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CON TRE MESI DI LOTTA UNITARIA
CONQUISTATO
UN POSITIVO ACCORDA
Alla fine di febbraio, dopo tre mesi di lotta unitaria e due giorni dopo una combattiva manifestazione all'Intersind di Milano ( alla quale hanno partecipato tutti i lavoratori compresi molti fuori turno ) presso l'Intersind Nazionale, a Roma, al termine di un'interrotta trattativa, durata 24 ore, veniva raggiunto un positivo accordo per il gruppo Ital trafo ( stabilimenti di Napoli, Pomezia, e Sesto S.Giovanni ) .
Dopo numerosi incontri e trattative andate a vuoto nei mesi precedenti, finalmente veniva raggiunta una ipotesi di accordo complessiva, successivamente approvata dalla qua si totalità dei lavoratori riuniti in assemblea nei tre stabilimenti .
E' stata questa una vertenza dif ficile per i suoi obiettivi qualifi canti ( investimenti, occupazione al Sud , perequazioni retributive, ecc .. ) e per l'esigenza di coordi nare tre stabilimenti localizzati
in realtà economiche e sociali profondamente diversi .
L'averla portata a conclusione posi tiva va ascirldb al merito dei Consi gli di Fabbrica, dei lavoratori e del loro Sindacato unitario, la F.L.M.
In sintesi i contenuti dell'accordo
Il rinnovamento tecnologico ediL potenziamento degli impianti degli stabilimenti Italtrafo si realizzerà mediante investimenti, negli anni 1974-77, per un totale di 10 miliardi e 600 milioni, 1'85% dei qua li collocate nel Mezzogiorno .
Questo fatto oltre a mantenere competitiva l'Italtrafo garantirà gli attuali livelli di oocupazione nello stabilimento di Sesto S.Giovanni - Milano ed un aumento della occupazione nel Sud di 500 lavorato ri, in particolare saranno creati
400 nuovi posti di lavoro nello sta bilimento di Napoli e 100 in quello di Pomezia .
E' questa la più importante con quista realizzata con l'accordo raz giunto e frutto della lotta unitaria dei lavoratori sia degli stabilimen ti del Sud che del Nord .
b) INQUADRAMENTO UNICO
L'azienda dovrà applicare il nuovo inquadramento unico, per tutti i lavoratori, entro il 31 Marzo
1974 con decorrenza dallo scorso
1° Giugno 1973 .
Eventuali casi di lavoratori non giustamente inquadrati, saranno esa minati fra Direzione e Consiglio di Fabbrica, con decorrenza retroattiva sempre dal 1° Giugno 1973 .
In questo quadro va vista la
mobilità professionale in re per quanto concerne il al terzo livello di tutti
particola passaggio i lavora-
elemento " le seguenti quote di cot timo o concottimo
Cat.(livello) Cottimis. Concottim.
Il nuovo "terzo elemento retributivo"dovrà essere, alla data del 30.9. 74 , pari e non inferiore ai seguen ti valori mensili :
Categoria
32.500 L. 35.500 L. 41.500 L. 45.500 L. 51.500
Esso sarà raggiunto alle seguenti scadenze : tori attualmente inquadrati nel secondo . Essi dovranno passare al 3° con le seguenti scadenze .
n. 168 dal 1° giugno 1973 , i restanti n. 132 entro il 31.12. 1975 , cioè gradualmente entro quella data .
In qu esto quadro va pure esaminato l'inquadramento per tutti gli altri lavoratori dei vari livel li, senza discriminazione alcuna, sulla base della professionalità, della mobilità e arricchimento professionale .
c) PEREQUAZIONE RETRIBUTIVA
Con la creazione di un nuovo "terzo elemento aziendale " ed il conglobamento di una quota di cottimo o concottimo, si è fatto un ulteriore passo in avanti nella pe requazione delle retribuzioni .Come si si può rilevare nella tabella riassuntiva che pubblichiamo nelle altre pagine si è conglobato, per gli ex operai, nel nuovo " terzo
1° - L. 6.000 mensili a tutti indistintamente i lavoratori dal 1° Gennaio 1974 ;
2° - IL 50% della eventuale differenza dal 31 Marzo 1974 ;
3° - Il restante 50% per raggiungere i valori finali del 3° elemento dal 30 Settembre 1974 .
In questo modo si perequa l'80% del le retribuzioni degli ex operai ed una piccola parte degli ex impiegati .
Possiamo quindi dire che "ora siamo un po meno diversi ed un pò più eguali ti
d) PREMIO
Per il periodo 1° Gennaio-31
Dicembre 1974-si sono aumentati lo insieme dei premi di L. 65.000 portandoli ad un totale globale di L. 316.000 annue .
Le modalità di pagamento saran no concordate a livello di stabilimento ( Il Consiglio di Fabbrica ha
richiesto di pagarlo in due modi. :
L. 18.000 mensili
L. 100.000 a Luglio per le ferie.
Per il premio 1973 -unitamente alla Gratifica Natalizia 1972-73 si è convenuto un " una tantum " di L. 25.000 .
PROBLEMI SOCIALI
L'azienda è impegnata a versare un proprio contributo - da definirsi per ogni stabilimento - in rapporto ai dipendenti, per iniziative di carattere pubblico relative a : trasporti, case, servizi sociali, ecc
ALTRI PROBLEMI
In merito agli altri problemi: trasferte, cottimi , festività, ambiente di lavoro, Coordinamento sin
dacale di gruppo orario di lavoro turnisti, Napoli ,ecc.. si dovranno trovare delle giuste soluzioni a livello d'azienda e gruppo con i Consigli di Fabbrica ed il Coordinamento .
cycLUSIONI
A questa prima rapida sintesi, successivamente, via via che l'accordo si applica, faremo seguire degli esami dettagliati per ogni sin golo punto .
Sin d'ora però è nostro dovere 'sottolineare che come l'accordo è frutto della lotta unitaria dei lavoratori così la sua gestione positiva è collegata a come tutti i lavoratori unitariamente collaboreranno in modo attivo con il C.d.F.
In altre parole la positiva gestione dell'accordo è nelle mani dei lavoratori .
IL DOPO ACCORDO
L'accordo appena concluso prevede la soluzione a livello di Gruppo e di singolo stabilimentodi alcune richieste preEenti nella piattaforma appena conclusa e che si è ritenuto opportuno trattarle in sedi più appropriate che non l'Intersind centrale di Roma .
Per quanto riguarda lo stabilimento di Milano la richiesta presentata sul cottimo prevede :
superamento della media individuale per il cottimo concordato che attuai mente è del 92% del singolo guadagno di cottimo realizzato in un quadri mestre ;
aumento della percentuale attualmente in atto, formazione di una media collettiva per reparto e per categoria .
Le soluzioni prospettate permetteranno una più giusta retribuzione per quelle operazioni di lavoro non cottimabile che sono numerose e presenti in tutti i reperti . Si elimina con quella divisione fra lavoratori che si sentono incentivati a superarsi per poche lire ,creando così le premesse di un maggior autosfruttamento, si salvaguardano in parte anche quei lavoratori ingiustamente puniti per l'emissione di tempi insufficienti e che per quattro mesi vedevano la loro media di cottimo concordata ridotta .
Nel contempo indichiamo ancora una volta nella migliore organizzazione, all'interno delle aree produttive, e in una programmazione meno improvvisa
NUOVA STRUTTURA SALARIALE ITALTRAFO Sesro
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DALLA TERZA
ta le soluzioni prioritarie per rendere l'Italtrafo competitiva sui mercati esteri, appare quindi ridicolo sostenere un discorso di produttività aziendale incentrato su tempi di lavorazione ristretti mentre vi sono stati e vi sono ancora attualmente interi reparti quasi completamente fermi e quindi numerosi lavoratori in attesa di lavoro .
Inoltre, nella situazione attuale vanno valutate attentamente le dichia razioni ufficiali dell'azienda ribadite anche al tavolo delle trattative Si assicurava che per il gruppo Italtrafo e specificatamente per lo stabilimento di Milano erano stati acquisiti numerosi ordini, specie dall'estero, e quindi doveroso da parte del C.d.F. denunciare l'attuale situazione riba dendo che i lavoratori respingeranno qualsiasi tipo di politica del "colpo di mano " ( vedi straordinari ) che permettesse il ripetersi di situazioni analoghe non costringendo quindi i responsabili aziendali ad una programmazione meno superficiale, che permetta ad aziende di dimensioni notevoli come l'Italtrafo di non essere in balia alle pur minime difficoltà che pos sono sorgere all'interno e all'esterno della fabbrica ( vedi progettazione e approvigionamento materiali ) .
A livello di gruppo Italtrafo si dovrà, come prevede l'accordo, trovare soluzione al problema del Coordinamento e delle trasferte .
Per il Coordinamento di gruppo l'azienda dovrà garantire il suo funzionamento ufficialmente in modo da permettere un periodico confronto fra le varie realtà aziendali per perseguire quella line4rolitica di gruppo indispensabile per armonizzare i vari trattamenti esistenti ed affrontare assieme i problemi emersi dalla formazione dell'Italtrafo, e le sue prospettive future in un settore così importante come l'Elettromeccanica Pesante.
Per le trasferte si chiede un aumento della diaria- giornaliera che compensi l'aumento del costo della vita, creando le condizioni per una verifi ca periodica e quindi di una sua eventuale rivalutazione .
Si dovrà inoltre garantire un più equo trattamento per le ore di viaggio degli impiegati che sono condizionati addirittura da una legge del 1923 .
Rispetto degli accordi . Rammentiamo alla Direzione che nell'accordo del 28.4.72 per le provvidenze aziendali si prevede che l'azienda verserà L. 250 mensili per tutti i lavoratori dipendenti, al Fondo Assistenziale presente in azienda ( nel caso nostro il Fasim ) e non solo per il numero dei lavoratori iscritti al Fondo Solidaristico .
iscrivetevi alla F. L. M.
SITUAZIONE TESSERAMENTO
E' in pieno svolgimento la campagna di tesseramento alla F.L.M. , dalle deleghe pervenuteci ci si sta avviando sui livelli dello scorso anno cioè 637 iscritti , con una percentuale complessiva di iscritti alla F.L.M. del 76% del totale dell'organico attualmente in forza,ana lizzando meglio si nota una adesione massiccia dei lavoratori operai, circa il 85% mentre per gli impiega ti l'adesione è molto bassa circa il 20%.
Diventa superfluo in questo particolare momento esaltare la partecipazione di tutti i lavoratori e la sua importanza sociale nel far parte attiva del movimento sindacale unitario , sostenere le sue strut ture organizzative a tutti i livelli ( formazione, stampa, informazione, vertenze legali ecc ... ) significa avere una istituzione efficiente al servizio dei lavoratori, autonoma e pronta a difendere le conquiste ottenute dopo dure lotte e guida sicu ra delle linee politiche espresse dai lavoratori .
Invitiamo quindi tutti i lavoratori che non hanno ancora firmato la delega a sottoscrivere l'adesione alla F.L.M.
Preso di posizione della HA di Milano
'Hanno voluto il referendum per dividerci»
Aperto un ampio dibattito tra i lavoratori - «Al promotori dall'iniziativa non intarma l'unità della famiglia, essi vogliono attaccare le conquiste dei lavoratori »
MILANO, 8 marzo
1! Consiglio _generale unitario della Federazione lavo ratori metalmeccanici di Milano, riunito per esaminare i problemi posti dalla convocazione del referendum sul divorzio, ha approvato il seguente documento:
La situazione ecomonica e politica in cui si colloca il referendum, il tipo di schieramento che lo ha proposto, le possibili conseguenze negative che la campagna del referendum può provocare sul piano dell'unità e della solidarietà dei lavoratori rendono Chiaro a tutti che non è tanto in discussione l'assetto giuridico della famiglia, quanto la possibilità di colpire lo stesso movimento operaio e sindacale, nel corso di una crisi economica che si vuole far pesare sui lavoratori.
Per questo la FLM milanese non può scegliere la strada del silenzio e propone al dibattito dei lavoratori importanti elementi di giudizio, fermo restando ovviamente che l'organizzazione non sarà in nessun modo e con nessun mezzo impegnata nella campagna o nell'esprimere linee propagandistiche, fedele al comportamento autonomo fin qui seguito.
Ecco perciò alcune indicazioni di fondo:
l) I lavoratori metalmeccanici debbono valutare con chiarezza che il referendum, al di là del confronto sulla regolamentazione legislativa del matrimonio, è sostenuto da potenti interessi conservatori e ridà spazio a forze reazionarie eversive, - prima di tutto il MSI, che le lotte di massa avevano emarginato dalla scena politica e parlamentare. Questi nuovi paladini della famiglia non hanno nessun interesse a sanare sul serio le ragioni di crisi del matrimonio, ma vogliono drammatizzare lo scontro per attaccare le conquiste dai lavoratori e la stessa democrazia.
Si tenta di strumentalizzare la differenza di visioni religiose ed umane per seminare la divisione tra i lavoratori. proprio nel momento in cui l'esperienza dei Consigli ed il processo di unità sindacale hanno dimostrato a tutto il Paese che il pluralismo di visioni religiose ed umane non è assolutamente un ostacolo alla solidarietà nella lotta e nella costruzione di un sindacato unito.
E' compite 'primario del movimento battere questo tentativo e dare una grande dimostrazione di unità.
I promotori del referendum per l'abrogazione di una legge chi non vizescga tutti i cittadini, ma sanziona una possibilità limitata per chi la vuole utilizzare, non hanno invece speso una sola parola sulle cause .delle, crisi della famiglia che hanno radice nella condizione zar ciale. Nessuna parola sulla tragedia dell'emigrazione. sulla assenza dei servizi nodali, sullo sfruttamento della manodopera femminile, mille difficoltà emieloMitibe della -- -
La famiglia è oggi un valore importante per /e inezie lavoratrici; un valore alle va difeeo anzitutto oonquLstendo con le lotte sindacali e civili più libertà dal bisogno, dall'ignoranza e dallo sfruttamento operato in nome del profitto.
Per queste ragioni, al di là della libera scelta morale e politica di ciascun lavoratore che non è minimamente in discussione, il Direttivo della FLM milanese in aperture" del dibattitO nelle zone e nei Consigli esprime un giudizio negativo su una proposta di abrogazione della legge sul divorzio, che rischia di aprire una vera e propria guerra di religione e drammatiche crisi di coscienza nel momento in cui è necessario il massimo di solideriett. e che obiettivamente rappresenta un diversivo rispett alla soluzione dei gravissimi problemi sociali del Paese.
Il compito più importante del metalmeccanici resta comunque quello cid rafforzare l'unità malgrado il referendum. al di là del referendum.
Su tali questioni il Consiglio generale unitario della FLM decide pertanto di aprire un ampio dibattito tra tutti i lavoratori.