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Sindacato
Periodico della S.A.S. FIM-CISL M.Marelli In quest'ultimo periodo il sindacato e la C.I. hanno portato avanti importanti problemi che per alcuni di essi; come previsto dall'accordo stipulato in data 26 maggio, sono in corso una serie di incontri a livello aziendale con la Direzione del personale, per dare definitiva e pratica applicazione. * infatti, per il problema delle qualifiche, il citato accordo stabilisce che entro la fine di questo mese deve essere ultimato l'accertamento dei casi e quindi assegnare la
giusta qualifica a coloro che svolgono compiti e mansioni superiori alla qualifica in cui attualmente sono inquadrati. * Sempre a completamento dell'accordo, anche per gli studenti lavoratori che frequantano corsi universitari è in via di definizione un trattamento particolare che contempla sia il rimborso della quota di iscrizione che la possibilità di usufruire dei permessi retribuiti nel periodo degli esami. I risultati ottenuti in questi ultimi mesi sono stati possibili per la volontà e la decisione dimostrata dagli impiegati che per la prima volta si sono mossi nell'azione sindacale. * Ma un altro importante obiettivo si attende nel prossimo settembre, ci riferiamo evidentemente alla vicenda del rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro. Dobbiamo fin d'ora mobilitarci al grande appuntamento d'autunno per conquistare insieme all'oltre un milione di altri lavoratori della categoria un moderno e rinnovato Contratto di lavoro. A TUTTI LA F.I.M.—C.I.S.L. AUGURA BUONE FERIE
Siamo arrivati al momento del rinnovo contrattuale; a settembre saranno sollecitate le trattative per avere, speriamo da gennaio, il nuovo Contratto. La parte impiegati del contratto è rimasta sostanzialmente intatta nel dopoguerra: vi sono stati apportati accomodamenti formali ma non è cambiata la natura del rapporto di lavoro com'è avvenuto almeno in parte per gli operai. Le lotte degli impiegati di questo ultimo anno hanno creato i presupposti per affrontare il contratto con una unità e una combattività nuove per la tradizione sindacale italiana: rimane da vedere se gli stessi impiegati che hanno scioperato in tutte le più grandi aziende milanesi considereranno il contratto una nuova occasione per approfondire il distacco dalla tradizionale posizione di « collabo-
razione » che li aveva contraddistinti per un ventennio. In questo senso esiste una precisa responsabilità del sindacato: quella cioè di non decidere e calare dall'alto le richieste contrattuali, ma di sottoporre agli impiegati (e agli operai) le proprie proposte, maturate e discusse negli organismi democraticamente eletti, per confrontarle con le reali esigenze di tutti i lavoratori. La rivendicazione di una maggior partecipazione uscita dalle lotte degli impiegati ha spinto il sindacato a fare una scelta nuova: la piattaforma rivendicativa contrattuale deve essere il risultato della discussione che avverrà tra gli impiegati, nei gruppi di studio e nelle assemblee. Supplemento a Dibattito Sindacale
Luglio 1989