Skip to main content

Scintilla UNES13

Page 1

La maschera è caduta

Possiamo dire che il 1954 è sta. to un anno di proficuo lavoro per la distensione internazionale, in cui si è dimostrato quante numerose siano, purchè gli uomini lo desiderino, le possibilità per realizzare una pacifica coesistenza fra i popoli di ogni parte del mondo.

L'artificiosa politica di odio e di divisione è stata sconfitta e questa è vittoria non, di un partito ma dei popoli amanti della pace, desiderosi di vivere tranquilli senza patti più o meno atlantici, senza armi distruggitrici e generali in cerca di lavoro.

Tali avvenimenti hanno avuto un benefico riflesso alrinterno del nostro Paese e da numerose tribune si potevano udire parole di distensione pronunciate da per'sonalità politiche e religiose che avevano compreso come nella collaborazione e nella reciproca comprensione fosse l'unica via per risolvere i comuni problemi.

Da questa lezione nessun insegnamento ha voluto trarne il nostro governo; al contrario esso ha considerato nefasta l'eventualità di un colloquio fra gli italiani.

Era necessario perciò rompere subito questa pacifica atmosfera che si stava creando nel Paese ed ecco ricorrere al classico tema sfoderato dalle nostre clati dominanti quando si sentono incapaci -di risolvere i problemi sociali della nazione: l'anticomunismo.

Assistiamo in questi ,giorni ad una immonda ed incivile campagna diretta contro i migliori dirigenti dei partiti popolari, di quei partiti che hanno dato una coscienza politica alla classe operaia e che si sono battuti e si battono per la sua totale emancipazione.

Questi apportatori di odio e di divisione sono gli stessi che negano ai lavoratori gli aumenti salariali e la libertà nelle fabbriche e credono con il loro anticomunismo di confondere le idee ai lavoratori e di sviare l'attenzione delle masse dai loro reali e sostanziali interessi.

Questo è il pericolo più grave che tutti i lavoratori, siano essi comunisti o democristiani, repubblicani o socialisti, devono evita-

re; non lasciarsi ingannare dal chiasso di una propaganda bugiarda ed interessata alla quale danno fiato cattivi allievi di cattivi maestri quali sono i vari Togni in camicia nera.

Ed anche questa campagna di diffamazione, come le precedenti, fallirà ed i problemi di fondo dovranno essere inevitabilmente affrontati e saranno risolti solo da

Misteriosi

uno politica di collaborazione ton la classe lavoratrice.

Questa è la realtà che devono comprendere gli uomini cui la masrhera è caduta rivelandosi per quello che sono, uomini di parte disposti a qualsiasi compromesso pur di mantenere ad una ristretta cerchia di persone ormai condannate, i loro privilegi ed i loro interessi antinazionali.

l lavoratori italiani non sono più disposti a farli continuare per una strada sbagliata.

" Montagna „

l'attuazione del Fondo Pensioni

F. I. D. A. E.

re di essere dei sobillatori, nell'eventualità di un'agitazione nazionale; gli Elettrici attendono da troppo tempo e con calma francescana, che i Ministri competenti mantengano le loro promesse scacciandosi di torno quei miserabili azzeccagarbugli che vorrebbero far fallire o trasformare completamente nella sostanza il progetto iniziale non volendosi dar pace nemmeno dopo che il Referendum nazior,de del Settemlre 1952 ha condannato la loro propaganda anti Fidae.

E poichè i lavoratori elettrici, come precedentemente dicevamo, non hanno cambiato idea, siamo fermamente convinti che all'attuazione del Fondò Pensione si arriverà nonostante i misteriosi "Moir.'agna" che allora ti sarà dato di conoscere con tanto di nome e cognome per additarli al disprezzo degli onesti.

Questi -anni di attesa non sono stati inutili; essi hanno servito ad arricchire l'esperienza dei lavoratori elettrici, preziosa esperienza che ha dimostrato come, a chiacchiere, infinitamente numerosi siano i difensori dei loro interessi ma al lato pratico questi si riducono a ben pochi e si trovano schierati sempre da una sola parte.

e l'urgenza che all'auspicato riconoscimento giuridico si arrivi quanto prima.

Certamente non ci si potrà accusa-

Se allo slancio entusiasmante la Fidae i lavoratori rimarranno tencon il quale gli Elettrici accolsero sei ternanti; al contrar" anche se parte anni orsono la notizia che la Fidae di quell'entusiasmo iniziale è svanito, aveva presentato un suo progetto per essi sapranno portare nella lotta il pela costituzione di un Fondo Autono- so decisivo della loro volontà avendo mo di Previdenza fosse seguita un'a- acquisito in questi ultimi anni piena zione forte e decisa da parte di tutti coscienza della loro rivendicazione grai lavoratori, certamente oggi non vi zie al conti atto continuo con i collesarebbe più un problema Pensioni. ghi di lavoro già collocati a riposo e Questa è la critica che viene rivol- che meglio di ogni opuscolo e di ogni ta da ogni parte ai nostri dirigenti che salmone" ha servito a chiarir loro la forse hanno troppo sperato sui buoni necessità e la bontà del nostro Fondo propositi dei nostri governanti, sempre occupati in ben altre attività. Ciò non vuol dire che se un'azione verrà decisa dagli organi dirigenti del-

Mentre il giornale va in macchina è riunito il Comitato Centrale della F.I.D.A.E.

Saranno affrontati decisamente due problemi di categoria:

Rinnovo anticipato del Contratto di Lavoro (lotta da condurre per costringere la Feniel ad adeguarsi a quanto la Confindustria ha accettato, su proposta della C.G.I.L.);

trattamento di fine lavoro (decidere le forme di lotta della categoria dopo l'opposizione del Ministro del Tesoro alla attuazione della scala mobile).

Non è ,servito a favorire l'approvazione del Fondo neppure l'avvicendarsi al Ministero del Lavoro di uomini diversi poichè la loro politica sociale è rimasta la stessa e da tutti abbiamo avuto solo promesse, sempre promesse.

Quella dell'attuale Ministro del Lavoro risale al mese di agosto u. s. e non sappiamo ancora se ad essa terrà fede o preferirà seguirei consigli di misteriosi "liberi consiglieri" o probabilmente sarà costretto a rispettare la politica antisociale dell'attuale Governo chiarita abbastanza bene da un suo componente nel modo seguente: "Questa amministrazione, infine, è di parere contrario alla introduzione del sistema di variazione del trattamento di pensione in rapporto alle variazia ni delle retribuzioni in conseguenze di aumenti e diminuzioni del costo della vita".

In tal caso, lo ripetiamo, gli Elettrici non potranno pazientare più anche perchè gli Industriali intendono sospendere la concessione degli acconti sulle pensioni e faranno ricorso all'estrema forma di lotta sindacale.

Prendano atto gli organi dirigenti della Fidae di questo stato d'animo esasperato da una lunga attesa e dalla convinzione di essere presi in giro.

Anno VI - N. 1 - Nuova Serie L. 20 20 Novembro 1954
E'
interesse dell'Italia accettare la proposta di una Conferenza degli Stati europei per la sicurezza avanzata dall'Unione Sovietica.
SINTILL NOTIZIARIO DEI LAVORATORI DELLA UNIONE ESERCIZI ELETTRICI
impediscono

Rendere attive le Commissioni Interne SCONFITTO a CACCIATORE DI «STREGHE»

I problemi che stanno dinanzi alle Commissioni Interne per la tutela dei diritti dei lavoratori sono sempre così numerosi che non possono permettere ai suoi componenti periodi più o meno lunghi di inoperosità. Questi organi rappresentativi del personale hanno una precisa funzione che è quella di concorrere a mantenere normali i rapporti tra i lavoratori e le Direzioni di Esercizio e quindi è necessario che siano continuamente attivi ed intervengano tempestivamente perchè sia bene applicato il Contratto di lavoro, venga osservata la legislazione sociale, rispettati gli accordi sindacali e le norme sull'igiene e sulla sicurezza del lavoro.

Solo se questi compiti saranno assolti si contribuirà a creare una atmosfera ,di tranquillità e di sicurezza sul lavoro con soddisfazione del lavoratore e del datore di lavoro. Questa premessa era necessaria per poter dare un giudizio sull'attività delle C.C. I.I. Unes in questi ultimi mesi.

Si nota ancora un nocivo isolamento fra di loro e mancanza di legami con il personale ricavandone la sensazione di un preoccupante stato di abbandono che si deve superare con inizia-Uve atte a rafforzare questi organismi di guida dei lavoratori per evitare il ripetersi di situazioni simili a quella verificatasi nella Unes in occasione dello sciopero nazionale di categoria del giugno scorso.

Occorre saper meritare la fiducia é la fede che i lavoratori hanno sempre dimostrato di avere nelle CCII lavorando per migliorare la loro unità e per interessarli maggiormente ai loro problemi. A tal fine è necessario che i problemi aziendali e locali siano dibattuti in più frequenti assemblee e mai abbandonati.

Non è giusto dire, come spesso si sente, che i lavoratori si dimostrano troppo apatici; potremmo chiedere ai componenti delle Commissioni Interne: siete certi di aver fatto il possibile per create e consolidare il legame tra C.I. .e lavoratori? E ancora: quante volte avete portato in discussione i motivi per cui non abbianio avuto ancora la revisione dell'in-

quadramentò la rivalutazione dell'indennità di mensa, l'invio dei promessi mezzi motorizzati?

Perchè non si parla, ad esempio, della mancata concessione del sussidio invernale, del funzionamento della Cassa Mutua, delle ore straordinarie, degli appalti e degli attrezzi di lavoro?

Non crediamo che i lavoratori rimarrebbero apatici di fronte a questi problemi e con questa convinzione concludiamo sollecitando l'organizzazione di un Convegno delle CCII dell'Azienda, di riunioni con la Direzione Gene, rale e le Direzioni locali e più Assemblee del personale.

La, sconfitta del partito Repubblicano nelle recenti elezioni americane costituisce una diretta condanna del maccartismo che con la sua nefasta attività stava facendo degli Stati Uniti la culla di un nuovo fascismo nel

cui clima venne provocato e, commesso l'assassinio dei coniugi Rosenberg. Vogliamo ricordarLi in questa circostanza con una poesia di Ethel Rosenberg.

Lavorate e costruite, figli miei

Voi saprete un giorno, figli miei, saprete perché noi lasciamo il canto sospeso, il libro aperto, l'opera incompiuta per riposare sotto terra. Non piangete più, figli miei, non piangete più.

Perché menzogne e sozzure gettano a piene mani ?

Perché le lacrime che versiamo, l'ingiustizia che ci opprime ?

Il mondo lo saprà un giorno.

La terra sorriderà, figli miei, essa sorriderà, e il verde ricoprirà la nostra tomba.

I massacri finiranno, il mondo conoscerà la gioia nella fraternità e nella pace.

Lavorate e costruite, figli miei, costruite un monumento all'amore e alla gioia alla dignità umana, alla fede

che abbiamo serbato per voi,

I GIORNALI DI FABBRICA NftEgulie: U per•v R oiSS•

Alla Redazione della rivista "Realtà Sovietica" è pervenuta da parte del Signor Gianni Manenti, di Brescia, la seguente domanda: «Vi sono giornali di fabbrica nell'U. R. S. S.? Se vi sono, che cosa pubblicano? Chi li scrive? Che funzione hanno?».

Crediamo interessante anche per i nostri Denari pubblicare la risposta del Sig. Augusto Compari, componente di una delegazione di giornalisti di ritorno da una recente visita nell'URSS.

Il giornale di fabbrica nell'URSS è una istituzione della fabbrica. Infatti la redazione del giornale è eletta democraticamente dai lavoratori dell'azienda. Così si può affermare che nell'URSS vi sono parecchie migliaia di pubblicazioni aziendali. Quelle che abbiamo viste, durante le nostre visite alle fabbriche, sono tutte a stampa e nella maggior parte sono bisettimanali. Però vi sono anche giornali di fabbrica che escono tre, quattro volte alla settimana.

Per esempio il giornale della fabbrica di trattori di Stalingrado che ha una tipografia propria all'interno dello stabilimento esce tre volte la settimana.

Per rispondere in modo semplice e chiaro alle domande prenderemo come esempio un giornale:

« Il Forno Martin » delle officine Falce e Martello di Mosca.

« 11 Forno Martin » è il più vecchio giornale di officina dell'U.

R.S.S. Si pubblica ormai da 31 anni. Esso dispone di un attivo di 800 corrispondenti operai e im-

piegati sparsi in ogni reparto e ufficio i quali mantengono stretti contatti con la redazione informandola, coi loro articoli e con le loro note, di ogni cosa, di ogni questione: organizzazione della produzione alla vita dei lavoratori. Il corrispondente operaio di reparto, interpretando la volontà dei suoi compagni di reparto in via alla redazione articoli e corrispondenze su proposte di innovazione, di perfezionamento del metodo di lavoro, che il giornale ospita, appoggia, promuovendo il dibattito in tutta la fabbrica. Nel solo mese di novembre il giornale ha pubblicato ben 176 corrispondenze e note inviate dai corrispondenti operai. Questo rappresenta il costante e diretto legame della redazione con il collettivo dell'officina e dà così al giornale la possibilità di essere sempre al corrente di quello che avviene ovunque nei reparti, negli uffici, di essere al corrente delle difficoltà che si incontrano in questo o quel settore della produzione, e indicarne la soluzione. Sfogliando alcuni numeri del « Forno Martin » e scorrendo gli articoli, il lettore è colpito dall'entusiasmo che anima gli operai, i tecnici dell'officina nel loro lavoro, nella loro costante ricerca del nuovo per il raggiungimento di sempre maggiori successi nel corso della emulazione socialista. Il « Forno Martin » svolge un'opera costante per diffondere nell'officina i metodi di lavoro degli stacanovisti e per fare assimilare agli

operai i processi tecnologici più avanzati. Esso riprende con rapidità e in modo attivo ogni iniziativa innovatrice di valore e collabora perchè sia introdotto nella produzione.

Il « Forno Martin» però non si limita a trattare e illustrare i problemi della produzione. In ogni numero troviamo tutta una serie di altre questioni che occupano più della metà del giornale: articoli sulla vita politica e sindacale dello stabilimento, altri sulla Vita dell'operaio, dell'impiegato, delle loro famiglie. Non manca lo sport al quale anzi è dedicato largo spazio, poichè lo sport, che nell'URSS è dilettantistico, fa parte della vita della fabbrica; e il giovane operaio sovietico non solo ama il campione e la squadra del cuore, e fa il tifo per loro, ma---pratica anche lo sport. Le questioni culturali sul giornale di fabbrica sono trattate con non meno risalto di tutte le altre questioni. Il « Forno Martin » ha dato vita ad un, gruppo letterario che ormai vive da 22 anni ed ha sede presso la redazione del giornale stesso.

Tutto questo ci dice che il giornale dei fonditori moscoviti è un grande strumento di educazione delle masse ed• è soprattutto un propagandista, un agitatore e un organizzatore collettivo. Il « Forno Martin » è il termometro e lo specchio del lavoro, dell'organizzazione della produzione, della vita del grande complesso siderur'gico. Così come è « Il Forno Martin » sono più o meno tutti i giornali di fabbrica nel paese del socialismo.

Pag. 2 LA SCINTILLA 20 Novembre 1954
Leggete e diffondete LA SCINTILLA

ORGANIZZATO DAL CRAL "UNES" DI ANCONA

premiati al 2. Concorso Foiogralico

Incoraggiato dal successo ottenuto

Io scorso anno dal IO Concorso Fotografico aziendale, il Comitato direttivo del Cral Unas anche quest'anno ha voluto mettere nuovamente alla prova 'le capacità foto artistiche dei propri Soci.

L'interessante tema del concorso era « Arti e Mestieri » ed i concorrenti, fotografi dilettanti, hanno fissato sulla pellicola il « Lavoro » ripreso direttamente dalla vita reale.

La Giuria composta dal Prof. Giuliadori e dai Sigg. Gentili e Petrinotti ha stabilito la seguente graduatoria per l'assegnazione dei premi che sono 'stati consegnati dal Direttore dell'Esercizio nel corso di una simpatica ricreazione.

1° premio al Sig. Falaschi Gino con l'opera « Meccanico d'auto »

2° premio al Sig. Simonelli Ennio con l'opera « Il calafato »

3° premio al Sig. Ferroni Gino con l'opera « Venditore di caramelle »

4° premio al Sig. De Gregorio Orlando con l'opera « Imprevisto sull'asfalto »

5° premio al Sig. Breccia Rolando con l'opera a La semina »

6° premio al Sig. Mari Gino con l'opera « Reti in riposo »

1° premio fuori concorso al Sig. Degregorio Orlando con l'opera «Panni al Sole ).

Per interessare all'arte fotografica un numero sempre più vasto di Soci e quindi assicurare una numerosa partecipazione di essi ai futuri concorsi aziendali, si dovrebbe procedere in seno al Circolo, alla costituzione ufficiale del Gruppo dilettanti fotografi.

Si potrebbero in tal modo organizzare delle conversazioni su un tema così appassionante quale è l'arte fotografica sulla quale si può e si deve discutere così come avviene, ad esempio per il cinema poichè medesimi sono gli indirizzi più o meno realistici, più o meno sociali.

E' discutendo di guaste cose, oltre che di diaframmi, di otturatori e di 'obiettivi, che molti Soci si «scoprirebbero » quali appassionati di questa arte modernissima e diverrebbero sicuramente anch'essi dei fotografi dilettanti.

Una volta organizzato, il Gruppo aziendale dovrebbe essere anche aiu-

tato dal Cral, cioè facilitato nella sua attività dotandolo di un modesto laboratorio fclografico; jsiperiarno che questa proposta non « impressioni » troppo il Comitato direttivo ma sia presa nella dovuta considerazione se si vuole incrementare maggiormente una nuova ed interessante attività ormai entrata a far parte del programma sociale.

Assemblea Gemi* dei Lavoratori delta sede

dell' Esercizio di Ancona

Il Comitato sindacale ha riunito, il giorno 17 Novembre scorso, i lavoratori della S2de dell'Esercizio di Ancona per illustrare loro gli ultimi sviluppi del problema Pensioni e del rinnovo del C.c.l. Come noto il progetto Pensioni, dopo lunga attesa, è stato in discussione al Consiglio dei Ministri.

A seguito dell'ostinata opposizione del Ministro del Tesoro,

nessuna definitiva decisione si è voluta formulare in quella Sede per cui la parola decisiva è ora alla categoria interessata. L'Assemblea è informata dell'attività del Gruppo Pensionati dall'Esercizio di Ancona che ancora una volta ha fatto sentire la sua voce inviando al Presidente del Consiglio, ai Ministri e ai Deputati regionali copia di una sua Mozione; una lettera ha inviato anche al Presidente, della Repubblica per interessarLo alla desiderata ed urgente soluzione di questo problema.

Vengono iillusirate all'Assemblea le ragioni che hanno portato la FIDAE ad avanzare la richiesta di rinnovo anticipato del C.c.l.; come è noto l'accordo truffa oltre a non aver dato alla nostra categoria i benefici economici desiderati, costituisce una violazione degli articoli contrattuali par cui, in seguito allo scambio di lettere tra la CGIL e la Confindustria e all'accettazione di quest'ultima delle proposte avanzate, la nostra Federazione ha chiesto alla FENIEL il rinnovo anticipato C.c.l.

I presenti si impegnano a seguire la FIDAE nelle sue decisioni che saranno prese nella prossima riunione del Comitato Gentrale.

TESSERAMENTO SINDACALE

L'adesione alla FIDAE è garanzia di un migliore avvenire e condizione indispensabile di successo nelle lolle

Ai lavoratori elettrici che ancora non fanno parte della grande famiglia del lavoro rappresentata dalla FIDAE ed in particolare ai colleghi assunti di recente, è rivolto il seguente appello del Sindacato Inter.le di Ancona:

AMICO LAVORATORE.

In dieci anni di dure lotte, ma vittoriose, la Confederazione Gen.?rale Italiana del Lavoro ha fatto ottenere ai lavoratori italiani queste grandi conquiste sindacali:

-una protezione efficace dilla retribuzione dal rincaro dei prezzi, una salda difesa del potere d'acquisto attraverso

LA SCALA MOBILE

- il giusto riconoscimento delle capacità individuali di ogni lavoratore, della qualità del suo lavoro, delle mansioni che egli svolge attraverso

LA RIVALUTAZIONE DEGLI STIPENDI.

- un miglioramento sensibile del tenore di vita mediante i nuovi con-

tratti di lavoro, gli accordi interconfederali, la nuova legislazione del lavoro che hanno portato un AUMENTO DEGLI ASSEGNI FAMIGLIARI E DELLE PENSIONI, UNA PIU' AMPIA PROTEZIONE SOCIALE.

- un organismo rappresentativo di tutte le maestranze per mezzo del quale i lavoratori possono difendere e tutelare lè loro conquiste, i loro diritti, i loro contratti di lavoro.

LA COMMISSIONE INTERNA

Ciò è stato possibile realizzare perchè la maggioranza dei lavoratori è organizzata nei Sindacati aderenti alla CGIL altrimenti non sarebbe stato mai possibile migliorare le proprie condizioni di vita e di lavoro trovandosi abbandonati all'arbitrio dei datori di lavoro che cercano in tutti i modi di indebolire l'organizzazione sindacale perchè sanno che la forza dei lavoratori sta nella loro unione.

Per questa ragione anche gli Elettrici per difen...lersi, per progredire

Giuseppe di Vittorio non ha inni firmato nè firmei mai riceirrdi truffa a danno dei lavoratori

debbono organizzarsi sempre più numerosi nel loro Sindacato, la F.I. D.A.E.„ che è stata ed è l'unica organizzazione sindacale della nostra categoria fedele agli ideali e alla tradizione migliore del movimento sindacai".

Il cemento che tiene uniti gli Elettrici nella FIDAE è rappresentato dalla difesa dei loro interessi economici e sociali che sono identici per tutti senza distinzione di idee politiche e sentimenti religiosi e per questo è l'organizzazioni. unitaria alla quale tutti gli Elettrici della UNES debbono appartenere.

Iscriversi alla FIDAE, renderla sempre più forte e autorevole è quind; la migliore garanzia per ognuno di noi di veder rispettate le nostre conquiste sindacali e per un migliore avvenire; iscriversi alla, FIDAE, entrare a far parte di questa grande famiglia del lavoro, significherà strappare quanto prima un più giusto miglioramento salariale attraverso la conclusione della lotta per il

CONGLOBAMENTO E LA REVISIONE SALARIALE DEL CONTRATTO DI LAVORO.

Tanto più numerosi saremo nella FIDAE, tanto più forti. saremo nelle lotte che dovremo sostenere e sicuri della vittoria della nostra politica sindacale per migliorare le condizioni di vita e di lavoro.

AMICO LAVORATORE! Iscriviti all'organizzazione sindacale 'che sempre tí ha difeso e sempre ti difenderà onestamente e tenacemente. La F.I.D.A.E. Il Comitato Fsecutivo

Sottoscrivete e diffondete

LA SCINTILLA

Inviare le seoscrizioni al seguente indirizzo:

Redazione " La Scintilla „ Via Calatcifimi, l • ANCONA

20 Novembre 1954 LA SCINTILLA Pag. 3

Chiesto il rinnovo del Contratto Nazionale di categoria

La lotta per il conglobamento e la perequazione della contingenza intrapresa dalla CGIL per portare le retribuzioni di tutti i lavoratori dell'industria ad un livello minimo vitale corrispondente al 50% del costo d :11a vita, non può ritenersi conclusa con l'accordo truffa firmato dai capi della CISL e della UIL affiancati dai rottami della fascista Cisnal.

I migliarctmenti salariali alle dovevano portare un reale e sostanziale beneficio alle i.-2tribuzioni dei lavoratori si sono ridotti a ben misera cosa e certamente coloro i quali hanno avuto l'ambizione di apporre la propria firma ad un simile accordo non potranno certo gloriarsi di aver ottenuto un successo, ma al contrario possiamo rassicurarli, questi signori sindacalisti della Flaei e della Faile, che la loro reputazione di difensori degli interessi dei lavoratori elettrici, ne esce abbastanza scossa. Possiamo tranquillizzare anche il segretario della Flaei, uno dei firmatari dell'accordo truffa, che non sarà certamente « la FIDAE ad andare in cerca di motivi di ....con.solazio,:e per lo scacco subito con l'accordo del 25 Luglio » così come ha scritto nel suo giornaletto.

Se questo signore si fosse trovato in mezzo ai lavoratori elettrici quando hanno ricevuto la retribuzione del mese di luglio non avrebbe scritto certe sciocchezze nè avrebbe veduto un solo rappresentante sindacalista della sua organizzazione occupato a spiegare ai lavoratori i termini dell'accordo da lui firmato.

Rimasto quindi insoluto in sede di discussione del conglobamento il problema di dare ai lavoratori dell' indutsria sostanziali miglioramenti salariali, la C.G. I.L. ha avanzato alla Confidustria nuove ragionevoli proposte; infatti in uno scambio di lettere con l'Organizzazione industriale, questa ha accettato che si iniziassero trattative della parte salariale dei Contratti di Lavoro di tutte le categorie, compresi quelli non ancora scaduti, "riconoscendo così implicitamente il diritto dei lavoratori ad avere dei miglioramenti salariali superiori a quelli fissati nell'accorda truffa.

La FIDAE ha già invitato la Feniel a vorer fissare .1a data per l'inizio della discussione del rinnovo anticipato del nostro Con-

tratto di lavoro che scade il 31 dicembre 1955 e gli Industriali elettrici non potranno avanzare un rifiuto oggi che la Confindustria autorizza le singole Federazioni a discutere i Contratti di lavoro.

Comunque i lavoratori elettrici sono decisi a portare avanti la lotta ed a costringere la Feniel ad iniziare e concludere positivamente la discussione del Contratto di lavoro per ottenere ciò

di cui hanno diritto come già avvmuto per altre categorie (chimici, poligrafici, zuccherieri, alimentaristi e petrolieri ecc.). La discussione sarà certamente dura; gli industriali non saranno disposti a cedere facilmente alle richieste sia pure modeste. dei lavoratori e questi dovranno dimostrare la loro volontà di riuscire stringendosi attorno alla FIDAE, sempre più numerosi, sempre più decisi.

3 — Licenziamento giusta causa (stabilità d'impiego).

4 -- Regolamentazione, degli appalti.

Nel testo del C. c. I. tutt'ora in vigore non è stata riportata una dkhiarazione a verbale, già esistente nel Contratto 4-2-1946, in base alla quale gli industriali, rendendosi conto dei motivi informatori della richiesta avanzata dai Rappresentanti dei Ivaoratori tendente a limitare la concessione di appalti di servizi, si impegnavano a tenere nel debito conto le loro considerazioni espresse nel corso della discussione.

ARTICOLI INNOVATI VI da introdurre nel contratto di lavoro

Oltre alle rivendicazioni di carattere economico e •normativo che saranno avanzate alla FENIEL in sede di discussione per il rinnovo del C.

c. I. meritano di essere presi in considerazione alcuni articoli innovativi affinchè siano introdotti nel testo del Contratto stesso. Essi sono:

1 — Costituzione di una Commissione Paritetica per l'assegnazione delle qualifiche.

In alcune Assemblee si è parlato di formare una Commissione Paritetica composta da Rappresentanti dei lavoratori e Rappresentanti dell'Azienda allo scopo principale di vagliare la mansione di ogni lavoratore e decidere a quale categoria esso debba essere inquadrato.

La costituzione della Commissione suddetta è prevista dallo stesso Codice Civile ed è funzionante, con soddisfazione dei lavoratori, in quelle

categorie professionali il cui Contratto di lavoro preveda tale Commissione, cioè faccia riferimento al seguente art. 96 del Codice Civile:

a I contratti collettivi di lavoro possono stabilire che, nel caso di divergenza tra l'imprenditore e il prestatore di lavoro circa l'assegnazione della qualifica, l'accertamento dei fatti rilevanti per la determinazione della qualifica venga fatto da un collegio costituito da un funzionario dell'ispettorato del lavoro, che presiede, e da un delegato di ciascuna delle associazioni professionali che rappresentano le categorie interessate ».

2 — Corresponsione di una giornata di retribuzione per ciascuna festività che venga a coincidere con la domenica o con altri giorni festivi.

Così come previsto dalla Legge 22-4-1954 n. 92.

OBBLIGATORIA LA CONTESTAZIONE delle mancanze

La Segreteria Regionale Lombarda ha posto alla Commissione Paritetica il seguente quesito:

c Qual'è stato lo spirito informatore per cui si è proceduto alla modifica del vecchio Contratto col comma 6) dell'Art. 27 del nuovo Contratto collettivo di lavoro. In linea generale le punizioni... ai fini di una giusta applicazione ».

La Paritetica chiarisce che con la dizione di cui al 6. comma dell'art. 27 del C.c.l. 15 giugno 1953 « in linea generale le punizioni di cuí alle lettere d) f) e g) saranno inflitte dopo aver contestata la mancanza al

lavoratore... » si è inteso dire che nella normalità dei casi le mancanze passibili di una delle punizioni richiamate nel citato comma vanno contestate al lavoratore prima che la punizione venga inflitta.

Si invitano i Sindacati Provinciali e le CCII ad esigere una stretta applicazione nel senso che le mancanze debbono essere contestate al lavoratore; prima di comunicare da parte delle direzioni una qualsiasi takaione, in mancanza d4 ciò, esse debbono essere considerate nulle ad ogni effetto in quanto, in tale caso, non è il lavoratore che viola il Contratto ma bensì l'Azienda.

Occorre nuovamente chiedere alla Feniel che questa delicata materia venga regolata con un articolo contrattuale così come hanno ottenuto i dipendenti delle Az. Private e Mucipalizzate del gas con il loro C. c. f. del 12 giugno 1952 (art 5).

OPPONIAMOCI ALL'AUMENTO dei fitti

Il Governo Scelba-Saragat cerca di portar via al 65% delle famiglie italiane alcune delle poche migliaia di lire che costituiscono il bilancio familiare. E', infatti, in discussione al Senato la legge per l'aumento degli affitti in base alla quale i fitti bloccati saranno aumentati del 20 per cento ogni anno a partire dal 1955 fino al 1960.

Ecco quel che pagherebbe l'inquilino che attualmente paga 4 mila lire mensili:

1955 pagherebbe L. 4800

1956 » L. 5760

11957 » L. 6920

1958 » L. 8294

1959 » L. 9950

1960 » L.11950

Quindi un operaio qualificato che ha un reddito mensile di L. 40.302 nel 1960, dopo aver pagato l'affitto, si vedrebbe ridotto il suo unico reditto a L. 28360. Anche tenuto conto della protezione della scala mobile, per quelle categorie che l'hanno conquistata, si può approssimativamente calcolare che gli scatti in su della scala mobile potranno, tutt'al più, neutralizzare per un terzo il danno che determinerebbe l'aumento dei fitti.

Autoriu. Presidente Tribunale di Ancoro delP2 11-49

Direttore Resp. GHERARDO CORINALDESI

Artigiana A. Spolrore - Vie Oberden, SA Ancona - Telefono 23-125

L A SCINTILLA 20 Novembre 1954 Pa g. 4
Nuova fase dell' azione sindacale per migliori salari

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook