Skip to main content

Siderurgico25

Page 1

IL SIDERURGICO

PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FALCK

Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck, 27

CON LA LOTTA ANTIFASCISTA E LO SCIOPERO GENERALE

Cacciato il Governo Tambroni

L' unità antifascista ha vinto - Il 25 Luglio tutti in piazza del Duomo

Il popolo italiano e in prima fila gli antifascisti` sono in festa.

Il governo Tambroni appoggiato dai fascisti, responsabile di aver fatto insanguinare le strade d'Italia con i dieci lavoratori uccisi dalla polizia, è stato cacciato via. L'esistenza di un simile governo alla direzione del paese era un continuo insulto alla *coscienza nazionale antifascista e rappresentava un costante pericolo di guerra civile per il nostro paese.

Questo governo è già costato molto caro alla nostra Patria, ai lavoratori, con i morti, i feriti, gli arrestati, patrioti questi comunque condannati perchè rei di aver difeso le libertà costituzionali e lottato contro il fascismo per impedirgli di consolidarsi alla direzione della vita nazionale, di rientrare definitivamente e ufficialmente nel governo, quando dall'Italia era stato cacciato a furor di popolo dalla vittoriosa insurrezione popolare del 25 aprile 1945. La più grave responsabilità della Democrazia Cristiana e delle alte cariche dello Stato è stata appunto quella di aver permesso al Partito Fascista non solo di risorgere ma di inserirlo nella vita dello Stato.

Questa grande, nobile vittoria è frutto della lotta popolare, del grande sciopero nazionale che ha scosso tutta l'Italia nella sua stragrande maggioranza antifascista.

Prima tutta Genova ha manifestato contro il Governo e il fascismo, poi tutta l'Italia. Questa è stata la vittoria dell'antifascismo!

I lavoratori di Sesto e della Falck hanno dato il loro inestimabile contributo alla lotta e alla vittoria. Si dimostrano perciò sempre

più piccoli quegli uomini che tentano di svalutarne la portata mettendo l'accento o rievocando alcuni piccoli incidenti capitati fuori delle portinerie e dovuti al clima caldo di una reazione operaia agli assassini perpetrati a Reggio Emilia, Palermo, Catania ecc. Comunque questa vittoria non è solo dei comunisti, socialisti, socialdemocratici, repubblicani, radicali ecc. che più direttamente ne sono stati i protagonisti sin dai primi avvenimenti di Genova, ma è vittoria di tutti i lavoratori compresi quei cattolici della CISL che sembra abbiano perso la testa scrivendo certi libelli che invita-

no poco cristianamente all'odio e alla rissa. Noi ci auguriamo che certi dirigenti Cislini ritrovino presto la serenità dei giorni migliori e si diano anch'essi da fare per ristabilire fra tutti la più salda unità. Se vi è un grande sconfitto in queste grandi lotte, esso ha un nome: FALCK, e con lui i grandi capitalisti italiani che pensavano che con Tambroni e i fascisti avrebbero fatto grossi affari, ingrossare sempre più i profitti, senza mollare niente ai lavoratori. NO! Questa vittoria significa anche che la classe operaia vuole andare più avanti per conquistarsi più alti salari e più libertà nella fabbrica.

411111111~~.~11I

Ecco i nostri morti trucidati dal piombo della polizia

REGGIO EMILIA

LAURO FERIOLI ANNI 21

OVIDIO FRANCHI ANNI 19

EMILIO REVERBERI ANNI 39

MARINO SERRI ANNI 40

AFRO" TONDELLI ANNI 20

PALERMO

FRANCESCO VELLA

ANDREA GANGITANO

ROSA LA BARBERA

CATANIA

SALVATORE NOVEMBRE

LICATA

VINCENZO NAPOLI

LETTERA APERTA ALLA CISL

Il "manifesto „ che incita all' odio e alla divisione è un grave errore

Il vostro manifesto Così pieno di furore e di sinistri propositi contro l'unità dei lavoratori non meriterebbe certo di essere oggetto di discussione; non riusciamo a convincerci come i rappresentanti di un sindacato, sia pure di minoranza, possano giungere a minacciare la divisione fra gli operai, e a predicare così poco cristianamente l'odio e la rissa ideologica. Se tutto questo lo predica il signor Falck o chi per lui, nessuna meraviglia; egli agisce e lotta per il suo privilegio, per mantenere incontrastato il dominio su di noi lavoratori; ma da voi che invece vi richiamate agli interessi degli operai non ci si doveva aspettare tanto di assai grave.

Noi vorremmo però aiu-

tarvi a farvi ragionare facendo parlare i fatti, perchè le parole si fa presto a scriverle mentre i fatti restano. Ed ecco i fatti:

a fine aprile in Italia, la Democrazia Cristiana dava vita, per la prima volta da dopo la liberazione nazionale, ad un governo appoggiato dai neofascisti del M.S.I., assumendosi così la gravissima responsabilità di inserire in modo ufficiale il fascismo nello Stato; alcune settimane or sono Genova si è sollevata contro il tentativo di far ri. vivere il fascismo in quella città Medaglia d'Oro della Resistenza, respingendo l'insulto del M.S.I. e del governo Tambroni, che volevano far tenere il Congresso fascista nel teatro di fronte

ai sacrari dei caduti di Genova;

3) a Reggio Emilia mentre era in corso un comizio regolarmente autorizzato al teatro Verdi, la polizia ha sparato sulla pacifica folla che sostava sulla piazza adiacente, ed ha assassinato 5 operai. A Palermo, Catania, Licata nel corso di manifestazioni e scioperi contro la grave situazione economica locale, sono stati freddamente uccisi dalla polizia altri quattro operai ed una donna. Chi ha dato l'ordine di ammazzare?;

4) in tutte le città si è manifestato contro questa governo amico dei fascisti e contro gli episodi sanguinosi di cui è responsabile. Era chiaro che le organizzazioni sindacali dovessero

intervenire per tutelare le libertà civili e costituzionali del popolo e per dire basta ai provocatori di guerra civile. Fu così proclamato lo sciopero a Sesto, Milano ed infine in tutto il paese; la CISL non solo non ha aderito a questa giornata di lotta e non si è soltanto limitata a dichiarare la sua avversità a questo sciopero politico, ma si è ostinatamente battuta contro con l'intento di farlo fallire; la CISL non ha det. to una parola di solidarietà e di rimpianto per i dieci operai assassinati e non una parola di protesta contro i responsabili. Lo sciopero ha registrato un grande successo, prova ne sia che il governo Tambroni e continua a pagina 2

AIMIIIMI~~1111/
EDIZIONE STRAORDINARIA Sesto 5./L: ANNO VIII - N. 6 Sesto S. Giovanni - 20 LUGLIO 1960 LIRE 10

AVVISO FASCISTA ALLA FALCK

GRAVE MINACCIA al diritto di sciopero

La Còmmissione Interna ha giustamente reagito all'ingiustificato e prepotente atteggiamento della Dire. pione della Falck di ritenere arbitraria l'assenza dal lavoro della giornata dell'8 di luglio,per lo sciopero generale.

La Commissione Interna ha non solo espresso la sua protesta ma ha, messo in rilievo che l'arbitrio direzionale investe le libertà costi,

tuzionali e la personalità giuridica del lavoratore nella fabbrica e il prepotere padronale.

Va da sè che i dirigenti della Falck mettendo in atto tali propositi si mettono automaticamente fuori della democrazia e della legalità repubblicana e pertanto riceveranno la giusta condanna dalla storia. Consigliamo i lavoratori a non lasciarsi intimidire, ma ad andare a

testa alta e per aver compiuto il proprio dovere e per essere dalla parte della ragione. Il fascismo alla maniera di Falck sarà inesorabilmente sconfitto, e i dirigenti dovranno rendere anch'essi conto dei loro atti. Spett. Direzione Abbiamo appreso da un vostro comunicato esposto nella giornata del 14 luglio 1960 « che tutti coloro che

hanno espresso il proprio diritto di sciopero nella giornata dell'8 luglio c.aqualora non presenteranno una giustificazione entro il 20 luglio c.a. saranno considerati assenti arbitrari ».

La scrivente C.I. non può condividere tale comunicato e pertanto respinge lo stesso, in quanto viola apertamente il diritto di sciopero sancito dalla nostra Costituzione.

Inoltre se il proposito della Direzione esposto nel comunicato dovesse essere attuato, noi riteniamo questo un grave atto di rappresaglia che investe tutti i lavoratori ed i propri diritti. Pertanto, alfine di evitare ogni qualsiasi complicazione, riteniamo giusto che voi ritiriate il comunicato stesso.

Con osservanza.

La Commissione Interna

LETTERA APERTA

ALLA CISL

Continua dalla prima pagina i fascisti sono stati ricacciati indietro.

Questi sono i fatti; è vero se vi è stato durante lo sciopero qualche episodio increscioso fuori delle portinerie della fabbrica, non è la CGIL che l'ha voluto, nè l'hanno voluto gli attivisti comunisti o socialisti. E' stato il clima caldo in cui è nata questa grande battaglia, dovuta agli operai uccisi, alla polizia che spara e ai gravi tentativi del go-

verno di coartare le libertà.

La CCI L, i comunisti, socialisti, repubblicani, socialdemocratici e radicali sono stati uniti come non mai in questa generosa azione.

I vincitori sono tutti i lavoratori e perciò siete anche voi.

Meditate e cercate di rivedere le vostre gravi posizioni che sono un non senso e che in definitiva si rifletteranno contro voi stessi come un bonzerang.

L'imponente corteo di venerdì 8 luglio durante lo sciopero generale di protesta contro il barbaro eccidio di Reggio Emilia. In Piazzale Loreto doveva quindi avere luogo una imponente manifestazione antifascista. Tutto l'antifascismo milanese si riunirà anche lunedì 25 luglio in Piazza del Duomo per ascoltare Ferruccio Parri.

Una Petizione dei Comitato della Resistenza per Io scioglimento del MSI

Nella nostra città, nei circoli, nelle famiglie, fra i lavoratori è in corso la raccolta di -firme in calce ad una petizione del Comitato Cittadino dei Valori

d e 11 a Resistenza, organo rappresentativo antifascista Sestese a cui fanno capo dal Sindaco della città, agli esponenti della resistenza, dai socialisti, socialdemo-

cratici e comunisti dove mentre si eleva la protesta contro il governo e gli eccidi commessi, si chiede lo appoggio di tutto il Parlamento all'iniziativa dei de-

putati e senatori della resistenza dove si richiede lo scioglimento del M.S.I. Il progetto di legge è stato presentato dall'on. Parri. Si invitano i lavoratori a

firmare la petizione.

Il Comitato Valori della Resistenza ha infine deciso di inviare a Roma una delegazione perchè consegni la petizione firmata alla presidenza della Camera.

La responsabilità della CISL - sulle trattative in corso ,

Dopo la grave posizione presa dalla CISL nel nostro complesso, è bene dire senza indugi e molto chiaramente, la situazione che si è venuta creando.

Sono ormai più di due mesi che la delegazione unitaria delle Commissioni Interne ha iniziato le trattative con la DIGE e tutti sappiamo a che punto è arrivata questa trattativa. Le C.I. hanno costantemente

trovato Falci( maldisposto a concedere le giuste richieste dei lavoratori tantochè le ultime controproposte della Direzione Generale, erano state respinte da parte dei rappresentanti della FIOM in Commissione Interna, poichè ritenute inadeguate. Ora la CISL ha preso decisamente la strada sbagliata, scegliendo con dei pretesti che non dovrebbero esistere in per-

sone, che vogliono difendere gli interessi dei lavoratori, la strada della trattativa separata.

Come è possibile infatti far credere ai lavoratori che così facendo si rafforza il potere contrattuale della Commissione Interna?

L'esperienza delle ultime lotte è stata chiara, ha integnato ai lavoratori che uliti si può battere anche Falck e successi altamente

positivi li abbiamo ottenuti lottando unitariamente.

E' impossibile non tener conto di tutto questo o tentare di far credere che la CISL da sola potrà far di più che con tutta la C.I. unita.

La posizione della CISL aggrava i termini della vertenza, indebolisce lo schieramento dei lavoratori : senza mezzi termini è bene dire che questo significa fare

il gioco del padrone a danno dei lavoratori. La responsabilità è grave e noi confidiamo sullo spirito nitario dei lavoratori per far fallire questa impostazione sbagliata, per ricrea• re l'unità nella fabbrica. Solo così Falck può essere piegato. Altrimenti non avremo che poche briciole soltanto, buttate con paternalismo dal padrone.

UN
Il «manifesto» che incita all' odio e alla divisione è un grave errore
• TIPOGRAFIA
" PORP ORA „

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook