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e evisore

Non si può aspettare

Non si può aspettare il contratto per risolvere e portare a compimento problemi aziendali ancora aperti nella nostra fabbrica. Questo in sintesi il deliberato del congresso della sezione sindacale; questo è ciò che il documento conclusivo dei lavori ha affermato.

Affrontare lo spazio che ci separa da oggi alle lotte contrattuali, preparare il presente con risultati nuovi e solidi significa costruire, una piattaforma di lotta che ci deve permettere domani di presentarci al rinnovo contrattuale sganciati da vecchi problemi interni aziendali che potrebbero comprimere la nostra azione.

Significa perciò muoversi, per costruire una nuoxa scala di valori (cottimi, qualifiche, ambiente,

orario, libertà, ecc. ecc.) che devono cominciare a vivere negli spazi prettamente aziendali. Significa dare un grande contributo alla linea strategica della contrattazione articolata.

La lezione del passato ci deve convincere che non possiamo aspettare, non possiamo permetterci il lusso di tempi morti nell'azione sindacale. Il passato ci deve convincere sempre di più che oggi è possibile continuare a lottare per obbiettivi che sono nostri e che i lavoratori ci indicano chiaramente.

Noi auspichiamo che questo discorso diventi unitario, in mezzo ai lavoratori (lo è già) e fra i sindacati.

i
a cura
Sezione
F.I.O.M. - C.G.I.L. - Via E. Arnie 6 - MONZA -
IL METALLURGICO „
apri!. 1969 •
Periodico Aziendale dei lavoratori della PH I L I P S
della
Sindacale
Supplemento a "

La voce dei reparti

Domanda

Vorrei sapere i motivi per cui quest'anno è stata cambiata la colonia marina per i bambini?

Chiedo anche se la Commissione Interna è d'accordo sul cambiamento?

La Philips registra un incremento dell'

8% nel

V semestre 1968

Il primo semestre di gestione del Gruppo Internazionale Philips è stato caratterizzato da un incremento nel giro d'affari dell'85 rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno e da una leggera flessione degli stock e della liquidità. Quest'ultima è passata da 670 milioni di fiorini (115 miliardi di lire) agli attuali 570 (98 miliardi). Le vendite hanno raggiunto la cifra di 4.206 milioni di fiorini olandesi (723,5 miliardi) rispetto ai 3.896.670 milioni del pritno semestre 1967. L'utile nello è stato di 181 milioni di fiorini (31 miliardi).

Risposta

La località della colonia marina è stata cambiata per tin motivo ben preciso: siccome quest'anno si uniranno anche i bambini della sede di Milano ne consegue che il numero dei partecipanti sarà più elevato.

La colonia dell'anno scorso, il C.I.F., non è disponibile per tale numero di bambini.

Ecco il motivo di questo- cambiamento.

Per quanto riguarda la seconda domanda, e cioè (la C. I. è d'accordo?), rispondiamo subito che stando alla comunicazione della Direzione questo cambiamento è accettabile. Primo perchè ci darà la possibilità di controllare prima e durante il soggiorno dei nostri bambini; secondo perchè sono stati introdotti dei cambiamenti (vitto, assistenza, giochi) che a noi sembrano migliorativi.

Questo ha fatto sì che, valutata la questione, la C. I. si è dichiarata favorevolmente.

L'incremento delle vendite ha determinato una riduzione degli stock che, in percentuale sulle vendite degli ultimi dodici mesi, sono passati dal 38% del 30-6-1967 al 33%. La media del credito concesso alla clientela è rimasta immutata sul valore di 3,2 mesi. (U.S.).

IL NOSTRO CONTRIBUTO

a questo risultato, chiaramente illustrato, alato, dall'articolo, non è stato certamente indifferente. Certamente una fetta di questa colossale torta (padronale) l'abbiamo sfornata noi in Italia. Ci è impossibile misurarne il valore, forse modesto (ma non troppo) comunque sempre consistente, comodo ad aversi. Se i dati sono sinceri, e lo sono, vi è stato un incremento dell'8% del giro d'affari: quindi più vendite, più fatturato, più produzione, più fiorini...

Perciò maggior contributo da parte nostra a quest9 giochetto molto interessante.

Vedendo con quale ritmo si lavora non bisogna andare tanto in giro per cercare il perchè di questo incremento. Maggior ritmo, cottimi sempre più stretti, sfruttamento, soprattutto basso costo di produzione dovuto a molti fattori, nonultimo le qualifiche. Se ci è permesso aprire una parentesi, sarebbe molto interessante confrontare le nostre qualifiche con altri stabilimenti similari (magari la Siemens).

Ci dicono che chi lavora ai nastri ha la 2, o 3' categoria.

Di fronte a questi dati dobbiamo impegnarci per una maggiore attenzione a questi problemi di qualificazione. Dobbiamo tendere gli sguardi verso rivendicazioni che salvaguardano diritti in grado di onorarci per la giusta preparazione che abbiamo maturato nell'ambito del nostro lavoro.

Hanno soltanto 55 minuti per il pranzo.

Questi dati così gentilmente forniti dalla Philips ci indicano chiaramente che la strada che vogliamo percorrere non è utopistica, ma concreta e portatrice di sviluppi significativi sul come concepiamo nai il problema delle nostre qualifiche.

Operaia N.T.V.

In questi ultimi tempi assistiamo ad un fatto nuovo e importante: si tratta appunto delle lotte sindacali sostenute dai casidetti « colletti bianchi » ovvero i tecnici e gli impiegati, di diverse industrie milanesi, i quali hanno raggiunto importanti accordi. Fatto nuovo sì, ma che non si è notato nella nostra fabbrica; forse gli impiegati della Philips sono ancora addormentati e illusi di essere dei privilegiati? Noi ci rifiutiamo di credere che sia così, anche perchè i problemi esistono e sono molti.

Cominciando dagli stipendi che sono fra i più bassi, le qualifiche e le prospettive di avanzamento.

Molti tecnící, considerati tali, perchè svolgono mansioni da tecnici, hanno qualifiche da dattilografi e altri sono ancora operai.

Il problema diventa ancor più scottante quando si parla delle impiegate, le quali sono ferme alle categorie inferiori; si parla molto della parità fra donne e uomini come fatto superato, ma nell'industria le donne non hanno alcuna prospettiva di avanzamento, a loro è impossibile accedere ai posti. di responsabilità e direzione. Questa è vera e propria discriminazione! Si contínua considerarle inferiori.

A queso punto ci sembra giusto pretendere da tutti gli impiegati della Philips una presa di coscienza severamente si considerano dei democratici; prendendo iniziative, organizzando una riunione per dibattere i nostri problemi, perchè non si può?

E' ingiusto caricare sulle spalle dei lavoratori operai il peso delle nostre rivendicazioni appoggiando poi, non scioperando, la politica del padrone.

Uniamoci nella lotta, ognuno rivendicando le proprie richieste solo così si potranno, battendo la prepotenza padronale, raggiungere obiettivi che miglioreranno le nostre condizioni di fabbrica.

I SIGNORI DELLE SCRIVANIE

Il premio di produzione è uno degli istituti economici più vecchi che ci sono alla Philips, anzi dopo l'ultimo contratto sono diventati due; uno annuale e uno orario. Tutti e due però sono fissi, non seguono cioè una dinamica produttiva dell'azienda, e questa è la prima incongruenza: se il premio di produzione deve essere una delle sue prerogative dovrebbe essere appunto quella di essere legato agli 'alti e bassi della produzione aziendale.

La direzione si è sempre opposta a che ci fosse una dinamica del premio, e questo per una ragione molto semplice (perchè la produzione sale sempre e se dovesse minimamente scemare .i nostri capitalisti farebbero altre scelte). Il discorso si fa più interessante se si pone l'accento sul rendimento del lavoro dove si potrebbe facilmente dimostrare che il rendimento può aumentare anche se la produzione dovesse diminuire. Discorso allettante che ci porterebbe molto lontani anche perchè non è precisamente questo lo scopo a cui vogliamo tendere; del resto queste cose sono molto note alle nostre maestranze sotto la voce: taglio dei cottimi aumento dei ritmi; qualifiche arcaiche, bassi salari ecc. ecc. Varremmo invece porre l'accento su alcune arbitrarie interpretazioni che la direzione fa circa una corretta applicazione di quello che a suo tempo è stato concordato.

Perchè per gli operai di 3a categoria, il premio di produzione orario è uguale a quelli di 4` categoria? Si vuole forse appiattive la strutturazione nel senso di legarla sempre alle categorie più basse?

Per gli operai passati recentemente alla P categoria super quale trattativa c'è stata per stabilire l'entità del premio?

Ancora. una volta si è imboccata la strada della interpretazione unilaterale che porta a queste incongruenze, ma che servono anche a misurare la buona volontà così spesso sbandierata dai nostri dirigenti, buona volontà che altro non può essere che i limiti di una linea dirigenziale superata che non può dire niente, in un tempo anche prossimo e che deve essere un obbiettivo importante per la nostra lotta.

QUANTI ANNI ) LIVETE g ANNI .
La CGIL lavora per l'unità Lavora per la CGIL

La frana

Quando usava il « varietà » accadeva dí rado che mancasse nello spettacolo il numero di fantasista che veniva in scena carico di scatole e pacchetti vari nelle misure e nei colori; gli cadeva un pacchetto e lui si chinava calmo a raccoglierlo; ma nel chinarsi ecco scivolarvi a terra una scatola e poi un'altra e un'altra ancora. Il giocoliere cercava di afferrarle al volo ma come ne prendeva una, se ne andava un pacchetto e a poco a poco la manfrina si faceva convulsa, in tin su e giù frenetico che costringeva il pover'uomo a buttare tutto all'aria e a fuggire inorridito. Ci accade Spesso di pensare al fantasista dell'antico « varietà » quando vediamo specificato in un avviso il modo di fare le trattenute prima del saldo per il premio di Pasqua, mentre il premio del « cinquantenario » viene invece pagato in un altro modo, più ancora quando recuperi a stento i ratei della malattia; ma non esiste per ora una vera specifica per gli operai che verranno assunti dopo Pasqua, e che se ammalati si vedranno a fine d'anno trattenere dei ratei di un premio che non hanno mai percepito. Ora a noi sembra che queeta forma di cercare affannosamente di trattenere i soldi sempre in anticipo sia in franante decomposizone.

Recuperano sul premio di produzione, sulle percentuali degli straordinari, sui conguagli ecc.; per cui spesos ci si sente dire che no l'ufficio tale non intendeva dire questo che invece è stato fatto dall'ufficio tal'altro. Per cui momentaneamente si riprende tizio ma scappa l'altro problema per cui si cerca di riafferrare Caio. Ma Caio non si fa facilmente riafferrare; poi è la volta di Sempronio che è difficilissimo ghermire, più passano i giorni più per i nostri ben pensanti continuano a sfuggirle i pacchetti che diventano sempre più preziosi e significativi.

Per cui anche certi personaggi di una certa grandezza gli è sempre difficile mantenersi saldi; da qui la necessità di inventare nuove formule ultima quella (strategia della trattenuta anticipata) che essendo di rara suggestione letteraria ha finito con lo sbalordire tutti: a un Rossi o Brambilla, per esempio; non sarebbe venuta in mente neanche se gli avessero concesso quindici anni per pensarci. Tuttavia questi signori non si sono ancora convinti ad abbandonare la partita, e continuano a raccattare trattenute a destra ed a sinistra a danno degli operai. Continuano rilasciare dichiarazioni polemiche gli uni contro gli altri. Ma sono sconfortati perchè sentono che se non fosse morto nella loro comitiva ci sarebbe anche Massinelli, quello della « Clas di asan ».

Ma chi sono?

E' la delegazione padronale che si reca alla trattativa per il rinnovo del nostro contratto.

Ci e IMPOSSIBILE/ COME POTETE AVERE 50 LtNNI M ESPERJENZA 5E AVETE SOLO *DANNI?

IL PADRONE NON HA IL DIRITTO DI VIOLARE LA COSTITUZIONE NE LA DIGNITA' DEL CITTADINO LAVORATORE

L','osernplare giudizio dei Magistrati espresso nella sentenza contro le Ditte Face Standard, Edwards Alto Vuoto e Tuscav è da considerarsi altamente significatlYo, particolarmente per la esplicita condanna delle visite domiciliari (controllo medico) a sorpresa, ritenendole giustamente in contrasto con la libertà personale del cittadino sancita nell'art. 13 della Costituzione che afferma: « La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione, e perquisizione, nè qualsiasi altra restrizione, se non per atto motivato dall'autorità giudiziaria e nei soli casi previsti dalla legge ».

Il fatto che all'art. 26 del Contratto Collettivo di Lavoro metalmeccanici si affermi: « L'Azienda ha facoltà di far controllare la malattia dell'operaio da un medico di sua fiducia » non autorizza il datore di lavora a violare il principio della libertà personale del cittadino lavoratore.

La facoltà di controlla della malattia può essere esercitata da parte del datore di lavoro, tramite l'ente mutualistico cui il lavoratore è vincolato, e disciplinatamente soggetto al suo regolamento.

Le visite di controllo periodiche predisposte dall'ente mutualistico o sollecitate dallo stesso medico di fiducia del datore di lavoro, garantiscono allo stesso ogni possibilità di verificare la veridicità dello stato di malattia del lavoratore.

Il principio della libertà del lavoratore in rispetto della sua dignità personale, deve concretizzarsi nel rinnovo del contratto di lavoro con l'inserimento di una clausola che in modo inequivocabile agli effetti del presente istituto, elimini ogni possibilità, al datore di lavoro, di violare impunemente la Costituzione e la libertà personale del lavoratore.

Nocività e ambiente di lavoro

E' stato costatato che gran parte delle malattie sono derivate dagli « smog » che le fabbriche emanano in continuità.

Tali « smog » non si trovano solo fuori dalle fabbriche, ma anche negli stessi ambienti di lavoro, dove gli operai per diverse ore della giornata, respirano aria nociva (acidi, fumo, sostanze chimiche in genere ecc.).

Così pure la nostra azienda ha di questi reparti « malsani » (vedi impregnatura bobine) e la Direzione ha fatto ben poco per evitare questi inconvenienti nocivi alla salute dell'individuo.

In un ambiente di lavoro come il nostro, dove la maggior parte del personale lavora a cottimo o a catena, noi proponiamo che ci sia maggior tempo di pausa e migliori servizi, dando modo di garantire il rispetto della persona umana nell'ambito dei diritti dell'uomo.

NOTIZIE

Al compagno Crizza Stefano della C.I. passato a dirigere la Lega FIOM di Sesto S. Giovanni auguriamo buon lavoro e molti successi.

Buon lavoro e piena salidarietà, alla compagna Jole Caldara del reparto T.V. entrata a far parte della Commissione Interna.

E questo, appena avremo eliminato il tempo per lavarsi, sarà un magazzino.

Date quello che è

Non siamo portati a ripeterci nè tanto meno a rimuginare su come e perchè certi volantini (che hanno il nostro assenso) provocano strane interpretazioni e ancor più significati distorti.

E' chiaro che ci riferiamo all'ultimo tolantino della SSA e quindi al suo contenuto; libertà e vigilanza aziendale (guardie).

Ritessere la tela di come e perchè lo abbiamo fatto non ci interessa, a noi preme però chiarirne il concetto.

Parlando di libertà, intendiamo parlare di diritti individuali e collettivi, quindi di doveri e di responsabilità. Quando parliamo di libertà intendiamo dire che il primo atto di queb grande fatto significa liberarci dal peso di sfruttamento e quindi di ritrovare nel lavoro l'esempio propulsivo per una società progredita e democratica che libera l'uomo da qualunque costrizione per necessità.

Noi non siamo portati a disc Timinare per dividere (i padroni sì) in mezzo ai lavoratori i compiti. che ne derivano.

Per noi il diritto al lavoro comporta la scelta di vita e quindi anche di impegno di responsabilità differenziata.

sindacato moderno

rivista mensile della F10141.CGIL

Dimmela da PIERO IONI • - IMMO TritaNTIN

Itadattiaí .ALIORTOSE110C0110

Prezzo di un 'fascicolo L. 100 Abbonarla. -aanuà. - L 1000

I versamegt1 per gli abbonamenti sigicevono presso la FIOM prov., corso di Porta Vittoria,. 43 - oppure presso lé Zone territoriali della FIOM.

Informiamo i nostri lettori che a partire dal gennaio del prossimo anno Sindacato Moderno avrà periodicità mensilé.

LUTTI

Condoglianze sincere da parte della redazione del TELEVISORE all'amico DONATO PANSENBECH per il greve lutto che l'ha colpito (la morte della Madre).

Non tolleriamo che in queste responsabilità differenziate coloro che vengono preposti diventano strumenti, molte volte coscienti e non sollecitati, di tentativi coercitivi di diritti, altrimenti riconosciuti,

Noi sappiamo che il lavoro concepito come coercizione di una classe può portare (porta) lesioni sociali profonde. Non intendiamo accettare quindi supinamente che nostri simili, illusi di contare di più si prestino a schemi illeciti di direzione che la storia ha già condannato.

Dicendo questo intendiamo chiudere l'argomento, rammentando comunque a tutti noi, se ci è concesso, che le responsabilità non possono non essere addebitate a quei personaggi che pur contestati non si adeguano alle nuove realtà.

Informiamo tutti i lavoratori che il compagno RIVOLTA DOMENICO è stato

designato dalla FIOM nella Commissione Antinfortunistica -aziendale.

RIFORMA PENSIONISTICA

I punti dell'intesa Governo-Sindacati

MINIMI

A decorrere dal 1° gennaio 1969 aumento da 18.000 a 23.000 lire per i pensionati da 60 a 65 anni;

aumento da 21.900 a 25.000 lire per i pensionati altre i 65 anni;

aumento del 10% per le pensioni superiori ai minimi;

aumento da 13.200 a 18.000 lire per i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti).

fino alle pensioni di 25.000 lire; con assorbimento del 507 sulla parte eccedente per le pensioni da. 25.000 a 100.000 lire.

Nessun cumulo per la parte di pensione eccedente le centomila lire. Dopo i 65 anni cumulo completo.

PENSIONE SOCIALE

A partire dal 1° gennaio 1969 è istituita la pensione sociale di 12.000 lire per tredici mensilità per tutti i non assicurati che abbiano superato i 65 anni.

SCALA MOBILE

Per tutte le pensioni vecchie nuove è istituita la scala mobile (basata sulla contingenza calcolata dall'ISTAT) che rivaluta l'assegno di pensione ogni anno se la variazione della contingenza è di due punti e ogni due anni se t di un punto.

FONDO SOCIALE

Lo Stato si assume gradualmente, entro il 1976, l'onere del 7,28% della pensione sociale, oggi a carico dei lavoratori dell'industria.

RENDIMENTO

Agganciamento delle nuove pensioni, a partire dal 1° gennaio 1969, per 40 anni di attività al 74% dell'ultimo salario anzichè al 65% come è attualmente;

agganciamento all'80% rispetto all'ultimo salario (sempre per 40 anni dì attività) per chi va in periicilrke dal l° gennaio 176,.

INVALIDITA'

Aumento del 10% delle pensioni di invalidità ma nessun agganciamento alle nuove norme.

CUMULI

Ripristino della pensione di anzianità per i lavoratori che non hanno ancora raggiunto retà pensionabile pur avendo 35 anni di contribuzione;

nipris.tincì dei cumuli pensione-salario: integrale

RIFORMA INPS

Il consiglio dell'INPS sarà composto da 17 rappresentanti dei lavoratori dipendenti, un presidente nominato dal Presidente della Repubblica su proposta del ministro del Lavoro, un dirigente d'azienda, due rappresentanti del personale dell'INPS, quattro rappresentanti per i contadini ,artigiani e commercianti, nove per i datori di lavoro, cinque per i ministeri vigilanti; più i presi denti dell'INAM e dell'INAIL.

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