IL SIDERURGICO
PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FALCK
Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck, 72 •
LA LOTTA DEL 7 AGOSTO
IL "PREMIO„ NON SARÀ' PIU' DISCRIMINATO
L'ACCORDO
L'accordo per il premio chiamato di assiduità stipulato fra le C.I. del gruppo Falck e la Direzione generale, rappresenta senza alcun dubbio un successo per i lavoratori.
Anche se sotto taluni aspetti esclusivamente economici non tutto è perfettamente regolato e si potranno perciò anche verificare alcuni casi di lavoratori che percepiranno somme inferiori dell'ultimo premio, il giudizio su questo accordo è positivo.
Basta ricordare il passato per rendersi conto della conquista fatta oggi dai lavoratori della Falck.
Da anni ormai Falck ricattava bassamente i lavoratori con il cosidetto «premio di attaccamento al lavoro» che, come è stato anche dichiarato in sede di trattativa dai dirigenti della Falck, altro non era che un premio antisciopero.
Negli anni scorsi sino a poche settimane fa, in occasione di scioperi, di elezioni di C.I. ecc., Falck ha sempre cercato con ogni mezzo di violare i diritti e la libertà dei lavoratori servendosi particolarmente del ricatto del premio.
Sono migliaia i lavoratori della Falck che per anni non percepirono gran parte dei premi perché facevano uso di loro sacrosanti diritti di uomini liberi scioperando o votando secondo la loro coscienza.
Per citare un solo caso per tutti, ricordiamo che in seguito ad alcune ore di sciopero effettuate al rep. Maes (campo confino) circa una ottantina di questi lavoratori vennero esclusi dal premio.
Il sindacato in quella occasione lanciò una sottoscrizione fra i lavoratori della Falck che permise di dare il premio anche agli 80 del Maes.
Quella sottoscrizione, anche se fatta dalla sola F. I. O. M., rappresentò la pro-
testa unanime dei lavoratori alla politica discriminatoria in atto alla Falck. L'avversione a simili forme di ricatto è finalmente sfociata in una decisa azione per ottenere il diritto di una giusta regolamentazione del premio, quando, in seguito alle rinnovo del contratto di lavoro, Falck con un assurdo provvedimento pagò regolarmente l'acconto del premio ad uno sparuto gruppetto di crumiri.
In seguito a questa ma-
gnifica lotta, il premio, che non era neppure lontanamente discutibile dalle C.I. poiché Falck lo considerava una propria « liberalità » insindacabile, è divenuto un diritto dei lavoratori. Da oggi questo premio annuale non è più corrisposto a discrezione della Direzione, ma è regolamentato da un serio accordo firmato dalle C.I. unitariamente.
Noi sappiamo però che questo premio non è ancora una reale partecipazione dei (Continua in 4 pag.)
Le trattative per il rinnovo del Contratto di lavoro sono rotte. La Confindustria e l'Intersind si sono mostrati intransigenti di fronte atte pur minime Kchieste di aumento salariale e ai miglioramenti normativi. Le tre organizzazioni sindacali si stanno consultando per stabilire la ripresa della lotta.
Lavoratori, siate uniti e pronti per dare altri colpi massicci ai padroni per costringerli a cedere.
ELETTROMECCANICA - IN MARCIA DA SESTO A MILANO
CONTRATTO
La grande svolta è il disarmo
Mai come in questo momento la storia ha avuto periodi così ricchi di avvenimenti politici e di scoperte scientifiche.
L'avvenimento politico è stato determinato dall'incontro dei due Grandi, rispettivamente rappresentanti di due sistemi letteralmente diversi l'uno dall'altro, i quali hanno dimostrato come, in uno spirito di reciproca comprensione, si possa arrivare alla distensione e alla pace sfatando nel contempo i teorizzatori della guerra fredda (Dulies ed epigoni) e i governanti di quei Paesi (italiani compresi) che dalla guerra fredda hanno tratto la loro linea
politica.
"Aboliamo gli armamenti. Miliardi e miliardi vengono profusi, sperperati dalle grandi potenze nel settore bellico mentre si potrebbe utilizzarli per il progresso, per il benessere generale non dimenticando i Paesi sottosviluppati che da anni lottano contro la miseria e le carestie". Così, pressappoco, disse Kruscev all'ONU.
Ad onor del vero e per rispetto alla storia, è doveroso dire che non è la prima volta che in un consesso intenazionale si propone l'abolizione degli armamenti: lo fece Litvinov, ministro degli esteri della giovane Repubblica Socialista Sovietica, a
Ginevra nel 1927.
Allora, la proposta venne accolta con ironici sorrisetti; ora, invece, con serietà e profonda considerazione: alle spalle di Litvinov c'era l'URSS del 1927, ora alle spalle di Kruscev la prima potenza del mondo e sopra la testa di tutti i razzi con falce e martello che solleticano la Luna.
Rapporti di forza, dunque: è il Socialismo che determina la pace.
I popoli di tutto il mondo, gli scienziati di tutti i Paesi guardano con ammirazione e stupore alle conquiste della scienza sovietica, la quale opera in uno Stato il cui sistema gli permette di rag-
giungere i traguardi più ambiti.
Da questa situazione nuova, qual'è la risultante che i lavoratori devono trarre? Innanzitutto non devono commettere l'errore di adagiarsi su un piano di passiva attesa, ma devono operare in modo tale che il "vento caldo della distensione" arrivi fino a noi, nelle nostre fabbriche, nel nostro Paese per porre fine alle discriminazioni, all'intolleranza ideologica e allo strapotere monopolistico.
Per raggiungere questi risultati bisogna lottare, stimolare il processo innovatore, essere, in poche parole, i protagonisti della storia.
I LAVORATORI DELLA BREDA TERMOMECCANICA
Anno VII - N. 4 Sesto S. Giovanni - OTTOBRE 1959 LIRE DIECI
CONCLUSA VITTORIOSAMENTE
CONTEMPLA UN AUMENTO DI LIRE 17 ORARIE - ROTTE LE TRATTATIVE PER IL
»ma>
DOPO L'INCONTRO IKE-KRUSCIOV
SUL "PREMIO DI PRODUZIONE1, UN PERICOLO PUBBLICO
TESTO DELL'ACCORDO LA FOGNATURA DI FALCK
Milano, 23-9-1959 Tra la Direzione Generale delle Acciaierie e Ferriere Lombarde Falck S.p.A. ed i delegati delle Commissioni Interne degli stabilimenti sociali viene convenuto quanto segue:
1°) Saldo premio di attaccamento al lavoro per il 1959.
Viene convenuto in lire 25.000 per tutti i dipendenti, da pagarsi in due rate e precisamente:
L. 8.000 il 15 ottobre
L. 17.000 il 15 aprile 1960.
2°) Premio di assiduità per gli anni futuri. A partire dal lo gennaio 1960 il premio di attaccamento al lavoro viene sostituito da un premio di assiduità da corrispondersi in base alla seguente norma: per il personale salariato verrà corrisposto un pre-
mio pari a L. 17 per ogni ora di effettivo lavoro prestato.
Tali premi verranno corrisposti, come per il passato, in due rate semestrali e precisamente in occasione del Ferragosto con riferimento al periodo lo gennaio-30 giugno e della Pasqua successiva per il periodo 10 luglio31 dicembre.
Per i dipendenti di età inferiore ai 21 anni, la misura del premio viene stabilita come segue:
lo) Saldo premio di attaccamento al lavoro per il 1959.
Per il personale salariato:
dai 18 ai 21 anni lire 23.000;
dai 16 ai 18 anni lire 20.000;
inferiori ai 16 anni lire 17.000.
Gli acconti rispettivamente si intendono fissati in lire 7.000 - 6.000 e 5.000.
COME SI CALCOLA IL "PREMIO„
1°) - Considerando che l'orario legale di lavoro è di 48 ore e che le settimane in un anno sono 52, ne risulta che l'orario teorico di lavoro è uguale a 48 x 52 = ore 2496.
L'orario effettivo però è il risultato della sottrazione dalle 2496 di tutte le giornate non lavorative esistenti nell'anno (ferie: giorni 14; festività : giorni 17; conguaglio: giorni 10; assenza media per malattia giorni 13. Totale giorni 54 x 8 = ore 432). Pertanto l'orario effettivo annuale, per 48 ore settimanali, risulta di ore 2496 432 = ore 2064.
Quindi l'ammontare del premio annuale è ore 2064 x 17 = L. 34.690.
2°) - Poichè alla Falck vi sono anche lavoratori che effettuano 44 ore settimanali, ne deriva che il loro premio annuale sarà calcolato non su 2064 ore ma su 1856 ore (4 ore x 52 settimane = 208 ore; 2064 — 208 = 1856). In tal caso l'ammontare del premio annuo per i lavoratori a 44 ore settimanali sarà di L. 31.570.
L'accordo prevede anche che i lavoratori ammalati riceveranno il premio di assiduità dopo il 21° giorno e secondo le percentuali corrisposte dal FOMIN, cioè il 75°.
L'accordo prevede infine che, a saldo del premio del 1959, verrà liquidato in L. 25.000 e che tale somma sarà pagata in due rate:
L. 8.000 il 15 ottobre;
L. 17.000 il 15 aprile 1960.
Per gli impiegati ed appartenenti alla categoria speciale:
dai 18 ai 21 anni lire 22.000; dai 16 ai 18 anni lire 19.000; inferiori ai 16 anni lire 16.000.
Gli acconti rispettivamente si intendono fissati in lire s.000 - 6.000 e 5.000.
2°) Premio di assiduità per gli anni futuri.
Per il personale salariato:
dai 18 ai 21 anni lire 15;
dai 16 ai 18 anni lire 13; inferiori ai 16 anni lire 11. Per i servizi discontinui a 10 ore L. 13,60. Per i servizi discontinui a 9 ore L. 15,10.
I cittadini del Villaggio Falk ricordano ancora con paura gli scoppi avvenuti il giorno 20 settembre alla fognatura di viale Italia-via Trento, dove 28 chiuse di ghisa sono saltate in aria perché nella fognatura erano state immesse sostanze gassose esplosive non ancora precisate.
Il caso ha voluto che all'atto dello scoppio nessuna persona si trovasse nei pressi. Quello che preoccupa però è che a distanza di parecchi giorni non si è ancora provveduto a prendere misure di sicurezza se non non quelle di istallare sopra i tombini cavalletti con la scritta «vietato fumare, pericolo di gas ».
Infatti, passando vicino a questi tombini, si sentono ancora esalazioni.
Il pericolo rimane per i cittadini di quel rione, e aggiungiamo noi anche per le migliaia di lavoratori che tutti i giorni transitano per recarsi al lavoro.
Abbiamo chiesto in proposito al Comune come stavano le cose e siamo stati informati della situazione.
La fognatura è di proprietà di Falck. Subito dopo l'incidente il Comune ha inviato una lettera ingiuntiva a tutte le ditte della zona, perché non immettessero più sostanze pericolose; ha denunciato la cosa anche al Prefetto e al Laboratorio Provinciale di Analisi invitandolo a portare a conoscenza l'esito delle analisi. Nel caso si continuasse a trasgredire questa ingiunzione il Comune farà denuncia alla Magistratura.
PER GLI IMPIEGATI UNA LETTERA ALLA REDAZIONE
L'anticomunismo non ci deve dividere
Caro Mario,
una delle sere scorse, ascoltando la sinfonia della "Battaglia di Legnano", ho provato un senso di nostalgia per i tempi in cui si dava tutto per fare l'Italia.
Ti parrà strano quello che ti dico, eppure allora il grido di libertà che si levava da milioni di cuori doveva essere qualcosa di sublime.
Mi son pure ricordato dei primi giorni gloriosi del 1945. Anche in noi, allora, vi era quell'anelito di libertà dopo tanti anni di oppressione fascista. Com'era bello sentirsi un sol uomo, una sola forza! E quanta forza abbiamo avuto! Abbiamo spazzato via tedeschi e fascisti e ci siamo ritrovati liberi, fe-
lici, con la speranza nel domani!
E ora? Chi, fra i tanti impiegati della Breda si sente ancora felice?
Casa e lavoro, lavoro e casa! Non si parla, non si pensa. Credo che gli unici felici siano coloro che hanno scioperato in questi ultimi giorni. Erano in pochi, è vero, ma si sono alzati al di sopra della greve cappa di piombo che ci opprime; loro, loro soli si sono sentiti liberi, felici! Hanno gustato il dolce sapore della libertà ! Noi eravamo isolati, essi invece uniti, alla grande schiera dei lavoratori in lotta!
Mi tornavano in mente i versi del Manzoni: "Dolente per sempre chi dovrà dir, sospirando, io non c'era". 1111111[{1
No, caro Mario, un'altra volta non vorrò più dirlo: ci sarò anch'io con gli altri se sarà necessario, perché "troppo sa di sale" un misero pane guadagnato a prezzo della libertà ! Vedi, senza volerlo ci siamo lasciati irretire.
Quella cancrena che si chiama anticomunismo ci ha diviso, ci ha tolto la forza che avevamo un tempo.
Nel nome dell'anticomunismo i fascisti consumarono i più orrendi delitti; ora, con la stessa arma, ci vogliono battere, deridere, umiliare: sÃ, perché noi lavoriamo di più e guadagnamo di meno, i prezzi aumentano mentre diminuisce la contingenza e se alziamo la testa, giù col bastone.
UN PROBLEMA PER IR DIREZIONE
Un gruppo di lavoratori dell'ACCI Unione ci ha denunciato che durante i mesi di luglio e agosto molti lavoratori, a causa degli organici ristretti esistenti, hanno dovuto sobbarcarsi il lavoro di molti loro compagni che si trovavano in ferie o in malattia e che sinora, come prevede il contratto, non è stato retribuito loro il salario globale di questi lavoratori assenti.
Questo rappresenta una violazione del contratto, il quale proprio all'art. 49 dice: "L'azienda deve provvedere alla sostituzione dell'operaio componente la squadra di produzione (laminatoi, ;forni, fucinatura) che fosse assente. Ove ciò eccezionalmente non possa avvenire ed i restanti operai della squadra provvedano a ripartirsi il lavoro dell'assen-
te, la retribuzione globale di fatto che sarebbe spettata allo stesso verrà ripartita tra gli operai della squadra che hanno partecipato al lavoro in sostituzione dell'operaio assente".
Noi invitiamo questi lavoratori a sollecitare il pagamento assieme alla C.I., e nel caso non si avvenisse ad una positiva conclusione, a procedere con una vertenza in sede sindacale.
2 IL SIDERURGICO
Realizzazioni e prospettive nell'edilizia scolastica
Quasi raddoppiato il numero delle aule per le elementari - Articolo dell'Ass, alla P.I. Prof, Rosa Casapollo
Nella società moderna, dove tutti ammettono la necessità •di stabilire la eguaglianza dai punti di partenza, la scuola rappresenta il più efficace e rilevante strumento di rinnovamento e di giustizia sociale.
Secondo le statistiche più recenti, ci sono in Italia cinque milioni di analfabeti, cioè il 12% della popolazione totale e le aule delle scuole sono del 42% inferiori al fabbisogno nazionale.
ARRETRATEZZA SCOLASTICA IN ITALIA
Secondo un rilievo fatto dal Ministero della P. I. in Italia, per limitarci alle scuole elementari, mancano 78.000 aule scolastiche: la situazione •della scuola elementare è quindi molto precaria e difficile in tutto il Paese.
Inoltre alle 78.000 aule mancanti per l'istruzione primaria, sono da aggiungere almeno altre 50.000 anche per la scuola secondaria.
Affinchè ci si possa render conto dell'urgenza con la quale si impongono i problemi relativi all'istruzione scolastica a Sesto è necessario ricordare che la popolazione della nostra città è salita nell'ultimo decennio da 44.000 unità a circa 60 mila e gli allievi delle scuole elementari da 2900 del ,1952 sono saliti a 3560; ad essi sono da aggiungere i 2500 allievi delle scuole secondarie i cui problemi non sono certo meno pressanti di quelli delle scuole elementari.
Pertanto dalle 56 aule del 1952 si è passati alle 76 del 1957, alle 85 del 1958 alle 96 del corrente anno scolastico grazie all'immissione di 11 aule della nuova scuola di Cascina Gatti.
Per quanto riguarda le
scuole secondarie, la realizzazione della scuola media con le sue 24 aule e 800 posti-banco ha già risolto il problema in tale ramo dell'istruzione al momento attuale, ma l'incremento della popolazione della nostra Città è talmente rapido e impetuoso che il problema di un'altra scuola media non tarderà molto ad imporsi.
Le due nuove scuole recentemente entrate in funzione hanno portato un onere di 280 milioni: lo sforzo compiuto dalla Amministrazione Comunale nel settore scolastico per avviare alla norma. lità la scuola sestese è sta-
diata esecuzione sarà l'ampliamento della scuola •di avviamento commerciale « Breda » per un importo di circa 138 milioni; esso offrirà ulteriori 480 posti-banco con maggioranza delle famiglie sestesi composte da lavoratori, è diretto verinoltre sei aule di esercitazioni pratiche di calcolo meccanico, eccetera.
UN PROBLEMA: LA SCUOLA
PROFESSIONALE
L'istituzione della nuova •scuola di avviamento
che speriamo possa presto essere istituito nella nostra città .
I mille e duecento allievi dell'avviamento professionale commerciale, aggiunti agli allievi dei due avviamenti professionali privati e ai 150 allievi della scuola avviamento industriale testè istituita, denotano con molta chiarezza che l'orientamento della grandeso la continuazione dell'istruzione professionale per i propri figli, in quanto la particolare struttura economica della nostra città spinge la gran massa dei genitori ad indirizzare i figli verso la car-
riera industriale produttiva.
L'Amministrazione Comunale ha sempre cercato che il processo di evo. luzione della nostra città fosse accelerato in ogni campo e ha mirato con tutte le sue forze alla realizzazione di tale processo anche per l'edilizia scolastica nell'interesse di tutti i cittadini sestesi.
to veramente notevole e non è considerato per nulla esaurito in quanto l'Amministrazione Comunale di Sesto ha sempre considerato il settore della pubblica istruzione come uno dei più delicati e complessi settori della vita di una moderna città .
LA SCUOLA AL "RESTELLONE„
Il progetto per la scuola •di Restellone già presentato nel 1956, che prevede 4 padiglioni con 20 aule per un costo di 90 milioni, troverà pronta realizzazione; di imme-
professionale industriale ha posto sul tappeto un altro importantissimo problema che dovrà avere prontissima soluzione: i centocinquanta iscritti alle prime classi della scuola di avviamento industriale a Sesto, indicano chiaramente che la necessità di questa scuola statale era più che sentita nella nostra città .
I tecnici del Comune si sono subito messi all'opera per la progettazione di una scuola moderna che prevede anche un ulteriore grande sviluppo della scuola stessa e la sua continuazione nell'istituto tecnico industriale
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IL SIDERURGICO 3
COMUNE DI SESTO S, GIOVANNI SI PREOCCUPA DELL'AVVENIRE DEI RAGAZZI
IL
Leggete e diffondete "IL
SIDERURGICO„
Nuovo edificio scolastico di Cascina Gatti
Perònonbatta!HIREbene...occorrepiùCoerenzanei tatti
Chi segue un po' da vicino la situazione politica, non può non rimanere colpito e cercare di capire i fermenti che si manifestano in modi differenti ed originali nelle file di alcuni partiti e di varie associazioni di massa. Questi fermenti molte volte si affermano con prese di posizioni pubbliche, le quali portano elementi nuovi e vivificanti nella dialettica del movimento politico italiano. In questa situazione si inserisce il convegno delle A.C.L.I. milanesi che si è tenuto giorni fa a Milano, il quale ha visto nella relazione e negli interventi del vivace dibattito messa a fuoco e criticata tutta la politica svolta in questi anni dalla D.C.
Denunciata la politica D.C.
Le constatazioni che in quella sede sono state fatte vale la pena di sunteggiarle e di riportarle perchè si prestano a considerazioni molto interessanti. È stato detto che fino ad oggi si è evitato di applicare la Costituzione, che la ricostruzione del nostro Paese è avvenuta rafforzando i monopoli, che la condizione dell'operaio italiano e i suoi consumi sono al livello dei popoli coloniali, che la politica dei vari Governi D.C. succedutisi in questi anni ha escluso i lavoratori dalla direzione dello Stato, che l'interclassismo è una ideologia che serve a meglio sfruttare i lavoratori.
È appunto per conoscere come questa vibrata e giusta denuncia si sarebbe trasformata in azione concreta che abbiamo avvicinato un qualificato rappresentante della C.I.S.L. di una grande azienda sestese, il quale era intervenuto nella discussione svolta al Congresso del-
le A.C.L.I. milanesi. Con una franca discussione — pensavamo noi — si sarebbe dato un aiuto alla precisazione, alla presa di coscienza dei problemi e dell'azione che necessita portare avanti.
Non basta denunciare
Perchè è giusta e fattiva la denuncia, ma poi come si pensa di inserire i lavoratori alla direzione dello Stato? Con la D.C. la quale riceve il 75% dei suoi voti dai lavoratori e fa per il
so le nostre domande dimostrando una eccessiva prudenza.
Riaffermando di essere d'accordo con le cose dette al convegno, ed esprimendo alcuni giudizi interessanti che vanno in quella direzione, ne ha ritenuto però inopportuna la popolarizzazione e l'apertura di un dibattito su tali problemi.
Noi riteniamo che non sia giusto mantenere nel ristretto à mbito specialistico quei problemi. Perchè sarebbe la mi-
riusciranno a vincere la loro battaglia. Così la si perde, anzi, si contribuisce a lasciare le cose come stanno.
Ci vuole più coraggio
È l'antico dilemma dei cattolici onesti : occorre costruire una società più giusta; ma chi contrasta questo nobile disegno?
Gli amici, quelli che stanno alla testa dentro e attorno alla D.C. Chi, invece, aiuta questo proposito? I « nemici », quelli che stanno alla
testa dentro e attorno alle organizzazioni popolari.
Ci vuole coraggio. Quel coraggio che il convegno A.C.L.I. ha incominciato a dimostrare giungendo a superare le manifestazioni del più ottuso anticomunismo. Occorre fare altri passi avanti, speditamente, convincendosi che soltanto unite, o perlomeno collegate e aiutandosi a vicenda, le forze popolari potranno realizzare la Costituzione e cambiare le cose in Italia.
100% la politica del padrone? E come sollevare la condizione di vita del lavoratore, con un Governo D.C. che si appoggia ai fascisti, o con un Governo che riceve il contributo di tutta la sinistra? E si può fare questo Governo nuovo?
Queste ed altre domande ci premevano nella testa come quella, ad esempio, se si possa realizzare una unità più efficace e permanente dei Sindacati, ma siamo stati delusi nelle aspettative perchè il rappresentante cislino ha elu-
gliore conferma del « predica bene e razzola male ».
i lavoratori alla direzione dello Stato
Ma come, si afferma che i lavoratori sono stati tenuti per troppo tempo estranei alla direzione. dello Stato, si dice che, nell'interesse del Paese, debbono essere inseriti alla gestione della cosa pubblica e poi si teme di parlare loro proprio di queste cose.
Non così gli aclisti
Il" premio„ non sarà più discriminato lavoratori ai sempre mag- sito delle maestranze, anzi giori profitti che Falck accu- lo hanno peggiorato ed i samula ogni anno, ma è facile lari sono più bassi rispetto comprendere che è una seria ad altre fabbriche similari. tappa verso la regolamenta- Ora, è bene ripeterlo, un zione di un premio che ten- passo avanti è stato realizga conto della aumentata zato: il premio è un diritto produttività di ogni lavora- dei lavoratori sancito da un tore occupato. accordo e non potrà più esL'obiettivo dei lavoratori sere un'arma di ricatto nelè quello di poter partecipa- le mani del padrone. re sempre più direttamente Salutiamo questa vittoria agli utili derivanti dall'am- dovuta alla giusta battaglia modernamento degli im- ingaggiata dai lavoratori, pianti di produzione, perchè dalle C.I. e dai Sindacati è noto che alla Falck le nuo- unitariamente contro un pave tecniche adottate nella drone dei più reazionari con produzione non hanno qua- la certezza di conseguire nel si mai alleviato lo sforzo fi- futuro ulteriori successi.
4 I L SIDERURGICO PAROLE NUOVE AL CONVEGNO DELLE ACLI
Astronavi e stazioni spaziali: Il mondo di un futuro è già in cammino
(Continuazione dalla 1 pag.)
Responsabile: SANTE VIOLANTE - Autorizzazione Tribunale di Monza N. 2219 - «Tipolinografica Milanese » S.r.l. - Sesto S. Giovanni