Redazione e Amministrazione:
Via Caldera, .115 Milano
Anno II - N. 9
Settembre 1955
Lire 10 la copia , Abbonamento annuo L. 200,, Periodico dei Lavoratori della Borletti
"EPPUR SI MUOVE„
Vi è un detto antico che dice: «non vi e nuna az nuovo sotto u sode ». Quante volte tu abbiamo sentito ripetere, quante voite lo auntamo letto. sempre, quando sz vuoi indicare o far c' edere erte non vi puo essere nulia ai nuovo, erte La situazione è ferma, si ricorre a questo detto. Proprio iintro giorno, aa un interessato che lo ripeteva, un operaio rispondeva: « eppur si muove ». E' vero: la situazione camoia ogni giorno, in bene o in male a seconda che vogliono le classi interessate.
Ma ora, come si muove? in bene o in ?naie per noi lavoratori? Esaminiamo rapidamente lo schacchiere in campo internazionale ed interno e poi giudichiamo:
do?' Prima la coni erenza di Banaung, il 2'rattato Austriaco ai pace e neutralita e L'incontro eli Beigraao e poi, malgraao la opposizione ai Foster uulles, la Conferenza az Ginevra durante la quale i governanti aegii Stati Uniti, cieli u nzone Sovietica, dell'Inghilterra e aella Francia hanno dichiarato az voler porre fine atta guerra freada e che discutenti° si può trovare un'equa soluzione per tutti i problemi cne interessano l'umanità. Ed ecco seguire la Conferenza _per l'uso pacifico cietia energia atomica e l'icontro tu. Mosca tra Bulganiii ed Adenauer sui rapporti Tedesco-Sovietici. Insomma tutto u mondo sembra marciare sulla via della distensione.
Nel frattempo in Italia Scelba fu costretto ad ansarsene e fu formato il governo segni, che ha dichiarato « che tutti i cittadini sono uguali difronte la legge ». Tutti ora parlano di «apertura' a sinistra », di « politica sociale », ecc. cioe anche in Italia si chiede una politica nuova che si orienti secondo it nuovo spirito internazionale. Purtroppo ci si oppongono t grandi industriali e i monopolisti i quali, grazie alla vecchia politica hanno accumulato e continuano ad accumulare profitti.
Se le cose stanno cosi, allora il mondo si muove, e si muove in favore della volontà e degli interessi dei lavoratori. Si tratta di farlo muovere anche in Italia in favore dei lavoratori, come da tutte le parti si chiede; e per far ciò bisogna che tutti si uniscano: cattolici, comunisti, socialisti e senza partito, come in un sol blocco, per
Già, nel mese di maggio scrivevamo, su queste colonne. dell'indennità di mancata mensa che spetta ai lavoratori sulle ferie, sulle festività nazionali ed infrasettimanali e sulla gratifica natalizia, come ha stabilito anche recentemente la magistratura in base agli art. 2121 e 2099 del Codice Civile, che considerano l'indennità di mensa come salario.
In questi ultimi tempi, pero. in oltre 50 fabbriche della no stra provincia fra le quali la Pracchi, la Figes, la Filam, Tagliabue, Grazioli, Borroni, Telemeccanica. Pasnuirm, ghi, Gabionetta, Vanzetti, Siry Chamon, Mattei, è intervenuto un accordo tra la Commissione Interna e la direzione, senza ricorrere al Tribunale, sul pagamento di detta indennità con relativi arretrati di 5 anni.
Detta indennità si aggira, per i lavoratori della nostra fabbrica, sulle 25.000 lire, come è dimostrato dallo specchietto che a fianco riportiamo.
QUANTO SPETTA
Per un lavoratore con 14 giorni di ferie:
Ferie gg. 14
Festività gg. 17
200 ore gg. 25
l anno gg. 56 X
quota mensa 90
Lire 5.040
L. 5.040 X 5 anni = L. 25.200
Ora è necessario che la nostra Commissione Interna, in forma unitaria, facendosi forte dell'orientamento della stessa giurisprudenza, favorevole alle giu-
ste richieste dei lavoratori, e degli accordi avvenuti nelle fabbriche sopraccenate, chieda alla dilezione di discutere e risolvere .il problema senza ricorrere alla magistratura, per la pacificazione e la distensione dei lavoratori a tutto vantaggio deìla produzione e della quiete aziendale.
Inoltre, in considerazione delle particolari esigenze e delle richieste dei lavoratori, la Commissione Interna, in attesa della soluzione definitiva, chieda che sia corrisposto immediatamente un acconto di L. 20.000 tutti .1 dipendenti.
Ai lavoratori il compito di tenersi mobilitati e vigilanti affinchè il problema venga presto e equamente risolto, perchè grave è già stato il danno sig qui subito per il mancato Annoscimento di questo diritto.
Nel numero precedente demmo il riassunto della sentenza del Tribunale di Milano, il quale, a seguito della causa promossa dalla FIOM, condannava la ditta Borletti per l'irregolare applicazione della legge, corne stabilito dall'articolo 2108 del C. P. C., a corrispondere d'ora in poi ai lavoratori comandati a fare le ore straordinarie le percentuali di cui all'art. 12 del nostro contratto di lavoro, sull'intiera paga di fatto (cottimo compreso), con i relativi arretrati a partire dal 27 Ottobre 1949 (5 anni).
spalancare la porta dell'apertura a sinistra e realizzare una politica che applichi la Costituzione Repubblicana nel senso indicato dal messaggio del Presidente Gronchi.
Contro la sentenza il 13 Agosto la Borletti ha avanzato un ricorso in appello, asserendo che essa ha esattamente applicato il contratto per trattamento dei lavoratori comandati a fare le ore straordinarie. Per questa ragione la causa vena chiamata di nuovo in prima istanza d'appello davanti alla Sezione Magistratura del lavoro il 19 Ottobre. prossimo.
L'avvocato Francesco Santulli della FIOM, patrocinatore dei lavoratori dell'attrezzeria, forte del verdetto del Tribunale, si batterà nuovamente per la sua conferma, in quanto a nostro avviso, la sentenza si palesa quanto mai giusta nel riconoscere ai lavoratori i sacrosanti diritti che la legge sancisce.
Questo mancato riconoscimento ha finora proibito che la giusta mercede fosse pagata ai lavoratori, proprio per quelle ore in cui gli industriali accu-
mulano i maggiori profitti. Noi confidiamo che la Corte d'Appello confermerà la sentenza del Tribunale, questo a tutt'onore della Magistratura Milanese, la quale nella tutela dei diritti dei lavoratori sa imporre il rispetto della legge contro chi crede a torto che i ricchi, perchè tali, abbiano sempre ragione.
Concludendo, però, una considerazione viene spontanea: da tempo in fabbrica ci si sciacqua la bocca con le « umane relazioni ». Una delle occasioni migliori di. dimostrare il valore era proprio questa: dare ai lavoratori ciò che il Tribunale ha sentenziato. Purtroppo ancora una volta esse si sono dimostrate delle belle parole che servono p e r corrompere 1 e coscienze dei lavoratori e ad aumentare, a loro spese, i profitti dei padroni.
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I
La mensa è salario
spettano gli arretrati
lavoratori chiedono un acconto immediato di L. 20.000 con petizioni alla C. I.
Per le ore straordinarie
"Pagare la giusta mercede„ Contro la senenza la Borletti ricorre in appello - Spettano circa L. 6 orarie alle donne e 14 agli uomini.
MAC. RIPRESA
« Lavorare di più per guadagnare di meno », questo è il moto della « cronotecnica ».
È la volta della lavorazione della guaina che si trova nel reparto Mac. da Ripresa (automatiche) a provarne gli effetti.
Dopo alcuni mesi di funzionamento della catena, durante i quali, la produzione è stata in continuo aumento, ora a queste brave operaie si chiede ancora una maggiore produzione, con la pretesa poi, di una diminuizione di guadagno di 10 lire orarie.
Dato che il costo della vita continua ad aumentare' i lavoratori hanno bisogno di aumenti di salari e non di diminuizioni, è ora e tempo di porre fine a questi sistemi anticontrattuali, antisociali e anche anticristiani.
MAC. AUTOMATICHE
I lavoratori hanno avuto spesso occasione di parlare di questo reparto e vedono con piacere che qualche cosa si fa nella direzione che loro indicano, però molto ancora rimane da fare.
Innanzi tutto non si potrebbe dare una sistemazione a tutto quel groviglio fili elettrici Sempre scoperti che vi sono, sopra le arcate con il conseguente pericolo di qualche incidente?
Inoltre, ora che si, avvicina l'autunno, è tempo di sistemare le vetrate del capannone per evitare che mentre si lavora si faccia la doccia contro volontà
TRANCE
Anche in questo reparto le cose non sono diverse dagli altri, con la politica del « bastone e della carota » si dicono molte belle parole ma soldi pochi.
Infatti vi è un gruppo di operaie addette alla lavorazione della platina 250 che devono lavorare sempre di più per guadagnare meno, dalle 10 alle 20 lire orarie.
Se si richiede una maggiore precisione alla lavorazione è logico aumentare anche i prezzi!
MILITARI
Per interessamento della C.I. il « premio » è stato concesso anche ai giovani dipendenti attualmente alle armi, noi ci auguriamo che venga accettata anche la precedente proposta di inviare mensilmente un assegno a questi giovani militari.
ARRETRATI
Per interessamento del rappresentante della Commissione Interna (Grassi) a tutti coloro che nel periodo Giugno 1954Febbraio 1955, superando l'orario giornaliero, hanno iniziato il lavoro alle 7 del mattino, verranno conteggiati gli arretrati, perchè la percentuale straordinaria è del 20% e non del 15%.
MOSTRA FOTOGRAFICA
Nel mese di agosto scrivevamo tra l'altro: «Dato che siamo vicini alle ferie, e che, in un modo o nell'altro, buona parte dei lavoratori avranno
occasione di fare delle foto, proponiamo di organizzare subito dopo il periodo di ferie una mostra fotografica ».
Abbiamo notato con piacere che la Biblioteca ha accettato questa nostra proposta organizzando la mostra che verrà inaugurata il 10 Ottobre.
Il Cronista
LA NUOVA CONTINGENZA
C Radiofficina
VI ERA... un profeta (alto e magro) che diceva: « La sezione macchine per cucire verra chiusa, il lavoro andrà fuori Milano ed i lavoratori sostituiti ». Insomma si preparava la fine del mondo?
No. Bisognava solo piegare gli operai durante la lotta contro il taglio dei cottimi. Va bene e adesso?
PARE CHE ...
...la Derezione sia disposta a fornire delle brandine da met-tersi accanto alle macchine dei lavoratori che accettano di lavorare dodici, tredici e più ore al giorno.
IN VISTA ...
... delle elezioni della C.I. 1956 (se nadrà bene il lancio del primo satellite per raggiungere la luna) la nostra fabbrica avrà buone probalità di avere commesse lunarie.
UN DUBBIO... ci assale: se il Dott. Borletei ha atteso il suo venticinquesimo di attività per dare un premio ai lavoratori, forse che prima di averne un altro bisognerà attendere il suo cinquantesimo?
PER FORZA ... ... pensionati, onore e vanto della nostra direzione. Da noi gli operai pensionati si mandano in pensione, ancora prima che siano pensionati.
(Colpi dì spillo)
COME FUNZIONA LA C. I.?
Ci sono pervenute in Redazione alcune lettere di lavoratori i quali ci chiedono perchè da alcuni numeri non pubblichiamo più la rubrica « dalle riunioni tra direzione e C.I. », che permetteva di seguire l'attività della C.I. e di tenersi informati sulle posizioni assunte dalla direzione sui vari problemi.
Riteniamo giusta la critica dei lavoratori. In verità però la rubrica non è più apparsa sulle nostre colonne a partire dal mese di maggio per questo semplice motivo, che mancava il materiale da pubblicare. Se non andiamo errati, non si tengono più riunioni tra direzione e C.I. dal 14 aprile, ed alla stessa data risale l'ultima riunione tenuta dalla stessa C.I. per esaminare i problemi che interessano i lavoratori.
Per rendere più chiara la situazione ecco brevemente alcuni dati: nei mesi di gennaio e febbraio vi sono state 5 riunioni con la direzione, mentre durante i mesi di marzo ed aprile ve ne sono state 6 per discutere dei cottimi della meccanica.
Durante lo stesso periodo la C.I. ha tenuto 13 riunioni collettive per esaminare il problema dei cottimi e una per la mensa.
Questa è stata in sintesi l'attività della C.I. di discussione con la direzione e di elaborazione dei problemi dei lavoratori. Da cto risulta chiaramente, che, a cominciare da un certo periodo, la C.I. non funziona in modo unitario e collettivo, e di conseguenza i problemi che stanno a cuore ai lavoratori non vengono presi in esame, elaborati, e quindi non solo non vengono, ma nemmeno è indicata ai lavoratori la strada da seguire per la loro soluzione.
Tutti i lavoratori sono interessati al buon funzionamento della C.I. in modo unitario, perchè i 9 membri che ne fanno parte sono i legali rappresentanti dei lavoratori e devono vigilare, sulla corretta applicazione dei contratti e delle leggi sindacali e inoltre elaborare i problemi di interesse dei lavoratori. E' quindi compito di tutti imporre alla C.I. la ripresa di una regolare attività e assicurarsi che essa tenga informati i lavoratori. Tanto più che di problemi ve ne sono come ad esempio quelli degli assunti a termine, del riproporzionamento dei cottimi, della indennità di mancata mensa.
Da noi ne capitano proprio delle belle! Prima delle ferie si sparse la notizia che i lavoratori dell'attrezzeria avevano vinta la causa contro Borletti per l'irregolare pagamento delle ore straordinarie. Vari lavoratori, interessati della cosa chiesero chiarimenti a certi sindacalisti (che pretendono di essere, solo loro, i veri sindacalisti), i quali immediatamente si fecero scuri in faccia (sembrava quasi che fossero loro i condannati a pagare gli arretrati!) e rimandarono gli schiarimenti a dopo le ferie.
Passarono le ferie ed i lavoratori al verde pensarono al gruzzoletto che li aspettava; ritornarono allora da quei tali sindacalisti per sapere come sta la facenda degli arretrati. Anche i sindacalisti si sono riposati e fanno il viso sorridente. I lavoratori pensano: «è la volta buona; ci siamo! » Invece amara delusione. La risposta è: Borletti a f atto ricorso in appello; non si facciano illusioni. Quei quattrini non verranno mai.
Delusi, ma fiduciosi che la magistratura confermerà la precedente sentenza, i lavoratori se ne vanno e dicono tra sè: Ma che « veri sindacalisti » sono questi! Per pura faziosità politico-sindacale, sono tristi quando il «buon » padrone viene condannato a pagare la giusta mercede agli operai, e poi diventano allegri perchè «lui » ha fatto ricorso?
Sembra veramente strano, eppure è vero!
Dal I Agosto QUOTE ORARIE OPERAI Operai Specializzati superiori ai 20 anni 4,75 dai 18 ai 20 anni 4,625 dai 16 ai 18 anni 4,062 Operai Qualificati Superiori ai 20 anni 4,25 dai 18 ai 20 anni 4,125 dai 16 ai 18 anni 3,625 Manovali specializzati superiori ai 20 anni 4,00 dai 18 ai 20 anni 3,75 dai 16 ai 18 anni 3,00 infer. ai 16 anni 2,375 Manovali Comuni superiori ai 20 anni 3,75 dai 18 ai 20 anni 3,562 OPERAIE la Categoria superiori ai 20 anni 3,562 dai 18 ai 20 anni 3,00 2" Categoria superiori ai 20 anni 3,375 dai 18 ai 20 anni 2,812 dai 16 ai 18 anni 2,50 infer. ai 16 anni 2,187 34 Categoria superiori ai 20 anni 3,187 QUOTE MENSILI IMPIEGATI la Categoria uomini donne superiori ai 21 a. 1.872 1.872 2a Categoria superiori ai 21 a. 1.417 1.222 34 Categoria A superiori ai 21 a. 1.053 910 dai 20 ai 21 a. 1.014 858 dai 19 ai 20 a. 975 767 dai 18 ai 19 a. 897 715 34 Categoria B superiori ai 21 a. 897 767 dai 20 ai 21 a. 858 741 dai 19 ai 20 a. 832 689 dai 18 ai 19 a. 780 611 dai 17 ai 18 a. 663 559 dai 16 ai 17 a. 624 533 infer. ai 16 a. 494 468 EQUIPARATI 1' Categoria superiori ai 21 a. 1.365 1.183 2a Categoria superiori ai 21 a. 1.040 897
pag 2 La Scintilla ••• VITA
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LA NUOVA POLONIA
Durante il mese di Agosto, il giovane Antonio PIZZINATO, della C.I., ha fatto un viaggio in Polonia. Al suo ritorno un nostro Reddatore gli ha chiesto le sue impressioni.
FESTIVAL
Domanda: Quali sono stati i motivi aei v:a in Polonia'?
Risposta: Mi sono recato in Polonia in occasione dell'incontro internazionale dei giovani metttallurgici che ha avuto luogo nel quadro delle manifestazioni del 5^ Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti; una grandiosa manifestazione (durata 15 giorni) che ha permesso di rafforzare i vincoli di amicizia fra la gioventù di tutto il mondo.
Durante questo Festival, a cui hanno partecipato 35.000 giovani di 115 paesi, di tutte le razze e di tutte le idee politiche e fedi religiose, si è sentito veramente con piolto calore quale sia il valore della solidarietà internazionale; e pareva simbolico incontrare per la strada americani a braccetto con russi e coreani, francesi con vietnamesi, negri con bianchi o con gialli ecc. Il Festival si è chiuso con un arrivederci a Mosca nel 1957, gridato da 300.000 giovani e ragazze.
RICOSTRUZIONE
D.: Che cosa ti ha colpito maggiormente della Polonia?
R.: Più di tutto mi ha colpito la ricostruzione di questo paese, che così immani distruzioni aveva subito durante la guerra; valga come esempio Varsavia che, distrutta per l'80%, ora non solo è stata completamente ricostruita, ma conta in più dei grandi stabilimenti nuovi, per cui vi è scomparsa del tutto la disoccupazione esistente prima della guerra.
LE FABBRICHE
D.: Hai visitato delle fabbriche?
R.: Sì. Durante la mia permanenza ho potuto visitare tutto ciò che più mi interessava. .fabbriche, ambulatori, chiese, scuole, università, ministeri, case dei lavoratori ecc. ecc.
D.: Durante le visite alle fabbriche che cosa più ti ha sorpresa?
R.: Innanzi tutto, il sistema di direzione ed i dirigenti delle fabbriche e dei reparti, i quali sono molto giovani e per buona parte donne. Citerò due esempi: un giorno in una fabbrica di circa 5.000 operai ci presentarono ii Direttore generale, che poi ci accompagnò durante la visita; egli aveva 30 anni e da alcuni anni occupava quel posto. Un altro giorno andammo a visitare una fabbrica di automobili e durante la visita si svolse davanti a noi una discussione in un gruppo di operai sul procedimento da dare ad una lavorazione; ad un certo punto intervenne una ragazza che ci accompagnava. Incuriosito dal suo modo di f are, le chiesi il compito che aveva nella fabbrica e mi ,rispose che era un tecnico e dirigeva un settore della produzione al quale erano addetti 500 operai.
DISCIPLINA
D.: Come vengono risolte le questioni che sorgono tra operai e direzione, e come viene regolata la disciplina nelle fabbriche?
R.: Le questioni che possono sorgere tra operai e direzione vengono risolte in base al contratto di lavoro della categoria, attraverso la Commissione di Fabbrica; qualora il lavoratore non sia soddisfatto della soluzione si può rivolgere al sindaco per un ulteriore esame.
Per quanto riguarda la disciplina, essa è basata sulla critica e l'autocritica, che si svolge durante le riunioni di reparto, a cui partecipano tutti i lavoratori ed i dirigenti (e i lavoratori possono liberamente criticare i dirigenti), attraverso il giornale di fabbrica ed i giornali murali che esistono in ogni reparto. Ne vidi uno in un reparto di una fabbrica di. automobili che diceva: «I campioni delle assenze ingiustificate per il mese di Luglio sono: 1") ... medaglia d'oro, 2") ... medaglia d'argento, medaglia di bronzo. Non esistono multe e tanto meno punizioni; la maggiore punizione è quella di apparire sul giornale murale o di fabbrica oppure di essere criticati in assemblea.
D.: Come è composta e corni; viene eletta la Commissione dii Fabbrica? '
R.: La Commissione di Fab-: brica è composta da un numera pari di rappresentanti della direzione e dei lavoratori.
I rappresentanti della direzione vengono designati dalla stessa, mentre per i rappresentanti dei lavoratori si convoca, l'assemblea generale delle rpae-' stranze, nella quale si discutono e si eleggono i candidati, che poi successivamente vengono e-
\ FABBRICA
letti attraverso una votazione segreta e con voto diretto.
LAVORO DONNE
D.: In che misura sono occupate le donne nelle fabbriche, e con che salari?
R.: Il lavoro delle donne è molto sviluppato; esse possono occupare, secondo le loro capacità, qualsiasi posto: vi sono donne direttori di fabbrica, ingegneri, capi reparto, capi ufficio, ecc.; in qualsiasi tuoda si trovano delle donne. I sarari dette, donne sonl superiori a quelli cbsgli uomini.
.: Come funziona l'assistenz sanitaria?
tita
R.: L'assistenza medica e saria è completamente gratuiper tutti, ma penso che più
i tutto valga anche per questo Li esempio.
hanno le stesse mansioni. Quindi a seconda della valutazione delle capacità e del rendimento spesso le donne hanno salari superiiri a quelli degli uomini. Ho avuto occasione di parlare con moltissimi operai i quali mi dicevano che le loro mogli avevano salari superiori ai loro.
1;;:à e Thidelle donne
Nell'articolo apparso sull'ultimo numero di « Scintilla » abbiamo proposto di sviluppare nella nostra fabbrica un dibattito sui diritti delle donne lavoratrici (il diritto al lavoro, alla parità di salario, all'assistenza sociale), e di affrontare concretamente, alcune delle questioni più scottanti che interessano le lavoratrici della Borletti. Ciò allo scopo di trovare, tutti insieme, il modo di migliorare le loro condizioni di lavoro e di vita.
Da parte nostra manteniamo la promessa fatta di avanzare delle proposte, del resto già fatte in altre occasioni:
1). Che siano assunte regolarmente, secondo le norme contrattuali, tutte le lavoratrici assunte « a termine commessa ».
2) Che sia riconosciuto il diritto ad un più giusto compenso del lavoro femminile:
-- Con il rispetto e l'applicazione dell'art. 15 del contratto di lavoro che stabilisce chiaramente « alla donna adibita a lavori tradizionalmente compiuti da maestranze maschili com-
Lm
Alla fabbrica di radio, cui priaccennavo, vi sono di peranenza 16 medici specialisti e hanno sotto la loro direzioIne 37 ambulatori, perfettamente attrezzati per le varie specialità, dalla radiologia all'oculi' a, alle malattie della pelle. ognuno degli ambulatori vi e una scheda personale per ogni avoratore che viene sottoposto a cure, e su essa viene segnato il decorso delle varie malattie. Oltre a ciò ad ogni lavoratore, come entra in fabbrica, viene compilata una scheda sanitaria, la quale viene aggiornata ogni tre mesi quando tutti i lavoratori vengono sottoposti ad una visita generale di controllo: se a qualcuno vengono riscontrate delle malattie, egli viene sottoposto immediatamente alle cure del caso, se possibile direttamente presso la clinica di fabbrica, altrimetnti presso gli ospedali della città; se necessita il riposo viene inviato gratuitamente alle colonie marine o montane.
D.: Come vengoho retribuiti in caso di malattia?
R.: Il lavoratore in malattia - percepisce il 100% del suo salario normale.
D.: Sei disposto a rispondere ad eventuali domande che i lavoratori ti vogli-no porre?
PROPOSTE CONCRETE
pete, a parità di condizioni di lavoro e di rendimento qualitativo e quantitativo, la paga contrattuale prevista per la categoria maschile operaia corrispondente alle mansioni di cui trattasi e la, stessa tariffa di cottimo ».
Con i passaggi di categoria alle donne che svolgono mansioni superiori alle loro attuali qualifiche.
Riconoscendo la parità di stipendio alle impiegate che svolgono mansioni uguali a quelle dei loro colleghi uomini.
Che il successo conquistato dalle lavoratrici con il conglobamento, portando lo scarto tra le loro paghe e quelle maschili al 16%, trovi effettiva rispondenza nelle paghe di fatto; che l'avvicinamento al 16% venga riconosciuto alle giovani operaie dai 18 ai 20 anni che ne sono state ingiustamente escluse ed hanno distanze salariali con gli uomini del 24 e del 27%.
Che siano definite, nel completamento del contratto di lavoro, le categorie « donne operaie » secondo le proposte
R.: Sarò ben lieto di rispondere a tutte le damande che i lavoratori mi vorrcnno porre. Per qualsiasi domanda sulla Polonia, indirizzare alla Redazione di « Scintilla », via Caldara 115 - Milano avanzate, in un primo tempo, dalle organizzazioni sindacali (modificando sostanzialmente le attuali definizioni del contratto fascista del 1942).
3) Che sia applicata integralmente la legge 860 per la tutela delle lavoratrici madri:
« Per inesistenza degli asili nido, venga riconosciuta alle lavoratrici che hanno bambini da O a 3 anni una indennità di mancato nido; alle donne in periodo di puerperio, durante il permesso facoltativo, si corrispondano i ratei di ferie e delle 200 ore ( come avviene in alcune altre aziende).
Queste rivendicazioni delle lavoratrici si richiamano ai diritti già conquistati nei contratti, nelle leggi e nella Costituzione Repubblicana.
Chiediamo ai dirigenti della CISL e delle ACLI: cosa pensate di queste proposte concrete? Siete d'accordo di discuterle in un'assemblea unitaria, perchè tutti assieme si trovi la strada per realizzarle?
La Scintilla pag . 3
1•••••eti
Intervista con Pizzinato.
CL-INIICA EDI
I LLITORI SCRIVONO
"L'OASI DI ASSISI"
Cara Scintilla, in faobrìca si parla spesso di Assisi, e dei viaggetti che si fanno fare menszimente a dei lavoratori, cosa ne pensi tu a riguardo?
Ringraziando ricevi cordiali
Un operaio
ASSILI, da qualche tempo questa dolce città e diventata ai moda aiia Borletti, nella fabbrica cioè cove peimangono le assunzioni a tieluille, dove si strozzano i cottimi, uova si nega la mancata mensa, ecc.
Mensumente, sotto la buona, scorta (.4 un capo reparto o d'un dirigente, un gruppo ai operai viene spedito alla cosidetta Oasi del Sacro Cuore, dove con prediche e fervorini si cerca dì ammansire quelle pecorelle indocili cne non amano farsi tosare dai padrone senza protestare e dar battaglia.
C'è tutta un'azione, discreta se volete, ma Tenace, incessante e appiccicosa cne prende ai mira 6.u. operai, ;metano baienare ainnanzi a loro u miraggio di una settimana di campagna extra in pace con ,Jip e coi! Borle tti.
1.)1 preferenza si circuiscono quelli di « sinistra », quei lavoratori cioè che avendo le idee chiare dicono pane ai pane e Borietti a borsetti ed esigono migliori eontazioni di vita e di ravvio, ieciamano li rispetto della propria uignica, delle leggi e u,i contra.vu.
Ancora una volta la funzione assolta dagli organizzatori clericali della « camera di rigenerazione » assisana è quella di tentare di staccare i lavoratori dai loro compagni di lavoro, di sofferenza e ai lotta, avvililri, guidarli verso la rassegnazione, farne degli uomini sfiduciati, cne non credono più alle proprie forze, adagiati davanti a illusori miraggi e tuttavia piegati al carro crudele dello sfruttamento del padrone. Questa in parole semplici la funzione di « Assisi ».
Scopo fondamentale di « Assisi » e quello di cancellare dalla testa dell'operaio che con la sua lotta soltanto egli potrà liberarsi dalle catene dello sfruttamento capitalistico e che nessuno graziosamente gli donerà la completa emancipazione. Si vuol far dimenticare al lavoratore che tutto ciò che la classe operaia ha conquistato, ed ogni glorno conquista, è solo frutto della sua lotta organizzata ed unitaria. Si vuol far dimenticare agli operai quello che affermava il grande socialista francese Jaurés e cioè che la chiesa cattolica si è incominciata ad pccupare dei deboli, per stornarli dalla lotta, quando i deboli hanno cominciato ad unirsi ed a lottare contro i prepotenti e sono diventati una forza che sta oggi cambiando il volto al mondo' intero.
Manovra vana, Sig. Borletti! I fatti di ogni giorno dimostrano che nemmeno i ritrovati più sottili dell'americanismo o del « sociologismo cattolico » po-
tranno cancellare o deviare lo sviluppo d'una realtà storica e sociale determihata dalla fondamentale legge della lotta di classe.
Questa lotta non si risolve ne con le prediche nè con i fervorini, si risolve con la definitiva conquista di una società più umana e più giusta dalla quale sia bandito lo 'sfruttamento dell'uomo sull'uomo, sia cancellata la vergognosa realtà della esistenza dj uomini, nati uguali, eppur condannati gli uni — la maggioranza — a soffrire legati al giogo per il profitto e l'enorme arricchimento degli altri (una minoranza limitatissima).
La storia di questi ultimi 37 anni dimostra che, questa aspirazione di giustizia e di libertà di tutti gli sfruttati, non è un sogno di poeti, nè un'utopia.
Cento anni fa pochissimi erano coloro che vedevano la possibilità e la strada per risolvere secondo giustizia il problema dei problemi della società umana. Oggi 900 milioni di uomini l'hanno già risolto ponendosi sulla via del socialismo, altri innumerevoli milioni di uomini lottano per far sì che un giorno la vergogna dello sfruttamento capitalistico venga cancellato dal volto dell'intero globo.
Quello che si cerca di fare con istituzioni tipo « Assisi » e simile al tentativo di vuotare l'oceano con un bicchiere.
R.
Nuova - Culla
I lavoratori Roberto Seniga e Lidia Bassi, del reparto spolette hanno aumentato la loro famiglia, con la nascita di una bimba alla quale è stato posto il nome di 'DANIELA.
Auguri e felicitazioni da parte della Redazione.
í
Fiori d
Arancio
Si sono uniti in matrimonio... Avendano Zaninello, della Div. M., con Rina Viandanti. ' Antonia Volpi, delle spolette, con Giuseppe Sabadini. Auguri e felicitazioni da parte della Redazione.
Direttore Responsabile.
GIUSEPPE NOVATI Autorizzaz. Tribunale di Milano n. 3526
TIPOSTAMPA, via Muratori, 10
DOVE ERANO?
T'gr. Direttore, Come Lei saprà il 10 agosto sono partiti i bambini per le colonie montane, ed io mi permetto appunto di scriverLe su quanto è successo quel giorno. Nessun incaricato della direzione si trovava alla stazione, vi erano solo" le accompagnatrici che non sapevano dove si trovasse il treno da prendere; e così si dovette andare da un binario all'altro alla ricerca e finire per ultimo fuori della tettoia, dove il treno stava facendo manovra. Gli agenti di P.S. ci respingevano, e c'era una gran confusione di mamme e bambini che piangevano. Finalmente questi ultimi vennero caricati sul treno come se fossero stati dei bagagli. Ritengo che questi sistemi siano sbagliati. Anche se vi erano le ferie, un incaricato della ditta ci doveva essere, come c'era quando sono partiti i bambini che andavano al mare. Sono forse gli uni diversi dagli altri? Voglio augurarmi che quanto sopra venga letto da chi di dovere e che fatti del genere non abbiano più ad accadere nei prossimi anni. Grazie per l'ospitalità.
Un papà
I DIMENTICATI
Cara' Scintilla, Viva era l'attesa tra-i lavoratori, prima delle* ferie, per sapere quando la direzione avrebbe comunicato la concessione del tanto sospirato premio di cui tutti parlavano. Come si sa fu proprio il Dott. Borletti, durante la cerimonia di ccmmiato a noi pensionati e in occasione del suo 250 di appartenenza all'azienda, che diede l'annuncio ufficiale. — -Commovente e, quasi idillica fu la cerimonia, ma una grossa
ingiustizia commessa ai danni di noi pensionati tende a farci dimenticare il lieto e pur triste evento.
Con la scusa che abbiamo avuto un arrotondamento extra liquidazione ci è stato negato il tanto atteso premio.
E dire che la cerimonia era dedicata a noi vecchi!
Perchè si è voluto commettere una così palese ingiustizia nei nostri confronti?
È al corrente di ciò il Dottor Borletti?
Quale è il tuo parere cara Scintilla?
Con osservanza
Un pensionato
Giusto è il vostro risentimento. Noi invitiamo la direzione a rivedere la sua posizione nei vostri riguardi, parche anche a voi, cari lavoratori, sia dato cio che tutti gli altri hanno avuto.
R.
NEO SPECIALIZZATI
Egg. Sig. Direttore, siamo un gruppo dr lavoratori, che, superati gli esami, siamo stati promossi operai specializzati, e che vorremmo sapere quale deve essere la no- , stra nuova paga d'ora in avanti.
Salutandola anticipatamente ringraziamo.
Un gruppo di operai
Tenendo conto che il minimo di paga dell'operaio qualificato è di L. 160,45, la vostra nuova paga dovrà essere di L. 178,70, minimo per l'operaio specializzato, maggiorato degli eventuali aumenti di merito che per capacità e operosità vi siete conquistati negli anni passati. Ad esempio: se uno ha attualmente una paga di L. 165,45 orarie con un aumento di merito di L. 5, la nuova paga sarà di L. 178,70 più L. 5 di aumento di merito; questo secondo una corretta applicazione della prassi sindacale.
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