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Scintilla UNES10

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GOVERNO E INDUSTRIALI COSTRETTI A CEDERE

DIFRONTEALLAMINACCIADIUNOSCIOPERONAZIONALEDIIRTALACATEGORIA

Questa vittoria è il frutto dell' unità dei lavoratori elettrici nella gloriosa F.I.D.A.E. rafforziamola ancora e risolveremo tutti i problemi del lavoro e della pace. quillità ormai assicurata dal prezioso che sarebbe servito alla F.LD.A.E. per impostare la soluzione di altri problemi di categoria.

Sono noti ormai i risultati della lunga lotta condotta dai lavoratori elettrici per l'istituzione dei Fondo Pensioni, lotta che ha avuto la siici soddisfacente conclusion. il 26 settembre u.s.

Abbiamo poco da aggiungere a quanto già ampiamente illo strato d il giornale di categoria ma nonostante ciò sentiamo il deside' io anche noi, che spesso su questa grande aspirazione abbiamo espresso il pensiero dei lavoratori, di dire qualche cosa, manifestare la nostra soddisfazione per una conquista così grande della cui importanza forse molti lavoratori ancora non si sono resi perfettamente conto.

Possiamo' anche dire, alla luce dei risultati ottenuti, che il successo di questa lotta acquista un valore ancora più grande se inquadrata nel particolare momento politico, economico e sindacale che il Paese attraversa non dimenticando inoltre che il raggiunto accordo sull'istituzione del " Fondo di Previdenza " rappresenta l'affermazione di un importante principio che potrebbe essere foriero di una più giusta e reale valutazione di tutto il sistema previdenziale, tanto auspicata ed attesa dai lavoratori di tutte le categorie.

Gli Elettrici perciò possono considerarsi soddisfatti di questa loro conquista, così pure i nostri cari compagni di lavoro roliocati a riposo che potranno finalmente godersi la giusta e meritata tran-

" Fondo „. Quante discussioni abbiamo fatte assieme! Quante preoccupa. zioni ed alle volte quanto pessimismo generavano in noi le alterne vicende attraverso le quali sono passate, durante tre lunghi anni, le trattative per risolvere questo problema, la definizione del quale ha fatto cadere nel ridicolo tutte le manovre dilazionatrici messe in atto dal governo e dagli industriali rivelandoci,allo stesso tempo, la palese inconsistenza delle, loro obiezioni. Siamo convinti che se la decisione di proclamare l9 sciopero nazionale fosse stata presa qualche tempo prima o comunque si fosse tenuto un atteggiamento più energico verso questi signori, avremmo guadagnato del tempo

Non vogliamo dilungarci in questa critica e concludiamo il nostro breve commento sollecitando i dirigenti sindacali ad

accelerare il lavoro necessario per potere indire il " Referenduri& „ entro il più breve tempo possibile.

Lavoratori Elettrici, non dimentichiamo che la conquista delle Pensioni si è resa possibile grazie alla forza della nostra organizzazione sindacale rappresentata dalla F.LD.A.E.

Rendiamoci pienamente consapevoli di questa verità e tutti uniti andiamo ancora avanti per conquistare nuove vittorie sindacali.

PER DARE UNA GIUSTA SOLUZIONE A NUMEROSI PROBLEMI

lavoratori 810E0 una immediata

presa tri contatto tra Commissioni interne e Direzione Generale

In questi ultimi tempi le riunioni tra Commissioni Interne, Direzioni locali e Direzione Generale si sono fatte sempre più meno frequenti a causa di certe strane " indisposizioni „ dei dirigenti che si manifestano ogni qualvolta si tratta di ricevere e discutere con i nostri organismi sindacali.

Strano atteggiamento questo, in stridente contrasto con quello di alcuni anni addietro quando, se-

dendo allo stesso tavolo dei nostri rappresentanti, si proclamavano appassionati difensori degli interessi dei lavoratori...

E' necessario che questa loro linea di condotta, ormi adottata a sistema, venga fatta mutare al più presto dai lavoratori stessi i quali esigono che siano ricevute le loro Commissioni Interne onde concordare la soluzione dei numerosi problemi individuali e collettivi.

Non possiamo permettere che venga violata ancora l'osservanza del Contratto di Lavoro, che si dispongano assurdi ed ingiustificati spostamenti di personale e conseguente ricorso agli appalti, uè il mantenimento di un inquadramento che risulta non essere più rispondente alle reali mansioni di ogni singolo lavoratore.

Per tutto questo insieme di cose e di fronte a questa offensiva padronale che và colpendo sempre più vaste categorie di lavoratori, è necessario che le Commissioni Interne conducano una vasta azione di agitazione di questi problemi capace di mobilitare tutto il personale allo scopo di impedire, con una energica presa di posizione, il ripetersi di questi soprusi dittatoriali.

Di questa situazione e di questo stato d'animo dei lavoratori si sono giustamente preoccupati i rappresentanti delle nostre Commissioni Interne in un recente Convegno tenutosi ad Ancona.

In quella sede si è riconosciuta la urgente necessità di sanare questa situazione e si è concordata la linea da seguire onde fissare con la Direzione Generale la data di una riunione a Roma per trattare e definire i vari problemi.

Questa decisione, racchiusa in un ordine del giorno votato alla fine dei lavori, ha riscosso l'unanime consenso di tutti i lavoratori.

Essi attendono ora che quanto deliberato in quel Convegno venga messo iu atto, ben decisi, all'occorrenza, di imporre alla Direzione Generale l'accettazione delle richieste che saranno presentate dalle loro Commissioni Interne.

NOTIZIARIO DEI LAVORATORI DELL' UNES ANCONA Anno III -- N. 3 - Nuova Serie 26 Ottobre 1951 i Lottiamo
uniti
per
l' attuazione del Piano del Lavoro ; non una lira per il riarmo ! VITTORIOSA AFFERMAZIONE DI UN IMPORTANTE PRINCIPIO

iissembielgenerale del Persona

della Sede dell' Esercizio di Ancona

Il 17 Ottobre u,s, ha avuto luogo una Assemblea degli Elettrici di Ancona con l'intervento del consegretario della locale Camera Confederale del Lavoro. All'ordine del giorno erano i seguenti comma: Pensioni e Referendum; adeguamenti salariali.

Per primo a preso la parola il Segretario del Sindacato per ricordare la figura dell'Ing. Colizi, Direttore dell'Esercizio di Perugia, deceduto il 13 Ottobre u.P. in seguito a grave malattia.

Quinti ha sottolineato l'importanza del raggiunto accordo sulle Pensioni informando i lavoratori dei preparativi iu corso per il Refereodnm che si prevede possa indirsi nel mese prossimo.

Sulla imminenza della lotta per l'aumento dei salari ha preso la parola il rappresentante della Camera del Lavoro, Piermattei, il quale ha svolto in merito una interessante ed ampia relazione, seguita con molta attenzione dai numerosi lavoratori presenti.

Questi ha illustrato i motivi che hanno spinto la C.G.I,L. ha lanciare la campagna degli aumenti salariali che mira, oltre a migliorare il livello di vita dei lavoratori, a dare un nuovo impulso alla produzione dei beni di consumo e quindi risollevare la nostra industria metal- meccanica dalla grave situazione di crisi in cui è caduta.

In sostanza la nostra lotta dovrà convincere il governo a modificare la sua fallimentare linea economico -sindacale e per affrontarla con successo è necessaria la partecipazione compatta di tutta la classe lavoratrice.

La misura degli aumenti e la forma con la quale questi do-

ELEZIONI SINDACALI

Si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali del Sindacato interprovinciale di Ancona.

Dallo scrutinio dei voti risultano eletti : Mantini Rolando voti N. 223 Carlini Giuseppe 9? 219

vranno essere concessi sarà esaminata dal direttivo della C.G.I.L. nella sua riunione convocata per domani 18 Ottobre. Sarà bene nel frattannpo, conclude l'oratore, che i vari Comitati Sindacali della Uues studino la situazione esistente in seno alla Azienda per poi collegare la soluzione dei propri particolari problemi alla futura lotta per l'aumento delle retribuzioni.

Sulla relazione chiedono la parola numerosi lavoratori. Intetes sante la proposta che gli eventuali aumenti percentuali vengano concessi in forma differenziata fra le varie categoria, cioè concedendo una maggiore percentuale di aumento alle categorie inferiori.

E' stato chiesto inoltre di prospettare al govt rtio il continuo, vergognoso e antisociale ricorso agli appalti da parte degli industriali elettrici. La necessità di inserire nel Contratto di Lavoro un articolo che elimini questi abusi e disciplini la possibilità di

Attività ricreativa

Una buona notizia apprendiamo da Pescara: i dirigenti del Circolo aziendale sono riusciti a formare una compagnia filodrammatica che inizierà prossimamente le sue rappresentazioni. Sí parla anche di un probabile il , butto nel teatro del Circolo aziendale di Ancona, cosa questa che farebbe molto piacere a tutti i Soci dorici. Auguriamo un buon lavoro alla compagnia e citiamo come esempio ai Circoli aziendali 1' iniziativa del CR AL di Pescara. Preghiamo il Comitato direttivo di volerci inviare altre notizie sull' attività della filodrammatica,

Assemblea del personale

Ordine del giorno: " I lavora. tori dipendenti della Società Unes, Esercizio di Pescara, preso atto con soddisfazione che la prova di compattezza e di decisione data da tutti gli Elettrici Italia nell'apprestarsi alla lotta per il raggiungimento del Fondo Pensioni ha dato ai rappresentanti della loro organizzazione unitaria, la gloriosa t IDRE, la forza necessaria per imporre agli industriali il rispetto degli impegni presi,

concedere lavori in appalto, viene sosteuuta in un altro intervento.

E' stata approvata una proposta di aumentare per sei mesi il contributo mensile dovuto all'organizzazione sindacale da L. 115 a L. 200.

A conclusione di questa Assemblea è stato votato all'unanimità il seguente ordine del giorno, meno uno per quanto riguarda la seconda parte :

ORDINE DEL GIORNO

" I Lavoratori della Sede dell'Esercizio di Ancona, riuniti in Assemblea Generale il giorno 17 Ottobre 1951, udita la relazione del Segretario del Sindacato sul raggiunto accordo per l'istituzione del " Fondo di Previdenza „ , esprimono la loro soddisfazione alla Fidae per l'importante conquista e soli' citano la stessa a voler indire quanto prima il " Referendum „.

Inoltre invitano la Fidae a voler dare tutto il suo valido ap• poggio alla lotta iniziata dalla C.G.I.L. per ottenere un aumento delle retribuzioni, resosi necessario a causa della grave situazione economica in cui si trovano i lavoratori per il diminuito potere d'acquisto del loro salario „.

onlrolotIo

Atto di coraggio - Ogni tanto nel quadro murale dei liberi appaiono dei libelli anticomunisti dai temi ormai troppo sfruttati

La cosa non ci preoccupa, anzi torna utile per un confronto tra la serietà del nostro Sindacato aderente alla C.G.I.L. e quella della C.I.S.L. e della FLAEI che bontà loro sarebbero apolitici ed avrebbero l'esclusiva della difesa degli interessi dei lavoratori. Ciò che vediamo esporre nel quadro è una delle prove, per chi ancora ne dubitasse, della falsità delle loro affermazioni.

Ln verità è che alla base di tutta la loro azione sta uno sciocco anticomunismo come se questo fosse sufficiente per risolvere i problemi del lavoro nella nostra Azienda, alleviare la disoccupazione e la crisi che colpisce sempre più l'industria italiana.

Questi sarebbero gli argomenti che vorremmo venissero trattati; pretendiamo troppo forse? Vorremmo anche che l'informatissimo Rodolfo, che conosce così bene ciò che avviene negli altri paesi, portasse conoscenze: dei lavoratori di Ancona l'atteggiamento assunto dalla FLAEI e in particolare dul sue segretario, Benedetti, nelle trattative in corso per la definizione di alcuni punti dal Regolamento Pensioni rimasti ancora da concordare con l'INPS. Se non ne fosse a conoscenza, eppoi esponga nel quadro la risposta. Allora sì, che ne sapremo delle belle!

plaudono all'operato della Segreteria della F1DAE che, superando difficoltà di ogni sorta e l'aperto tradimento delle organizzazioni scissionistiche, ha guidato con fermezza la lotta conducendoli alla vittoria. Riaffermano il loro attaccamento alla organizzazione quale strumento di d fesa dei propri diritti nell'unità con tutte le forze del lavoro nella grande famiglia della C.G.I,L. „

Pescara, 2 Ottobre 1951.

Il fesso del mese - "Avveduta e prudente la nostra presa di posizione perrhè quando l'INPS erogherà le nuove pensioni molti fra gli anziani elettrici si accorreranno che a conti fatti era meglio riscuotere una buona liquidaziarre, ,;roderne gli interessi unicamente alla pensione IN PS e lasciare ai figli un capitale più o meno cospicuo „.

G. Gattini - da « Il lavoratore elettrico a FIGARO neo fare alcuna di, hiarazione sullo scottante problema.

Perchè non hanno risposto al nostro invito ed hanno preferito isolarsi nella loro ambigua posizione separandosi, in tal modo, sempre più dalla massa dei lavora t ori ?

Perché DON PiSPOINEIO?

La "lettera aperta„ con la quale la Redazione invitava i lavoratori e i dirigenti ad aprire sulle colonne de " La Scintilla „ un sereno dibattito sul problema della pace e della guerra, ha trovato indifferenti tutti i nostri dirigenti, dalla Direzione Generale ai Direttori d' Esercizio.

Nessuno di essi ha inteso rispondere al nostro invito ne compreso il bisogno di unirsi a coloro che si sono fatti promotori di una così umana e cristiana iniziativa facendo supporre, con questo loro atteggiamento, l'esistenza di un tacito accordo per

Perchè non hanno aderito a questa iniziativa che fra l'altro aveva anche lo scopo di promuovere dei colloqui fra dirigenti e lavoratori su tutti i problemi del lavoro ?

Non credono forse alla necessità di questa lotta per la pace ?

O forse hanno giudicato poco dignitoso aderire al nostro democratico invito?

Non intendete forse lottare per allontanare i pericoli che minacciano la nostra esistenza e la possibilità di vivere una vita felice?

Non possiamo pensarlo ed appunto per questo siamo certi che vorrete accogliere l'invito rivoltoVi, nel supremo e comune interes ,=e della pace.

Pag. LA SCINTILLA 26 Ottobre 1951
De Gregorio
Gemini Aldo . ,yr 141
Borgognoni Armando 99 P* 207
Orlando 207
DA PESCARA

ECONOMIE DA SFRUTTATORI

IL PERSONALE DELLA SEDE DELL'ESERCIZIO DI ANCONA RIDOTTO DEL 17

La motivazione e la leggerezza con la quale la Direzione Generale ha disposto il licenziamento di un lavoratore del nostro Esercizio ci ha sbalordito e non pensavamo davvero che si arrivasse a tanto fino a rasentare l'incoscienza.

Il provvedimento riveste anche un aspetto cinico in quanto tutto fa supporre che ci si è voluti " liberare „ dell'opera di questo lavoratore adottando l'elegante sistema del trasferimento in altro Esercizio deciso come sua sistemazione - dopo i lunghi 7 anni di attesa e dopo una ruenomazione contratta sul lavoro.

Come si poteva concepire che quel lavoratore è la sua famiglia, trasferiti a duecento chilometri dalla loro abituale residenza, posti ad affrontare condizioni di vita disastrose e gravi difficoltà finanziarie, potessero umanamente accettare la nuova destinazione?

Se si pensa poi che per quel posto di lavoro vi erano altri operai, residenti da quelle parti, ben disposti ad accettate il trasferimento, allora la nostra supposizione diviene triste realtà.

Non è una cosa nuova, per i nostri lettori, apprendere queste cose.

Dal .1948 fatai simili avvengono in tutti gli Esercizi e questo programma di riduzione a tutti i costi del personale ha portato l'organico ad una deficienza numerica tale che oggi molti dei normali e caratteristici lavori, che sempre sono stati espletati dai nostri lavoratori, vengono concessi in appalto.

E' in questo modo che gli industriali elettrici intendono difendere i loro privilegi a danno degli interessi collettivi; cosa vo. li te che importi loro se, grazie alla loro politica, altre famiglie andranno ad aggiungersi alla

Fate felici i vostri bambini acquistando

Il Pioniere

WIII~1~1~1~~~0~

numerosa schiera delle vittime della disoccupazione?

Anche nell'Esercizio di Ancona questo problema è molto sentito. Numerosi sono stati i lavoratori trasferiti e prendendo come base l'organico esistente nel 1948 avremo che la riduzione del personale, nella soler; Sede di Esercizio, ha raggiunto all'incirca la misura del 17 %.

Una simile situazione esiste anche in alcuni Settori dove sono dati in appalto servizi quali: letture e istallazioni di contatori, esazioni, manutenzione reti B.T. e linee A.T.

E' una situazione questa che

bisogna sanare con urgenza giacché per questa strada la Direzione Generale dimostra di voler ancora proseguire.

Abbiamo udito alcuni lavora. tori criticare la nostra organizzazione sindacale per non aver previsto nella stipulazione del Contratto di Lavoro il verificarsi di questa situazione. Non sappiamo fino a qual punto essi possano avere ragione ma è certa una cosa che è stato un errore non aver riportato nel Contratto attualmente in vigore quella raccomandazione contenuta in appendice al Contratto di Lavoro del 1946.

Comunque se una lotta dovrà esserci siamo certi che non potranno verificarsi divisioni tra i lavoratori giacché sarà la lotta di tutti gli Elettrici della Unes per la difesa del loro lavoro.

Violazioni contrattuali

E' doloroso constat"re come in così gravi e difficili momenti, quando tutta la categoria ha bisogno di quella necessaria tranquillità per poter lavorare con una certa soddisfazione, vengano presi certi provvedimenti che non hanno altro risultato che quello di aggravare l'insoddisfazione tra i lavoratori.

Si tratta della violazione da parte della Direzione dell' art. 8 del Contratto di Lavoro il quale in parole chiare definisce lavoro notturno quello compiuto dal lavoratore tra le 20 e le 6.

Lavoro che deve essere compensato con una indennità pari alla maggiorati: une del 30 ' 0 sulla retribuzione oraria.

Orbene alcuni lavoratori che per diversi giorni sono stati chiamati a prestare la loro opera dalle ore 4 alle ore 12, si sono visti negare la percentuale di maggiorazione di quelle ore straordinarie e notturne che avevano effettuate.

Se dovessimo fare un esame dell'attività sociale svolta dal Consiglio uscente ne verrebbe fuori un bilancio tutt'altro cbe attivo e correremo il rischio di annoiare i nostri lettori col dover ripetere le stesse critiche già rivolte ai precedenti Consigli direttivi che si sono susseguiti alla direzione del Circolo ricreati% o.

Riteniamo invece più utile fare alcune proposte al nuovo Consiglio su come impostare il lavoro se esso ha veramente in animo di svolgere una attività ricreativoculturale che posa soddisfare tutti i Soci.

primo errore di ogni Consiglio è stato quello di non aver mai sotto pn-to all'approvazione dei Soci un programma di ciò che esso si sarebbe impegnato a realizzare durante l'anno.

Ne è conseguito un lavoro empirico che spesso ha portate alla inefficenza del Consiglio stesso paralizzando qualsiasi iniziativa verso nuove attività,

E' necessario perciò uscire da questa fase " garibaldina „ di lavoro se si vogliono ottenere più

1 buoni risultati e speriamo che il nuovo Consiglio la pensi allo stesso modo.

SETTIMANALE A COLORI I di tutti i ragazzi d' Italia. ì

Un'altra causa del cattivo funzionamento del Circolo va ricercata nella errata concezione che hanno sempre avuto i membri del Consiglio sulla funzione del

1Circolo ricreativo. Intendiamo ri-

ferirci allo " splendido isolamento „ nel quale ci siamo sempre chiusi specie in occasione di certi avvenimenti cittadini.

E' necessario portare una nuova voce in seno al Consiglio che faccia comprendere la necessità di uscire dal nostro guscio per stare più a contatto e stringere solidi legami con le organizzazioni culturali, sportive e ricreative dei lavoratori delle altre categorie.

Più grave ancora è la tendenza di sottoporre al benestare della Direzione qualsiasi iniziativa che il Consiglio intenda prendere.

Lavorare ancora in questo modo significherebbe svuotare il Consiglio della sua fnnzione direttiva ed impedire l'esistenza, in seno agli altri organi direttivi ed amministrativi, di quella necessaria impronta di vita democratica cbe deve distinguerci dai vecchi sistemi di dirigenza fascista

Ci sembra molto interessante in proposito l'ordine del giorno approvato dal Consiglio Nazionale della FIDAE a Torino nella sua riunione del 21 e 22 luglio u. s. e che qui di seguito riportiamo, augurandoci che il nuovo Consiglio direttivo ne faccia oggetto di una sua discussione:

" Il Consiglio Nazionale della FIDAE: esaminato il problema del CRAL ravvisa nei medesimi una funzione di attività culturale, sportivo, educativa collaterale alle

Non sappiamo come la Direzione abbia giustificato questa sua presa dì posizione così apertamente in contrasto con quanto stabilito nel contratto di Lavoro che certamente conosce o almeno dovrebbe conoscere.

I lavoratori non si sono mai rifiutati di prestare la loro opera in qualsiasi momento sia stata loro richiesta, ma avranno il diritto di farlo se questo abuso non fosse riparato con il giusto pagamento delle ore straordinarie già effettuate.

E' compito della Commissione Interna risolvere la questione o rintuzzare convenientemente questa inosservanza contrattuale.

diurne attività del lavoratore. Invita la Segreteria ed il Comitato Centrale ad affrontare il problema in campo nazionale af finché i CRAL attualmente costituiti siano diretti democratica. mente dai lavoratori e non debbano subire ingerenze industriali. Invita inoltre a sollecitare in pari tempo la costituzione là dove ancora gli industriati si oppongono ad essa

Riassumendo, pensiamo di non errare, fissando nei seguenti tre punti la linea da seguire per eli minare le lacune descritte:

- Elaborare e sottoporre all'approvazione dei Soci un programma di attività sociale;

- Prendere contatto con tutte le organizzazioni culturali sportive e ricreative cittadine partecipando alle relative manifestazioni;

3 - Difendere gli organi direttivi del Crau da qualsiasi ingerenza dei dirigenti aziendali.

26 Ottobre 1951 LA SCINTILLA Pag. 3
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Dare un nuovo orientamento all'attività sociale del CRAU

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Temono ia pace

Ciò che in questi giorni succede ín Persia e ín Egitto dovrebbe chiarire a quei cosiddetti " ben pensanti „ da quale parte venga la minaccia di una nuova guerra• Nesstin giudizio sarà più esatto di quello basato sugli avvenimenti che sí susseguono ín questi paesi e riflettendo sull' atteggia. mento di certe potenze occiden. tali in evidente contrasto con le loro affermazi mi di essere esse sole sostenitrici della libertà, della civiltà e della dem.)crazia mínac. date da forze oscure per vincere le quali è necessario armarsi.

Noi assistiamo a degli av vent. menti grandiosi quale il risveglio di popoli che sino ad oggi hanno dovuto subire l' onta del servaggio verso .un padrone straniero e che compresa la necessità di ren. dersí indipendenti e sfruttare a loro beneficio le proprie risorse naturali, vogliono porre fine a questo stato dí cose prodamando l'indipendenza del loro paese e il desiderio dí governarsi da -se.

Non è forse questa una giusta aspiraziole dí tutti i popoli ancora oppressi? Ebbene alle volte que. sto desiderio di libertà e dí indi. pendenza, sebbene riconosciuto giusto, deve essere conquistato versando del Sangue per lottare contro quegli stessi sostenitori che dí questi principi dernocra. tici sí fanno paladini.

Specie se a volerli applicare siano paesi come la Persia e l'Egitto; allora questi principi non valgono più perchè troppo importanti sono per gli imperla. listi queste basi, considerate anelli di quella catena di bastioni pre. parati per assalire il Paese del Socialismo.

Di qui gli incidenti ed il sangue versato in questi giorni dagli e. giziani che lottano per la difesa della libertà e dell' indipendenza del proprio paese.

Incidenti che minacciano gra. vemente la pace nel mondo, che solo un incontro fra i rappren. tanti delle cinque grandi potenze potrà salvare, come più volte proposto dalla Unione Sovietica.

Ecco perchè acquista sempre più importanza la campagna per la raccolta delle firme ín calce all'Appello di Berlino per un in.

contro e un patto dí pace tra í cinque grandi, campagna che raccoglie ogi,i giorno sempre più entusiastiche adesioni. Salvare la pace, nell' attuale situazione del mondo capítalsta, significa assi. curare la vittoria definitiva sul. l'imperialismo e questo è eviden. temente .1 terrore di Wall Street.

Il " New York Times „ in data 20 maggio '51, ha scritto: " Una pace improvvisa sarà disastrosa per gli affari „ . Il " Wall Street Journal „, in data 10 Luglio ha dichiarato " La espansione degli affari si tramuta In fumo, in tutti gli Stati Uniti, a causa delle conversazioni per la tregua in Corea „ .

Queste cose devono renderci

coscienti del grave pericolo che incombe anche sul nostro paese e della necessità di manifestare concretamente la propria volontà di pace firmando l'Appello di Berlino.

Ogni lavoratore della Unes di. venti anch'esso un attivista e un propagandista dí questo grandioso movimento raccogliendo altre firme che si uniranno al già gran. díoso plebiscito mondiale. Saranno un monito per il nostro governo dal quale pri-tendiamo un suo atto che contribuisca a far raggiungere un accordo fra le cinque grandi potenze.

Vedremo allora risolti pacifi. camente í nostri problemi e. le questioni internazionali che mi. nacciano la pace. Questo il va. lore della raccolta delle firme, per ottenere quella pace di cui tutta l'umanità ha bisogno per vivere e progredire.

mento di mano d'opera e un allargamento del mercato di consumo, da ottenersi sia con una politica di difesa delle nostre industrie e della libertà di commercio e di scambio con tutti i paesi, sia con aumento delle capacità di acquisto dei lavoratori.

Ecco perchè la lotta per l'aumento delle retribuzioni e la lotta per la difesa delle nostre industrie sono strettamente legate tra di loro sono in malafede caloro che affermano che non si possono aumentare le retribuzioni pena l'inflazione.

Ma non c'è pericolo d'inflazione se c' è aumento di produzione, cioè, di prodotti disponibili. Non si chiede di dare ai lavoratori, a titolo' di aumenti salariali, un pò più di moneta svalutate', si chiede di dare ad essi una maggior parte del frutto del loro lavoro, diminuendo di altrettanto i profitti e i s ipraprofitti capitalisti i.

Il 20 Ottobre u.s. si sono conclusi i lavori del Comitato Direttivo della C.G.I.L, il cui tema centrale era rappresentato dalla richiesta di un aumento dei salari.

L' importante risoluzione approvata al termine dei lavori, riafferma l'esigenza di ottenere un aumento salariale differenziato, intorno al 15 %, che corrisponde solo ad una parte dei sovrapro. fitti ottenuti dagli industriali, calcolabili intorno al 18.8 % della intera massa salariale.

In che cosa consiste questa lotta,

è cosa ormai nota ad ogni lavoratore.

La continuazione e l'accentuatuazione della politica di riarmo, per la quale 1' Italia si è impegnata a spendere iu un anno 625 miliardi di lire, ha portato ad un restringimento della produzione di pace e conseguente colpo alla occupazione operaia e alle condizioni di vita e di lavoro della massa lavoratrice. Per far fronte a questo disagio la C.G.I.L. ha proposto di aumentare fa produzione con un maggior assorbi-

Realizzazioni governative

Si chiede ad esempio, che i profitti industriali che, dal 1948 al 1950, secondo dati ufficiali, sono saliti da 442,miliardi a 615, ritornino ad essere contenuti almeno al livello di tre anni fa, destinando la differenza ad un aumento dei salari. Questa differenza, così utilizzata, si tradurrebbe, certamente, in una maggiore richiesta di beni di consumo e conseguente aumento della produzione.

Costruzione di nuovi impianti, maggiore produzione, prezzi minori, retribuzioni e salari più elevati, sono tutti elementi interdipendenti come pure la difesa delle industrie, la realizzazione del Piano del Lavoro della C.G.I.L. le riforme di struttura, sono aspetti di uno stesso problema, facce di una stessa medaglia. La lotta si prevede lunga e dura essendo questa una campagna di portata grandiosa tendente a modificare la linea politico-economica del governo.

Già padronato e governo si apprestano ad affrontarla con il loro solito bagaglio di provvedimenti reazionari ed è per questo che essa sarà vittoriosa se tutte le forze del lavoro sapranno unirsi con decisione reclamare il necessario per vivere decentemente.

Pag. 4 I A SCINTILLA 26 Ottobre 1951
A.
- Vie Oberden, SA - Amene
Autorizz. del Presidente del Iribunale di Ancona 29-11-49 Direttore Responsabile: CORINALDESI GHERARDO
Tipografia Artigiana
Spoltore
Miglioramenti salariali e difesa dell' industria

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