24 Febbraio 1950
Anno II — N. 1 - Nuova Serie
Lauoratori elettrici!
CIAITILL
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NOTIZIARIO
DEI LAVORATORI DELL' UNES
La FIDAE ha presentato agli industriali delle giuste richieste economiche. Sosteniamola in questa azione sindacale intrapresa nell'interesse di tutta la categoria.
ANCONA in questo modo non riuscirà difficoltoso a nessun direttivo sindacale di completare in modo soddisf acente e definitivo il tesseramento per l'anno in corso. . Sarà il direttivo provinciale di Ancona fra i primi? Noi ce lo auguriamo. Come prendersi in questo lavoro? Sarebbe un errore pensare di conseguire i migliori risultati dan dogli una impostazione burocratica come è stato fatto per gli anni passati cioè iniziando con lo spedire in ogni singolo settore una circolare al fiduciario locale spiegandogli le modalità per tesserare i lavoratori del posto e credere con ciò di aver fatto tutto. E' necessario invece che in questa campagna del tesseramento e reclutamento sia svolta una grande attività sindacale attraverso riunioni sui posti di lavoro. Ciò è assolutamente indispensabile per ottenere un buon risultato e per smascherare anche l'attività disgregatrice condotta in certe zone dagli industriali, dai capi zona, centrali e uffici. Sarà anche una buona occasion e (mai è stato fatto) per illustrare i grandi problemi e le lotte della classe lavoratrice e quelli della categoria che attendono una soluzione. Si avrà anche modo di conoscere tanti nuovi problemi e situazioni da impostare e risolvere e i lavoratori avranno piacere di vedere e udire la viva voce dei propri dirigenti sindacali e con essi scambiare le proprie opinioni. Si contribuirà in tal modo a formare quella coscienza sindacale che ogni lavoratore deve avere. Se indirizzato così questo lavoro del tesseramento e reclutamento e se portato a termine in un periodo di tempo breve non potranno mancare quei buoni risultati che ci permetteranno di affrontare le future battaglie sindacali con una organizzazione più compatta e sentita da tutti i lavoratori.
te richieste economiche folla F.1.0.11.E La Segreteria Generale della Federazione Italiana Dipendenti Aziende Elettriche, su mandato del Comitato Esecutivo Nazionale, considerate le difficoltà economiche in cui si dibattono i lavoatori elettrici di tutte le categorie, seguendo la sua tradizione di tutela dei loro interessi e il suo di.nipito che tende al fine di migliarar e progressivamente le condizioni dei lavoratori fino alla loTO 'elevazione morale ed economica, in data dieci corrente ha inviato alle organizz.ni padronali, e cioè alla Federazione Nazionale Imprese Elettriche e alla Federazione Aziende Elettriche Municipalizzate, la seguente lettera: 11 mancato aggiornamento del sistema tecnico con il quale viene rilevato il costo della vita per la determinazione della indennità di contingenza, ha determinato una situazione di disagio che ha spinto e spinge le organizzazioni sindacali a provvedere diversamente al miglioramento delle retribuzioni. Il non aver rilevato a tempo il cambiamento sostanziale avvenuto nel regime dei consumi nel nostro Paese e l'avere insistito sui %alori appena necessari al mantenimento della famiglia media del 1945, ha posto tutto il problema fuori della realtà; se gli Italiani avessero dovuto continuare a vivere e produrre con i quantitativi di generi alimentari e bella dietetica, il nostro problecomplementari che dovrebberoconsentire un tenore di vita meno duro anche al più podesto lavoratore. Inoltre la crisi che ancora assilla talune nostre industrie è crisi di sottoconsumi interni, non permettendo le retribuzioni attuali l'acquisto di quei prodotti complementari che dovrebbe con sentire un tenore di vita meno duro anche al più modesto lavoratore. D'altra parte per molte categorie industriali si sono ottenuti dei sostanziali aumenti di guadagno attraverso il giuoco del rendimento dei cottimi e dei premi di produzione, fatti questi che hanno migliorato in maniera invisibile il bilancio familiare, mentre sono sfuggiti a ,controlli o rilevamenti ed hanno prevenuto quindi qualsiasi opposizione e preoccupazione di carattere generale che avrebbero potuto de-
stare in alto loco i visibili miglioramenti ottenuti da categorie a reddito fisso. Ciò non può evidentemente condannare la nostra categoria ad una compressione continua della sua potenzialità di acquisto al fine di rendere un segnalato servizio al giuoco dei grossi complessi industriali italiani. Se effeminiamo gli aumenti avvenuti dalla seconda metà del 1948 ad oggi il quadro non è confortante: la politica economica e finanziaria del Governo ha costantemente scaricato dal suo bilancio le partite in perdita con l'abolizione dei prezzi politici di alcuni generi alimentari, con lo aumento dei prezzi dei trasporti ferroviari e dei monopoli, delle tariffe postali e telegrafiche; con la concessione alla finanza locale di portare al massimo le imposte di consumo ed estendere ovunque la tassa di famiglia che nessuno esclude. Nel contempo si sono avuti provvedimenti che hanno permesso periodici aumenti dei fitti, mentre si è anche riversata sull'inquilino la quasi totale spesa di condominio e manutenzione ordinaria, nonchè i 3/4 del 'anone annuale dell'acqua potabile. Inoltre fra giorni il perfezionamento della legge sui fitti
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porterà un ulteriore aumento del 30% con retroattività dal 1. gennaio 1950. Come far fronte a tutto ciò? La nostra Federazione, che raccoglie nel suo seno la stragrande maggioranza dei dipendenti delle aziende elettriche, non può restare sorda alle incessanti lamentele che da ogni parte d'Italia si elevano a questo stato di cose, e formula a codesta spettabile Federazione le seguenti richieste di miglioramenti: - Aumento del 25% sui minimi attuali dopo il conglobamento degli assegni fissi per le categorie C3 e D; - Ricostruzione di carriera sui nuovi minimi; - Fissazione della « una tantum » per l'anno 1950. La comprensione sempre dimostrata da codesta spettabile Federazion e per le condizioni dei propri dipendenti ci rende sicuri di un benevolo accoglimento delle suesposte richieste. • In attesa di un incontro per la trattazione del problema, vogliate gradire i nostri distinti saluti. Il Segretario Generale Vasco Cesari
Un impegno d'onore per ogni attivista sindacale
TESSEHANIENIO F.1.0.111. 1950 Di fronte alle prepotenze padronali che si fanno sempre più evidenti in ogni settore di lavoro sino ad assumere quelle forme cruenti quali l'uccisione a tradimento del lavoratore inerme che chiede pane e lavoro, giusto quanto è garantito nella Costituzione italiana, è necessario che ogni organizzazione sindacale centrale o periferica prenda in serio esame la propria situazione ,organizzativa al fine di adottare quelle misure che possano renderla più solida e quindi più capace di resistere a queste violenze e porsi in grado di difendere i propri interessi e reclamare la soluzione dei problemi della categoria. Grande importanza perciò assume qpest'anno il tesseramento
e ha ben fatto la Segreteria della nostra Federazione a lanciare una gara di emulazione fra i direttivi provinciali e regionali che al 31 marzo 1950 avranno: 1) provveduto alla distribuzione ed al pagamento delle tessere 1950 agli iscritti al sindacato; ottenuto la maggiore percentuale di iscritti al sindacato in rapporto al numero dei lavoratori elettrici della provincia o regione; siano in regola con i pagamenti delle quote locali, regionali e nazionali a tutto il 31 dicembre 1949. Ci sembra che il termine del 31 marzo p. v. fissato per la realizzazione di questi obiettivi sia un po' troppo lungo ma siamo certi che •
La Redazione de "La Scintilla „ è certa di interpretare la volontà di tutti i lavoratori elettrici nell'esprimere ai portuali di Ancona la loro più completa solidarietà per il solenne impegno da essi preso, in difesa della pace, di non scaricare materiale bellico chiedendo invece lavoro e pace fra i popoli.