N. 2
Milano, Maggio 1949
Qa 6ciétta. edito dal Comitato di fabbrica del P. C. I. dell' O. M.
La difesa della Pace compito d'onore di tutti i lavoratori della fabbrica Perchè tutti i lavoratori sottoscrivano la petizione
parlamentare contro il PATTO ATLANTICO Con la firma del Patto Atlantico, gli imperialisti anglo-americani e i servitori dei paesi capitalisti aderenti, dimostrano di essere presi dal panico e di non poperehè !t tempo ter niìi oltre aspettore lavora per noi e il ritardo nella realizzazzione nei loro piani, causa un contimio aggravamento nella situazione economica del capitalismo americano. Questi patti, intensificando la guerra fredda contro l'U.R.S.S. e i paesi a nuova democrazia, impegna i paesi firmatari ad affrontare giganteschi piani di armamenti che possono essere realizzati soltanto se accompagnati da repressioni violente contro i lavoratori dei paesi aderenti al patto nord-atlantico nell'interno. Da questo carattere di classe della guerra il preparazione, deriva il pericolo immediato che ci sovrasta, per cui la necessità di intensificare con la massima celerità gli sforzi per organizzare il più vasto fronte degli uomini, delle donne e dei giovani amanti della Pace e desiderosi di battersi per farla rispettare? Il senso profondo di internazionalismo operante che anima le classi lavoratrici del mondo, si concretizza così organizCONGRESza tivamente con l'adesione al SO MONDIALE DEI PARTIGIANI DELLA PACE che a Parigi nei giorni dal 2 )
al 25 aprile, ha dato una risposta pr cisa agli imperialisti guerrafondai dell'Europa capitalistica e d'oltre oceano. Evidentemente il compito che oggi i lavoratori della O.M. devono risolvere, è - r raccogliere quello di operare per sap attorno alle bandiere iridate, tutti coloro che con buona volontà intendono battersi per la Pace. La classe operaia, guida cosciente ed organizzata del potente fronte della Pace, nel lanciare il suo appello di lotta, da l'esempio del come concretamente si combatte per la. Pace. Nei rioni, nei villaggi, nelle città, essa incita il popolo ad organizzare la sua lotta ma è sopratutto nelle fabbriche 'he essa si caratterizza e, ponendosi davanti delle responsabiltà, ha assunto il preciso com-
Petizione Parlamentare contro il Patto Atlantico tutti i lavoratori che sulle schede della peti-
pito di raccogliere attorno alla
zione, sottoscrivono il preciso impegno di operare affinchè la Pace possa sempre trionfare. La outtoseriwne di questa petizione, che è consacrata nella sua validità dell'articolo 50 della costituzione, pone all'attenzione del Governo, la assoluta im-
popolartà della sua politica e che la sottoscrizione a questo patto non vincola per niente la tenace volontà di vita operosa e pacifica dei lavoratori e del popolo italiano. Noi assolvendo a questo impegno, riusciremo come sempre, ha portare le nostra fabbrica all'avanguarda fra le fabbriche del nostro rione, dimostrando così una volta di più che i lavoratori della O.M. sono fedeli; al loro spirito di lotta.
Il controllo dei lavoratori nelle fabbriche Sarebbe un errore se noi dovessimo considerare la funzione di un C.d.G. limitata ad un controllo dell'andamento economico e tecnico della fabbrica. Le funzioni di ún C.d.G. sono molto più vaste e tendono al miglioramento organizzativo e produttivo dell'azienda sia sul piano tecnico che sul piano economico, e alla conseguente maggiore occupazione di mano dopera col più alto MEM.
CONI F — EFie E IV z Organizzativa di Sezione Domenica 8 maggio, ore 9 avrà luogo la Conferenza Organizzativa della Sez. D. Aliotta per la costituzione del nuovo comitato di Sezione. necessario, per la buona riuscita dei lavori, la massima partecipazione dei compagni. perciò indispensabile che ogni cellula di fabbrica organizzi una assemblea, durante il corso della quale, saranno scelti deí delegati in proporzione di 1 per ogni 10 compagni, i quali dovranno essere presenti per tutta la durata dei lavori. COMPAGNI, NON DIMENTICHIAMO CHE LA SEZ. D. ALIOTTA. E LA SEZ. ALLA QUALE NOI DIPENDIAMO, E CHE PERCIO' DOBBIAMO DARE AD ESSA TUTTA LA NOSTRA ATTIVITA'.
salario possibile. E certo però che nelle condizioni in cui si trovano oggi la più parte delle grandi aziende italiane le quali tendono, per deficienza di capitali o per deficienza di attrezzature ed impianti, a limitare la produzione con lo specioso pretesto che essa non consente quel determinato reddito che i capitalisti esigono, uno dei compiti più importanti del C.d.G. è quello di esaminare reparto per reparto, prodotto pré prodotto, se veramente esistono le condizioni di mancanza di reddito del capitale e quali sono le ragioni degli alti costi di produzione per contribuire alla, loro eliminazione. Deve quindi, il C. d. G., rendersi conto del costo delle materie prime; del ro tempestivo acquisto, del costo loro trasformazione e del •pregio a e prodotti sono venduti, sia sul mercato interno che sui mercati stranieri, controllando anche se tutto è stato fatto dall'ayenzienda per ottenere una più larga dita. Nè ci si venga a parlare che le Direzioni delle aziende sono da sole fortemente impegnate a raggiungere i miglioe dhe quindA il ri risultati economici controllo e le pressioni dei lavoratori sono inutili.
Purtroppo le aziende sono oggi dirette (Segno in ~onda pagina)