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Sindacato FIOM3

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AziendalE INNOCEN 1- inilano

DEFINITA DALLA FIOM-CGIL, FIM-CISLe UILM-UILLAVI:AWTTAleFLOR("M‘A UNITARIA gr2R IL CONTRATTO DI LAVORO

PREDISPORSI ALLA LOTTA

L'attività preparatoria della battaglia contrattuale è entrata ormai in una nuova fase. Le tre Organizzazioni sindacali FIOM, FIM e UILM hanno infatti raggiunto un accordo sulla piattaforma rivendicativa e sugli obiettivi fondamentali comuni, p er il rinnovo del contratto i cui capitoli riguardano: la contrattazione integrativa dei diversi aspetti del rapporto di lavoro; cottimi, premi, qualifiche, ambiente, nocività, ecc. l'estensione dei diritti sindacali ; la parificazione del trattamento operai, impiegati in ordine alle articolazioni parametrali delle qualifiche, al trattamento di malattia, al trattamento di anzianità, scatti; la riduzione dell'orario di lavoro ad uguale salario con la aittimana corta; la modifica delle tabelle salariali intesa come miglioramento delle retribuzioni. Tale piattaforma rivendicativa va considerata senza priorità tra i diversi punti e con ciò stessoi, nella sua inscindibile globalità. Essa assume senza dubbio dunque, una precisa qualificazione.

La piattaforma rivendicativa definita muove dai l'esigenza fondamentale di soddisfare i bisogni immediati dei lavoratori e, nello stesso tempo, di intervenire nel processo in atto per respingere la linea che il,padronato sta portando avanti ed affermare un reale potere di contrattazione.

Il padronato italiano infatti ha intrapreso nel corso di questi anni, un processo di ristrutturazione e di riorganizzazione produttiva volta a ridurre i costi di produzione ed.a riattivare il massimo profitto al fine anche di ricreare un equilibrio economico, facendone pagare 10.8 . pese ai lavoratori senza nulla mutare delle strutture economiche da cui invece discendono le contraddizioni e le difficoltà economiche in cui versa il Paese.

In questo disegno si colloca pertanto l'attacco ai Ltve)111 di occupazione, all'orario di lavoro e conseguentemente al salario; mentre parallelamente è andato intensificandosi lo sfruttamento, i ritmi di lavoro. In questa linea si colloca la sistematica violazione del contratto, la negazione del diritto di contrattazione integrativa dei cottimi, premi, ecc. come tappa necessaria per imporre, approfittando dell'attuale situazione, la politica dei redditi.

L'attacco padronale ovviamente si è concretizzato in forme differenti e particolart Anche alla Innocenti lo ritroviamo, seppure con le sue particolarità, in tutto il suo contenuto di fondo. Il dato primo ormai noto è che ad una diminuzione dell'organico del 7,06%, ha riscontro un aumento del fatturato del 2, 92%; a ciò si accompagna ormai aistematicamdnte le riduzioni di orario e le sospensioni con una perdita O». i"

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Su GLIOLI IN LINEA DI motirAGGio

Abbiamo più volte ed a più riprese enunciato ci- te alle linee, in modo partico.are alle lir .ee di montaggio dell'auto, non vengono cc incessi regolarmente i cambi. Riprendir mo per l'ennesima volta questo discorsi a anche perchè dopo quanto è accaduto rr eartedi 9 novembre u. s. non si può più sfetta.cere all'increscioso comportamento d 41 alcuni capi che terrorizzano letteralmente le maestranze al punto che, per paura di essere segnalati alla Direzione, perchè capi chiedono i nomi a chi si reca al ga.b detto, si fanno i propri bisogni addosso . ercandosi vergognosamente. Tutto gut. el 1965, all'epoca delle relazioni urna, e nello stabilimento che si suol defire ''e il più moderno d'Europa.

L'ultima trovata di questi luminari nella condizione delle linee a flusso è stata qneila, di fare ad ore fisse più fermate per permettere agli operai di andare ai gabinetti, giustificandosi dicendo di essere nell'impossibilità di d - i cambi per mancanza di personale. (ogni commento in merito all'ultima frase ci pare superfluo).

Ma si sono resi conto questi signori che gli intestini d'e( lavoratori non sono re golati a cronometro come una linea di montaggio? Ma non si sono resi conto che un'operaio deve andare al gabinetto quando ha bisogno e non quando si ferma la linea? D'accordo che la linea tenda a trasformare l'uomo in un "robot" ma il lavoratore resta pur sempre un essere vivente con tutti i suoi bisogni fisiologici da soddisfare. Inoltre col sistema delle fermate supplementari viene a crearsi anche l'inconveniente di vedere ammassati 150/200 operai al gabinetto creando della confusione e null'altro.

Per dare un'ulteriore prova di quale stato di paura esista tra i lavoratori di quei reparti citiamo un'altro caso . Giorni or sono un lavoratore chiedeva al capo un permesso per andare in infermeria, il capo gli consegnava il permesso e lo pregava di attendere finché gli mancava il sostituto. Orbene quel lavoratore attende tuttora il sostituto ed in infermeria non ci è andato. In mezzo a tutti questi scompen-

zi però vi è anche il lato positivo tutto a ravbre della Innocenti s'intende e cioè si fanno più fermate ma in compenso la produzione è sempre la stessa, quindi si ha che con meno personale si realizza più produzione, maggiore sfruttamento del personale al lavoro ed ulteriore riduzione d'orario, si ha quindi la perfetta realizzazione della formula detto sfruttamento che gli industriali italiani applicano sulla pelle dei lavoratori.

Le cose così non possono più andare avanti, ogni lavoratore ha dei diritti che nessun capo delle linee a flusso può negargli, quando l'operaio ha bisogno di andare al gabinetto deve poter andare senza paura di essere punito.

LAVORATORI DELLE LINEE noi della FIOM vi diciamo chiaramente e senza sottintesi che quando avete bisogno di andare al gabinetto dovete andarci, chiedete il cambio, date al vostro capo, se ancora ve lo chiedesse, il vostro nome, cognome, numero di medaglia, paternità, maternità e indirizzo di casa e poi andate a soddisfare i vostri bisogni. Se dopo aver chiesto al capo o chi per esso, il cambio, questi non arrivasse, lasciate liberamente andare a vubto laamacchina, andatevene al gabinetto è un vostro diritto.

Scrollatevi di dosso questo stato di paura che vi hanno imposto, ribellatevi a questi metodi da tribunale d'inquisizione, se dopo aver avvisato andate al gabinetto, è nel vostro diritto . Se avete il permesso per recarvi in infermeria non peggiorate le vostre condizioni fisi-, che per aspettare il cambio, è compito del capo provvedere alla vostra sostituzione quando abbandonate la linea. Se qualche capo poi continuasse ad incutervi paura segnalate subito la cosa ai membri di C., I. o al sindacato ed interverremo tempestivamente in vostra difesa.

Questo sistema feudatale di dirigere gli operai che noi pubblicamente condaneiamo deve essere da voi decisamente respinto in modo che le relazioni tra capi ed operai riprendano quei rapporti h

democratici che sono alla base della vita normale nella società degli uomini. Noi ci auguriamo che chi è preposto alla direzione del settore auto provveda in modo energico e sollecito a porre fine a questo stato di cose, in caso contrario fra non molto, nel più moderno stabilimento d'Europa vedremo i lavoratori corredati dei classici buglioli, come nel carcere di. S. Vittore, che, seduti sugli stessi, mentre espellono gli escrementi corporali, compiono nella loro stazione il lavoro a loro assegnato.

VITA di C DENUNCE

A seguito dei mandati di comparizione davanti alla Magistratura di 9 operai della Innocenti per gli scioperi del mese di giugno, la C. I. e le Organizzazioni sindacali sono subito intervenute allo scope di difendere e tutelare gli interessi dei lavoratori incriminati, dando ad ognuno di loro l'appoggio legale e morale facendo si che nessuno di loro si trovasse solo e sprovveduto di fronte alla Magistratura.

Inoltre il 13 novembre 1965 rappresentanti delle Organizzazioni sindacali congiuntamente ad alcuni membri di C. I. si sono recati in Prefettura allo scopo di ricordare alle competenti autorità che all'atto della conclusione delle trattative al mese di giugno vi era stato tra l'altro un impegno da parte della Direzione della Innocenti di tiqn dar,luogo a procedere a tutte quelle azioni legali in corso allo scopo di ripristinare all'interno della fabbrica quello stato di serenità e di distensione che sono alla base per una normale e serena vita di lavoro nei reparti.

Le autorità prefettizie hanno garantito il loro interessamento e noi speriamo vivamente che le cose si risolvano per il meglio.

LA RESPONSABILITÀ' DELL'ATM

Come sempre la C. I. segnala all'ATM in collaborazione con l'Ufficio dei Servizi sociali le varie sospensioni, le riduzioni d'orario di lavoro, i ponti allo scopo di prevenire ogni disservizio e di preordinaé re la vendita dei tesserini nei giorni non stabiliti dall'ATM stessa Purtroppo non sempre le cose vanno per il meglio. La colpa non è da imputare alla C. I. ma alla Direzione della ATM che non provvede, dietro alle nostre segnalazioni, a predisporre tutte le misure necessarie al caso.

I SOLITI RACCOMANDATI DI FERRO

La C. I. ha segnalato per la milionesima volta alla Direzione del personale e alle competenti direzioni di officina che nei periodi di riduzione qualora vi fossero da fare delle ore di lavoro, si provvedes se ad alternare i lavoratori e non comandare sempre gli stessi.

Contrariamente, alla nostra volontà i comandati sono sempre gli stessi anche se appare evidente a tutti che si potrebbe benissimo alternare i lavoratori. In questo caso le responsabilità ricadono sui vari capi reparto che non sanno operare in mezzo ai lavoratori con un minimo di giustizia.

LAVORATORE RICORDA

Per aver un biuon contratto bisogna che il Sindacato sia forte

Un lavoratore non può rima= nere solo ed indifeso ma de= ve unirsi agli altri lavorato= ri nel Sindacato

ISCRIVERSI
! !
AL SINDACATO E'UN DOVERE VERSO SE STESSO'd LA PROPRIA FAMIGLIA E LA SOCIETÀ''

CONDANNATA PAcARE. LA INNOCENTI

L'operaio MASCHERPA Angelo membro di C. I. della FIOM che lavora al settore auto, pochi giorni prima delle ferie dello scorso anno portava in reparto, posandolo sull'armadietto al suo posto di lavoro, un pacchetto ben confezionato contenente due libri che avrebbe dovuto prestare ad un amico. Una guardia nel suo giro d'ispezione notava il pacco, lo sfaceva e chiedeva di chi fossero quei libri. Sono miei dichiarava il Mascherpa. Mi dia il suo nome replicava la guardia perchè devo segnalare la cosa alla Direzione. La Direzione esaminava il caso e puniva l'operaio con una giornata di sospensione dal lavoro.

Il Mascherpa ritenendo che la punizione fosse ingiustificata si rivolse al Sindacato e tramite lo stesso faceva causa alla Innocenti. Tempo fa si è avuta la sentenza e la Soc. INNOCENTI è ..,ata condannata al risarcimento della giornata all'operaio e al pagamento di tutte le spese di processo.

Al di là del fatto di cronaca vi è nella sentenza del giudice un fatto degno di essere segnalato e cioè: quando gli avvocati della Innocenti hanno sostenuto che la Società punì con una ;giornata di sospensione il Mascherpa perchè aveva già altre punizioni per altri motivi, il giudice ha precisato che non si può fare il cumulo delle punizioni ma che ogni punizione deve essere appropriata al reato commesso. E' troppo se ricordiamo alla direzione della INNOCENTI che quando prende dei provvedimenti disciplinari a carico dei lavoratori si ricordi di questa sentenza?

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secca per salari percepiti in meno nei primi 10 mesi del 1965 pari a circa 1 miliardo (denza considerare poi i contributi non papati) .

Contemporaneamente attraverso i continui spostamenti di lavoratori da un reparto all'altro vengono imposti nuovi e più elevati ritmi di lavoro, con un conseguente aumento del rendimento, ed inoltre si realizza peraltro, proprio con gli spostamenti, quel processo dì deoia asamento e di riduzione dei costi, che zienda aveva tentato di intraprendere palesemente nei mesi scorsi da cui era scaturita la reazione e la lotta.

Sorge dunque da questo stato di cose, dalla linea che il padronato persegue; e che ha anche come sua componente la creazione di una riserva di disoccupati che freni ogni spinta salariale, la esigenza di una rispposta organica e nazionale, capace di difendere i livelli di occupazione e le condizioni dei lavoratori intese in tutte le sue componenti; capace di affermare un miglioramento economico e normativo del trattamento dei lavoratori e di dare un diverso sbocco alla situazione economica.

In questa luce si coglie chiaramente il senso delle scelte rivendicative contrattuali. Non solo non è vero che questo non è il momento della lotta, ma guai a noi se questo momento e la linea padronale passasse oggi con i suoi effetti sconvolgenti sul rapporto di lavoro.

Non è un normale contratto quello a cui ci accingiamo; non vi sono alla base generiche seppur giuste rivendicazioni; si tratta di uno scontro decisivo per il futuro dei lavoratori e la nostra categoria ha in sè il potenziale e la capacità di lotta per vincere questo scontro ed andare avanti.

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FIOM ALL'INIZIO DI QUE. STA NUOVA BATTAGLIA CONTRATTUALE.
A FAVORE DEL SINDACATO

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