Skip to main content

Siderurgico17

Page 1

PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FALCK

Direzione, Redazione, Amministrazione: Via G. E. Faick, 74

SUCCESSO DELLA LOTTA UNITARIA

L'accordo firmato il 6 marzo fra le organizzazioni sindacali e la Confindustria, segna il raggiungimento di una nuova importante tappa, per il progresso sociale dei lavoratori.

Si è cioè fissato per la prima volta in Italia, per un intero settore di produzione, un livello di orario di lavoro al di sotto delle classiche 48 ore settimanali stabilite dalla legge e dai contratti.

Sono dieci nuove giornate di riposo pagate all'anno che si aggiungono alle 17 festività nazionali e infrasettimanali e ai 12 giorni di ferie stabilite come minimo dal contratto di lavoro.

E' questo un successo della lotta unitaria dei lavoratori siderurgici italiani, che dimostra la validità della rivendicazione e la possibilità concreta di raggiungere, sia pure gradualmente, l'obiettivo delle 40 ore settimanali.

Questo successo viene a poco più di un anno di distanza da quando la F.I.O.M. tenne a Milano un Convegno Nazionale dei siderurgici: In seguito la FIOM, la FIM e la UIL aprirono una vertenza con la Confindustria.

Gli imponenti scioperi unitari del maggio e giugno 1957 diedero il colpo decisivo all'intransigenza di principio degli industriali, creando le condizioni per una soluzione della rivendicazione.

Un carattere particolare hanno avuto le trattative soprattutto per il fatto che la FIOM, rispondendo all'appello fatto dal nostro giornale, ha mantenuto continuamente informati í lavoratori sull'andamento delle stesse, chiedendo appoggi e consigli, cosa che in verità non si può dire sia stata fatta dalle altre organizzazioni.

La volontà degli industriali siderurgici di introdurre la discriminazione nell'interno dei reparti è stata battuta attraverso l'applicazione della riduzio-

ne. Infatti la riduzione dell'orario spetta a tutti i lavoratori degli stabilimenti nel cui ambito si operi qualsiasi attività siderurgica a caldo.

Questo fatto ha portato il numero dei, lavoratori interessati all'accordo da 56.000 annunciati dagli industriali ad oltre 80.000, anche se qualche stabilimento considerato interamente meccanico pur facente parte di grandi aziende siderurgiche, rimarrà escluso.

L'obiettivo delle 40 ore rimane valido e aperto ed è oggi più vicino di quanto non lo sia stato un anno fa.

Questo accordo deve rafforzare nei lavoratori la fiducia nell'unità e soprattutto nella lotta come elemento decisivo per la conquista di migliori condizioni di vita e di lavoro.

Un momento della nostra lotta: Il picchettaggio nello sciopero del 12 giugno 1957

Falck sarà chiamato in. vi bunale

Falck sarà chiamato in tribunale. I tre lavoratori licenziati del Maes Concordia hanno deciso di chiedere giustizia del loro licenziamento. Questo atto trova la piena solidarietà dei lavoratori della Falck e del sindacato FIOM il quale si è impegnato a dare il suo pieno appoggio.

I fatti sono a tutti noti e non è necessario riepilogarli.

Certo è che questo atto di prepotenza dei più inauditi mette in discussione il problema se nelle fabbriche vale la Costituzione Italiana e se il cittadino lavoratore nell'ora di riposo può in accordo con i suoi compagni esprimere il proprio parere attraverso una petizione su un problema a cui è interessato direttamente.

Problema che proprio in questi giorni dopo i fatti Falck, e l'appello presentato al pre-

sidente Gronchi e firmato da oltre cento personalità, tra le quali eminenti avvocati, magiarati, ecc., assume sempre più aspetti drammatici che esigono una soluzione urgente.

M1111111111111111111111111111111110111111111111111111111111111111111111111111111111111

In 4' pagina il testo int*. grole dell'accordo sulla riduzione deli'ororio.

Nell'appello si dice tra l'altro: « Abbiamo il diritto di domandarci: in questa situazione esiste ancora o non esiste più la libertà d'opinione? Insomma la realtà storica ci pone di fronte agli occhi questo fatto: vi sono enti privati che hanno concentrato tali poteri da essere in grado di sospendere o di rendere nulle le libertà costituzionali ».

« E allora: o lo Stato appre-

sta difese valide contro queste offese alle libertà individuali, oppure vien meno al suo compito che è quello di garantire la libertà contro gli attentati ad essa, da qualsiasi parte provengano n.

Fra i lavoratori questo problema è maturo: tutti si rendono conto del valore che ha la libertà. I lavoratori plaudono al coraggio di questi 3 lavoratori i quali, coscienti dei loro diritti porteranno Falck di fronte al giudice.

La C. d. L. di Sesto San Giovanni ha lanciato una sottoscrizione a favore dei 3 lavoratori, , ai quali Falck non ha dato la :; liquidazione.

Il contributo della sottoscrizione sarà il primo atto di ap-i poggio a questi 3 lavoratori che: oggi sono in prima fila nella: lotta per la libertà nelle fabbriche.

Anno V11 - N. 2 sesto
LIRE QUINDICI a ICO
S. Giovanni, Mar.,,‘, 1958
RIDOTTO 1:4'018.11C20 DI L.41 ORO DEI NIDI DIUDGICI LA RIDUZIONE PREVEDE 10 GIORNATE ALL'ANNO

Dalia tabbrica e dai reparti

LESA GRAVEMENTE L'UNITA' IN

dalla raccolta delle firme Falck - CISL iholk C.

Dopo la decisione della CISL di chiedere l'autorizzazione alla Direzione Generale per raccogliere le firme negli stabilimenti alcune considerazioni occorre farle.

Noi non possiamo non criticare un simile modo di agire. Se pensiamo poi che tutto è avvenuto in aperta collusione con Falck c'è da meditare seriamente sul comportamento della CISL.

Come è possibile oggi fingere cercando di far credere che la non corresponsione del premio e la mancata normalizzazione della mutua siano state causate dalla incapacità di questa o di quella corrente sindacale in C.I.?

E' chiaro come il sole che se il premio non è stato corrisposto sino ad oggi e la crisi della mutua è ancora aperta, la responsabilità è esclusivamente di Falck che ha voluto come sempre, manovrare su questi diritti dei lavoratori, tanto che oggi ci troviamo davanti alle prove concrete.

Se Falck non avesse avuto l'intenzione di dare il premio (cosa mai detta del resto dalla direzione) non avrebbe certamente dato oggi il permesso agli attivisti della CISL di raccogliere le firme in fabbrica durante l'orario di lavoro.

Concedendo questa libertà, per la Falck veramente eccezionale, il liadrone dimostra che il premio è costretto a darlo.

Falck rifiuta il diritto alle C.I. di discutere il premio e la mutua in modo unitario, licenzia 3 operai rei di avere firmato una petizione indirizzata ai rappresentanti dei sindacati che trattavano la riduzione dell'orario di lavoro, ma dopo la rottura dell'unità in C.I. da parte della CISL cambia improvvisamente parere, è il caso di dirlo, accoglie a braccia aperte il figliol prodigo che finalmente (per Falck) ha ritrovato la giusta strada, concedendogli quello che aveva brutalmente vietato a chi ne aveva maggior diritto.

Con questo atto la CISL ha violato le norme più elementari della democrazia calpestando in modo aperto l'istituto della CI., e questo gesto aggrava la rottura già esistente nelle C.I. istaurando ancora un clima di guerra fredda nella fabbrica.

La Fiom come la Uil, hanno aspramente criticato l'operato della Cisl e non sono mancati anche da parte della Uil di solito cauta nel criticare la Cisl, dei giudizi estremamente chiari, di un servizio reso alla politica del padrone.

Il premio è un diritto acquisito dai lavoratori, la mutua è

deficiataria non per colpa dei lavoratori.

La Cisl avrebbe dovuto operare con gli altri sindacati per costringere Falck a trattare in modo dignitoso e non prestarsi a una speculazione così bassa.

Le proposte concrete per normalizzare la situazione esistono Purtroppo si è voluto far credere che in questo modo la Cisl avrebbe, in modo magico, aperta la porta alle trattative.

Noi siamo del parere che la Cisl ha violato questioni di principio democratico cercando di diventare maggioranza pur essendo minoranza, inoltre con l'aiuto di Falck, possiamo ben

dire, ha sfondato una porta già aperta. acconto del premio dato a ferragosto dello scorso anno è una cambiale che doveva scadere, e nessun lavoratore ha avuto dei dubbi in proposito così come le dimissioni dei consiglieri della Mutua di parte padronale non avevano certo risolto il problema della Mutua Aziendale.

Una cosa possiamo dire: che la Cisl ha realizzato quella di aver permesso a Falck di togliersi del vicolo cieco in cui si trovava per la sua intransigenza e per la sua politica antioperaia, discriminatoria.

DOMANDE ALI. CISL

PERCHE' la CISL non ha raccolto firme contro il licenziamento di 3 Operai del Rep. Confino?

PERCHE' la CISL non interviene per impedire il licenziamento dei vecchi e degli ammalati?

PERCHE' la CISL non pone il problema degli aumenti dei salari alla Falck, che, anche secondo i loro volantini, sono i più bassi del settore?

PERCHE' la CISL non interviene per dare alle C.I. la giusta libertà e i giusti diritti secondo l'accordo interconfederale 1953?

PERCHE' la CISL non lotta per ottenere gli aumenti di merito per coloro che lo meritano (e sono molti) e per coloro che dovrebbero passare di qualifica?

PERCHE' la CISL non fa nulla per fare applicare tariffe di cottimo che non siano di strozzinaggio come oggi?

Siamo certi che battendoci per la soluzione di questi problemi, la CISL troverebbe l'adesione di tutti i lavoratori indistintamente.

=--- Siamo altresì dubbiosi però che la CISL raccolga queste domande poiché è chiaro che sono « rivendica- p_ zioni » non gradite al padrone.

REPARTO ACCIAIERIA

Gli addetti alla sistemazione del rottame che lavorano sotto le calamite di scarico

A I momento di andare in Inac,h ina apprendiamo che la Dire/iute è d i 4pasta pagare il premi in ceni e l'anno scorso, trattenendoct ea 40(M) lire per saltare il bilancio delta Illtittia.

omiumusibrIMMEMIIIM

Pubblichiamo i risultati delle elezioni ai Cantieri Metallurgici di Castellamare di Stabia ( GRUPPO

FALCK ):

Lista FIOM CGIL ha ottenuto il 76 % con 490 voti

Lista CISL ha ottenuto il 15 % con 99 voti

Seggi assegnati n. 5 alla FIOM n. 1 alla CISL il Seggio impiegati è andato alla CISNAL

dél parco rottami dell'ACCI faranno solamente i due turni di giorno. Potrebbe essere una bella cosa, lavorare di notte è sempre più gravoso e pericoloso che lavorare di giorno.

Ma la cosa non è esattamente così. Infatti questo provvedimento della Direzione è stato fatto per la solita ragione di sfruttare di più gli operai, impiegando in quel lavoro nel 3.o turno direttamente altri lavoratori già addetti alla carica.

E così questi ultimi, oltre al solito lavoro di carica, che del resto hanno sempre svolto, hanno un lavoro extra, cioè devono sostituire il lavoro di 10 o 12 operai che oggi non ci sono più.

Questa è una ulteriore prova del modo con cui Falck intende l'ammodernamento degli impianti: maggiore lavoro e la paga naturalmente sempre quella.

I dirigenti degli stabilimenti Falck, grazie ai metodi coi quali hanno inteso e intendono il rapporto di lavoro e quindi le risoluzioni che da esso scaturiscono, si sono resi più noti loro che i prodotti di fabbrica.

Evidentemente, ad essi, fa gola la sedia del re del sopruso: Valletta, padrone della Fiat.

I nostri cervelloni, scopiazzano i volantini che si profondono a piene mani alla Fiat; le scemenze che vengono spedite gratuitamente agli operai torinesi, poco dopo quelli della Falck se le trovano nelle cassette postali o in fabbrica, sempre tutto gratuito, naturalmente, è il buon papà che paga.

A codesta ineffabile propaganda, con lo stesso linguaggio, si unisce, purtroppo, il sindacato CISL, la DC. ecc.; infatti è difficile trovare una sia pur piccola differenza nei libelli di marca padronale e quelli anonimi che occultano il segreto di Pulcinella.

Eppure, ogni anno, gli operai dicono la loro parola e dal segreto dell'urna laCISL esce sempre regolarmente battuta, e il che sta a dimostrare che le panzane, le bugie cervellot:che sulle tragedie che avverrebl-ero oltre cortina lasciano il tempo che trovano, non attecchiscono, per cui... Non è con le ler ere di Pierino o le affermazioni di qualche sedicente cecoslivacco sbalordito di tanta grazia occidentale che un sindacato o altro organismo po-sono affermarsi ed accattivarsi la fiducia dei lavoratori. La fiducia dei lavoratori la si ha nella misura che un organismo si muove interpretando pienamente i desideri delle maestranze, entrare nel concreto secondo le condizioni della fabbrica.

Il premio annuo, ad esempio, è piuttosto magro, per cui se quei milioni per la propa,,anda gialla fossero impiegati in tal guisa, non sarebbe tanto di guadagnato per tutti?

Per i coloni summenzionati invece, per le prossime scemenze abbiamo bella e pronta la storia dell'asino.

Un Impiegato

Responsabile: SANTE VIOLANTE

Autorizz. Tribunale Monza N. 2219

Arti Grafiche l'Aretina Milano

2 .‘ IL SIDERURGICO
111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111
a111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111

ECESZÍO1iricomoutogiclico2C.I. La U. I. L. e Malagodi

Il problema del riconoscimento giuridico delle C.I. è più che mai oggi sul tappeto, tanto che è discusso da tutte le organizzazioni anche se con impostazioni diverse.

La necessità di dare un riconoscimento giuridico a questo organismo che opera direttamente nella fabbrica è secondo noi indispensabile. Specialmente noi lavoratori della Falck siamo testimoni del modo con cui il padrone calpesta i diritti delle C.I. violando lo stesso accordo interconfederale stipulato nel 1953 che dovrebbe regolare i compiti delle C.I.

Per il padrone l'obiettivo di (mesti ultimi anni è stato quello di neutralizzare la forza di contrattazione delle C.I.

Si sono adoperati tutti i mezzi leciti e illeciti, intervenendo pesantemente nelle elezioni a favore di determinate liste e con innumerevoli forme di ricatto o di paternalismo e di violenza.

Cose dette e ripetute mille volte anche da noi e che oggi sono confermate per al-uni aspetti persino da parte di sindacati cl'e per lunghi anni avevano accettato questa nadronale.

Ci riferiamo come o-nuno comnren-1e alla nosizione della CISL alla Fiat di Torino cl-e alla +'i ',filia delle elezioni è nel dubbio se presentare o meno una propria lista di candidati per protestare contro la sfacciata interferenza di l'alletta nella compilazione delle liste CISL.

Anche se in ritardo bert-enga una simile denuncia c' e và ad aagiungersi a quelle che la F19" già -la anni r

I' clima nelle fabbriche è stato per troppi anni avvele-ato da questa po'itica e questo nuovo sviluppo ci fa sperare in una cLiara nresa di posi-ione dei sindacati per isolare il padronato.

li5a ritornando all'areomento cLe ci interessa dicevamo che il nroldema jet riconoscimento giuridico delle C.I. è discusso ormai da ogni parte.

Giorni fa a AlPvera la Segreteria della C.G.I.L. ha orranizzato un Convegno di eletti in C.I.nelle liste della C.G.I.L. mettendo annunto all'ordine del giorno questo problema.

L'on. Novella Seer. Generale della C.G.I.L. l-a nolemiz-ato con la CISL e la UIL per l^ loro posizione negativa riguardo questo problema.

Non è vero Pa detto Novella che il riconoscimento aiuti lir°

delle C.I. rappresenti una interferenza negativa del potere legislativo che offende il prestigio delle C.I., ma è esattamente vero il contrario.

Il padrone vuole delle C.I. che collaborino intendendo per collaborazione sottomissione, sub ordinazione alle sue direttive.

Il riconoscimento giuridico delle C.I. mira ad impedire che il padronato possa in ogni modo intaccare il potere delle C.I. violando sistematicamente gli impegni sottoscritti.

In seguito alla grave situazione esistente in tutte le fabbriche l'on. Novella ha proposto che la CGIL, la CISL e la UIL facciano assieme una consultazione per denunciare tutte le violazioni dell'accordo interconfederale avvenute da parte del padrone.

Una posizione favorevole al riconoscimento è quella delle ACLI.

Nei giorni scorsi a Milano si è parlato di questo argomento in una riunione di studio organizzata dalle AGLI e aperta a tutte le organizzazioni. Tra i più autorevoli interventi su questo problema segnaliamo quello dell'on. Santi il quale ha detto cbe il riconoscimento giuridico delle C.I. non intacca l'autonomia dei sindacati, anzi fa rafforza.

E' un dovere dello Stato democratico ouello di usare la sua legislazione per sancire le conquiste dei lavoratori. Diversamente i! potere padronale regnerebbe sovrano nella fabbrica a danno dei lavoratori e della democrazia. Come dicevamo la CISL invece è contraria p°rchè teme che questo riconoscimento e.s rappresentare un'imposizione alla unità delle C.I.

Non riusciamo proprio a capire perchè un sindacato debba temere l'unità delle C.I.

Sarebbe facile comprendere il timore che potrebbe avere la Confindustria ma la CISL essendo un sindacato è incomprensibile.

Noi pensiamo che il riconoscimento giuridico delle C. I. rappresenti il rafforzamento di questo istituto e siamo pienamente d'accordo col progettolegge Novella-Santi presentato al Parlamento.

Speriamo (d'e gli aderenti alla CISL e alla UIL spingano nelle loro organizzazioni e contribuiscano a fare passare nel Parlamento una legge in tale senso che essendo interesse dei lavoratori sarebbe anche loro interesse.

« Chi trova un amico trova un tesoro ».

Questo proverbio è sempre confermato dai fatti.

Però c'è anche un altro proverbio che dice: « Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei », che è anch'esso confermato da esperienze che lo convalidano.

I due proverbi, potrebbero anche avere nessuna relazione, tanto da farli convivere pacificamente senza mai urtarsi.

Altri fatti però, a volte, magari aiutati dalla coda del diavolo, possono rompere questo pacifico equilibrio.

Esempio: a tutti i lavoratori della Falck è pervenuta una elegante stampa a domicilio nella quale si parla del congresso nazionale della UIL tenutosi a Firenze. A questo congresso tra i vari autorevoli interventi che coi lavoratori hanno poco da spartire, c'è stato anche nel pomeriggio di martedì 11 febbraio, come si preoccupa di informarci l'opuscolo per « esattezza storica », quello dell'on. Malagodi segretario del PLI.

Cosa sia l'On. Malagodi per i lavoratori è cosa nota e la

stima che gode nel campo dei lavoratori stessi non è delle più lusinghiere.

D'accordo che per gli industriali è un'altra cosa, è sempre il rappresentante più qualificato dei monopolisti e della parte più reazionaria dei proprietari terrieri. Ora noi non sappiamo se l'opuscolo inviato sia opera del « maligno » che ha voluto metterci la coda, certo è che per la UIL è stato un cattivo servizio.

Dal calore dell'accoglienza a quel congresso si direbbe che la UIL ha trovato in Malagodi un amico, e di conseguenza, nn tesoro.

Ma qui fa capolino l'altro proverbio che dice: « Dimmi con chi vai e ti dirò chi sai ». I lavoratori della Falck se lo sono ricordato perchè non si tratta certamente di cose di tutti i giorni: vedere i capi dei liberali interessarsi dei problemi dei lavoratori e cosa piuttosto strana. Ma sarà difficile convincere i lavoratori sella Falck che la UIL abbia conquistato Malagodi alla causa dei lavoratori sono piuttosto propensi a credere il contrario...

CON UN PRETESTO FASULLO

LA C. I. S. L. rompe l'unità in C. I.

Un grave atto è stato commesso dai dirigenti aziendali della CISL con la rottura della unità delle C.I. prendendo a pretesto un volantino fatto dalla Sezione del P.C.I., nel quale si accusa la CISL di essere al servizio dei padroni.

Non entriamo nella polemica perchè i fatti sono conosciuti, e pensiamo che in fondo è meglio siano i lavoratori a giudicare.

Ci interessa rilevare però un metodo che non ci sembra il più corretto.

Ci pare che il P.C.I. sia in diritto di fare volantini e dire quello che secondo lui ritiene corrisponda ai fatti ; la CISL o la D.C. hanno tutta la possibilità per controbattere (come del re-

sto fanno) e per dire il loro parere.

Quello che non riusciamo a spiegarci è che cosa c'entra la rottura nelle C.I. con i rappresentanti della FIOM, prendendo a pretesto il volantino del P.C.I.

Si vuole forse imporre alla FIOM la censura o il veto al PCI nel produrre volantini? noi ci domandiamo con quale diritto! Perchè allora la CISL non chiede alla D.C. di non fare uscire quei libelli che distribuisce regolarmente davanti alla fabbrica?

L'unica cosa certa è che azioni come quella suindicata vanno a danno dei lavoratori e a vantaggio di Falck.

" IL SIDERURGICO„ 3

l

II testo dell'accordo sulla riduzione dell'orario di lavoro

Addì 7 marzo 1958 in Roma tra le delegazioni degli industriali metalmeccanici assistita dalla Confederazione Generale dell'Industria italiana, la delegazione delle aziende siderurgiche con prevalente partecipazione statale, e in ordine alfabetico, le sottoelencate Organizzazioni dei lavoratori;

la Federazione Italiana Metalmeccanici (CISL) assistita dalla Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori

la Federazione Impiegati Operai Metallurgici assistita dalla Confederazione Generale Italiana del Lavoro

la Unione Italiana Lavoratori Metallurgici assistita dalla Segreteria nazionale della Unione Italiana del Lavoro.

settimane ferie gg. festività gg.

Le parti -- tenuto conto per quanto riguarda la durata del lavoro della situazione comparativa nell'ambito della CECAconvengono quanto segue :

) la durata massima dell'orario normale di lavoro è disciplinata dalle norme di legge e di contratto in vigore e nulla viene innovato a tali disposizioni con il presente,

2) la durata media settimanale dell'orario normale per il singolo operaio, verrà ridotta di 1, 1 '2 ore e cioè da ore 43,30 a ore 42, determinate in ambo i casi come al punto e) della premessa.

A fronte di tale minor prestazione sarà corrisposto un compenso pari a 1, 1/2 quota orarie di retribuzione globale di fatto ( per retribuzione globale di fatto, agli effetti del presente articolo si intende :

per gli operai lavoranti ad economia la paga base di fatto più la percentuale del 4% di cui all'art. 2 della parte comune del c.c. 21-61956 più indennità di contingenza ; per gli operai lavoranti ad incentivo la paga base di fatto più incentivo, eventuale utile di cottimo ove coesista ed indennità di contingenza ; per gli operai lavoranti normalmente a cottimo il guadagno globale di cottimo e l'indennità di contingenza ).

3) In relazione alle esigenze tecniche la riduzione di cui

Premesso e considerato : che il regime legale consente di effettuare un orario normale di otto ore giornaliere o 48 settimanali ( Legge 15-3-1923, art. 5) che negli impianti a ciclo continuo le 48 ore settimanali risultano dalla media di tre settimane (c.c. metalmeccanici 21-6-1956, art. 6 ) che la durata minima delle ferie è di 12 giorni lavorativi dopo un anno di lavoro (c.c. metalmeccanici 21-61956, art. 19); che le giornate festive retribuite in un anno sono diciassette (c.c. metalmeccanici 21-6-1956, art, 11 ); che la durata media settimanale dell'orario normale risulta dalla combinazione dei precedenti punti pari a :

2.496 ore 232 »

2.264

ore

all'art. 2 potrà essere attuata dalle Direzioni attraverso una riduzione dell'orario di lavoro settimanale da 48 a 46 e mezza ore o mediante la concessione, durante l'anno, di corrispondenti ore di riposo retribuito ( riposo di conguaglio ).

Nel primo caso, oltre a retribuire le ore lavorate, le aziende corrisponderanno il compenso di cui al 2° comma dell'art.

2 ragguagliato a 15 minuti per ogni gruppo di 8 ore di effettiva prestazione ( 1121'? secondi per ora ).

Nel secondo caso si provvederà ad accantonare le 11'2 quote orarie di cui al 2° comma dellart. 2 per ogni gruppo di 48 ore di effettiva prestazione corrispondendole in occasione del godimento del riposo di conguaglio.

Per stabilire le ore di effettiva prestazione, non si tiene conto delle ore straordinarie e si conteggiano invece le giornate di ferie godute, di festività godute e di riposo di conguaglio.

4) Agli operai discontinui la riduzione della durata dell'orario di lavoro di cui agli articoli precedenti, verrà applicata nelle seguenti misure:

discontinui con orario normale di 60 ore settimanali 100¶',;

discontinui con orario normale di 54 ore settimanali 90 %; discontinui con orario nor-

male di 48 ore settimanali 80°' e la retribuzione sarà calcolata secondo i criteri di cui allart. 50 ultimo comma del punto 4° del C.C. 21.6.56.

5 Nel caso in cui non si renda possibile la riduzione dell'orario di lavoro settimanale o la concessione dei corrispondenti riposi di conguaglio, agli operai che ne abbiano diritto e qualora siano trascorsi oltre 6 mesi dalla maturazione del diritto medesimo, saranno corrisposte in sostituzione tante quote orarie di retribuzione calcolata ai sensi del precedente art. 2 quante sono le correlative ore già maturate.

Per ogni ora di lavoro compiuta dall'impiegato o dall'appartenente alla categorie speciale oltre le 44 e fino alle 48 settimanali, l'azienda corrisponderà allo stesso, in aggiunta alla sua retribuzione, una quota oraria del minimo tabellare, quota che verrà determ1nata dividendo Io stesso minimo per 130. E ciò in sostituzione del trattamento previsto dallart. 5 parte categoria speciale ed 8 parte imoiegati del contratto collettivo nazionale 21 giugno 1956.

Negli stabilimenti, ove siano in vigore accordi o comunque trattamenti particolari in materia di durata del lavoro, i benefici previsti dal presente accordo verranno assorbiti, fino alla

La nuova contingenza

TABELLA

concorrenza, da quelli clerivanti sotto qualunque forma dagli accordi o trattamenti stessi, inscindibilmente considerati nel loro complesso.

Le norme di cui ai precedenti articoli, per quanto previsto in ciascuno di essi, si applicano ai lavoratori degli stabilimenti siderurgici di cui al paragrafo c) del campo di applicazione del contratto nazionale metalmeccanici.

II presente accordo decorre dal 1° gennaio 1959 e farà parte integrante - seguendone le sorti - del contratto nazionale di lavoro ( nuovo o prorogato) per gli addetti all'industria metalmeocan;ca, e resterà comunque in vigore almeno fino a tuilto il 31 dicembre 1959.

NORME TRANSITORIE

A decorrere da! lunedì successivo alla data della stipulazione del presenta accordo e sino al 31 dicembre 1958 i benefici di cui ai precedenti articoli verranno applicati nella misura del 70 per cento.

Per il 1958 e solo naturalmente nel caso di corresponsione delle quote orarie di cui al punto 5) le stesse verranno liquidate rispettivamente entro il 15 agosto 1958 ed il 15 gennaio 1959.

Le parti si danno atto che il presente accordo non si applica ai lavoratori degli stabilimenti meccanici delle aziende siderurgiche e le Organizzazioni dei lavoratori si impegnano in tal senso. TABELLA

4 " IL SIDERIJR.GICO „
QUALIFICHE Gruppo Terr. A Uomini Donne l' categoria sup. 21 anni 376,50 376,50 2° categoria sup, 21 anni 284,00 245,00 inf. 21 i 246,50 211,00 3' cr.egoria A sup. 21 anni 211,50 182,50 20-21 » 203,00 172,00 19-20 » 195,00 155,00 18-19 i 179,00 143,50 17-18 ' 154,50 131,50 16-18 i 143,00 122,50 inf. 16 » 118,00 109,00 3° categoria B sup. 21 anni 179,00 155,00 20-21 i 171,00 148,00 19-20 » 166,00 138,50 18-19 i 155,50 122,50 17-18 » 131,50 111,50 16-18 » 124,00 106,00 inf. 16 i 98,50 92,50
B - IMPIEGATI
B - INTERMEDI QUALIFICHE Gruppo Terr. A Uomini Donne l' categoria sup. 21 anni 275,50 238,00 inf. 21 » 243,50 206,50 2' categoria sup. 21 anni 209,50 181,00 20-21 i 198,50 171,50 19-20 i 193,00 153,00 18-19 i 179,00 142,50 TABELLA C - OPERAI Gruppo Terr. A QUALIFICHE Uomini Donne Operai specializzati sup. 20 anni 197,50 18-20 i 192,00 16-19 i 170,00 Operai qualificati sup. 20 anni 177,00 149,50 18-20 » 172,00 125,50 16-18 i 151,00 118,00 Manovali specializzati sup. 20 anni 168,00 141,50 18,20 » 156,50 118,50 16-18 » 123,50 105,00 inf. 16 i 97,50 91,50 Manovali comuni sup. 20 anni 157,50 133.00 18-20 i 147,00 112.00 16-18 » 116,00 100.00 i, r. 16 i 81,00 80,00 52 x ore 48= 12 x » 8- 96 h. 17 x ore 8= 2.264 : 52 settimane -- ore 43,30 settimanali

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook