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Tenda1

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DECISION NELLA LOTTA CHE CONTINUA

Lo sciopero del 20 ottobre scorso ha segnato un punto di incontro fra i lavoratori metallurgici sestesi, che in ogni fabbrica sono impegnati a sostenere delle richieste per contrastare il piano padronale teso a peggizirare le condizioni di lavoro.

Il fatto che l'azione abbia avuto al centro i lavoratori della Magneti Mcrelli più dd tutti colpiti dall'azione padronale, è perchè si ravvisa in loro la prospettiva offerta dal realizzarsi:Lie' disegno padronale, che del resto è presente in ogni fabbrica sestese.

Non si è trattato solo di un atto solidaristico, verso i lavoratori della Magneti, ma un atto che ha accomunato nella lotta le comuni esigenze dei lavoratori.

Non ci sono dunque difficoltà ad affermare che la lotta continua. Essa continuerà sempre e dall'esito di questa dipende se riusciremo a dare garanzie migliori al nostro avvenire.

Noi ci facciamo sostenitori della necessità di nuove iniziative che investano tutti i lavoratori di tutte le categorie. Questo è urgente fare! Perchè quanto ci promette la situazione non è certamente rassicurante per nessuno.

La nostra lotta si propone dei chiari obiettivi sindacali che valgano ad assicurare il lavoro ed il salario e l'avanzamento sociale della categoria attraverso l'immediato obiettivo del rinnovo del Contratto di lavoro.

Noi lavoratori sappiamo per esperienza che nulla ci viene regalato, anche quando i nostri problemi sono più chiari e giusti non ci possiamo aspettare le soluzioni da altri.

Solo il nostro impegno e la nostra lotta saranno le garanzie necessarie al nostro avanzaXnento. Simbolo di questo nostro impegno è oggi la lottadei lavoratori della Magneti Marelli che dura da 46 giorni.

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i.;M"! .11 VIA (MTV'T`T merryLLI" Irvid A
BOLLETTINO STRAORDINARIO A FIOM-CGIL PER IL PRESIDIO O "

SINDACATI

C. C. d. L. di Monza

FIOM di Monza

C. C. d. L. di Milano

FIOT - Enti Locali - Vetro Ceramica di Milano

Attivo CGIL di Massa Carrara

CISL Unione sindacale di Milano

CISL di Monza e Brianza

CIM-CISL di Milano

Esecutivo FIM nazionale

Comitato Centrale FIOM

C. G. T.

sindacato provinciale FIOM

ASSOCIA ZIONI

Segreteria ACLI. - Sesto

delegazione turisti polacchi e giapponesi

FGCI Sesto - ANPI Sesto

Presidenza UDI

Convitto Rinascita

giovani e ragazze di A. C. di Sesto

Fondazione Belloni ACLI

Consulta gioventlù Sesto

Cooperativa Pro pace

ACLI - Milano

ACLI - Sesto

Circolo Renzo del Ricchio

Cooperativa Edison Volta

Circoli Rondò, Progresso, Fiorani

ANPI Cinisello

delegazione donne comuniste sestesi

COMMISSIONI INTERNA

Garelli, Fiar, C. G. E. , Ercole Marelli, Alfa Romeo, Franco Tosi, Breda Siderurgica, Breda Fucine, Breda Ferroviaria

Breda Termomeccanica, Breda Elettromeccanica, Falck Vittoria, Vulcano, Unione, Kelwinator, Ferrotubi, Siemens Elettra, G. T. E. (Marelli Lenkurt), G. T. E. (Autelco), Gabbioneta, Face, Sit Siemens 1 Philips (valvole) e altre.

città con i lavoratori !

DELEGA ZIONI DI PARTITI

Hanno dato l'adesione anche i partiti politici fra cui:

Comitato Cittadino del P. S. I. - Sesto ,, 11

PSIUP - Sesto

P. C. I. - Sesto

PSDI - Sesto

D. C. - Sesto

Unione cittadina del P. R. I. - Sesto

Sezione P. C. I. Irma Bandiera

Direttivo PSIUP Cinisello Balsamo

Direttivo P. C. I. Milano

Direttivo PSIUP Pescara

cons. comunale

Il Consiglio Comunale di Sesto S. G. riunito in seduta straordinaria ha votato all'unanimità un ordine del giorno dove: "Il Consiglio comunale si impegna a pro muovere un convegno al quale interessare tutti gli strati sociali sestesi". Il che dimostra la sensibilità degli amministratori sui problemi dell'economia cittadina.

Parlamentari

Il giorno 9 ottobre presso i locali della

biblioteca civica, ha avuto luogo un incontro promosso dalle tre Organizzazioni sindacali con i deputati nel quadro di una serie di manifestazioni attorno al problema della condizione operaia sestese. All'incontro, che è stato caratterizzato da un animato dibattito hanno partecipato i seguenti deputati:

Vittorino Colombo D. C.

Brambilla Giovanni P. C. I.

Meloni Mario P. C. I.

Ilibntagnani Marelli P. C. I.

Lajolo Ulisse P. C. I.

Alini Walter P. S. I. U. P.

Greppi Antonio P. S. I.

Malagugini Alcide P. S. I. U. P.

Rossinovich Franco P. C. I.

20 ottobre, SCIOPERO GENERALE

La partecipazione allo sciopero generale dei metallurgici sestesi, dichiarato dalla FIOM, FIM e UILM è stata quasi unanime smentendo coloro che non si aspettano tanto e smontando le provocazioni direzionali.

Hanno scioperato quelli della Breda, della Falck, della Ercole Marelli, della Ma gre ti Marelli, Garelli, Gabbioneta, ecc.

In precedenza era stata tenuta una mani festazione sindacale in un cinema cittadino ed una assemblea popolare della cittadinanza.

Il giorno dello sciopero tutti sapevano del perchè della lotta, facendo convergere sui lavoratori una rinnovata solidarietà proveniente da tutte le parti.

sono stati fra noi:

La tenda è stata la meta di autorevoli personaggi del mondo della politica. On. Macaluso della Segreteria nazionale del PCI è venuto tra gli operai, dando la proprio adesione e portando la solidarietà dei comunisti italiani.

Don Paul Gauthel, fondatore della Confraternita Gesù Carpentiere (chiesa dei poveri) ha onorato con la sua presenza il presidio operaio. Parole di conforto per l'azione che viene condotta dagli operai e di disprezzo per la posizione degli industriali hanno caratterizzato la preoccupazione per i problemi della condizione operaia sestese. Ci ha inoltre informati che al mattino aveva detto una messa solenne e di averla dedicata al successo della lotta dei lavoratori della Magneti.

Incontro col ministro

Tra le varie iniziative di denuncia e di mgbilitazione e di lotta, in difesa dell'oc= cupazione dei salari e dell'economia se= sestese, non poteva mancare un richiamo alle Autorità affinchè,non solo, conosces= sero la realtà sestese ma, intervengano con il loro appoggio a dare soluzione ai problemi della occupazione operaia..

Da qui l'incontro triangolare fra il Mi= nistro dell'Industria (Lauri Starnuti) e il Sottosegretario al Lavoro, gli industriali sestesi e i Sindacati, che aveva come (.20z-' Ictiéttitro di conoscere - le intenzioni circa le pro spetti ,m Etradlitti5ue in ordine ai livelli di occupazione nelle nostre fabbriche.

Non possiamo dire che ciò .sia avvenuto, perchè i padroni, Magneti in testa, si sono limitati a dire che le' cose vanno male e non si può pri.edere nulla, ma rivendicando dal Governo provvedimenti a loro favore.

Anche l'on. Giovanni Mosca s"greta rio generale della CGIL è venuto ;ita= re la tenda. Non sono mancate par„ di incitamento alla lotta, perchè essa è giu= sta e non dovranno essere risparmiate e= nergie di sorta.

Anche il Ministro si è limitato a dire che sono in corso vari provvedimenti ten denti ad anticii i programmi delle FF SS, e che informerà i vari Ministri sulla grave si:.;: azione sestese, affinchè anche lor idterveggano.

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It II

ETERA a Moro

Alla tenda inoltre si raccolgono delle firme par una petizione da inviare al Primo Mini 2tro:

"On. ALDO MORO

I sottoscritti cittadini lavoratori, preoccupati della grave situazione determinatasi alla Magneti Marelli e nelle altre fabbriche di Sesto S. Giovanni in ordine ai livelli di occupazione, ai salari e conseguentemente su tutta l'economia della città, chiedono il vostro urgente intervento"

Il registro ha segnato, negli scorsi gior= migliaia di adesioni. Queste sono adesioni di operai, impiegati, professori, medici e disoccupati, gente cioè che crede nella funzione del presidio operaio.

Ogni giorno si assistono a delle scene veramente significative. Corse -Sittellnia pensionata venuta apposta da S. Siro per portare la sua solidarietà, tolta dalla tensione appena percepita.

HANNO SCRITTO:

LA STAMPA

Unità

Avanti

Giorno

Italia

àbido Nuovo

Luce Sestese

Informatore

Conquiste del Lavoro

::assegna Sindacale

"The Daily American"

Corriere della Sera

CO rriere Lombardo

'1 ORE

PERCHE' LOTTIAMO

900 lavoratori della Magneti Marelli di Sesto S. Giovanni sono stati sospesi dal lavoro dalla direzione aziendale, 500 di questi lo sono da 15 mesi.

Abbiamo piantato la tenda in mezzo alla • via in segno di protesta, per richiamare l'attenzione di tutti sul fatto che a noi lavoratori ci è negata persino la possibilità di vivere dell'onesto lavoro.

La nostra lotta non è solo protesta contr( la situazione nella quale siamo costretti, in noi sono chiare le cause di tutto ciò. La fabbrica nella quale lavoriamo può continua re ad occupare tutti i lavoratori sospesi ed assumerne altri ancora. E' sufficiente fare in modo che l'ammodernamento delle attrezzature non si trasformi in maggior sfruttamento ed in più alti profitti personali per i padroni.

La nostra non è perciò una situazione inevitabile, ma è invece stata provocata dai padroni della Magneti ( e della FIAT) per il loro tornaconto personale.

Al fondo di tutte le analisi c'è una nostra semplice richiesta: vogliamo lavorare!

Per poter affermare questo nostro diritto è sufficiente applicare le proposte fatte dai Sindacati, che sono documentate e condivise non solo dai lavoratori, come risulta dal contenuto di questo bollettino.

Si dice che le nostre richieste hanno un costo II troppo oneroso. E per evitare questi costi padronali, che intaccherebbero solo in parte quanto è stato accantonato dai padroni nel corso del Miracolo Economico, si preferisce far pagare ai lavoratori con licenziamenti e sospensioni senza paga e le. quelli occupati con il peso di un - più alto sfruttamento.

Certo, come tutti i problemi, anche questo di assicurare a tutti il lavoro, comporta delle scelte. E non è colpa nostra se la soluzione positiva deve passare attraverso la nostra lotta unitaria.

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