Il SIDERURGICO
PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FALCK
Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck; 72
ATTACCHIAMO A FONDO
48 ore di sciopero da venerdi 26 giugno - Le altre disposizioni di lotta -
Gli impetuosi sviluppi del movimento rivendicativo in tutta Italia
Mentre in tutta Italia si sta sviluppando un impetuoso movimento unitario rivendicativo che va dai marittimi ai bancari, tessili, ferrovieri, ospedalieri ed altre categorie, il fronte dei metallurgici e siderurgici si sta rimettendo in movimento dopo la rottura delle trattative con la Confindustria. Sono milioni di lavoratori in lotta in tutto il Paese che continuano a dare dei colpi duri ai profitti dei padroni, unica strada per riportarli a più miti consigli e a fare i conti con la classe operaia.
Occorre aumentare i sala-
ri, ripristinare le libertà nella fabbrica e mettere in condizioni le organizzazioni dei lavoratori di contrattare le varie part: del salario (cottimi ecc.), così come è previsto nel nuovo Contratte ccllettivo di lavoro: questo è quello che chiedono i lavoratori di tutte le correnti sindacali. Le urla degli industriali per gridare che questi sono scioperi politici hanno il solo scopo di mascherare la loro ingordigia per non mollare i miliardi occorrenti a rinsanguare i bilanci degli operai e della economia nazionale. Queste urla hanno il solo scopo di
tentare la divisione dei lavoratori, ma nop ci riusciranno!
La seconda e più dura fase della lotta sta per incominciare e interpretando la volontà unitaria di lotta dei lavoratori le tre centrali sindacali han già emanato le prime direttive: 26-27 giugno sciopero generale di 48 ore dei metallurgici e siderurgici, mentre nei giorni 1-2-3-4 luglio per i soli metallurgici lo sciopero avrà inizio cessando il lavoro due ore prima della fine dell'orario normale di lavoro: i siderurgici faranno uno sciopero di 24 ore il 4 luglio;
Per fortuna il ridicolo non uccide
C'è da rimanere perplessi di fronte al comunicato della Direzione generale del 18 maggio u.s., emanato alla vigilia degli ultimi due scioperi dei metallurgici in seguito rinviati.
Comprendiamo le difficoltà che si possono incontrare per essere convincenti quando si difende una causa persa, ma restiamo increduli di fronte alla poca intelligenza (non troviamo altra parola più appropriata) messa in atto nel redigere quel comunicato.
Appena letto il nostro pensiero è andato immediatamente agli stipendi che i redattori prendono ogni mese e abbiamo pensato, sapendo quanto sia restb
Falck a sborsare soldi, se vale veramente la pena per il padrone di spendere tanti !luattrini con così scarso profitto.
Uno degli argomenti chiave per convincere i lavoratori della Falck a non scioperare vale la pena di citarlo.
Gli «illuminati» dirigenti della Falck, credendo di fare centro e smantellare così le ragioni degli scioperi dei metallurgici, hanno tra le altre amenità scritto che «non vi è alcuna intenzione da parte dei datori di lavoro di ridurre il trattamento economico e normative) in atto » e proseguono dicendo che «sono da considerarsi quindi false, ad
esempio, le notizie diffuse ad arte c:rca una presunta riduzione della gratifica natalizia, del trattamento festivo, delle ferie, degli assegni famigliari ecc. ecc. ».
Ci mancherebbe altro! è stata la risposta immediata dei lavoratori che sanno bene di lottare per migliorare il contratto di lavoro.
Ma, diciamo noi, dove sono stati finora i dirigenti della Falck?
Non hanno sentito almeno da qualcuno che i lavoratori lottano per migliorare il contratto di lavoro e adeguarlo alla situazione odierna delle fabbriche e della vita?
Simili argomenti potrebbero offenderci se non sapessimo da quali cervelloni provengono. Però un'altra cosa vogliamo dire: dalle meningi .di gente che prende attorno al mezzo milione ogni mese, Falck dovrebbe esigere sforzi maggiori, altrimenti sarebbe il caso di multarli per scarso rendimento. Non vi pare?
inoltre da lunedì 22 giugno è dichiarato lo sciopero a tempo indeterminato dopo l'orario di lavoro normale (ore straordinarie). Il 3 luglio le tre organizzazioni sindacali nazionali si riuniranno per le ulteriori decisioni.
La causa dei lavoratori è giusta e sacrosanta, ed oggi
Le sei settimane di trattative hanno ribadito la convinzione, ormai largamente diffusa, che la trattativa era per alcuni sosolo un espediente.
La manovra va diventando, però, sempre più scoperta. Giorno per giorno diminuisce il numero di coloro che ritengono che l'occupazione di Berlino, l'anormalità della situazione tedesca, debba perpetuarsi, debba mantenerci per l'eternità. E in questo modo la posizione occidentale si indebolisce quotidianamente.
L'opinione pubblica s'avvede delle incertezze, delle difficoltà che caratterizzano la linea inglese e quella americana (sia pure in grado e misura diversa, quest'ultima) di fronte ai tentativi apertamente reazionari dei circoli francesi e tedeschi.
Il rinnovato fuehrer dei tedeschi e il novello duce dei francesi, in perfetta intesa, marciano verso la
ad essi si impone di dimostrare ancora una volta la loro volontà di combattere a viso aperto, manifestare la loro protesta davanti alle fabbriche, accorrendo in massa ai picchetti per incoraggiare i più timorosi a resistere alle prepotenze padronali.
grandezza che oggi come ieri, per tipi come loro e i loro predecessori, può essere data soltanto dalla forza. E, adeguandosi, invece degli otto milioni di baionette vogliono le armi atomiche e termonucleari. Tutto ciò che tende a normalizzare, a distendere la situazione, a far in modo che l'arma atomica cessi di essere uno spaventoso incubo per tutta l'umanità, deve essere respinto, non fa per loro.
L'arma atomica deve essere data in mano ai Kesselring e ai Massu perchè questo è il modo più spiccio per risolvere i problemi che questi dabbenuomini hanno di fronte.
Da questa ingarbugliata e pericolosa situazione si potrà uscire soltanto facendo intervenire i popoli di tutto il mondo al fine di imporre non solo una conclusione positiva dell'incontro sospeso, ma anche e soprattutto la conferenza al vertice.
Anno VII - N. 3
Sesto S. Giovanni - GIUGNO 1959 LIRE DIECI
DOPO L'IRRESPONSABILE ATTEGGIAMENTO CONFINDUSTRIALE
Leggete e díjfendete "Il Siderurgico„ ...è II l'oblio gioírtaie A proposito di un comunicato direzionale ...e di chi l'ha stilato
CNI VENDEBIRRACAMPI.(Isp)[Un'ANNI
Ancora una volta dobbiamo tornare sull'argomento del prezzo delle bevande nella nostra fabbrica.
Torniamo sull' argomento perchè dalle colonne di questo giornale fin dall'anno scorso avevamo posto il problema di diminuire l'alto costo delle bevande in fabbrica, ma purtroppo non se n'è fatto nulla anche se, a quanto ci risulta, la C.I. dell'Unione aveva avuto assicurazione dal dott. Coppi che ci sarebbe stato un interessamento per migliorare la situazione.
Comunque ad un anno di distanza siamo ancora daccapo : una birra 55 lire, una Coca Cola 50 lire, un'aranciata 60 lire ecc.
Tutti sappiamo che il gestore di questa attività è il signor Milani, lo stesso della mensa, e sappiamo' quindi delle sue responsabilità in merito, ma la responsabilità maggiore, secondo noi, è della Direzione aziendale la quale avrebbe la possibilità, se lo volesse, di far finire questa speculazione.
Il come è presto detto.
Se si vogliono favorire i lavoratori (almeno in queste cose!) si imponga al gestore di mantenere dei prezzi più ragionevoli, altrimenti si faccia un accordo diretto con le aziende produttrici di bevande, le quali sarebbero ben felici di avere una clientela che si aggira sul migliaio di operai al giorno, e senz'altro darebbero le bevande a prezzo di fabbrica, il quale prezzo, senza il signor Milani di mezzo, sarebbe di molto inferiore a quello attuale.
Non diciamo questo a caso. Si confronti il prezzo di una birra in un bar e si vedrà che è quasi equivalente a quanto la si paga nei nostri reparti, con la differenza che i bar hanno varie spese da sostenere mentre per il Milani, queste, non ci sono.
Infine, siccome si sente dire che il signor Milani offre una determinata somma alla S. Vincenzo aziendale per ogni bevanda venduta nella
fabbrica, non vorremmo che la tanto spensierata assistenza elargita alla Falck sia anche questa fatta a spese dei lavoratori.
UN RAGIONIERE CHE NON RAGIONA
Che alcuni dirigenti della Falck, laureati e diplomati, siano diventati in Questi anni dei veri cani di guardia del padrone lo si sapeva e, che. malgrado le lauree e i diplomi. abbiano come lavoro fondamenta1. , mieli° di multare o ricattare gli operai era anche questo noto.
Fino ad ora, però, auesto compito era lasciato prevalentemente ai dirigenti di reparto; oggi, visto che lo sciopero minaccia la Falek e il conguaglio e le ferie sono finite, ecco intervenire con la sua autorità il dirigente dello stabiilmento Unione, il rag. Perego in persona.
Questo signore chiama nel suo ufficio i lavoratori. spara i propri supposti argomenti per convincerli a diventare propagandisti antisciopero. Quali sono questi
Caporali di giornata all'assalto della busta paga
Troppi provvedimenti disciplinari vengono presi negli stabilimenti Fa lck.
Con una facilità enorme si multano e si sospendono operai senza tenere conto di nessuna attenuante o giustificazione.
Si pos-ano a volte avere tutte le ragioni di questo mondo per dare una punizione ad un lavora• tere, ma è difficile comprendere perchè un provvedimento disciplinare non è tale se non è di una certa rilevanza anche economica.
argomenti? Eccoli: «Lo sciopero è politico e lo vogliono i comunisti per abbattere il Governo; la CISL si fa abbindolare dai comunisti; i dirigenti del Sindacato non capiscono niente, ecc. ».
A queste puerili affermazioni credo non sia difficile rispondere; del resto i volantini, i comizi fatti unitariamente hanno precisato quali sono le richieste delle organizzazioni sindacali in merito al rinnovo del contratto di lavoro.
Al ragioniere noi vorremmo dire che si accontenti di fare il servo; del resto è pagato lautamente per questo, lo fa bene, e non pretenda di consigliare i lavoratori, i quali lo conoscono troppo bene per credere che faccia il loro interesse.
Di questo argomento ci siamo interessati altre volte, ma crediamo sia opportuno spendere ancora alcune parole.
Non rinsciamo proprio a capire come sia possibile che persone assunte da Falck con mansioni direttive e tecniche si prest'no supinamente alla politica intimidatoria de! padrone.
Per un dirigente degno di questo nome non è un onore infierire sui lavoratori con ore di multa o con giorni di sospensione con la facilità dimostrata da troppi dirigenti della Falck.
Deposito Moto - Cicli
Il dott. Coppi aveva dato garanzia alla Commissione Interna che il deposito motocicli dell'Unione sarebbe stato rifatto nel più breve tempo possibile.
Sono passati otto mesi, ma le moto e le
In questo modo si vuole dare alla punizione anche un peso economico che vada ad intaccare lo scarso salario dei lavoratori.
A Falck non basta colpire moralmente il lavoratore, vuole anche colpirlo finanziariamente e fare sentire alla sua famiglia il peso del provvedimento.
Ma questa, lo sappiamo, è la mentalità di un padrone tra i più retrivi. Perchè certi dirigenti si prestano così facilmente alla funzione niente affatto dignitosa, di veri e propri scagnozzi al servizio del padrone?
biciclette degli operai continuano a subire tutti gli umori del tempo, con grave danno materiale.
Chiediamo al dottor Coppi : « Secondo lei, un breve periodo di tempo è forse fra dieci anni? ».
Speriamo di no!
L'Ing. Greco fa il piccolo Padreterno
Il giorno 26-5 l'operaio Bignotti dello stabilimento Vittoria è stato sorpreso da una guardia mentre usciva dalla mensa dove aveva acquistato una birra e una gazzosa.
La guardia fa il rapporto e quindi il capo reparto ing. Greco sentenzia e la Direzione convalida la condanna dell'operaio a tre ore di multa.
E' da notare che questo dirigente è fresco fresco, perchè appena uscito dal corso organizzato dalla Direzione per le relazioni umane.
Ci viene spontanea una domanda : Sono queste le " relazioni umane" che vengono in-
segnate ai dirigenti capi reparto?
Per quel poco che conosciamo dai testi letti sulle relazioni umane, ci pare che i metodi indicati per dirigere gli operai contrastino decisamente con questo provvedimento, a meno che l'ingegnere in questione abbia capito il contrario o abbia in isbaglio studiato qualche regolamento di disciplina militare.
A parte l'ironia, ingegnere, lei ha fatto togliere dalla busta circa 800 lire ad un operaio che guadagna 50.000 lire al mese, il quale ha a carico due bambini e la moglie. Forse lei non sa cosa sia la miseria e
quanti sacrifici fa una famiglia per tirare avanti.
Per lei 800 lire corrispondono alla mancia per il cameriere di un night club o alla tangente giornaliera per i vizietti del pupo. E del resto che uomo sarebbe lei se non potesse nemmeno imporre un sacrificio di 800 lire a un suo dipendente e per che cosa avrebbe passato tanti anni sui banchi dell'università? Eh? Lei oggi è un piccolo padretemo, un giudice inappellabile e dalla sua abilità nel far perdere 800 lire ad un operaio dipende la sua possibilità di conservare la sua posizione di uomo ben al di sopra del volgo.
Continui così. Sua moglie e i suoi figli (se li ha) non constateranno mai che manca qualche cosa nella busta paga. Non subirà mai multe; anzi, i biglietti di banca, tangibile attestato della riconoscenza del padrone per il suo operato, aumenteranno e lei potrà impiegarli anche per comprare birre e gazzose se le riuscirà di avvicinarsi ad un banco di mescita senza sentire un profondo ribrezzo per quell'essere che le è il più caro di tutti.
Comunque, anche se si sentirà assalire dalla nausea e dal lezzo, non demorda, su con la vita, ordini un whisky.
2 IL SIDERURGICO
CERTI DIRIGENTI... E LE MULTE
PER CONSERVARE LO STIPENDIO
I BIMBI DI SESTO ALLE COLONIE
Saliti da 32 a 1300 i piccoli assistiti - Rette modiche o gratuiteIl controllo medico - Il progamma comunale di sviluppo.
Nei giorni scorsi è partito il primo contingente di colonisti per le località climatiche scelte dell'Amministrazione Comunale e destinate ad ospitare i ragazzi di ambo i sessi dai 6 ai 12 anni, bisognosi di cura marina o montana.
Roncola, Vallimagna, Bergamo e Igea Marina ospiteranno quest'anno, nei tre turni tradizionali, circa 1300 piccoli sestesi.
L'iniziativa delle colonie estive comunali è sorta e si è sviluppata, dal 1946 ad oggi, per merito dell'Amministrazione popolare.
Un tempo queste iniziative erano esclusiva delle organizzazioni para-padronali, dei vari Comitati Proregime, ed avevano come base e finalità il concetto paternalistico e propagandistico di solo interesse per parti citate.
Dopo la liberazione, un po' dappertutto, i Comuni hanno sentito il dovere di inserirsi con un'azione più propriamente sociale ed obiettiva in un settore di attività che riguarda tanto da vicino un importante strato di popolazione.
Le vacanze estive in zone adatte sono in particolare per i bambini un'esigenza di ordine fisico e psicologico, esigenza tanto più importante quando questi bambini hanno la sfortuna di vivere in centri geografi-
delle nuove generazioni, le Amministrazioni Comunali camente mal allocati e climaticamente inadatti come Sesto S. Giovanni.
Partendo dal presupposto più avanzate hanno costituito organizzazioni che sono andate man mano rafforzandosi in rapporto ai consensi e ai successi ottenuti.
Per noi questa affermazione si evidenzia gradualmente considerando l'annuale progressivo sviluppo del numero dei bambini assistiti: 32 nel 1946, 1300 nel 1959.
Attorno a questa iniziativa, e pensiamo in ragione ed in relazione al suo affermarsi, si sono manifestate sin dall'inizio delle posizioni contrarie in seno al Consiglio Comunale e da parte di taluni ambienti. Inutile segnalare gli agitatori di queste posizioni. Ognuno sa da quale parte si ritenga sia per loro dono divino raccogliere, assistere ed educare la gioventù.
Questa posizione, purtroppo, di avversione e di polemica, viene condivisa dagli organi ufficiali che hanno il compito di vigilare e di controllare le attività comunali con intralci di ogni genere alle pratiche inerenti. Nessuna meravigl:a nemmeno in questo, in quanto è notorio che la im-
Si è scesi in passato, ed anche recentemente, perfino sul piano della calunnia e dell'insinuazione, si è agitato, attorno alle colonie comunali, lo spauracchio dell'ambiente anti-Cristo e si è tentato di convincere i cattolici sestesi ad avversare e disertare le colonie comunali.
La migliore risposta sta nella sempre costante ed accresciuta adesione a questa attività comunale. La migliore propaganda pensiamo sia venuta proprio dai ragazzi stessi. Fsi hanno portato l'esperienza diretta ed obiettiva di come si vive nelle colonie comunali, di come la nostra organizzazione si preoccupi di ottenere sotto ogni aspetto le migliori condizioni ed i migliori risultati nell'interesse esclusivo dei ragazzi affidatici.
Nessuna discriminazione si usa da noi, come purtroppo viene praticata ancora oggi nelle organizzazioni a tipo padronale, dove si esclude il bambino dal beneficio del soggiorno climatico perchè figlio del lavoratore che professa opinioni non gradite al Padrone delle Ferriere o perchè il padre ha aderito a qualche sciopero per rivendicare i propri diritti.
Discriminazione viene fatta nelle colonie comunali: discriminazione dal punto di vista della contribuzione, partendo dal principio che ogni bambino ha diritto in relazione ed in rapporto al suo stato di bisogno fisico di essere assistito e curato.
Il Comune stabilisce il pagamento delle rette alle famiglie a seconda del loro grado di possibilità.
tà medico-scolastica e di profilassi che il Comune svolge con larghezza di modi nell'ambiente delle Scuole sestesi nel periodo di attività scolastica.
La scelta della località marina o montana non è lasciata alla spontaneità, ma viene indicata dal giudizio medico sulla base dei continui e periodici controlli e sulla base delle reali necessità del bambino stesso.
Nelle colonie estive viene pure continuata l'azione di cure sanitarie a spese del Comune.
Siamo giustamente orgogliosi di questa nostra or-
Circolo Cooper.
ALBERO
VIA E. BREDA, 62
IL RITROVO
DEGLI SPORTIVI
Pizzetta
ganizzazione per i risultati finora ottenuti e per i riconoscimenti che ci sono venuti da tante famiglie sestesi e da Autorità preposte al controllo delle colonie nelle diverse località. Intendiamo non solo continuare su questa strada, ma produrre uno sforzo per dare, nel limite di tempo possibile, una struttura di carattere permanente, con edifici moderni che in futuro dovranno sorgere nelle migliori località per iniziativa diretta del nostro Comune.
Le critiche dei malevoli non ci toccano. I fatti ed i risultati sono i migliori giudici.
MERCERIA
DARLES
VIALE, MA RELL 336
Maglieria - Camiceria Articoli per bambini
SI ACCETTANO BUONI ENAL
Tavola rtedda
PittlIZI
tavernetta - sala TV - biliardo
gioco bocce - giardino
L'edificio che ospiterà i bimbi bisognosi di clima montano
di queste esigenze, considerata la impossibilità per molte famiglie di poter offrire ai propri figli un soggiorno ristoratore e stimolante per lo sviluppo fisico
postazione e la ispirazione ai diversi organi periferici governativi è influenzata dalle stesse concezioni settaristiche che professano i consiglieri di minoranza.
Si ha così un'alta percentuale di gratuiti e si arriva ad un massimo di L. 16.000 per un periodo di un mese: vitto, soggiorno e cura completa. Quest'anno, in base alle adesioni ed al relativo esame delle condizioni economiche dei diversi singoli familiari, la media di contribuzione a carico familiare risulta di L. 7.045.
Questa attività assistenziale non è fine a se stessa, essa rappresenta la naturale continuazione dell'attivi-
Calzoleria VITTORIA
Viale Ercole Marelli, 330
Scarpe per tutti
SI ACCETTANO
BUONI ENAL
da uomo, donna e bambino delle migliori marche
A PREZZI POPOLARI
NEL VOSTRO INTERESSE VISITATECI
La colonia di Igea Marina
IL SIDERURGICO 3
IL SIDERURGICO
VAL D'AOSTA - SICILIA
in0 di elezioni -Tempo di MIEN D.C.
Val d'Aosta, Sicilia, due regioni agli estremi lembi d'Italia, due importanti esperienze positive per lo sviluppo della democrazia nel nostro Paese.
In Val,d'Aosta le forze cattoliche locali (Union Valdatain), socialisti e comunisti hanno battuto la Democrazia
Borsa di studio
La Presidenza del Convitto Scuola Rinascita bandisce un concorso per titoli a due borse di studio per ragazzi bisognosi e meritevoli che intendono frequentare la la dia.
I candidati debbono essere di sesso maschile e non residenti nel Comune di Milano.
Le borse, ciascuna dell'ammontare di lire 280.000, sono da usufruirsi presso il Convitto.
Per informazioni rivolgersi a: Convitto Scuola Rinascita - via Giambellino, 115 -
Cristiana nelle recenti elezioni regionali, dando vita ad un governo unitario e costringendo la D.C. e le forze di destra all'opposizione.
In Sicilia, invece, avvenimento di grande portata: le elezioni regionali hanno suggellato con il voto la nascita di un nuovo Partito cattolico, frutto della rivolta siciliana contro la D.C.
La bruciante sconfitta non è •stata evitata nonostante che si sia gettato allo scoperto, nella lotta elettorale, il peso massiccio delle quattro potenze su cui conta la D.C. per esercitare la sua coazione politica: la potenza spirituale della Chiesa, quella economica dei monopoli confindustriali, la potenza gerarchica e repressiva dell'apparato statale e quella intimidatoria della ,mafia. Nonostante ciò il nuovo Partito cattolico siciliano ha guadagnato 250 mila voti e nove deputati alla regione.
Paese? Noi riteniamo che ciò sia possibile oltre che auspicabile.
Occorre che anche dalle fabbriche gli operai, gli impiegati democristiani, facciano sentire a chi di dovere le loro aspirazioni al rinnovamento economico e sociale e la necessità di rompere con la politica di conservazione sociale e di salvaguardia degli interessi confindustriali con la politica dell'anticomunismo.
FERMENTI FRA I LAVORATORI CATTOLICI
MENO INSIEME NEWINTERESSE RUE
Chi ha avuto occasione di vivere, negli anni che vanno dalla liberazione ad oggi, a continuo contatto dei lavoratori cattolici della nostra fabbrica iscritti o no alla Democrazia Cristiana, può dichiarare senza tema di smentita che essi stanno attraversando un travaglio politico che mette in forse la loro fede su quelli che erano i presupposti attorno ai quali si sviluppava la loro azione o adesione politica. Oggi all'interno del movimento cattolico della nostra fabbrica si fanno largo mentalità nuove, ed anche uomini nuovi più legati al-
15 GIORNI IN UNGHERIA CON 40.000 LIRE
La Società italiana amici dell'Ungheria, allo scopo di stabilire legami più profondi tra il popolo italiano e il popolo magiaro, organizza, per i propri aderenti ed amici, un viaggio collettivo per le vacanze d'agosto in Ungheria dall'8 al 21 agosto.
la realtà che, primi, avvertono l'esigenza della revisione degli strumenti in cui hanno creduto; questa loro posizione nuova si avverte nelle discussioni, negli atteggiamenti degli organismi sindacali, fino nella scelta del giornale: il «Corriere della Sera» che prima era l'organo da cui rilevavano orientamenti e giudizi ora è criticato aspramente; in cute occasioni si criticano l'atteggiamento della radio e della televisione.
C'è una posizione di disincantata critica contro la posizione più di destra della D.C. e lo sforzo di crearsi un giudizio proprio sui fatti che avvengono, al di fuori degli schemi ufficiali che dal governo scendono al basso.
le alle condizioni più favorevoli.
Due settimane di soggiorno, un viaggio attraverso Jugoslavia, Ungheria, Austria per 40.000 lire.
Il prezzo, il viaggio, il programma sono stati studiati in modo di offrire agli amici dell'Ungheria il più largo interesse possibi-
Le prenotazioni, entro il 20 luglio e non oltre, devono essere inviate alla: Società italiana amici dell'Ungheria - via di Pietra, 84 - Roma oppure al Centro lombardo per i rapporti con l'esterovia Dogana, 4- tel. 861020.
ASSISTENZA E PREVIDENZA
Iniziamo da questo numero la rubrica sui problemi previdenziali ed assistenziali che si propone di informare i lettori sulle disposizioni ed i decreti che vengono mano a mano emanati in materia previdenziale. di rendere noto quali sono i progetti che, sempre in materia previdenziale, vengono presentati al Parlamento, e di rispondere ai quesiti che i lettori stessi vorranno porci. Tutti possono scrivere a questa rubrica indirizzando alla Redazione del g:ornale di fabbrica.
Pensione per i mutilati del lavoro
La Corte Costituzionale ha dichiarato in questi l'incostituzionalità dell'articolo 26 del D.P.R. N. 818, in vigore dall'ottobre 1957, con il quale si sanciva la sospen-
E' possibile che questa scissione cattolica si allarghi anche al resto del sione della pensione di invalidità erogata dall'INPS a tutti quei lavoratori che, invalidi o mutilati di guerra o del lavoro, erano poi stati collocati ad una attività lavorativa in base alla legislazione speciale sulla assunzione obbligatoria dei mutilati o invalidi del lavoro, di guerra o per servizio. La decisione è stata motivata col fatto che, come sostenuto dall'INOA nei numerosissimi ricorsi presentati contro il D.P.R. N. 818, la sospensione della pensione per invalidità, in contrasto con le precedenti disposizioni, non poteva essere sancita da un semplice decreto. DI conseguenza, a far tempo dal mese di maggio 1959 tutti coloro che a suo tempo erano stati ingiustamente - privati della pensione per invalidità in base al decreto N. 818 riotterranno il pagamento della loro prestazione; non potranno però essere pagati gli arretra-
ti perchè in base a quanto previsto dall'art. 15 della Carta Costituzionale le disposiz:oni riconosciute illegittime dalla Corte Costituzionale si considerano decadute dal giorno successivo a quello dell'avvenuta pubblicazione della sentenza della Corte stessa.
Due progetti legge: Reversibilità e minimi
Numerose proposte di legge concernenti questioni previdenziali sono state presentate in questi ultimi tempi alla Camera o al Senato dai parlamentari di sinistra; le due più importanti sono: un progetto che prevede l'estensione del diritto alla reversibilità della pensione ai superstiti degli assicurati all'INPS defunti prima del 1940; ed una proposta che tende a garantire ai titolari di due pensioni
un aumento dei limiti minimi ad almeno L. 15.000 mensili complessive.
Condannata l' I. N. A. M. per le " specialità „
Il Tribunale di Brescia ha recentemente emesso una sentenza in una causa patrocinata dall'INCA contro l'INAM, che si era rifiutata di fornire dei medicinali ad un lavoratore, con la quale si conferma che «l'assistenza farmaceutica comprende anche le specialità che siano indispensabili e non pos sano essere sostituite con i normali prodotti galenici ».
La sentenza è molto importante in quanto viene precisato ancora una volta che l'INAM non ha alcun diritto di limitare l'assistenza farmaceutica specialistica, e ha l'obbligo assoluto di rispettare la legge.
Tutto quello che «i va scrivendo è però relativo, tanto che si deve riconoscere che in loro non si è ancora formata la coscienza della necessità di un movimento cattolico il quale, nascendo dalla fabbrica e legato alla sua realtà di fondo che è il contrasto di interessi tra lavoratori e imprenditori, raccolga intorno a sè le forze cattoliche capaci di provocare un movimento che pur tenendo conto di principi e presupposti propri conduca una battaglia per una più giusta distribuzione delle ricchezze nazionali, per far accedere finalmente anche i lavoratori alla direzione dello Stato, togliendo così tale monopolio ai capitalisti e ai loro orientamenti. Anche i cattolici della nostra fabbrica purtroppo aspettano e hanno fiducia che il ritorno di Fanfani alla direzione del Paese basti per fare una politica progressista.
Per noi questa è una posizione falsa che può incatenare e isterilire le loro aspirazioni. E siccome noi invece riteniamo importante che tali fermenti si sviluppino, si precisino, si qualifichino meglio proprio ai fini di un rafforzamento della forza dei lavoratori, saremmo lieti se da queste colonne si aprisse un dibattito che abbia per fine non la conversione dei cattolici ad altre fedi, ma la precisazione del significato che devono avere per noi lavoratori certe parole come libertà - democrazia - classe - Stato - fanfanismo, o per l'approfondimento del valore di certe linee di politica economica e le loro finalità, così da far cadere molte incomprensioni e diffidenze per favorire nella pratica quelle convergenze necessarie a meglio difendere e a far prevalere gli interessi dei lavoratori.
4
SANTE VIOLANTE - Autorizzazione Tribunale di Monza N. 2219 - «Tipolinografica Milanese» S.r.l. - Sesto S. Giovanni
Responsabile: