Redazione e Amministrazione:
V.le C. da Forli, 108 Milano
Anno IV N. 5
Giugno 1957
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40 ORE PAGATE 48 PREMIO DI PRODUZIONE
Primo successo l'inizio delle :trattative fra C. I. e Direzione
La Direzione, con una lettera inviata alla Commissione Interna in data 6 giugno comunicava la sua intenzione di riprendere le trattative sui punti sottopostigli precedentemente. .
Ora è compito di tutti i lavoratori fare in modo che le trattative non si protraggano a lungo e che le rivendicazioni sottoposte siano realizzate.
Questa ripresa di contatto è
Ultime notizie
Mentre andiamo in macchina apprendiamo che sabato 8 giugno sono stati licenziati un gruppo di lavoratori dipendenti dall'Impresa ALACI.
A questi lavoratori va tutta la nostra solidarietà e l'invito alle Organizzazioni Sindacali perchè tutelino il loro diritto al lavoro, in quanto, essi non fanno parte ad una « legione straniera » ma sono parte integrante della fabbrica con parità di diritti come tutti gli altri lavoratori.
un primo successo dell'azione unitaria condotta da tutta la maestranza della fabbrica nei giorni scorsi, e dalla decisione unanime di applicare alcune forme di lotta qualora non fosse stat'a convocata la Commissione Interna.
Per questo assume particolare importanza l'unitaria e plebiscitaria partecipazione allo sciopero del 28 maggio, come pure la grande partecipazione al comizioeffe ttuato in Piazza Irnerio da Sacchi della FIOM e Panzeri della CISL, ed all'assemblea tenutasi al « Fopponino ».
Da queste manifestazioni si nota la volontà dei lavoratori della nostra fabbrica, non solo di impedire i licenziamenti ma bensì, attraverso la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario e l'istituzione di un effettivo premio di produzione ancorato al rendimento del lavoro, far sì che il progresso non
vad; solo a beneficio di pochi a scapito della maggioranza.
Nel contempo si pone il problema ( da parte della Direzione) del rispet o del Contratto di lavoro, delle leggi e degli accordi Interconfederali, in particolare del regolamento sui compiti e le funzioni della Commissione Interna, regolamento ancora inq uesti giorni violato dalla Direzione con la emissione della data delle ferie senza previo accordo con la C. I. la riduzione delle ore di lavoro alla divisione Spolette senza averlo esaminato con la Commissione Interna.
Battendosi per queste rivendicazioni i lavoratori della nostra fabbrica non lottano solo per essi ma per fare in modo che il progresso tecnico e produttivo si traduca in un aumento del benessere sociale e che dia luogo ad un generale sviluppo economico a vantaggio di tutto il Paese.
SINDACALE
La situazione della fabbrica, gdopo la richiesta di 40 licenziaa menti presentata dalla Direzione alla Commissione Interna, :2 = era diventata particolarmente P:. :t grave.
E E' appunto per far fronte a
E questa situazione che è scaturita l'iniziativa di convocare l'assemblea di fabbrica ove tutte le forze attive avevano la possibi- í
E lità di portare il loro apporto E :
E completo e decisivo.
E Questa assemblea ebbe luogo E il pomeriggio di sabato Lo giu gno nel salone del a Fopponi- a
E• no e tutti poterono prenplere la parola ed esprimere il loro parere.
E' stato veramente significati= vo ed interessante sentire i di- E:
E- versi interventi sulla situazione = della nostra fabbrica e sui metoí di da adottare per convincere 2 la Direzione a ritirare i licenziamenti a concedere il premio di produzione e la riduzione delg- l'orario di lavoro a parità salariale.
E Dall'assemblea è emerso chiaramente: la responsabilità e i í
2 metodi della Direzione, ma so- ".i1 prattutto, la profonda ed unanime volontà di tutti i presenti g. per battersi con tutti i mezzi
E sindacali affinchè dopo tanti an-
72 7 ni di sacrifici si faccia sentire il proprio peso in misura tale che a.
LA LETTERA DELLA C. I. ALLA DIREZIONE
Spett. DIREZIONE SEDE
Alla Vostra richiesta di un incontro in merito alle vertenze in corso la Commissione Interna, dopo avere esaminato attentamente i problemi e sentito il parere dei lavoratori, Vi invita a stabilirne la data per esaminare le seguenti richieste :
Ritiro da parte della Direzione del provvedimento di ridu' zione del personale.
Inizio delle trattative per l'iy-tituzione di un premio di produzione.
Riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario.
Esame del problema degli assunti a termine e dell'impresa ALACI.
Riesame delle lavorazioni a cottimo ed in modo particolare per le lavoratrici.
E- la Direzione sia • costretta a tener conto che i lavoratori voglio ciò che le spetta di diritto S' à e sono decisi a conquistarselo. à Questa assemblea ha dimostra- í a to di essere un formidabile mezzo nelle mani dei lavoratori e ha E dato una grande prova di vera democrazia sindacale. In essa nessuna energia va persa, tutto g E viene concentrato sugli obietti- E vi, voluti dagli operai, al punto che il padrone deve pensarci due volte prima di troppo insistere
E sui suoi intendimenti. Bisogna convincersi che questa
E è la strada giusta. Gli industriali hanno hanno già guadagnato troppo sulle nostre discordie. Avanti P:
LEI — Mi servono i soldi per fare la spesa.
LUI — Cara, come al solito, siamo al giovedì ed i soldi sono finiti !
Rispetto integrale del Contratto di categoria, delle leggi e degli accordi Aziendali. Distinti Saluti.
Milano, 4 Giugno 1957.
La Commissione Interna
-2 dunque, nella lotta per la riva- P.= 5 iutazione del mondo del lavoro,5 E e possa l'azione unitaria essere E tanto forte da permettere che -2 la realizzazione dei nostri diritti à venga al più presto coronata dal E successo.
PERIODICO DEI LAVORATORI DELLE OFFICINE BORLETTI
Lunnumuuunuuuuuunuunuununuuunmulunnunnunanul
E.
DEMOCRAZIA E
511111111111111111111111~11111111111110401111111011MIN11111111111111111111111 MOBILITATI I LAVORATORI PER RISOLVERE ILORO PROBLEMI
•
DOCUMENTAZIONE•sulla riquzipne d'o .rario a parità di s a alario sul
di produzione ancorato al rendimento
6001. IL RENDIMENTO IN EURO PA IL PARERE:
... Dell'Ufficio Internazionale del Lavoro.
La questione delle 40 ore è stata posta in sede di organizzazione internazionale (OIL) su un piano programmatico fin dal lontano 1935. E proprio in quell'anno la Conferenza Internazionale del Lavaro (organismo ove sono rapresentati i padroni, i governi e i lavoratori) votò la prima Convenzione internazionale che sancisce il principo delle 40 ore e incoraggia la adozione di tutte le misure atte al raggiungimento di questo scopo. Questa Convenzione è entrata in vigore il 1 giugno di quest'anno, e stabilisce pure che « la riduzione dell'orario di lavoro deve avvenire senza riduzione del livello di vita dei lavoratori ».
... della F.I.O.M.
« La rivendicazione dei premi di rendimento è valida per tutti i lavoratori delle fabbriche nelle quali sono avvenute o sono in atto trasformazioni tecniche, anche per i reparti nei quali l'attrezzatura non è mutata. Per i lavoratori di questi reparti, assieme alla rivendicazione del comune premio di rendimento, si pongono particolari esigenze per la difesa del ritmo di lavoro, la composizione degli organici, l'orario e le pause di lavoro, ecc.
Il progresso tecnico e organizzativo pone, insieme colla esigenza di un aumento salariale, qello della riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, nel quadro della generale esigenza sociale ed economica di arrivare all'orario di 40 ore settimanali con salario di 48 ». (Da una risoluzione della FIOM Nazionale)
dell'On. Di Vittorio
« Le principali rivendicazioni della CGIL per lavoratori dell'industria e degli altri settori collegati, si possono sintetizzare nei seguenti punti:
1) Aumento differenziato della parte variabile dei salari e degli stipendi nelle singole aziende o complessi, commisurato all'aumentato rendimento del lavoro, al cui livello essa deve rimanere agganciata.
2) Riduzione delle ore di lavoro sino all'obbietivo della settimana di 40 ore con due giorni festivi, senza riduzione di salario in atto. Questa rivendicazione si pone con maggiore urgenza nelle aziende che hanno realizzato un determinato livello di progresso tecnico e di automazione... ».
GIUSEPPE DI VITTORIO (Segretario Generale della CGIL)
dell'On. G. Pastore
« La richiesta di una riduzione generale degli orari di lavoro fa parte, per quanto ci riguarda, delle rivendicazioni a livello aziendale perseguite dalla CISL ».
GIULIO PASTORE - Segretario Generale della CISL.
... delle A.C.L.I.
« Attuare riduzioni nella durata dell'orario di lavoro, in alcuni settori pilota in considerazione del forte sviluppo tecnologico in atto evitando così la crisi che potrebbe aggravare il problema della disoccupazione ..
(Da « Il giornale dei lavoratori » organo delle ACLI milanesi
... del « Popolo Lombardo »
« Non vi è dubbio che sono i lavoratori ad avere maggiore interesse e quindi a premere e a lottare per ottenere la riduzione dell'orario di lavoro. Sono più che mai in gioco gli interessi dei lavoratori in generale, non solo perchè riducendo l'orario di lavoro si alleggerisce la fatica degli occupati, ma soprattutto perchè si vigila sulle sorti dei disoccupati attuali e potenziali ».
(Da «I1 popolo lombardo », organo della D. C. milanese.
E NECESSARIO...
... Ridurre l'orario di lavoro a parità di salario per:
Salvaguardare l'integrità fisica e psichica dei lavoratori ; garantire il posto di lavoro alle maestranze occupate, impedendo i licenziamenti « tecnologici »; permettere l'assunzione di nuova manodopera attualmente disoccupata ( riducendo l'orario di lavoro a 40 ore, alla Borletti, non solo non è necessario effettuare dei licenziamenti ma bensì l'assunzione di, circa, 500 nuovi lavoratori ).
... Istituire un premio di produzione collegato al rendimento del lavoro per:
) permettere ai lavoratori di beneficiare, almeno in parte, del continuo aumento del rendimento del lavoro ; Adeguare i salari al continuo aumento del costo della vita; Dare uno sviluppo al mercato nazionale. 1111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111i1111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111
Aumentati di 22 volte i profitti di Borletti.
I dati sopra riportati sono stati ricavati dai bilanci ufficiali della Borletti. Essi dimostrano il continuo aumento dei profitti (dal 1949 al 1956 il capitale sociale è stato, gratuitamente, triplicato; gli utili distribuiti agli azionisti sono aumentati di 22 volte).
Senza tener conto delle altre voci che vi sono nei bilanci, ad esempio in quello del 1956, sotto la voce « ammortamento anticipato » del macchinario vi sono ben 119 milioni.
N. B. - « L'aumento del capitale versato è avvenuto mediante aumenti del valore nominale delle azioni e loro successivo raggruppamento ».
(Dalla relazione del Consiglio d'Amministrazione della S. p. A. F.11i Borletti a chiusura dell'esercizio 1956).
Triplicato il capitale
FRATELLI BORLETTI
A dimostraz'one del continuo aumento del rendimento del lavoro, pubblichiamo alcuni dati relativi alla produzione delle macchine per cucire (si considera l'anno 1947 = base 100): Anno n. operai macchine rendimento prodotte indiv.
FRATELLI E3 ORLETTI
Rileviamo dalla carta intestata dell'Azienda che il suo capitale è passato da 400 milioni a 1 miliardo e 200 milioni. E poi si nega il premio di produzione !
Da qui si nota che il rendimento medio individuale di ogni singolo' lavoratore (rispetto al 1947) è aumentato di circa 6 volte e che la produzione dal 1947 al 1954 è aumentata di quasi il 900 per cento. Ecco perchè bisogna ridurre l'orario di lavoro a parità di salario.
TRE ESEMPI
Riportiamo tre esempi, fra i tanti che si possono trovare nei vari reparti, riguardanti gli effetti derivanti dall'introduzione di nuove macchine.
REPARTO 9611 (Miniera).
In questo reparto si eseguono tutte le lavorazioni riguardanti il braccio e la base della macchina per cucire.
La produzione aumenta
Sul giornale padronale « Il Sole » del 22 maggio 1957 vi è apparsa questa nota riguardante il continuo aumento della produzione:
« L'indice generale della produzione industriale calcolata dall'Istituto Centrale di Statistica con base 1938 100 è risultato nel mese di marzo 1957 pari a 229, segnando un aumento del1'8,5 per cento rispetto al mese precedente e del 6,5 per cento rispetto al mese di marzo dell'anno 1956.
Nei primi tre mesi dell'anno in corso l'indice medio della produzione industriale è risulta. to pari a 221, segnando un aumento dell'8,9 per cento rispetto a quello dei primi tre mesi del 1956 che risultò uguale a 203 ».
Prima.
I 50 operai occupati producevano circa 2.000 macchine al mese. Attualmente.
Con l'introduzione di nuove macchine (ad ogni operaio sono affidate 3 o 4 macchine) 8 operai con l'aiuto di due attrezzisti sono in grado di fare una produzione di 4.000 macchine al mese.
REPARTO 9510 (Lav. corpo Tachimetro).
In questo reparto le operaie eseguono la lavorazione del corpo del Tachimetro.
Prima.
Una squadra di 4 operaie lavorava 1.200 pezzi al giorno.
Attualmente Con l'introduzione di nuove macchine, collegate fra loro da un tappeto trasportatore, una squadra di 4 operaie è in grado di lavorare 5.000 pezzi al giorno.
REPARTO 9503 (Flessibile)
In questo reparto si preparano i flessibili per i contachilometri dei motoscoter.
Prima
Erano occupati 3 operai e 4 operaie e producevano ogni ora 200 metri di flessibile.
Attualmente
Con l'introduzione di una nuova macchina « Raskin » si producono ancora 200 metri di flessibile all'ora ma con il lavoro di 3 operai e una operaia.
Sono questi esempi, che, indicano chiaramente perchè è necessario ridurre l'orario di lavoro a parità di salario.
Meno agli operai più ai padroni.
Un semplice calcolo effettuato sulla base dei dati ufficiali (del Ministero del lavoro e dell'Ufficio di Statistica) dimostra che la parte della ricchezza prodotta che tocca ai lavoratori è diminuita mentre è aumentata la parte che tocca ai capitalisti.
La tabella che diamo dimostra la percentuale del monte salari degli operai dell'industria, rispetto al prodotto netto dell'industria.
Il prodotto netto dell'industria è dato dal valore della produzione industriale, diminuita delle spese per le materie prime e ausiliarie e per ammortamenti: esso comprende quindi salari, profitti e interessi. La riduzione della quota dei salari indica dunque che è aumentata quella dei profitti e degli interessi.
Nei vari paesi dell'Europa sono applicati i seguenti orari di la-
voro:
FRANCIA
I lavoratori francesi hanno la settimana lavorativa di 45 ore e mezza e di 42 ore per i dipendenti delle assicurazioni.
GERMANIA
In Germania è stato firmato un accordo sindacale riguardante i2 milioni di lavoratori dell'industria meccanica con il quale si stabilisce l'orario di lavoro settimanale di 45 ore. Nelle fabbriche Volkwawan, Ziess e Oberhausen si sono firmati accordi di 40 ore settimanali.
LUSEMBURGO
Per legge è stata introdotto la settimana lavorativa di 44 ore settimanali.
SVIZZERA
I lavoratori metalmeccanici hanno ottenuto, a partire dal 1.o maggio 1957, la settimana lavorativa di 47 ore ed a partire dal 1.o maggio 1958, di 46 ore.
FINLANDIA
L'orario di lavoro settimanale è stabilito in 45 ore.
SVEZIA
rario settimanale di 45 ore, gli addetti alla lavorazione della carta di 42, gli edili 42 ore e i minatori di fondo 40 ore.
BELGIO
In seguito all'azione condotta dai lavoratori nel 1955, è stato realizzato un accordo nazionale per la introduzione della settimana di 45 ore in 5 giorni.
Vi sono poi le decisioni del governo sovietico che come primi provvedimenti ha già ridotto a 6 ore giornaliere il lavoro dei minatori e si avvia progressivamente verso la giornata di 7 ore per tutte le categorie.
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IN ITALIA
.5. Fabbriche in cui è stato ridotto l'orario di lavoro a parità di E: g salario : Olivetti - Gruppo ENI - FIAT Gruppo ANIC - Idrocarburi Zavan - ARCA - Lever-GibbsE Keller - I. B. M. - Mobiloil E Colombo - Brioschi - A. T. M. Li- E vorno - A. T. M. Torino - A. T. M. Genova - Ceramiche Pozzi.
I lavoratori dei giornali hanno l'o- = iiiimomoononowooloommionoomoomooffloonnowooffi
Iprofitti dei monopoli
I grandi monopoli italiani continuano ad accrescere a ritmo vertiginoso i loro profitti. Diamo i dati relativi agli utili d'esercizio dichiarati da alcune società ( tratti dal Bollettino delle Società per azioni).
dati sono in milioni di lire).
Si tratta anche in questo caso, degli utili dichiarati, notoriamente inferiori di molte volte al livello reale dei profitti.
in brere
INDUSTRIA GOMMA centuali oltre il 90 per cento allo I lavoratori dello stabilimento sciopero del 23 maggio per la riduIndustria Gomma, di Milano, hanno zione dell'orario di lavoro a 40 ore ottenuto un premio di produzione con la paga di 48; in questi giorni collegato al rendimento del lavoro. si preparano a scendere nuovamenL'accordo stipulato fra direzione te in sciopero per 24 ore il 12 e C. I. stabilisce una base minima giugno. del premio di 3.650 lire al mese e Sciopero proclamato dalle tre l'aumento del premio in relazione organizzazioni sindacali: FIOM, agli aumenti della produzione che CISL, UIL. si verificano.
INNOCENTI Innocenti son scesi in sciopero di 24 ore il 21 maggio perchè la direzione si era rifiutata di iniziare le
I quasi tremila lavoratori della SIDERURGICI dalla C. I. per la riduzione dell'oI quasi centomila operai siderur- rario di lavoro a 40 ore con la gici dopo aver partecipato, con per- paga di 48.
FIAT hanno percepito la prima rata del premio di produzione pari a
FIAT L. 19.000.
Il mese scorso i lavoratori della trattative sulla richiesta avanzata
2 la Scintilla la Scintilla 3
premio
Anno
sociale utili distribuiti (in milioni di lire ) 1949 400 6.690.000 1950 600 8.070.000 1951 600 54.800.000 1952 600 59.000.000 1953 600 84.000.000 1955 600 155.000.000 1955 900 149.000.000 1956 1.200 148.300.000
capitale
SOCIETÀ PER AZIONI CON SEDE IN MILANO CAPITALE L. 400.000.000 IN T. VERSATO
SOCIETA PER AZIONI CON SEDE IN MILANO 01,A3041V:4•4*1.• ' E NN C APiT *LE L. LIft00 000 000 INT. VER 0011111.111ii
1947 294 100 100 1948 332 280 240 1949 484 580 340 1950 515 860 470 1951 488 870 500 1952 459 990 560 1953 439 870 560 1954 402 870 610
1950 1951 1952 1953 1954 1955 24,9 24,6 25,5 24,2 24,1 23,3
1953 1955 FIAT 9.574 12.656 Edison 7.963 10.186 Montecatini 8.052 10.179 Pirelli 2.830 3.412 Italcementi 2.557 3.195 Snia Viscosa 582 2.018 Saffa 569 747 Falck 563 720 (I
CAPITALA
GLI IMPIEGATI E I LORO PROBLEMI
Su iniziativa della CGIL si è tenuto a Milano il 25-26 maggio il Convegno Nazionale degli Impiegati dell'Industria.
Questo Convegno ha esaminato i vari aspetti dei problemi che si pongono per gli impiegati dell'industria ed in particolare quello fiscale.
Quello fiscale è uno dei più grossi problemi che si pongono per gli impiegati. Infatti, ad esempio, ogni aumento di stipendio di 1.000 lire lorde al mese, viene falcidiato per contributi ed imposte di circa:
120 lre se guadagna 40-80.000 lire al mese
170 lire se guadagna 90-120.000 lire al mese
200 lire se guadagna 150-170.000 lire al mese
230 lire se guadagna 180-200.000 lire al mese
Precisamente oggi l'impiegato paga annualmente fra contributi e imposte.
mezza mensilità se guadagna 20.000 lire al mese
1 mensilità se guadagna 60.000 lire al mese
1,5 mensilità se guadagna 100.000 lire al mese
2 mensilità se guadagna 160.000 lire al mese
2,5 mensilità se guadagna 230.000 lire al mese
Pel colmo di ironia, mentre un cittadino « normale • dichiara e discute liberamente il suo reddito e paga comunque dopo la propria dichiarazione, per l'impiegato la legge stabilisce che il datore di lavoro denunci al Fisco l'intero guadagno.
Se ciò non bastasse, l'impiegato nel momento in cui percepisce il suo reddito, ha già pagato la sua R. M. e parte della sua complementare, oltre ai contributi e ciò con oltre un anno di anticipo rispetto agli altri cittadini.
In base alla situazione esistente, il Convegno, ha elaborato le seguenti rivendicazioni di carattere generale:
Fondo previdenza impiegati.
Abolizione dell'attuale massimale di L. 60.000 annue sul quale viene commisurata la aliquota del 2 per cento (1 per cento a carico dei padroni e 1 per cento a carico dei lavoratori) ed aumento della suddetta aliquota.
Temperamenti fiscali.
Riduzione delle aliquote del 4 ed 8 per cento, che gravano sui redditi di lavoro a seconda che siano inferiori o superiori alle 960.000 lire annue. Aumento della detrazione fissa di lire 240.000, tenendo conto del fatto che la spesa media della famiglia tipo supera mediamente le 70.000 lire mensili.
Aumento della detrazione fissa attualmente fissata in lire 50.000 per familiare a carico.
Esenzione dei gravami fiscali del trattamento di quiescenza.
e) Revisione della legge sull'impiego privato del 1924 per aggiornarla alla situazione attuale sopratutto per quanto riguarda la definizione del rapporto di lavoro impiegatizio.
Scatti di anzianità.
Rivalutazione degli scatti maturati prima dell'accordo Interconfederale 14 giugno 1952 e perequazione degli scatti fra le varie categorie, sia per quanto riguarda il valore che il numero di essi.
Abolizione degli scarti attualmente esistenti fra le retribuzioni degli impiegati e quelli delle impiegate.
C L La voce della Borletti di Canegrate
ALTRI LICENZIAMENTI
Negli scorsi mesi abbiamo esposto in vari articoli la reale situazione esistente alla Borletti di Canegrate e sulla quale non riteniamo necessario ritornare.
Ultimamente, però, le cose sono precipitate. Infatti, dopo il licenziamento di 60 lavoratrici effettuato all'inizio dell'anno, ai primi di maggio la direzione comunicava alla Commissione Interna l'intenzione di procedere al licenziamento di altri 150 lavoratori entro la fine del mese di giugno. In altre parole alla pratica chiusura dello stabilimento di Canegrate.
Successivamente abbiamo appreso da 1'. Italia » che fra la Commissione Interna di Canegrate e la direzione si era addivenuti ad un accordo in base al quale i lavoratori che vengono licenziati • avranno in
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aggiunta alle indennità contrattuali, una indennità extracontrattuale tra le 18 e le 20 mila lire ».
Sulla base di questo accordo, una sessantina di lavoratori sono già stati licenziati durante il mese di maggio, ed altri saranno licenziati durante il corrente mese.
Questa la triste fine dei lavoratori della Borletti di Canegrate. Dopo che per anni la direzione li ha sfruttati come meglio ha ritenuto opportuno per aumentare i suoi profitti ora li butta sul lastrico con la misera cifra di 18-20 mila lire.
Direttore Responsabile
OTTAVIO RIZZARDINI
Autoriz. del Tribunale di Milano
n. 4.310 in data 13 - 5 - 1957
?IN VAnélece • Via \fumo«. 9 - Milano
MERCATINO COOPERATIVO
IRNERIO
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SALUMERIA
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