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Sindacato FIOM11

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Rs 1966

Bollettino interno della Sezione Sindacale Aziendale -INNOCENTI

on ratto migliore per una moderna condizione di lavoro GIOVEDÌ 6 OTTOBRE

ore SCIOPERO NAZIONALE di 24 Continua nel contempo lo sciopero per tutte le ore straordinarie e per le ore oltre •Verario normale di settore. L'andamento delle trattative per if rinnovo dei controllo di lavoro, al di là degli ulteriori sviluppi che la vertenza potrà avere hanno messo' in luce un atteggiamento da parte della confindustria, non solo negativo e dilazionatorio per quanto concerne le richieste avanzate dai sindacati, ma estremamente grave per gli obiettivi e la prospettiva che intende perseguire. In sostanza la confindustria ha risposto di no al diritto di contrattazione al livello aziendale e ai cffritti sindacali ; no alla contrattazione preventiva nel caso di Trasformazioni Tecnologiche che comportassero riduzioni di personale o nel caso di riduzioni dell'orario al diritto delle 40 ore settimanali. Parallelamente nelle trattative per le aziende a partecipazioni statali „, dove pure su queste cose è stato raggiunto un protocollo d'intesa le trattative sono state rotte in quanto tersind pretendeva di chiudere la vertenza contrattuale con dei miglioramenti pari in tutto al 9% e precisando preventivamente che negava ogni ulteriore riduzione délrogario

una revisione dei livelli parametrali. La Confindustria però non si limitava a rispondere negativamente alle proposte dei sindacati, (facendo oltre tutto registrare il fallimento della mediazione del ministro il quale aveva assicurato i sindacati che sussistevono clementi per risolvere la vertenza) essa accompagnava tale rifiuto ad una precisa richiesta : di trasferire cioè la trattativa al livello interconfederale riproponendo - tale modo ufficialmente il proprio disegno di raggiungere un accordo quadro e la trattativa centralizzata. Ciò che questa mossa o richiesta può significare è facilmente individuabile. Innanzitutto verrebbe liquidata l'autonomia dei sindacati; ma soprattutto si trascinerebbero le trattative all'infinito in un piano burocratico e staccata dal movimento e dal controllo dei lavoratori ; ed infine, in ogni caso, un eventuale accordo si realizzerebbe al livello più basso in quanto influenzato dalle categorie più arretrate e deboli. Quello che significa poi l'accordo

quadro sul piano di principio ed economico crediamo dí averlo più volte precisato. Esso vuoi dire politica dei redditi, o meglio, contenimento dei salari, liquidazione di ogni contrattazione integrativa e perciò massima traquillità per ii padronato di aumentare lo sfruttamento. In breve ciò significa ingabbiare il sindacato o, per essere più precisi, togliere ad essi la funzione di sindacato dei lavoratori. L'atteggiamento della Confindustria dunque, alla luce di queste posizioni, non è soltanto di offensiva presa in giro per tutti i lavoratori, è molto peggio, è il tentativo di imporre « legalmente » un moderno schiavimo nelle aziende. La situazione è pertanto seria ed è indispensabile che i lavoratori sappiano reagire con decisione e duramente perché è in giuoco il loro avvenire. A questo punto richiamiamo i lavoratori della Innocenti ad una obiettiriflessione. Cosa si deve fare? Taluni hanno rilevato che la lotta è troppo lunga e costa sacrifici. Certo, •••• •ffir

••••• T T . 9. 1111. •


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