TRIBUNA UNITARIA SINDACALE n•
Bollettino unitario del Coordinamento FIOM-FIM-UILM Siemens Elettra
POSITIVO ACCORDO AZIENDALE
CONTINUARE L'AZIONE PER RISOLVERE GLI ALTRI PROBLEMI ESISTENTI
Sulla base del mandato ricevuto dalle assemblee tenute a Cevenago, Vipiteno e alla Sede, nella serata del 25 marzo. è stato firmato presso l'Assolombarda, l'accordo aziendale che era stato raggiunto dopo una intera giornata di trattative con la direzione. il 233 marzo ed il cui testo nubblichianio integralemnte a parte.
Prima di entrare nel merito dell'accordo è doveroso dedicare alcune righe al diverso atteggiamento tenuto dalle assemblee. in particolare in via Viniteno un gruppo di lavoratori-studenti subordinava la firma dell'accordo alla soluzione dei problemi dei lavorateri-Siudenti, mentre la maggioranza dei lavoratori della Sede subordinava la firma dell'accordo alla soluzione del problema det sabato. Considerato che la maggioranza dei lavoratori aveva dato mandato per firmare l'accordo si è proceduto alla firma del medesimo e contemporaneamente si è fissato un incontro fra la direzione e le Commissioni Interne (6 aprile) per affrontare i problemi insoluti.
Complessivamente riteniamo di poter dare on giudizio positivo dell'accordo raggiunto anche se determinati valori economici si desiderava fossero più elevati. E' fuori dubbio che i risultati raggiunti sono frutto della mobilitazione unitaria di tutti i lavoratori come si è dimostrata nelle fermate di protesta attuate con un'ora
di sciopero in tutte e tre le località .
Esaminiamo ora, punto per punto, l'accordo: PREMIO: mentre si è salvaguardata la dinamica dello stesso attraverso la forfettazione degli incrementi con valori superiori che nel passato (nel 1969 fu di lire 10.000 ora nel 1970, è di lire 20.000 e nel 1971 di 23.000 lire) e contemporaneamente si è elevata la base.
Resta sempre aperto il problema di un effettivo e reale collegamento del premio attraverso un congegno, all'andamento del rendimento del lavoro, in modo che i lavoratori (attraverso il premio) godano almeno di una parte dei benefici.
TRASPORTI: Al di là dei valori economici, già significativi di per se stessi, è importante il riconoscimento di principio (contenuto nell'accordo) e cioè che l'azienda rimborsa una parte delle spese di trasporto per recarsi al lavoro e ciò con carattere di continuità . anche se solo per i dipendenti dello stabilimento di Cavenago.
Da qui ne consegue, in prospettiva, un prcblema di tutti i lavoratori della Siemens. polche tutti (indipendentemente dal luogo di lavoro) devono affrontare onerose spese di trasporto per recarsi al lavoro.
TRASFERTE: Oltre all'aumento di tutte le indennità di trasferta del 10 per cento e importante aver
stabilito nell'accordo che ner ogni punto di contingenza vi è un aumento automatico — eguale per tutti — nella misura di 70 lire giornaliere.
MENSA: Finalmente, in questa materia, si è ristabilita la legalità contrattuale, calpestata dalla direzione nel 1963. quando con atto unilaterale aumentò la mensa e la collegò alla contingenza oltre a togliere la frutta. Con l'accordo si è effettuato una prima rivalutazione della indennità sostitutiva e reso stabile il prezzo del pasto eliminando così l'obbrobrio del collegamento alla contingenza. Polche dopo il 1° ottobre 1971 si può ricontrattare la materia riteniamo che in tale occasione. si debbano fare degli ulteriori decisivi passi in avanti per rendere veramente simbolico il prezzo della mensa (essendo la stessa parte integrante del salario) e reale ai tempi l'indenità sostitutiva di mensa.
TURNISTI: L'accordo fa fare un ulteriore passo in avanti, dopo quello del 29 novembre 1968, perchè riconosce come effettiva prestazione di lavoro la mezz'ora di intervallo retribuita per il pasto dei turnisti. In questo modo, dal 1" luglio prossimo, incominceranno ad avere un sabato ogni due libero per hrrivare al 1" dicembre 1972 alla settimana corta dal lunedì al venerdì.
aprile 1970
Dalla prima
Ciò è estremamente importante in quanto la direzione pretendeva che anche dopo il 1° dicembre 1972 venissero ancora a lavorare il sabato poichè non intendeva riconoscere la mezz'ora d'intervallo come prestazione lavorativa.
Inoltre con la corresponsione della maggiorazione del 25 per cento per le ore normali prestate al sabato dai turnisti. si riconosce di fatto questa gioranta della settimana come una giornata di ri poso.
Infine l'esperienza di questa vertenza aziendale ci nermette di trarre alcune conclusioni valide per il futuro:
L'esigenza di un maggiore collegamento e scambio di esperienze fra i lavoratori dei due stabilimenti, della Sede, o delle filiali e delle' aziende collegate alla Siemens Elettra.
E' necessaria una maggiore e costante partecipazione di tutti i lavoratori alla vita sindacale ed
alla elaborazione e definizione dei problemi, non serve a nulla « mugugnare » sui problemi che non vanno che riguardano tutti i gruppi di lavoratori se poi gli stessi (per la non partecipazione) non diventano patrimonio di tutti e concrete rivendicazioni da presentare alla direzione.
Tribuna Sindacale Unitaria può, in questo quadro, assolvere ad una grande funzione se tutti i lavoratori della Siemens Elettra lo sentono come il loro giornalino aziendale, collaborano ad esso con scritti, notizie, opinioni, e così via.
Ogni accordo aziendale come ogni contratto nazionale o accordo Interconfederale non rappresenta mai nè il tutto, nè un punto di arrivo, bensì un nuovo punto di partenza, dal quale partire per affrontare altri problemi, o gli stessi problemi in modo nuovo oppure i nuovi problemi che giornalmente sorgono dalla dinamica e dialettica dei rapporti di lavoro.
Ut
PRESSA DEL PADRONE 40 MILIARDI BOMPARD - DANIELI GOMA - SIAMA
I 24 marzo si è tenuta l'assemblea ordinaria e straordinaria della Siemens Elettra. Riportiamo da « Il Sole - 24 ore » alcune notizie relative all'andametno dell'azienda che riteinamo siano utili per tutti i lavoratori.
Il fatturato, nell'anno sociale I ottobre 1968 - 30 settembre 1969 ha raggiunto i 40 miliardi.
Si è deciso la distribuzione di un dividendo del 5 per cento.
E' stato deliberato un aumento del capitale sociale da 4 a 5 miliardi con godimetno 1° ottobre 1969.
Inoltre si è decisa la fusione per incorporazione della ingg. Bompard Danieli e C.S.p.A. di Torino, società che opera nel campo dei comandi per macchine operatrici.
In una precedente riunione del Consiglio di Amministrazione era stato deliberato l'acauisto da parte della Siemens Elettra del pacchetto azionario della Gorla - Siama S.p.A. Questa società che ha uno stabilimento a Milano. rappresenta in Italia la divisione elettromedicina della Siemens A. G.
MODELLO
L'ambiente del « Magazzino modello » di via Vipiteno (uno dei migliori d'Europa) non è senz'altro altrettanto modello. almeno per chi vi lavora: visto che è privo di finestte (quelle che ci sono servono infatti solo a far filtrare la luce), privo della necessaria umidità , sempre pieno di polvere e soprattutto con un insufficiente sistema di raffreddamento-riscaldamento.
A PROPOSITO DI CERTI SIGNORI...
L'assemblea è il .più moderno e democratico strumento di informazione e di decisione a disposizione dei lavoratori.
Ora, dopo aver così lungamente lottato affinchè ci fosse riconosciuto questo diritto all'interno delle aziende, ci sembra altamente Tiprovevole non parteciparvi chiudendosi in un compiacente mutismo.
Ma quello che ci lascia maggiormente sconcertati è l'atteggiamento superficiale di certi dipendenti che, ritenendosi evidentemente superiori a queste cose, se ne restano tranquillamente nel posto di lavoro a chiacchierare oppure a leggere il giornale.
Non si illudano comunque di ritenersi più furbi degli altri, perchè tra l'altro prendono in giro anche la stessa Direzione, ostentando quella ipocrita e falsa solerzia di dipendenti modello, ormai tipica in tutti quei signori.
Questa massa amorfa che purtroppo non è del tutto inerme, me che cerca con ogni mezzo di svincolarsi in tutte le « direzioni » per creare comprensibili scompigli, ci lascia veramente allibiti.
Non comprehdiamo poi con quale coscienza e consapevolezza questo ben individuato gruppo di dipendenti, pseudo-capetti ed ar-
rivisti perfetti, questi aspiranti alla stanzetta singola con vetri bianchì opachi oppure chiari, abbiano il coraggio di muovere critiche distruttive a getto continuo e sputare sentenze dall'alto della loro saggezza, sempre però al riparo da ogni responsabilità e da una precisa presa di posizione.
Ci sentiamo pertanto in diritto e dovere di richiamare l'attenzione di tutti questi signori, incoraggiandoli a formarsi una più profonda coscienza sociale e sindacale onde poter poi affrontare tutti insieme gli innumerevoli problemi aziendali e sociali ancora insoluti e che ormai da troppo tempo ci stanno dissanguando.
Il nostro sistema deve essere quindi prima di tutto la persuasione, non la coercizione.
Ma viene sempre il momento in cui tutti coloro che hanno continuamente lottato si sentono stanchi.
E noi siamo qui per dire a tutti questi signori che siamo stanchi. Siamo stanchi di essere ironicamente considerati i « martiri » della causa comune, i più sindacalmente avanzati: stanchi di sentirci continuamente addosso i piedi di piombo di questa massa sterile, incolore, ma non... inodore.
Gli oper ai del Reparto VBT (che lavorano al piano rialzato del « Magazzino modello » sono costretti a sopportare una temperatura ambiente di 27 gradi, quando finalmente non resistono più e si rivolgono al capo Magazzino perchè faccia spegnere il riscaldamento, avviene che gli operai che si trovano al piano terreno rimangono completamente al freddo.
Si sa che gli sbalzi di tempera- • tura sono micidiali anche per gli operai.
E si cade pertanto dalla padella nella brace.
D'estate fortunatamente la situazione è meno pericolosa: la mancanza di umidità e la polvere producono soltanto respiro più affannoso, gola inaridita, bruciore agli occhi.
Di tutto questo si è discusso anche con i responsabili del Magazzino, ma per il desiderio della decisione di trovare una soluzione « modello » le conversazioni vanno avanti ormai da 2 anni.
C'è dunque una legge che dice che si può sempre fare a meno di prendere in considerazione la salute degli operai? O questa legge non l'ha inventata il padrone quando per fare qualche miglioramento è costretto a cacciare di tasca propria?
Ed è questo lo spirito di collaborazione che la nostra amata direzione è sempre pronta a richiederci?
IL MAGAZZINO
Riforma Tributaria
La mancata riforma ner adeguare il nostro sistema tributario ai criteri di progressività e di giu,tizia voluti dell'articolo 53 della Costituzione ha prodotto conseguenze pesanti e insopportabili sui percettori dei minori redditi: operai, impiegati, artigiani, esercenti.
Su queste categorie grava il peso di un prelievo fiscale ingiusto operato senza quelle possibilita di temperamento che invece hanno a disposizione, a volte in troppa larga misura, i percettori dei ...ddi ti maggiori.
Ad operai ed impiegati, ci e noto, il prelievo viene fatto per trattenuta sulla busta paga, senza possibilità di trattazione alcuna e per di più in via anticipata.
Se si considera che la quota esente da imposte di ricchezza mobile è di 260.000 lire annue ner i lavoratori dipendenti, si ha conferma che la misura del prelievo fiscale è completamente ingiusta e deve essere modificata.
Tale valore di esenzione da imposte non mutato dal 1947. mentre escludeva, a quella data, la maggior parte della massa salariale, oggi con mutato valore della moneta, la colpisce ingiustamente quasi tutta.
Il prelievo tributario sui lavo!-.tori dipendenti è oggi una assurda ma reale persecuzione quando si consideri che su un salario di poco più di 100.000 lire al mese, esso incide per 70.000 lire all'anno e obbliga un lavoratore a pagare le imposte con 20 giorni del proprio lavoro. Si aggiunga il pielievo a mezzo delle imposte indirette e si ha il quadro dello sproporzionato taglieggiamento a cui e sottoposta la nostra busta paga.
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Prendendo ad esempio il 1965 si può dimostrare, dati alla mano. che sui 1085 miliardi introitati dallo Stato per ricchezza mobile e complementare, 700-800 miliardi, sono dati da lavoratori dipendenti, 130-150 miliardi da ceti medi produttivi (artigiani, esercenti).
Gli altri: i possessori dei più grossi redditi, pagano le bricciole.
Ciò avviene per la costante tendenza dei grandi contribuenti ad evadere con ogni mezzo l'obbligo tributario, ma anche perchè l'amministrazione finanziaria è oberata da milioni di pratiche che sono scarsamente produttive per lo Sta-
ammansite e perchè si decida a fare sue quelle proposte che gli vangono dalle parti politiche più sensibili al mondo del lavoro.
Non dubitiamo che i lavoratori della Siemens sapranno battersi per questo importante obiettivo al fianco di tutta la classe lavoratrice italiana.
to,• ma pesanti e vessatorie per i lavoratori.
Per tutte queste considerazioni le organizzazioni sindacali promuovorlo .ora a fondo una vertenza che ha come scovo la completa riforma tributaria, aflinchè salari e stipendi vengono liberati dalla ingiusta tassazione, e affinchè secondo i dettami- Costituzionali vengono colpiti maggiormente i redditi privilegiati.
La vertenza ha come controparte il Governo, perchè questi finalmente traduca in termini di legge le vaghe promesse sempre
INVITO Al COLLEGHI
I redattori tengono a ricordare a tutti i colleghi che sarà particolarmente gradito qualsiasi suggerimento e collaborazione allo scopo di rendere il giornalino più vario e più aderente alla realtà Siemens, anche per passare presto dal livello informativo al livello di discussione e dibattito.
Allo scopo basterà mettersi in contatto con uno qualunque dei membri di Commissione Interna presso ogni singolo stabilimento.
VOGLIAMO~ -~ a t EsoCoENTI pipko DEGO PREVIDENZIALI ) i lo;
ALLEGATO A) ALL'ACCORDO SIEMENS ELETTRA DEL 23-3-1970
Trasferte in vigore a partire dal I' aprile 1970:
Impiegati la cat. super
L. 2.200 per il pasto del mezzogiorno
L. 2.200 per il pasto della sera pernottamento sulla base del piè di lista per alberghi di 2' cat.
Impiegati la cat.
L. 2.000 per il pasto del mezzogiorno
L. 2.000 per il pasto della sera pernottamento sulla base del piè di lista per alberghi di 2' cat.
Impiegati r cat.
L. 5.850 giornaliere per permanenze fuori sede sino a 30 gg.
L. 4.850 giornaliere per permanenze fuori sede oltre i 30 gg.
Impiegati 3' - 4" cat.; C.S.; Operai
L. 5100 giornaliere per permanenze fuori sede sino a 30 gg.
L. 4.300 giornaliere per permanenze fuori sede oltre i 30 gg.
ALLEGATO B) ALL'ACCORDO SIEMENS ELETTRA DEL 23-3-1970
N.B.
Eventuali diversi orari per turnisti saranno preventivamente concordati tra Commissione Interna e Direzione.
Gli orari di cui sopra sono già comprensivi della mezz'ora retribuita per la consumazione del pasto.
ORARIO TURNISTI da luned't decorrenza a venerdì sabato 1- 7-1970 I turno 6-14 6-14,30 uno ogni due Il turno 14-22 — — 1- 1-1971 I turno 6-14 6-14,30 uno ogni tre Il turno 14-22 — — 1- 1-1972 I turno 6-14 6-14,30 uno ogni quattro Il turno 14-22 1-12-1972 I turno 6-14 II turno 14-22
TESTO INTEGRALE DELL' ACCORDO
Addì 23 marzo 1970, in Milanotra l'Associazione Industriale Lombarda in persona del Dr. Giuseppe Braga che rappresenta ed assiste la Ditta SIEMENS ELETTRA presente nelle persone dei Sigg.: Dr. Raffaele Durante, Dr. Carlo Pollinini, Ing. Oskar Roesch, Rag. Gabriele Schekuri i Sindacati dei Lavoratori:
FIOM - nelle persone dei Sigg.: Antonio Pizzinato, Dante Maggi, Antonio Maestri, Cesare Moreschi, D. Lodovico Morazzo Della Rocca
FIM - nelle persone dei Sigg.: Dr. Giuseppe Surrenti, Carlo Ramella, Mario Stoppini, Rolando Ghiro
UILM - nella persona del Sig.: Carlo Kalin e le Commissioni Interne prese in esame le richieste dei Sindacati, le parti, dopo ampia discussione, danno atto di aver raggiunto un• accordo nei seguenti termini:
1) Premio di produzione
Per l'esercizio sociale 1969,70 (1.10.1969-30.10.1970) la base del premio di produzione viene fissata nella misura di L. 100.000. La variabilità viene fissata nella percentuale del 20% della base, pari pertanto a L. 20.000.
Per l'esercizio sociale 1970 71 (1.10.1970-31.9.1971) la base del premio di produzione viene fissata nella misura di L. 115.000. La variabilità viene fissata nella percentuale del 20% della base, pari pertanto a L. 23.000.
Il premio verrà corrisposto in due rate, delle quali la prima il 31 luglio di ogni anno nella misura di L. 85.000 e la differenza al 28 febbraio dell'anno successivo al personale che abbia maturato l'intero anno sociale.
Per i dipendenti assunti o dimessi nel corso dell'esercizio sociale e che non abbiano in ogni caso maturato gli interi 12imi, il premio verrà corrisposto pro-rata. Ai fini de'la determinazione
dei 12imi, si farà luogo al riconoscimento in relazione alle norme di contratto.
2) Trasporti
Per ogni biennio — limitatamente ai dipendenti in forza allo stabilimento di Cavenago Brianza ubicato oltre la cerchia daziaria di Milano — verranno corrisposti i seguenti rimborsi spese di trasporto:
per i dipendenti che hanno il loro domicilio ubicato in un raggio compreso tra i 5 e i 10 km. dallo stabilimento di Cavenago Brianza, verrà riconosciuto un concorso spese di trasporto nella misura di L. 30.000;
per i dipendenti che hanno il loro domicilio ubicato in un raggio di oltre 10 km. dallo stabilimento di Cavenago Brianza, verrà corrisposto un rimborso spese di trasporto nella misura di L. 50.000.
Il primo biennio deve intendersi quello intercorrente tra 1'1-4-1970 e il 31-3-1972. Resta naturalmente inteso che per il personale nuovo assunto nel corso della validità del biennio suddetto o dei bienni successivi, il predetto rimborso verrà corrisposto in ragione dei 24imi maturandi. Il primo rateo annuale verrà corrisposto dopo il compimento della maturazione del anno.
Al personale che nel corso dei bienni di cui sopra dovesse lasciare lo stabilimento per qualsiasi ragione, verranno trattenuti i 24imi non maturati degli importi suddetti
Le parti convengono che il pagamento dell'importo di lire 30.000 rispettivamente e di L. 50.000, avrà luogo in rate annuali da corrispOndersi entro il mese di aprile di ciascun anno. Per l'anno solare in corso il pagamento della 1« rata avrà luogo entro 1'1-4-1970.
3) Trasferte
Le indennità di trasferta in atto alla data della stipulazione del presente accordo verranno rivalutate del 10% a partire dall'1-4-1970. I valori relativi sono quelli risultanti dalla allegata tabella.
Al l' gennaio di ogni anno saranno apportate alle stesse le eventuali varianti determinate dal mutare dei punti della indennità di contingenza verificatisi nel corso dell'anno solare precedente, a ciascuno dei guaii viene attribuito un valore nella misura di L. 70.
Resta inteso che le eventuali variazioni di contingenza per l'anno 1970 decorreranno dall'1-4-1970.
Gli stessi criteri avranno effetto anche per i valori relativi alle quote di trasferta ridotte.
A far tempo dall'I-4-1970 l'indennità sostitutiva di mensa per tutti i dipendenti viene elevata a L. 100 giornaliere.
Il prezzo del pasto corrisposto dal dipendente rimane invariato nella misura di:
L. 75 per gli operai e gli impiegati di 4* categoria;
L. 107 per le Categorie Speciali e gli impiegati di 3', 2* e la categoria.
Le parti — su richiesta di una dà esse — si reincontreranno per un riesame del problema, onde discutere le eventuali mutate situazioni. Tale incontro, comunque, non potrà avvenire prima del 30-9-1971.
L'orario di lavoro degli operai turnisti che osservano la mezz'ora di intervallo per la consumazione del pasto e di cui all'accordo 29-11-1968, viene fissato come segue:
dall'i- 7-1970 ore 41,30 settimanali
dall'I- 1-1971 ore 40,10 settimanali
--, dall'I- 1-1972 ore 39,30 settimanali
dall'1-12-1972 ore 37,30 settimanali
secondo i criteri meglio precisati nella tabella allegata.
Si conviene altresì, a totale modifica dei criteri sino ad oggi osservati, che le ore di intervallo di cui sopra per gli gli operai turnisti — sin tanto che gli stessi continueranno ad essere comandati per lavoro a turni — vengono considerate ore di lavoro retribuite a tutti gli effetti.
Le ore di lavoro prestate nel limite di cui sopra nella giornata del sabato, verranno tutti indistintamente retribuite con la maggioranza del 25%.
Tale maggiorazione verrà corrisposta a decorrere da111-4-1970.
Lettw, confermato e sottoscritto.
4) Mensa
5) Turnisti