Skip to main content

Siderurgico Breda2

Page 1

MEP\O G -fl.-ZAOR5NA,R0 SUL

Tr7OhbO KMSTE PECIALE

SJC) 91 T UAZ I Ci"115

LE ORIGINI

Il Fende .Assistenza Speciale, comunemente dette F. A. S. , è ritornato perentoriamente d'attualità. Dopo anni di rinvii e di incertez ze, siamo ancora quà a parlare di una sua ra — dicale ristrutturazione, di una modifica vecchie norme che lo regotanc ormai da anni. Già all'uscita del primo numeri: de "Il Siderurgico Breda", avevamo avuto modo di parlarne con una certa ampiezza e così saltuariamente nei numeri successivi. C ra vi abbiamo dedicato questa edizione s ::eciale af finchè ogni lavoratore abbia almeno una cene. scenza generale dell'argomento.

FROSPE niV5" PUTUR

Za. F ‘..A, g. è stato istituito allaSre3aITelf&I -Falo 1934 su iniziativa e per volontà degli operai, con lo scopo di aiutare economicamente coiel:o i quali si trovassero in situazioni disagiate in seguito a malattia, infortunio ecc.

L'iniziale contributo degli operai era di L. 40 mensili ; aumentate a L. 90 nel 1946. E' im portante notare che l'azienda non sostenne all'inizio questa iniziativa, ma contribuì con una cifra di L. 600.000 all'an.rio a partire dal 1946, Il contributo facoltativo della Breda però durò solo alcuni anni, e pre2isamente fino al 1950/51, periodo in cui fece la sua ap parizione sulla scena della Breda l'aizv. Sette. Iniziarono allora i licenziamenti in massa, i vari stabilimenti furono smembrati e le rispettive direzioni non versarono più nessun contributo.

LA CRISI FINANZIARIA

Il F. J.. S. , malgrado questa ritirata e la difficile situazione in cui si trovavano tutti gli operai, riuscì a mantenersi a galla e continuare regolarmente la sua attività fino al 1957, nnorchè si giunse all'esaurimento delle disponibilità finanziaria. Negli anni che seguirono purtroppo, gli operai continuarono a v-ersare il loro contributo di L. 90 al me se ma senza ricevere nulla in cambio.

4.1 22 marzo 1963 veniva ritoccata la quota mensile e portata a L. 200; che è quella tutt ìra trattenuta a ciascun operaio. Il F. A. S. riprese a funzionare anche se nei limiti d&e possibilità di bilancio.

CRESCENTI ESIGENZE

Gitiìda allora ci si rese conte che, se si voleva. adeguare il Fonde alle crescenti esigere e alle nuove s'itua.zioni- che si ve-Li:vano a-creare era indispensabile rivedere le nor Pha lo regolavano e formulare un nuovo statuto. Va tenuto conte a tal proposito che

•‘ ...4" `1,>•••" •••,<•:, /- • ( ' • ' • \,.••• :;;••••••••-
.ORGANO DELLA SEZIONE AZIENDALESINDACALE P, i. " ..g,• — C y I l S „ BRETA SIDERURGICA
.3
L
IL 11:(4?

'CI

il F.A.S. non ha personalità giuridica e che interessa oltre 4 operai del ri.ostro stabilimento, anche quelli della Ferroviaria, Fucine, TetmomecranIca, Elettromeccanica, dell'Istituto di Ricerche e dei Servizi Comuni Bzed.a.

IL PROBLEMA DELLO SG.ANCIAMENTC

Si susseguirono incontri, proposte e aggiornamenti dei sussidi, ma nessun nuo vo statuto. Nel frattempo, dato il completo distacco ormai avvenuto tra la Bre. da Siderurgica che fa capo al gruppo Finsider e gli altri stabilimenti Breda che fanno capo al gruppo Efim, si pose inevitabilmente il problema del nostro sgan ciamento dal F. A. S. Si trattava infatti di iniziare, anche su questo Istituto, discorso nuovo nel nostro ambito, sulla scia di ciò che avviene negli alti. cernplessi Fir..sider.

L'AZIONE DELLA COMMISSIONE I NTERNA

L'allora C. I. prospettò ufficialmente nel 1967 alla Direzione l'intenzione d.1.2gw. cìarsi dal F. A. S. , chiedendo nel contempo la disponibilità dell'azienda d: cipare all'istituzione del nuovo Fondo aziendale, allargato anche agli imp'egat ,. con un contributo da stabilirsi e con la conseguente partecipazione alla geet'o•-• ne amministrativa.

LA POSIZIONE DELLA DIREZIONE

La risposta fu in un primo tempo incoraggiante. La Direzione si disse d'accordo sulla partecipazione al finanziamento pu'r senza anticiparne la misura e si pa:».; anche della formazione di una commissione di studio composta da alcuni.nierf.bri di C. I. e da rappresentanti della Direzione. Passarono alcuni mesi e la pc-.. sizione della controparte mutò. Dopo l'accordo aziendale del febbraio 19A,, d ffs se che non poteva sopportare altri oneri; che, pur favorevole allo sgartelaT.e. .;f,, in pratica non dava però nulla e rimandava il tutto a tempi migliori.; se.pag, - g 3

QUESTE SCNC LE PRESTAZIONI CHE ATTUALMENTE

IL F. A. S. ERCGA AGLI C PERAI

A tutti coloro che compiono 60,90,120, e 130 giorni di assenza per malattia verranno corrisposti i seguenti sussidi:

Assenza per malattia dal 60mo giorno fino al 90mo L, 10.000 li il li il ii /I 'i it ti li ti il

91mc.) tr 1, " 120mc "

121mo ti ti '' 150mo "

151mo II II " 180mo "

ed essi verranno erogati anche agli ammalati affetti da T.B.

15,000

20, 000

23.000

Dal 181mo giorno di assenza e fino alla conservazione del posto , lavoro (massimo 4 mesi) verrà corrisposta una indennità di L, 1£ 00 (mille) al — no: detta indennità non verrà corrisposta agli assenti per T. B, C. godendo già questi di uguale assegno da parte

CURE. 15ROTtAMTALl 1

Potranno essere inyiati alle cure idrotermali quei mutuati i quali non possono fruire dell'assistenza dell'INAM e che chiedono ci partecipare alle ; proprie spese, aggregandosi agli assistiti dalla Cassa Mutua Breda.

Al termine della cura il F. A. S. interverrà con un contributo, sulla cornpc=! siva spesa compreso il viaggio, nella misura del 60%.

Gli interessati dovranno mettersi in nota all'Ufficio I della Cassa Mutua entro e non oltre il 30 aprile

- 2-
I
s 5 i

I CONTRIBUTI STRAORDINARI

I recenti avvenimenti che hanno por+ate alla firma di accordi sindacali Ter gli operai degli stabilimenti Breda hanno però posto ancora una volta il FAS all'ordine del giorno. Su richiesta delle Organizzazioni Sindacali, sia la nostra'Direzione che quella degli altri stabilimenti Breda, pur non accettando la proposta di partecipare al F. A. S. con una quota avente carattere continuativo hanno però erogato un contributo straordinario nella misura di L. 3 milioni da parte della Breda Finanziaria e di L.2,5 milioni da parte della Breda Siderurgica, 'Ciò ha portato ad un avanzo di gestione di oltre L. 16, 5 milioni; cifra che di per `sé steSsa; dice quanto sia indispensabile almeno una revisione, seppure entro certi limiti, dei sussidi tuttora distribuiti dal F. A. S.

IL

RECENTE INCCNTRC C.I.-DIREZIONE

Prendendo lo spunto da questi fatti, e dalla volontà dei rappresentanti sindacali degli altri stabilimenti Breda di addivenire alla stesura di un nuovo statuto,la nostra C. I. - intervenuta nuovamente il 14 u. s. presso la direzione al fine di accertare la disponibilità dell'azienda in merito all'operazione sganciamento, con particolare riferimento al disbrigo delle pratiche relative del funziona.men te del Fondo. Nel frattempo si sarebbe posto allo studio una nuova regolamen tazione aziendale che rivedesse nella forma e nella sostanza la materia. Ancora una volta la Direzione ha risposto negativamente, e ancora una volta ha rimandato la riforma a tempi A questo punto non possiamo che dubitare fortemente sulle vere intenzioni dell'azienda e si fa strada in nei la ccnvin zione che il parere favorevole espresso in più occasioni dalla Direzione in merito allo sganciamento, ma non concretizzatc, è solo un futile pretesto per coprire una volontà di non impegnarsi seriamente.

.L'ASPETTO PARADOSSALE

Una Breda Siderurgica che ha speso miliardi per sganciarsi completamente dagli altri stabilimenti Breda ed acquistare una propria autonomia, e che dice di non avere i soldi per pagare due o tre impiegati che amministrino il F.A.S.., ci mtraviglia assai. L'aspetto paradossale sta nel fatto che poi si chiede ai mem bri di C. I. di indicare lavoratori bisognosi per poter dare a loro aiuti economici. Come non vedere in questo atteggiamento uno stridente contrasto? Come non vedere in questo atteggiamen to quel paternalismo già più volte da noi denunciato?

Comunque, al di là delle considerazio ni sul comportamento della nostra Di rezione, rimane il fatto che in settimana riprenderanno le riunioni tra le C. I. delle Breda per impostare un nuovo F. A. S.

Siamo del parere che, stando così le cose, sia indispensabile almeno una attivi partecipazione di tutti i membri di C. I. del nostro stabilimento per potere dare un determinante contributo a questo studio. Con il Fondo dí cassa attuale, e con i soli contribu- ti dei lavoratori, non si potrà di certo attuare quella radicale trasformazione da molti auspicata.

G1 E" PARIA -fo b; FA TA TA'

Anche Tommaso Coccia ci ha lasciato. E' caduto al suo posto di lavoro come di versi altri; come continuazione di una catena che vorremmo per sempre spezzata. Si. è parlato di fatalità. Si parla sempre di fatalità quando succedono que sti fatti e intanto si muore, e intan to però si continua a produrre. Non ci si può fermare, nemmeno quando uno. della "famiglia" (come la chiamano i nostri dirigenti) muore così tragicamen te. E' la legge del profitto che impera purtroppo. Il più grave è che questa men talità è entrata anche in noi così da render ci egoisti, indifferenti delle altrui disgrazie. Che il sacrificio di Coccia serva al meno a scuoterci da questo torpore e a farci almeno comprendere il grande vaio re della vita umana.

3

Questo è il regolamento in nostro possesso che risale al 1962. Per quanto ci risulta altri non ne sono stati fatti a tutt'oggi. Solo l'art. 2 ha subito una sostanziale modifica con la soppressione di due voci.

Art. 1

E' istituito fra tutti gli operai appartenenti agli stabilimenti Breda Mila no e Sesto S. Giovanni un "FCNDC ASSISTENZA S2ECIALE" per gli scol_i ai cui all'articolo 2. - A tale Fondo passerà l'avanzo di gestione del Fondo assistenza speciale risultante alla data del 31 dicembre 1962.

Art. 2

Il Fondo provvederà alle sguenti assistenze:

- sussidi straordinari ai mutuati;

- idem a sanatoríati; sussidi straordinari a mutuati dopo il 180mo giorno di assenza (abolito);

= assegno funerario a superstiti non risultanti a carico del decéduto (abolito); eventuali altri sussidi straordinari.

Art. 3

sopperire alle spese per le assistenze di cui all'art. 2, tutti gli operai verseranno al Fondo, mediante trattenute sulle loro competenee, un contributo mensile.

Art. 4 .••••••••••

All'atto della cessazione del rapporto di lavoro dell'iscritto con una delle Aziende Breda, qualunque ne sia la causa, cessano i suoi diritti alle assistenze sopra elencate.

Art. 5

L'amministrazione del Fondo di Assistenza Speciale è affidata al "CC MI= TATC" nominato annualmente dalle locali Organizzazioni Sindacali di Sesto S. Giovanni. Gli esercizi hanno inizio col le ) gennaio e determinera.nne il '31 dicem bre di ogni anno.

Art. 6

Il COMITATO nominerà nel suo seno una Segreteria composta da 4.in Segre tario e da due Vice Segretari non iscritte a medesime Organizzazioni Sindacali ; ..Yenede a mancare prima della fine di ogni anno. un Membro della Segreteria, la rispettivaCrganizz ,..nione Sindacale a cui egli apparteneva ne curerà la sostituzione.

Art. 7

La Segreteria presenterà al CCMITATC il rendiconto e la relazione del FLn do alle date del 30 giugno e del 31 dicembre di ogni anno, ed il COMITATO, con la :_resenza di almeno 2/4 + I dei componenti, delibererà su di essi a maggioranza del 50 per cento più uno dei presenti.

Art. 8

7;.ualora la misura del contributo mensile non fosse sufficiente per le assistenze concesse, si dovranno adottare misure atte a perequare queste ultime ai contributi, o viceversa.

-4-

RENDICCNTC DELL'ESERCIZIC 1

ENTRATE

Contributi - degli iscritti

5 •
gennaio
31 dicembre 1968.
-
ti Interessi
bliche 6% cap.
L. 8.
Interessi cic Breda L. 10. 859. 300 SI 357. 500 181. 659 Te TALE ENTRA TE - USCITE L.11.398.459 Amministrative Bolli L. 2.000 Assistenze Sussidio agli ammalati a pàrtire dal 60mo giorno di assistenza " 7.470. 000 Indennità di L. 1. 000 al giorno corrisposta agli ammalati oltre il 180mo giorno di assenza " 2.355. 000 Sussidi straordinari nella ricorrenza del S. Natale tt 180. 000 Contributo agli operai per cure idrotermali 977. 500 TOTALE USCITE Yi.10. 984. 500 AVANZO DELL'ESERCIZIC 1968 413.959 ER.0 GA ZIG NE STR.AC RDINAR I& DELLA SC.,CIETA' FINANZIARIA ERNESTC BREDA 3.000.000 3.413.959 ATRI/v_Cf4IC AL 31. 12. 1967 10.714.361 ATRIN-CNIC AL 31. 12. 1968 14. 128.320 STATC DEI C.A•?IT.ALI al 31 dicembre 1968 A T T I V O Titoli pubblici C bbligazioni.. Opere Pubbliche 6% cap. nom. L. 8.000. 000 ai, T e 716, 000 CbbligaZioni Opere Pubbliche 6% cap.nom. L. 5. 000.000 4, 782,1100 daPiÚ.le in deposito Presso la Società Servizi Comuni Breda • • • l. 629. 820 PATRIMCNIC AL 31 DICEMBRE 1968 7471757523"'
Cbblig. Ci:ere r'ub-
nom.
000. 000

UN ATT:. DI CORtAGGIC DELLA

L'incompatibilità delle cariche politiche e sindacali anche a livello di fabbrica.

Il 17 - 18 - 19 il ennaio, si è svolto il VI 3 Congresso provinciale della FI/v1.-CISL, per l'elezione dei nuovi dirigenti e per la definizione delle linee di politica sindacale da seguire nei prossimi anni.

Fra i tanti problemi dibattuti uno ha portato ad una decisione concreta ed im mediata: quella dell'incompatibilità delle cariche politiche e sindacali.

La FIM-CISL ha ritenuto che fosse giunto il momento di estendere l'incompatibilità, oltre che ai dirigenti nazionali e provinciali, anche ai dirigenti sindacali di fabbrica (membri di C. I. e segretari di Sezione Aziendale Sindacale).

Cosi in un brevissimo periodo di tempo nessun dirigente di base della FIMCISL avrà contemporaneamente cariche politiche (cioè deputato, sindaco, assessore, segretario di sezione di partito, ecc.).

Ecco il testo della riforma dello Statuto, approvato quasi all'unanimità:

"SONO INCOMPATIBILI TRA LORO LE CARICHE ESECUTIVE. E DIRETTIVE SINDACALI A LIVELLO PROVINCIALE ED ESECUTIVE A LIVELLO ZONALE ED AZIENDALE (SAS, C. I. , CTF)CCN INCARICHI RAT.::-RESENTATIVI POLITICI ED AMMINISTRATIVI ED INCARICHI DIRETTIVI DI PARTITO A TUTTI I LIVELLI".

La FIM-CISL che era stata la prima organizzazione, dieci anni fa, a stabilire le incompatibilità a livello nazionale e provinciale è anche questa volta la prima organizzazione a stabilire le incompatibilità a livello di base.

FIM-CISL ha assunto questa responsabile decisione, che richiede un sacrificio personale a diversi fra i sudi migliori attivisti, al fine di favorire quel processo di autonomia e di unità sindacale che tutti i lavoratori aus :icano.

E' augurabile pertanto che anche le altre organizzazioni, la FICM-CGIL e la UILM-UIL, possono al più presto fare altrettanto realizzand: le incompatibilità sia in fabbrica che fuori.

La decisione coraggiosa della FIM-CISL viene incontro alle aspettative dei lavoratori perchè tende a fare ael sindacato un'organizzazione indi:.enclente da tutti se non dai lavoratori; è dunque un'altra conquista sulla strada dell'unità sindacale per la quale chiamiamo tutti i lavoratori a battersi ed sperare.

LA F. I. M. -C. I. S. L.

- 6 -

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook