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Supplemento a Dibattito Sindacale*
COME NAL ?CONSIDERAZIONI ACCORDO
Certamente molti di voi si saranno chiesti come mai la Direzione della nostra fabbrica, in occasione della vertenza appena conclusa si sia dimostrata così "ben disposta" neí confronti delle nostre richieste.
Cerchiamo di capire e di spiegarci il comportamento dell'azienda.
E' noto a tutti che la Direzione della Magneti Marelli era finora considerata frale più reazionarie e conservatrici della nostra Provincia. Questa affermazione può sembrare in contrasto con l'Accordo che, confrontato con altri recentemente stipulati, è uno dei migliori finora strappati al padronato milanese.
In effetti dì contrasto non si può parlare se abbiamo presente due fattia:
• Il „. primo è che l'Accordo per la Magneti, sottoscritto praticamente senza scio peri, è uno fra gli ultimi stipulati nella Provincia. Cioè, già altri grossi córnPles industriali ci avevano preceduto su questa strada facilitando quindi la risoluzione della nostra vertenza.
II secondo fatto, a nostro giudizio•i.nù importante, è che gli industriali milanesi, e quindi la Magneti Marelli, non hanno ancora dimenticato le grosse lotte sostenute dai lavoratori lo scorso anno. E quatta volta hanno voluto evitare 3:1 "bis" del braccio di ferro.
Vale forse la pena di aggiungere un'altra considerazione
Ohe è la seguente: sostanzialmente le vertenze di questi ultimi mesi avevano posto l'accento in particolare sull'aumento salariale. Perchè laddove le rivendicazioni sono. state fondamentalmente "qualificanti" e cioè quando le richieste miravano Soprattitto a dare potere ai lavoratori all'interno della fabbrica, il padronato testardo ha opposto una notevole resistenza costringendo i lavoratori a pesanti azioni di s'Ciaipero.
Il perchè i padroni mollino (relativamente s'intende) i soldi è chiaro, pòichè ci troviamo in una situazione congiunturale favorevole, o come l'ha ,recentemente definita qualcuno "Una situazione da pre- boom" , ma quando si va a chiedergli qual cosa che va al di là dei quattrini, qualcosa che serve a dare al lavoratdré più di: gnità all'interno della fabbrica, più possibilità di determinazione sulle scelte padronali, a questo punto essi si rintanano ottusamente n-7 loro guscio e pur di non concedere nulla ai lavoratori o, ammettere un eventuale proprio errore, arrivano persino a farsi occupare l'azienda (vedi Magnetofoni Castelli).
Comunque, tutto sommato possiamo senza alcun ritegno dire che, con l'accordo recentemente firmato, noi lavoratori della Magneti Marelli abbiamo senz'altro conquistato una tappa nel tormentato cammino del movimento operaio, conquistando fra l'altro: (salario a parte) l'aumento delle pause ai tappeti, l'impegno della direzione a collaborare con la C.I. per il superamento del cottimo alle linee, l'inseriMento di rappresentanti di C. I. nei Comitati Antinfortunistici, l'impegno della Dire aione ad esaminare con la C. I. il problema delle qualifiche, la prescrizione per alcuni provvedimenti disciplinari, ecc.
Un accordo dunque positivo che però ci deve impegnare a farlo integralmente applicare.
Questi risultati non risolvono certamente tutti i nostri problemi, altri ne sono ancora aperti, che esigiamo rivendicare é -ri!sOlveré con, determinazione nel pre is si io rinnovo contrattuale che ci impegnarà tutti fra alcuni mesi.
$45. nfri-4/54.
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