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Scintilla UNES8

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Il "ridimensionamento" nella UNES

Gli indirizzi di politica economica formulati dal governo nella grave situazione che si è creata per le nostre industrie, sono definiti con termini sempre nuovi che racchiudono, ogni volta, terribili prospettive per i lavoratori.

Alle sollecitazioni della Confederazione del Lavoro e alle proposte concrete da essa avanzate nel suo Piano di Lavoro i responsabili governativi hanno contrapposto una politica di " ridimensionamento " delle aziende la cui parte più importante è dedicata ad un " alleggerimento „ del personale.

Che cosa sia in sostanza questo "ridimensionamento„ è ben chiaro nella mente di quei lavoratori che continuamente vengono scacciati dalle fabbriche del nord per effetto di questa trovata che aggrava in modo impressionante la disoccupazione e la miseria di tutti.

I 45 mila operai del settore meccanico che appunto in nome di questo " ridimensionamento " sono stati licenziati ne sanno qualche cosa.

Orbene, essendo questo l'indirizzo generale suggerito dal governo e da oltre Atlantico ai grandi industriali italiani e quindi anche a quelli elettrici, la nostra Società Unes non poteva rimanerne immune tanto da iniziare, a suo modo, l'applicazione pratica del suggerimento stesso.

Infatti, che cosa si verifica in questi ultimi tempi in ogni Esercizio ?

Numerosi sono stati gli anziani collocati a riposo, alcuni lavoratori sono deceduti, diversi hanno presentato le proprie dimissioni, i trasferimenti sono sempre più numerosi; ma nessuna assunzione è avvenuta mentre la necessità di occupare altri lavoratori, che già esisteva dall'immediato dopo guerra, si fa sempre più evidente per le nuove esigenze sorte in ogni Esercizio.

Questo mancato adeguamento dell' organico ai bisogni della Azienda viene sfacciatamente giustificato con il vecchio ritornello del personale che "costa troppo„ senza mai mostrare però ai lavoratori i bilanci annuali delle Aziende e far loro conoscere i lauti profitti che gli azionisti si dividono senza troppa fitica.

I collocamenti a riposo e i decessi naturalmente non bastano a "ridimensionare,, le Aziende con la celerità deliberata dagli industriali ed ecco quindi rispolverata l'idea, mai abbaridonata, di trasferire in appalto determinate attività.

E' chiaro come, con questa impostazione, si miri a dividere i lavoratori ed a indebolirne le loro organizzazioni onde restaurare nell'Azienda il dispotismo fascista e togliere ai lavoratori le conquiste contrattuali.

Ma c' è un altro aspetto che va esaminato ; se assunzioni non

ne vengono fatte per ricoprire i posti vacarti è chiaro che si vuole una intensificazione dello sfruttamento dei lavoratori senza peraltro corrispondere ad essi alcun aumento proporzionale di salario.

Tutto ciò non fa che provocare la naturale e logica indignazione degli Elettrici che della Azienda conoscono bene la reale situazione e quelli che sono i suoi bisogni.

E' allora necessario che le nostre Organizzazioni e le Commissioni Interne non si limitino più ad una attività puramente e semplicemente sindacale, ma si facciano portavoce di queste nostre preoccupazioni.

Affrontino con decisione il problema dell'organico e attraverso una precisa documentazione dimostrino alla Direzione Generate la illogicità della sua condotta.

Ma sopra tutto sostengano energicamente, forti dell' appoggio morale dei lavoratori che rappresentano, il diritto di intervenire, con il peso del loro giudizio, alla soluzione del problema. Solo allora potrà tornare in seno all'Azienda quella tanto auspicata tranquillità e serenità nel lavoro.

Verso il referendum

L'approvazione delle norme generali per il referendum da parte delle aziende e dei lavoratori rappresenta senza meno un passo avanti verso la realizzazione delle Pensioni ma non è però sufficente a tranquillizzare i lavoratori sull'esito finale delle trattative.

La notizia di questo accordo è stata pertanto accolta senza troppo ottimismo a seguito delle alterne vicende in cui si trascina da alcuni anni questo problema alla cui soluzione ci si avvicina solo faticosamente.

Come si ricorda sollevò molto entusiasmo la risoluzione del Convegno di Napoli (22-23 luglio u.s.) e l'impegno preso dalla FIDAE di iniziare la

lotta se entro il 1. settembre gli industriali non avessero dato una risposta definitiva.

L'impegno, non sappiamo per quale motivo, non fu mantenuto e ciò mise in allarme i lavoratori che vederono seriamente minacciata una delle loro maggiori rivendicazioni.

Per queste considerazioni gli Elettrici si misero in moto attraverso numerose Assemblee od ordini del giorno hanno fatto conoscere la loro volontà la loro ferma decisione di voler lottare con ogni mezzo di superare qualsiasi ostacolo che gli industriali, l'INPS e i dirigenti scissionisti avessero frapposto ad una rapida soluzione.

Questa energica presa di po-

Basta con le lungaggini Vogliamo il "referendum„ entro il corrente anno.

IL TRIONFO

dello Stato Socialista

Ricorre il 7 novembre 1950 il XXXIII anniversario dell'esistenza dello Stato Socialista nell'Unione Sovietica.

E' naturale che la festa che Essa celebra sia la festa di tutta l'umanità lavoratrice perchè l'Unione Sovietica ha provato, senza tema di smentita, che l'umanità non solo può vivere e progredire magnificamente senza i capitalisti eil padronato, ma anche ohe l'eliminazione di queste classi crea per il socialimo vantaggi immensi nei confronti del capitalismo e inaugura la vera storia dell'umanità.

Milioni di uomini sono già - raccolti sotto la bandiera del Socialismo e di giorno in giorno vediamo queste forze della Pace crescere e diventare più compatte.

I lavoratori hanno abbandonato la nera bandiera del capitalismo e delle sue vecchie classi privilegiate che si sono dimostrate incapaci di risolvere i gravi problemi che stanno di fronte ai popoli.

Per questo il faro acceso della Rivoluzione d'Ottdire, nel 1917, illumina la strada ai )roletari dcl mondo intero e ai popoli oppressi delle'colonie, guidandoli nelle loro lotte per la conquista di un mondo migliore.

sizione ha dato i suoi frutti ; ha scosso il Direttivo della Federazione dai tentennamenti o meglio dal torpore in cui era caduto e come primo risultato abbiamo avuto il suddetto accordo con la Feniel in cui sono stati fissati i criteri fondamentali che dovranno presiedere all'organizzazione ed allo svolgimento del referendum.

Altri risultati saranno raggiunti nelle riunioni che si terranno in questo mese ed è da augurarsi che si possano concludere con la definizione delle norme di procedura per poter in tal modo indire il referendum prima della fine dell'anno.

Una cosa sia ben chiara : se altre difficoltà sorgeranno per portare le trattative di nuovo in alto mare, i lavora. tori non potranno più avere la pazienza di accettarle e ricorreranno senz'altro alla lotta giacchè 1' esperienza insegna che questa è la sola via che può assicurare la realizzazione delle loro aspirazioni.

Anno II — N. 5 - Nuova Serie 14 novembre 1950 ••••.t.ne,
CICLI NOTIZIARIO DEI LAVORATORI DELL'UNE S ANCONA
SARA" LA VOLTA BUONA ?

Salviamo dallo sfratto

la Camera Confederale del Lavoro

Il massimo organismo direttivo della C.C.d.L , il Consiglio Generale delle Leghe e dei Sindacati, ha stabilito di procedere alla raccolta dei fondi per l' acquisto dei locali necessari per la sede dell'organizzazione sindacale della nostra provincia.

Ove si esplica oggi l' attività organizzativa, contrattuale, politico sindacale, -sono locali decorosi, accoglienti e si trovano al centro della città. I proprietari di questi locali ne hanno fatto una richiesta.

Pensiamo che essi avranno la necessaria sensibilità, e comprenderanno che non si può trattare il nostro Ente come un inquilino o un affittuario qualunque.

Siccome in base all'ultima Legge, e soprattutto per i locali adibiti ad uso di uffici e non abitazioni, il canone di affitto è stato aumentato del 100 %, la nostra Organizzazione ha dovuto sopportare un onere finanziario molto gravoso ; si tenga conto poi che con il prossimo gennaio, sempre in base alla citata Legge sulle locazioni, ci sarà un altro aumento del 100 % su quello già verificatosi, e per il nostro Organismo è assolutamente impossibile pagare un canone di affitto che si aggira sulle 100 mila lire mensili.

Di fronte alla miseria, alla disoccupazione ed ai bassi salari dei nostri organizzati, sarebbe immorale spendere per il solo affitto dei locali la suddetta cifra. Ed allora ? Allora deve essere fatto un sacrificio, una volta tanto, da parte di tutti i lavoratori : Dare una giornata di lavoro per acquistare i locali occorrenti alla nostra Camera Confederale del Lavoro.

I nemici, i reazionari, gli scia. sionisti e i disgregatori, vedrebbero con grande soddisfazione la nostra organizzazione relegata in un vicolo, in una soffitta: si da diminuire il nostro prestigio, la nostra forza morale, ma soprattutto per creare' nell'animo dei lavoratori il senso dello scoramento, della demoralizzazione, pensando che il glorioso fortilizio che li difende possa essere in decadenza, possa essere vinto, piegato. Vana illusione sarà però per tutti i nostri nemici ed avversari.

I lavoratori di tutte le categorie di qualunque corrente ideologica, che devono difendere il pane e la libertà, sanno che la loro difesa è nell'organizzazione, nella Camera del Lavoro. L' esperienza ha dimostrato a tutti i lavoratori che dove la Camera del Lavoro non è efficiente, pronta e correre in loro difesa, il padrone ne approfitta e terrorizza i lavoratori nella fabbrica o negli uffici.

Ecco perché i lavoratori e le lavoratrici risponderanno con entusiasmo all'appello lanciato dal

Consiglio Generale delle Leghe e dei Sindacati della nostra Camera Confederale del Lavoro.

In tal modo si rafforzerà la capacità di lotta delle masse lavoratrici, per dare ad esse un migliore tenore di vita, per difendere il pane, la libertà e tutte le conquiste strappate con la lotta ed il sacrificio.

Lavoratori e lavoratrici drila nostra Provincia! Dimostrate ancora uni volta ai nostri nemici, il vostro attaccamento alla- gloriosa Camera Confederale del Lavoro, dando il vostro contributo, sottoscrivendo una giornata di lavoro per l'acquisto deì locali.

Sottoscrivete per essere sempre più forti e più uniti !

ABITI DA LAVORO

Nonostante i continui solleciti della Commissione Interna verso la Direzione, quest'ultima non ha ancora , provveduto ad eliminare la deficenza di tute e di impermeabili necessari al proprio personale.

Per le prime poi se l'operaio ha una prestanza fis ca che non sia quella normale, tute per la sua misura non ci sono; per gli impermeabili è da augurarsi che quanto prima ne arrivino degli altri di qualità migliore a quelli precedentemente Ilistribuiti che non riparano affatto dall'acqua e s'irrigidiscono in modo tale da far sembrare, colui che l'indossa, uno spa ve ta p a sseri.

La stagione invernale è pro ,, sima e pertanto ci auguriamo che queste richieste, per il loro carattere urgente, vengano accettate dalla Direzione Generale.

All'Assemblea Generale dei Lavoratori della sede dell'Esercizio di Ancona, che ha avuto luogo il 18 Ottobre u. s., è stato sollevato il problema della Cassa Mutua auspicando che in questa istituzione torni quello spirito democratico da cui era animata allo inizio.

Quali sono i rilievi da fare all' attuale Commissione Amministratrice Centrale (CAC) è ben presto detto.

Innanzi tutto la necessità di un maggiore rispetto dello statuto sociale il quale, come è noto, prevede nuove elezioni di tutti i rappresentanti dopo ogni biennio di carica; cosa questa che, se non

Importo del dividenti distribuiti ira gli azionisti delle Sociela

Elettriche:

Nel 1949

Milioni 7868,3

Nel 1950

Milioni 15076,-(da ". 24 Ore „)

erriamo, non si verifica da qualche tempo.

In secondo luogo l'altro aspetto negativo consiste nell'aver sottovalutato, dal centro, l'importanza dell'opera degli incaricati locali.

Infatti nei primi mesi dello scorso anno la CAC per delle difficoltà d'in•tole finanziaria ravvisava la necessità di avocare a se tutte le pratiche di liquidazione precisando il carattere del tutto transitorio di questo provvedimento.

Non sappiamo se l'aver escluso i rappresentanti locali dall'espletare il loro mandato abbia effetti vamente servito a superare la precaria situazione finanziaria di allora.

Se ora la situazione si è normalizzata vorremmo conoscere in qual modo ciò si sia potuto ottenere, giacché è nostra convinzione che eventualmente il merito non andrà al provvedimento suddetto.

Infatti non possiamo accettare l'idea che il notevole disavanzo che la gestione presentava alla fine del mese di Febbraio dello scorso anno sia da attribuire alla opera svolta dagli incaricati locali.

Comunque dobbiamo constatare che oltre un anno è trascorso senza ancora sapere se è nell'intenzione della CAC di rivedere il provvedimento "transitorio" di allora il quale se perdurasse darebbe alla nostra Cassa Mutua un carattere corporativista di vecchia memoria e elle perciò male si concilierebbe con i nostri tempi e con lo spirito democratico che dovrebbe animare questa istituzione.

Infine per eliminare quella apatia superficiale che esiste in alcuni mutuati verso i problemi della assistenza e che li porta ad ignorare molte cose, apatia creatasi appunto per non aver saputo, i nostri incaricati, ben lavorare, è necessario discutere più spesso con essi i problemi che sorgono di volta in volta e le difficoltà che si presentano per dar loro una soluzione.

Chiediamo cioè di non far trovare la massa dai mutuati davanti al fatto compiuto di certe decisioni o di difficili situazioni.

Un'altra cosa indispensabile p , r il personale addetto ai lavori esterni sono gli stivali di gomma di cui il nostro Esercizio non dispone che di sole poche paia.

DA PESCARA COMMIATO

Il personale della sede dello Esercizio di Pescara ha voluto porgere il proprio cordiale saluto all'Ing. Tellini, trasferito nell'Esercizio di Chiavavi.

La simpatica manifestazione ha avuto luogo in un ristorante cittadino; un dono all'Ingegnera è stato offerto a nome di tutto il personale.

Elezione della Comm. Interna

A nulla è servita l'opera deleteria svolta da qualche liberoclericale " nei confronti degli uomini di sinistra.

Infatti i risultati delle elezioni hanno confermato ancora una volta la fiducia dei lavoratori di Pescara verso questi elementi, riconoscendo in essi i veri rappresentanti del personale e i tenaci difensori dei loro diritti.

Con grande scorno per i alliberini a, lo scrutinio dei voti ha dato i seguenti risultati:

Grandonico Donato, Giorgiani Mario, Possanzini Giuseppe, Bottoni Rag. Carlo. - - -

Pag. 2 LA SCINTILLA 14 novembre 1950
gliOMRamministrativideiia
DEMOCRATIZZARE
cassa mutua

OCCORRE UN'AZIONE

unitaria ed energica per evitare nuovi appalti

Al problema degli appalti è rivolta in questo momento l' attenzione di tutti gli elettrici della Unes, allarmati dalla dannosa ed eoistica tendenza della Direzione Generale di trasferire in appalto certe normali attività che sempre sono state svolte dal proprio personali-.

La questione non investe più solo il servizio esazioni, attualmente in appalto in tutti gli Esercizi, ma si và estendendo ad altre attività e ciò oltre a procurare ai lavoratori una viva apprensione per rl loro futuro, arrecherà seri danni al buon funzionamento dei vari servizi che non mancheranno di ripercuotersi anche verso gli utenti.

Il pet'chè di questi appalti è molto semplice e già altre volte ci siamo intrattenuti sull'argomento; c'entra un pò anche il motivo che ora è in voga nelle Aziende il " ridimensionamento „, nel nostro caso dettato dall' egoismo di poche persone che mirano solo ad aumentare, senza tanti scrupoli, i propri profitti.

Necessita perciò che i lavoratori prendano subito posizione contro queste cose perché, come dicevamo più sopra, questa "mania„ si và estendendo e per ora ha raggiunto il suo culmine negli Esercizi di Pescara e L'Aquila.

In quest'ultimo tutto viene appaltato : letture contatori, manutenzione reti B.T., linea A.T., verniciatura tralicci, prese per utenti di F.M., montaggio e raccordi per cabine SCAC, ed è logico pensare che andando di questo passo presto saranno appaltat.; le prese luce di nuovi utenti.

Ciò ha per conseguenza: di dare carattere di intermittenza a determinati lavori, di aggravare lo sfruttamento dei lavdratori occupati nel lavoro di appalto, di intaccare il sistema di previdenza e di assistenza e di dividerei lavoratori occupati nell'azienda da quelli alle dipendenve di appaltatori.

Son è il caso di approfondire maggiormente 1' argomento; per tutti i lavoratori dovrebbero esser chiare le ragioni di queste direttive.

—.Sebbene questo argomento non

sia stato affrontato dalle nostre Commissioni con quella tempesti. vità e decisione che richiedeva un problema di tale importanza, è bene vedere subito ciò che si può ancora fare per porre un freno a questi soprusi che vanno

interpretati anche come infrazioni contrattuali.

Indirizzare, perciò, una protesta collettiva alla Direzione Generale e se questa iniziativa dovesse cadere nel vuoto, cioè se altri servizi verranno dati in appalto, mobilitare i lavoratori di tutti gli Esercizi della Unes per una azione unitaria ed energica che costringa i massimi dirigenti a desistere da certi insani propositi.

Vittime del lavoro

Vogliamo dedicare alcune righe ai compagni di lavoro che nell'adempimento del loro dovere sono rimasti vittime di infortuni.

L'idea ci viene suggerita dalla bella iniziativa che la Direzione del giornale F i DAE ha preso di pubblicare le loro fotografie. -

Quante volte abbiamo letto nel nostro, giornale di categoria la triste cronaca di mortali infortuni che si susseguono con un ritmo impressionante, ma quanti di noi hanno riflettuto sul laconico annuncio ponendosi la domanda: non si poteva avitare l'incidente? — Erano state rispettate le norme preventive e protettive ? — In quali condi-

Per i vostri bambini

PIONIERE „

Il settimanale di tutti i ragazzi d'Italia zioni verrà a trovarsi la famiglia dello scomparso ?

Purtroppo non ci sono illusioni da farsi. Per i lavoratori che rischiano la vita lavorando per tutta la società, il regime capitalista non offre altro che una inadeguata legislazione sociale che non sempre viene rispettata, essa stessa frutto di dure lotte sindacali.

La società capitalistica non si preoccupa eccessivamente della incolumità del lavoratore e dell'assistenza alla sua famiglia; quale preoccupazione e quale commozione credete susciti nell'animo degli azionisti elettrici il lungo e triste elenco dei nomi di coloro che per

(ontrorele

CARATTERE. - A un membro del Sindacato che gli chiedeva il motivo di alcuni lavori dati in appalto nell'Esercizio di Ancona, il Direttore rispondeva, arrabbiatissimo, che questo sistema sarebbe stato maggiormente intensificato; e troncò la riunione.

lo sviluppo dell'Azienda hanno pagato con l'incalcolabile tributo della loro vita ?

E in quale conto credete tengano costoro i sacrifici del proprio personale allorchè esso pone le sue legittime rivendicazioni ?

Spesso una sola è la risposta ; o i manganelli della Celere oppure il personale "costa troppo,; e in questo caso non fanno complimenti pur di eliminare i " superflui„ usando forme più o meno eleganti.

Su queste cose ogni lavoratore deve riflettere e quando si sarà reso conto della importante funzione che egli svolge nell'Azienda e nella produzione saprà trovare, rafforzando 1' unità con i propri compagni, la giusta via per il riconoscimento dei diritti del lavoro ancora negati.

Noi, compagni caduti, Vi rendiamo il saluto estremo in nome •di tutta la categoria degli Elettrici, di cui crediamo di interpretare in questo momento l'unanime sentimento

Il Vostro sacrificio da il didiritto a tutti gli operai elettrici di pretendere la " sicu— rezza" nel lavoro e garanzie per le famiglie.

La Vostra bella figura ci indica la giusta strada per realizzare una società migliore per la quale Voi avete già dato la vita.

La visione dell'Unione Sovietici 'dove era andato volontario come cappellano militare fermamente convinto di adem. piere ad una sacra missione, provocò in lui i germi di quella crisi che lo ha portato, in seguito, a scegliere la Civiltà socialista.

Pensate un po che cosa sarebbe successo se lui fosse stato il Di. rettore Generale! Avrebbe già dato in appalto anche la direzione di tutti gli Esercizi !

IL SANTO VIAGGIO. - Sembra che a conclusione della visita che gli amati " pargoli " hanno fatto alla Direzione Generale, il Direttore abbia espresso il desiderio di poterci vedere "tutti „ a Roma. Non potrebbe scomodarsi lui una volta tanto? Le nostre Commissioni Interne attendono da molto tempo l'occasione di salutarlo.

COMPLIMENTI. - Non ci eravamo mai accorti che esistesse un " gruppo Unes „ aderente alle ACLI con un segretario che risponde al nome di Michelangeli. Questo pio uomo lo conoscevamo già e ;gli facciamo i nostri auguri per la sua nomina, ma gli altri quattro gatti chi sono?

PERCHÉ? - Ci vorrebbe spiegare il Comitato Elettorale che ha organizzato le elezioni del Circolo, il motivo per cui non si è preoccupato di far esprimere il voto a ben 34 soci? Forse perché i voti di costoro avrebbero pregiudicato l'elezione dei candidati cosiddetti di " destra „ ?

IL FESSO DEL GIORNO." Nella C.I.S.L. ti incontrerai con milioni di altri lavoratori; sarai tu stesso a governare la vita dell'organizzazione.

Non riceverai ordini, ma li darai ; non sarai chiamato ad ubbidire ciecamente, ma disporrai secondo la tua volontà. Non avrai " capi ", ma eleggerai tu stesso i dirigenti che riterrai più idonei e capaci a difendere i tuoi interessi ;` non' sarai legato ai tuoi fratelli e compagni da vincoli coattivi, ma stringerai con essi un patto di solidarietà ", (Da un opuscolo edito e cura della CISL)

Il Figaro del lunedì

14 novembre 1950
"
"Un Cappellano nen' URSS,, di Macearone Salvatore (paF. 84 -L. 150)
LA SCINTILLA Pag. 3

Lapiù DolentecentraleElettrica del mondo

Tutti i giornali italiani sono pien , di notizie sulla pazza corsa agli armamenti che si svolge nei paesi del Patto Atlantico e sui miliardi che anche l'Italia impiegh:rà per il riarmo.

Miliardi che non riuscivano a trovare per lottare contro la disoccupazione ma che sono saltati subito fuori per fronteggiare chissà quale fantomatica aggressione da parte del Paese del Socialismo.

Ma nessuno di questi "indipendenti" ed " informatissimi " giornali ha dato notizia dei grandiosi lavori pubblici decisi nell ' URSS che dimostrano in modo evidente come questo Paese nbn pensi alla guerra, ma bensì protende tutte le sue energie all'u,teriore sviluppo dell'economia nazionale ed al miglioramento del benessere del suo popolo.

Colossali opere si possono definire le due centrali elettriche di Kuibiscev e di Stalingrado, che produrranno da sole tanta energia elettrica quanta ne produce l'Italia intera.

I lavori per la costruzione della centrale di Kuibiscev sono già iniziati e materiali di ogni sorta si vanno accumulando sulle rive del Volga.

Sarà ultimata nel 1955 ed avrà una potenza istallata di due milioni chilowat, pari, cioè, a circa un terzo della potenza complessiva di tutte le centrali elettriche italiane, con una produzione al completamento dei lavori di 10 miliardi di chilowat-ore, pari alla metà circa della produzione totale di energia elettrica in Italia, nel 1948.

La centrale, che sorgerà sul corso medio del Volga, fornirà la proria energia elettrica a Mosca, alle zone Saratov e Kuibiscev; permetterà l'elettrificazione ferroviaria di esse e 1' alimentazione di un sistema di irrigazione che trasformerà in campi fertili un milione di ettari di terra attualmente coperta di aride steppe.

La costruzione della diga, sulla quale passerà inoltre il tronco di una nuova linea ferroviaria, permetterà di assicurare la navigabilità del fiume e del suo affluente Kama su un lungo tratto e di utilizzarli quindi come vie di comunicazione.

150 milioni di metri cubi di terreno dovranno essere rimossi e 6 milioni di mentri cubi di cemento armato saranno messi in opera nel corso dei lavori di costruzione.

La Centrale di Kuibiscev farà partii del sistema idroelettrico del Volga sul corso superiore del quale sono state già istallate una

serie di centrali tra cui quelle di Gorki, di Uglic, e quella di Seerbacov, dove è stato costruito un grande lago artificiale, il cosiddetto "mare Rybinsk", che non viene indicato sulle carte geografiche meno recenti, mentre è il terzo lago d'Europa per la sua superficie, trenta volte maggiore

di quella del lago di Garda.

Di queste opere colossali i nostri giornali ed i nostri giornalisti hanno vitato con cura di parlarne poichè sarebbe certamente difficile ad essi riconoscere che nell'Unione Sovietica i lavoratori russi "che non conoscono gli orologi" siano capaci di costruire le centrali elettriche più potenti del mondo, più potenti di quelle americane del Tenessee e di Gran Coulee, che sorto il vanto di una nazione esaltata come la più progredita dal punto di vista dello sviluppo tecnico.

LA <, PACE » DI TRUMAN

A buon intenditor, poche parole...

In regime fascista tutto era permesso fare ai gerarchi; nes. suna protesta veniva presa in considerazione, messuna denuncia era valida.

Il regime aveva ampie braccia per giustificare tutto e tutti.

Ma ormai qualche cosa è cambiato in Italia e certi sistemi dovrebbero essere messi da parte.

Per qualche gererca dell' Esercizio de L'Aquila è difficile convincersi di tutto questo e così succede, per esempio, che se inviate delle lettere a qualche lavoratore del posto che notoriamente ha delle vedute che non coincidono con quelle di certi dirigenti, correrete il rischio che la vostra lettera non 'gli venga recapitata.

Così è successo alla redazione de La Scintilla " e altri casi si sano verificati.

Non ci viene minimamente di pensare che la ragione di questi mancati recapiti sia da ricercarsi in un difetto dell'ufficio postale ma in ben altra direzione....

Nel precedente numero abbiamo segnalato un articolo della legge 3 giugno 1950 n. 375 con la quala tutti i privati datori di lavoro sono tenuti ad assumere invalidi di guerra nella proporzione del 6 per cento del personale alle loro dipendenze.

Le nostre Direzioni certamente

COMUNICATO

La Commissione Interna di Ancona per aderire alle numerose richieste degli organizzati, ha deciso di estendere la convenzione per gli acquisti rateali alla Cooperativa " Casa del Lavoratore , corso Stamira, 3 p. 2 (presso Camera del Lavoro).

Come è noto nei locali suddetti sono in vendita i migliori articoli di abbigliamento a prezzi convenientissimi.

erano già a conoscenza di questa legge, ma nella maggior parte degli Esercizi non hanno ancora provveduto a regolarizzare la loro singola posizione e corrono il rischio di cadere nelle sanzioni previste per i trasgressori.

Poichè nessuna nuova assun• zione di invalidi di guerra è avvenuta in questi ultimi tempi, è lecito pensare che le Commissioni Interne non abbiano sufficientemente lavorato per imporre il rispetto di questa legge sul collocamento obbligatorio.

E' necessario che provvedano con urgenza a far rispettare questa Legge ad ogni Direzione di esercizio poichè in tal modo sarà concretamente messo in atto il contenuto della circolare della Direzione Generale nella quale prevede l'assunzione di n. 30 invalidi di guerra civili e di n. 16 invalidi di

Vogliamo essere fiduciosi che queste poche righe servano al nostro appassionato "lettore„ de L'Aquila a fargli comprendere l' inutilità della sua opera intimidatrice e perciò di smetterla coi suoi vecchi metodi.

Ancora una volta e per l'ultima volta, la colpa al portalettere...

Pro Scintilla «1950 »

Pag. 4 LA SCINTILLA 14 novembre 1950
La Madre non era questa la Pace che voleva mio figlio.
guerra militari. Somma precedente L. 22.030 lesi e S. Elena. • • 1.380 Pesaro M 600 Cassino 1.200 .hiaravalle 800 Ancona yy 2.100
Tip. Artigiana A. Spollore - Via Oberdan, 5A - Ancona Autori::: del Presidente Tribunale di Ancona 2-11-49n. 43 Direttore Reso. GHERARDO CORINALDESI I nomi SOTTOSCRITTORI Elenco N. 5 TOTALE L. 28.110
CONOC3111011i0
Sul
figliinvalidi di guerra

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