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Siderurgico21

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Anno VII - N. 4

LIRE DIECI

Sesto S. Giovanni - OTTOBRE 1959

IL SIDERURGICO PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FALCK Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck, 72 •

LA LOTTA DEL 7 AGOSTO CONCLUSA VITTORIOSAMENTE

IL "PREMIO„ NON SARÀ' PIU' DISCRIMINATO L'ACCORDO CONTEMPLA UN AUMENTO DI LIRE 17 ORARIE - ROTTE LE TRATTATIVE PER IL CONTRATTO L'accordo per il premio chiamato di assiduità stipulato fra le C.I. del gruppo Falck e la Direzione generale, rappresenta senza alcun dubbio un successo per i lavoratori. Anche se sotto taluni aspetti esclusivamente economici non tutto è perfettamente regolato e si potranno perciò anche verificare alcuni casi di lavoratori che percepiranno somme inferiori dell'ultimo premio, il giudizio su questo accordo è positivo. Basta ricordare il passato per rendersi conto della conquista fatta oggi dai lavoratori della Falck. Da anni ormai Falck ricattava bassamente i lavoratori con il cosidetto «premio di attaccamento al lavoro» che, come è stato anche dichiarato in sede di trattativa dai dirigenti della Falck, altro non era che un premio antisciopero. Negli anni scorsi sino a poche settimane fa, in occasione di scioperi, di elezioni di C.I. ecc., Falck ha sempre cercato con ogni mezzo di violare i diritti e la libertà dei lavoratori servendosi particolarmente del ricatto del premio. Sono migliaia i lavoratori della Falck che per anni non percepirono gran parte dei premi perché facevano uso di loro sacrosanti diritti di uomini liberi scioperando o votando secondo la loro coscienza. Per citare un solo caso per tutti, ricordiamo che in seguito ad alcune ore di sciopero effettuate al rep. Maes (campo confino) circa una ottantina di questi lavoratori vennero esclusi dal premio. in Il sindacato quella occasione lanciò una sottoscrizione fra i lavoratori della Falck che permise di dare il premio anche agli 80 del Maes. Quella sottoscrizione, anche se fatta dalla sola F. I. O. M., rappresentò la pro-

testa unanime dei lavoratori alla politica discriminatoria in atto alla Falck. L'avversione a simili forme di ricatto è finalmente sfociata in una decisa azione per ottenere il diritto di una giusta regolamentazione del premio, quando, in seguito alle rinnovo del contratto di lavoro, Falck con un assurdo provvedimento pagò regolarmente l'acconto del premio ad uno sparuto gruppetto di crumiri. In seguito a questa ma-

gnifica lotta, il premio, che non era neppure lontanamente discutibile dalle C.I. poiché Falck lo considerava una propria « liberalità » insindacabile, è divenuto un diritto dei lavoratori. Da oggi questo premio annuale non è più corrisposto a discrezione della Direzione, ma è regolamentato da un serio accordo firmato dalle C.I. unitariamente. Noi sappiamo però che questo premio non è ancora una reale partecipazione dei (Continua in 4 pag.)

Le trattative per il rinnovo del Contratto di lavoro sono rotte. La Confindustria e l'Intersind si sono mostrati intransigenti di fronte atte pur minime Kchieste di aumento salariale e ai miglioramenti normativi. Le tre organizzazioni sindacali si stanno consultando per stabilire la ripresa della lotta. Lavoratori, siate uniti e pronti per dare altri colpi massicci ai padroni per costringerli a cedere. I LAVORATORI DELLA BREDA TERMOMECCANICA ELETTROMECCANICA - IN MARCIA DA SESTO A MILANO

»ma> DOPO L'INCONTRO IKE-KRUSCIOV

La grande svolta è il disarmo Mai come in questo momento la storia ha avuto periodi così ricchi di avvenimenti politici e di scoperte scientifiche. L'avvenimento politico è stato determinato dall'incontro dei due Grandi, rispettivamente rappresentanti di due sistemi letteralmente diversi l'uno dall'altro, i quali hanno dimostrato come, in uno spirito di reciproca comprensione, si possa arrivare alla distensione e alla pace sfatando nel contempo i teorizzatori della guerra fredda (Dulies ed epigoni) e i governanti di quei Paesi (italiani compresi) che dalla guerra fredda hanno tratto la loro linea

politica. "Aboliamo gli armamenti. Miliardi e miliardi vengono profusi, sperperati dalle grandi potenze nel settore bellico mentre si potrebbe utilizzarli per il progresso, per il benessere generale non dimenticando i Paesi sottosviluppati che da anni lottano contro la miseria e le carestie". Così, pressappoco, disse Kruscev all'ONU. Ad onor del vero e per rispetto alla storia, è doveroso dire che non è la prima volta che in un consesso intenazionale si propone l'abolizione degli armamenti: lo fece Litvinov, ministro degli esteri della giovane Repubblica Socialista Sovietica, a

Ginevra nel 1927. Allora, la proposta venne accolta con ironici sorrisetti; ora, invece, con serietà e profonda considerazione: alle spalle di Litvinov c'era l'URSS del 1927, ora alle spalle di Kruscev la prima potenza del mondo e sopra la testa di tutti i razzi con falce e martello che solleticano la Luna. Rapporti di forza, dunque: è il Socialismo che determina la pace. I popoli di tutto il mondo, gli scienziati di tutti i Paesi guardano con ammirazione e stupore alle conquiste della scienza sovietica, la quale opera in uno Stato il cui sistema gli permette di rag-

giungere i traguardi più ambiti. Da questa situazione nuova, qual'è la risultante che i lavoratori devono trarre? Innanzitutto non devono commettere l'errore di adagiarsi su un piano di passiva attesa, ma devono operare in modo tale che il "vento caldo della distensione" arrivi fino a noi, nelle nostre fabbriche, nel nostro Paese per porre fine alle discriminazioni, all'intolleranza ideologica e allo strapotere monopolistico. Per raggiungere questi risultati bisogna lottare, stimolare il processo innovatore, essere, in poche parole, i protagonisti della storia.


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