Periodico della S.A.S. FIMCISL M. Marelli
Una malattia molto particolare colpisce 500 lavoratori della Magneti Marelli di Crescenzago quando entrano nel loro reparto e scompare quando rimettono piede fuori dalla fabbrica. Si manifesta col mal di gola, tosse, bruciori al petto, raffreddore perenne. Per calmare il bruciore di gola, gli operai bevono molta aranciata, molta coca-cola. Contro il raffreddore usano soltanto molti fazzoletti, non ci sono pillole adatte a curarlo.
La causa di questo malessere perenne è l'aria malsana che stagna sui reparti; appositi aspiratori che dovrebbero allontanare il gas hanno finora ottenuto il solo risultato di farlo passare sopra la testa della gente.
L'aria malata nasce nel reparto Galvanica e Tempera che è sistemato proprio in mezzo agli altri reparti in modo da fornire a tutti una certa quantità di gas di cloro, ammoniaca, ecc.
Noi che siamo gente semplice non possiamo non chiederci: ma perchè costruire questo reparto in quella posizione?
La cosa ha inizio nel 1963. Con la ristrutturazione dell'azienda, viene continua a pag. 2
Non sarà fuori tempo se noi già parliamo del caldo. Sappiamo che tutte le estati con il caldo nasce il problema del poter respirare, quindi già ora invitiamo i responsabili a prendere le dovute decisioni perchè non si creda di risolvere questo importante problema con alcuni getti di acqua sulle terrazze: i tempi reclamano almeno un più razionale ed una concreta soluzione che permetta ai lavoratori di lavorare da uomini.
6---.11 e P t7p„tin dIIIIII> , Febbraio 1969 A o
Sindacato
MAGNETI M. ARIA MALSANA MAGNETI A: VERRA' IL CALDO
costruito lo stabilimento con il reparto Galvanica e Tempera proprio in mezzo agli altri per abbreviare i tempi di produzione. Pare che inizialmente ci fosse l'idea di costruirlo fuori. (andate a vedere ci sono ancora i pilastri), perchè era noto a tutti che gli impianti sono nocivi a causa degli acidi e dei gas che rovinano polmoni e stomaco e ti riducono da buttar via prima di andare in pensione.
Agli operai della Galvanica, poiché quella nocività non si può certo negare, viene data una sovrapaga di L. 6 all'ora più L. 10 al giorno di caro-pane. Così è valutata la salute che perdono. Un tempo avevano anche il latte, poi si è constatato che non serviva a niente ed è stato abolito. In cambio, soltanto a quegli operai che prendevano il latte, è stata data una maggiorazione oraria di L. 2,70 circa. Quelli venuti dopo, nè latte nè 2,70 all'ora. Il perchè noi non riusciamo a spiegarcelo. Però la nocività non riguarda solo il reparto Galvanica. Gli operai dei reparti limitrofi sono ugualmente colpiti dalle esalazioni perchè le sale sono contigue ma essi sono considerati salubri e sani e agli operai non vengono doti nemmeno i soldi.
Ora non è che vogliamo i soldi in cambio della nostra salute. Nemmeno gli operai della Galvanica, che purtroppo per ora non hanno altra scelta, sono d'accordo di vedersi rosicchiare via, giorno per giorno, la loro salute.
Noi vogliamo ridurre, fino a farla scomparire del tutto, la nocività di ambiente e non tollerarla in nome di una produzione che va a solo beneficio del padrone. Vogliamo arrivare alla pensione con i polmoni intatti, anzichè ridurci come le macchine che vediamo nei reparti, che sono corrose dagli acidi pur essendo di ferro. (andate a vedere! )
Il padrone è forte, gli operai hanno paura e bisogno dei quattro soldi che i torinesi gli tirano diero. Per questo la direzione può :Jr la dura. Però noi diciamo: ATTENZIONE, LAVORATORI, Non può e non deve andare avanti così!
Se l'Ispettorato del Lavoro, chiamato dai Sindacati, non è riuscito a risolvere la questione, noi tutti insieme, compatti, uniti, convinti, ci riusciremo! Sposti, il padrone, prima di tutto, il reparto malsano lontano dagli altri e poi cominci a iii:pognare i cervelli che ha a sua disposizione a studiare come tutelare la salute dei lavoratori anziché come aumentare la produttività oraria, come aumentare i prezzi, come sfruttare meglio i lavoratori.
Noi aspettiamo.
Siamo decisi, fermamente decisi, o non attendere troppo.
MAGNETI M. REPARTO CANDELE
E' da un anno che nel reparto Candele si continua a richiedere maggior produzione alle donne che vi lavorano. Se all'inizio qualcosa guadagnavano, adesso è sempre più difficile raggiungere il 30 per cento di cottimo. Come dice l'unica capo-bolla che esiste (nessuna donna vuoi prendersi quest'incarico perchè è impegnativo e impopolare presso i rapi. così i cottimi non sono controllabili e bisogna fidarsi del i-apnreparto), ci sono delle linee dico si raggiunge solo il 20-25 per cento di cottimo perchè è materialmente impossibile fare la produzione richiesta per avere il 30 percento.
Il guadagno medio di una (1(111 ria e qui di 70-80.000 mi mese completo. continua rf ;ta. 4
DISCIPLINA E AUTORITARISMO
E' inutile, i dirigenti della nostra azienda devono sempre distinguersi! Ma è mai possibile che debbano essere sempre i primi della classe (Confindustriale) in fatto di disciplina dispotica e repressiva? Qualcuno di loro sostiene che non v'è alcuna differenza fra uno che ruba 100 lire e un altro che ruba 100 milioni ed in questa logica loro applicano per certe infrazioni (? ) lievi e superficiali delle sanzioni disciplinari pesantissime. Proprio alcuni giorni fa un operaio si è visto appioppare tre giorni di sospensione perchè una guardia lo aveva trovato in un gabinetto che non era il più vicino al proprio posto di lavoro. La guardia gli chiese perchè si trovava li' e l'operaio rispose che nell'altro gabinetto non c'era carta igienica poi di fronte alle insistenze della guardia fece un segno di stizza: questo è il motivo per cui è stato punito.
A noi viene spontaneo chiedersi: le guardie alla Magneti Marelli chi credono di essere? Figli di Agnelli & C.? Oppure guardiani di lager?
Il secondo caso è ancora più stupido; se così si può definire un'azione che è costata ad un giovane operaio i suoi tre bei giorni di sospensioné.
Tutto ha inizio un sabato, questo operaio chiede al suo capo se per uscire prima ha bisogno del permesso (bisogna tener presente che questo operaio fa i turni), ed alla risposta negativa di quest'ultimo egli va a casa convinto di essere senza permesso e che questo non sia necessario. Il sabato successivo, convinto di ciò, smette di lavorare alle sei e va a casa. E questo gli costa una punizione.
Ora viene spontaneo chiedersi: di chi è la colpa, del capo o del lavoratore? E' possibile che secondo la nostra benevola direzione, i capi non sbaglino mai? E' possibile che un capo si permetta di chiamare nel suo ufficio i lavoratori quando rientrano dopo un periodo anche brevissimo di malattia e chieda loro perchè si sono ammalati e dica loro che non devono ammalarsi perchè l'azienda ha bisogno di persone che non si ammalano mai, ed arriva perfino a minacciarli? E' possibile io mi chiedo che questo capo per la direzione non commetta alcuna infrazione polche viola gli articoli della Costituzione?
E non commette neanche alcuna infrazione quel capo che per ignoranza, imperizia o per amor di produzione non avverte un operaio che sta lavorando del manganese, materiale altamente infiammabile, che può mettere a repentaglio la sua vita? Incendio che difatti si è verificato ed
è durato per circa mezz'ora com'era prevedibile perchè non affrontato con gli idonei mezzi di prevenzione antinfortunistica; l'operaio se l'è cavata con una lieve ustione alla mano fatta passare naturalmente sottobanco. Non merita forse questo capo la galera? Invece, niente.
Siamo poi al terzo ed in effetti il più clamoroso esempio di vigliaccheria direzionale.
Operai! Se avete qualche problema, da oggi non potete rivolgervi alla C.I. Questo è in effetti quanto si deve dedurre dopo una sospensione a tempo indeterminato protrattasi poi per due giorni che un operaio si è visto piovere per essersi fermato in orario di lavoro a chiedere ad un rappresentante di Commissione Interna come doveva comportarsi nei confronti della direzione che gli imponeva di fare, invece dei normali tre turni di lavoro, due turni di cui uno è sempre la notte, questo perchè uno degli altri suoi compagni era una donna che sî non può fare la notte, ma in compenso ha una qualifica più bassa dei due uomini e questo per la nostra direzione vuol dire soldi risparmiati sulla pelle dei lavoratori.
Tra l'altro la giovane età del lavoratore non è senz'altro la più idonea per questo genere di orario.
Questi sono soltanto alcuni dei più recenti esempi di ciò che oggi sta accadendo all'interno della nostra azienda. Certa gente per giustificare quel che fa nei confronti della Commissione Interna si attacca al contratto. Ma se è vero quello che recentemente ha scritto I'Economist inglese, e cioè che in Italia siamo oggi in una situazione prerivoluzionaria, questi dirigenti un giorno forse dovranno attaccarsi a qualcos'altro.
Se con questi sistemi la direzione crede di reinstaurare la situazione antecedente al maggio scorso si sbaglia, perchè le Organizzazioni Sindacali noie intendono stare al suo gioco e fin da ora si sentono abbastanza forti per mobilitare i lavoratori a difesa dei diritti acquisiti e di altri ancora al fine di rendere più dignitosa e più umana la condizione operaia.
TESSERAMENTO
procdde bene. Alla Magneti "A" superati i 300 iscritti Fra questi, significativa l'alta adesione dei giovani.
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Questo deve compensare tutto: la monotonia, la rabbia, la polvere di rame, la polvere di gesso al crudo.
Il ritmo è massacrante. E' necessario non essere raffreddate perchè sennò soffiare il naso è un dramma: bisogna saltare i posti e quindi perdere il cottimo, oppure farlo a rate: prima si estrae il fazzoletto dalla tasca, poi lo si spiega, poi lo si porta al naso, e se tutto va bene in 5 minuti, si è riuscito a compiere l'opera.
Il malcontento è generale, reso più triste, più terribile, da quella noia, da quella rabbia rassegnata, da quell'infilare candele, estrarre candele, controllare particolare, avvitare particolare.
La situazione peggiore è al Crudo. Lì le donne terminano la giornata bianche di polvere di gesso: chissà i loro polmoni come stanno Quella polvere spessa, bianca, che non vuole andare via, una volta la soffiavano con l'aria compressa. Adesso non lo possono fare più perchè è pericoloso: la polvere può entrare negli occhi e far perdere la vista. Questa è stata l'unica misura adottata da questa illuminata direzione per proteggere la gente dal Crudo dai danni della polvere per l'impasto della ceramica.
Hanno promesso un aspiratore, speriamo che passino dalle parole ai fatti perchè così non si può andare avanti.
Adesso poi pensiamo tutti con molta preoccupazione all'estate.
Il passaggio dal vecchio reparto al nuovo ha provocato un notevole aggravamento delle condizioni igieniche per via del grande calore concentrato in poco spazio.
Comprendiamo benissimo il motivo del trasferimento: adesso è certo più comodo e più celere
e la produzione ne ha un vantaggio in termini di tempo e quindi di denaro. Però quando mai si considera anche la conseguenza che ha sui lavoratori una scelta per sveltire la produzione? L'ambiente è stretto e senz'aria. Ci sono tre linee per salone, ogni linea ha un forno. Tre forni quindi e l'aria dalle due porte soltanto. Non parliamo delle finestrine che ci sono e che avrebbero supponiamo il compito di far entrare aria.
Si parla anche qui di aspiratori, però non si vede nessun avvio concreto e noi aspettiamo con timore l'estate: come riusciremo a resistere?
Qualche giorno abbiamo anche un ulteriore regalo: dalla Galvanica arrivano le esalazioni di cloro.
D'accordo, dobbiamo mangiare, però non possiamo tollerare di essere trattati così.
A tavolino con la camicia pulita e l'aria condizionata, pensano a come farci lavorare di più, ci aumentano la produzione, arrivano poi a dirci: bene, facevate 50 ora provate un po' a farne 70.
Ci ribelliamo all'inizio (lazzarone! non avete voglia di lavorare! ) poi facilmente cediamo uno alla volta.
E riprende il lavoro frenetico. Infila candela. Estrai candela.
SINTESI DEL CONGRESSO flM:CISL
Volontà di tutti i delegati di rinnovare il contratto di lavoro in sintonia con i tempi: parità operai-impiegati, sostanziale aumento salariale, più democrazia nelle aziende.
Tutti i responsabili sindacali dal vertice alla base (membri di Ci.) non potranno più avere incarichi politici o amministrativi (segretario di sezione, sindaci, consiglieri comunali).
Sono stati eletti nel Comitato Direttivo provinciale della FIMCISL: Paolino Riva e Alfredo Viscardi. Sono stati inoltre designati dalle SAS quali componenti del Direttivo a titolo consultivo Gaetano Nisi e Attilio Perego.