LIRE DIECI
Sesto S. Giovanni, APRILE 1959
Anno VII - N. 1
IL SIDERURGICO PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FALCK Direzione, Redazione, Amministrazione : Via G. E. Falck, 72
I tre Sindacati hanno deciso per il 16 aprile:
SCIOPERO NAZIONALE Obiettivo: Nuovo Contratto di Lavoro - Migliori salari per allargare i consumi e potenziare il mercato interno - Le conseguenze del M. E. C. e la politica governativa I 30.000 metallurgici di Sesto S. Giovanni si apprestano a scendere in lotta per portare il loro contributo essenziale alla azione generale della categoria, già mobilitata dalle centrali sindacali per il rinnovo del contratto Collettivo di Lavoro. Il movimento è in atto, le rivendicazioni di fondo poste nel nuovo contratto sono maturate attraverso dibattiti in centinaia di assemblee ed emerse con forza nel corso di importanti lotte aziendali che qui a Seso culminarono 1'11 luglio in un
potente sciopero unitario dei lavoratori metallurgici. Migliori condizioni di vita e di lavoro, un congruo aumento dei salari e degli stipendi, nuove norme che stabiliscano la 1 lacontrattazione della forza voro nei suoi vari aspetti ( cottimi, incentivi, ecc.), la riduzione dell'orario di lavoro a parità salariale, eliminazione della assurda sperequazione fra salari maschili e femminili ( art. 37 della Costituzione ), nuovi principi disciplinari che eliminino ogni arbitrio padronale nell'a-
Contro i licenziamenti
GIUSTA CAUSA Le grandi lotte per la difesa del posto di lavoro succedutesi in questi ultimi tempi hanno imposto all'attenzione dei lavoratori e dell'opinione pubblica il problema dei licenziamenti. Con l'entrata in vigore del M.E.C., questo problema si è improvvisamente accentuato tanto da interessare anche il complesso Falck che nel passato non aveva mai conosciuto alle. gerimenti sensibili di personale. Ora, per fare un solo esempio, allo stabilimento Unione nel giro di poco più di un anno si è visto il totale dei lavora. tori occupati scendere di circa 500 unità tanto che nelle ultime elezioni di C.I. si dovettero ridurre i seggi da tredici a undici. Al contrario di quanto avviene normalmente in questi casi, vedi esempi della Calileo di Firenze o della Pracchi di Milano, Falck non ha mai chiesto licenziamenti in blocco, ma ha, con una formula molto comoda, licenziato giorno per giorno decine di operai senza peraltro assumere personale. Niente massicci licenziamenti che possono creare attorno una cattiva fama di dirigenti incapaci a dare lavoro con continuità a tutti, ma risultati identici, e danno
esclusivo dei lavoratori e maggiori profitti per il piccolo e ingordo gruppo di azionisti. All'inizio di questa « operazione » si licenziavano tutti coloro che avevano raggiunto l'età del pensionamento e si favoriva. no in tutti i modi le dimensioni e, dagli anziani si è passati agli invalidi e ultimamente si è giunti a sottoporre lavoratori anche giovani a visite specialistiche di ogni tipo per poterli dichiarare non idonei ai lavori siderurgici e così allontanarli dall'azienda. Nessuna possibilità di difesa ai lavoratori che sono sottoposti a queste visite di medici di fiducia della Falck senza possibilità di appello. Il verdetto di questi medici è il più delle volte la lettera di licenziamento. E la cosa è grave perchè colui che entra fisicamente valido nel settore siderurgico all'età di 22-24 anni dopo 20 anni o poco più di attività in questo ambiente spesso è un uomo logorato dal caldo, dalla polVere, dai rumori ecc. Dopo essere stato sfruttato per anni non si trova in fabbrica un posto adeguato alle sue nuove condizioni fisiche e lo si costringe alla fame.
zienda e ristabiliscano le fondamentali libertà dei lavoratori e dei loro organismi di fabbri. ca secondo i precetti costituzionali. Da questo quadro complessi. vo, anche se sommario emergo. no con chiarezza l'importanza economica e di principia delle questioni poste che rappresentano non solo l'esigenza di soddisfare ai bisogni immediati dei lavoratori, ma anche quella di far fare alla classe operaia un passo in avanti per il rafforzamento del suo potere nella fabbrica e nel paese. E' da tempo che i lavoratori nel loro complesso, ( è oggi in corso una grande lotta dei tessili, degli statali ecc.) e i metallurgici in particolare, attendono il momento per dare battaglia su tutto il fronte al padronato, che, negli ultimi anni si era fatto aggressivo e più intollerante verso gli operai spremendoli di più, violando le più elementari libertà, umiliandoli e tentando di dividerli usando la logora arma della discriminazione del ricatto delle « commesse NATO » della minaccia del licenziamento o del declassamento, dei premi antisciopero ecc.
Oggi, che la resa dei conti sul piano sindacale sta per suonare, quale significato può avere l'argomento padronale sulla sua impossibilità di fare concessioni perchè l'industria italiana si trova in fase recessiva? Il fatto che vi siano alcune difficoltà in certi settori produttivi ( e non in tutti) dovuti in grande misura allo scarso assorbimento di prodotti sul mercato, dimostra prima di tutto che la « crisi » è di sottoconsumo ed è determinata dal basso tenore di vita delle masse. Un po' più di miliardi in circolazione nelle tasche dei lavoratori, e allora vedrete che il mercato italiano viene stimolato, i consumi crescono e così la produzione. E anzichè licenziare gli operai, o ridurre l'orario di lavoro a 30 e 32 ore decurtando il salario, come stà av%.enendo nel gruppo Magneti Marelli, non sarebbe più utile, portare l'orario nelle fabbriche a 40 ore pagandone 48? Inoltre anzichè far soffocare la nostra economia nell'ambito del M. E. C., non ne trarreste vantaggio allargando i nostri scambi commerciali con tutti i paesi del mondo?
Ma questo non è il vostro indirizzo, e neppure quello del 3overno che vi sostiene. Voi monopolisti per i vostri sordidi interessi di classe e pur di mantenere il vostro dominio sul popolo state trascinando l'Italia in una pazzesca politica di avantiventure che è antioperaia, sociale, antinazionale. La politica che oggi esige la classe operaia e gli strati più larghi del popolo è un'altra ed è quella che si fonda su più alti salari, sulla distensione internazionale e sugli scambi commerciali con tutti i paesi, una politica di maggiori investimenti produttivi, per le 40 ore pate 48, per la parità salariale fra uomo e donna e così via. E questa politica trova sempre più larghi consensi, perchè è l'unica che potrà finalmente spianare la strada al progresso sociale ed economico del paese. I metallurgici italiani e di Sesto, sono consapevoli che la lotta da essi intrapresa è una parte importante di quella di tutti i lavoratori che si battono rer migliori condizioni di vita. Essi sanno per esperienza che per piegare la resistenza padronale e uscire vittoriosi occorre condurre un'azione a fondo ed essere uniti fino alla fine.
Comunicato F. I. O. M. C. I. S. L. U. I. L.
Sciopero Nazionale di 24 ore Dalle ore 6 del giorno 16 aprile alle ore 6 del 17 Ecco dove si manifesta più apertamente la mentalità della classe imprenditoriale nostrana che si ammanta di una falsa umanità paternalistica Una situazione del genere deve essere modif ifata e per modificarla occorre che tutti i lavoratori si convincano che lottando energicametne è possibile. Dobbiamo imporre a Falck una regolamentazione extra contrattuale
per l'allontanamento di coloro che hanno raggiunto l'età del pensionamento, per dare loro una liquidazione consistente sull'esempio di altre fabbriche come la Redaelli. Dobbiamo esigere un collegio di medici che non siano della Falck per stabilir l'inabilità ai lavori siderurgici. Dobbiamo appoggiare la azione delle sinistre in
Parlamento per la « giusta causa » nei licenziamenti. Tutto ciò per impedire a Falck di continuare indisturbato sulla via dei propri esclusivi interessi. Con una azione tenace che insegni i lavoratori della fabbrica, l'opinione pubblica e il Parlamento è possibile impedire questi soprusi e realizzare leggi atte a garantire il diritto al lavoro.