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Sveglia2

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PER ANDARE AVANTI FAR APPLICARE PRESTO E BENE IL NUOVO CONTRATTO

La firma del contratto di lavoro, avvenuta dopo una lotta dura e aspra, è stata salutata positivamente dai lavoratori che hanno visto realizzati, anche se in parte, le loro aspettative.

Nuovi diritti sono stati conquistati per la parte normativa, altri per la parte economica.

E' noto che il padronato tenta e tenterà sempre di togliere e limitare quei diritti che i lavoratori si sono conquistati con la lotta, attraverso la violazione dei contratti, delle leggi, l'intensificazione dello sfruttamento, ecc. E' anche noto che questi disegni non passano quando i lavoratori sanno far rispettare e si battono per la risoluzione dei loro problemi.

Oggi, partiamo con basi più solide. Le conquiste raggiunte e il potere che i lavoratori coi loro sindacati hanno ottenuto ci permettono di affrontare con strumenti adatti, i problemi dei cottimi, delle qualifiche, del lavoro disagiati, dell'orario e di altri.

Adagiarsi ora in un periodo di stasi per riposarsi, e aspettare non è utile ai lavoratori. Fare applicare subito il contratto e portare avanti i nuovi problemi che di volta in volta si presentano è il modo migliore per fare avanzare tutta la categoria dei metalmeccanici e nel nostro caso i lavoratori della Borletti.

8 marzo

1967

nella giornata Internazionale della Donna, nel quadro dell'impegno unitario per l'emancipazione femminile, il progresso sociale e la pace, la C.G.I.L. riafferma il diritto della donna di essere lavoratrice e madre.

la SVEGLIA!
Bollettino interno della Sezione Sindacale Aziendale FIOM-CGIL - BORLETTI
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VITA DI_ fALBEIRICA

GLI MPIEGATI E IL CONTRATTO

Il contratto ottenuto ha accolto solo in parte le richieste della categoria impiegatizia.

A questo punto dobbiamo porci tre domande: perchè non si è ottenuto ciò che si chiedeva? Che insegnamento possiamo trarre da questa lotta?

Che cosa dobbiamo fare nei prossimi mesi?

Alla prima domanda possiamo rispondere che le cause sono state due in ordine di importanza: la posizione degli imprenditori a mantenere incontrastato il dominio sulla categoria impiegatizia. Lo scarsissimo potenziale di lotta dimostrato dagli impiegati. La loro bassa forza contrattuale.

Ciò insegna che occorre prendere coscienza di questa situazione e aumentare la forza contratttuale della categoria portando avanti un discorso sui concreti problemi aziendali, usando gli strumenti del nuovo contratto.

Con le commissioni paritetiche incaricate, di studiare la giusta qualifica, da dare al lavoratore abbiamo oggi la possibilità per la prima volta di affrontare particolarmente, il principale problema degli impiegati.

Abbiamo la possibilità di osservare ufficio per ufficio quanto di irrazionale, discriminatorio ed errato vi è oggi nella attribuzione delle qualifiche.

La risoluzione di questi problemi richiede un coordinamento che può essere attuato da una forte organizzazione sindacale impiegatizia. Il contratto ha lasciato dei problemi insoiuti della categoria, ma abbiamo strumenti nuovi per affrontarli nella loro dimensione e in sede propria, nell'azienda.

Un Impiegato

Sia rispettata

la Costituzione

Siamo venuti a conscenza che due operie non sono state assunte nella nostra ditta, perchè erano coniugate.

Ricordiamo che la Costituzione repubblicana non fa differenze di questo genere, e va rispettata.

Se ora si discrimina tra coniugate e nubili, quando tra grasse e magre?

Cara Sveglia, siamo già arrivati al mese di Marzo e non sì sente ancora parlare del premio di produzione.

E' già poco quello che ci danno rispetto all'aumento della produzione e quel poco viene dato a singhiozzi. Non sarebbe meglio darlo in due o al massimo in tre rate! Pasqua, ferie e dicembre?

1 Mi sembra assurdo prendere il saldo a febbraio

del prossimo anno, come è stato per il 1966. 11 premio vale solamente per l'anno in corso.

Lettera firmata

Cara lavoratrice, come vedrai in un'altra pagina del giornale, la Commissione Interna ha già avanzato la richiesta per la modifica del sistema di pagamento del premio e che la prima rata del medesimo sia data a Pasqua. Noi tutti con le nostre organizzazioni Sindacali da tempo ci adoperiamo per ottenere un premio di produzione collegato al rendimento del lavoro. Con l'aumento della produzione in rapporto deve aumentare il premio.

Quindi, non può che essere liquidato subito dopo il termine fissato (anno, trimestre, mese). Fissare

Mi sono premunita; non si ;-3a rgh9.i! coi tempi che ci impongono

alcune date per percepire alcune cifre fisse può essere valido quando si riferiscono alla base del premio ma non a tutto il premio.

Perchè se così fosse, avremmo un premio fisso diviso in più o meno rate, ma non un vero premio di produzione legato al rendimento.

BASTA COI SOPRUSI

Angherie, soprusi, supersfnittamento, di nuovo hanno fatto capolino nella fabbrica creando un clima insopportabile.

Questa azione si sviluppa in due direzioni e colpisce essenzialmente le operaie, la cui personalità e dignità viene ripetutamente offesa.

Una parte delle lavoratrici è perseguitata da una minoranza di giovani capetti o capi gruppo e da taluni equiparati i quali sono anche i primi strumenti della politica di sfruttamento voluto dalla direzione attraverso la riduzione degli organici, l'aumento della velocità dei tappeti, il taglio delle tariffe di cottimo, gli spostamenti, ecc.

L'azione, più sottile, viene sviluppata al 4.o piano di via Washington 70 dal trio NFS con la continua chiamata presso l'ufficio del personale di operaie per fare i turni (anche fasulli), le proposte di eventuali spostamenti in mensa, il trasferimento al nuovo reparto della guaina in via Salaino e in alternativa le immediate dimissioni, le dimissioni preventive da renderle immediate qualora la trasferita nòfi tenda secondo il giudizio della direzione ed infine lo spostamento di operaie per essere state durante la lotta contrattuale, le più attive.

A tutto questo va aggiunto l'ostilità ad inserire le donne nella produzione al loro rientro dalla maternità.

In questa situazione i casi isolati di reazione non risolvono nulla, il rassegnarsi significa fare il gioco della direzione.

E allora... allora bisogna agire. In fabbrica esistono organismi legalmente riconosciuti, preposti alla Vostra tutela, La Commissione Interna, le Sezioni Sindacali, tutti i giorni quando sorgano soprusi, angherie recatevi in massa, a gruppi, a reparti interi in commissione Interna esponendo i Vostri problemi.

Bisogna Muoversi!!!

Commissione Interna e sindacati si impegnano e si impegneranno per una giusta soluzione dei vostri problemi. Però nel caso che la direzione si mostrasse sorda, vorrà dire, che si assumerà tutte le responsabilità e noi prenderemo le misure del caso.

OTTIMO

... il formaggio della mensa. Però per sentirne il sapore si consiglia di condirlo col sale.

LO SAI...

... la differenza che passa tra il tappeto di casa mia e quello su cui lavoro in fabbrica?

Che quello di casa mia lo scuoto, quello in fabbrica, invece, mi scuote.

FINALMENTE...

in previsione di nuovi spostamenti di reparto, la Direzione (pare) non intenda tagliare il prezzo del cottimo perchè viene cambiato il numero del disegno.

MUTANO ...

... i tempi, cambiano le stagioni, passano gli anni; ma il menù della mensa, rimane sempre fisso, fermo còme un chiodo.

CHE GUSTO...

... prova la direzione a perseguitare i lavoratori anziani, mercanteggiando sull'extra liquidazione ( trattamento pensionati ).

E' forse questo l'ultimo atto umano nei loro confronti?

SI DICE CHE ...

... alla direzione dia fastidio parlare delle sospensioni, per la disorganizzazione esistente.

Noi riteniamo che il fastidio maggiore l'abbiano avuto e lo hanno tuttora le operaie che sono di volta in volta sospese.

DUE PAROLINE A...

Sono tutti a conoscenza che la bestemmia e il turpiloquio sono punibili per legge, tutti ad eccezione di una certa persona.

Costui con il suo linguaggio scurile e volgare si

è reso indisponente alle lavoratrici e qualcuna vorrebbe far intervenire un suo familiare perchè gli dia una lezione di buona educazione e ricordargli che le lavoratrici non sono delle ... ecc. ecc.

Noi crediamo che siano sufficienti queste poche righe per ora, sicuri che d'ora in poi modificherà il suo linguaggio D'accordo, signor Totè?

Alcuni giornali, tramite la consulenza di certi pseudo-studiosi di problemi sociali, si sono scagliati in particolar modo contro la donna, accusandola quasi, di essere lei la causa principale dei contrasti che oggi travagliano la famiglia italiana.

L'accusa naturalmente non è rivolta contro tutte le donne, ma solo contro le lavoratrici. Le altre, quelle che si alzano alle 10 del mattino e passeggiano avvolte in visoni e leopardi per via Montenapoleone. tirandosi dietro Fuffy scampanellante nel cappottino a quadri rossi e gialli, sono tutte delle ottime donne. sono le Vestali del Tempio della Famiglia. Come rimedio contro queste crisi, questi studiosi, hanno proposto una maggiore moralizzazione,. un minore attaccamento... ai beni materiali (sic!)

Hanno trattato insomma la donna, la lavoratrice, come una figura anormal..., eccessivamente atta'.:cata ai soldi e che di conseguenza, trascura il marito, i figli e i valori dello spiritò suoi personali e di tutta la famiglia.

Sottoposta ad una routine di forza, è costretta sin dalle prime ore del mattino ad accudire alla faccende domestiche, per poi uscire da casa un ora, due ore prima dell'orario di lavoro poichè spesso gli insufficienti servizi pubbli-

Ne e' colpevole la donna

ci, non permettono un rapido trasferimento.

Giunta sul lavoro, molte volte in ambienti malsani, è costretta a lavorare 8-9 ore di fila in condizioni di disagio, sottoposta a ritmi serrati da lavoro che non si addicono al suo delicato stato fisiologico.

Eccola allora, caricarsi di nervosismo e di stanchezza ; ma la sua giornata non finisce con le ore di lavoro in fabbrica. All'uscita, la aspettano ancora i tram sovraccarichi, le lunghe e snervanti fermate, e poi la casa da rassettare, il pranzo da preparare, i panni da lavare, da stirare, da rammendare.

La sua giornata iniziata alle 5 del mattino termina alle 11 le 12 di sera, sei,"a aver goduto di un ora di tempo libero da passare con il marito e i figli, per raccontarsi con calma i fatti della giornata, per confidarsi per ridere magari davanti alla T.V. Ma questo non può essere, perchè alle 11 di sera, la testa cade penzoloni sul petto e la stanchezza accumulata in una giornata intensissima, ha il sopravvento su ogni buona intenzione.

Col passare dei mesi, degli anni, anche la persona più forte, si logora fisicamente e psichicamente. Il nervosismo accumulato durante il giorno perchè non si riesce «a guadagnare con i tempi sempre più bassi ; l'ansia insoddisfatta di stare con i figli, di godersi la famiglia, fanno si che lo stato di salute diventi cagionevole. che i nervi cedano.

Ed iniziano allora i litigi col marito stanco e logorato di nervi anche lui ; i figli a loro volta lasciati soli, saltano le lezioni scolastiche, non fanno i compiti, giocano per le strade con tutti i rischi fisici e morali che ciò comporta.

Ma di chi è la colpa?

No signori sociologhi, la colpa non è della donna e delle lavoratrici. La colpa è di chi dirige la nostra economia, di chi ha in mano le leve di questo sistema di sfruttamento.

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8 MARZO

Anniversario caro, tenerezza suscita in noi e gli occhi fa bri.!are della donna compendia la fierezza, chè vuol, lottando pace conquistare.

Pace! Chiedon le donne in tutto il mondo che sia placata l'ira fra le genti, diventi il nostro globo più giocondo; della guerra si sperden le sementi.

Donna: sublime essenza della vita; madre sorella o sposa ch'ella sia sempre amorosamente a noi addita una strada di pace, di poesia.

Se è madre è guida, certo, sol ne! `'_.ne, se è sposa dà conforto, lenimento, se sorella, amica, allor ti tiene legato ad un soave incantamento. Semplice o colta, pur sempre cortese ispira solo dolci sentimenti, ín ogni latitudine e paese amore e gioia dona alle sue genti. Difender vuol la prole generata col sangue suo, ed esser tanto amata. Pace. Chiedon le donne ed armonia ed in tutto il mondo giusta pace sia!

DONNA CHE LAVORI

Passo dopo passo, devi conquistarli uno spazio più grande nel luogo di lavoro, nella famiglia, nell'economia, nella società.

E' duro andare avanti nelle condizioni di oggi!

La vita di lavoro è diventata più dura, il valore del tuo lavoro non è giustamente valutato, le leggi sociali sono assai arretrate, le condizioni civili non tengono conto del fatto che la donna lavora. • -

Ma cinque milioni di lavoratrici sono una grande forza che la lotta sindacale valorizza e rende compatta.

La C.G.I.L. ritiene che una più moderna protezione sociale della lavoratrice: madre qualifica il posto della donna nella produzione e nella società.

Questo, del resto, vogliono oggi le lavoratrici italiane.

Per affermare i tuoi diritti partecipa anche tu alla manifestazione delle Lavoratrici indetta per

I' 8 marzo alle ore 15 presso 'a Camera del Lavoro di Milano Corso di Porta Vittoria 43.

Parlerà la compagna:

Donatella Tortura

Responsabile dell'Ufficio Lavoratrici della C.G.I.L.

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DALLA COMMISSIONE INTERNA

Chiesta per Pasqua la 1.a rata del premio

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C.1. in una sua lettera ha chiesto come lo scorso anno, che in occasione della Pasqua la ditta anticipi la prima rata del premio; ha chiesto inoltre una riunione per discutere la diminuzione del numero delle rate e una più equa distribuzione delle medesime, tacendo proprie le esigenze dei lavoratori.

QUALIFICHE, PASSAGGI DI CATEGORIA

Nel Quadro dell'applicazione del Contratto di lavoro la C.I. ha chiesto alla direzione il passaggio a Qualifiche superiori per le loro mansioni svolte, ad un gruppo di operaie e precisamente alle lavoratrici del reparto n. 4300 riparatrici e le collaudatrici degli strumenti di misura della Divisione A.

Questa richiesta sarà il banco di prova per la Commissione Paritetica, qualora non si accorderà entro 12 giorni la C. I.

8 MARZO

Pubblichiamo copia della lettera inviata dalla C.I. alla direzione in occasione della ricorrenza della giornata internazionale della donna.

Milano 1 Marzo 1967

della fabbrica, vi sottoponiamo le seguenti richieste: In attesa del riconoscimento retribuito della giornata dell'otto marzo, chiediamo (come già avviene in altre fabbriche) la retribuzione di un'ora con uscita anticipata, per tutte le lavoratrici.

Regalare con estrazione tra tutte le dipede'nti una macchina per cucire e una lucidatrice. pranzo speciale con frutta e dolce per la giornata di mercoledì 8 Marzo (purchè non sia la solita razione settimanale).

p. la Commissione Interna

IMPORTANTE

Portiamo a conoscenza dei lavoratori che le recenti disposizioni dell'INAM, dal 1.o febbraio 1967 e entrata in vigore una nuova procedura per i certificati di malattia.

I! medico fidneíàrio ora rilascia all'assistito un certificato in duplice copia comprovante lo stato di malattia.

oggetto:

8 marzo

a Spett.: Direzione ufficio del personale

A nome delle lavoratirici della Borletti in ricorrenza della giornata dell'8 Marzo « Giornata Internazionale della Donna », nel sottolineare il notevole contributo delle lavoratrici all'attività produttiva

Un foglio deve essere spedito o portato direttamente all'INAM dal lavoratore entro il termine di tre giorni (prima era il medico che spediva il tagliando); l'altro foglio è suddiviso in due parti: la prima deve essere fatta pervenire all'azienda la seconda rimane al lavoratore. Questo secondo tagliando è bene che il lavoratore lo conservi, perchè può comprovare l'assenza per malattia anche a distanza di anni, inoltre può essere valido un domani agli effetti dei contributi utili per la pensione di vecchiaia ed invalidità.

Per ogni chiarificazione relativa anche ai Contributi, alle pratiche di invalidità, agli infortuni, rivolgersi ai membri di commissione Interna FIOM o al compagno Griissi eiovnni:

(+ 8) - Con il contratto del 1948 si è stabilito che l'indennità di anzianità prevista dal contratto del 1936 per gli anni precedenti ai 1948 fosse maggiorata di ore 8 all'anno..

C
Anzianttà 1.0 anno dal 2.o al 4o anno dal 5.o al 10.o anno dall'H.° al 15.o anno dal 16.e al 18.o anno Ditre il 18 anno Cr- ratto del 1936 8 ( - 8)• 16 ( '- 8) 24 ( - 8) 24 ( 4- 8) 32 ( ,-- 8) 32 (+ 83 Contratto del 15-1-1948 32 48 72 96 96 120 Contratto oel 23-10-1959 40 48 72 96 96 120 Contratto del 17-2-19163 48 56 80 104 120 120 Conbarto riai 15-12-1956 48 88 88 130 — 130 130 e -v
N. ORE PER OGNI ANNO DI ANZIANITA' SECONDO i DIVERSI i CONTRATTI

CALCOLO DELL'INDENNITA' DI ANZIANITA'

Riportiamo in queste pagine delle tabelle, con esempi di calcolo dell'indennità di anzianità, dalle quali risulta, ed esempio, che un lavoratore con 40 anni di anzianita passa da 2.880 ore del precedente contratto a 4.024 ore del nuovo.

Per permettere ad ogni operaio di fare il calcolo, sulla base della sua anzianità ed il raffronto con il vecchio contratto, pubblichiamo una tabella con le ore, stabilite dal diversi contratti, per_ ogni anno di anzianità.

Ricordiamo che per fare il calcolo dell'indennità di anzianità si usano:

VECCHIO CONTRATTO

le ore stabilite del contratto del 1936 per l'anzianità anteriore al 15 gennaio 1948;

le ore stabilite dal contratto del 1959 per l'anzianità dal 15 gennaio 1948 al 31 dicembre 1962;

--- le ore stsabilite dal contratto del 1963 per l'anzianità dal I gennaio 1963 in poi.

NUOVO CONTRATTO

le ore stabilite dal contratto del 1959 per l'anzianità anteriore al 31 dicembre 1962;

le ore stabilite dal contratto del 1963 per l'anzianità dal I gennaio 1963 al 31 dicembre 1967;

le ore stabilite dal contratto del 1966 per l'anzianità dal I gennaio 1968 in poi.

ESEMPIO DI CALCOLO INDENNITA' DI ANZIANRA* Anzianità progreasiv. Vecchio contratto Nuovo contratto anno n. ore anno n. ore a s. I' 1-1-1936 - 1-1-19371. 1-1-1937 16 1-1-1938 40 2. 1-1-1938 24 -1-1939 48 1-1-1939 24 -1-1940 48 1-1-1940 24 1-1-1941 48 1.1-1941 32 1-1-1942 72 1-1.1942 32 1-1-1943 72 1-1.1943 32 1-1-1944 72 1-1-1945 72 *... 1-1-1944 32 1-1.1945 32 1-1-1946 72 10 1-1-1946 82 1-1-1947 72 1.1-1947 32 1-1-1948 ...1 98 1-1-1948 32 1-1-1949 96 .1 1-1-1949 96 1-1-1950 98 ' 14. 1-1-1950 96 1-1-1951 96 15 1-1-1951 96 1-1-1952 96 1-1-1952 96 1-1-1953 96 1-1-1953 96 1-1-1954 96 1-1-1954 96 1-1-1955 96 1-1-1955 120 1-1-1956 120 1-1-1956 f20 1-1-1957 120 1-1-1957 120 1-1-1958 120 1-1-1958 120 1-1-1959 120 1-1-1959 120 1-1-1960 120 1-1-1960 120 1-1-1961 120 1-1-1961 120 1.1-1962 20 1-1-1962 12g 1-1-1003 120 ??. 1-1-196a 120 1-1-1964 120 28 1-1.1964 120 1-1-1965 120 29_ 1-1-198,5 120 1-1-1966 120 30. 1.1-1966 120 1-1-1967 129 Totale r h. 30 rioni i 2.380 ore 30 orini Armi 2.840 mq 116.........." iP ESEMPIO DI CALCOLO INDENNITA' DI ANZIANITA' Anzianità progressiva' Vecchio contratto w Nuovo contratto annon. oreanno n. ore ass. l' 1-1-1926 - 1-1-19271-1-1927 -. 16 1-1-1928 40 1-1-1928 24 1-1-1929 48 1-1-1929 24 1-1-1930 48 1-1-1930 24 1-1-1931 48 1-1-1931 32 1-1-1932 72 1-1-1932 32 1-1-1933 I 72 .-... 1-1-1933 32 * 1-1-1984 72 , 1-1-1934 32 1-1-1935 -72 1-1-1935 32 ' 1-1-1936 72 1-1-1936 32 1-1-1937 72 1-1-1937 32 1-1-1939 96 I 12. 1-1-1938 32 1-1-1239 ,.. 96 r 13. 1-1-1939 32 1-1-1940 96 1-1-1940 32 1-1-1941 96 1-1-1941 32 1-1-1942 96 1 16. ~me 1-1-1942 40 1-1-1943 96 17. 1-1-1943 40 1-1-1944 96 1-1-1944 40 1-1-1945 96 1-1-1945 40 1-1-1946 120 1-1-1946 40 1-1-1947 120 ... 1.1-1947 40 1-1-1948 ' 120 1-1-1948 40 1-1-1949 120 ' 23.1-1-1949 120 1-1-1950 120 1-1-1950 120 1-1-1951 120 1-1-1951 120 1-1-1952 120 2e. 1-1-1952 120 1.1-1953 120 1-1-1953 120 1-1-1954 -. 120 .., 1-1-1954 120 1-1-1955 120 , 29. 1-1-1955 120 1-1-1956 120 1-1-1956 120 1-1-1957 120 r 1-1-1957 120 1-1-1958 120 1-1-1958 120 1-1-1959 120 1-1-1959 120 1-1-1960 120 1-1-1960 120 1-1-1961 - 120 1-1-1961 120 1-1-1962 120 38. 1-1-1962 120 1-1-1963 120 /7. 1-1-1963 120 1-1-1964 .e120 1-1-1964 120 1-1-1965 120 1-1-1965 120 4-1-1916 120 1-1-1966 120 1-1-1967 i 120 Totale e _. „AD anni _.-2.880 ora40 anni _À 4.024 gra

I LAVI RATORI FRANCESI IN LOTTA

RIVENDICANO : L'AUMENTO SULLE PAGHE; GARANZIA D'IMPIEGO E SALARIO; PENSIONE A 60 ANNI; RI-

TORNO ALLE 40 ORE; DIRITTI SINDACALI.

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Il 3 gennaio u.s. si è svolto in Francia lo sciopero generale di 24 ore al quale hanno partecipato, a fianco dei lavoratori dei Gas. elet tricità, treni, metrò, ecc., anche i metallurgici.

I motivi della lotta, condotta dai sindacati della CGT e della CFDT, sono chiari e da noi stessi misurabili perchè sono gli stessi che ci ha visti impegnati per un anno contro il nostro padronato..

à imposer aux patrons :

Augmentanon et garantie des salaires.

Retour aux 40 heures. Retraite à 50 ans.

Garantie de l'emploi. Extension des droits syndicaux. Amélioration de la Convention Collective.

C'est ce qu'exigent les travailleurs Seine de la Métallurgie de la Seine

U.S.I.M. C.G.T.

Aumento del salario, garanzia del posto di lavoro, riduzione dell'età di pensionamento e aumento delle pensioni, libertà sindacali.

Oltre all'aumento dei salari, richiesta giustificata dal continuo aumento dello sfruttamento e del costo della vita, è rivendicata la garanzia della retribuzione e si fissa questa richiesta in un salario mensile non inferiore ai 600 franchi (75.000 lire).

Oltre all'analogie delle richieste, riassumibili anch'esse in 5 punti, vi sono altri aspetti comuni nella lotta dei lavoratori francesi contro un padronato che cerca di risolvere i problemi della riorganizzazione a spese dei lavoratori imponendo una pianificazione dell'economia che va contro gli interessi dei lavoratori per salvare i profitti dei capitalisti e soddisfare la politica della « grande Francia » sostenuta da De Gaulle.

Alla manifestazione svoltasi a Parigi vi hanno partecipato 300.000 lavoratori realizzando un grande corteo che ha attraversato la città.

entre, capo del padronato francese, affamato di profitti e duro d'ore

I n'aspetto sel corteo dei 300.000 a Parifú. I Si usa anche in l'rane' r chí
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