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Tribuna18

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Bollettino unitario del Coordinamento

FLOM-FIM-UILM Siemens Elettra

Lunedi 23 febbraio alle ore 15,30

INCONTRO ALL' ASSOLOMBARDA SUL PREMIO E LA MENSA

PRESENTAZIONE

Le Commissioni Interna e le Sezioni Aziendali Sindacali iniziano con questo giornaletto unitario un colloquio con tutti i lavoratori sui problemi di fabbrica e di categoria.

Questo potrà servire a far nascere tra tutti noi la necessità di dibattere detti problemi al fine di contribuire con l'esperienza di ciascuno ed in modo concreto alla loro positiva soluzione.

Inoltre vuol essere un modo per rafforzare ulteriormente tra di noi Io spirito unitario che già nella lotta contrattuale ha dato positivi risultati e che è stato determinante ai fini della vertenza contrattuale.

Partendo da questi presupposti invitiamo tutti a partecipare vivacemente a questo impegno comune segnalando problemi e proponendo iniziative atte a migliorare sia le condizioni di tutti noi che i rapporti unitari all'interno della fabbrica.

Così facendo riteniamo di dare un positivo contributo al rafforzamento di tutte le Organizzazioni Sindacali, ed alla costruzione dell'unità sindacale.

L'Associazione Industriale Lombarda ha convocato, per Lunedì 23 Febbraio alle ore 15,30 , l'incontro fra i Sindacati e la Direzione con la partecipazione delle Commissioni Interne in risposta alla richiesta avanzata lo scorso mese.

In tale incontro saranno esa minati, fondamentalmente, due problemi: Rinnovo del premio di produzione; Revisione del sistema di pagamento della mensa aziendale.

Come è noto, l'accordo del 29 Novembre 1968 definiva il valore complessivo del premio di produzione in 100;000 lire annue per il periodo 1 Ottobre 1968-30 Settembre 1969, ed inoltre che:

" sulla base della nuova situazione produttiva la Direzione si impegna ad elaborare, nella futura ricontrattazione del premio, un nuovo congegno collegato alla produttività aziendale'.'

Quindi nella trattativa si tratta di definire il nuovo valore economico del premio di produzione oltre al suo collegamento alla produttività aziendale in modo che la stessa aumenta, con l'incrementarsi del rendim ento del lavoro.

L'altro problema riguarda il prezzo della mensa aziendàle che, dopo una decisione presa dalla Direzione negli scorsi anni, aumenta ogni volta che scatta un punto della contingenza.

Orbene la contingenza ( ed in modo imperfetto oltrechè in ritardo ) è stato istituito per salvaguardare, almeno parzialmente, il potere d'acquisto dei lavoratori, e quindi non può essere assorbita attraverso l'aumento del buono mensa.

Conseguentemente i rivendichiamo una diminuzione continua in seconda

TRIBUNA SINDACALE UN ITARIA n• I febbraio 1970

DALLA PRIMA

del preZz3 del posto alla mensa ( per riportarlo al suo valore originario ) oltre alla eliminazione dei congegno istituito dalla Direzione. Noi ci auguriamo che la si presenti alla ttattativa con l'impegno ad affrontare e risolvere questi p roblemi.

In caso contrario, lei conosce molto bene quale è la forza e l'impegno dei lavoratori, come è stato ampiamente dimostrato durante il rinnovo contrai'. tuale.

L E COMMISSIONI INTERNE DELLA SIEMENS ELETTRA .

Riteniamo utile permettere a tutti i lavoratori del gruppo di conoscere le diverse Commissioni Interne, per questo riportiamo in questo nostro primo bollettino i nominativi dei componenti le stesse anche se Sono stati eletti in periodi diversi.

Sede ; Via F. Filzi 29 Milano ( Eletta il 30 Ottobre 196 9)

Impiegati

Gianello Romano

Tolamonti Antonio

Pegurri Alberto

Rossi Alfredo

B ertone Bruno

Operai

B offoli Giovanni

Colombo Pietro

Stabilimento: Via Vipiteno 4 Milano ( Eletto., ai 23 Maggio 1969)

Operai

M alinverno Fausto

Rodriguez Alberto

Buratti Mario

Bianchi Giovanni

Impiegati

Nava Bruno

Fanizzo Giovanni

Barillari Michele

Stabilim etto di Cavenago ( Eletta..il 29 Aprile 1969)'

Operai

Guidi Mario

R adaelli Mauro

Farina Giuseppe

Fumagalli Silvana

Rivolta Romano

Li ssoni Giuseppina

Impiegati

A rdissone Mauro

La Commissione Interna della "Sede" è stato eletto con una lista unitaria presentata da FIOM-FIM-UILM.

COSE CHE CAPITANO

Il vecchio al giovane: — Puoi leggermi cosa c'è scritto sulla lapide che io ci vedo poco?

— Oh! poveretto, e pensare che faceva lo STRAORDINARIO per vivere meglio.

Conferenza nazionale unitaria dei metalmeccanici italiani

Le Segreterie Nazionali della FIOM-FIM-UILM hanno convocato, a Genova, per i giorni 6-7-8 Marzo, una conferenza nazionale unitaria dei metalmeccanici italiani.

E' questo un momento molto importante nella attività unitaria dei metalmeccanici del nostro Paese, pi ichè si tiene subito dopo la grande esperienza vissuta negli scorsi mesi con la battaglia per la conquista del nuovo Contratto di lavoro e mentre sono in pieno sviluppo le iniziative, i

dibattiti, gli esperimenti per la costruzione del sindacato unitario di tutti i lavoratori italiani.

Quindi questa Conferenza permetterà di fare il bilancio di quanto fatto e delle sperienze realizzate, nonchè di confrontare, indicare ; tracciare nuove tappe, nuovi obiettivi sulla strada dell'unità sindacale.

Anche i lavoratori della Siemens non mancheranno di portare il loto contributo ad essa.

IL CONTRATTO

Finalmente il contratto l'han firmato, abbiam battuto due a zero il padronato.

Dei profitti, dei diritti, per noi una fetta, ripetendo la disfida di Barletta.

Autunno caldo, nonchè rovente, metalmeccanici, tutta la gente autunno caldo han dichiarato, ma di contratto non s'è parlato.

E fu così che ci trovammo in pieno inverno tanto caldo come l'inferno.

Il padronato prepotente, la Confindundustria intransigente, han trovato i sindacati tutti uniti e preparati.

Siamo andati a contrattare: con proposte d'accettare:

abbiam chiesto poche ferie, più salario la riduzione dell'orario, assemblea e libertà nell'officina una parte ancor piccina che si chiama dignità.

Ma il padrone assai commosso...

Mi spellate fino all'osso!!

Lacrimando il coccodrillo

Mi lasciate più uno spillo!!

E' una sfida all'ammazzone va in. rovina la Nazionei

E così s'è dichiarato lotta aperta al padronato. Per quattro mesi di battaglia sempre no a sta gentaglia che la colpa a quanto pare è soltanto lavorare. Quattro mesi senza sosta perchè in palio c'è una posta: con la busta decurtata con la moglie un po' arrabbiata, le cambiali a rimandare sulla piazza a protestare, con lo sciopero a sorpresa per non dir articolato, ma il padrone se l'è presa alla fine ha poi firmato.

Stai attento Costa, stai attento padrone questa è soltanto la prima lezione. Vogliam lavorare, lavorare vogliamo ma devi trattarci più da cristiano abbiamo lottato di giorno e di sera per noi il contratto non era chimera. Esultiamo amici, fratelli e compagni a chi ci ha guidati battiamo le mani, esultiam tutt'insieme, esultiam tutti quanti ancora una volta gardiam più avanti.

6 - 7 - 8 marzo a Genova

STRUMENTI SINDACALI E TESSERAMENTO

Con il Contratto di Lavoro, oltre ai miglioramenti economici abbiamo acquisito importanti innovazioni normative ed ulteriori diritti sindacali.

Sono state cioè stabilite maggiori e più efficaci possibilità di intervento delle Organizzazioni Sind•wali, a livello di fabbrica, in meritc retta applicazione della regolamentazione contrattuale per quanto riguarda l'orario di lavoro e lo -straordinario, i provvedimenti disciplinari, l'inquadramento professionale, gli aumeriti di merito ed i trasferimenti degli impiegati e ad altri istituti che il contratto sancisce.

Innovazioni normative e diritti sindacali che devono essere premessa per un nostro maggior potere contrattuale nelia fabbrica a sostegno delle nostre necessità e condizioni di lavoro.

Però questo non è tutto.

E' necessario che al salto di qualità del contratto corrisponda un potenziamento quantitativo e qualitativo delle strutture sindacali su scala generale ed in particolare a livello di fabbrica. Dobbiamo poter disporre di sempre più efficaci strumenti sindacali che ci permettano, non solo la corretta applicazione del contratto di lavoro, ma che facciano del Sindacato una forza sempre più efficiente al servizio dei lavoratori.

Il Sindacato deve perciò migliorare la sua azione formativa di attivisti e di quadri ai vari livelli e deve avere la possibilità di poterne disporre in misura maggiore anche a livello aziendale, per esplicare sempre più efficacemente la sua funzione.

Per soddisfare queste necessità organizzative presterà la massima attenzione ai corsi sindacali, accessibili a tutti gli attivisti e lavoratori che intendano dare il loro contributo nell'organizzazione; dovrà rafforzare gli organismi vertenziali ed assistenziali per una sempre più efficace tutela dei lavoratori: dovrà potenziare ulteriormente tutti i suoi strumenti di elaborazione rivendicativa, di informazione e di stampa.

Per attuare tutto questo il Sindacato ha però la necessità di

mezzi finanziari adeguati. Questi mezzi hanno una sola fonte: i lavoratori.

Perciò, anche da questa premessa, scaturisce la necessità di una sempre più ampia adesione organizzata dei lavoratori al Sindacato.

La lotta contrattuale non è stata solo un'azione rivendicativa ma ha visto la notevole partecipazione elaborativa e decisionale dei lavoratori. fla visto la continua mobilitazione di operai, tecnici, impiegati ed ha confermato lo slancio generoso dei giovani.

Ciò ha fatto cadere molti tabù; è crollata l'assurda «pregiudiziale » sulla contrattazione integrativa; è stata imposta al padronato una trattativa rapida senza sospendere gli scioperi; ha permesso la conquista del diritto di assemblea e di nuovi strumenti di potere in fabbrica.

Certo, altri problemi più generali, come quelli della riforma fiscale, della casa, dell'assistenza sanitaria. dell'occupazione e delle libertà, sono all'attenzione dei lavoratori.

E' perciò necessario raccogliere ed utilizzare l'immenso patrimo-

nio di energie e di esperienze prodotti nel 1969; occorre rendere permanente ed attiva la forza contrattuale, unitaria, espressa per risolvere positivamente anche questi fondamentali problemi.

Da qui prende corpo e credibilità l'obbiettivo di conquistare tutti i lavoratori metalmeccanici al Sindacato: per consolidare l'unità di classe, per rinnòvare e vivificare la vita del Sindacato, per costruire assieme il Sindacato unico a cominciare dalla fabbrica.

L'invito ad aderire al Sindacato non è un'espressione sentimentale riferita all'aspirazione unitaria dei lavoratori, ma parte dalla necessità di potenziare l'Organizzazione Sindacale per renderla sempre più efficiente e perchè divenga più protagonista della vita sociale del paese a sostegno degli interessi dei lavoratori.

Questo invito deve essere raccolto da tutti i lavoratori perchè la volontà da loro espressa durante le lotte, recenti e passate, abbia a concretizzarsi nell'adesione al Sindacato. Ciò renderà la loro forza più incisiva e determinante per il rapido raggiungimento di obbiettivi più avanzati.

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