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Sindacato FIOM8

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NON DIAMO TREGUA AL PADRONATO!

SI INTENSIFICA LA LOTTA PER PIEGARE IL PADRONATO

8 ore di sciopero per settimana; SCIOPERO NAZIONALE DI 72 ORE DEI HIDERURGICI, VERSO UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO; E LO SCIOPERO NAZIONALE DELL'INDUSTRIA.

Continua incessante e senza sosta da parte della Direzione l'azione di discriminazione nei confronti dei lavoratori in modo particolare verso quelli della F.I.O.M.

E' chiaro a tutti, che il licenziamento di Fumagalli Luigi del reparto attezzeria ( reparto che già nel passato si è distinto per casi del genere) reo, secondo la motivazione della Direzione di avere offeso ed oltraggiato dei lavoratori

Eche non aderivano agli scioperi, è un plateale atto di rappresaglia nei confronti di un nostro attivista.

Così pure i trasferimenti in soli tre giorni a Catania per 1-liuti, altro nostro attivista del reparto collaudo lambrette, a Napoli per Pelai che era in lista per le elezioni di C.!. per il nostro sindacato, a Catania per Monguzzi altro attivista con Pelaia del reparto scocca dell'auto, dicono a continua in ultima

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DELLA
N.4 APRI;LE 466 OLLETTINO INTERNO DI INFORMAZIONE
SEZIONE SINDACALE FIOM a cura del centro stampa provinciale.

DAI REPARTI E DALLE LINEE

OGNI COSA A SUO POSTO

La sera del 28 marzo u.s. gli operai del G3 e del sottoassemblaggio entrando nell'ultimo spogliatoio all'estremità dello stabilimento trovarono un carrello con delle bombole di ossigeno ed acetilene per le saldatura, un lavabo ed altri•attrezzi di lavoro nel bel mezzo del corridoio dello spogliatoio.

E ovvio che oltre a provocare ingombro e disagio al passaggio dette bombole non siano prive di pericolosità se lasciate così incostudite alla merce di tutti.

E' troppo se chiediamo a chi di competenza che faccia riporre in luogo più adatto fuori dal passaggio e dagli spogliatoi gli attrezzi di lavoro?

PULIZIA NEGLI SPOGLIATOI

E' indecoroso vedere come tutte le sere ci si veda costretti a lavarci nei lavai-nani contenenti bottiglie e bicchieri di ogni genere coi rischio di tagliarsi e di farsi dsl male.

Riconosciamo che un poco di colpa è di quei lavoratori che non riportano i vuoti al proprio posto, però riteriaimi° che se da parte degli interessati alla pulizia e al ritiro dei vuoti ci fosse un poco più di impegno nel fare normale sopralucgo e ripulire tutto quanto è stato sporcato si eviterebbero due cose: di vedere sporco dove ci si deve lavare il viso e le mani, e secondo non si romperebbero bottiglie e bicchieri che sono, tra l'altro, una causa del continuo aumento del prezzo del vino.

UFFICIO MODELLO

Passando per caso in un ufficio abbiamo notato un biglietto su di una scrivania con le lettere « WC ».

Abbiamo chiesto il perchè di tale missiva e ci è stato risposto.

I nostri capi ci hanno detto di segnalare quando ci spostiamo dal posto di lavoro, il luogo dove ci rechiamo.

Quell'impiegato si è spostato per recarsi... là, qui lo ha segnalato. Ogni commento ci pare superfluo.

Con questa macchina che raddoppia II tuo rendimento, non puoi rifiutare una riduzione del 50% della tua tariffa di cottimo

30 MACCHINE PER UN SORRISO

No, non è un concorso Durban e nemmeno una barzelletta.

E' una constatazione di fatti recentissimi e che tutti possono vedere.

Da un poco di Tempo in quà, sotto la pressione costante dei capi e il costante aumento de ritimi della linea si è passati da una produzione di 140 vetture a circa 170 lasciando beninteso invariato il personale e la percentuale del cottimo, il tutto compensato da uno smorfiato sorriso del capo.

Ora giunge spontaneo di domandarsi : non sarebbe meglio che questo signore si prodigasse almeno con metà dell'impegno col quale si prodiga a realizzare la produzione in favore della Direzione, anche a favore degli operai?

I sorrii ci piacciono, ma non bastano a ripagare i lavoratori del lavoro che si realizza in più tutto a favore della Direzione e nulla per gli operai.

IMPIEGATI A COTTIMO

Alla Innocenti succedono ogni giorno molte cose stravaganti e spesso non ci scomponaimo davanti a notizie « BOMBA » perchè ormai sono diventate di uso comune. Questa però che ci viene segnalata da un ufficio tecnico è così fuori dal normale che non possiamo proprio fare a meno dal renderla pubblica a tutte le maestranze. Tutti devono sapere che si tenta, presso gli uffici tecnici, di far lavorare a cottimo i disegnatori. E come domande rete voi?

Nel modo più classico del cottimo; l'Ingegnere o il dirigente di sezione, passa, consegna al disegnatore il lavoro da eseguire e stabilisce, fin dalla consegna il tempo entro il quale si deve realizzare il lavoro.

Per ora non possiamo ancora sapere per quale scopo sia stata presa questa iniziativa; è certo però, se tanto ci dà tanto, vedremo gli analisti cronometrarci oltre il tempo per mangiare, bere, respirare, digerire, quello per andare al gabinetto, anche il tempo che ognuno ha a disposizione per pensare.

Tutto questo in nome della libertà, della democrazia e dell'iniziativa privata che sa far meglio di tutti (a detta di certuni) nel mondo del lavoro.

>( .iuscito nel suo intento e che i lavoratori sordi ai richiami - di certi « INDIPENDENTI » sono quantomai decisi a continuare la lotta per il rinnovo del controtto di lavoro stretti ed uniti ai loro sindacati che come sempre sapranno guidarli verso la vittoria finale.

Puntualmente, nel bel mezzo delle agitazioni sindacali, I allorquando la lotta si .fa sentire e la Direzione accusa chiaramente i colpi che !li vengono inflitti dagli scioperi e il suo fiato si fa sempke più grosso, eccoli che rispuntano.

Sono sempre loro, si firmano « GRUPPO LAVORATORI

INDIPENDENTI » ma altri non sono che dei galoppini della

Direzione che non hanno neppure il coraggio di farsi vedere, tanto che non vengono a distribuire quei pseudo vo-

lantini, ma li disseminano senza risparmio, con largo spreco per tutte le strade di Lambrate.

Al di là delle incongruenze che stano scritte sul volantino, che fanno ridere tutti e non convincono nessuno,

QUOTA DI PARTECIPAZIONE L. 25. 000

I BAILLET I

e coerenza si sono seduti attorno al tavolo delle trattative i e dopo una trattativa hanno trovato un punto d'accordo I firmando il contratto con la CONFAPI, quindi, a smentita della prima parte del volantino le volontà di non addivieni -

dei Sindacati. I i re ad un'accordo è da parte della CONFINDUSTRIA e non

Tutto il resto del volantino è un'insieme di accuse vecchie e stantie alle quali nessuno più crede e che non

convincerebbero nemmeno il più sprovveduto degli ope-

rai.

L'eterno ritornello del gioco di scuderia che farebbe la

CGIL a favore del PCI è così intico che arriva alla noia e I che dimostra quanta poca inventiva abbiano certe perso- i e

ne se non hanno ancora trovato nulla di meglio o di più i

GITA COLLETTIVA ORGANIZZATA Il convicente per disorientare i lavoratori.

; DAL SINDACATO FIOM -CGIL DI MILANO!,

La risposta più convincente però a questo tipo di volantino l'hanno data i lavoratori con dei grandi scioperi, l per informazioni rivolgersi in C. so P. ta I i con delle massicce manifestazioni, con l'intensificazione I Vittoria, 43 milano tel. 795944 I i della lotta, segno evidente che il libello padronale non è--).(-- I Li.

I SOLITI
_ I METALLURGICI i MILANESI
IGNOTI
A PARIGI 7-8-9 MAGGIO
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DALLA PRIMA

chiare lettere quale sia il disegno della Direzione della INNOCENTI.

La Direzione della Innocenti duramente colpita dalla compattezza e dall'unità dei lavoratori in questa prima fase di lotta nazionale ed in particolare dalla azione dei lavoratori della scocca che rivendicano i cambi di linea, i tempi di lavorazione, la sicurezza sul luogo di lavoro, il rispetto da parte dei capi, tenta con ogni mezzo di arginare questo grande movimento che sconvolge i suoi piani produttivi colpendo con lincenziamenti, trasferimenti immediati dei lavoratori nel tentativo di scoraggiare i restanti e far trionfare ancora una volta la sua volontà.

La Direzione ha però ancora una volta sbagliato i suoi calcoli.

La compattezza della partecipazione alle agitazioni di questi ultimi giorni è un evidente riprova che i lavoratori non intendono tollerare oltre le intimidazioni i ricatti e le coercizioni messe in atto dalla Direzione e dai suoi tirapiedi (vedi gli pseudo firmatari del volantino che è stato disseminato nel rione di Lambrate e firmato « Gruppo lavoratori indipendenti ») ma sono più che mai intenzionati a continuare nella lotta fino al completo raggiungimento degli obiettivi che si erano prefissi.

Di -fronte a questo tipo di attacco padronale è necessario impegnarsi ancora di più e meglio.

Bisogna rispondere decisamente a questo tipo di rappresaglia padronale con la lotta più intensa e decisa al fine di far fallire il disegno della Direzione che colpendo i rappresentanti sindacali vuole impaurire tutti i lavoratori per avere un domani facile gioco su tutte le maestranze applicando poi la legge allo interno della fabbrica come meglio desidera nel Suo interesse a danno di tutti i avoratori.

R:coondiamo a questo ennesimo attacco del padrone con vige scioperando sempre più compatti, respingendo e mai ovre dei galoppini della direzione che tendono soltanto d creare nei lavoratori sfiducia e confusione nell'enteresse de!ia Direzione.

17 ARR1 VA TO L W, il buon sindacalista

Il trasferimento dal reparto e uno dei casi tipici di rappresagia che viene messo in atto da certuni capi della Innocenti quando, essendo nell'impossibilità di poter contestare con valide ragioni l'operato di un loro subalterno e volendo vincere ad ogni costo la loro battaglia, preferiscono privarsi di un ottimo aperaio, pur di non darla vinta al lavoratore.

E veniamo al fatto in questione. Un'operaio lavora da oltre 10 anni in un reparto esattamente il 222 della lambretta, ha sempre fatto il suo dovere e nessuno dei capi ha precedentemente avuto nulla da ridire sul suo comportamento e del lavoro da lui svolto.

Arriva in reparto un nuovo capo e precisamente il Sig. Valbonetti, sindacalista della U.I.L. ex membro di C.I. e consigliere del FIALMI e tenta in tutti i modi di mettere un

po' di (ordine dice Lui) terrore e di paura ai lavoratori invitandoli a non scioperare così come da Buon sindacalista fa lui.

Purtroppo le sue parole non vengono ascoltate, il reparto sciopera compatto.

E' necessario quindi cambiare metodo per raggiungere lo scopo e alla prima occasione, per una futilissima discussione avvenuta per ragioni di lavoro, si coglie l'occasione per metterlo a disposizione e di disfarsi di un'attivista sindacale nel proprio reparto.

Nobile gesto per imporre la propria autorità ad ogni costo, che denota l'alto senso di sindacalizzazione del capo in questione in omaggio alla tanta decantata campagna d'unità sindacale.

Comunque i lavoratori rimasti continuano a scioperare compatti come prima.

A onor del vero poi dobbiamo aggiungere un'altra cosa e cioè: abbiamo notato un certo miglioramento da parte del Sig. Valbonetti in quanto in passato i lavoratori coi quali aveva avuto delle divergenze li faceva licenziare, ora si limita a farli trasferire, orbene continuando così puts darsi che guarisca dal male che lo affligge! IL SERVILISMO AL PADRONE A DANNO DEI LAVORATORI.

RICONOSCIUTA L'ARBITRARIETA' DEI LICENZIAMENTI PER AVERE FATTO ASSENZE PER MALATTIA

Come abbiamo già segnalato in un precedente nostro bollettino, era entrato in uso, da parte della Direzione, il sistema di licenziamento solo perchè un lavoratore aveva fatto nel giro di qualche anno diverse assenze per mamattia.

Avevamo subito detto che bisognava respingere questo metodo, non farsi ingannare dalle offerte della Direzione e fare delle vertenze in quanto il licenziamento era arbitrario.

La nostra tesi si è rivelata esatta ed infatti a quanto ci risulta per ora la Direzione ha sospeso detta manovra di licenziamento e inoltre ci segnalano dall'ufficio vertenze del nostro sindacato che una prima vertenza a favore di Panzeri Cesare si è conclusa a favore del lavoratore che oltre alle sue spettanze normali ha avuto una sanatoria padri a L. 280.000 contro l'offerta di gran lunga inferiore fatta a coloro che avevano rassegnato le dimissioni. Quindi invitiamo ancora tutti i lavoratori a non lasciarsi, in futuro allettare da qualche offerta che venisse loro fatta da parte della Direzione ma di fare le vertenze nel loro specifico interesse, in difesa dell'interesse comune di tutte le maestranze e per troncare certe manovre di tipo paternalistico che portano acqua solo al mulino della Direzione. «1~ ~19 ~111•11,

1111•••••••MI ~~~11 •••••• ~MEM.. •10.1 COLLABORATE! J L SCRIVETECI ! Via Saccardo,39 MILA NO

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