Per una grande forza democratica e rinnovatrice Votate FIOM
Siamo a pochi giorni dalle elezioni per la Commissione Interna. Esse avvengono dopo un positivo accordo aziendale e prima del rinnovo contrattuale ove sono puntate lei più vive attese affinchè le esperienze e la passione sindacale accumulata in questi anni trovi in esso la giusta risposta alla nuova realtà del movimento operaio.
Una realtà nuova che non scaturisce da fatti occasionali o miracolistici né da stimoli di facili e suggestivi slogan che alla sostanza non corrispondono alle reali, profonde e collettive ragioni che hanno determinato la stessa nuova situazione:
Le ragioni di quest'ultima vanno semmai ricercate nella politica di autonomia e di unità sindacale che da molti anni stiamo perseguendo in costante e permanente legame alla contestazione ad ogni abuso e sopruso padronale e rivolgendo contro questi il nostro massimo impegno e coordinamento di tutte le forze aziendali e generali.
Dal questi concetti scaturisce la nostra contrarietà ad ogni tipo di isolamento o peggio ancora di corporativismo aziendale. Come pure e con estrema chiarezza sia-
mo contrari ad ogni forma di improvvisazione o addirittura alla esasperazione di ogni lotta senza un preciso obiettivo finale.
Tutte le nostre responsabilità le abbiamo assunte con questo spirito e con questa volontà . Da tempo ci siamo prefissi chiari e precisi obiettivi tali da agire per una seria trasformazione delle condizioni economiche, salariali e normative del lavoro in fabbrica a mezzo di un reale potere di contrattazione.
Senza nessun timore di smentita su queste linee abbiamo elaborato, insistito e ampiamente partecipato alla realizzazione per l'accordo del maggio 1968e per quello più recente degli impiegati e degli operai dimostrando la validità e la continuità progressiva della linea della FIOM.
In questo modo di operare era nostra preoccupazione di muoverci nell'insieme delle lotte delle altre fabbriche e nelle linee delle Organizzazioni Sindacali in modo di non Isolarci ma anzi di rafforzarci nel fronte comune e ideale di tutti i lavoratori.
Da queste premesse confermiamo l'esigenza generale per una sollecita riforma del sistema mutualistico e sanitario, per affron-
tare concretamente i problemi dei trasporti e quelli della casa e degli affitti. A livello di categoria ed a tempo estremamente ravvicinati affrontare i temi contrattuali per forti aumenti salariali, per la riduzione a 40 ore settimanali pagate 48, per la tutela e la difesa della salute e per la conquista dello Statuto delle libertà del lavoratore in fabbrica. In termini aziendali siamo seriamente impegnati nella completa applicazione dell'ultimo accordo con particolare cura alle qualifi-he e a tutta la trasformazione dell'attuale sistema di cottimo.
Per questi impegni non saremo certamente' noi a non valutare e prendere atto di ogni contributo che possa andare in questa direzione.
Siamo per tutte quelle idee giovanili e rinnovatrici che esprimono una grande volontà per rinngvare molte cose nella fabbrica nel Paese. Anzi, come è stato confermato nel recente Congresso della Camera del Lavoro, ogni sforzo sarà rivolto, anche con pazienza, affmchè tutte le occasioni siano rivolte alla ricerca della massima unità e combattività .
segue in 2'
DALLA PRIMA
Non possiamo evitare di rammaricarci per la mancata realizzazione della lista unica per la Commissione Interna, e lo facciamo in modo particolare in direzione degli impiegati ed equiparati dove ritenevamo, dopo la recente lotta, che vi fossero maggiori possibilità di concretizzarla. Ma evidentemente su questo
problema le idee non sono ancora sufficientemente chiare. A parte un permanere di prestigio di bandiera che poco serve ai lavoratori vi è ancora una non chiara funzione del Sindacato e del suo modo di operare. La FIOM non si ritiene un Sindacato di vecchio tipo né disponibile per un qualsiasi aggiornamento formale.
Questo discorso non ci tocca.
Sempre a proposito della mensa v
Quello che dicono i lavoratori rulla mensa ci sembra inutile ri- Merlo.
Ne abbiamo già parlato nei numeri precedenti ma purtroppo si ' continua a mangiare veramente
male.
In sostanza riconfermiamo la richiesta che l'azienda aumenti notevolmente il contributo economico quale premessa determinante per un sostanziale miglioramento.
•
Quello che conta non è la forma ma la sostanza dei problemi che si affrontano e il modo che si vogliono affrontare.
Per questo ci sentiamo una grande forza democratica e rinnovatrice non al « servizio » dei lavoratori ma parte integrante di essi che si arricchisce e si alimenta della loro unità quale unico e pesante prezzo da far pagare ai padroni.
SOTTOSCRIZIONE MAGNETOFONI
I lavoratori della Magnetofoni Castelli hanno espresso il più vivo ringraziamento per la solidarietà da noi dimostrata attraverso la raccolta di lire 137.000.
TELEGRAMMA MINISTRO INTERNI
A seguito dell'intervento poliziesco contro gli studenti milanesi la Commissione Interna ha inviato unitariamente il seguente telegramma all'on. Restivo ministro degli Interni.
« Commissione Interna Borletti interprete volontà lavoratori esprime sdegno per arresto studenti universitari di Milano, gli Arresti non 'sono la strada migliore per risolvere problemi della scuola italiana ».
Commissione Interna Borletti
Un voto per una nuova condizione economica e sociale degli impiegati
A giorni anche gli impiegati ed equiparati voteranno per i tre membri che li rappresenteranno
cosa stava cambiando.
Lo sciopero di venerdì 30 maggio, che chiamava tutti i lavoratori alla difesa del posto di lavoro e per le più elementari libertà sindacali, ha significato che gli impiegati non hanno scordato quanto era successo alla loro collega e che non sono insensibili ai problemi che investono tutti i lavoratori.
Il risultato a nostro parere è stato decisamente positivo. In primo luogo perchè l'alta percen— tuale di adesione è tale da fare scordare le percentuali dell'uno o due per cento che generalmente era la partecipazione a scioperi di questo genere prima della lotta aziendale. E' positivo per il fatto che molti degli impiegati che hanno scioperato, giovani e non più giovani, hanno sfilato in corteo assieme a tutti gli altri lavoratori. E' positivo infine perchè il valore della partecipazione
dimostra un lento ma pur sempre progressivo maturarsi della coscienza di classe che si va formando fra gli appartenenti alla categoria dei colletti bianchi.
Sono questi dei sintomi che fanno riflettere noi e pensiamo anche tutti gli impiegati.
Fanno riflettere perchè questa nuova e tuttaltro che trascurabile forza che si è inserita con prepotenza nei rapporti di lavoro è tale da pesare in modo determinante nella accelerazione del processo unitario delle Organizzazioni Sindacali e più ancora nell'operare e decidere per una nuova ed efficace condizione economica e sociale della categoria.
Dovere quindi degli impiegati ed equiparati, per non dire di tutti i lavoratori, è quello di andare a votare per chi in questi valori crede ed opera conseguentemente ogni giorno.
in 'Commissione Interna, organismo che tutti tutela, iscritti e non iscritti alle Organizzazioni Sindacali.
Le elezioni di quest'anno si svolgono in un clima diverso da quello degli scorsi anni, specie per gli impiegati che sono entrati in una nuova fase, certamente più difficile e impegnativa ma altrettanto più aperta a nuove conquiste.
Il riuscitissima sciopero per i tragici fatti di Battipaglia e per il disarmo della polizia nei contrasti sindacali aveva lasciato alcuni dubbi in quanto si era svolto in pieno sciopero aziendale.
Per questo motivo forse, la Direzione sperava, con l'isolamento dei più attivi ed il recupero degli incerti, di stabilire in poco tempo quel clima di paternalismo che aveva regnato in azienda fino al febbraio scorso, mese in cui si ebbe il primo sentore che qual-
t‘OBiLITA 114TERk14 1
VALORI E INTERPRETAZIONI DELL' ULTIMO ACCORDO
I COTTIMI - LE QUALIFICHE - LA SATURAZIONE - LE SOSTITUTRICI LA PARITA' DEL COTTIMO FRA DONNA E UOMO
Abbiamo ricevuto molte richieste per ulteriori precisazioni e spiegazioni in merito a vari punti dell'ultimo accordo.
Per le richieste specificatamente personali abbiamo già risposto agli interessati mentre per gli alti problemi di carattere genera!e rispondiamo pubblicamente ritenendoli di comune interesse.
I quesiti postic i riguardano i cotfinii, le qualifiChe, le costitutrici, la saturazione e la parità femminile.
Sono certamente argomenti che per la loro agnosticità e complessità sono inizialmente sfuggiti all'attenzione della maggioranza degli operai e operaie interessati anche perchè si era logicamente più attratti dai benefici economici più immediati.
Superato però questo primo momento gli stessi problemi sono riemersi e riportati in discussione nella loro giusta importanza e per i molteplici ed importanti aspetti che ne derivano.
Nel tentativo di essere più chiari possibile useremo il sistema di indicare quello che avveniva prima dell'accordo e quello che dovrà avvenire dopo la completa definizione e applicazione dell'accordo stesso.
Problemi riguardanti il cottimo
L'accordo stabilisce che « - Per le tariffe di cottimo Ãn contestazione viene garantito il guadagno medio individuale di cottimo del mese precedente - ».
Vogliamo ora riassumere cosa avveniva quando si iniziava una lavorazione nuova o modificata.
L'operaia o l'operaio iniziava un lavoro con un prezzo o una base (numero di pezzi da eseguire in un'ora di lavoro). Dopo un certo periodo constatava l'impossibilità di realizzare il minimo guadagno di cottimo della classe di lavoro assegnatagli. Reclamava
E' un caso urgente, dottore, dobbiamo recuperare la perforatrice.
col diretto superiore e per la stragrande maggioranza dei casi terminava il lavoro prima di ricevere una risposta in merito. Terminato tutto il lotto di lavoro si sentiva rispondere che il prezzo o la base erano giuste.
Le ore di lavoro venivano così retribuite per i pezzi eseguiti e al prezzo contestato, oppure ad una percentuale della classe di cottimo in rapporto alle ore impiegate e quindi con una perdita di guadagno.
Si chiedeva l'intervento della Commissione Interna, il pi à delle volte doveva attendere sino a quando eseguiva nuovamente quella lavorazione e quindi vedersi riconosciuto il reclamo e l'integrazione del mancato guadagno.
Questo però avveniva molto raramente anche perchè è largamente diffusa la pratica di alternare diverse operaie alle varie lavorazioni con la conseguenza che una operaia non sa quello che accade all'altra e tutte andavano in perdita.
Su queste questioni siamo in grado di presentare una consi-
stente documentazione con nomi, lavorazioni, e date che confermano quanto affermiamo.
Come ci si deve comportare dopo l'accordo.
Iniziato il lavoro e rilevato il mancato guadagno, si deve contestare al Capo Reparto la tariffa o la base e portare immediatamente a conoscenza la Commissione Interna telefonando al n° 259 ove in base all'accordo vi è permanentemente una presenza per questi ed altri problemi.
Qualora la vertenza non venga risolta prima del termine dell'esecuzione del lavoro, tutte le ore impiegate devono essere liquidate alla media individuale di cottimo.
Questo è il modo che ci si deve comportare se non si vuole che gli accordi restino lettera morta e i cottimisti continuino a vedersi ridotto il loro guadagno.
Parità fra la donna e l'uomo in materia di cottimi.
L'accordo prevede che « - Entro la fine del mese di giugno 1969, si provvederà al perfezionamento della parità uomo-donna in materia di cottimo - ».
Questa parte dell'accordo farà finalmente cadere la discriminazione retributiva del cottimo tra l'uomo e la donna, permettendo così un nuovo passo avanti in direzione della completa parità delle donne.
Questa importante parte (si tratta di varie decine di lire orarie) sarà rispettata nella misura che tutte le operaie opereranno e vigileranno per la sua integrale -e fedele applicazione.
Cosa avveniva e cosa potrà avvenire dopo la definitiva applicazione dell'accordo?
10 esempio — Nel reparto x sulle macchine y per esigenze di produzione si effettuavano tre turni di lavoro; due turni erano composti da personale femminile, il terzo notturno da uomini. A parità di produzione le operaie ricevevano un utile di cottimo di circa 85 lire mentre gli operai, in quanto tali ne realizzavano 135.
2° esempio — Un lavoro eseguito sul tornio a revolver da un operaio è classificato nella classe L. con un utile di cottimo di lire 128 orarie, se lo stesso lavoro viene eseguito da una operaia è classificato in classe E. con un utile di 80 lire orarie.
Dopo la definizione dell'accordo e nel completo rispetto del medesimo il prezzo di un determinato lavoro non potrà diminuire se alla esecuzione del medesimo viene preposta una donna in sostituzione di un uomo, così come pure il numero dei pezzi non potrà essere aumentato.
Le classi di cottimo.
L'accordo dice testualmente che « - le classi di cottimo in atto in azienda, dal 1' giugno 1969 verranno ridotte da 8 a 7; entro la fine del corrente anno, verranno equiparate alle categorie sindacali ».
L'applicazione della prima parte di questo punto è avvenuta sopprimendo la clas ,'e D e quindi tutti i lavori così classificati saranno dal giugno 1969 considerati a tutti gli effetti nella classe E. e dovranno avere le migliorie derivanti.
La seconda parte del sopradetto testo riguarda la equiparazione delle classi di cottimo alle categorie sindacali.
Essa è una delle parti più importanti di tutto l'accordo anche se si tratta solamente di una affermazione di principio che dovrà essere trattata e applicata nei
prossimi mesi.
La Sezione Sindacale F.I.O.M. sta predisponendosi per un esame particolareggiato e si augura che esso sia seria preoccupazione anche per le altre Organizzazioni Sindacali.
Qualsiasi modello di equiparazione che uscirà in sede aziendale dovrà comunque avere alcuni punti fermi e irreversibili quali: dovranno essere le mansioni svolte che determineranno la categoria di appartenenza e non le classi di cottimo;
dovranno essere le categorie sindacali che determineranno la base per l'utile di cottimo ; qualora venisse svolto un lavoro di una classe inferiore questo non deve influire o diminuire il guadagno medio di cottimo; il lavoratore deve avere il diritto di, conoscere tutti i tempi parziali e le percentuali di maggiorazione che concorrono alla
Certi tipi farebbero qualsiasi cosa pur di non lavorare... Adesso questo ha smesso di respirare.
formazione del tempo complessivo.
Rilevamento dei tempi in caso di modifica.
In sede dell'Assolombarda si è avuto il riconoscimento della validità della nostra posizione in merito alla formulazione dei tem-
vo rilievo delle lavorazioni rimaste, ma influire sul tempo complessivo in rapporto al tempo parziale di quella operazione modificata o eliminata.
5) Qualora si affermasse che il tempo precedente non era la somma dei tempi parziali, il lavoratore deve pretendere che si effettui il rilievo solo per la parte di lavorazione modificata.
Esempio: — se ad un determinato pezzo si intende eliminare una intestatura e si dice che il tempo parziale non esiste, la lavoratrice deve chiedere che si rilevi solamente il tempo di quella intestatura, opponendosi a qualsiasi altra forma di rilievo.
Mig1Pramento delle condizioni ambientali.
Nell'accordo si è convenuto che i miglioramenti delle condizioni ambientali o di lavoro non devono influire sui tempi o prezzi delle lavorazioni.
Esempio: — lo spostamento da un reparto all'altro, la maggiore illuminazione o aerazione dell'ambiente, la protezione delle mani, a altri motivi non sono ele-
menti validi per la revisione del tempo o del prezzo, con conseguente diminuzione del guada-. gno.
Maggiorazione Saturazione
La maggiorazione dei tempi e la saturazione sono due cose ben distinte tra loro.
Ad evitare possibili ed erronee interpretazioni svilupperemo con esempi le loro precise funzioni.
La maggiorazione dei tempi di lavorazione.
Al tempo necessario per l'esecuzione individuale di un determinato pezzo si aggiunge una percentuale di maggiorazione relativamente indispensabile per i bisogni fisiologici, per la sostituzione degli utensili, per la loro affilatura, per il relativo azzeramento delle quote, per il controllo, per l'affaticamento ed altri elementi. Si tiene ulteriormente conto delle interferenze a chi lavora
pi per i casi ove si effettuano modifiche.
<t Le tariffe di cottimo saranno variate in proporzione alle variazioni di tempo in più o in meno che le modifiche stesse avranno determinato ».
Per la corretta applicazione di questo punto sancito dal contratto di lavoro e riconfermato dall'accordo aziendale del maggio 1968, i lavoratori si devono rammentare e comportarsi conseguentemente alle s leguenti regole:
Ogni pezzo ha una propria scheda nella quale sono elencati i tempi necessari per l'esecuzione delle varie operazioni e i tempi parziali.
La somma di questi tempi parziali c2n l'aggiunta delle varie mag gprazioni dà il tempo complessivo.
Il prezzo deve essere modificato solamente per la parte riguardante la modifica effettuata.
Il nuovo prezzo o tempo non deve effettuarsi tramite un nuo-
CHE TUTTI VOI DESIDERATE CHE IO MUOIA.... ..COSI' POTRESTE SFILARE SULLA MM TOMBAsu più macchine.
La somma di queste maggiorazioni, per ammissione della Direzione vanno da un minimo del 13-14°o ad un massimo non ben definito 25-30°'o. Esempio: se per l'esecuzione di un pezzo è necessario 1 minuto pari al 100/100 e la somma delle maggiorazioni è pari al 15%, il tempo che sarà assegnato corrisponderà a 1 minuto e 9 secondi pari al 115/100.
Quindi all'inizio di un nuovo lavoro l'operaio deve richiedere il tempo effettivo e il tempo derivante dalla somma delle maggiorazioni.
La saturazione
La saturazione è una cosa diversa!
Mantenendo l'esempio del lavoro precedente, abbiamo detto che occorre 1 minuto per la sua esecuzione, ma quanto tempo di quel minuto l'operaio è impiegato manualmente?
Qualcuno afferma che il tempo da prendersi in esame è quello complessivo, cioè quello con le maggiorazioni. Noi non siamo d'accordo con questa tesi perchè, se si assegna un tempo di maggiorazione per i vari interventi sulla macchina anche in questo periodo l'operaio è manualmente impegnato.
Ma ritornando all'esempio accennato vedremo che l'operaio...è impegnato manualmente per 48 secondi, cioè è saturato all'80% (48 secondi diviso 60 secondi i= 0,80 pari all'80%).
Tenuto conto che precedentemente all'accordo la percentuale media eia del 90%, appare chiaro Che l'avere acquisito 11:5% massimo è un notevole passo avanti.
Questo però pone la necessità che tutti i lavoratori richiedano i tempi predisposti onde poter controllare la loro saturazione nel modo indicato nell'esempio.
Analogo discorso vale per le operaie che lavorano alle linee.
Le qualifiche
Esiste l'impegno della direzione di esaminare l'attribuzione delle categorie sindacali, (la terza o la seconda, ecc.) per alcune mansioni, ad es.: le sostitute, le maestre o capo nastro, le riparatrici, le addette al collaudo degli strumenti di misura e per tutte quelle lavorazioni che richiedono una specifica capacità operativa. Per alcune di queste mansioni l'impegno non è formale ma definitivo.
Si intende che le richieste di passaggi di categorie riguardano tutti i lavoratori che ritengono di non essere giustamente qualificati.
Nelle prossime settimane la C.I. tramite un volantino porterà a conoscenza di tutti gli interessati
e le interessate le modalità necessarie.
SOSTITUTRICI
L'impegno della Direzione per le sostitute è: una sostituta ogni 15 operaie con la relativa percentuale, le sostitute non saranno impegnate ad altri lavori per tutta la durata della giornata, la sostituzione per le necessità naturali non sarà più irregimentata come è stata sino a questo momento.
bZED
9Pgirr
Noi
VOTA E FAI VOTARE FIOM
n CASSINA Marco
BAILINI Giancarlo
CAMPARINI Luciana
LI CRESPI Angela
EI D'AMICO Nedo
I I DE POLIGNOL Valerio
LA U R O RA Gianfranco
ROSINA Agnese
STANCA Antonio
TENANI Grazia
F. I. O. M.
I I I I
I I
E1
POZZO N I Giuseppe
PRESBITERO Ermanno (Eq.)
ZOPPELLARO Giuseppe