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Trasformatore tecnomaso1

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Anno II N:1 - 1 Marzo 1955 - Redazione: presso la C.I. di labbri«

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IL TRASFORMATOR Periodico dei Lavoratori del Tecnomasio 11111.11110.11111111011.10

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8 Marzo Festa Internazionale della Donna

I LAVORATORI LOTTANO IN DIFESA DEL SALARIO

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NON DEVE SOFFOCARE LE MUTUE AZIENDALI! u G U A L E LAVORO direzione deve mantenere gli impegni con la CALT! UGUALE SALARIO!

L'I.N. A.M. vuole diminuire la percentuale spettante alle Mutue Aziendali Con una banale scusa la direzione non vuole mantenere fede agli impegni presi Pronta reazione dei lavoratori - Strano comportamento della CISL - Intervista con la FIOM, CISL ed un rappresentante della CALT. E degli ultimi mesi dello scorso anno la pretesa dell'INAM Nazionale di voler risanare il deficit esistente in questo Ente, ammontante a 52 Miliardi, riducendo la assistenza ai lavoratori e riducendo la quota spettante alle Mutue Interne. Si voleva portare la quota che è del 1,9 e 75% all'1,60%, dopo una prima protesta la proposta venne fatta sull'1,8%. Per la nostra fabbrica ora la quota spettante per la Cassa Mutua, l'1,9 e 75%, è di circa 28 milioni, mentre per le spese di assistenza ne vengono spesi circa 29 milioni, da questo si vede come se venisse attuato il progetto di ridurre 1'1,9 e 75% la nostra Cassa Mutua non sarebbe in grado di sviluppare un'assistenza adeguata. A tutto questo poi va aggiunto i.1 che che « Il Trasformatore » la calunnia, non vuole versare i 4 miliardi alla CALT (Cassa Assistenza Lavoratori Tecnomasio) come prescrive l'articolo 8 dello statuto anche da lei approvato. Questi gravi fatti hanno preoccupato i rappresentanti dei lavoratori in seno alla Cassa Mutua ed alla CALT, i quali hanno fatto presente la grave situazione alla C. I. La C. I., per rendere edotti i lavoratori della situazione in cui verrebbe a trovarsi la Cassa Mutua, se .1'INAM approvasse il suo progetto, e la CALT, se la direzione non versa i quattro milioni, ha pensato di promuovere un'assemblea di tutti i lavdratori nella quale fossero prese delle decisioni atte a salvaguardare la Cassa Mutua e la CALT. Questa assemblea venne fissata, con l'accordo di tutti i componenti della C. I., per il 10 febbraio alle ore 15. Alcuni giorni prima, senza una spiegazione plausibile, la CISL aziendale si dichiarava solo per una fermata di protesta di mezz'ora! Nel _pomeriggio del 10 febbraio tutti i lavoratori si fermarono recandosi in refettorio per discutere del probblema. Degli interventi effettuati da diversi lavoratori è emerso che lo scopo dell'INAM non è quello di sanare il bilancio, esso si potrebbe sanarlo creando delle farmacie dell'INAM le quali acquistassero i medicinali dalla fabbrica, ma di far scomparire le Mutue Aziendali le quali, sebbene con minor mezzi, forniscono un'assistenza superiore a quella della INAM ed inoltae sono dirette ed amministrate dai lavoratori in un modo migliore. Per quanto riguarda la pretesa della Direzione nel non voler mantenere gli impegni statutari i lavoratori hanno visto in questa manovra una provocazione messa in atto nel tentativo di soffocare la libertà di stampa all'interno della fabbrica e con questo tentativo attuare quello che già imitava da diversi anni: non dare più i quattro milioni. La nostra opinione per quanto riguarda l'INAM collima con quella espressa dai lavoratori nei loro interventi ín più vi è da dire che l'assistenza malattie, fatta sotto l'egida dell'INAM e della CALT, fa parte integrante del no-

stro salario, dunque tentando di ridurla, si riduce il salario. Questi è quello che vogliono i nostri industriali e coloro che dirigono l'INAM! Mentre noi lottiamo per i miglioramenti salariali questi signori ci vogliono costringere a lottare per mantenere ìl nostro salario. Ecco ciò che vogliono! Ma i lavoratori mentre .. un miconducono la battaglia per glioramento del loro tenore di vita, contemporaneamente si batteranno per far si; come hanno espresso nell'ordine del giorno votato al termine della riunione, che si conduca una lotta a carattere generale per la riforma del-

l'INAM, per il potenziamento delle Mutue Interne e per costringere la Direzione a mantenere gli impegni presi.

INTERVISTE Constatata la situazione della Mutua Aziendale venutasi a creare dopo le richieste fatte dall'IN AM, e la situazione creatasi al CALT dopo il rifiuto della Direzione di pagare i quattro milioni del 1954; abbiamo rivolto alcune domande alle organizzazioni sindacali della nostra fabbrica e ad un rappresentante dei lavoratori in seno alla Mutua AContinua in I V pagina

Comunicato della F.I.O.M.

L'8 marzo ,giornata Internazionale della Donna, è per le lavoratrici di tutto il mondo una giornata di festa e di lotta. Di festa per le lavoratrici di quei paesi ove la loro emancipazione è già una realtà e di lotta per noi che vogliamo si affermino i diritti delle donne e delle lavoratrici italiane oggi calpestati da coloro che hanno interesse a mantenerci in questo stato di inferiorità per meglio sfruttarci. Per noi donne che lavoriamo nelle fabbriche la cosa è abbastanza chiara: il nostro lavoro non viene valorizzato, pochissime sono le donne che hanno posti di responsabilità nelle fabbriche. Noi lavoratrici del Tecnomasio, operaie ed impiegate, ci vediamo sempre più sfruttate ed è per questo che rivendichiamo l'avvicinamenta delle paghe femminili a quelle maschili. Infatti siamo in grado di documentare le seguenti distanze sulle paghi di fatto tra le donne e glì uomini, distanze la I ›rche superano le...zemente centuale del 16% raggiunta con l'accordo sul conglobamento. Tra la para media della donna di II categr la e quella del manovale specializzato (a parità di qualifica quindi) vi è una differenza, a discapito della donna, che si aggira attorno al 19-12%;

9 MARZO SCIOPERO DEI METALLURGICI ! Il fronte dei metallurgici è in movimento. Già da parecchie setUmane le diverse leghe della nostra città hanno scioperato contro il rifiuto della Confindustria a non voler trattare sulle ragionevoli richieste presentate dalla F.I.O.M. concernenti: Aumento di lire 13,50 orari per i! ile comune e propor.. per le altre catepaghe delle Avvicinamento femminili e giovanili a quelle maschili. Completamento del contratto di lavoro. Una politica economica in difesa L'opposizione che contrappongono gli industriali a queste sensate richieste sono le solite; non possono sopportare nuovi‘ oneri, il che non è vero, in quanto abbiamo visto i profitti dei padroni dal 1953 al 1954 aumentare da tre a sette volte. La natura di questo rifiuto non vanno ricercate sul contingente economico, ma per le ragioni che abbiamo sopra accennate il loro rifiuto è di natura politica, vogliono arrivare a toglierci tuto quello che ci siamo conquistati dalla gloriosa Lotta di Liberazione ad oggi. Questo si spiega anche dalle rappresaglie che stanno compiendo nelle fabbriche, licenziando membri di Commissione Interna e gli attivisti della F.I.O.M., istaurando un clima di tipo fascista togliendo ogni libertà politica e sindacale. Nei primi giorni di marzo la nostra categoria scenderà in sciopero generale regionale, alla quale si affiancheranno altre regioni e il nostro obiettivo sarà quello di costringere la confindustria a trattare. E evidente che, se anche dopo questa manifestazione i padroni non vorranno discutere, arriveremo allo sciopero Nazionale della categoria in forma sempre più massiccia, per far capire a questi signori che noi siamo decisi più che mai a far valere le nostre giuste richieste. Inoltre bisogna aggiungere tutte le altre questioni che sono sul tappeto da diverso tempo nella nostra fabbrica, e mi riferisco al problema del conglobamento, del riporto degli aumenti di merito e

dei superminimi sul nuovo minimo, sulla questione dei cottimi, la mutua aziendale, e la Cassa Assistenza Lavoratori Tecnomasio che la Direzione non intende risolvere. Lavoratori! Vi è un solo mezzo per piegare le idee bellicose dei padroni, « la lotta ». Ecco perchè ancora una volta il sindacato unitario chiama tutti i lavoratori di qualsiasi corrente sindacale essi appartengono, ad essere uniti nell'azione, unico postulato decisivo per una vittoria sicura.

Leggete in IV pag. Le interviste fatte alla alla CISL ed a Penati riguardanti la Mutua e la CALT

la percentuale di cottimo, che viene calcolata sulla paga base della donna, inferiore a quella dell'uomo, aggrava poi questa distanza. Vi è da notare anche che citiamo solo l'esempio della donna di ll categoria in quanto si tratta della maggioranza delle operaie della nostra fabbrica; le operaie di I categoria sono una piccola maggioranza, il che pone il problema dei passaggi di categoria, cioè di una più giusta valutazione, attraverso giuste qualifiche, del lavoro femminile: a questo proposito sono state fatte delle proposte da parte della FA...M., per il completamento del Contratto di Lavoro. L'altra rivendicazione per sui dobbiamo combattere è per ottenere il rispetto dell'articolo 15 del Contratto di Lavoro che stabilisce parità di salario a parità di lavoro. Noi lavoratrici del Tecnomasie abbiamo già condotto delle lotte per ottenere queste rivendicazioni e, grazie all'aiuto datoci dalla C. h, qualche cosa si è ottenuto. La lotta delle lavoratrici del reparto 30 ha fatto si che si aumentasse di 5 punti la percentuale, i nove giorni di lotta delle impiegate, condotta a fianco dei loro compagni di lavoro, ha persumesso che fossero rispettati i perminimi e gli aumenti di merito. Però vi è sempre aperto nella nostra fabbrica, ed in special medo per le impiegate, il problema dell'articolo 15 del Contratto di Lavoro. Per questo, mentre le lavoratricl ringraziano la C. I. per l'epera svolta in loro favore, la esortano ad occuparsi maggiormente dei loro problemi cos) come invitano tutti i lavoratori ad aiutarle nel sostenere la loro lotta per ba difesa dei diritti delle donne, essi debbono capire che appoggiando le rivendicazioni femminili difendono il loro salario. Queste sono le nostre rivendicazioni che poniamo sul tappeto nel celebrare la Settimana dei Diritti della Donna Lavoratrice, però anche se noi otterremo tutto quanto è stato detto, ara guratamente scoppiasse una guerra, tutto sarebbe stato inutile. Abbiamo parlato di guerra perchè vediamo che nel mondo vi è gente che tenta di dividerlo in due e che, pur di ottenere ci/ che essi vogliono, non esiterebbero a scatenare un conflitto. Perciò, è certo che la base fondamentale per ottenere le richieste esposte prima è quella di difendere la Pace. Noi donne dobbiamo unirci a tutto il vasto fronte che richiede che il mondo e l'Europa non venga diviso in due, che la Germania non sia ristrettata, in quanto questo esercito poi sarebbe diretto da generali nazisti, che siano distrutte tutte le armi atomiche e termonucleari esistenti nei vari paesi., Noi lavoratrici che" siamo madri, spose o fidanzate, sappiamo cosa significhi la guerra: lutti e distruzione e quali conseguenze essa avrebbe se fosse condotta con le armi termonucleari, per far sì che l'umanità e la ervinà viva e progredisca dobbiamo essere alla testa di questo vasto fronte e dare tutto il nostra appoggio affinchè sia garantite nel mondo la Pace.

I GIOVANI DEL TIMI SONO CONTRO III E10. 1 giovani del Tecnomasio si sono ,preoccupati della situazione internazionale e di come l'attuale Governo Italiano intende parteciparvi. Memori di quanto fecero i giovani della fabbrica nel perido della Guerra di Liberazione per cacciare i nazi-fascisti e seguendo il loro esempio e di coloro che furono uccisi, 'hanno visto nell'U.E.O. il pericolo che la Germania, una volta riarmata e sotto il comando degli stessi generali nazisti, possa creare nuo-

vamente lutti e rovine. Per dimostrare la loro ostrilità e la loro volontà di opporsi ad un simile trattato, hanno votato all'unanimità nel locale della mensa, una mozione che è stata portata da una delegazione di giovani a Palazzo Marino. In Assenza del dottor Virgilio Ferrari, Sindaco di Milano, il segretario particolare del Sindaco stesso ha assicurato il suo interessamento affinchè la mozione arrivi alla sua nieta predestinata.

QUEs -r A È L_A M CD ZIONE Egr. Sig. Sindaco, nei giovani lavoratori del T.I.B.B., sapendo che la ns. azienda proficuo è interessata a che nel mondo sì sviluppi un commercio con tutti i paesi e sapendo che questo si ottiene solo con la pacifica coesistenza fra tutti i popoli, vediamo nella ratifica della Unione internazionale Europea Occidentale l'ostacolo primo alla distensione della ns. azienda. e quindi il pericolo fondamentale alla vita Poichè l'U.E.O. prevede il riarmo della Germania sotto il cotanti lutti procurarono al mando degli stessi generali nazisti che attuainostro popolo ed a tutti i popoli europei e considerando che menta la scienza fornisce gli eserciti con armi di sterminio di atomiche e termnucleari, massa quale le bombe chiediamo volontà dei gioche la Giunta Comunale si renda interprete della vani lavoratori del T.I.B.B. ed operi in modo concreto perché il delle l'interdizione Senato respinga l'TJ.E.O. e chieda in sua vece che mettono in forse l'esistenza della società armi termonucleari umana. I giovani lavoratori del T.I.B.B., memori dei loro compagni nei campi di sterdi lavoro caduti nella guerra di Liberazione e minio nazisti, sono decisi ad operare affinchè questa loro volontà di nostro paese. pace venga rispettata dai dirigenti del nostra unanime Sicuri Che la Giunta si renderà interprete della della cittadiproficuo lavoro nell'interesse volontà Le auguriamo nanza milanese. I giovani lailoratori del T.I.B.B.


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