco i lavoratori stessi. Se il signor Velati crede di risolvere i problemi in questo modo cade certamente in un grave errore. Egli dovrebbe rammentarsi bene che gli operai chl reparto 41 sanno lottare per indurre chi di dovere a riconoscere i loro diritti perchè hanno già dato diverse prove.

Gli operai del reparto 41 inoltre non si dichiarano soddisfatti di come lo stesso Capo Officina mette in atto le promesse elargite a coronamento di una lotta sostenuta tempo fa. Ancora molti operai debbono avere lo aumento di merito e di percentuale, oltre che la giusta categoria che la direzione si era impegnata a corrispondere.

I lavoratori del reparto 41 sono pienamente coscienti delle loro responsabilità, ma se si renderà necessario riprenderanno la lotta per far valere i loro diritti.

IL REPARTO

sa individuare prontamente ogni piccola mancanza e ogni piccolo screzio, lei che solitamente ama far ramanzine ai capi reparto su molti motivi banali, non si è ancora accorto che questi giovani sono stanchi di lavorare in queste condizioni?

Noi la invitiamo a prendere in esame la nostra situazione e a modificarla prontamente perchè trattarci così è una vergogna vera e propria. Invitiamo anche il « Trasformatore » a fare una inchiesta sulle condizioni di lavoro nei nostri reparti perchè vi sono molte cose che non vanno. Tra l'altro si muore dal caldo e ancora la ditta non ha preso nessun provvedimento.

Un gruppo di lavoratori dei reparti 75-76

Però si mandano le guardie nei gabinetti con più frequenza perchè si sa che lì vi è un po' più fresco, che esiste un lavandino vicino al quale si può trovare un istante di refrigerio; lì il caldo non è così opprimente come vicino alla macchina, al tubo del gas o alla morsa; lì i lavoratori possono sostare un pochino per respirare, allora si mandano le guardie per farli allontanare.

Questo e il modo organico con cui la direzione comprende le esigenze dei lavoratori. Da parte dei dirigenti si pensa che il caldo duri poco e che il poco tempo non valga la spesa di impianti nuovi! Così però non la pensano i lavoratori i quali saranno capaci di far comprendere che è ora di finirla con simili trascuratezze nei loro riguardi ed inoltre fanno anche sapere che se nell'officina vi fosse una temperatura più fresca sarebbe anche inutile mandare le guardie nei gabinetti!

Egregio Ingegner Soldini, i lavoratori non hanno l'abitudine di elemosinare i propri diritti. Essi sono poveri e spesso hanno un bilancio familiare tremendo, spaventoso. Pur tuttavia essi non disarmano e continuano la lotta per conquistarsi i loro giusti diritti, giacche sono loro che costruiscono le opere, che arricchiscono la società. Lei, Ingegner Soldini, fa parte di quella sparuta schiera di uomini che arricchiscono continuamente sul lavoro altrui, anche se Lei dice che ha investito dei capitali. Nel '52 ha denunciato un reddito di 40 milioni, nel '53 di 39 milioni, nel '54 di 42 milioni. In questi anni la Società di cui Lei è Consigliere Delegato ha denunciato oltre un miliardo e mezzo di utile. Durante tutto questo non una parola, non un gesto, non una azione della Direzione, di cui Ella è a capo, di comprensione verso i lavoratori. Anzi, proprio in questo periodo, abbiamo vuto seri tentativi di decurtazione del salario attraverso i cottimi, le categorie, il non riconoscimento dei diritti dei lavoratori. Anche oggi Ella rifiuta di riconoscere il diritto ad una esistenza più dignitosa per i lavoratori della sua fabbrica. Rifiuta ogni qualsiasi richiesta, anche la più moderata, avanzata dal nostro organismo di fabbrica: la C. I.

Rifiuta, con mille espedienti, di prendere in esame un decreto sulla mancata mensa, rifiuta di concretizzare un, progetto sulla Cassa Assistenza Aziendale e per contro avanza un progetto per la regolamentazione dei cottimi che fan rizzare i capelli in testa. Per Lei e Per i suoi amici i lavoratori non contano; contano solamente i denari, il resto è zero a! quoto.

Con questi sistemi che si adottano verso chi lavora, i lavoratori imparano sempre più a conoscere la situazione, a guardare in faccia alla realtà che è dura e cruda ma che è così.

Ogni giorno essi si convincono di Più e meglio, con chi si ha che fare, e che senza la lotta non sarà possibile ottenere dei miglioramenti. E che i lavoratori della Sua fabbrica sanno lottare lo hanno dimostrato diverse volte!

Vede, signor Soldini, non si può non tener conto dei lavoratori. Essi ci sono e se gli industriali fingono di ignorarli, hanno ancora abbastanza voce per farsi sentire e per far accogliere i loro giusti diritti!

Esiste, anzi esisteva perché sembra che dopo la pressione dci lavoratori le cose stiano mutando, un reparto chiamato « reparto febbre », questo nome gli viene attribuito perchè in esso, nei mesi estivi, vi sono 37 gradi! Questo reparto è il reparto 70 che, oltre ad avere questa caratteristica, ne ha un'altra: quella di essere sempre al buio. Queste due caratteristiche sono causate dal fatto che esso sorge al primo piano della F.A. in mezzo all'officina ed il suo tetto non ha finestre. Se voi andate in questo reparto vi trove-

rete sempre accesa la luce. I lavoratori del rep. 70 hanno sempre protestato contro questo stato di cose ma non era stato fatto nulla.

In questo mese si sono effettuate due delegazioni, una dal signor Fassina e una del signor Chiappa Renzo, si è interessata la C. I. la quale ha parlato con la direzione e sembra che tutto ciò abbia portato ad una soluzione del problema. Alcuni tecnici sono stati visti nel reparto prendere le misure per fare delle finestre nel soffitto. Ora si spera che queste finestre non vengano eseguite nel 2000!

LA MILANESE 3.
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C PL.sero,nt, 3 POi'i
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ARTI.OLI
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SFRUTTATI E MALPAGATI i lavoratori dei rep, 75-76
ciò non importa alla Direzione!
“FEBBRE„ Buio e soffocante il reparto 70

Diario di Arturo Cavagnoli

SPERIAMO BENE CHE TUTTO PASSERA...

tempo di salutare i due miei compagni di Casalpusterlengo. Saliti sul camion si parte ma siamo fitti come le formiche in un formicaio. Arriviamo a Brescia ci scaricttno e i camion ritorna indietro. Al centro di Assistenza di Brescia ci trattano molto più bene che a Verona. Arrivano i camion che ci portarono fino a Cas-

sano d'Adda infine a Milano con il tram.

Arrivato che sono a Milano in Piazza 15 Martiri (Piazzale Loreto) sono sceso da questo tram e monto sul N. 3 che mi porta vicino a mia zia. Appena entrato in casa lei non mi riconosceva più, poi appena mi ha riconosciuto ha incominciato a ba-

La Pace trionfa

ciarmi e a piangere come una matta. Non sapeva cosa prepararmi e quella notte sono arrivato erano le 21,15. Resto da mia zia per riposare perchè ero stanco. Questa una giornata soleggiata ho .oppuntamento alle ore 8 al tram N. 2, ma mentre sto fapermesso ed entra mio padre. Lui al momento non mi aveva cono-

La volontà di pace dei popoli di tutto il mondo ha portato a delle grandi iniziative verso la distensione

Esaminando gli avvenimenti riguardanti la distensione internazionale avvenuti in questi ultimi mesi e la Conferenza dei Quattro Grandi in corso a Ginevra, mi rammento una discussione avuta con un lavoratore quando gli chiesi la firma per l'Appello di Vienna.

Questo compagno di lavoro pose la firma ma disse che tanto questa non aveva nessun valore e non sarebbe servita a nulla.

Vedi, caro compagno, la tua firma, assieme a quella di tremila lavoratori delle nostre fabbriche di Romana e Castillia ed a quella di centinaia di milioni di persone di tutto il mondo, non ha ancora fatto sì che le armi termonucleari fossero messe al bando, ma hanno fatto sì che nel mondo ci si avvii verso un clima di maggiore distensione, di maggiore comprensione fra tutti i popoli, insomma che si creasse le premesse per una messa al bando delle armi termonucleari e ner un controllo degli armamenti.

Cinque nomi di città, Bandung - Vienna - Belgrado - Helsinki e Ginevra, sono le tappe della distensione e della Pace!

Sono il risultato della lotta di centinaia di milioni di persone, uomini e donne di tutto il mondo, che hanno lottato contro la politica di blocchi, di guerra fredda e calda, voluta e diretta dai gruppi più reazionari degli Stati Uniti e sorretta da coloro che ciecamente li seguono e che dirigono le cose pubbliche in qualche stato cosidetto occidentale.

A Bandung

A Bandung sono convenuti 29 paesi dell'Africa e dell'Asia, i cui delegati rappresentavano 1.400.000.000 di abitanti, oltre la metà del genere umano. L'incontro di Bandung costituì un esempio per tutto il mondo, perchè i paesi Afro-Asiatici con i loro sistemi sociali e statali di-

versi, con regimi ancora semifeudali, monarchie assolute, repubbliche dove è al potere la borghesia nazionale e repubbliche popolari guidate dai comunisti, hanno discusso sulla base della coesistenza, dell'impegno alla non interferenza agli affari altrui, alla non aggressione.

Sopratutto a Bandung la lotta per la Pace è stata collegata alla lotta contro l'imperialismo e ad assurde pretese come quella di un blocco alla Cina Popolare o di conservare l'occupazione di Formosa. Questo è quello che è avvenuto in Asia.

La distensione in Europa

In Europa, in questi ultimi mesi, si è notata una impostazione nuova della cosidetta politica dei « blocchi ». L'Austria intende fare una politica di « neutralità attiva », la Jugoslavia assume una posizione di « accordo con le due parti », così la Svezia, la Finlandia, la Svizzera. Queste Nazioni, libere dall'oltranzismo atlantico, seguono una politica che giova ai loro interessi nazionali eri sicurezza europea. Ad Hensinki, pochi giorni or sono, si è conclusa l'Assemblea Mondiale dei Partigiani della Pace. Le conclusioni di questa Assemblea intendono una lotta comune contro la CED (e vari patti militari), una azione direta alla rinuncia del sistema dei blocchi e un accordo che abbia il consenso di tutti gli Stati d'Europa, grandi e piccoli, unica sicurezza collettiva atta a frantumare i piani di una preordinata guerra termonucleare che segnerebbe la fine di questo nostro vecchio continente. Della delegazione italiana ad Hensinki facevano parte anche i signori Chiavante, Boiardi e Umberto Zapulli (del Consiglio Nazionale del Movimento Giovanile della D. C.). A questi iscritti alla D. C., parche hanno partecipato ad un'assemblea dei Partigiani del-

RIETEERIE UN REDAZIONE j

la Pace, sono stati inflitti, su proposta dell'on. Fanfani, 4 e 6 mesi di sospensione!

L'incontro di Ginevra

Il 17 Luglio, a Ginevra, dopo 10 anni, si sono riuniti i Quattro Grandi. La riunione è in corso in un clima di reciproca comprensione; tutti dimostrano buona volontà nel risolvere le divergenze che dividono i due sistemi e tutti cercano di trovare la via di una pacifica coesistenza. Se questa comprensione rimarrà sino alla fine della Conferenza sicuramente si risolveranno positivamente i problemi della Germania, del disarmo e della coesistenza pacifica. Se tutto questo avverrà, e noi ardentemente lo speriamo, si sarà fatto anche un passo decisivo sulla interdizione delle armi termo-nucleari. Vedi, caro compagno lavoratore, tutto questo è il risultato della tua firma, delle firme di centinaia di milioni di uomini e donne di tutto il mondo. Certo gli accordi che verranno presi in campo internazionale dovranno essere fatti rispettare. Questo compito spetta ai popoli di tutto il mondo che dovranno vigilare affinchè essi vengano applicati e rispettati.

Un raccoglitore di firme

sciuto poi restò meravigliato e mi baciò. Dunque lui era in viaggio per Verona. Siccome i due di Casalpusterlengo gli dissero che ero andato alla Croce B.ossa perchè ero ammalato e mi avrebbero trasportato con un'autolettiga. Ma invece sono arrivato prima io di loro.

Dunque siamo andati al tram N. 2 e abbiamo trovato come avevo appuntamento il mio amico con cui viaggiavo sempre insieme prima che mi portassero via. Giunti alla centrale siamo saliti in treno. Arrivati a Lodi abbiamo bevuto un aperitivo poi mio padre mi prese in bicicletta e mi portò a casa. Li mia mamma mi prende mi bacia e si mette a piangere Poi tutto il giorno i miei amici conoscenti e vicini di casa facevano la processione per venirmi a salutare ed a trovarmi. Poi venne il Dottore mi visita e mi manda ai raggi, qui mi fanno la proposta di un urgente ricovero all'Ospedale delle Bande Nere a Milano.

Poi tre settimane dopo ci trasferiscono all'ospedale di Garbagnate milanese. Speriamo in bene che tutto passerà.

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CASONI PIETRO sarà sempre con i lavoratori del reparto 71

Nel corso di questo mese è deceduto il lavoratore Casoni Pietro del reparto 41. I lavoratodi di questo reparto, oltre a ricordarlo come un ottimo operaio, anche lo ricordano come un lavoratore antifascista ed appartenente alla 115° Brigata, inoltre come uno fra i primi quando vi era da lottare per rivendicare i diritti dei lavoratori. Per questi suoi requisiti Casoni Pietro sarà sicuramente per sempre nel cuore dei lavoratori del reparto. 41. Alla famiglia dell'estinto vadano le condoglianze de « Il Trasformatore ».

LITI-M6Ri. LA HA MOSTRA

Per organizzare meglio dello scorso anno la Mostra d'Arte dei lavoratori della Tecnomasio, si è organizzata una riunione fra coloro che vi hanno già partecipato. Dalla riunione è sorto un comitato il quale ha deciso di organizzare contemporaneamente oltre la Mostra di Pittura anche quella fotografica.

Chi intendesse partecipare alla II" Mostra d'Arte dei Lavoratori della Tecnomasio, è pregato di care la propria adesione, non oltre la prima settimana di Settembre, inviandola alla saletta del CRAL nei giorni di Lunedì, Mercoledì e Venerdì dopo l'orario di lavoro. La Mostra verrà effettuata verso la fine di Settembre.

Un giovane del a Varsavia

A VA IR SAVIA I L. "V° Festival della Gioventù,.

Dal 1947 ad oggi, puntualmente ogni due anni, si è avuto il Festival Mondiale della gioveneù e degli studenti. Che cos'è un Festival?

La parola stessa lo dice: è una festa che invece di durare un giorno, dura molti giorni di seguito, ed è l'occasione per i giovani di tutti i paesi del mondo, di tutte le razze, di tutte le fedi religiose, di tutte le idee politi-

INDECENTI I GABINETTI

DEI REPARTI 70 E TI

Caro Trasformatore, Siamo un gruppo di lavoratori dei reparti 70 e 71 i quali usufruiscono dei gabinetti in dotazione a questi reparti e ti scriviamo perchè vogliamo che in questi gabinetti arrivi sempre l'acqua. In questi gabinetti si può dire che l'acqua non arriva quasi mai, con le conseguen2 ze che tu puoi bene immaginare. La penultima settimana di questo mese poi è mancata per

quasi tutta la settimana cosicchè i gabinetti di decenza sono divenuti gabinetti di indecenza! Diverse volte siamo andati a protestare anche dal signor Fassina, ma l'acqua è arrivata solo al venerdì! Non vorremmo che questo si ripetesse ancora e per questo crediamo giusto chiedere che si istalli un imvianto un po' più efficente o è forse chiedere troppo?

Lavoratori: Fotografate le vostre ferie!

Le migliori fotografie saranno esposte alla IP Mostra d'Arte dei lavoratori del T.I.B.B.

che, di incontrarsi e di stimarsi. Cosa si fa infatti durante un Festival? Naturalmente si visitano le città sede del festival, le sue fabbriche, i suoi musei, le aziende agricole vicine ecc., ma soprattutto si assiste o si partecipa a gare sportive, a spettacoli teatrali, musicali, coreografici, cinematografici, a ricevimenti offerti dalle varie nazionalità, a balli pubblici, a concorsi culturali ed artistici, ecc.

Il primo Festival mondiale della gioventù ebbe luogo a Praga nel 1947 e vi parteciparono circa 10.000 giovani provenienti da 71 paesi.

Il secondo ebbe luogo a Budapest nell'agosto del 1949 e Vi parteciparono 10.000 giovani provenienti da 90 Paesi.

Al terzo Festival, che si svolse a Berlino nel 1951 presero parte 26.000 giovani di 104 paesi, ed infine a quello di Bucarest, il quarto, erano presenti 30.000 giovani di 111 paesi.

Quest'anno il quinto festival si svolgerà a Varsavia dal 1" al 15 agosto.

A questo Festival denominato « Festival della gioventù e degli

studenti per la Pace e l'amicizia », in cui vi sarà anche un incontro dei giovani metallurgici di tutto il mondo, hanno voluto prendere parte anche i giovani della nostra fabbrica. Essi hanno indetto un'assentblea che ha visto la partecipazione dì molti giovani e lì hanno delegato due loro rappresentanti a Varsavia: Italiani Rino e Zorzetti, che all'ultimo momento ha dovuto rinunciare per cause non dipendenti dalla sua volonte. Noi ci auguriamo che incontri come quello di Varsavia avvengano più frequentemente e che da essi sorgano nuovi legami tra i giovani, legami i quali servano a meglio conoscersi ed a rafforzare il sentimento di Pace che anima i giovani di tutto il mondo.

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Dalle colonne de "Il Trasformatore", il giovane Italiani Rino, delegato al V Festival della Gioventù, al suo ritorno illustrerà e risponderà alle domande che i lavoratori faranno sul suo soggiorno a Varsavia.

Il Trasformatore p69. 3

da "U Candétf" •• EL TEMPOSVA

Pubblichiamo questo racconto di un lavoratore dell'O.M., edito dal giornale di fabbrica «El Caminun. » sicuri che si adatti anche a noi, specialmente ora che la Direzione ha fatto una sua propdsta su quanto riguarda i cottimi.

Pippo il tempista sedeva meditabondo davanti al diagramma che gli avevano portato. Era « strettamente riservato » lo diceva la circolare « riservata » alla quale era allegato. il segno rosso indicante l'aumento della produzione degli operai del reparto, dava le vertigini tanto era ripido; quello nero, indicante la somma dei salari pagati ai lavoratori nello stesso periodo in esame, saliva leggermente all'inizio del tracciato per stabilizzarsi poi quasi orizzontalmente. Pippo il tempista, da buon sportivo, pensò al Giro d'Italia e paragonò i due segni: il primo al tratto « Andraz-Pordoi » nella tappa Cortina d'AmpezzoTrento, il secondo alla tappa Milano-Torino. Il paragone gli sembrb centra-

naso, in un angolo del capannone IVI c'è un operaio che coi tempi da lei fatti si permette di guadagnare L. 250 orarie, vada subito a controllare. E' ora di dargli un taglio!

Allora glielo diamo un taglio al tempo, onorevole — ammiccò Pippo.

Macchè onorevole, si svegli, io sono il suo ingegnere e basta! E poi, non dica idiozie -continuò il dirigente — all'O.M., non si tagliano tempi, ha capito? Dove ha imparato questi termini sovversivi? Vada e realizzi!

Il povero Pippo, con le armi del mestiere: matita, cronometro, tabella Fiat e... bussola di orientamento si incamminò verso il luogo dell'azione.

Prima però fece tappa dal

CRAL TIBB Castillia

so e il resto, a questo spione, e li mando alla Mensa... ».

Si allontanò invece sorridendo ma con una luce strana negli occhi che pur contrastando coi sanguinari propositi non lasciava sperare in futuri ravvedimenti.

Arrivò dall'operaio « bocciofilo » e subito attaccò: — Io ti faccio fucilare dagli americani, animale, bestia, bue che non sei altro. Coi prezzi che ti faccio avanzi il tempo di raccontare storielline?

E' possibile che tu sia così idiota? Sai che m'hai fatto fare una figuraccia orrenda? Su, dimmi la verità, vai o non vai a giocare alle bocce?

Signornò, signor Pippo, non ci vado!

E allora ricordatene sempre

92acconto umoristico

to e mentre si congratulava con se stesso per il suo acume pensò che quel segno nero, piatto e uniforme, era scaturito dalla sua abilità, con lui i guadagni degli operai avevano avanzato secondo le direttive; un posto ne] prossimo viaggio a Torino nessuno glielo avrebbe negato... Si sentì chiamare per nome, invitato a sedere alla tavola dei dirigenti, vicino a « Lui », al « Capo »... e tutti lo applaudivano...

Ahimè! fu richiamato alla realtà dalla voce irata del suo capo servizio, un ometto straordinariamente somigliante ad una nota personalità democristiana e del quale, forse per questo, aveva un sacrosanto terrore.

— Sig. Pippo, ma che razza di tempista è lei? — cominciò il superiore — non sa che il « radarcott » ha accertato una cosa disgustosa? Proprio sotto il suo

«soffiatore-tromba »: era lui il « radar »! Per tre giorni, nascondendosi tra le macchine aveva sorvegliato il malcapitato lavoratore, anche lui con la convinzione di salire « sù sempre più in sù » come diceva la canzonetta in voga una dozzina di anni fa. Il « soffiatore » fece il nome dell'incriminato aggiungendo:

L'ho sentito io, sig. Pippo, raccontare che tutte le sere va a gioc3re alle bocce con gli amici, è dunque evidente: trattasi di un vizioso e di un scansafatiche che anzichè dare tutto all'azienda tiene in serbo il meglio per le gozzoviglie, bisogna intervenire!

Ora intervengo — disse Pippo ad alta voce, mentre pensava: «Adesso gli misuro due schiaffoni, poi gli rompo la testa, gli stacco le efiecchie, il na-

5' Gita Turistica a Venezia IN AUTOPULLMAN

PROGRAMMA

Andata

10 - 11

SETTEMBRE 1955

11111~~~111111

SABATO 10 SETTEMBRE

Ore 6 - Ritrovo P. Duomo (ex P. Reale)

Ore 6.30 - Partenza - soste - P. Lagosta - P. Loreto Sul percorso brevi soste a Brescia e Verona.

Ore 12.30 - Arrivo a VENEZIA (sistemazione in albergo).

Ore 13 - Colazione - •\ i,s_ta alla Città.

Ore 19 - Cena Serata libera Pernottamento. DOMENICA 11 SETTEMBRE Visita alla Città.

Ore 12.30 - Colazione - Tempo libero.

Ritorno

Ore 17 - Partenza da Venezia'

di questa verità, capito?

E quello che aveva « capito ».

Signorsì, signor Pippo, non gioco alle bocce perchè non ne ho il diritto e perchè sono troppo stanco. Nel caso però mi fosse comandato di partecipare ai campionati aziendali, lei può dire a tutti che io con alto spirito...

Basta così, così va bene, animale!

Lasciò l'operaio e tornato nell'ufficio scrisse sul « rapportino » in bella calligrafia:

« Posso assicurare trattarsi di voci infondate; il sospettato da me "abilmente" interrogato non ha confermato la faccenda delle bocce ».

Si fermò un attimo e completò: «Obiettivo prestabilito raggiunto. Missione compiuta. Taglio non effettuato secondo le ben note direttive! ».

(RAI ROMANA

Napoli, Pompei, Sorrento, Amalfi e Capri vi attendono!

Questo CRAL-Aziendale, indice ed organizza una gita turistica a :

NAPOLI - POMPEI - SORRENTO

AMALFI - CAPRI in : treno, autopulmann e motonave, da effettuarsi nei giorni dail 3 ai

1

12 settembre 1955.

La quota di partecipazione è fissata in :

L:re 24.000 — per i soci CRALTIBB è ridotta a 22.000 — e può essere pagata in cinque mesi.

Le iscrizioni si ricevono pres-

PENZOOWEITO

E' giunta l'ora dei capelli bianchi, ha il volto serio, triste, ed appassito sembran vivaci gl'occhi, ma son stanchi ed era tanto ardito!

Quanti anni ha lavorato in officina o nei cantieri un poco a destra e a manca fin che varcata fu la sessantina?

Ed ora il pan gli manca!

A volte fissa gli occhi assai lontano che pensa, che gli vaga per la mente?

Pensa che è troppo triste il suo domani ormai non ha più niente!

Si adatta a tutto per sfamarsi un poco, giorno per giorno, stare in piedi appena egli che aveva nelle vene il fuoco quanta pietà, che pena!

Poche lirette al mese gli son date perchè si sfami nella tarda età e nel lavor le forze ha logorate questa è la civiltà?

Questa è la civiltà con gli aggettivi: cristiana, occidentale, o che sò io? Questa è la civiltà del morti vivi, quella che offende Dio!!!

QUOTE DI PARTECIPAZIONE

Ore 19 - Arrivo a Verona

Ore 20.30 - Partenza da Verona.

Ore 23 (circa) - Arrivo a Milano (P.le Loreto - P.le Lagosta indi in P.zza Duomo),

Soci del Cral TIBB L. 5750 - Non soci L. 5.950

Pagabili con liberi versamenti settimanali; oppure a mezzo trattenute. La quota da diritto al viaggio in Pullman da Milano a Venezia e ritorno, alla colazione, alla cena del Sabato 10, al pernottamento e alla colazione della Domenica 11 (si assicura ottimo trattamento, vedi scorsi anni). I menù sono visibili presso i direttori della gita.

Le iscrizioni si ricevono presso i Sigg. FERRARI G. e i Consiglieri del CRAL e per ragioni logistiche verranno chiuse il 18 luglio. (L'iscrizione è impegnativa). La gita verrà effettuata con qualunque tempo.

La gita a Venezia gli scorsi anni h avuto pieno'successo. Venezia non ha bisogno di particolare descrizione, il suo nome basta per dire tutta la sua attrattiva Turistica e Artistica unica al mondo.

SI RACCOMANDA LA MASSIMA PUNTUALITA' SUGLI ORARI Direttori di gita: FERRARI G. e CESSI A. IL CONSIGLIO

magazzini del popolo

so gli incaricati del CRAL-Azienclale.

La quota dà diritto al viaggio in treno, autopulmann, motonave e motoscafo per visita alla grotta azzurra di Capri. Al vitto ed alloggio in albergo di assoluta Cat. a Napoli, ai pasti presso i ristoranti delle città sedi di tappa ed al cestino da viaggio a Firenze per la cena durante il viaggio di ritorno.

Per i programmi dettagliati e per tutte le informazioni del caso, rivolgersi ai Sigg. Agostini ; Bini ; Pirola.

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