IL SIDERURGICO
PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FALCK
Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. p. Falck, 72
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PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FALCK
Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. p. Falck, 72
la situazione
Dopo i grandi scioperi nazionali del 16 aprile e del 4-5 maggio, che hanno visto quasi un milione di metallurgici italiani protestare unanimemente contro l'atteggiamento irresponsabile della Confindustria, è bene chiar:re ciò che è avvenuto alla Falck, anche per sgombrare il terreno .dalle cose ingiuste e inesatte che si sono dette a tale proposito. Come tutti sanno le cose alla Falck non sono andate
alla Falck - Cosa nasconde il conguaglio e le ferie?
lità di far fallire lo sciopero e non potendo correre il rischio di far lavorare settori produttivi con organici incompleti.. Falck ha_ cercato la scappatoia.
Orbene, questo è un successo dell'unità raggiunta dai lavoratori che ha costretto
Falck a parare il colpo dello sciopero in questo modo.
Ferie o non ferie la. Falck ha perso in questi due scioperi i profitti di 72 ore di effettiva produzione (parlia-
A pagina 4 un ampio servizio sulla BREDA SIDERURGICA
Le prese di posizioni della Sezione « A. GRANDI » della Democrazia Cristiana e « G. DI VITTORIO » del Partito Comunista Italiano.
Le interpellanze degli onorevoli PINA REGIUSEPPE ALBERGANTI - TARCISIO LONGONI.
Una dichiarazione del Sindaco di Sesto S. Giovanni ABRAMO OLDRINI.
come nelle altre fabbriche, perché ancora una volta il padrone ha .avuto modo di continuare nella sua azione tesa a rompere l'unità dei lavoratori.
Purtroppo non tutti hanno saputo giustamente valutare la manovra di Falck e sono incautamente caduti nel tranello delle ferie o del riposo di conguaglio messo « gentilmente » a disposizione per le giornate di sciopero.
Diciamo « gentilmente » in modo ironico, perchè l'avviso che concedeva ferie e conguaglio era, secondo la Direzione, fatto appunto per venire incontro alle molte e pressanti richieste dei lavoratori che in verità non sono mai state fatte.
Ma un ragionamento viene spontaneo, e cioè se Falck avesse avuto la certezza che la maggioranza dei lavoratori sarebbe entrata a lavorare è logico che non avrebbe concesso nè ferie nè conguaglio, come aveva sempre fatto nel passato.
Di fronte alla impossibi-
PROGRAMMA DEI PARLAMENTARI
COMUNISTI A SESTO S. GIOVANNI
Siamo lieti di annunciare che nei giorni di venerdì 15, sabato 16, lunedì 18 maggio una delegazione di Senatori e Deputati comunisti, guidata dall'on. Luigi Longo, sarà ospite della nostra città. Prenderà contatto coni lavoratori di ogni corrente. politica e sindacale per ascoltare dalla loro viva voce i problemi che investono la loro esistenza economica e sociale, portare di fronte al Paylatfientol risultati dell'incontro e contribuire così a realizzare una legislatura operaia.
Fra le altre iinziative segnaliamo: Un comizio alla Falek:
venerdì 15 alle ore 12,30 e 13,30.
Un comizio pubblico alla cittadinanza sestese: venerdì 15 alle ore 21 presso la Villa Zoom.
Un'assemblea dei lavoratori della Falck: sabato 16 alle ore 15 presso il Circolo « Progresso ».
Un'assemblea dei lavo. ratori •di tutte le fabbriche di Sesto: lunedì 18 alle ore 17,15 nel salone della sede del P.C.I. al Rondò.
- Ci auguriamo che molti lavoratori partecipino a questa importante iniziativa e vorremmo sperare che altri •parlamentari di altri Partiti facciano altrettanto.
P. in corso a Ginevra l'atteso incontro dei Ministri degli Esteri delle grandi potenze.
Vogliamo trattare l'argomento non per esaminare i piani, le proposte, le posizioni politiche e diplomatiche chè sarebbe impresa oltre che complicata al di fuori dei nostri compiti; ci limitiamo a constatare non solo che la distanza che separa gli antagonisti continua ad essere notevole, ma che Ze stesse proposizioni occidentali permangono diverse e in qualche caso opposte.
Rivela infatti e giustifica il sospetto che gli occidentali abbiano accettato la trattativa non col proposito di concluderla positivamente ma per giustifiCarsi di fronte alle perentorie • richieste dei popoli che vogliono la fine della guerra fredda e della preparazione al conflitto.
mo particolarmente dell'acciaier:e e dei reparti a ciclo continuo) che non potranno più essere ricuperati.
Detto ciò crediamo sia altresì giusto richiamare coloro che con troppa leggerezza hanno ancora una volta accettato questa forma opportunistica per estraniarsi dallo sciopero.
Non è in questo modo che si difendono i propri interessi. Quando un milione di lavoratori lotta compatto per migliorare le proprie condizioni di vita e di lavoro è un dovere per tutti essere presenti in questa lotta.
Sottostando al padrone, inoltre si va anche contro l'interesse di tutti i compagni di lavoro.
Bisogna seriamente pensare a queste cose perchè tutti vogliono un migliore contratto di lavoro, ed è giusto che tutti i lavoratori della Falck contribuiscano ad ottenerlo piegando la resistenza padronale.
Castelguglielmo Polesine - Aprile 1959: durante il grande sciopero dei braccianti la giovane lavoratrice Francesca Andriolo di 17 anni è stata ferita da un colpo di fucile sparato da un carabiniere.
Torino'- Aprile 1959: il giovine studente Germinario Antonio, laureando in ingegnere ucciso per gli stenti e la fame.
Stati Uniti d'America - Tallahassee - Maggio 1959: quattro giovani bianchi rapiscono e violentano una giovane studentessa di colore.
il negro Parker è stato linciato dopo essere stato rapito da un gruppo di razzisti bianchi, poi è stato seppellito avvolto nella bandiera americana.
- Roma Aprile 1959: ha preso alloggio a Villa Florio di. Grotta Ferrata S. M. Ahmed I Re dello Jemen insieme alle tre mogli e le quaranta concubine.
Sesto S. Giovanni - Maggio 1959: il «padrone delle ferriere» ha denunciato sul bilancio del 1958 un guadagno di oltre 5.000 milioni.
Da questa realtà occorre quindi partire per fare in modo che i negoziatori in ogni istante sappiano che non solo i popoli hanno imposto l'incontro ma seguono vigilanti e costantemente la trattativa.
Le recenti elezioni della storia, gli avvenimenti politici contemporanei si sono incaricati di confermare che i popoli sono oggi in grado, se uniti, di imporre la propria volontà ai governanti. Sappiano dunque gli uomini e le donne della nostra fabbrica, della nostra città, del nostro Paese fare in modo che a Ginevra giunga la loro voce.
Quello che per alcuni forse era un espediente per tranquillizzare i propri governati diventerà un metodo permanente e la trattativa darà presto risultati positivi e continuerà a darli fin tanto che Berlino cesserà di essere una fonte di provocazione e di atrito, che la Germania potrà vivere unita senza minacciare alcun Paese,
LE DUE FACCE DEL BILANCIO 1958
Abbiamo letto in questi giorni il riassunto del bilancio della Falck per l'anno 1958. Ecco le cifre : utile netto 1504 milioni con un dividendo di L. 180 per azione; è stata data agli azionisti una azione gratuita ogni cvi I beni patrimoniali hanno registrato un incremento di 3527 milioni; di questi 1753 per nuovi investimenti nel settore siderurgico.
Molte altre cifre potremmo riportare; crediamo che queste bastino, se c'era ancora bisogno di confermare che Falck è tra le aziende che hanno realizzato i maggiori profitti nel 1958, anno che per il settore sidérurgico era considerato di stasi.
In secondo luogo le
centinaia di milioni investiti per il potenziamento e la creazione di nuovi impianti sono stati tirati fuori dal lavoro degli operai. •
Non faremmo il nostro dovere se nel ricordare queste cifre non riaffermassimo che gli operai della Falck sono i più mal pagati del settore, e che la Falck è l'azienda che guadagna di più nel campo siderurgico.
la medaglia : da una parte enormi profitti e dall'altra miseria, fame e sudore.
Oggi noi lottiamo perchè nel Paese e nelle fabbriche le cose cambino. L'azione in corso per
'l rinnovo del contratto deve essere combattuta tenacemente; Falck è uno dei più potenti, non c'è nessuna voce che può intenerirlo, e solo la lotta unita e compatta può indurlo alla ragione.
Falck il giorno prima dello sciopero ha fatto affiggere un comunicato alle maestranze nel quale diceva: « che per andare incontro alle pressanti richieste fatte dai lavoratori, concedeva ferie e conguaglio ecc. ». Questo veramente vuol dire essere sensibili alle richieste dei lavoratori. Una sensibilità veramente « encomiabile ».
E' strano però che la stessa sensibilità non esista alle numerose richieste fatte dai lavoratori e dalle C.I. per aumenti di paga, cottimi ecc.
Ma cè di pii!: quando hanno scioperato le ferrovie e i lavoratori che abitano distanti hanno fatto la richiesta di ferie e conguaglio, se le sono viste negare recisamente.
Però, a pensarci bene, anche in queste occasioni Falci( ha sempre avuto della sensibilità, ma naturalmente è solo per il proprio portafoglio. GRAVE
Con il 1° di gennaio è entrata in vigore la «piccola riforma » dell'I. N.
A. M., riforma che, per il modo come è stata elaborata, peggiora le condizioni economiche della stragrande maggioranza dei lavoratori' ammalati.
Infatti mentre, da una parte, la riforma aumenta a 180 giorni la durata di ricovero in ospedale per i lavoratori e familiari, caso che si verifica nella misura dell'l%, peggiora d'altra parte sostanzialmente il trattamento economico in caso di malattia.
Facciamo degli esempi : prima della riforma il lavoratore ammalato percepiva il 54% del salario per 7 giorni la settimana, comprese quindi le domeniche e le feste infrasettimanali; ora, invece, la riforma esclude le domeniche e le feste infrasettimanali, aumentando da 150 a 180 i giorni di malattia.
A conti fatti questa riforma non compensa la
Non possiamo non ricordare le 3000 lire trattenute agli operai per sanare il bilancio della mutua, e nemmeno dimenticare le centinaia di lavoratori licenziati dopo 20-30 anni di lavoro dando loro una liquidazione di quattro soldi. Ecco le due faccie delperdita; su 180 giorni vi sono 26 domeniche, 7 feste infrasettimanali, oltre ai 3 giorni di carenza che fanno in totale 36 giornate non retribuite.
Togliendo questi 36 giorni ai 180, restano all'operaio 144 giornate di effettiva assistenza retribuita.
In secondo luogo, e questo è importante, la stragrande maggioranza non fa 180 giorni di malattia consecutiva; la media di questi ultimi anni alla Falck è di 15 giorni annui di malattia.
Con questa riforma i 6000 lavoratori che annualmente cadono in malattia alla Falck vengono a perdere circa 1213.000 giornate di assistenza retribuita per un totale di circa 15 milioni.
Questo esempio credo che basti a dimostrare l'iniquità della riforma che colpisce il lavoratore nel momento di maggiore bisogno.
Un'altra cosa che non si è risolta è l'assistenza farmaceutica gratuita; tutti sanno quanto ‘ncidano sulle famiglie le cosidette specialità medicinali; la piccola riforma si è ben guardata dal tentare di risolvere questo spinoso problema preferendo rimandarlo alla direzione dell'INAM.
Sulla mutua aziendale questa « piccola riforma » dovrà essere esaminata seriamente perchè esistono praticamente nella fabbrica due organizzazioni assistenziali. Si tratta del CIAD (ex Fomin) il quale interveniva per i cronici dopo il 90° giorno con un contributo dell'85%; ora, il fatto che la mutua paghi il 54% per i 180 giorni permette al CIAD di corrispondere dopo il 90° giorno solo il 31%. Questa diminuzione di assistenza ha permesso al CIAD di realizzare in questi ultimi mesi un attivo di ben 3 milioni.
Si rende necessario quindi di trovare una soluzione perchè questo attivo venga amministrato dal Consiglio della Mutua Aziendale in modo che a beneficiarne siano i lavoratori ammalati.
Resta comunque il fatto della necessità di una azione generale perchè nella riforma vengano inseriti gli emendamenti suggeriti dalle organizzazioni dei lavoratori atti a veramente tutelare l'assistenza sanitaria.
Le statistiche dello sciopero E
Nei giorni seguenti lo sciopero del 16 aprile è apparso sugli albi degli stabilimenti Falck il comunicato con la percentuale degli scioperanti nei vari stabilimenti del gruppo.
La cifra, guarda caso, era identica a quella che avevamo letta sul «Corriere della Sera» il giorno dopo lo sciopero, quando in tutti
E' deceduto il 23 aprile il compagno Nicola Russo. nobile figura di combattente e animatore delle lotte cperaie.
Ricordiamo la sua instancabile attività in molti settori delle organizzazioni operaie; sempre in prima fila dava l'esempio con il suo lavoro, la sua modestia e spirito di sacrificio a molti di noi; per tutti aveva parole di incoraggiamento e di fiducia nella causa per cui •combatteva.
La morte del compagno Russo è una perdita grave per il movimento operaio alla Falck. Ed è nel suo nome e nel suo esempio che noi ricordandolo, chiamiamo tutti i lavoratori a unirsi e a portare avanti la causa per la quale il nostro caro compagno ha dato tutto se stesso.
i reparti della Falck non erano ancora state completate le « giornaliere » rimaste sospese perchè era ancora possibile mettersi in ferie o in conguaglilo.
Ora se la Falck non aveva ancora effettuato il conteggio come poteva il «coi ' rierone » essere già così bene informato?
E se la cifra pubblicata dal « Corriere » non poteva essere quella della Direzione per le ragioni che dicevamo, perchè Falck l'ha pubblicata nel suo comunicato alle maestranze?
Non sappiamo chi abbia per primo captato dall'infinito quella percentuale e saremmo davvero curiosi di saperlo. Certo che oggi tutto è possibile: siamo nell'epoca dei cervelli elettronici... dei Missiroli e dei Falck!
Dichiarazione dell'assessore ai LL.PP. Trezzi Noè
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La piscina comunale è ormai cosa fatta, tra breve sarà inaugurata e aprirà i suoi battenti ai cittadini sestesi concludendo un aspetto delle realiTzazioni comunali iniziate con la campagna elettorale del 1956.
Questa opera voluta soprattutto dai giovani e portata alla realizzazione con una costante volontà dell'Amministrazione Comunale, fa seguito alla serie di opere e impianti sportivi al servizio della Città. Come ogni opera che si rispetti, anche la piscina comunale ha una storia, una storia che è l'assieme di una serie di aspirazioni dei nostri giovani, nata nelle loro riunioni. sviluppatasi nei loro incontri, suggerita dal desiderio dello sport all'aria aperta, dello svago senza pericolo, del sole e dell'acqua intesi come 'necessità fisiche in un luogo che dia loro tranquil-
lità e sicurezza, che tolga definitivamente la gioventù dalle rogge e dalle cave che circondano Sesto, le cui acque si sono rese tristemente famose per aver inghiottito molte giovani vite. Se a ciò aggiungiamo le possibilità di svago e refrigerio estivo che la stessa darà agli operai, agli impiegati, agli studenti che escono giornalmente dal posto di lavoro e di studi; se a ciò aggiungiamo che la nostra Città è ormai ai primi posti fra i 245. Comuni della provincia di Milanò ed è contigua ad altri centri popolali che gravitano su di essa e tutti sprovvisti di attrezzature del genere, la conclusione a cui si deve arrivare non può che essere una: la Amministrazione Comunale di Sesto ha portato a compimento un'opera grande sotto ogni punto di vista interpretando il desiderio di
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tutti i cittadini.
Solo la minoranza consigliare D.C. ha osteggiato la opera con motivazioni grottesche e con quello spirito ostruzionistico che ormai la caratterizza. In simili circostanze, evidentemente, non si può parlare di buona fede; il comportamento della minoranza D.C. in Consiglio è dettato da mere ragioni di parte; essa non esita a sabotare opere di pubblica utilità per motivi politici cercando al tempo stesso di mettere in cattiva luce l'Amministrazione attuale, la quale opera con alto senso di responsabilità e al disopra delle fazioni.
Comunque, la risposta migliore la daranno i cittadini, gli operai, gli impiegati non appena i battenti della nuova piscina saranno aperti, così che, ancora una volta, tutta la cittadinanza andrà orgogliosa della propria Amministrazione.
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La piscina è stata sistemata su un'area di circa mq. 8.300, acquistata dal Comune ed inclusa .nella nuova zona di ampliamento dellù città. Detta area è disimpegnata da tre strade e precisamente a nord dalla Via Fili Bandiera, ad est da una nuova via di piano regolatore, a sud dalla Via F. Baracca. Nell'area antistante l'edificio è sistemata una zona adibita a parcheggio. Un ampio viale porta all'accesso dell'impianto ed alla rampa che immette il pubblico al bar ed alle gradinate per assistere alle manifestazioni sportive.
L'impianto è composto di una piscina di 8 corsie di dimensioni olimpioniche: m. 50 x 20.
Adiacente alla piscina per il nuoto è stata prevista la vasca per i tuffi da trampolini da m. 1 e 3 e piattaforme di m. 5 e 10.
Detta vasca di dimensioni regolamentari misura m. 18 x 18 ed ha una profondità costante di m. 5.
Sempre sull'asse maggiore della piscina per il nuoto, nella parte nord dell'impianto sono state previste due vasche, una per l'insegnamento del nuoto di m. 16 x 8 con una profondità costante di m. 0,80, e l'altra, per i piccoli, di m. 7 x 2,50 con una profondità costante di m. 0,40.
Il gruppo dei servizi, spogliatoi e gabinetti, per uomini e donne, in considerazione di un afflusso medio di n. 700 persone è sistemato in un edificio a due piani avente un'ala di un solo piano.
Sempre nell'ala dell'edificio ad un solo piano sono sistemati gli spogliatoi per le donne con cabine a rotazione ed armadietti singoli e con relativi servizi.
Nel corpo di fabbrica a due piani sono sistemati gli spogliatoi per gli uomini, con cabine a rotazione ed armadietti singoli al piano superiore. li pronto soccorso ed il deposito sono sistemati nel piano terra.
Il bar è posto al piano superiore. Collegata al bar ed attraversante l'area della piscina è stata prevista una terrazza belvedere lunga circa m. 45.
Il fatto che i rappresentanti dei Partiti politici, i parlamentari, dai democristiani ai comunisti, oltre che le organizzazioni sindacali siano intervenuti energicamente per denunciare al Paese e nel Parlamento i licenziamenti effettuati e non richiesti, a seguito del terrore instaurato alla IV Siderurgica, dimostra che oramai la questione è matura per essere a frontata e risolta dal Governo.
È noto che alla Breda i rapporti fra direzioni aziendali e lavoratori sono molto
Abbiamo letto con attenzione ed interesse il vostro O.d.G. di condanna ai sistemi e metodi di retta coartazione delle libertà costituzionali messi in atto dagli industriali delle grandi fabbriche sestesi contro i lavoratori che lottano per le loro legittime rivendicazioni salariali ed in particolare contro i dirigenti della Breda Siderurgica, azienda a partecipazione statale, dove in un clima di terrore si costringono al licenziamento decine di impiegati e operai provocando nuove miserie in tante famiglie.
La vostra, amici D.C. della Sezione A. Grandi, è una giusta condanna come pure è giusto il richiamo ai vostri dirigenti provinciali, nazionali e di Governo che hanno le leve del potere politico nelle mani, dai quali si deve pretendere che venga instaurato nelle fabbriche il metodo democratico e scompaia l'intimidazione e la discriminazione. Ciò, in modo particolare, deve avvenire nelle fabbriche a partecipazione statale, come la Breda, proprio perchè dipendono dal Governo.
Noi della Sezione G. Di Vittorio da anni andiamo denunciando tutti i soprusi messi in atto alla Breda e nelle altre fabbriche sestesi e siamo lieti di avere trovato in voi una convergen-
tesi, e tale tensione è giustificata, a meno che vi sia qualcuno che voglia per scopi inconfessati mantenere in questo complesso un clima di paura.
La cosa più preoccupante è che nella nostra città i disoccupati crescono continuamente e non è sempre possibile alla nostra amministrazione sistemare i molti operai licenziati che ogni giorno si rivolgono a noi, e a me personalmente, per un posto di lavoro. L'economia cittadina ha già tanto soff erto negli ultimi tempi con la
za di propositi e di interessi su questioni così gravi che preoccupano migliaia di lavoratori.
Già nella conferenza politica - dei lavoratori della Breda indetta dalla nostra Sezione alla quale partecipò un rappresentante della C. I. S. L. di Sesto che ne seguì i lavori, furono avanzate delle concrete proposte proprio in relazione ai gravi sviluppi della situazione del gruppo Breda ed alla necessità di sviluppare un'azione concorde per dare un assetto nuovo a questo complesso nell'intento di modificarne 1' indirizzo economicoproduttivo, rapporti fra lavoratori e dirigenti, per ristabilire un clima di libertà e di comprensione delle rivendicazioni dei lavoratori.
Le proposte furono le seguenti : Un piano organico di sviluppo produttivo con la piena utilizzazione degli impianti per una politica di piena occupazione.
Controllo democratico e parlamentare nelle aziende a partecipazione statale.
Giusta causa nei licenziamenti.
Allontanamento di quei dirigenti della Breda che si sono dimostrati incapaci e che hanno creato un clima di terrore e di intimidazione nel complesso.
Revisione dei cot-
chiusura del Laminatoio Nazionale, dell'Elettromeccanica Lombarda, con i licenziamenti alla E. M arelli e alla Falck, e nessun cittadino può rimanere indifferente alle gravi ripercussioni economiche e morali e, tantomeno, per quanto mi riguarda, la nostra amministrazione comunale.
A questo proposito non mancherà il mio intervento nelle sedi opportune per contribuire a risolvere queste gravi questioni nell'interesse dei lavoratori della Breda e della cittadinanza.
timi e miglioramento dei salari.
Dopo aver espresso l'impegno dei comunisti localmente e al Parlamento la lettera prosegue :
In questi giorni un gruppo di parlamentari comunisti sarà a Sesto S. Giovanni per una inchiesta sulle condizioni reali di vita dei lavoratori delle grandi fabbriche e della Breda in particolare; essi, ne siamo certi, porteranno in Parlamento la grave situazione esistente alla 4° Siderurgica e nelle altre aziende e si batteranno perchè si prendano le misure necessarie per garantire i diritti costituzionali ai lavoratori, per creare un clima nuovo di libertà e democrazia nelle fabbribre.
Se questi sono anche i vostri intenti, partecipate a questo incontro e fate anche voi in modo che i vostri parlamerj,tari facciano altrettanto per stabilire anche 'n sede legislativa quelle convergenze sulle questioni che voi avete sollevato nel vostro O. cl. G. e sulle quali già noi alla base concordiamo.
Certo, le- attuali alleanze del vostro Partito con i parlamentari dei grandi industriali che sostengono il Governo Segni, sono pregiudizievoli alla xealizzazione delle vostre e nostre
«L'Esecutivo della Sezione
A. Grandi Sesto S. Giovanni, esaminata la pesante situazione creatasi nelle Aziende della Città, di grossi complessi industriali con migliaia di lavoratori, con particolare riferimento alle ultime agitazioni rivendicative a carattere sindacale, per le quali da parte di dirigenti aziendali si è risposto mettendo in atto sistemi e metodi di pretta coartazione contro le libertà costituzionali, esaminata inoltre la gravissima situazione venutasi a creare in modo particolare alla Breda Siderurgica, azienda a partecipazione statale, dove si è passato al licenziamento di circa 40 impiegati — tecnici e amministrativi — con decine di anni di fedele servizio, approfittando del terrore instaurato da 2 anni a questa parte d'ai responsabili del
tD.personale, costringendoli a firmare dimissioni mai cercate nè richieste, sottolinea la grave ripercussione che tali fatti producono nell'opinione pubblica e sotto il profilo politico, il deliberato intendimento di denigrare il Partito ed il Governo che tali azioni comportano, richiama l'attenzione della Segreteria Provinciale, della Segreteria Nazionale e quella dell'Ecc.mo Presidente del Consiglio e Ministro degli Interni, On. Antonio Segni, sulla estrema delicatezza della situazione aperta ad ogni imponderabile sviluppo, sensibile ai pressanti appelli dei lavoratori e delle loro famiglie, dichiara la propria solidarietà ad ogni azione intesa alla difesa dei loro interessi ed alla tutela delle istituzioni democratiche, Invoca un pronto e positivo intervento ».
Gli on. Giuseppina Re e Giuseppe Alberganti interrogano il Ministro delle Partecipazioni Statali per conoscere se è informato della pesante situazione esistente alla Breda Siderurgica di Sesto S. Giovanni, dove si sta procedendo a cospicui licenziamenti di operai, impiegati tecnici e amministrativi costringendoli anche ad accettare dimissioni mai cercate nè richieste. Ciò .è stato reso possibile dal terrore instaurato da anni da parte dei dirigenti delle aziende tramite la soppressione delle libertà sindacali, democratiche e con pressioni coercitive sui lavoratori, molti dei quali — compresi dirigenti di Commissione interna — sono stati estromessi dall'azienda.
Gli interroganti chiedono quali misure il Ministro intende prendere nei confronti dei dirigenti responsabili, per porre termine ad una simile situazione, tanto più grave in quanto si determina in un'azienda a partecizione statale ».
ALBERGANTI-R£
aspirazioni di progresso sociale nelle fabbriche e nel Paese, e comprendiamo come difficile sia per voi farvi ascoltare dai vostri attuali dirigenti politici. Noi comunque pensiamo che la vostra azione congiunta alla nostra, possa fare
« Interrogo il Ministro delle Partecipazioni Statali ed il Ministro del Lavoro per sapere se sono a conoscenza che alla Società Breda Siderurgica di Sesto S. Giovanni nonostante l'onere finanziario sostenuto dallo Stato per il suo risanamento, rinnovando gli impianti, ed il disciplinato contributo dei lavoratori a questo adeguamento, è tuttora in atto lo stillicidio delle dimissioni coatte, ed ultimamente nel solo giorno 24 aprile u.s. quaranta dipendenti, impiegati tecnici ed amministrativi, sono stati estromessi dall'azienda col solito sistema.
Inoltre in questi tempi i dirigenti della Breda Siderurgica persistono in atteggiamenti negativi nei confronti dei lavoratori e delle loro organizzazioni.
L' interrogante, pertanto, chiede ai Ministri interessati l'immediato intervento e domanda di conoscere quali provvedimenti si intendono adottare al riguardo ».
TARCISIO LONGONI <Z>
maturare presto qualcosa di nuovo nelle fabbriche di Sesto S. Giovanni e nel Paese, e per questo noi assicuriamo ai lavoratori tutto il nostro impegno.
Ci auguriamo da parte vostra altrettanto. Cordiali saluti.