APERTA DELL' UNES
no i sentimenti del popolo italiano e da quale parte stiano i suoi interessi.
8 Febbraio 1951
150 miliardi costa l'equipaggiamento di una divisione corazzata ; con questa somma si possono realizzare 1 miliardo e mezzo di Kwh. di energia elettrica.
CONINO la 8OUSCrili0110
pro Camera del Lavoro
AGLI AMICI potrà darci
Amico lettore soffermati su questo articplo, non girare l'a pagina perchè in esso si parla della Pace. Leggi attentamente, metti da parte i tuoi pregiudizi e accetta questa discussione serena che possa portarci ad una intesa comune per allontanare i pericoli di una nuova guerra. Se questo problema non ti interessa, se per te è indifferente sopportare nuovi lutti e rovine, allora smetti pure di leggere chè questo articolo non ti riguarda.
In Italia ormai non c'è paese, fabbrica, rione, famiglia ove non si discuta su questo tema e a questo colloquio di pace partecipano tutti, cattolici, comunisti, operai, magistrati, pittori, poeti, militari. Ogni cittadino, qualunque siano le sue convinzioni personali, porta la propria solida. rietà e il suo contributo per un più grande fronte della Pace contro la guerra.
Per la prima volta nella storia dell'umanità i lavoratori hanno dunque la possibilità di imporre la pace con la loro azione concorde, di massa. Per la prima volta i se essi lo vorranin'o, la guerra sarà evitata e con essa le sciagure che ogni guerra porta con sè.
Amico lettore, chiunque tu sia ascolta: che cosa hai fatto, che cosa intendi fare per sbarrare la strada ad un nuovo flagello? Hai pensato alla tua casa, alla tua azienda, ai tuoi figli?
O davvero credi a ciò che dicono i giornali di coloro che dalla guerra hanno sempre ricavato immensi profitti — che questa è inevitabile?
No, la guerra non è nè un terremoto, nè un'eruzione: è fatta e voluta dagli uomini. No, essa non è fatale, potrà essere scongiurata se anche tu ti unirai a questa crociata che è di tutti gli uomini seri, pensosi, pacifici ed onesti. E' desiderio di tutti gli uomini evitare la guerra e unirsi a coloro che dedicano le loro forze per evitarla.
No, questa non è una crociata «comunista» ma una nobile ini-
ziativa che, lanciata dai Partigiani della Pace, ha ormai raccolto l'adesione di autorevoli personalitàpolitiche italiane come gli onorevoli Giordani (D.C.), Giavi (P.S.U.) Long. (P.C.I.), Gronchi (D.C.), Nenni (f.S.I.) e i senatori Canaletti Gaudenti, Tosatti (D. C.), Terracini (P.C.I.) e di tanti altri uomini autorevoli che hanno compreso veramente quali so-
Amico lettore, facciamo che là lotta parlamentare condotta da questi uomini in difesa della Pace e per una pacifica discussione e soluzione delle questioni internazionali abbia tutta la nostra solidarietà; continuiamo nelle nostre sedi il colloquio di Pace iniziato, uniamoci nei Comitati della Pace e nel rispetto delle convinzioni e dei sentimenti altrui iniziamo delle serene discussioni da cui escano i nostri propositi e la nostra volontà di Pace.
LA REDAZIONE
SOLO LA LOTTA
la pensione
Sembra che finalmente si stia diradando la cortina di nebbia che per un certo periodo di tempo ha tenuto nascosta qualsiasi prospettiva di soluzione delproblema della pensione.
La decisione del Comitato Centrale di dichiarare l'agitazione della categoria se entro la prima decade del corrente mese di febbraio gli industriali, il Ministero e l'INPS non recederanno dalle loro posizioni è stata accolta con soddisfazione e risponde finalmente ad uno dei tanti interrogativi che i lavoratori da tempo si ponevano.
Cadono così alcuni pareri inesatti che si andavano formulando nei riguardi dei nostri massimi dirigenti sindacali per non voler decidere un'azione energica della categoria onde opporsi a tutte quelle manovre che dilazionano nel tempo la soluzione di un problema così tanto giusto, quanto umano e sociale.
La Scintilla si è fatta portavoce altre volte della decisione dei lavoratori di arrivare alla lotta se questa rappresentava l'unica via rimasta e appunto nell'articolo «Verso il Referendum», pubblicato nel numero precedente, interpretando lo stato d'animo dei lavoratori rivolgeva una critica al Comitato Direttivo per il suo atteggiamento che veniva però disapprovata da un dirigente della Fidae perchè formulata in termini, a suo giudizio, ingiusti.
Ciononostante alcune considerazioni dobbiamo farle ne si possono eludere quando un problema come questo del
Fondo Pensioni si trascina da quattro anni senza entrare mai in porto. Perchè ci saranno pure delle ragioni che hanno impedito sino ad oggi questa realizzazione ed allora sarebbe più onesto dire chiaramente come stanno le cose e ciò che si deve fare per superare tutti gli ostacoli.
Congresso
I lavoratori elettrici dell'Esercizio di Ancona rispondono con entusiasmo alla sottoscrizione lanciata dal Consiglio Generale delle Leghe e dei Sindacati a favore della Camera Confederale del Lavoro par permettere a questa gloriosa organizzazione sindacale di acquistare i locali necessari alla sua sede. Hanno sottoscritto per primi i lavoratori del Settore di Fabriano, lesi, Senigallia, Falconara mentre ad Ancona la sottoscrizione è tutt'ora in corso e vetrà certamente conclusa nel corrente mese.
La nostra Federazione e i Sindacati nelle Assemblee del personale hanno il torto di non aver volute approfondire le cause e la natura di questi ostacoli ma hanno preferito presentare il problema sempre sotto una veste a nostro giudizio falsa; hanno sempre ripetuto che si stava studiando, si facevano conteggi, si presentavano proposte, controproposte ed oggi dopo quattro anni dal lontano dicembre 1946 si ritorna a sentir di nuovo il medesimo ritornello.
Perché non si è detto chiaramente che questi non sono altro che raggiri messi in atto dal governo e dalla Confindustria per guadagnar tempo nella speranza che la compattezza della nostra categoria si divida ancora in altre organizzazioni scissionistiche? — Perchè non dire che queste manovre fanno parte della lotta serrata che la Confindustria conduce contro la politica dell'assistenza sociale e della Previdenza in genere?
Perché non si spiega ai lavoratori che sarà impossibile realizzare le Pen sioni se non ricorreranno alla lotta sindacale dato che il Governo attualmente ha ben altro a cui pensare ed ha bisogno dei nostri soldi per la sua pazza politica di riarmo?
Troppo tempo prezioso si è perduto nonostante che gli Elettrici abbiano sempre detto nei loro numerosi ordini del giorno di voler realizzare a qualsiasi costo il Fondo Pensioni.
Era ora perciò di ricorrere all'unica arma democratica rimasta e sarà questa una buona occasione per dimostrare la compattezza della categoria anche a coloro che tentano di minacciare le nostre conquiste sindacali e democratiche.
I lavoratori dell' Unes di Ancona salutano nel VII°
PrOUIIICIale del Partito Comunista italiano un nuovo grande contributo alla lotta in difesa della Pace, della Liberia, del benessere del popolo Italiano.
SEMPRE PRESENTE E PIO GRAVE I LAVORATORI DELL' ESERCIZIO DI ANCONA
la
Col rischio di apparire noiosi, rischio che corriamo volentieri, ancora una volta insistiamo su un problema ormai non più solo e particolare della Unes ma, purtroppo, interessante anche altre aziende nelle quali questa triste piaga del sistema capitalista si va diffondendo.
Oltre ai normali servizi di cui ci siamo già occupati nei precedenti articoli è intenzione degli industriali di alcune società elettriche di appaltare la fatturazione e non deve meravigliare se idee simili attraversassero un g'orno la niente dei « paterni » di ,•'..enti della Unes che in tema di anwilti non si sono dimostrati dai vero dei novellini.
S^bbene per ora se ne parli in tn,irlo varo è facile scorgere i pec!le deriverebbero dall'atti , o- di questi insani propo.•'i lie creerebbero condizioni rì ad altri lavoratori oltre Ite già vi si trovano in degli appalti attuaiin nt.. in atto.
I 1 .voratori dovrebbero compr-p,i ere questi pericoli avendo_ ì f a una amara esperienunandosi di questa -1'.1a-cia al loro lavoro i• trovare la giusta i r scongiurarli.
(ìtiale difesa potrà risultare n , •‘ 1 -re dell'unità fra tutti i la, ,tor, senza alcuna eccezione?
Come far recedere gli indu'riali dai loro ingiusti provvedi-'enti se non opponendo una forte e rappreSentativa organizzazione sindacale quale la nostra gloriosa FIDAE?
Di qui la necessità di rafforzare l'organizzazione sindacale.
Inoltre il prbblema degli appalti presenta altri due nuovi aspetti che sono indubbiamente di grande importanza: il tentativo di assoggettare il personale alla volontà del padrone e di mirare al fallimento del Fondo Pensioni. Servendosi infatti di questa specie di spada di Damocle gli industriali vorrebbero intimorire i lavoratori, togliere ad essi quello spirito combattivo che la categoria ha acquistato, assoggettarli, in una parola, alla loro «paterna volontà», sottolineando più chiaramente i rapporti di dipendenza fra essi e il personale.
Circa il secondo aspetto vor-,
rebbero dimostrare, attuando questi appalti e di conseguenza diminuendo il personale alle loro dipendenze, l'impossibilità della pratica attuazione del Fondo Pen sioni non essendo più sufficenti i nostri contributi a garantire la pensione ai lavoratori collocati a riposo. Tutto ciò rimarrà. una vana illusione se tutti gli Elettrici sapranno essere concordi nel rispondere adeguatamente a certe manovre.
Il problema degli appalti inquadrandosi ormai fra quelli a carattere nazionale si è posto all'attenzione dei nostri organismi sindacali e con molta probabilità sarà discusso anche dal Comitato Direttivo della FIDAE per deci_ dere l'atteggiamento del nostro massimo organismo sindacale di fronte al perpetuarsi di questi soprusi.
Convocata dal Sindacato Interprovinciale ha avuto luogo il 7 Febbraio u. s. una Assemblea Generale del Personale della sede dell' Esercizio di Ancona nella quale il Segretario del Sindacato ha informato i lavoratori sulla situazione del problema delle pensioni.
La notizia di nuove difficoltà sollevate dal Ministero del Lavoro e dall'INPS è stata accolta con indignazione da parte di tutti i lavoratori che ravvisano in questa tattica dilazionatrice un miserabile tentativo per insabbiare ogni cosa.
E' ormai al di fuori di ogni illusione una soluzione pacifica di questo importante problema e i lavoratori che hanno compreso questa verità hanno
riaffermato in questa Assemblea la loro volontà di usare qualsiasi mezzo di lotta sindacale fino al raggiungimento del comune obbiettivo del Fondo Pensioni.
Il deliberato del Comitato Centrale della FIDAE trova perciò nella decisione dei lavoratori di Ancona un valido appoggio e un impegno risoluto di lotta che sapranno all'occorrenza mantenere.
LUTTO
Il 6 febbraio u. s. è deceduto, dopo breve malattia, il nostro compagno di lavoro Urbinati Silvio di anni 65.
Risorse idroelettriche nelle Marche
Punti nevralgici per lo sfruttamento industriale delle risorse idrauliche nelle Marche sono considerati il Furto e il Tronto; quest' ultimo è tutt' ora conteso da due gruppi monopolistici : l'Unes e la Terni.
Alla famiglia esprimiamo le più sentite condoglianze dei lavoratori di Ancona e della nostra Redazione. ' 35 del Tr .ydrita icojivi.efliena
Pertanto non viene sfruttata la possibilità esistente di costruire nuove centrali idroelettriche per la maggiore utilizzazione delle acque del fiume Tronto e questo contrasto rappresenta un ostacolo al progresso agricolo ed industriale nella nostra Regione. Concor. diamo con l'amico Lauretani su quanto ha scritto nel n. I di FIDAE. Purtroppo la attuale struttura monopolistica in questo importante settore dell'elettricità non solo provoca la situazione di disagio che ognuno di noi conosce, ma impedisce che da tale ftlituazione si possa uscire in modo definitivo per la concorrenza e le lotte accanite asistenti fra i trust elettrici. È necessario che il male venga tagliato alle radici, cioè rompere con la nazionalizzazione la struttura dei gruppi monopolistici. E questo non è problema " tecnico ", ma sociale e politico e quindi il presupposto per la soluzione di tutti i problemi " tecnici ".
La . cartina, che è del 1929, mostra le possibilità esistenti per lo sfruttamento della risorse idrauliche del Tronto.
decisi a battersi per la conquista del Fondo Pensioni minaccia degli appalti
LA LORO DEMOCRAZIA
I nostri capi ufficio si ricordano di essere tali solo in determinate circostanze. Per esempio il giorno della manifestazione di protesta per la venuta del «capo atlantico» delle cosiddette forze della «civiltà occidentale», non hanno voluto perdere l'occasione, da veri campioni della libertà e della democrazia, per svolgere la loro opera intimidatrice verso il personale alle loro dipendenze avvertendo che qualora si fosse assentato dal lavoro sarebbero state prese sanzioni disciplinari.
Da notare che questi capi ufficio non si ricordano mai di essere tali quando si tratta di migliorare un servizio o di adoperarsi per il giusto inquadramento dei propri dipendenti o quando si tratti di prendere tutte quelle iniziative che possono risolvere le deficenze dei loro reparti.
Allora no! In quelle circostanze c'è la Direzione Generale, dicono essi.
Sarà bene, ora, dire ciò che pensano i lavoratori di questi atteggiamenti.
La Costituzione della Repubblica Italiana garantisce il diritto di sciopero « la libertà di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione », niente potrà impedirci di esercitare questi diritti quando lo riteniamo necessario.
Non saranno certo questi signori ad impedircelo perchè se essi credono di poter decidere a loro piacimento come al tempo del credere, obbedire, combattere ciò che il personale deve o non deve fare, si sbagliano di grosso.
Oggi i lavoratori vogliono ragionare decidere del loro avvenire specie quando si tratta di prendere posizione su un problema così importante come quello della pace o della guerra, giacchè non sono davvero disposti a farsi ammazzare ancora una volta per interessi perfettamente opposti ai loro.
Cerchino i sigg. capi ufficio di non esulare dalle loro mansioni; si preoccupino di più delle mansioni professionali senza scendere in un campo che li fa apparire ai lavoratori nelle vesti di personaggi poco invidiabili.
D'altra parte il provvedimento adottato dalla locale Direzione nei riguardi di un membro della Commissione Interna, il compagno Ricci Raul, dimostra la volontà precisa di voler privare il personale dei suoi diritti civili garantiti dalla Costituzione.
Il compagno Ricci è «reo» di aver partecipato ad una spontanea dimostrazione in difesa della Pace e nell'ordine di servizio non hanno avuto il corag-
gio di specificare il motivo della sua assenza dal lavoro. Possiamo assicurargli che tale «punizione» gli accresce la nostra stima e il nostro rispetto per la sua retta figura di onesto e laborioso operaio e di difensore d'avanguardia dei lavoratori.
Queste intimidazioni, come dicevamo, non riusciranno nel loro scopo e stiano certi i sigg, dirigenti che con questi sistemi non potranno mai riscuotere la simpatia del proprio personale, neanche di quelli che non avendo il coraggio di esprimere le loro opinioni, grazie alla libertà esistente in questa società capitalista ed occidentale, si adattano a rispondere sempre affermati. vamente ai loro voleri.
MINA Sciale
del CRAU - Ancona
L'attività svolta dal nostro Circolo Aziendale nel settore del cinema è sempre rimasta limitata alla proiezione dei soliti film e non si sono comprese le numerose possibilità di servirsi di questo strumento ai fini culturali. Avendo la fortuna di disporre di una sala da proiezione, il Comitato direttivo dovrebbe studiare la possibilità di servirsi di questo mezzo efficace per sod-
disfare il desiderio dei soci di accrescere il proprio patrimonio culturale.
Questo campo di attività è « tabù » per tutti i Comitati direttivi e questa lacuna trova una spiegazione nel senso commerciale che in essi è sempre prevalso in modo esagerato contrastando alle volte coi fini sociali che il Circolo si propone di raggiungere.
La proiezione dei documentari dei pi svariati tipi non dovrebbe essere cosa molto difficile da attuare poichè se ne possono avere a disposizione quanti se ne vuole sui soggetti più diversi, scientifici, informativi, artistici, musicali, ecc. e dai Paesi più &Tersi.
Se queste iniziative verranno attuate siamo certi che riscuoteranno l'approvazione entusiastica di tutti i soci. * *
In occasione della Befana anche quest'anno, nei locali del Circolo Ricreativo, pacchi dono, confezionati dalla Commissione Interna, sono stati distribuiti ai bimbi dei dipendenti della Unes dell'Esercizio di Ancona. La simpatica manifestazione, alla quale assisteva il Direttore Generale, è stata preceduta dalla presentazione dell'opereha «Lucetta» che ha riscosso un caloroso successo grazie alla buona interpretazione dei piccoli attori che vedremo volentieri impegnati in soggetti più realistici dai quali possano apprendere l'amore per la giustizia, la solidarietà e la pace. s *
per far cessare questo inconveniente che potrebbe benissimo essere evitato facendo sospendere momentaneamente la vendita dei biglietti. In tal modo potranno essere sicuri i soci di trovare almeno un posto in piedi!
* i i
Sono ormai divenute tradizionali alcune feste sociali organizzate nel nostro Circolo Ricreativo. I trattenimenti del Carnevale per esempio fanno parte di queste e sono sempre le migliori.
Fa sempre piacere trovarsi riuniti nella sala sociale ornata a festa per l'occasione e nella concordia e nella fraternità fra tutti i soci, trascorrere una lieta serata.
Sarebbe ancor più bello e anche più giusto se questa possibilità fosse data a tutti i nostri compagni di lavoro degli altri Esercizi che ancora sono sprov visti di un locale sociale nel quale poter trascorrere alcune ore dopo il lavoro.
Questo campionato di boccette
Finalmente! Siamo alla fine del lungo campionato che ha marciato anche quest'anno con la velocità di una lumaca.
Tutto è proceduto in ordine, solo alcune lagnanze e qualche reclamo di poco rilievo. La gara aziendale ha richiamato l'attenzione dei soci che sono accorsi numerosi attorno al rettangolo verde per gustare l'emozione di certi incontri i cui risultati, secondo le previsioni, dovevano già essere scontati in partenza.
Mentre invece... sorprese, molte sorprese quest'anno.
E' facile immaginare come durante le partite, l'aria fosse piena di elettricità (forse perchè questo è il nostro ambiente) e sarebbe stato un giochetto da bambini farne scaturire un fulmine Ad impedire ciò ha pensato la Giuria che però non ha saputo evitare alcune scariche...
Poche partite rimangono per terminare questo campionato, ma ormai la classifica non subirà mutamenti.
I partecipanti che non hanno avuto
successo dicono che i risultati di questa gara non rispecchiano esattamente i valori dei giocatori mentre quelli che si sono piazzati nei primi posti della graduatoria sostengono che il girone all'italiana alla fine fa emergere sempre i migliori.
C'è invece chi si è rassegnato all'insuccesso di questo campionato e si consola lanciando sin d'ora le sfide per quello futuro.
Per la cronaca ecco alcuni giudizi sui giocatori.
La grande rivelazione per tutti è stato Baldoni; con la sua calma, il suo gioco piano ed una discreta picchiata è riuscito a piazzarsi fra i primi in classifica ed aveva tutte le possibilità di conquistarsi il primo posto se la Dea bendata non fosse stata così avara con lui. Piangerelli, il «capo», ha avuto delle giornate nere ed ha dovuto sfoderare tutta la sua classe di (ex?) campione per superare alcune partite di «cartello».
Ha lasciato una cattiva impressione nel gioco d'accosto che è stato sempre
(settimanale a colori
Numerose le lagnanze dei soci a proposito dell'eccessivo affollamento del nostro salone durante le proiezioni cinematografiche. Sarebbe bene che fos- 12 pagine - L. 25) sero presi gli opportuni provvedimenti
il suo forte e se non tornerà in careggiata finirà con l'essere superato prima di quanto lui non se l'aspetti. Abbiamo la sensazione che la sua stella cominci ad offuscarsi, ma nonostante tutto rimarrà sempre un buon maestro. Lucarini, sempre in gamba, lotta anche lui per il primo posto.
All'inizio si era mantenuto ad una quota bassa ma a poco a poco si è ripreso ed ha raggiunto le prime posizioni.
Che cosa si può pretendere di più da un giovane che conta ormai le ore del suo celibato?
La delusione maggiore è stato il gioco di Sabbatini che perdute le staffe in partenza non si è voluto più riprendere, lasciando una cattiva impressione di sè ai suoi numerosi sostenitori.
Ci dispiace dirlo ma al Sabbatini è mancato quello spirito agonistico che avrebbe dovuto avere anche se la cattiva sorte ci si è messa di mezzo in alcune partite, non essendo questa una ragione per giocare senza impegno le partite successive a tutto danno degli altri competitori.
Terminiamo qui le nostre osservazioni per riprenderle nel prossimo numero se altri soci che hanno partecipato od assistito al campionato ci vorranno far pervenire i loro giudizi in merito,
Per la gioia e la cultura dei vostri bambini, non dimenticate iI
La difficile situazione creatasi all'inizio dell'anno scorso quando la Direzione Generale con premurosa sollecitudine dispose il collocamento a riposo dei lavoratori che avevano raggiunto i limiti di età, non accenna a risolversi,
Nessuna intenzione da parte dei dirigenti di colmare i vuoti lasciati dai nostri ex compagni di lavoro nei vari uffici e nelle squadre operaie. Non solo, ma da allora è stata attuata in tutta la Unes una particolare politica di «ridimensionamento» che ha dato i suoi frutti: appalti e trasferimenti.
Questa riduzione del personale è evidente doveva creare in ogni Esercizio delle difficoltà nel normale funzionamento dei servizi e un maggior sfruttamento dei lavoratori di cui è un indizio il maggior numero di ore straordinarie chevengono eseguite.
Nell'Esercizio di Ancona questo problema è molto sentito e investe anche i Settori che esso comprende. Esigenze di personale vengono alla luce continuamente specie all'ufficio fatturazioni, alle letture e sopratutto nella squadra che è stata privata di molti giovani elementi.
A proposito di quest'ultima merita di essere segnalato il recente trasferimento dell'operaio Eusebi Aldo alla centrale di Venamartello deciso dalla
Direzione Generale con la solita procedura dittatoriale e ignorando completamente l'esistenza della Commissione Interna, Questa forma procedurale, da qualche tempo elevata a sistema, è una prova abbastanza chiara, per chi ancora avesse dei dubbi, dello spirito di collaborazione e di reciproca comprensione da cui è animata la Direzione Generale nei rapporti con il personale.
Neanche la recente legge sul collocamento obbligatorio degli invalidi di guerra ha il potere di fare assumere Sostituire l'illuminazione a incandescenza, prodotta dalle normali lampade a filamento metallico, con mezzi d'illuminazione più economici, era un bisogno fortemente sentito, se si considera che nelle normali lampadine solo circa il 10 per cento dell'energia elettrica si converte in radiazione visibile. Il 70 per cento viene irradiato sotto forma di raggi infrarossi, che l'occhio umano non percepisce e che quindi, agli effetti della illuminazione, sono negativi, mentre incidono fortemente sul consumo di energia. Il restante 20 per cento si converte direttamente in calore, ossia costituisce una perdita termica, anch'essa onerosa. Nelle lampade a scarica di gas il rendimento è maggiore, la luce è praticamente fredda, e il vantaggio è ancor più sensibile nelle lampade fluorescenti, come vedremo più innanzi.
altro personale, mentre in altre aziende elettriche si è provveduto alla osservanza di detta legge. Alla Società Elettrica Selt-Valdagno, per esempio, i lavoratori hanno salutato con cordiale ed affettuosa simpatia i mutilati ed invalidi di guerra e del lavoro che sono stati assunti nella loro azienda ed il Sindacato Fidae si interessa per assegnare ad essi la mansione più appropriata e il giusto inquadramento.
Alla Unes queste cose vanno ben diversamente ed è lecito chiedersi per quanto tempo ancora questi sistemi potranno essere accettati dai lavoratori.
La necessità e l'urgenza di una precisa presa di posizione dei nostri Organismi sindacali è stata più volte sollecitata da queste colonne e speriamo venga quanto prima decisa nell'interesse di tuttii lavoratori.
Tubi fluorescenti
ni d'un tubo luminnescente le collisioni fra queste particelle liberano, sotto forma di luce, l'eccesso di energia che esse avevano acquistato.
Le caratteristiche della luce dipendono dal gas in cui è avvenuta la scarica. Nei tubi cosidetti al neon, la colorazione del vetro o di sostanze applicate ad esso dà gli effetti cromatici desiderati, ma non si ottiene luce «solare».
Le lampade a scarica, così come sono, non soddisfano ancora, sia per rendimento che per composizione di luce. Con, le « lampade a fluorescenza » si è fatto un altro passo innanzi.
QUESTA BENEDETTA CASSA MUTUA
Nell'Assemblea del personale di Ancona tenutasi il 17 gennaio u.s., hanno preso la parola alcuni lavoratori per far rilevare le lacune esistenti nel funzionamento della Cassa Mutua. Nel tentativo di dare in merito una risposta chiarificatrice si è avuto un intervento del rappresentante locale che però non è valso a soddisfare gli interroganti che si sono adirati ancor di più nell'apprendere che tutt'ora esistono delle disparità di liquidazione fra Esercizi diversi.
Questa lacuna va ad aggiungersi alle critiche da noi sollevate nel precedente numero e contribuisce ad alimentare quel senso di sfidu.-la e mente nei confronti degli attuali ammirai stratori.
Continuamente è denunciato il deficente funzionamento di questo organismo e quindi è chiara l'urgenza di rimettere le cose a posto affrontando decisamente questo problema interessante tutta la categoria.
Riflette un po' questa situazione le dimissioni presentate nella suddetta Assemblea da uno dei nostri ex incaricati locali, Carlini Giuseppe, il quale non volendo avallare una procedura errata e un accentramento antidemocratico ha ritenuto di prendere la suaccennata decisione, Di qui la necessità di adottare quei provvedimenti più volte sollecitati.
della F.I.O.A.E. nelle urani nella C.I. dì mena
5+ = Povero don Rodolfo! Bocciato nelle elezioni della nono— stante la sua alacre attività propagandistica. Sì ripresenti a Ottobre.
Il Fesso del Mese = (1, premio per l'anno 1950) — «Oggi noi conosciamo quali siano le misure che la grande CGIL vuole perseguire. E poichè sono notorie a tutti aggiungiamo che essa non cura gli interessi dei lavoratori, perchè tutto il suo tempo, è impiegato a studiare il modo con cui tenere le masse in agitazioni col malcontento e il disagio creato a favore loro » (dal numero unico del "FLESNI,.).
MIRO
Nelle lampade a scarica di gas (tubi o bulbi di vetro) sono contenuti dei gas detti rari, come l'elio, il neon, l'argo, e dei vapori metallici (mercurio, sodio), attraverso i quali si fa scoccare una scarica elettrica ad alta tensione, mediante un sistema di elettrodi uniti a una sorgente di corrente alternata Per spiegare su quale principio si basa la produzione di luce nelle scariche entro gas, occorrerebbe scrivere un trattatello di fisica moderna, risalire alle nostre conoscenze sugli atomi, che affermiamo esser formati d'un nucleo centrale positivo attorno al quale si muovono, come in un girotondo, alcuni elettroni, ossia delle cariche negative, il tutto in perfetto equilibrio sì da risultarne un atomo elettricamente negativo. Occorrerebbe, anche, dire come questi elettroni negativi (o ioni) possano acquistare energia addizionale per effetto ad esempio di una differenza di potenziale, «eccitandosi» fino a staccarsi dall'atomo, in seguito al fenomeno della ionizzazione. Nelle condizio-
Esistono delle sostanze chimiche che, sottoposte a radiazione (ad esempio con raggi catodici, raggi roentgen o ultravioletti), hanno la proprietà di assorbire i raggi invisibili e di trasformarli in raggi visibili, ossia in quella che chiamiamo luce. Esse sono dette fluorescenti (mentre fosforescenti sono dette quelle sostanze come il fosforo, che emettono luce anche dopo cessato l'eccitamento) e fra le più usate nei moderni tubi fluorescenti si possono citare gli ortosilicati di zinco e di berillio, i tungstati di calcio e di magnesio, il borato di cadmio e vari ossidi metallici. Incorporando nei vetri stessi delle lampade le sostanze lnminescenti oppure distribuendole con un adatto fissatore sulla parete delle lampade (tubi), si ottengono le lampade fluorescenti. In esse, come in quelle al neon, è racchiuso un gas rarefatto, (di solito argo), che serve ad avviare la scarica, e inoltre è contenuta una piccolissima quantità di vapori di mercurio a una pressione di pochi millesimi di millimetro. Questi vapori emettono, quando sono eccitati, una forte radiazione ultravioletta, invisibile, che eccita il rivestimento fluorescente e lo fa diventare luminescente. Avviene quindi una conver sione delle radiazioni invisibili in visi-
I risultati delle elezioni che si sono svolte il 13 e il 15 Dicembre u.s. per il rinnovamento della C.I. di Ancona hanno confermato ancora una volta la fiducia dei lavoratori verso coloro che hanno dimostrato e dimostrano di essere i veri e tenaci difensori degli interessi di tutta la categoria.. La lista della FIDAE ha infatti ottenuto il 70,6 per cento dei voti nella elezione dei rappresentanti degli impiegati e il 92 per cento nella elezione dei rappresentanti degli operai. Pertanto la nuova C.I. risulta così composta:
Mancini Rolando voti 162 (FIDAE)
Ricci Raul » 152 (FIDAE)
Di Nardo Osvaldo » 100 (FIDAE)
Sandroni Giovanni » 34 (FIDAE)
Baglioni Goffredo » 17 (CISL)
bili, o, in altre parole, la conversione di onde di una data lunghezza in al, tre di lunghezza maggiore. Con una opportuna scelta delle sostanze luminescenti e con altri provvedimenti costruttivi si possono ottenere colori diversi, e persino luci simili a quella diurna a basso splendore (non abbagliante), a bassa temperatura e con rendimenti di circa il doppio rispetto alle lampade a filamento metallico.
Aderize del Presidente Tributale di lama 2-11.19 e. 43
Direttore Resp. GHERARDO CORINALDESI Tip. Artigiana A. Spellare - Vie Oberden,5A-Ancone