l fatti e i conti
danno ragione •
a: lavoratori
A bbiamo letto, su un giornale molto vicino alle fonti confindustriali, anzi con molta malignità, possiamo assicurare che lo stesso è sovvenzionato dagli industriali, una notizia che I smentisce certe dicerie che circolano all'interno della Innocenti secondo le quali, itt'' relazionè alla situazione pesante la produttività sarebbe diminuita e che per l'elevato costo del i prodotto non si sarebbe in grado'di reggere la concorrenza del mercato. Il momento è difficile, si va dicendo, bisogna fare sacrifici nell'interesse comune per il buon andamento della Società.
Dalla tabella che riportiana» a fianco , per quanto riguarda la Innocenti, risulta evidentissi- I moa tutti come al notevole decremento della manodopera vi sia contrapposto un maggior fatturato e quindi, visto che i prezzi non sono aumentati, un aumento della produttività e dei guadagni della Innocenti.
Di contro i salari dei lavoratori hanno subito gravi salassi in relazione alle fermate ed al continuo prolungarsi dell'orario ridotto.
Tutto questo valorizza sempre più la tesi che abbiamo sostenuto attraverso i notiziari ed i volantini tesi ad indicare come l'obbiettivo padronale sia sempre più tendente al supersfruttamento del lavoratore, all'aumento dei ritmi di lavoro, al non concedere un secondo di tregua a chi lavora sguinzagliando guardie in ogni reparto, puntando tutte le sue forme di maggior realizzo sulla forza uomo e non sulle macchine. Abbiamo citato non a caso le macchi- • ne perchè quale uno potrebbe pensare che la maggiore produttività sia data dai nuovi impianti. Questo non è il caso nostro, la difficile situazione non permette di rammgdernare gli impianti, dice la Direzione, e si può notare che tutti i lavori di rammodernamento e di nuovi impianti sono fermi.
SOCIETA' FATTURATO 1964 rispetto al 1963
1VIAESTRAN2 occupate in i no nel 1964 r saetto al 196:
Alfa Borneo -2,88% -2,14%
La maggiore produttività è data solamente ed esclusivamente dal maggior sfruttamento della forza uomo e non dai cavalli vapore. Lo stillicidio costante sui tempi vecchi, la ristrettezza di quelli nuovi, il dover lavorare senza cambi in linea vedi particolarmente nel settore auto, il lavorare in linea con meno personale perchè assente per malattia o per altri motivi Pretendendo dai capi le medesime produzioni, la costante pressione esercitata dai vari capi sui lavoratori nei vari settori produtti_fa si che nonostante la riduzione dell'orario di lavoro e delle varie fermate la produttività.alla. Innocer ti sia aumentata.
Italsider +4, 77% 24%
INNOCENTI +2, 92% -7, 06%
Olivetti -4,40% —3, 05%
Piaggio 07% -12, 93%
Pe rugina +14, 06% 38%
Manteponi + 7, 66% -4, 53%
Snia Viscosa - 1, 78% 83%
Non sfuggono a molti ed in modo particolare non sfuggono agli anziani della Innocenti le molteplici iniziative che si tengono ogni anno in occasione della festa del l" maggio per ricordare i lavoratori anziani nel giorno della Festa del Lavoro.
A questi simbolici ricordi partecipano il Governo, gli Enti Pubblici, le Società private, si può dire insomma che tutti in quel giorno ricordano i lavoratori anziani. Il Governo nomina i nuovi Cavalieri del Lavoro, vengono assegnate le stelle , al merito, dai vari enti vengono assegnate targhe, medaglie, diplomi di benemerenza, somme in denaro, le varie Società , delle quali omettiamo il nome, ridovulano i loro anziani con ricevimenti, banchetti, passeggiate.
Perfino l'umile ma sempre pur nobile categoria delle domestiche viene ricordata e vengono assegnati da case private premi di fedeltà a domestiche che da 25/30 anni servono sempre in quella casa.
Ai lavoratori della Innocenti purtroppo non accade nulla di tutto questo. Nonostante vi sia un buon gruppo di anziani che ha superato i 25 anni di anzianità a loro non vien dato nessun ricordo. Non è che si vogliano accampare dei diritti perchè sappi amo benissimo che tutto quanto vien fatto è frutto della spontaneità dei singoli e non diritto, ma siccome fino agli nni 1953/54 un piccolo premio in denaro veniva dato (poi fu sospeso non si sa il perchè) e in funzione al fatto che il Comm. FERDINANDO INNOCENTI ebbe a dire alla C. I. nel 1963 che stava preparando per i Suoi anziani una festa per degnamente ti cordarli,. la C. I. giorni fa ritornava alla carica presso la Direzione del Personale, su sollecito dei lavoratori anziani, per vedere quali fossero le intenzioni del Presidente a tale proposito. Alcuni giorni dopo veniva la risposta "Il Presidente è spiaciuto ma questo non è il momento favorevole e si rinvia il tutto a momenti migliori". Ma di grazia quand'è il momento migliore? Da quanto ne sappiamo per gli industriali i tempi sono sempre migliori mentre per i lavoratori i tempi migliori non aririvano mai.
Disse un dì il COMMENDATORE non temete cari anziani il papà vi ha nel suo cuore vi festeggerà, un domani.
Vi prometto che senz'altro darò a voi che ho sempre amato un ricordo che niun'altro abbia mai promesso e dato Farò dare una gran festa ove tutti interverranno e in letizia, dalla testa, scacceranno ogni malanno.
Vo invitare tutti quanti vecchi giovani e parenti e saremo certo in tanti tutti ilari e contenti.
Della festa, il bravo anziano già pregusta la venuta f progetti e tenta invano di saper com'è compiuta.
Passa un giorno, passa l'altro ma non vien l'atteso giorno e un'anziano dice all'altro qualche frase un pò di scorno L'anzian persa ha la fiducia smarrito si domanda dovrò fare una rinuncia la festa si rimanda?
C'è chi dice che è il momento della "bassa congiuntura" che trattiene dall'intento della festa a dar svoltura.
Tra parole, detti e motti c'è però di mezzo il "DARE" l'anziano a conti fatti vede il premio suo sfumare La morale cari anziani è assai vecchia e sempre vale passeranno i mesi, gli anni ma il PADRONE è sempre uguale.
Noi non sappiamo quanto a lungo si possa ancora spingere la manovra repressiva del padrone, però avvertiamo nei vari reparti, in tutti i settori, un malcontento generale che va sempre più aumentando di giorno in giorno.
I lavoratori sono stanchi di questo stato di cose, sono giunti al limite della sopportazione.
Molti di loro si licenziano e se ne vanno perchè non riescono più a resistere e ci dicono:" "ritorniamo al paese senza prospettive migliori, ma almeno abbiamo la speranza di vivere ancora qualche anno, qui dentro ci fanno morire innanzitempo di fame e di lavoro.
P urtroppo la realtà è sempre la stessa, quan do i tempi sono buoni e tutto va bene i padroni guadagnano i miliardi e gli operai rosicchiano il beneficio delle "ore straordinarié t quando le cose vanno meno bene il padrone con lo spauracchio del licenziamento, con il terrore della fame, aumenta i suoi profitti sulle spalle dei lavoratori che debbono sopportare il peso di certe crisi con sospensioni, riduzioni d'orario, licenziamenti e nel contempo subiscono l'intensificazione dei ritmi di produzione quando, a detta di taluni, hanno la "fortuna" di poter lavorare.
IL "'35.113ACOLCPCONTINUA !
Due problemi urgenti sono da risolvere in C. il primo riguarda gli spostamenti dei lavora ri da un settore all'altro, l'altro, il pagamen ogni mese, quando vi è riduzione d'orario, le ore di riposo di conguaglio. Per il primo problema vi è stata una richiesta unitaria da parte della C. I. alla Direzione dove si richi de una preventiva informazione e regolament zione degli spostamenti allo scopo di poter glio controllare che gli stessi svvvengano in modo tale da riimpiegare i lavoratori al me glio delle loro capacità operative. La Direz ne ha risposto che questo è compito dell'uffi cio movimento operai.InttileT,.dire4hesion, d'accordo su questa risposta e che solo se si avrà un contrailo anche da parte della C. I. si potranno ovviare certi inconvenienti che ora capitano come quello di spostare gli O. in posti di M. S. o viceversa, suscitando nei lavoratori del malcontento e delle insoddisf zioni che potrebbero essere ovviate. Per il secondo problema non è stata avanza ta nessuna richiesta in quanto non si è trova ta unanimità da parte della CISL su questo punto. Noi della FIOM riteniamo che in peri do di riduzione, più o meno voluta, d'orario interpretando il contratto che prevede l'accantonamento in via subordinata, solo quan non si potesse effettuare una effettiva riduz ne d'orario, sia giusto richiedere il pagarne to delle ore a ogni fine mese e non accanton re le ore che il padrone poi adoprerebbe pe eventuali ulteriori riduzioni d'orario che in futuro il padrone intenderebbe farci fare.
PER I PADRONI IL "MIRACOLO" E' INVECE