SIRTI sindacale
Prosegue la lotta dei lavoratori per la difesa e la garanzia del salario, per I' espansione e la garanzia dell' occupazione e per I' aggancio delle pensioni alla dinamica salariale
Si intensifica sempre di più la lotta che noi lavoratori stiamo conducendo nel nostro paese in appoggio alla piattaforma sindacale presentata dalla Federazione CGILCISL-UIL alla controparte padronale pubblica e privata ed al Governo .
La vertenza, proprio per le sue implicazioni politiche, assume in questo momento un'importanza rilevante; del resto gli stessi contenu ti della piattaforma rivendicativa sindacale arrivano dopo un profondo dibattito passato attraverso le organizzazioni sindacali e le masse lavoratrici nel loro insieme .
Questo lavoro di dibattito ed elaborazione ha permesso al movimen to sindacale il superamento di una tendenza che lo portava ad una richiesta generica sulle riforme, tendenza che gli impediva di andare di volta in volta a costruire delle piattaforme che unissero tutto il movimento e cheflassero credibili, ma soprattutto di andare a trovare le controparti specifiche, siano es se padronali e politiche .
Questa puntualizzazione è dove rosa da una parte per togliere spazio a chi vuole presentare ancora una volte le organizzazioni sindaca li ottuse nel volere tutto e subito, e dall'altra a fare capire che gli obiettivi della piattaforma proprio
per la loro articolazione sono più credibili e quindi più raggiungibili. Questo non vuole dire che la • lotta sarà facile , tutt'altro proprio perchèEbbiamo impegnato padroni e governo in una trattativa dove non è possibile rispondere alle nostre concrete richieste con argomentazioni fumose e quindi,obbligar li al tavolo delle trattative a dire chiaramente :
Se si è daccordo nel riconoscere l'unificazione del punto di con tingenza con un recupero gradua lApi una parte di quella pregres sa per tutta la categoria, compresi i pensionati;
Se si accetta la garanzia del salario anche per impedire che i padroni facciano della cassa integrazione un loro strumento per andare a ristrutturazioni aziendali visto e considerato che una parte della stessa è pa gata con denaro pubblico e quin di da noi lavoratori ;
Se si è daccordo di porre freno alla disoccupazione ed alla cas sa integrazione;
24) Se si è daccordo infine di dare un taglio netto all'aumento dei prezzi a partire dalla tariffe
Bollettino unitario del Coordinamento Nazionale Sirti - dicem. 74'pubbliche e dai generi di prima necessità .
Come si vede i margini per fare grossi discorsi vuoti da parte padronale e governativa sono ridottissimi, il nodo è uno ed è molto semplice : lor signori devono dirci ( ma ltanno già detto ) se la crisi economica dobbiamo pagarla ancora una volta noi lavoratori .
In merito alla piattaforma sindacale le risposte sono comunque ar rivate, il Governo ( come è ormai costume di un tessuto di potere politico che si va deteriorando ) ha dato le dimissioni, oggi riformatosi anche per la nostra coraLosa lotta . Sia chiara una cosa però, il fatto che oggi c'è un governo non vuole dire che automaticamente i nostri problemi siano risolti , anzi non possiamo non tenere conto per esempio di alcuni discorsi fatti dallo onorevole Moro sul contenimen to dei salari ecc .. , del fatto che vice ministro del Governo sia La Malfa , uomo della politica dei red diti, non ultimo poi, il fatto che a ministro delle Finanze ci sia Visentin l'ex presidente della Confindustria ( Sindacato dei Padro ni
Comunque , nonostante ormai for mule di governo siano logore , veri ficheremo questo governo nelle risposte che ci dà alle cose che ab biamo già chiesto .
ANche la Confindustria ha risposto, e proprio perchè siamo amanti della chiarezza vogliamo riportare ed ar gomentare punto per punto queste controproposte alla nostra piattaforma .
A) Indice della contingenza - la Confindustria propone di modificare l'indice di riferimento por tandolo dal 1957 al 1974 . Questo significa rallentare la dinamica dell'indice che non viene totalmente recuperata anche attraverso la moltiplicazione del 2,5 come
proposto dalla Confindustria . Disciplina futura dell'indennità di contingenza - la Confindustria ha respinto la richiesta di unificare in un unico punto di contingenza , e propone 3 livelli da raggiungere gradualmente entro luglio 1976 .
Conglobamento - la confindustria propone il conglobamento di tutti i punti già maturati a partire dal GEnnaio 1975 sindacato non è contrario a ciò,purchè avvenga unitamente ai rinnovi contrattuali di ogni categoria .
Recuperi contingenza già maturata - la confindustria respinge il recupero di una parte di punti già maturati ( mediamente L. 20.000 mensili d'aumento ) co me richiesto dal Sindacato, e avanza l'ipotesi di un ritocco degli assegni familiari .
Garanzia del salario - La confin dustria ha respinto l'impostazione del Sindacato per quanto riguarda la garanzia del s3Lario, limitandosi a riscaricare sulla collettività questo problema, rinviandolo al Governo .
Come abbiamo visto al di là di quello che certa stampa cosidetta indipendente e la nostra RAI-TV dicono, di fatto ci troviamo di fron te alla chiara volontà da parte della Confindustria di voler stravolgere lo stesso significato della nostra richiesta . Questo metodo è tipico di chi non vuole ammontare con lo spirito di risolverli i problemi della piattaforma presentata dalle organizzazioni sindacali . Forse qualcuno pensa di fare queste cose impunemente , stia certo questo qualcuno, e la nostra mobili tazione lo dimostra, che i laoratori a queste vere e proprie provocazioni
conoscono una sola risposta : LA LOTTA !
All'inizio di questo scritto dice vamo che la piattaforma sindacale proprio per le sue implicazioni politiche assume oggi un grosso signi ficato . Questo significato sta nel fatto che la lotta oggi si inserisce in quello scontro più generale che da anni ci vede impegnati in una battaglia per un diverso modello di sviluppo . In sintesi possiamo dire che se oggi la lotta è difficile e dura lo è perchè come movimento sindacale abbiamo scelto un confron to complessivo sulle questioni nazionali di natura economica e socia le . Ma a questo punto non ci sono alternative o subire e lottare . Non è oggi più credibile qualsiasi nostra richiesta che non si inserisca in quella linea di tendenza che porti a modificare radicalmente l'at tuale meccanismo di sviluppo .
Su questa strada occorre muoversi su due binari : da una parte la lot ta sugli obiettivi generali che uni ficano tutto il movimento, dall'altra la capacità nostra di mutare a livello aziendale nuegli orientamenti di scelte produttive che hanno minato l'Sconomia nazionale .
Questo ultimo obiettivo è senza
altro il più difficile , infatti richiede un continuo confronto a livel lo aziendale ed è comunque coerente con la ns strategia complessiva . Come possiamo a livello generale chie dere certi mutamenti, se non siamo capaci di chiedergli farli attuare a livello di singola azienda ? Che forse le scelte speculative imprendi toriali non passano anche in Sirti attraverso le ristrutturazioni azien dali ? Sappiamo tutti cosa accade nella nostra azienda non ultimo i trasferimenti ( poi rientrati grazie all'intervento delle Organizzazioni Sindacali ed alla mobilitazione dei lavoratori ) dal Sud al Nord
LAVORATORI DELLA SIRTI !
La vertenza generale aperta dalla Federazione CGIL-CISL-UIL richiede un f3rte impegno da parte di tutti, anche da parte nostra . Sconfiggiamo quei falsi amici dei laoratori ( ormai in estinzione presente solo in Sirti) che dicono che nulla abbiamo a che fare con questa lotta . Lottare oggi significa fare intende re ai padroni della Sirti che è for se il caso di pensarci su bene prima di fare certe scelte .
BOLOGNA 8 - 9 NOVEMBRE 1974
DOCUMENTO CONCLUSIVO DEL CONVEGNO NAZ. GRUPPO SIRTI
Il Coordinamento nazionale dei delegati SIRTI ha analizzato a par tire dalla situazione generale del settore telefonico ( programmi investimentit ristrutturazione) e nel quadro della vertenza generale con governo e organizzazioni padronali, i problemi di organico, organizzazione del lavoro del gruppo .
La loro risoluzione non è di per s) difficoltosa se non fosse per lo atteggiamento ostile ed ostruzionistico (Iella direzione, che approf-
fittando della dispersione territoriale dei cantieri, delle unità produttive, dei gruppi di lavoro e della scarsa attenzione posta da al cuni lavoratori ai problemi di organizzazione del lavoro, cerca ovun que la sia possibile di rimangiarsi gli accordi nazionali ed aziendali, creando situazioni di fatto a lei favorevoli .
Questi i punti :
AVANTI NELLA LOTTA E NELL'UNITA' DI TUTTI I LAVORATORI .1) CONTRATTO DI LAVORO
L'applicazione all'interno della azienda di tre contratti di lavoro (telefonico, metalmeccanico, edile) e di una serie di contratti a termi ne è un elemento di divisione e di frantumazione dei lavoratori . Questa suddivisione che negli anni passati poteva essere redditizia per l'azienda in quanto esistevano reali e tangibili differenze nel costo della mano d'opera, ora,per merito delle lotte dei lavoratori caratterizzate fortemente da contenuti egualitari, non hanno altro scopo se non quello di spezzettare le iniziative in tanti rivoli a seconda del contratto e della categoria
Ad esempio , già ora le differenze tra inquadramento metalmeccanici ed inquadramento telefonico sono di scarso rilievo, come già diceva il Dott. Cappellani al corso di inseri mento aziendale di Ottobre .
2) TRASFERTA
E' questo un istituto peculiare della SIRTI e la cui regolamentazione si presenta tanto difficoltosa quanto necessaria .
Lo scopo è quello di limitare al mi nimo indispensabile l'uso della tra; sferta e di andare ad una ridefinizione di questo istituto e delle sue forme di/retribuzione ; Nell'immddiato si tratta innanzitut to di definire con precisione la sede di assunzione, il cantiere, ec. stabilendo dei criteri base a cui far riferimento :
che la prestazione lavorativa de ve svolgersi in relazione agli impegni di decentramento e a una più puntuale programmazione delle attività , nell'ambito della sede di assunzione o comunque nelle località limitrofe .
che in ragione di un potenziamen to delle sedi definite o di un loro allargamento numerico l'a-
zienda comunicherà alle RSA e al l'insieme dei dipendenti dette intenzioni e favorirà su richiesta dei lavoratori, in ragione delle esigenze tecniche i trasferimenti in dette sedi .
Criteri di priorità in ordine di importanza sono la residenza, provenienza o vicinanza alla località in oggetto ; lo stato , civile-familiare e l'età , l'anzia nità di servizio .
Rimane fermo ( vedi questione Catania ) che comunque l'azienda si impegna a garantire ai lavoratori interessati delle prestazioni lavora tive che realizzino complessivamente il trattamento salariale già in atto. Ancora si devono definire le aree urbane con riferimento ad esempio agli ex dazi facendo rispettare il diritto alla piccola trasferta per chi non potesse usufruire della men sa aziendale , estendendo questa normativa anche ai lavoratori metal meccanici .
Bisogna inoltre verificare, attraver so un'inchiesta tra i lavoratori,se le fasce chilometriche siano tuttora valide .
3) ORARIO DI LAVORO
Per i non comandati in trasferta la azienda deve definire con i delegati e con i lavoratori dove costoro hanno la normale sede di attività e l'orario di lavoro deve essere riferito a questa sede .
Non deve, cioè , accadere che l'azienda cerchi di far decorrere le orario di lavoro dal posto in cui si verifica il guasto o dove è situa to l'impianto in costruzione o in manutenzione, costringendo i lavora tori ad una giornata di 10-11 ore Questo vale anche per i cantieri autostradali o similari .
L'orario di lavoro deve, cioè, intendersi definito nell'arco di 8 ore, salvo l'intervallo di mensa, dal cantiere preventivamente fissato .
Qualsiasi deroga deve essere preven tivamente concordata direttamente con i R.S.A. interessati
4) REPERIBILITA'
In relazione agli accordi siglati a livello aziendale,e non rispettati, o male interpretati dall'azienda, è necessario definire con precisione fra le parti a quali organici si
riferisce ( nomi, mansioni, ecc ..) la reperibilità del 50% ; questo, per evitare un carico di lavoro e una reperibilità continuativa . Per quanto riguarda la reperibilità durante le ore di sciopero, sia esso articolato o generale, le R.S.A. comunicheranno preventivamente alla direzione un minimo di organico per per la salvaguardia degli impianti.