Anno 11 N. 3 • l Aprile 1955 - Redazione: presso la C.I. di fabbrica
Una copia 1. 10
IL TRASFORMATORE Periodico dei Lavoratori del
Tecnomasio
IN LOTTA I LAVORATORI DELLE FABBRICHE DELLA TECNOMASIO
LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA NON SI FERMA Al CANCELLI DELLE FABBRICHE! Si lotta per mantenere una libertà conquistata, per il premio di produzione, per l'applicazione dei cottimi sulla paga conglobata e per il contributo alla C ALT - Alcune migliaia di ore di sciopero sono gid state effettuate dai lavoratori di Romana e Castillia - La lotta continuerà con nuove forme di agitazione. Da troppo tempo nella nostra fabbrica vi sono dei problemi in sospeso che la nostra Direzione non intende risolvere, e a portarci allo stato attuale di agitazione si sono aggiunti altri due scottanti problemi come il premio di produzione, e il provvedimento di tipo fascista del microfono alla mensa. Vorremmo soffermarci su tutti i punti in discussione che la C.I. ha presentato alla Direzione, ed in particolare sul loro aspetto politico ed economico. Per la Cassa Assistenza cosa ha risposto alla C.I. nell'ultima riunione la Direzione? (Che aspetterà un altro numero per vedere come si comporta il giornale di fabbrica « Il Trasformatore » e poi si regolerà se dare i soldi o no. Non era questo un modo elegante se la Direzione voleva decurtare ulteriormente il contributo che dà tutti gli anni alla Cassa Assistenza, perché fin dal giugno dell'anno scorso quando la C.I. si recava dalla stessa, in tutte le riunioni aveva sempre posto il problema di dare alla. C.A.L.T. la cifra mancante (400 mila) per arrivare al contributo normale che dava tutti gli anni (4 milioni). Ma la risposta era sempre quella; per quest'anno prende-
te questi, perché per l'anno venturo, siccome dovremo fare dei risparmi non si sa cosa potremo dare. Dopo questa chiarificazione pensiamo che la scusa del giornale sia troppo banale per poter reggere, piuttosto dobbiamo dìre che, con questo ricatto, essa vuol raggiungere tre scopi: Primo di limitare la libertà di stampa. Secondo di riversare sul giornale la colpa del mancato contributo alla Cassa Assistenza e mettere i lavoratori contro di esso. Terzo, ed è il fine che essa voleva raggiungere, risparmiare quattro milioni. Diciamo questo con ferma convinzione, perché, a Vado Ligure, dove la Direzione dice di aver già dato i soldi perché non vi è la comunità che legge il giornale, il contributo è venuto a dimezzarsi, cioè prima dava un milione poi ha dato 900.000 e quest'anno ha dato 600.000. Per il premio di produzione non ci soffermiamo a lungo in quanto i lavoratori sono già chiaramente informati. Vorremmo fare solo questa considerazione ed è quella della validità o no di chiedere delle modifiche all'accordo sul premio di produzione perchè, come dice la Di-
rezione, quest'anno è andato male per noi e bene per Lei mentre nello scorso anno era andato bene per noi e male per Lei. Il fatto è che la C.I. non ha presentate solo quest'anno le modifiche, ma le aveva fatte anche negli anni precedenti e la Direzione non le aveva mai accettate, di conseguenza le parole di (reciproca correttezza) non hanno nessun valore. Noi dobbiamo vedere in questo la manovra della Direzione che è quella di far ricadere sulla C.I. la colpa di non aver presentato prima le richieste onde creare la sfiducia sull'organismo rappresentativo dei lavoratori, dimostrando così che gli uomini
partiti, che hanno partecipato alla Gloriosa Guerra di Liberazione, si sono unite ed hanno espresso chiaramente con dichiarazioni ed ordini del giorno la volontà di lottare affinchè il fascismo, che tanti lutti e rovine ha causato, sia bandito per sempre dal nostro paese. A questo scopo hanno chiesto lo scioglimento del MSI. Noi lavoratori, che abbiamo avuto diversi compagni di lavoro fucilati o morti nei campi di concentramento nazisti dobbiamo lottare, assieme a tutto il popolo italiano, af finché il Governo applichi la Costituzione Repubblicana la quale sancisce che è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. Questo noi lavoratori, mentre si commemora il X anniversario della Vittoria lo esigiamo, e sappiano coloro i quali auspicano una rinascita del fascismo, che noi tutti uniti, comunisti e democristiani, socialisti e saragattiani, liberali e repubblicani, schiacceremo la testa a questi vecchi e nuovi rottami del passato che tentano di risorgere delle fogne in cui furono cacciati il 25 Aprile.
Lavoratori! La lotta iniziata sarà dura. Per costringere la direzione ad accettare le nostre richieste sospendiamo le ore straordinarie eseguiamo compatti le di.. rettine della nostra C. I .!
i lavoratori sentono al di sopra di tutte le altre questioni, l'attacco che fa la Direzione per il microfono alla mensa non è certo fatto per far mangiare in santa pace quei lavoratori che si sono lamentati perché si fanno discorsi politici, ma perchè ci vuole proibire di une strumento di propaganda il quale serve per informare i lavoratori su tutti i loro problemi. E non a caso la Direzione ha incominciato col voler mettere in difficoltà il giornale di fabbrica « Il Trasfcgmatore » per poi passare alla questione del microfono, perché una volta passati su questo terreno si spiana la strada al più bestiale sfruttamento e alla dittatura fascista. Questo è il loro intendimento. E' evidente però che si è fatto i conti senza la classe operaia che. di queste esperienze ne ha un triste ricordo, ed è per questo che i lavoratori della nostra fabbrica hanno già incominciato, tutti uniti, la lotta che andrà fino in fondo affinché siano accolte tutte le loro rivendicazioni e siano rispettate tutte le libertà politiche e sindacali che si sono conquistati con la Lotta di Liberazione.
IN DISCUSSIONE A ROMA IL COMPLETAMENTO del ,Contratto di lavoro dei Metallurgici Il 9 marzo i lavoratori Metallurgici della Lombardia hanno scicperato per mezza giornata contro il rifiuto della Confindustria a voler trattare i loro problemi. Lo scopo di questo sciopero è ormai noto; i lavoratori vogliono gli aumenti salariali e il completamento del contratto di lavoro. L'obiettivo che si voleva raggiungere con questa manifestazione era quello di costringere la Confindustria a trattare sui punti rivendicativi che la FIOM Nazionale aveva presentato. Ad avvalorare ancor più le richieste della FIOM è intervenuto un fattore molto importante, ed è quello che il Segretario Nazionale dei Metalmeccanici della CISL, sig. Volontè, in una intervista concessa al giornale « Italia » il 6 marzo 1955, riteneva necessario chiedere un aumento dei salari del 4% sulla nuova paga conglobata. In questi giorni altre regioni d'Italia continuano le azioni con l'obiettivo di indurre i padroni a trattare, e se ciò non basterà, si arriverà allo sciopero Nazionale di tutta la categoria in forma sempre più massiccia. Ci pare però doveroso segnalare ai lavoratori una cosa importante ed è quella che molti di loro pensano che le forme di lotta attuali non avrebbero nessuna efficacia. Secondo il nostro parere questi lavoratori si sbagliano, perché pur di rompere il fronte di lotta, gli industriali nell'ultimo sciopero hanno mobilitato tutte le loro forze; dalla Radio che trasmetteva che lo sciopero era sospeso, perchè in sede Nazionale si erano riprese le trattative per il completamento del contratto di lavoro, alle altre organizzazioni sindacali le quali dicevano che lo sciopero era di natura politica. E' vero sì che le trattative per il completamento del contratto di lavoro si sono riprese, ma è anche vero che gli industriali non ne vogliono sapere di discutere sugli aumenti salariali. A queste condizioni è evidente che la FIOM non può deludere l'aspettativa dei lavoratori, e pur partecipando alle trattative per il completamento del con-
l'UNITA' N TUTTO Il POPOLO ITALIANO IMPURÀ Al 1.ASCISMO DI DISODCLDLI Se si voleva una dimostrazione di come l'UEO significasse la rinascita del nazismo e del fascismo, questa non si è fatta aspettare a lungo. Il giorno stesso che al Senato la maggioranza governativa, con l'aiuto dei voti fascisti, ratificava i trattati degli accordi di Parigi (UEO), la teppaglia fascista inscenava nelle strade di Roma una manifestazione di esultanza al grido di viva l'UEO, evviva le SS! Ma la provocazione più grave veniva effettuata alla libreria « Rinascita » del P.C.I. ove un gruppo di queste canaglie, giunte su due autopullman, rompeva i vetri della libreria, ammassava alcuni libri di vari scrittori appiccandovi fuoco e poi, al sopraggiungere di alcuni giovani fuggivano lanciando bombe di carta! In questo mese, dopo i fatti di Roma, in altre città d'Italia, i fascisti effettuavano altre provocazioni. Ora viene spontaneo domandarsi: perché i fascisti, questi rottami del passato, rialzano la testa? La risposta non può essere che una: essi si sentono autorizzati a questo perché hanno fatto dei piaceri al Governo, primo fra tutti quello di aiutarlo a far passare l'UEO!, e perchè l'America e la Confindustria esaltano questi atti. Infatti il Governo non è ancora intervenuto energicamente contro questo rigurgito fascista. Se però il Governo non ha fatto nulla per impedire la rinascita del fascismo, anzi alcuni esponenti del governo auspicano una apertura a destra, il popolo e le forze antifasciste di tutti i
che lo rappresentano non sono all'altezza del loro compito. Questo è lo scopo politico che essa vuole raggiungere, una volta convalidata questa tesi il risultato economico viene da sè. Per il conglobamento ormai è chiaro a tutti il modo in cui lo si vuole applicare specialmente per la parte che riguarda i cottimi i quali li vogliono referire sempre sulla vecchia, paga, si dice che questo lo fanno perchè i cottimi sono troppo grassi e una volta applicati sulla nuova paga conglobata, questi subirebbero un aumento tale che manderebbe in malora l'azienda. Sulla questione delle libertà, e pensiamo sia l'argomento che
tratto di lavoro, continuerà le sue azioni di sciopero, sino a che gli industriali Metalmeccanici non sarr nno dell'avviso di discutere an7he gli aumenti salariali, questo, se le dichiarazioni fatte da Volontè non sono demagogiche, dovrebbe essere anche la posizione della CISL.
Al PROVVEDIMENTI DI STILE FASCISTA SI RISPONDE CON LA LOTTA UNITARIA Quest'anno ricorre il X anni- tre sciocchezze dei genere. Si è incominciato col giornale di fabversarlo della Vittoria ed ogni organizzazione si appresta a cebrica per arrivare a questo ultimo provvedimento. lebrarlo con proprie iniziative. Però i lavoratori non vedono Il Governo intende celebrare in questo provvedimento la salil « Ritorno della Democrazia in vezza della democrazia ma hanItalia » con una manifestazione no ravvisato in esso un provvealla Scala, mentre permette ai dimento fascista. fascisti di tenere convegni e maI lavoratori intendono celebranifestazioni nelle piazze d'Italia ; re il X anniversario della Vittola Confindustria intende celeria sui fascisti mantenendo quelbrarlo esaltando dai loro giornale libertà che si sono conquistali le gesta ché questi fascisti te e per cui 11 nostri compagni compiono. vi hanno dato la propria vita. Visti questi esempi la nostra Sul terreno delle libertà all'inDirezione si è chiesta : come dobterno della nostra fabbrica i labiamo noi fésteggiare il 25 Aprivoratori si sono sempre trovati le? Qua ci vuole un bel provvetutti uniti ed hanno saputo far dimento! recedere la Direzione dai provEd eccolo : siccome alcuni lavedimenti che essa intendeva voratori, se poi vi sono, non inmettere in atto. Così come hantendono essere disturbati quanno fatto alcuni mesi fa in difesa do mangiano alla mensa, bisodel loro giornale di fabbrica, ora gni, per democrazia, tutelare gli appena venuti a conoscenza di interessi di questi quattro gatti. questo provvedimento fascista si Per questo a partire dal 22 marsono uniti tutti ed hanno protezo, nessuno potrebbe più parlastato energicamente chiedendo re al microfono ; se la C.I. vuol alla C.I. l'inizio della lotta per far far leggere qualche cosa questo recedere la Direzione dai suoi deve essere visto prima dalla propositi. Direzione la quale poi lo farà I lavoratori del Tecnomasio leggere da un suo incaricato ! sono gelosi delle libertà conquiQuesta, per salvare la democrastate, e diverse volte lo hanno zia al Tecnomasio, è la scusa predimostrato, perciò intendono cesa dalla Direzione a questo suo lebrare il X anniversario della provvedimento di pretto stile faResistenza mantenendo tutte le scista. libertà conquistate con la GuerSi vuole togliere la possibilità ra di Liberazione, questo è meai lavoratori di essere informati glio che la Direzione e la Conper potere fare meglio i propri findustria lo sappiano ! comodi : taglio dei cottimi ed al-