Spett. SEZIONE Del PS "Borromeo" Via C.da .esco l 20099 SESTO n.GIOVANNI
Aprile 1972
Abb. Postale Gruppo III
Anno III - N. 2 - Periodico mensile
« LO STERZO » - periodico aziendale politico sindacale; Direttore Resp. Liano FANTI - Direzione - Redazione e Amm.ne presso la Sede del PSI dell'Alfa Romeo, Via Monviso, 118 - Santa Maria Rossa (fraz. di Garbagnate) 20024 (MI) - Aut. trib. N. 58 del 10-2-1970 - Proprietà: NAS Alfa Romeo di Arese -
Ci si muove in una direzione sola. E la direzione verso cui ci muoviamo noi socialisti è l'avvio ad una nazione moderna, a una democrazia efficiente, a un socialismo umanistico che in sé abbia conciliato le esigenze di una radicale trasformazione del sistema economico con la dilatazione della libertà e della democrazia e che sia in Europa, sia nel
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mondo, un grande fattore di pace.
NA S Nucleo Aziendale Socialista
PERIODICO PER I LAVORATORI ALFA ROMEO
ALFA ROMEO
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Il PSI rappresenta tutta la tradizione socialista del nostro Paese nella sua autonomia e nella sua fedeltà al mondo del lavoro
7 MAGGIO 72 LOTTA COL VOTO P.S.I. L'elettore deve scegliere non fra 9 partiti ma fra due politiche: o la DC va a destra con i missini e i liberali o va a sinistra con il PSI; il quale chiede agli elettori un voto di sinistra, non da « congelare » ma da « spendere subito », per una politica più dinamica per realizzare le riforme. Presente il compagno G. Mosca
Gli equilibri arretrati della DC la sede del NAS dal monocolore al centrismo UnInaugurata più stretto legame con le fabbriche essenziale per la battaglia socialista L'involuzione della strategia democristiana negli ultimi anni non conosce soste. Nel Governo di centro-sinistra il P.S.I., che è la componente rinnovatrice, riesce ad imporre alcune qualificanti riforme soltanto dopo aver vinto l'azione frenante della D.C. e degli alleati moderati. Nella coalizione di centrosinistra si verifica uno scontro di classe permanente al quale non può restare estranea l'intera sinistra, che in vari casi contribuisce in misura determinante a far approvare dal Parlamento leggi e provvedimenti di interesse popolare. Salta così la delimitazione di una maggioranza che non esiste più dal momento che la D.C. con lo scontro frontale e con l'uso dei franchi tiratori dimostra di non avere più intenzione di tener fede agli impegni programmatici assunti. È ancora la D.C. che partorisce l'iniziativa per l'abrogazione del divorzio e che impone al Paese, con la complicità del P.S.D.I., del P.R.I. e del P.L.I., un Presidente della Repubblica con i voti determinanti dei monarco-fascisti, quando nel Parlamento esiste una larga maggioranza costituzionale e antifascista. È sempre il partito dello scudo crociato che tronca la legislatura in anticipo e con un Governo monocolore minoritario porta il Paese alle elezioni anticipate. Fanfani ed altri dirigenti massimi democristiani hanno, questa volta con coerenza, tracciato la linea strategica post - elettorale della D.C. Niente di nuovo e niente di avanzato, come era facile prevedere, ma un ritorno al centrismo degli anni 50 con il P.L.I. ripescato e riabilitato e il totale asservimento del P.R.I. e del P.S.D.I. per i quali la vocazione centrista non è mai venuta meno. È chiaro che se questo disegno dovesse concretizzarsi sarebbero in pericolo le riforme realizzate e quelle da attuare. Si ritornerebbe ai Governi del bastone e della carota, vale a dire della repressione anti popolare e del paternalismo strumentale, come il ritocco insignificante delle misere pensioni a cavallo delle elezioni. Gli elettori ,ai quali sta per passare la mano, possono far fallire il disegno reazionario della D.C. e dei suoi complici. Dipende infatti dagli elettori ed in particolare dai lavoratori la difesa delle conquiste raggiunte: dallo statuto dei lavoratori, alla Regione, dal divorzio, alla riforma pensionistica. Sarà il voto dei lavoratori a creare le condizioni politiche per le riforme che urgono e che riguardano la scuola, la sanità, la sicurezza sociale, la piena occupazione e la programmazione democratica. Sarà il voto antifascista ad arginare e respingere l'onda-
ta nera che minaccia le istituzioni della Repubblica sorta dalla Resistenza. Noi socialisti abbiamo le carte in regola per meritare la fiducia dei lavoratori. Il P.S.I. è stato in tutta la sua storia e rimane una autentica forza riformatrice, demo-
cratica e antifascista. Il rafforzamento del P.S.I. determinerà l'avanzamento delle posizioni del mondo del lavoro e la sconfitta della linea degli equilibri arretrati neocentristri della D.C. Il raqorzamento del P.S.I.
servirà a rintuzzare il velleitarismo reazionario fascista con il rilancio di una politica di riforme che bonifichi il terreno sociale sul quale prospera la mala pianta del fascismo. Libero Biagi Sindaco di Sesto S. Giovanni
È stata inaugurata sabato 15 aprile la sede del NAS Alfa Romeo. La manifestazione ha richiamato compagni, giovani e anziani, con la presenza del Vice-segretario del Partito compagno Giovanni MOSCA.
La nuova sede, si trova in un quartiere popolare, a due passi dallo stabilimento Alfa Romeo di Arese, al n. 118 di via Monviso e S. Maria Rossa, una frazione di Garbagnate. Uno dei sobborghi tipici della periferia milane-
SONO DEI RIFORMATORI
CIRCOSCRIZIONE MILANO-PAVIA
se, metà campagna e metà ciminiere: in fondo alla strada, dove sorgono nuovi caseggiati, si vedono i lunghi capannoni dell'Alfa. Meno di due mesi fa la zona si trovava al centro della lotta aziendale, risuonavano
CIRCOSCRIZIONE MILANO-PAVIA
gl islogan degli scioperi e i canti della manifestazione. L'inaugurazione della Sede si collega a quel clima e alla sempre maggiore coscienza politica dei lavoratori dell'Alfa. Come ha ricordato il compagno Mosca, la presenza socialista nella grande fabbrica milanese dell'auto è stata sempre consistente, sia nello stabilimento di Arese che in quel di Milano. Il NAS funziona da tempo, oggi ha un paio di centinaia di iscritti. Cresceranno certamente, ora che finalmente grazie allo sforzo dei compagni è stata aperta la sede: un punto di riferimento, di incontro permanente per il dibattito politica dei socialisti fa Romeo. Questo fatto, ha sottolineato il compagno Mosca, risponde alla volontà del PSI di ancorarsi saldamente alla realtà di fabbrica, ai luoghi di lavoro, come forza autonoma e di classe della sinistra. Per questo è stato indetto un convegno nazionale dei socialisti delle fabbriche; avrebbe dovuto tenersi il 26 marzo a Milano, è stato rinviato alla fine di maggio per evitare ogni strumentalizzazione « elettoralistica ». 11 legame con le fabbriche è parte essenziale della lotta politica socialista. Il PSI, ha detto Mosca, è oggi al centro dello schieramento riformatore, e per questo è il bersaglio degli attacchi della destra. I socialisti vogliono dare con le riforme una risposta democratica alle grandi lotte di questi anni. Dall'altra parte c'è la DC, con la sua svolta a destra, i suoi cedimenti ai ricatti reazionari e alle violenze neo fasciste, che nutre in gran parte dei suoi dirigenti il sogno impossibile di un ritorno al centrismo, agli anni '50, che poi sarebbe una vittoria della destra più reazionaria. I socialisti, ha ribadito il Vicesegretario del PSI, sono decisi a battere questo disegno, col voto del 7 maggio e dopo, a cercare un equilibrio nuovo nel Paese.
I PADRONI NON LI VOTANO VOTATELI VOI
MOSCA Giovanni n. 1 Di famiglia operaia, comincia a lavorare a 9 anni, nelle botteghe artigiane del mobile e a 14 anni entra in fabbrica. Nel CLN della fabbrica, Mosca partecipa alla difesa degli impianti e alla insurrezione dell'aprile 1945. Nello stesso anno entra nel PSI. Presidente di Commissione Interna, diventa nel 1950 segretario della Camera del Lavoro di Lodi, e quindi segretario milanese della FIOM dal 1954 al 1957, quando diventa vice segretario (nel 1960 segretario) della Federazione del PSI di Milano. Entra in Comitato Centrale nel 1959 e nella Direzione del Partito nel 1961. Nel 1963 viene eletto in Parlamento. In stretta collaborazione con Giacomo Brodolini, partecipa all'elaborazione dello Statuto dei diritti dei lavoratori e della legge sulle pensioni. Segretario generale socialista nella CGIL dal 1964, dà un decisivo contributo allo sviluppo dell'unità sindacale; nel 1969 torna agli impegni di Partito e nel 1970 diviene Vicesegretario Nazionale.
CRAXI Bettino n. 2 Vice-segretario nazionale del PSI, deputato uscente eletto nel 1968 nella circoscrizione di Milano-Pavia. È nato a Milano nel 1934. Ha iniziato giovanissimo l'attività politica nelle file del Movimento giovanile socialista. Dirigente prima dei giovani socialisti poi dell'Unione Nazionale Universitaria è stato eletto nel 1960 consigliere comunale di Milano. Consigliere dal 1960 al 1970, assessore dal 1960 al 1966, il compagno Craxi ha ricoperto la carica di segretario della Federazione Milanese del PSI e segretario regionale lombardo. Membro del Comitato Centrale dal 1957 è membro della Direzione nazionale dal 1965. * In questa consultazione elettorale II NAS Alfa Romeo, non ha propri iscritti fra i candidati al Parlamento, in considerazione di ciò e in base ad alcune valutazioni di carattere politico il Nucleo Aziendale Socialista dà ai lavoratori, ai loro familiari e ai loro conoscenti queste indicazioni:
LATTISI Ruggero n. 29 Partigiano, è iscritto al PSI dal 1944. Vice Segretario della Camera del Lavoro di Milano. Membro del Comitato Centrale della FIOM-CGIL. Membro del Comitato Direttivo della Federazione. Nel 1951, Segretario della Camera del Lavoro, viene eletto Consigliere Comunale. Dal 1960 è assessore al Comune di Sesto San Giovanni. In questa attività, impegnato prima al Bilancio poi all'Urbanistica ha modo di esprimere la sua personalità politico-amministrativa con scelte di fondamentale importanza per la città, quali l'esenzione dal pagamento delle tasse di 15.000 famiglie di lavoratori, la proposta di un nuovo piano Regolatore Generale improntato su una migliore disciplina dei quartieri e la difesa dell'ambiente e della salute pubblica.
MOSCA Ringraziamo pubblicamente il compagno Villa, segretario della Sezione G. Matteotti di Sesto San Giovanni, per la sua generosa offerta di mobili, coi quali ci è stato possibile arredare la Sede dei socialisti Alfa.
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RIPA DI MEANA Carlo n. 44. 42 anni, giornalista, membro Comitato Centrale del PSI, presidente dell'Ente per il Turismo di Milano. Nel 1957, dopo aver lasciato con Antonio Giolitti, Italo Calvino, Furio Diaz e altri militanti il Partito Comunista in seguito all'intervento sovietico in Ungheria, ha partecipato all'attività del gruppo raccolto intorno alla rivista « Passato e Presente » di cui è stato dall'inizio direttore responsabile. Nel 1958 ha aderito al PSI. Eletto nel giugno '70 Consigliere regionale lombardo, come capo gruppo ha guidato la rappresentanza socialista in Consiglio. Nel luglio 1970 venne eletto Presidente della Commissione Statuto e Regolamento. Lo Statuto della Lombardia è unanimamente riconosciuto come lo Statuto più avanzato e innovativo di tutte le regioni italiane. Protagonista della battaglia antifascista della Regione e per la riforma RAI-TV in senso pubblico e regionale. Ha partecipato alle grandi lotte civili della nostra società: come segretario generale del Club Turati dal 1966 al 1970 e nei comitati direttivi di Italia Nostra.
La sede del NAS Alfa Romeo, è aperta tutte le sere dalle ore 17,30 alle 19 (escluso il sabato) a disposizione di tutti i compagni. STATUTO DEL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO Art. 11 In ogni luogo di lavoro in cui siano almeno cinque compagni si costituisce il NAS. Ove esista il NAS, ad esso devono iscriversi tutti i compagni che lavorano nel luogo di lavoro ».
Riccardo Calzeronl (Redattore dell'« Avanti! ») SOTTOSCCRIZIONE Pro sede PSI - Alfa Romeo L. 12.000 Pino Domenico L. 5.000 S. O. L. 5.000 Angeli Rizieri L. 1.000 Petrò Vincenzo L. 1.000 Bariati Luigi L. 1.000 S. G. L. 1.000 Lella Domenico L. 1.000 Oltrabella G. L. 1.000 Bollati G.F. L. 500 Bascialla F. 500 Maiocchi Giovanni L. L. 500 Bennici Diego L. 500 Cuccurullo G. 500 Bellini Roberto L. L. 500 B. M. G. - R. M. C. L. 60.000 C. C. somma raccolta dal compagno E. Gastaldelli: N. L. L. N. N. L. N. N. on. Angelo Cucchi L. Mesturini Marcello L. Bonvini L. Miscioscia L. Maryzava L.
1.000 1.000 1.000 1.000 500 500 500 500
Totale
L. 97.000
Rip. prec.
L. 11.000
Totale generale L. 108.000