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TA CONTINUA! La tenda del presidio operaio è il simbolo di una lotta che non è solo dei lavoratori della Magneti Marelli ma di tutti i cittadini onesti. Anche se di questo fatto non ne parlano i "giornaloni " la situazione resta sempre grave e su questo caso si misurano tutte le forze sindacali e politiche. La scelta è chiara, sia per chi sostiene questa battaglia, sia per coloro che tacciono o l'avversano. I Sindacati; tutti uniti, sostengono questa lotta che ha degli obiettivi molto facili, per spiegare i quali è presto detto: si vuole che sia dato a tutti un lavoro; che i sospesi (900 operai nella sola Magneti) siano tutti integrati al loro posto; che il rapporto di lavoro si svolga secondo le norme contrattuali e le leggi della Repubblica;c h e il progresso tecnico porti dei benefici anche ai lavoratori. Sono richieste logiche, il meno che si possa fare per poter definire civile il nostro Paese. Eppure da 65 giorni, qui alla Magneti, è in atto una lotta su queste questioni.

BOLLETTINO STRAORDINARIO DEL SINDACATO FIOM-CGIL di SESTO S. GIOVANNI PER IL PRESIDIO OPERAIO DELLA MAGNETI MARELLI. N. 2 27 novembre 1965

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I padroni hanno agito senza preavviso e dopo ancora per mesi hanno rifiutato l'incontro con i sindacati. C'è voluto uno sciopero generale per costringere i padroni al tavolo dell4tra.ttati va e alle documentate richieste dei Sindacati è stato risposto negativamente. Ecco perchè la nostra lotta deve continuare e chiediamo all'opinione pubblica e a tutti i lavoratori di sostenere più - decisamente le nostre ragioni. Le prospettive offertici dal padronato non sono molte e altrettanto semplici. Per i licenziati, 'rire di fame o darsi alla delinquenza; per i sospesi vivere di "caritatevole assistenza". Noi abbiamo rigettato queste prospettive perchè vogliamo il nostro posto di lavoro come è nostro diritto avere.


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