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Scintilla Borletti2

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Redazione e Amministrazione:

Via Caldera, 115 Milano

Anno II - N. 7

Luglio 1955

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Abbonamento annuo 1. Periodico dei Lavoratori della Borletti

C IL "CALMIN, PER I MALATI )

AFFRONTARE I PROBLEMI

Riproporzionare i cottimi - Porre fine ai tagli dei cottimi ed alle assunzioni a termine - Venga il "premio ferie,.

« I Comitati direttivi dell'ACLI e della CISL (cioè due organismi uguali e distinti) hanno esaminato la situazione produttiva dell'azienda e constatato il soddisfacente andamento della produzione ritengono giustificata la richiesta di un premio da concedersi in via eccezionale a tutti i dipendenti ».

Questa è una faccia della medaglia, vediamone l'altra.

Qualche mese fa il Dott. Borletti eseguiva una operazione chirurgica ad una branca della nostra fabbrica, potremo chiamarla operazione « cronotecnica ».

Operazione difficile, complicata e doloro,:a. i: a con za degli infermieri della CS1L e delle ACLI, si riuscì con un po' di pazienza, a portarla fino in fondo.

Operazione riuscitissima, male estirpato e cronotecnica inne-

stata; operazione andata bene, dunque soltanto ai Malati (i lavoratori) restava un piccolo difetto, tirare il fiato più pesante di prima.

Dottore e infermieri furono costretti a riesaminare il caso, il loro prestigio non era uscito rafforzato da questo esperimento da sala operatoria, nell'ultimo consulto scaturì la medicina adatta, cioè un cachet (a Milano lo chiamano calmin), alla Borletti lo chiamano premio di produzione. Però attenzione il calmin è in via eccezionale abusarne sarebbe nocivo.

Che i lavoratori abbiano il fiato grosso e il mal di testa tanto forte ne.. n"'utaap ;1 - , a7nir è più che naturale, e poi tdopo tutto, l'hanno già pagato in anticipo.

Ma noi riteniamo che non sia sufficiente, è ora che i problemi siano affrontati a fondo e risolti,

L'INCHIESTA

Durante la Conferenza sulle libertà nelle fabbriche tenutasi nei scorsi giorni a Milano un nostro redattore ha avvicinato l'on. Mario Montagnana, segretario responsabile della Camera del Lavoro, il quale le ha concesso un'intervista.

Eccone il testo:

DOMANDE: Quale deve essere, secondo lei, il contributo dei lavoratori alla Commissione Parlamentare d'Inchiesta?

In che modo pensa che si debba concretare questo contributo da parte dei lavoratori della Borletti?

RISPOSTE:

1) Il contributo che i lavoratori debbono dare alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla situazione nelle fabbriche, mi pare debba un avere duplice aspetto. -

In primo luogo richiamare l'attenzione della Commissione sui soprusi, le illegalità, gli attentati alla dignità e alla integrità fisica dei lavoratori che vengono compiuti nelle aziende. Questo a mezzo di lettere, articoli, memoriali, « libri bianchi », ecc.

-In secondo luogo, non lasciare passare nessun sopruso, nessuna

Il Cieco di Piazza Irnerio

e non si ricorra sempre a paliativi ed aggiustamenti provvisori. L'ultimo male in relazione di tempo è il riproporzionamento del cottimo (di cui ne abbiamo parlato il numero scorso). Questo problema deve essere affrontato e risolto, e se giustamente applicato, darà risultati potitivi per sempre e non una volta tanto. Si tratta di avere il coraggio di dibatterlo e risolverlo nell'interesse di tutti:

Nella fabbrica esiste un organismo legalmente riconosciuto, che rappresenta tutti i lavoratori, il quale ha il compito di discutere e proporre le soluzioni per risolvere tutti i nroblemi questo e la I.

Poichè da lungo tempo essa non si riunisce, lo faccia, discuta e indichi a tutti i lavoratori la strada per risolvere i problemi che ad essi stanno a cuore.

Durante l'ultimo comizio tenuto in P. Irnerio un Commissario si avvicinava al lavoratore addetto al microfono e le ordinava di interrompere la trasmissione dell'Inno Nazionale di Mameli.

Il lavoratore costretto ad accettare il soppruso disse tra se: « Ma questo è cieco! Non vede ciò che sta accadendo in Italia e nel mondo!? »

Difatti il giorno successivo entrando in fabbrica, si sentivano glì operai che esclamavano: « Finalmente se n'è andato »...

Il governo Scelba-Saragat, durante il quale i padroni hanno compiuto con il suo consenso tutti i tentativi per colpire i tlavoratori con i ricatti, le minacce e le discriminazioni, è caduto. Con la compiacenza del governo S.S. Borletti ha messo sotto i accore"_ •ritereonfederidi e di legge che regolano i rapporti di lavoro assumendo in modo discriminatorio e con contratto a termine 700 lavoratori.

Il mondo evidentemente non va nella direzione che voleva Borletti e alla quale preludeva la politica del governo S. S. Perciò esso è caduto. Ora nemmeno più gli americani potranno fare a lungo la politica che l'ambasciatrice Luce consigliava puntualmente al nostro ex-governo.

sopraffazione del padrone senza adeguata risposta sul terreno dell'azione: dal comizio alla delegazione, dalla breve fermata sul lavoro allo sciopero a tempo indeterminato, a secondo della

spingerla a prendere ,o a proporre, le misure del caso. Non bisogna, tra l'altro, dimenticare che la Commissione parlamentare è composta, nella sua maggioranza, di rappresentanti di partiti legati, in un modo o nell'altro, alla Confindustria. Non bisogna perciò cullarsi in eccessive illusiani. La Commissione può ave:.- effettivamente una grande iinvortanza ed ottenere notevoli risultati, ma solo alla condizione ch'essa sia spinta ad agire ed a giungere a conclusioni positive dall'attività delle masse e dalla pressione della pubblica opinione.

Dopo la conferenza dei popoli atro- asiatici di Bandung, dopo il trattato di pace e la neutralità dell'Austria, dopo gli accordi di Belgrado, il viaggio a Mosca del premier indiano Nehru, l'incontro di tutte le forze amanti della pace a Helsinki, dopo che e stata convocata la riunione dei quattro grandi a Ginevra, è evidente che l'Jtalia deve cambiare strada e deve aggiornare la sua politica ai tempi nuovi ai quali andiamo incontro.

gravità dei fatti avvenuti, dei rapporti di forza esistenti nella fabbrica e delle concrete possibilità di lotta esistenti. L'azione delle masse è infatti il miglior modo, il modo decisivo per richiamare l'attenzione della Commissione Parlamentare sulla situazione insopportabile che Si è creata in molte aziende e per

2) Mi Pare che la domanda... pecchi di modestia. I lavoratori della Borletti hanno già dimo strato con i fatti come essi possono contribuire al suCcesso della inchiesta parlamentare.. Lo hanno dimostrato con i loro appelli, con le toro pubblicazioni su La Scintilla e con i loro memoriali. Lo hanno dimostrato inoltre, con le loro azioni, ai/Interno della fabbrica, contro la avidità e lo spirito reazionario dei padroni. Non si Aratta perciò che di proseguire su questa giusta via, sempre meglio e sempre più intensamente. Se molte

Avranno la capacità le forze nuove che si muovono nel movimento cattolico di uscire presto e bene dalla crisi attuale e di respingere anche esse la politica di discriminazione che i grandi industriali continuano nelle fabbriche, lampante esempio dei metodi politici che essi vorrebbero instaurare alla sommità dello stato?

Noi ce lo auguriamo. Sarebbe d'altro canto grave e pericoloso per coloro che intendessero farlo, continuare a tradire le speranze del popolo lavoratore.

fabbriche seguiranno il vostro esempio, a Milano e in Italia, il successo della Commissione parlamentare d'inchiesta sarà senz'altro assicurato.

PARLAMENTARE Intervista con 1 1 0n. Montagnana

•••• VITA DLI RLPARII L CoL611 U ••••

Div. C

Nei reparti di lavorazione delle macchine per cucire continua a permanere una situazione anormale; infatti solo una parte dei lavoratori riesce a realizzare il guadagno di partenza, stabilito con le nuove basi; inoltre, contro ogni norma contrattuale e di legge, si continuano ad emettere le bolle in bianco, per cui solo per una parte delle ore lavorate viene pagato il cottimo, come è successo nell'ultimo mese.

Oltre a tutto ciò si nota, in questi ultimi tempi, un continuo afflusso di lavoraori da altri reparti. Purtroppo tutti hanno la stessa caratteristica, cioè sono stati « assunti a termine », e ad essi non si è data la quota extra di L. 10 e 17 orarie come a tutti gli altri.

Nell'ultima riunione in direzione, su richiesta della C. I., il dott. Nepoti dichiarava al riguardo: «A tutti sarà garantito il guadagno sulle nuove basi, ed la quota extra verrà data a tutti i lavoratori che andranno a far parte di questi reparti ».

Ora in base a quale nuovo accordo non ci si attiene al già stabilito? O forse vi è stato qualche accordo fantasma? Siccome i lavoratori non sono a conoscenza di nessun accordo, la direzione provveda ad immettere assieme al lavoro le bolle con le tariffe, come stabilito dal contratto di lavoro, e riveda le tariffe con le quali i lavoratori non riescono a realizzare le basi stabilite, e dia inoltre a tutti i lavoratori ( a termine o fissi che siano) la quota extra cottimo, poichè il lavoro lo fanno tutti uguale e tutti hanno una famiglia da mantenere.

Macchine automatiche

Con piacere vediamo i muratori alle prese con il pavimento di questo reparto; il nemico però è passato dal pavimento al soffitto; e con questo caldo il sole che picchia sulle vetrate e sembra di essere all'equatore, tanto il calore è insopportabile.

Ci sarebbe un piccolo rimedio; basterebbe installare un paio di rubinetti a pioggia girevoli, come quelli in uso in campagna, sulle campate del reparto e il refrigerio renderebbe senzaltro meno disagiato il lavoro in questo reparto

Impiegati

Giovani e ragazze, assunte s termine, svolgono mansioni di impiegati nei vari uffici.

La loro qualifica è, per i giovani, quella di manovale specializzato e per le ragazze quella di operaia di 2' Categoria.

Questo è il primo incoraggiamento che i giovani ricevono al loro ingresso in fabbrica.

Leggi e contratti non vengono più rispettati; ogni fabbrica sta diventando una repubblica a ai stante; ,della funzione sociali

della proprietà tanto si cianci e ce se ne sciacqua la bocca attraverso i microfoni della RAI, tutte le sere mentre si sta mangiando; ma questi giovani costatano invece che la democrazia aziendale per i lavoratori incomincia dove finisce la volontà del padrone di fare i suoi interessi di classe.

La Commissione Interna che cosa aspetta ad intervenire per porre fine a questa sconcio?

Galvano 9611

In questo reparto vi è un gruppo di operaie che svolgono il lavoro a catena, cioè durante la giornata lavorativa tutte, a turno, eseguono le varie operarazioni con lo stesso rendimento; l'unica differenza è che alcune hanno una percentuale del 175% sulla vecchia paga base, mentre altre hanno il 140%; e questo nell'era della perequazione! Signori della direzione, è giusto che a pari lavoro corrisponda pari salario. Quindi provvedete ad aumentare la percentuale alle operaie che l'hanno più bassa.

Attrezzeria

Al lunedì bisogna far la corsa al magazzino attrezzi per procurarsi un micrometro, altrimenti si deve disturbare continuamente i propri compagni di lavoro per tutta la settimana.

Dato che i micrometri si costruiscono in questa divisione, non sarebbe utile aumentarne la dotazione del magazzino?

Spolette •

Ci viene segnalato che in questo reparto delle ragazzine, a turno, devono portare non leg-

gere cassette di spolette alla linea di montaggio.

Se fossimo a militare in artiglieria potremmo chiamarle inservienti al pezzo, ma siamo soltanto in una fabbrica, ed allora, va bene l'emancipazione della donna, ma sinora in Italia siamo arrivati solo alla bella Bersagliera.

Le artigliere in erba, quindi, vedrebbero volentieri adibite a questo lavoro magari qualche bel ex artigliere, oggi purtroppo disoccupato.

Sempre da questi reparti gli attrezzisti domandano se il tempo si è fermato e col tempo i loro aumenti di merito. Un colpo di vento per rimetterli in movimento non farebbe male.

Dimissioni

A seguito delle dimissioni di Buosi l'operaia Crespi Angela del reparto Trance entra a far parte della C.I.

Grazie

A seguito dell'interessamento di Grassi della C.I. la ditta Frontini ha offerto ad ogni bimbo al mare un paneitoncino. Esprimiamo alla ditta Frontini sentiti ringraziamenti.

L. tJ "T "T" C)

A seguito di un grave intervento chirurgico è deceduto l'operctio Natale Boriani del reparto Stampi. Ai familiari le sentite condoglianze della Redazione e dei compagni di lavoro.

Radiofficina .J

SI SCRIVE CHE ... . alla CISL dia fastidio parlare dei cottimi della Div. C. Noi riteniamo che il fastidio maggiore l'abbiamo avuto e lo hanno tuttora gli operai della divisione stessa.

CORRE VOCE CHE ... . . . le ore straordinarie in certi reparti della Borletti siano state abolite.

Perché?

Semplice, le otto ore al giorno sono diventate dieci e undici, non in casi straordinari ma per degli anni interi.

PARE CHE ... . il primato per l'indecenza sia detenuto dai gabinetti dei reparti del 10 piano dei tachimetri. SEMBRA CHE ... . . . gli indecisi vengan mandati in quel d'Assisi. Quando tornano pensosi ed illusi, son pronti a subir tutti i soprusi.

SI DICE CHE ... . . . lo spavento della CISL per la scomparsa delle commesse belliche sia momentaneamente passato.

CORRONO ... . . . carrelli elettrici e carrelli a scoppio — le sfreccian davanti e ci strizzan l'occhio — son solo in due col carretto — a far le fatiche del buon muletto — per por fine alla lor vita dura — motorizziamo il carretto della spazzatura.

(Colpi di spillo)

Concorrenza e cottimi

Potremmo dire passata la burrasca alla Div. Macchine per Cucrie, proprio perché è venuta la burrasca?

Già su queste colonne, nel mese di Marzo, demmo un resoconto sommario della nuova legge Rapelli-Santi-Di Vittorio, e ne spiegammo i punti fondamentali.

Da allora è già trascorso un certo periodo, ed i giovani nel frattempo si sono riuniti, hanno discusso e fatto pressioni perché la legge venisse applicata.

Inaftti nella scorso mese la direzione diede disposizione perché si applicassero i paragrafi riguardanti l'orario di lavoro ed i periodi di ferie. Però la direzione non creda con ciò di avere accantonato il problema, in quanto le questioni di fondo che riguardano gli apprendisti sono ancora da risolvere; solo una parte di essi attualmente è addetta a lavorazioni che permettano loro di specializzarsi professionalmente. Infatti nulla possono sperare ì giovani che lavorano alle TUPI, alle Macchi-

11A N/SI.

VENDITA RATEALE

ne automatiche, oppure quelli che infilano gli alberi nelle rettifiche senza centri alla Div. C.

Vi è poi il problema dell'istruzionale professionale complementare, della retribuzione da dare agli allievi della scuola aziondale, dei permessi retribuiti per gli studenti serali ecc.

Infine uno dei problemi più importanti che bisogna risolvere è quello delle assunzioni a termine; non vi è nessuna ragione che il sistema persista per gli apprendisti, e inoltre la legge lo vieta.

Ai giovani tutti, dunque, il compito, dopo i primi successi, di mobilitarsi perchè la direzione applichi integralmente la legge.

Se i giovani sapranno far sentire la loro voce, come, dopo lunghe proteste, sono riusciti ad ottenere la legge, così riusciranno a farla applicare e rispettare integralmente.

Tutti gli articoli di arredamento e abbigliamento, cristallerie, posaterie, confezioni per uomo e signora, biancheria e drapperia in genere. Ritirare il buono presso il fiduciario di fabbrica.

La scusa adottata da Re Nettuno era che le nostre macchine per cucire costavano tropo(); la situazione del mercato e la concorrenza imponevano la riduzione dei costi. O ridurre o perire. In questi termini ponevano il problema.

La realtà dei lavoratori era guadagnare di più per far quadrare il sempre in deficit bilancio familiare.

Venne la burrasca, magnifica lotta dei lavoratori con la palla al piede della CISL ,e poi la fine della burrasca. —Paghe tartassate, sfrondate e rasate. Re Nettuno aveva vinto. Ai lavoratori che guadagnavano meno, tanto per controbilanciare la diminuzione, venne fatto un aumento: quello della produzione.

Così sono andate le cose, ma all'appello manca il finale, che allora era il principio: costi, concorrenza, mercato.

I lavoratori attendono la conferma di quanto si è imposto a loro, la dimostrazione pratica, cioè la diminuzione del prezzo di vendita della macchina per cucire. Se ciò non avverrà, essi avranno il diritto di pensare che sono stati gabbati e alla prossima occasione faranno il possibile per riconquistare ciò che loro è stato tolto.

LA M
VIA G. C. PASSERONI, 3 (Porta Romana)
pag. 2 La Scintilla
Far applicare integralmente la legge sull'apprendistato

Sempre - Ovunque - Subito NON HA VOLUTO

Numerosi sono i donatori di sangue della nostra fabbrica. Essi però sono poco conosciuti; quasi non se ne parla. E' logico e giusto perciò porre in evidenza la loro opera, parlare cioè di questa nobile ed alta missione.

Quante volte hanno donato il loro sangue? Quante vite hanno salvato? Quante chiamate urgenti hanno avuto di giorno e di notte, perchè una vita era in pericolo?

Fra le dimostrazioni di solidarietà e di altruismo è certamente questa la più umana e fraterna, anche perchè il donatore nulla chiede ed è sempre pronto a dare.

Donare una goccia di sangue, può significare salvare una vita! Questa frase noi la vediamo scritta nei tram, nei treni, ne-

gli uffici pubblici, nelle fabbriche, ovunque.

Abbiamo parlato con il donatore Taverna Luigi, del Rep. torni grossi macchine per cucire, il quale ci ha detto: « Ho donato il mio sangue 136 volte! Spesso sono stato chiamato di notte per casi urgenti di maternità, o per incidenti stradali o per incidenti sul lavoro ».

Siamo rimasti profondamente colpiti della sua semplicità nel riferirci fatti ed avvenimenti così meritevoli e importanti.

Noi siamo certi che altri lavoratori della nostra fabbrica daranno la loro adesione all'AVIS, perchè questa grande famiglia di donatori diventi sempre più numerosa, perchè quest'opera, simbolo ed espressione di fraterno aiuto e di solidarietà, si allarghi sempre più.

Rproduciamo una intervista concessa da Luigi Galli, membro della Segreteria Provinciale del Sindacato petrolieri della CISL e rappresentante della stessa per 17 mesi nella C. I. della fabbrica Condor, il quale assieme ad altri 30 lavoratori ha dato le dimissioni dalla stessa.

« Mi hanno sempre invitato a lasciar fare tutto al S. I. L .P . ( GGIL) in modo che da un eventuale insuccesso di questa ultima la CISL potesse trarre vantaggio. Non solo. Sono stato invitato a rompere apertamente l'unità della Commissione Interna ed a iniziare trattative separate con la direzione.

E poi parlano di slealtà, e mi accusano di aver fatto opera di disgregazione e di disorientamento! Disgregatore forse perchè non ho accettato il loro invito a rompere la C. I. e a creare un solco fra le maestranze?

Ma disgregatori sono loro che si sforzano di rompere ovunque questa unità umiliando gli stessi rappresentanti della CISL, che non possono essere d'accordo con questa politica. È stato solo infatti con l'unità che abbiamo potuto ottenere l'accordo integrativo, con notevoli vantaggi per tutte le categorie ed è mantenendo e rafforzando questa unità che potremo migliorare e difendere la libertà nella fabbrica ».

Purtroppo anche alla Borletti si usa la tattica che il lavoratore Galli denuncia e tutti i lavoratóri sono testimoni dei risultati negativi che sono la conseguenza di questa tattica.

Sappiamo che anche alla Borletti tra gli aderenti alla CISL esiste un certo malcontento, l'esempio dei lavoratori della Condor sia loro d'insegnamento.

calunnie aolisovietiche IL MONITO DELLA STORIA IN FERIE A VARSAVIA

La calunnia dei sindacati scisionisti a proposito di milioni di lavoratori nei campi di lavoro forzato che esisterebbero nella Unione Sovietica è vecchia di almeno trent'anni.

Comunque, la storia ha inflitto ai diffusori di questa menzogna una dura sconfitta; solo una diecina di anni fa, eserciti stranieri, partendo da questa convinzione, si illusero che appena si sarebbero presentati alle frontiere sovietiche quel popolo li avrebbe accolti a braccia aperte. Le cose andarono molto diversamente e quel popolo dimostro al mondo intero come sapevano difendere la loro patria e con essa il regime sociale che si erano conquistato con la vittoriosa Rivoluzione di Ottobre.

Intanto, per mimetizzare le lacune e per nascondere le piaghe esistenti nel nostro paese, i sindacati scissionisti continuano a lanciare sassi contro i paesi socialisti.

Nelle fabbriche italiane, causa i soprusi dei padroni, le cose peggiorano di giorno in giorno, tanto che i sindacati scissionisti sono stati costretti a proporre la Commissione d'Inchiesta Parlamentare.

Di questa Commissione d'Inchiesta ora non ne parlano mai.

Si sono pentiti di averla chiesta o ne hanno poca fiducia?

Quando la Commissione d'Inchiesta avrà finito il suo compito, i lavoratori italiani saranno ben lieti d'inviare all'ONU i risultati della stessa per dimostrare al mondo come sono trattati e maltrattati.

PER IL V FESTIVAL

Dal 1947 ad oggi, puntualmente ogni due anni, si è avuto il Festival Mondiale dellla gioventù e degli studenti.

Che cos'è un Festival?

DELLA GIOVENTU'

Leggendo l'ultimo bolettino ACLI si ricava una strana impressione, cioè che tutti i problemi della nostra fabbrica sono bazzeccole. Adesso arrivano loro le ACLI e la CISL (la Democrazia Cristiana è sparita o si è mimetizzata; ne ha fatte troppe!), e tutta la vita della fabbrica viene ridotta a una partita di scopone.

« Fasso tuto mi » è l'urlo di questi nuovi arrivati per procura. Macchè commissione interna unitaria, e sindacato FIOM! Non abbiamo bisogno di nessuno; siamo forti, freschi e friabili.

Purtroppo in questi ultimi tempi l'offensiva del padronato nelle fabbriche si è fatta più massiccia; le conquiste fatte dai lavoratori devono essere difese con strenua resistenza. I padroni

La parola stessa lo dice: è una non rispettano più nessuna libertà e nessuna legge.

Difendere veramente i lavoratori, nelle fabbriche, oggi significa rischiare il tutto per tutto.

Si contano a decine gli attivisti licenziati per rappresaglia, anche se non crediamo che voi correrete facilmente questi rischi. Dal canto nostro dichiariamo che ci siamo sempre battuti alla testa nelle lotte condotte dai lavoratori e lo faremo sempre.

Amici della CISL, le occasioni per dimostrare ai lavoratori la strada giusta non sono mancate e non mancheranno in avvenire.

La politica del FASSO TUTTO MI è destinata al fallimento. L'unica strada giusta è quella del « facciamo tutti assieme » e marciamo avanti tutti uniti.

festa che invece di durare un giorno, dura molti giorni di seguito, ed è l'occasione per i giovani di tutti i paesi del mondo, di tutte le razze, di tutte le fedi religiosi, di tutte le idee politiche, di incontrarsi e di stimarsi. Cosa si fa infatti durante un Festival? Naturalmente si visitano le città sede del festival, le slie fabbriche, i suoi musei, le aziende agricole vicine ecc., ma soprattutto si assiste o si partecipa a gare sportive, a spettacoli teatrali, musicali, coreografici, cinematografici, a ricevimenti offerti dalle varie nazionalità, a balli pubblici, a concorsi culturali ed artistici, ecc.

Il primo Festival mondiale della gioventù ebbe luogo a Praga nel 1947 e vi parteciparono circa 10.000 giovani provenienti da 71 paesi.

Il secondo ebbe luogo a Budapest nell'agosto del 1949 e Vi parteciparono 10.000 giovani provenienti da 90 Paesi.

Al terzo Festival, che si svolse a Berlino nel 1951 presero parte 26.000 giovani di 104 paesi, ed infine a quello di Bucarest, il quarto, erano presenti 30.000 giovani di 111 paesi.

Quest'anno il quinto festival si svolgerà a Varsavia dal lo al 15 agosto.

Noi ci auguriamo che questo anno vari giovani della nostra fabbrica vi partecipino e così mettano finalmente il naso al di là della cosidetta « Cortina di ferro ».

Coloro che desiderano partecipare al quinto festival mondiale della gioventù potranno avere chiarimenti ed informazioni all'UGES Officine Borletti.

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Rafforziamo l'A.
Vecchie
V. 1. S. ROMPERE LA C. I.
"FASSO TUTO MI„ (ovvero i Veneziani della Borletti)

Premio ai

Egg. Direttore, forse lei si meraviglierà che anche uno che è lontano dalla fabbrica, e per di più militare, venga a rubarle un po' del suo prezioso spazio.

Il fatto è questo: tempo addietro venni in lecenza e parlando con un -vecchio lavoratore, mi sentii chiedere: « quanto ti passa la ditta ora che sei militare »? Non può immaginare la mia meraviglia. Subito gli chiesi: « Perchè una volta davano qualcosa »? « Certo! Quando ero militare io, nel 1931, la ditta dava ai giovani di leva 25 lire al mese ».

i Orn penso: perchè, se questa tradizione vi era già nella nostra fabbrica, ora non si dà più nulla a noi giovani che ci troviamo nella situazione - oltre che di non poter più contribuire al bilancio delle nostre famiglie - di dover anzi pesare su di esse, chiedendo ,frequentemente del denaro?

Mi scusi dello spazio che le ho rubato e gradisca i miei distinti saluti.

Un militare 'al verde Reteniamo più che giusta la richiesta del giovane e invitiamo pertanto la direzione a riprendere la vecchia tradizione, che del resto esiste anche attualmente in varie fabbriche del

Ottimo com al Torneo

Ai primi di giugno, con la partecipazione di 64 squadre, si è iniziato il torneo serale « Simmenthal », al quale era iscritta la squadra di calcio dell'UGES Borletti.

L'UGES si è comportata lodevolmente, se si pensa che era la prima volta che essa prendeva parte ad .in torneo, e che, se l'avesse assistita un po' di fortuna, certamente i risultati sarebbero stati ancora migliori.

Ecco brevemente la cronistoria delle partite, per dare un'idea più chiara del comportamento della squadra.

Il 7 giugno, sotto la pioggia e tra forti raffiche di vento, si svolgeva il primo incontro con il Bar Nocera, che vedgva la UGES uscire vittoriosa per 1-0, rete segnata nel primo tempo.

L'li giugno l'UGES vinceva nuovamente nella eliminatoria contro il Bariviera Fadini per 1-0, classificandosi in questo modo per gli ottavi di finale.

Flndirizzare7a: '107 deihtitta „ - Via Caldera, 115

rione, ad esempio alla CGE, Bergomi, ecc., e a inviare ai giovani che si trovano in servizio militare un assegno mensile, che permetta loro di godersi la libera uscita e non rimanere in caserma perchè al verde.

LA REDAZIONE

Dove vanno le multe?

Egg. Direttore, ho letto sull'ultimo numero de « La Scintilla » l'articolo: « Che cosa sono le multe? », e mi sono domandata: se nel 1895 le cose stavano così, allora i padroni non sono per nulla cambiati? Certamente no!

Però, parlando con i miei f amzgliari, ho saputo che i soldi delle multe dovrebbero andare a qualche ente della fabbrica. Poichè sono soldi nostri, alla Borletti a quale ente vanno detti soldi? A quanto ammonta la cifra trattenuta durante i primi 5 mesi di quest'anno con le multe?

A PARI LAVORO

Durante le consuete discussioni che ogni giorno si sviluppano sul problema degli impiegati assunti a termine e sui metodi usati dalla direzione verso i « nuovi assunti », i quali, se non sono a termine, devono fare un lungo, lunghissimo tirocinio, prime di ottenere una regolare ed effettiva assunzione, il ragionamento è caduto sul problema: «a uguale lavoro uguale salario».

Ringraziandola per i chiarimenti che mi vorrà dare, le invio cordiali saluti.

Una operaia multata

Non avendo dati in merito, giriamo la domanda all'Ufficio Sorveglianza e Disciplina per i chiarimenti del caso, mettendo sin d'ora a sua disposizione le nostre colonne.

LA REDAZIONE

La mensa Cara Scintilla, sono uno dei 1600 commensali che frequentano la mensa, e tutti i giorni sono costretto ad ingombrarmi le tasche con le posate, con il pericolo di perderle spesso durante il tragitto; infine sono costretto a depositane per tutta la giornata in cassetti, dove vi sono attrezzi da lavoro ed altre cose poco pulite; il che è contrario alle norme igieniche.

Sicuro di interpretare il pensiero di tutti i commensali, in-

PARI SALARIO

Una impiegata intervenne: « da diversi anni esplico la stessa attività di un mio collega di ufficio sia come quantità che come responsabilità »; eppure ricevo un mensile, molto, molto inferiore.

E' noto come le capacità amministrative delle impiegate non siano per niente inferiori a quelle degli impiegati.

Usando questi metodi, vogliono considerarci alla luce del vieto concetto della « permanente ed assurda inferiorìtà? »

vito perciò la direzione a prendere in considerazione la possibilità di far costruire dei cassettini (almeno uno ogni due commensali) da applicare sotto i tavoli esistenti in mensa. affinché si possa depositarvi oltre alle posate, anche un tovagliolo che ogni mensa civile richiede. Grazie per l'ospitalità Un Commensale

Aiuti U. S. A.

Esaurite le scorte di gangester tipo Luki Luciano sono arrivati il 28 giugno a Ciampino-Roma, in aereo appositamente noleggiato, sei pazzi indesiderabili in America: come aggiunta per completare il piatto, uno è criminale, condannato per omicidio a 25 anni di 18 scontati. A chi aspira ad aiuti U.S.A. sono aperte le prenotazioni.

* * *

. NUOVA ORLA

L'operaia Piera Paleari deI Rep. Zichetti ha dato felicemente alla luce una bella bambina, alla quale è stato dato il nome di Ercolina.

Felicitazioni da parte della. Redazione.

limi,woutc.i.o.

Il 13 giugno, in una atmosfera di tensione, surriscaldata dalla numerosa folla che sosteneva la nostra squadra, al grido di fOrza Borletti, si svolgeva l'incontro che portava ai quarti di finale, e cioè ai premi, contro la Simmenthal-A.

L'incontro è stato oltremodo emozionante, poichè le due squadre si equivalevano, anche se la nostra ha avuto la sfortuna dalla sua parte, all'inizio per un rigore negato dall'arbitro, é alla fine per il gol-beffa, subito ad un minuto della fine dei tempi regolamentari.

I dirigenti e giocatori, da noi avvicinati, ci hanno dichiarato: « Se avessimo avuto un po' più di fortuna si sarebbe potuto andar meglio; ad ogni modo il risultato non ci ha scoraggiati, ed ora ci stiamo preparando a partecipare al torneo delle fabbriche indetto dalla FIOM ».

LO SPORTIVO

La differenza di stipendio varia dalle 7-8 mila lire mensile ed anche più se si è della stessa categoria ; però il danno è tanto più grave — « ha proseguito questa impiegata » — se si considera come, a parità di lavoro e di responsabilità, noi siamo, per la maggior parte, incasellate nelle categorie inferiori.

Eppure l'art. 37 della Costituzione dice: « la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore ».

Giuste e logiche considerazioni, che si richiamano al rispetto ed alla applidazione dell'articolo Costituzionale sopra accennato.

Siamo convinti che, quanto riportato, sarà motivo di serie e costruttive discussioni da parte delle impiegate, specialmente negli Uffici Manodopera. Contabilità industriale e Servizio Produzione, norichè di serie iniziative da parte della C. I.

Direttore Responsabile

GIUSEPPE NOVATI

Autorizz. Trib. di Milano n. 3526

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Si sono uniti in matrimonio... ...Giordano Borghetti e Mariuccia Pagliari della Div. Macc.. per cucire.

...Carlo Proci delle Officine e Ernestina Lazzati del Rep. Spolette.

...Felice Mulazzani e Franca Bevilacqua dei Rep. Tachimetri. Agli sposi vivissime felicitazioni ed auguri da parte della Redazione e dei compagni di lavoro.

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pag. 4 La
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la Costituzione

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