Anno 1V
N. 21
2 nomvebre 1948
SCIATILL NOTIZIARIO DEI LAVORATORI DELL' UNES
Noi sappiamo che difenderemo con successo il pane dei lavoratori se, con eguale successo, difenderemo le libertà democratiche nel nostro popolo.
AMICONA
Il fallimento degli scissionisti
Repubblica Italiana un regime di Polizia.
Quando noi denunciamo queste ingiustizie, ci sentiamo dire che la Confederazione la della E' stato ampiamente docu- titolo degli altri lavoratori, degli scatenare il contrattacco contro politica e quindi non è una orgamentato e dimostrato, in modo altri delegati. le masse popolari e lavoratrici. nizzazione unitaria di tutti i lavoratori. Ma cosa significa inconfutabile, che la responsa- Essi non saranno mai privati Negli ultimi mesi ben 5000 2 bilità politica e storica delladi una rappresentanza diretta lavoratori e dirigenti sindacali fare della politica Se questo incrinatura che si è voluta aprire eletta in tutti gli organi diri- sono stati arrestatie denunciati significa difendere il pane, i diritti, le rivendicazioni econonella grande famiglia dei la- genti della CGIL. all'Autorità Giudiziaria. Noi voratori italiani, spetta soltanto E' chiaro che con le misure sappiamo che difenderemo con miche e morali più legittime alla Democrazia Cristiana ed prese nei confronti degli < 11> successo il pane dei lavoratori dei lavoratori sancite dalla Coai gruppi dirigenti della cor- ex membri democristiani del se, con eguale successo, difen- stituzione, questa politica la rente sindacale cristiana che Comitato Direttivo non si è deremo le libertà democratiche faremo sempre, perchè sempre hanno abbandonato la CGIL. inteso da parte della CGIL nel nostro popolo. Se riusciremo difenderemo i diritti dei laPer esaminare le cause pro-prendere misure contro qual- ad impedire che nello Stato voratori. fonde della scissione e per com- siasi corrente in quanto tale. La manovra scissionistica è Italiano si instauri in misura prenderne in pieno il significato Non è stato mai mosso nessun ancora più larga uno Stato di fallita. La unità della CGIL è dobbiamo riportarci alla situa- rilievo e nessun rimproveroverso polizia e si costituisca in Italia l'espressione dellaforza e della zione generale delnostro Paese. una corrente in quanto tale. un regime di carattere c/erico- volontà dei lavoratori italiani Il gruppo dirigente dellacorIl primo insegnamento da fadi difendere con risolutezza il ;cista. La difesa delpane è rente sindacale cristiana, fino trarre da quanto è avvenuto è proprio pane, le proprie libertà, strettamente legata alla difesa a questo momento, ha subito che nella difesa delleproprie i propri diritti sindacali e dedelle libertà. Perciò noi dobla più amara delusione. mocratici. opinioni. nella propaganda delle biamo opporci con la maggiore Il gruppo evidentemente ri- proprie idee, nelle divergenze La nostra grande Confederarisolutezza allareazione, opporci teneva che sulla base di dis-di carattere politico ed ideoanche con manifestazioni e zione è anche il baluardo delle sensi di carattere politico ed logicoche vi possono essere tra libertà popolari della nostra ideologico (i quali esistono fra i lavoratori, non bisogna ina- scioperi locali, mandamentali, Repubblica, è una fortezza per provinciali e quando occorre i diversi gruppi di lavoratori sprire i motivi di dissenso nello sviluppo del livello di civiltà anche più estesi, agliarresti uniti nella CGIL) sarebbe stato l'azione quotidiana e nei rapdi tutto il popolo italiano. arbitrari ed a tutti gli arbitri facile riuscire a trascinarecon porti di lavoro, sia nelle aziende (dalla relazione di G. Di Vittorio della polizia. sè altre correnti. che nelle organizzazioni sinal Consiglio Nazionale della CGIL Dobbiamo dimostrare con i tenutosi a Firenze dal 2 al 5 Questo fatto non si è verificato. dacali. tollereremo nella fatti che non ottobre 1948). Vi sono dissensi politici, teo- E' possibile chenoi dovremo rici, ideologici tra lavoratori e constatare qualche inizialesuclavoratori di diverse correnti, cesso degli scissionisti. uniti nella CGIL. Ma si tratterà di un successo Però nessuno ha tentato di effimero destinato a fallire in I nostri compagni di lavoro scor- primo fra i quali l'indennità ai Tecnici. esasperare questi dissensie definitiva. Caso strano al primo comma delrendo il n. 10 di FIDAE saranno rinessun gruppo di lavoratori ha Il nostro compito è quello di masti molto perplessi nel leggere la l'ordine del giorno sottoposto ai
Una "diffida„ inopportuna
seguito i secessionisti.
operare attivamente per aprire «diffida» rivolta a La Scintilla. Ancor I lavoratori autentici demo- gli occhi ai lavoratori compien do più sorpresi saranno rimasti vedendo i nomi dei firmatari della diffida cristiani e i dirigenti sindacali un'azione sindacale onesta e stessa, in quanto essi sono rappresenche sono usciti direttamente coraggiosa. tanti dei lavoratori e non portavoce dalla massa dei lavoratori sono In questo modo noi riusci- dei padroni. rimasti nella CGIL, sono rimasti remo rapidamente a riportare Riteniamo pertanto necessario fare fedeli all'unità sindacale. in seno alla CGIL anche quei per grandi linee la cronaca delle cause e dei fatti che l'hanno provocata per Oggi possiamo calcolare, ap-lavoratori che avessero aderitodar modo ai nostri lettori di giudicare prossimativamente, che almeno all'iniziativa scissionistica. loro stessi. L'articolo apparso sul n. 20 Il principio base della CGIL de La Scintilla del 6 settembre scorso i tre quarti dei lavoratori demoriguardante il personale tecnico, ha cristiani, già organizzati nella è l'unità sindacale. Quindi tutta la nostra tattica scatenato il diluvio negli ambienti CGIL, sono rimasti fedeli alla della Direzione Generale. unità sindacale, ed hanno in deve essere ispirataa questo Dopo pochi giorni il Comitato Sinquesto Consiglio Nazionale la principio fondamentale. I ceti dacale Aziendale della Unes era conloro rappresentanza legittimae padronali, incoraggiati dal ca- vocato a Roma per trattare e risolvere sono quì rappresentati allo stessopitalismo straniero, tentano di i veri problemi da tempo sospesi,
rappresentanti dei lavoratori figurava l'incriminato » articolo. Il Direttore Generale che presiedeva la riunione, impostò la questione a modo suo, cioè non interpretò nè discusse ciò che chiedeva l'articolo, ma bensì fece presente il suo biasimo per il contenuto di una parte di esso a cui si associarono con troppa leggerezza i nostri rappresentanti. Nonostante ciò la pace fraterna era ormai scomparsa e non si parlò più di problemi da risolvere ma bensì di ordini del giorno de votare contro La Scintilla la cui iniziativa sembra sia partita dal rappresentante di Roma. I nostri rappresentanti tornarono da questa prima riunione con nulla di concluso, col solo risultato (continua in 2. pagina)